Numero 1 di gennaio-marzo 2024

La sezione Vetrina si apre con conversazione su Jon Fosse che Laura Bevione ha avuto con Valerio Binasco, il regista che più di ogni altro ha frequentato i testi del neo-Premio Nobel, segue il racconto dell’esperienza di Bat_Bottega Amletica Testoriana, percorso di alta formazione diretto da Antonio Latella tra Pesaro e Milano. Da Bergamo, raccontiamo la prima di Raffa in the Sky, opera-contemporanea sulla diva della tv. Completano la sezione il collettivo Ateliersi, il Festival dello Spettatore di Arezzo, quest’anno dedicato alla Intelligenza Artificiale e due realtà calabresi attive sul territorio: Dracma e MedFest (di Valerio Binasco e Laura Bevione, Diego Vincenti, Sandro Avanzo, Michele Pascarella, Roberto Canziani, Alessandro Toppi e Paola Abenavoli).

Le corrispondenze dal mondo toccano su questo numero Parigi, con il Festival d’Automne e il Brecht di Ostermeier, Vienna, Romania, Mosca, Lugano e New York (di Giuseppe Montemagno, Irina Wolf e Claudia Cannella, Fausto Malcovati, Diego Vincenti e Laura Caparrotti).

Nella sezione Ritratti incontriamo il giovane coreografo Adriano Bolognino e Daniele Villa, drammaturgo di Sotterraneo (di Carmelo A. Zapparrata e Matteo Brighenti).
A Niccolò Fettarappa Sandri e al Festival Intransito 2023 sono dedicate le pagine della sezione Nati Ieri, sui giovani protagonisti della scena (di Mario Bianchi e Alice Strazzi).

Il testo pubblicato è Spezzata. Rapsodia (per intercessione del Silenzio) di Fabio Pisano.

Completano il numero le rubriche dedicate alla lirica, alla danza, alle recensioni degli spettacoli della prima parte della stagione, alle novità editoriali, alle notizie dalla società teatrale.

La copertina e l’immagine di apertura del dossier sono state realizzate appositamente per Hystrio da Renzo Francabandera.

DOSSIER

Odin Teatret 60

Per celebrare i 60 anni dell’Odin Teatret, il gruppo di teatro di ricerca più longevo del ’900, abbiamo chiesto a Eugenio Barba, a critici, studiosi, docenti universitari e allievi di ieri e di oggi di raccontarci la loro esperienza di spettatori-testimoni. Un contributo per riflettere, anche attraverso il ricordo degli spettacoli più importanti e significativi dell’ensemble, su una pratica scenica forse lontana da questi anni, ma ancora necessaria al fine di capire meglio quel che resta di un’avvincente storia teatrale che ancora continua (a cura di Claudia Cannella e Giuseppe Liotta con interventi di Eugenio Barba, Franco Perrelli, Marco De Marinis, Gerardo Guccini, Laura Caretti, Michele Pascarella, Francesca Romana Rietti, Franco Ungaro e Laura Bevione).

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