ARRETRATO NEL QUALE HA COLLABORATO Fabrizio Sebastian Caleffi

Numero 1 di gennaio-marzo 2014

Vetrina Parola poetica e parola quotidiana l’identità equivalente di Daria Deflorian | pag. 2 di Paolo Ruffini Da Pasolini a Tahar Ben Jelloun e da Ingeborg Bachmann a Lucia Calamaro e alla fortunata collaborazione con Antonio Tagliarini, l’attrice trentina ha costruito intorno alla parola la qualità della propria presenza scenica in una costante ricerca della …

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Numero 2 di aprile-giugno 2013

Vetrina Il teatro “colloquiale” di Oriza Hirata tra androidi-attori e parole-farfalla | pag. 2 di Cristina Ventrucci Arrivato da pochi anni in Europa, il regista giapponese ha recentemente presentato a Parigi la sua versione del cechoviano Tre sorelle. Un teatro testuale, dove storie e sentimenti sono evocati e mai raccontati e dove allo spettatore è …

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Numero 1 di gennaio-marzo 2010

Vetrina Camus, celebrato o imbalsamato? | pag. 4 di Fabrizio Sebastian Caleffi A cinquant’anni dalla morte (4 gennaio 1960), in Francia si discute se tumularlo nel Pantheon insieme agli eroi nazionali. Diventerà un’icona della nuova destra o riuscirà a rimanere l’Uomo in Rivolta della stagione esistenzialista? Speciale Veneto, crogiuolo di contraddizioni | pag. 8 di …

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Numero 1 di gennaio-marzo 2009

Vetrina Fokin, “miracolo” a Pietroburgo | pag. 2 di Fausto Malcovati Un teatro glorioso in caduta libera, un direttore coraggioso, una sindachessa determinata e un regista anticonformista: sono i protagonisti della rinascita dell’Alexandrinskij di Pietroburgo. Il regista è Valery Fokin, alfiere di un “nuovo accademismo” capace di rispettare i classici, lasciando però spazio alla fantasia …

Numero 1 di gennaio-marzo 2009 Leggi tutto »

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