Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 1992

Editoriale

Estate, istruzioni per l’uso | pag. 2

Eurofestival

L’Europa dei Festival: fare il punto

Tutto il mondo in estate è teatro | pag. 3

Contro l’effimero culturale e le rassegne di basso profilo, per vitalizzare il teatro legandolo al territorio, conviene valorizzare i luoghi non teatrali che possono diventare ideali palcoscenici estivi: città d’arte e quartieri metropolitani, castelli e palazzi, ville e parchi, chiostri e fabbriche in disuso – Le Ville Vesuviane promuovono in Luglio un incontro fra specialisti europei – Si discuterà del buon uso dei nuovi spazi da destinare alla festa teatrale.

Progetto Nuovo Teatro dell’Est

C’era una volta un impero… | pag. 4

Festival

Il 9 e 10 Luglio a Villa Campolieto

Si incontra a Napoli l’Europa dei Festival | pag. 7

Ragioni dell’incontro: considerare l’uso degli spazi non teatrali come contenitori di spettacoli e attivare forme di collaborazione concreta con l’Europa.

Incontro con l’Equipe delle Ville Vesuviane

I gioielli teatrali del Miglio d’Oro | pag. 8

Il Festival è nato da un coup de foudre di De Fusco per la restaurata Villa Campolieto – Da sette anni, con i suoi collaboratori, Galdo, Cinnante e Sbragia fa rivivere gli splendori del Settecento in un quartiere ad alto rischio.

La mappa dei Festival

La mappa delle feste teatrali d’estate | pag. 9

La festa

Festa, cultura, impegno nella quarta edizione

La kermesse teatrale di Montegrotto Terme | pag. 14

Affollata cerimonia-spettacolo per la consegna dei premi a Proietti (Montegrotto-Europa), Costanzo (Videoteatro), Mangini (Saggistica), Monteleone (Radiofonia) e a Marisa Della Pasqua, Elis Lovric, Raffaele Di Florio e Margherita Di rauso vincitori del Premio alla Vocazione – Applaudita serata con Yves Lebreton – Goldoni oggi: una rifessione di critici, registi e attori sulle nuove rappresentazioni goldoniane, presenti i componenti il Comitato per il Bicentenario e i rappresentanti del ministero dello Spettacolo.

Le tuscolane

Teatro D’Estate alle Ville Tuscolane | pag. 17

“Con qualche timore e molte speranze ho accettato di dirigere una rassegna che dovrebbe contribuire a riempire il vuoto culturale dell’estate laziale e fare di Frascati, che è ormai un quartiere residenziale di Roma, un laboratorio della nuova drammaturgia” – Un mese di iniziative e manifestazioni anche diurne: spettacoli nei palazzi e nei parchi, visite guidate e mostre, serate musicali, incontri cinematografici, giornate dedicate a personalità dello spettacolo e “musei viventi” animati dall’Accademia Silvio D’Amico e dalla scuola di Proietti – Ma, soprattutto, testi di autori contemporanei, su commissione, intorno ai temi della villeggiatura, del viaggio, dell’intrigo amoroso.

I testi delle tuscolane

| pag. 21

Sei testi di autori contemporanei: Viaggio in Italia, da J.W. Goethe, di Roberto Buffagni – Il vizio del cielo, di Valeria Moretti – Mine Haha, ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle, da F. Wedekind, di Daniela Morelli – Sognanti, di Remo Binosi – Un poeta nel letto, di Ludovica Cantarutti – E i topi ballano, di Mattia Sbragia. Con autopresentazioni e note biografiche degli autori.

VIAGGIO IN ITALIA | pag. 21

Fantasia drammatica e musicale dalla vita e dalle opere di J.W.Goethe

IL VIZIO DAL CIELO | pag. 31

Personaggi: Teresa, la santa bambina – Maddalena, l’innamorata – Caterina, l’eretica – Veronica, la visionaria.

Adattamento di Daniela Morelli dell’opera di Wedekind

MINE-HAHA ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle | pag. 40

Personaggi: Le vere protagoniste dello spettacolo sono: Le fanciulle; Tra le bambine si distinguono: Hidalla bambina, Blanka, Pamela, Wera, Lora, Gertrud, Simba, Hidalla, Naemi

SOGNANTI | pag. 49

Monologo. Descrizione: Rappresentazione della realtà e veicolo d’interpretazione: il sogno diventa qui, materia di scambio. La donna narrante, voce ed eco di altre, confessando al pubblico le sue visioni notturne offre verità in cambio di partecipazione. Chiede che da individuale, la sua diventi storia di tutti. Donne e uomini, come parti interagenti di un comune intreccio di comportamenti. Poichè ciò che è raccontato pubblicamente da uno, verrà da altri ascoltato, ricordato e ad altri ancora narrato aumentato o privato di parti, parole, significati, trasfigurandosi dal nucleo originale e accogliendo l’eredità di ognuno. Gli otto sogni svelati, compongono il percorso di in gioco non finito che parte con un imperfetto (…c ‘era…) indispensabile base d’ogni avola e arriva in un luogo dal quale ancora sarà possibile partire muniti di ulteriore conoscenza (…E così che sono arrivata fin qui. A dirtelo.), dopo un devastante terre noto. Organizzata funzionalmente come segnaletica d’espressione, la punteggiatura segue a logica dell’emozione. In favore della costruzione di un teatro che si faccia vedere :on le parole delle immagini. E udire con le immagini delle parole.

Cinque quadri per un giallo

UN POETA NEL LETTO | pag. 59

Descrizione: La vicenda è costruita intorno alla figura del poeta romano Paolo Rolli che nell’estate del 1715 è ospite di Villa Aldobrandini di Frascati Lavinia, ospite dei proprietari di Villa Aldobrandini, per un periodo di vacanza estiva, ha incontrato il poeta Paolo Rolli, anch’egli ospite in procinto di parti re per l’Inghilterra dove troverà onori e celebrità, divenendo precettore dei figli dire Giorgio II, e illustre traduttore e divulgatore della lingua italiana. Lavinia s’innamora del poeta e decide, con la complicità di Feliciano, marito di Do nata (altri due ospiti) di attirare Paolo nella sua alcova con la scusa di sentirsi leggere i suoi versi e leggergli a sua volta alcune composizioni amorose che lei ha scritto. Ella confida poi all’amica Donata (donna di grande temperamento), di voler partire con Paolo nascondendosi a sua insaputa in uno dei bauli che compongono il bagaglio del poeta. Feliciano però, innamorato a sua volta di Lavinia, dopo aver promesso a quest’ultima la sua complicità nel progetto di attirare Paolo nell’intimità e geloso della donna, si sostituisce al poeta nell’incontro amoroso riuscendo a possedere Lavinia. Scoperto il tranello Lavinia si vendica mostrando alla moglie di Feliciano, Donata, la lettera che lo stesso le aveva indirizzato dichiarandole il proprio amore. Donata asseconda il gioco di Lavinia nel voler nascondersi in uno dei bauli da viaggio, ma quando è il momento di far trasportare quest’ultimo al seguito del poeta mette in atto la sua vendetta facendolo gettare, invece, nelle acque del Tevere. Una volta compiuto l’assassinio, fingendosi superiore, perdonerà il marito. La pièce vuole rappresentare i due opposti dell’amore (che corrispondono alle due presenze parallele di Rolli e Il Todino da una parte e degli altri personaggi dall’ altra). Si tratta di due storie parallele anche se la trama esposta è la principale come scusa scenica. La presenza di Rolli nella vicenda è assunta come scusa per la trama. La figura di Paolo Rolli è storicamente reale, come reali sono tutti i riferimenti alla sua vi ta ed alla sua arte espressi dal Todino. Il Todino è così chiamato per le origini (da Todi) della famiglia materna di Paolo Rolli, nato nei pressi di Roma nel 1687 da padre borgognone e da madre patrizia todina, di cognome Arnaldi. e morto a lodi nel 1765. Il Torino è un fantasma destinato al poeta più che all’uomo. Egli è guercio e questo fatto limita la sua capacità di «vedere» nel tempo. Per questo egli con l’occhio che gli rimane «vede» e predice solo il futuro. Nel momento del soggiorno Rolli è preso più dalla sua arte e dal suo prossimo viaggio a Londra, che dalla presenza delle donne e della vita mondana, anche se la sua esistenza segna partecipazioni ‘ociali anche nell’ambito ecclesiastico) e la sua poesia più nota ai non addetti ai las ori. sia quella amorosa. I versi riportati nel testo e messi in bocca a Rolli (virgolettati) sono realmente stati scritti da lui. Tutto il resto è invenzione. Personaggi: Paolo Rolli, poeta, Il Todino, spirito che parla in versi, antenato del poeta, Lavinia, nobildonna romana, Donata, nobildonna romana, Feliciano, marito di Donata, un servitore.

“…E I TOPI BALLANO” | pag. 65

Personaggi: I padroni: La Famiglia Altobrandini da Ripabottoni La servitù: Matilde, Giordano (maggiordomo di casa Altobrandini), Nestore (cocchiere di casa Altobrandini), Leonida (Stalliere di casa Altobrandini), Antonietta (Cameriera di Donna Fiorenza), Ester (cameriera di Dan Bermele), Aminta (giovane sguattero di cucina), Eva (accudisce i cani, la spazzatura, l’orto e tutte le cose umili e sporche dello cosa), Marcello (cuoco di casa Altobrandini), Ersilia (vecchia cameriera), Donatella (figlia sciocca, belloccia e pretenziosa di Ester e Nestore), Adele e Gabriella. Descrizione: Questa commedia è nata per lo stesso amore che portiamo verso il teatro Pamela Villoresi ed io. A Pamela dedico, con questa opera, il mio infinito grazie. A mio padre per la prima volta dedico un’opera mia, per ringraziarlo di avermi insufflato questo amore.

Al Festival delle Tuscolane anche una cornice musicale | pag. 75

Il Laboratorio Settimo al nuovo Festival

Le affinità elettive di Goethe rivivono nelle Ville Tuscolane | pag. 77

Dieci storie interrotte per coro e solisti

LAICA RAPPRESENTAZIONE | pag. 88

Personaggi: Il coro, la madre, Maddalena, Marta, Pierluca, Marco, Speedy, Cecilia, Corinna, la Figlia, il Figlio, il Padre, Quinto, Gigio, Giorgio, Flora, Ciro, Luisetta, Costanzo, Alberatone, Carmen Miranda, Johannes. Inoltre: un medico, un dottore, una donna

Laica rappresentazione per il male del secolo

Non si sono inventate le parole… | pag. 91

Analisi dell’opera di Maricla Boggio

Un teatro visionario radicato nella realtà | pag. 94

RIFLESSIONI DI UN ERETICO | pag. 109

Monologo

Humour

Foyer | pag. 113

Exit

Per noi è sempre stata Marlene | pag. 114

Lerici

Don Chisciotte del teatro e dell’editoria | pag. 114

di U.R
E’ mancato prematuramente a Roma, per una crisi cardiaca, Roberto Lerici, che in questi ultimi trent’anni, lavorando molto e su più fronti, s’era conquistato una posizione di spicco come autore drammatico.

Festival

Edipo ed Al cesti a Siracusa per l’Inda

Sofocle e Euripide nostri contemporanei | pag. 115

I due spettacoli – che andranno ad Epidauro – hanno avuto in Sepe e in Sequi due registi capaci di una lettura moderna – La tragedia sofoclea come una storia di famiglia sartriana, il dramma satiresco di Euripide interpretato con raffinata sensibilità – Fra gli attori la Proclemer e la Degli Esposti.

La decima edizione del Meeting dell’attore

A Parma una Biennale, intanto il Festival | pag. 117

Un più vasto progetto a partire da settembre del ’93, comprenderà ogni due anni prosa, lirica, poesia e arti figurative – Albertazzi e Novarina, Ubu re rumeno e Filottete della Pezzoli, il Claudel di Però e il Gruppo Lenz nell’edizione di quest’anno, oltre a letture e un omaggio a David Maria Turoldo.

Cronache

Lettera Romana

L’onda lunga dei monologhi | pag. 119

Analisi

Proposte per una rilettura al femminile

Ma Faust è davvero un mito maschile? | pag. 120

Due testi per una riappropriazione femminista del mito: Doctor Faustus lights the light di Gertrude Stein e Le sette corde della lira di Gorge Sand.

Video teatro

Scene immateriali

Teatro agli infrarossi | pag. 122

Intervista

Hélène Cixous al Convegno Divina

Il presente assoluto per illuminare il teatro | pag. 123

A colloquio con la scrittrice francese: lo specifico della lingua teatrale, i requisiti del buon attore, il fascino della mitologia e del teatro greco.

Goldoni’93

Verso il Bicentenario: intervista a Jacques Lasalle

La Serva Amorosa alla Comédie Française | pag. 125

L’amministratore della massima istituzione teatrale francese evoca i rapporti della Maison de Molière con Goldoni e i registi italiani che lo hanno rappresentato a Parigi – Le esperienze goldoniane di Copeau e Vilar e le traduzioni in cantiere – Il regista curerà La scuola di ballo per VenetoTeatro.

Il Tag porta Goldoni in Australia

Le capriole di Arlecchino al Festival di Melbourne | pag. 127

Teatromondo

Performance di Bernhard Minetti a Vienna

Il vecchio Prospero e le favole dei Grimm | pag. 129

Al Burgtheater, regista Claus Peymann

L’incapacità di vivere nel dramma di Clavigo | pag. 130

Laboratorio

Dalla pagina scritta, al palcoscenico, al cinema

Un film poliziesco firmato Schnitzler | pag. 131

L’autore di Girotondo credette nel futuro della cinematografia, trasse sceneggiature dalle proprie opere e scrisse progetti per lo schermo – Fra questi, incompiuto, in Kriminalfilm – Il suo rapporto con la nascente industria cinematografica fu però conflittuale: si opponeva allo svuotamento commerciale dei suoi testi e aveva una concezione elevata del nuovo mezzo espressivo.

Cronache

Tracce di una geografia teatrale di Romagna

Accademia Perduta e un teatro ritrovato | pag. 134

Danza

I mille volti estivi di Tersicore

Da tutto il mondo per danzare En Plein Air | pag. 135

Le rassegne italiane si aprono sempre più alla danza. Fra gli spettacoli di rilievo Last supper at Uncle Tom’s Cabin e Coppelia dell’Australian Ballet.

Ritorni

Il burattino agli onori della ribalta

Due volte Pinocchio nel ventre della balena | pag. 136

Un centenario a scoppio ritardato: allestimento “toscano” di Guicciardini per lo Stabile di Roma e una versione fiabesca del Teatro delle Briciole.

Biblioteca

Schede | pag. 139

Tendenze della poesia in Europa in un’antologia di Fabio Doplicher | pag. 139

Un libro di Paolo Lucchesini

La storie degli splendidi palcoscenici di Firenze | pag. 142

Paolo Lucchesini, I teatri di Firenze, Newton Compton, 1992

Critiche

| pag. 143

Ritorno di Squarzina: il drammaturgo italiano è momentaneamente presente – Nell’intima dimora, tre studi di Magliaro – Il Casanova di Albertazzi – Oblomov secondo Mauri – L’Adelchi di Tizzi – Pratolini al Fabbricone di Prato – Riunione di famiglia di Eliot – Misura per misura in lettura ronconiana – Roberto Zucco di Koltès. E altre novità della stagione.
leggi le critiche ››

Il ritorno di Squarzina autore al Piccolo

Il drammaturgo italiano momentaneamente presente | pag. 143

Una sofisticated story che scherza con argomenti seri – Riuscito allestimento di Battistoni con la Lazzaroni e la Giannetti, Graziosi e De Carmine.
leggi le critiche ››

Cronache

Praga palcoscenico della libertà

La Sicilia del teatro guarda all’altra Europa | pag. 166

Le vicende dell’Est, che hanno avuto ampia risonanza sulla scena, hanno appassionato i teatranti dell’isola, primo fra tutti Gianni Salvo del Piccolo di Catania – Un interessante convegno presente Pavel Kohout, di cui è stato rappresentato Augusto Augusto Augusto, un classico del dissenso ceco.

Teatromondo

Progetti e realtà dell’integrazione culturale

L’Europa del teatro è sempre esistita | pag. 170

Dalla seconda metà del Sedicesimo secolo alla vigilia della prima guerra mondiale gli scambi sono stati fecondi – Prima di dare esecuzione a strutture burocratiche si tratta di recuperare gli insegnamenti del passato, e così rinsaldare le maglie di un tessuto storico logorato da rivalità e conflitti.

Un convegno a Roma

In cerca di una lingua per il Teatro d’Europa | pag. 171