Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 1989

Editoriale

A da passà ‘a nuttata… | pag. 2

Festival

Panoramica sulle rassegne con luci ed ombre

Teatro estate: impegno con un occhio al divertimento | pag. 3

In un quadro di scarsa progettualità, varietà di proposte e singolare convergenza su spettacoli attuali ma popolari – Da Spoleto a Santarcangelo, da Micro Macro a Polverii, da Asti a Fiesole a Chieri, i cartelloni mettono in rilievo la ricerca contemporanea, l’attore-autore e gli scambi internazionali – La kermesse d’estate rischia però di fare dimenticare i problemi di fondo di un teatro che si muove nel vuoto legislativo.

Cifre ufficiali, interrogativi e problemi

L’estate teatrale toscana costa dodici miliardi | pag. 6

Dopo la polemica, gli impegni e i fatti

Santarcangelo del teatro indipendente | pag. 7

Ignorando gli attacchi e i tentativi di boicottaggio la nuova direzione ha scelto la strada della ricerca avanzata, nell’autonomia e in una dimensione europea – Solidarietà, attenzione per i nuovi protagonisti della sperimentazione e approfondimento di un linguaggio scenico internazionale – Un Festival della “solidarietà” con Carlo Cecchi, Marco Baliani, il Teatro Nuovo di Napoli, Branciaroli-Testori e il Tam – È allo studio un programma annuale per il primo teatro pubblico della Romagna.

Exit

L’addio al fondatore del Pier Lombardo

Parenti, o il teatro come scienza umana | pag. 9

Aveva, dell’attore, quella regalità dalla corona di latta che Bernhard ha celebrato nel suo Minetti – In mezzo secolo di palcoscenico, una “lunga marcia” attraverso un repertorio straordinariamente eclettico: dal terragno Ruzante al guappo di Viviani, dal Tartufo di Molière allo scarrozzante del Macbetto testoriano, allo scespiriano Timone d’Atene.

L’intervista

A colloquio con Giulio Giorello studioso del pensiero scientifico

La scienza è anche un teatro immaginario | pag. 12

Blake diceva che quello che noi diamo per provato fu una volta soltanto immaginato. E Newton riempiva i suoi scaffali di testi sull’alchimia – Per manifestarsi le teorie scientifiche hanno bisogno di rappresentarsi.

Teatromondo

Appuntamento europeo a Udine

La ricerca cerca i suoi nuovi confini | pag. 13

Come superare le barriere linguistiche e culturali: sopranazionalità o identità nazionale? – Quadri: “Non teatro di frontiera ma frontiera del teatro” – Vassiliev: “Pirandello è un autore russo e io faccio propaganda a Strehler” – Lassalle: “Non ha senso separare la tradizione dalla sperimentazione” – Klett: “Il teatro della Germania occidentale è fra i più ricchi del mondo e proprio il denaro è la causa della sua decadenza”.

Incontri a margine al Convegno udinese

Tre visioni diverse del nuovo teatro | pag. 14

La società teatrale

È nata l’Apa, trincea avanzata dei giovani artisti

Rischio e passione per sentirsi vivi | pag. 16

Sul modello francese, è sorta a Parma un’associazione di attori, registi ed autori delle nuove leve decisi a rivendicare coi fatti “il diritto al sogno, all’inquietudine e alla ricerca” – Non un “ufficio di collocamento”, ma una struttura produttiva di professionisti della scena già affermati che intendono opporre un teatro d’arte alle leggi del mercato.

Bicentenario

Il Bicentenaire in un Festival “senza coccarde”

Umori giacobini sulla rocca di San Marino | pag. 18

“La Rivoluzione pensante” era il titolo della rassegna ideata da Bartolucci come un persorso “a labirinto”, fuori dagli schemi ideologici correnti – Un grande teatro delle ombre – Rousseau e Saint-Just, Marat e Sade, Robespierre e Danton – evocato da attori, storici e filosofi.

Università

L’Ateneo milanese per il Bicentenario

La ghigliottina come star del teatro della rivoluzione | pag. 20

Lo spettacolo delle esecuzioni di piazza e le feste della libertà dopo i fasti sterili del teatro di corte – Un convegno sulle utopie di Vito Pandolfi.

Figure

A Reggio Emilia il primo convegno dopo la morte

Genet, malgré soi | pag. 22

Nell’ambito del Festival di Parma, in occasione della lettura di Elle, si è realizzato l’incontro di studio che lo scrittore aveva rifiutato in vita – Prevalenza di relatori francesi – I rapporti fra biografia e mistificazione, la riscoperta di un linguaggio della tenerezza, l’ipotesi di un Genet teologo “pascaliano” del male – Il rischio di celebrare retoricamente la ricolta dell’uomo e del poeta senza tener conto di una comicità sovversiva.

Scrittura

Il teatro sconosciuto delle suore

Drammi e farse nei monasteri | pag. 25

Sono venuti alla luce vecchi testi scritti per spettacoli claustrali, primo esempio di una letteratura femminile affermatasi in Europa nel Cinquecento e nel Seicento – Elementi scandalosi, travestimenti e passioni ad imitazione della drammaturgia laica – Una ricca tradizione toscana.

Riflessioni

La questione religiosa nella sua opera

Pirandello, uno scettico con misteriose illusioni | pag. 31

Per l’agrigentino la religione è come la filosofia: non guarisce tormenti ma se li pone, e questo è già un sollievo – Personaggi posseduti dal senso della maledizione del corpo, dall’ansia di rinascere e di evadere.

Teatropoesia

Quattro sonetti di Giuseppe Manfridi

Versi in commedia   | pag. 32

Figure

Splendori e miserie del comico da pista

Dalla segatura del circo alle stelle: il clown | pag. 33

Sulla scorta del libro affettuoso di Alfred Simon abbiamo ripercorso l’epopea dei pagliacci: maschere, acrobati, giocolieri e musici diventati i re della pantomima circense – Un termine coniato a metà dell’Ottocento, il fool scespiriano come antenato e ruoli fissi: il Bianco, l’Augusto – L’interpretazione di Winnicot: il bambino in lotta con il mondo adulto.

Ecco i re della comicità di ieri e di oggi

Il Gotha delle facce infarinate | pag. 36

C’è un libro che contiene i nomi dei clowns più famosi, nati sulla pista, passati alla scena e allo schermo: Hystrio l’ha sfogliato per voi.

Il video sarà la tomba della comicità antica?

Nichetti e De Lucia: come essere clown oggi | pag. 39

Il regista di Ladri di saponette critica i “forzati della risata” della tv ma crede che si possa, nonostante tutto, rimanere fedeli allo spirito clownesco – Tatì: “Dimmi come muovi le gambe e ti dirò se sei un comico” – “L’Italia ha tradito la gestualità per la chiacchiera”, dice De Lucia

Yves Lebreton: i miei segreti del mestiere

La comicità del clown? Un lusso o un incidente | pag. 42

Dalla scuola di mimo astratto di Etienne Decroux a Parigi all’invenzione di Monsieur Balloon – I due principi della scuola di Montespertoli: rovesciare il metodo Stanislavskij, ritrovare il bambino che è nell’uomo.

Humour

Foyer | pag. 44

L’intervista

Con De Bosio il teatro italiano in Ungheria

Budapest applaude Machiavelli e Ruzante | pag. 45

Ospite del Teatro nazionale, il regista ha allestito Il parlamento Del Beolco e La Mandragola – Un convegno sull’intellettuale e il potere ha preceduto i due spettacoli, che resteranno in cartellone per anni – Nel ruolo di Nicia un deputato dell’opposizione, Ferenc Kallai – Vivacità sulla scena magiara, fermenti della drammaturgia transilvana, fedeltà del pubblico.

Teatropoesia

La recensione in versi: Pilade di Pasolini

Torna la luce nera di Pasolini…   | pag. 48

Critiche

Il viaggio di Bergman con O’Neill – Genova “beatifica” Copi – L’attore Zanetti diventa impresario – Il “Faust” di Marlowe e Stratford – I Rabdomanti hanno letto “Nero Cardinale” – Le recensioni | pag. 50

Exit

Un ricordo di Antonio Porta

La poesia interrotta | pag. 62

Gli esordi con la neoavanguardia e un’intensa attività di poeta, narratore e drammaturgo come facce di un’antica vocazione ad esplorare il linguaggio – “Questo è il mio testamento, che la vita si riaccenda subito”

Biblioteca

Pubblicato il teatro di Giuseppe Fava

Cronache annunciate di vita e di morte | pag. 63

Una pagina di Marguerite Duras

La lingua del teatro | pag. 65

La lista della spesa, i lavori domestici, i cento piccoli accadimenti nel “caos quotidiano” ma anche i programmi televisivi e il teatro compongono La vita materiale di Marguerite Duras: un “libro che non è un libro”, un’antologia di frammenti uscito in traduzione italiana (di Laura Guarino) per i tipi di Feltrinelli. Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo una pagina sul Teatro.

Le tragedie della rovina di un proscritto, Seneca | pag. 68

Pubblicato tutto il teatro di Pasolini

E’ nella testa dell’uomo la grande scena del mondo | pag. 70

Pier Paolo Pasolini, Teatro, Garzanti, 1989Fulvio Panzeri: Guida alla letteratura di Pasolini, Oscar Mondadori, 1988

Laboratorio

Una lettura della commedia premiata col Vallecorsi

Le streghe di Daria e la questione femminile | pag. 72

Bella e incantatrice come Circe, buona e perversa come Medea: la “donna di Satana” della Martelli è in realtà una creatura che vuole varcare i confini dello spazio e del tempo – Il dramma ambientato in Valcamonica.

Teatromondo

Esplorazione di una scena sconosciuta

A Torino il giovane teatro del Québec | pag. 73

L’iniziativa è nata in coproduzione fra il Teatro dell’Angolo e il Théatre de la Marmaille di Montréal – La visione nordamericana della Terra Promessa come un viaggio nel tempo dalla preistoria ai giorni nostri.

Nella Parigi sbastigliata le ballate giacobine di Napoli | pag. 74

di U R

Proposte

Un progetto del drammaturgo- regista dei “Magazzini”

Un istituto per l’arte e il pensiero del teatro | pag. 76

Contro la pigra conservazione di abitudini scadute, per restituire alla drammaturgia la forza morale e politica che aveva presso i greci di Eschilo, occorre riscoprirne la “scienza occulta” – Sette punti per la rifondazione teorico-pratica di un teatro di Poesia che sviluppi le virtualità dell’attore e realizzi la sintesi delle esperienze di questi vent‘anni – Si dovrebbe cominciare dall’Orestea – Scuola e spettacolo sono un corpo solo.

La festa

Con Hystrio alla rassegna del Teatro di Montegrotto

Una festa giovane per una scena europea | pag. 78

Il Premio ad Andrea Jonasson, il Trofeo alla Vocazione, un ricordo di Marta Abba, un‘esposizione di Treccani, un recitai di Franco Graziosi e uno spettacolo di Alessandro Benvenuti; fin dalla prima edizione, all’insegna della qualità, la Festa di Montegrotto, voluta dagli operatori alberghieri e dalla municipalità, ha saputo essere autenticamente popolare.

Cronaca di tre giorni lieti | pag. 79

Il dibattito sulla formazione dell’attore

La scuola, il palcoscenico e le speranze dei giovani | pag. 82

Il Premio alla Vocazione è stato un ‘occasione per riflettere sulle strutture e sui modi di preparazione delle nuove leve. Musati: «Il teatro ha bisogno della Silvio D’Amico» – D’Amato: «La scuola di Strehler si appoggia a un teatro e pensa all’Europa» – Sangermano: «Passato e futuro dei Filodrammatici» – Edmonda Aldini: «Non lasciatevi traviare dalle mode televisive» – Squarzina: «Fare animazione in tutte le scuole» – Annabella Cerliani del Laboratorio Proietti: «Recitare in più lingue».

I verbali delle giurie per il Premio alla Vocazione

Hanno vinto con Lorca, Cocteau la Commedia dell’Arte e Santanelli.

La selezione di Venetoteatro con Cocteau, Lorca e Pinter

| pag. 83

Il testo

di Roberto Cossa
Traduzione, adattamento, diritti di rappresentazione di Néstor Garay

Yepeto | pag. 86

E Geppetto ci spiega il ruolo dell’artista | pag. 89

Roberto Cossa: per un teatro d’intervento

Forse l’autore è morto ma sulla scena risorge | pag. 93

In questa intervista l’autore di La nonna evoca le radici italiane, indica in Cechov, Miller e Sanchez i suoi maestri e confessa l’influenza del nostro cinema neorealista – Yepeto, o un diverso modo di guardare il mondo.

La società teatrale

La Frau ha restaurato il Lauro Rossi

Riproposto a Macerata un gioiello del Bibiena | pag. 97

Dopo gli interventi a Spoleto, Benevento e Cividale, il mecenatismo della società ha restituito allo splendore originario un prezioso teatro di tradizione – È prossima la sistemazione del Rondò di Bacco a Firenze. 

In copertina

Clown a cavallo, di Marc Changall, 1927 | pag. 999

NUMERO ESAURITO – E’ possibile acquistare la rivista in fotocopia. Per maggiori Informazioni chiamare la segreteria di redazione al numero 02 400 73 256. | pag. 9000