Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 2005

Speciale

Premio Hystrio alla Vocazione 2005 | pag. 2

di
I vincitori, i partecipanti e le scuole di teatro rappresentate

Premio Hystrio 2005: le motivazioni | pag. 2

di
Premio Hystrio all’interpretazione a Fabrizio Gifuni, Premio Hystrio alla regia a Giorgio Gallione, Premio Hystrio alla drammaturgia ad Davide Enia, Premio Hystrio-altre muse al sito ateatro.it, Premio Hystrio -Provincia di Milano a Associazione Olinda onlus, Premio Hystrio-Arlecchino d’oro a gruppo A.T.I.R., Premio Hystrio alla Vocazione per giovani attori edizione 2005, Borsa di studio Gianni Agus.

Premio Hystrio: dalla vocazione alla premiazione | pag. 4

La cronaca delle preselezioni, delle selezioni finali e della serata-spettacolo delle premiazioni

I vincitori del Premio Hystrio alla vocazione | pag. 10

di
Ilaria Genatiempo (Accademia Silvio d’Amico di Roma), e, ex aequo, Woody Neri e a Mirko Rizzotto (entrambi diplomati alla Scuola di Teatro di Alessandra Galante Garrone di Bologna). La Borsa di studio Gianni Agus è andata a Francesca Epifani, proveniente dalla pre-selezione. Tre i segnalati: Marco Grossi (Accademia Silvio d’Amico di Roma), Giorgio Sangati e Rosanna Sparapano (entrambi provenienti dalla Scuola del Piccolo Teatro di Milano).

Dalla scena al libro i tre goal del golden boy | pag. 11

Davide Enia, Teatro (Italia-Brasile 3a2, maggio ’43, Scanna), edizioni Ubulibri, 2005.

La questione teatrale

Buttiglione: prendiamolo con filosofia | pag. 12

Considerazioni senza preconcetti e malizie sul successore di Urbani alle Attività Culturali

Festival

Festival officine di teatro | pag. 14

Se il teatro delle grandi produzioni è avaro di occasioni, sono i festival i veri cantieri in cui si esercitano le giovani leve, si mettono alla prova nuovi testi o si rodano gli spettacoli che poi entreranno far parte delle maggiori stagioni invernali – Sempre più numerose le rassegne estive offrono programmi variegati che vanno dalla ricerca ai classici e ai giovani autori. Proviamo a tracciare un nostro itinerario di scelte

Retroscena

forme alternative d’organizzazione

Vecchi problemi e nuovi mercati | pag. 20

Vetrina

Cambi della guardia

Il teatro è fatto a scale… | pag. 22

…C’è chi scende e c’è chi sale in questi mesi nel teatro italiano, sia di prosa sia lirico. – All’Eliseo diventa direttore artistico Antonio Calbi, che qui intervistiamo insieme a Massimo Monaci, e allo Stabile delle Marche, Valerio Binasco, entrambi attorno ai quarant’anni; mentre al Metastasio arriva il drammaturgo e regista Josè Sanchis Sinisterra e Cristina Pezzoli si dimette con sei mesi di anticipo da Pistoia. – Altre novità si preparano per il futuro tra festival ed enti teatrali, in primis Santarcangelo

Drammaturgia

ritratti di drammaturghi italiani/3

Roberto Cavosi miti antichi in tragedie di oggi | pag. 26

Nativo di Merano, si forma come attore all’Accademia d’arte drammatica di Roma. Il primo ciclo di testi, allestiti dallo Stabile di Bolzano con cui avvia un duraturo sodalizio artistico, trae ispirazione dai problemi sociali legati alla realtà multietnica dell’Alto Adige e alla sua storia. – Negli anni Novanta, con Rosanero, in cui il mito di Antigone rivive nella vicenda di una giovane anoressica, si avvia un confronto costante con le storie antiche, soprattutto quelle con al centro una figura femminile, volto a indagare senza falsi pudori i disagi e le sofferenze contemporanee, che sfocia nella recente Trilogia della luna.

Testi

Gassosa | pag. 30

Danza

eccellenti danzatori e coreografi

Nuova danza la Cina è vicina | pag. 35

Si moltiplicano sulle nostre ribalte le presenze di compagnie che arrivano dall’Est – Il Tai Chi è spesso fonte di ispirazione, ma non mancano le riletture di nostri classici, Sagra della primavera in testa

Eye di e con Yoshito Ohno all’Arena del Sole di Bologna | pag. 35

Visitazione>Mother Rhythm di Virgilio Sieni | pag. 35

Dossier

a cura di Claudia Cannella

Pier Paolo Pasolini, quale teatro? | pag. 38

A trent’anni dalla morte (2 novembre 1975), l’opera multiforme di Pasolini continua a suscitare interesse e a porsi come punto di riferimento obbligato per il dibattito culturale e non solo – Il suo teatro, praticato attivamente fin dagli anni giovanili a Casarsa e poi esploso durante il periodo romano tra il ’66 e il ’68 con le sei tragedie (Pilade, Affabulazione, Calderón, Porcile, Orgia, Bestia da stile), è oggi, almeno per quanto riguarda la drammaturgia italiana contemporanea, tra i più rappresentati – Ne abbiamo voluto ripercorrere le tappe creative fondamentali, gli episodi più significativi e controversi, i film di matrice teatrale, dando voce ad artisti e studiosi che hanno contribuito a tener viva l’attenzione su uno degli intellettuali più acuti e contraddittori del secondo dopoguerra

Pasolini/Ronconi

Ambiguità e reticenze questo il fascino dei suoi testi | pag. 44

Luca Ronconi ha ormai accumulato una teatrografia vastissima, con decine e decine di testi allestiti nel corso di un quarantennio. A Pasolini è tornato in diverse occasioni, a cominciare dal 1978, quando portò in scena al Laboratorio di Prato il Calderón, poi ripreso a Torino nel 1993 insieme ad Affabulazione e Pilade

il libro di Stefano Casi

I teatri di Pasolini

| pag. 46

la teoria di Zigaina

Come organizzare la propria morte | pag. 47

Pasolini/Latella

Il rito la parola e il corpo dell’attore | pag. 48

Dopo Luca Ronconi, è il trentaseienne Antonio Latella ad aver firmato, in Italia, il maggior numero di regie pasoliniane – Insieme a una giovane compagnia estremamente affiatata ha messo in scena, tra il 2002 e il 2004, Pilade, Porcile e Bestia da stile e non esclude, in futuro, di completare l’allestimento delle sei tragedie con una nuova “trilogia”

fuori dal coro/1

Sei tragedie per una polis che non c’è | pag. 51

Dalla felice traduzione dell’Orestiade di Eschilo al “teatro catechistico” delle sei pièce del ’66: quando l’ideologia non fa rima con drammaturgia

Pasolini/Nordey

Un teatro di parola con il patrocinio della poesia | pag. 52

Quarantenne, con già una solida carriera alle spalle, Stanislas Nordey è il regista che, in Francia, ha più frequentato il teatro di Pasolini, allestendo Bestia da stile, Calderón, Pilade e Porcile

fuori dal coro/2

Le mutande sporche del pasolinismo | pag. 53

Teatro/cinema

Edipo, Medea maiali e marionette | pag. 54

Individuo e collettività, natura e cultura, realtà e immaginario: utilizzando mito, Storia e autobiografia Pasolini riuscì a mettere a fuoco con lucidità, nei suoi film di matrice teatrale, i conflitti fondamentali alla base, ieri come oggi, del comportamento umano

foyer

Venga a prendere un caffè con noi | pag. 57

Pasoliniade | pag. 58

di
In questa “antologia critica” abbiamo voluto ripercorrere gli esiti a nostro avviso più significativi delle messinscene dei testi pasoliniani (tra i quali Orgia e Pilade sono i più rappresentati). Ma numerosissimi sono i registi che si sono cimentati con le sue pièce e, tra questi, ricordiamo Mario Missiroli, Lamberto Puggelli, Beppe Navello, Roberto Guicciardini, Memè Perlini, Franco Enriquez, Luigi Squarzina, Angelo Savelli, Giorgio Pressburger, Antonio Syxty, Lorenzo Salveti, Valter Malosti, Alvaro Piccardi, Pino Quartullo, Pierpaolo Sepe e Monica Conti

per saperne di più

Recensioni, siti, archivi, bibliografia teatrale, spettacoli in tournée  | pag. 65

di

Teatromondo

Parigi/1

Menage à trois di teatro musica danza | pag. 66

Le due comédie-ballet di Molière musicate da Lully, L’amore medico e Il siciliano o l’amore pittore, messe in scena come moderni musical alla Comédie Française da Villégier e Duverger. Nel melodramma argentino di Alfredo Arias, Mambo mistico, si fondono la tradizione popolare musicale sudamericana, ritmi africani, suggestioni jazz e il tango – Essaim/Sciame di Toni Negri al Théâtre de la Colline

Parigi/2

Scena nuda e schermo per il Tristano di Sellars | pag. 69

L’ultima pièce di Pinter, Celebration, messa in scena da Planchon con uno spirito più adatta a Feydeau che allo scrittore inglese – Deludente e velleitario lo spettacolo Telefavela del giovane regista berlinese René Pollesch mentre non tradisce le aspettative la messinscena dell’opera wagneriana del regista americano, famoso per i suoi contestati ammodernamenti scenici in collaborazione con il videoartista Bill Viola

L’Envol di Carlotta Clerici al Vingtieme Théâtre | pag. 71

Royal Shakespeare Company

Vanessa Redgrave regina assetata di giustizia | pag. 72

Bruxelles

Una casa per i progetti  | pag. 73

L’ultima pièce di Pinter, Celebration, messa in scena da Planchon con uno spirito più adatta a Feydeau che allo scrittore inglese – Deludente e velleitario lo spettacolo Telefavela del giovane regista berlinese René Pollesch mentre non tradisce le aspettative la messinscena dell’opera wagneriana del regista americano, famoso per i suoi contestati ammodernamenti scenici in collaborazione con il videoartista Bill Viola

New York

La danza del software | pag. 74

Personale della compagnia di Trisha Brown al Lincoln Center in occasione dei trentacinque anni della fondazione – In programma non solo spettacoli significativi del passato ma anche lavori molto recenti, frutto della collaborazione con un team di artisti, compositori e ingegneri che sperimentano nel campo della cattura elettronica del movimento dei danzatori

Nati ieri

i protagonisti della giovane scena/22

Un teatro della comunità nella bassa bolognese | pag. 76

Il Teatro dell’Argine, nato undici anni fa a San Lazzaro di Savena, a pochi chilometri da Bologna, si dedica fin dagli inizi alla scrittura drammaturgica incentrata su temi legati alla Storia o ad aspetti del mondo presente, e all’organizzazione di laboratori per i giovani, diventando ben presto un luogo di riferimento della comunità cittadina. A partire dal 1998, il gruppo trova anche una sua “casa” stabile, l’Itc teatro, dove pur dando spazio alle ospitalità, fa prevalere le proprie produzioni. Tre i direttori e registi-autori della compagnia: Nicola Bonazzi, Pietro Floridia e Andrea Paolucci.

Teatroragazzi

Teresa Ludovico

Pensare in grande per piccoli spettatori  | pag. 79

La regista del Kismet crea spettacoli articolati e complessi che si rivolgono non solo al pubblico giovane ma anche a quello adulto, come Bella e Bestia, replicato in quattro lingue in tutto il mondo, e Gilgamesh tratto dal poema sumero – E in agosto a Tokio metterà in scena La regina della nevi di Andersen che sarà ripresa in versione europea la primavera prossima

Recensioni

Michele Strogoff della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, Spade e cipolle di Angela Iurilli,  Robinson & Crusoe del Teatro dell’Angolo di Torino | pag. 80

Il gioco del teatro a Maggio all’infanzia

Il teatro ragazzi spunta a primavera  | pag. 81

Biblioteca

a cura di Albarosa Camaldo

Le novità editoriali | pag. 82

di

Exit

scomparso lo scrittore romagnolo

Raffaello Baldini, che amava i gomitoli di parole | pag. 84

Addio a Valeria Moriconi vulcanica primadonna della scena italiana | pag. 85

aveva creato il Ttb

Renzo Vescovi trampoli in piazza e danze indiane | pag. 86

scomparsa a 54 anni

Barbara Nativi regista ironica e trasgressiva | pag. 87

Critiche

| pag. 88

di
Pro&contro: Temporale di Strehler/D’Amat; Bruni: Tempesta per burattini; Quarto Stato Festival a Milano; L’illusione comica di Sciaccaluga; Lavia/Melato mattatori per Albee in Chi ha paura di Virginia Woolf?; Fabbrica Europa e Intercity Festival-Edimburgo a Firenze; La Mandragola secondo Scaccia; Marchesini doppia zitella; Carpentieri rilegge La tabernaria Della Porta – Il Ciclope siciliano di Pirrotta e oltre 50 recensioni della seconda parte della stagione.
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Milano

E’ di scena il Quarto Stato | pag. 93

A Milano i teatri Verdi, Blu e della Cooperativa hanno unito le forze per proporre il ” Quarto Stato Festival”. Sei gli spettacoli in programma: Italiani cìncali! di Nicala Bonazzi e Mario Perrotta, Braccianti di Armamaxa Teatro, Ballare di lavoro di Renata Ciaravino, Dimissioni dal Sud di Cantieri Teatrali Koreja, Murgia di Teatro Minimo e Kalatrasi del giovane Alberto Nicolino.
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Fabbrica Europa

Elettra rumena con musica folk | pag. 102

Firenze, dodicesima edizione del Festival Fabbrica Europa. Fra gli spettacoli di questa edizione si segnalano: Alma di Giorgio Rossi, Visitazione – Mother Rhythm della Compagnia Virgilio Sieni Danza, Il sogno di Andersen dell’ Odin Teatret e due frammenti proposti dalla Compagnia Corte Sconta. Tre nuovi spettacoli: Accadueò di Teatro Minimo di Adria/Teatro Scalo, Eros e Priapo (da Furore a Cerere) di Roberto Bacci e Massimo Verdastro, Elettra del Teatro di Oradea.
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La società teatrale

a cura di Giulia Calligaro

Mantova: Arlecchino d’Oro per non dimenticare Artioli – Tutta l’attualità del mondo teatrale: festival, notizie dall’Italia e dal mondo, corsi e premi. | pag. 120

Hanno collaborato

In copertina:Ritratto di Pasolini, illustrazione digitale di Ivan Canu

| pag. 128

di

| pag. 128

di
Marco Andreoli,  Giovanni Ballerini, Sandro Bernardi, Massimo Bertoldi, Valentina Bertolino, Laura Bevione, Filippo Bruschi, Simona Buonomano, Fabrizio Caleffi, Stefano Casi, Roberto Cavosi, Anna Ceravolo, Concetta D’Angeli, Lorenzo Donati, Loredana Faraci, Mimma Gallina, Emanuela Garampelli, Andrea Garlet, Gigi Giacobbe, Giuseppe Liotta, Stefania Maraucci, Massimo Marino, Antonella Melilli, Giuseppe Montemagno, Andrea Nanni, Alessandra Nicifero, Pier Giorgio Nosari, Dimitri Papanikas, Gianni
Poli, Oliviero Ponte di Pino, Irina Possamai, Eliana Quattrini, Olindo
Rampin, Domenico Rigotti, Francesco Tei, Martina Treu, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Giusi Zippo.