Sommario: Numero 2 di aprile-giugno 1991

Editoriale

Risveglio di Primavera | pag. 2

Il convegno di milano

Il convegno su teatro, governo e autogoverno

Il teatro alla ricerca del suo centro di gravità | pag. 3

In attesa della legge per la Prosa ormai ritenuta imminente, il ministro Tognoli ha proposto tempi e modi per un riassetto della scena nazionale in un ‘ottica europea – Si è evitata la s passerella di predicanti e postulanti e, attraverso relazioni dal vivo o scritte, è stata proposta una terapia d’insieme per guarire il teatro basata sul superamento della logica assistenziale, l’abbandono dell ‘idolatria della audience a profitto della qualità artistica, la programmazione rigorosa degli investimenti. la distinzione delle aree di competenza fra settore pubblico e privato – Dal ministro a Strehler, da Di Leva a Ronconi, da Quadri a Scaparro,, da Castri a Rocca, un ‘ampia convergenza di vedute sulla necessità di voltare pagina, inaugurando la stagione del «buon governo teatrale».

Come prepararsi alla regolamentazione di legge

Tognoli: ecco le linee del riassetto teatrale | pag. 6

Attivazione dell’Osservatorio dello Spettacolo, consultazione sistematica degli esperti, autonomia della cultura teatrale, chiarezza di ruoli fra Stato ed Enti locali, un organismo delegato al repertorio contemporaneo e un Teatro Nazionale pluriarticolato, nonché la costituzione di “aree forti” senza penalizzare il teatro privato o la ricerca: nel chiudere i lavori del convegno di Milano il ministro ha esposto un suo piano un suo piano di “ingegneria teatrale” alla quale intende ispirare la propria azione di governo.

Gli interventi dalla tribuna | pag. 8

Interventi di Paolo Pillitteri, sindaco di Milano; Carlo Maria Badini, Presidente dell’Agis; Giorgio Strehler, Direttore del Piccolo; Sisto Dalla Palma, docente; Maurizio Scaparro, regista; Giorgio Barberio Corsetti, regista; Massimo Castri, regista; Luca Ronconi, Direttore dello Stabile di Torino; Pippo Baudo, Direttore dello Stabile di Catania.

Più di venti relazioni consegnate agli atti

La questione teatrale nei contributi scritti  | pag. 9

Contributi di Odoardo Bertani, Paolo Cacchioli, Sergio Colomba, Bruno D’Alessandro, Vittorio Gassman, Corrado Guerzoni,Franco Monteleone, Renato Palazzi, Marco Parini, Oliviero Ponte di Pino, Letizia Quintavalla, Ugo Ronfani, Virgilio Sieni, Federico Tiezzi.

Interventi

Ivo Chiesa interviene nella polemica

Gli abbonamenti sono la rovina del teatro? | pag. 14

Se è vero che i potentati teatrali impongono al pubblico spettacoli scadenti, il prevenduto salvaguarda le esigenze della programmazione – La via giusta è piuttosto il risanamento rigoroso del circuito distributivo.

Goldoni’93

Verso il Bicentenario: un dossier di Hystrio

Goldoni ’93: come preparare un Bicentenario europeo | pag. 16

Direttrici di marcia per l’anno Goldoni

E’ il nostro Shakespeare | pag. 17

Non è troppo presto per mettersi al lavoro: si tratta di mostrare all’Europa e al mondo l’intatta attualità di un genio del Teatro e di favorire momenti di integrazione fra tradizione, presente e futuro della scena – La venezianità delle celebrazioni deve assumere valore universale, sicché al ministero chiediamo di manifestarsi con chiarezza di indirizzi coinvolgendo uomini di cultura ed esperti; predisponendo mezzi e strumenti di esecuzione adeguati e garantendo la dimensione internazionale delle manifestazioni – Coinvolgimento delle istituzioni europee, coordinamento delle attività teatrali e della ricerca universitaria, promozione di un Festival goldoniano aperto agli allestimenti stranieri e costituzione di una compagnia veneta a carattere stabile, programmazione di versioni cinematografiche, televisive e radio foniche: i progetti non mancano, resta da verificare la capacità comune di realizzarli.

Il Veneto e il Bicentenario goldoniano

Un anno europeo e tre idee portanti | pag. 19

Per evitare una congerie di iniziative scoordinate, il direttore di VenetoTeatro indica i momenti forti di una concreta programmazione: una compagnia stabile goldoniana, una rassegna mondiale che coinvolga idealmente le grandi istituzioni teatrali e un festival internazionale su Goldoni proiettato nel futuro – Il coinvolgimento di registi e attori attraverso gli Stabili – L’uso di Venezia come set cinematografico e televisivo.

Dimensioni internazionali del Bicentenario

Quasi uno sconosciuto in Inghilterra e Germania | pag. 21

Quasi uno sconosciuto in Inghilterra e Germania Il Veneziano è più conosciuto in Urss che nei Paesi di Shakespeare e di Goethe – L’esempio della Francia, che ripropone le opere del periodo parigino: una miniera da esplorare – Ineludibile impegno della riedizione dell’Opera Omnia – La funzione dei teatri pubblici europei per le celebrazioni del ’93 e i progetti per coinvolgere cinema e televisione.

Un comitato Goldoni Européen già al lavoro

La Francia: via subito per il Bicentenario | pag. 23

Il ministro ha promosso la costituzione di un’associazione destinata a coinvolgere nelle celebrazioni il teatro, l’università, l’editoria e gli audiovisivi – Si tradurranno quaranta commedie non ancora conosciute e si indagherà sul periodo francese del veneziano – Previsti un laboratorio per gli attori, progetti di rappresentazioni plurinazionali e convegni.

Riflessioni di Strehler sui due autori

Goldoni e Brecht, vicini o lontani?   | pag. 24

Ristampare l’Opera Omnia del Veneziano

Per un “Tutto Goldoni” di tutti e per tutti | pag. 25

Nel 1907, anno del bicentenario della nascita, furono pubblicate le Opere complete a cura di Giuseppe Ortolani – Per il ’93 occorrerà proporre agli studiosi, al pubblico e ai giovani una nuova edizione: agili volumi con testi affidabili e commenti moderni, a cura di specialisti di ogni Paese.

Gli otto appuntamenti di Strehler con Goldoni

L’Arlecchino del Piccolo come una storia infinita | pag. 26

Dalla prima già leggendaria edizione del ’47 al vivace allestimento dell’anno scorso con gli allievi della Scuola, un alternarsi di versioni di alto impegno creativo, che hanno approfondito la ricognizione del regista nel mondo dei comici dell’Arte e affinato una poetica e uno stile.

Strehler: una sceneggiatura dai Memoires

“Cittadini, Goldoni è morto in miseria…” | pag. 30

L’ultimo, triste inverno del Veneziano a Parigi, tra i furori della Rivoluzione, in un “trattamento” per la televisione del regista del Piccolo.

Goldoni nel dopoguerra affrontato dal grande regista

Poesia e verismo nelle regie di Visconti | pag. 32

Nelle due antiche regie, il rinnovamento dell’interpretazione goldoniana all’interno del contesto sociale nel quale i personaggi si definiscono e una seria riflessione sull’organizzazione economica del mondo teatrale.

Quindici gli allestimenti dalle origini del teatro

Lunga fedeltà a Goldoni dello Stabile di Trieste | pag. 33

Si cominciò nel ’54 con La donna di garbo e si continuò con i migliori attori e registi – Un allestimento innovativo del Sior Todero brontolon nel ’75.

Il repertorio goldoniano dello Stabile di Torino

Ronconi sta pensando a un Goldoni sconosciuto | pag. 34

Dopo il successo della Serva amorosa il regista vorrebbe proporre l’ardua trilogia di Zelinda e Lindoro – Intanto Angelo Corti prepara un tardo scenario fiabesco del Veneziano che gli italiens di Parigi avevano rifiutato – Dalla prima messinscena degli Innamorati nel ’55 alle due edizioni della Pamela nubile – Le regie memorabili di De Bosio, Enriquez e Missiroli, con attrici come Valeria Moriconi e Annamaria Guarnieri.

Un progetto che è una scommessa, anzi tre

E intanto Squarzina fa una sua Locandiera| pag. 36

L’allestimento, protagonista Marina Malfatti, vuole mostrare che Mirandolina “l’incendiaria” si brucia più di quanto si creda nel gioco dell’amore, che le figure di Ortensia e Dejanira sono emblematiche del ruolo del teatro e che dall’ambientazione fiorentina emerge la geografia di un drammaturgo non più esclusivamente veneto ma italiano.

Come l’attrice ha visto la sua Locandiera

Malfatti: una Mirandolina fra il cuore e la ragione | pag. 39

“La lettura di Squarzina mi ha affascinato. E’ di scena una Donna con la maiuscola, ma che a furia di scherzare con l’amore finisce per bruciarsi. Finché dovrà rassegnarsi a mettere da parte il sentimento”.

Per una nuova lettura del teatro goldoniano

I due gemelli veneziani o la tragedia nella farsa | pag. 40

Oltre il gioco degli equivoci, la vicenda ridicolosa di Tonino e Zanetto diventa la commedia nera di un mondo chiuso, senza amore né statuti, nel quale gli uni impongono e gli altri si adeguano. Perché Goldoni, nel fare il suo teatro, aderiva sempre ai meandri profondi della vita.

L’evoluzione delle classi nelle eroine del Goldoni

Recita al femminile su una nuova scena | pag. 42

Se le figure aristocratiche non lo interessano, perché fantasmi di una società in sfacelo, le vestali del focolare e le regine dei campielli attirano tutta la sua attenzione, presaga dietro una affettuosa complicità.

Nella galleria dei ritratti femminili di Goldoni

Strateghe accorte dell’economia borghese | pag. 44

Accanto alle vedove di rango o alle locandiere abilissime nel tenere a bada gli uomini, sono di una sconcertante modernità tre figure dotate di spiccato senso del risparmio e degli affari: la Corallina di La Castalda, Siora Lugrezia di Le donne gelose e l’Anzola di Le donne de casa soa.

Riscoprire l’opera e il balletto goldoniani

Un fiume di musica dal teatro di Goldoni | pag. 46

Molti compositori hanno lavorato sui suoi libretti o su rifacimenti, nel Novecento Wolf Ferrari e Malipiero – I progetti della Fenice di Venezia, del Comunale di Treviso e, all’estero, dei teatri lirici di Lione e di Tourcoing – Nell’ottobre del ’91 un convegno di musicologi a Parigi.

Anche la danza per il Bicentenario

In scena “sulle punte” le figurine di Goldoni | pag. 47

Massine con Les femmes de bonne humeur, gemma dei Balletti Russi, e la Fracci con una Mirandolina: precedenti di una storia ancora da scrivere.

Montegrotto ’91

Un incontro festoso fra popolazione e turisti

L’augurio e l’impegno di promotori e sponsor | pag. 49

Ronzoni: Convinta partecipazione del Comune – Diaferio: Un appun tamento annuale con la cultura non effimera – Braggion: Abbiamo pun tato su una forma di promozione non convenzionale – Parisatto: Per un turismo intelligente degno del nostro passato – Martini & Rossi: Dopo il mecenatismo musicale la nostra attenzione per il teatro di prosa.

Le precedenti edizioni della festa del teatro

Riconoscimenti alla carriera e promozione di nuovi talenti | pag. 51

La rassegna euganea ha reso omaggio a personalità come Andrea Jonasson e Vaclav Havel e ha aiutato l’inserimento nella professione di giovani attori – Mostre e dibattiti, spettacoli e iniziative culturali: in tre anni la Festa del Teatro è diventata un appuntamento europeo di rilievo.

Intervista con il vincitore del Premio Europa

Vittorio Mezzogiorno premiato a Montegrotto | pag. 53

Dalla fondamentale esperienza nel Mahabharata di Peter Brook alla serie televisiva de La piovra, una carriera sempre coerente all’insegna della libertà – Il debutto ufficiale, e difficile, con Eduardo, la sfida del Woizeck e le tribolazioni di un attore di prosa in Italia – «Progredire nel mestiere significa imparare a conoscersi» – Molti progetti, anche cinema.

Un’iniziativa per la promozione teatrale in tv

Il Premio Videoteatro ’91 a Sodano, direttore di Rai 2 | pag. 56

Il riconoscimento per la convinzione e la coerenza con cui, varando il programma pluriennale Palcoscenico, la seconda rete ha sperimentato formule innovative volte ad accostare al teatro e alla lirica la vasta platea televisiva – Drammaturgia contemporanea, un ciclo su Eduardo e la registrazione de Gli ultimi giorni dell’umanità al centro del progetto.

Salveti sulla serata goldoniana dei giovani

Nel mondo della luna con gli attori di domani | pag. 58

Gli allievi dell’Accademia Silvio D’Amico stanno lavorando su una serie di testi cosiddetti minori del Goldoni; ne risulterà uno spettacolo-dimostrazione che sarà presentato alla rassegna montegrottese l’8 giugno.

Lo spettacolo inaugurale al Palazzo del Turismo

Lebreton presenta Monsieur Ballon | pag. 59

di C C
Il mimo francese allievo di Decroux  ha accettato di presentare la sua ultima versione dello spettacolo che lo ha reso famoso in Europa – Una comicità lunare che prende le mosse da Chaplin e arriva fino a Beckett.

Il Premio per la Saggistica Teatrale

Il magistero critico di Giorgio Prosperi | pag. 60

Exit

L’addio della scena italiana a Randone

Una voce che proveniva da profondità greche | pag. 61

Una carriera tribolata e un amaro tramonto, ma l’esempio di una passione rigorosa per il palcoscenico – In un periodo caratterizzato dall’opulenza dello spettacolo e dal divismo pubblicitario, Randone ha dimostrato che il teatro destinato a rimanere è quello che nasce dalle qualità di un interprete applicate a un testo valido che gli sia congeniale.

Madre Coraggio ci ha lasciati per sempre

Un’attrice generosa, vitale: Lina Volonghi | pag. 62

Audiovideo

La scena virtuale | pag. 63

Laboratorio

Un convegno all’Università Cattolica di Milano

Metamorfosi della tragedia sulla scena contemporanea | pag. 64

Dalla forma antica, legata al mito, all’attuale senso del tragico come vissuto permanente che viene esorcizzato attraverso la comicità e l’assurdo, una ricerca che si è servita anche degli strumenti della psicanalisi.

Società teatrale

La quinta edizione il 10 giugno a Roma

Un premio ai migliori attori non protagonisti | pag. 65

Promosso dalla Attori & Tecnici nel ricordo di una compagna di lavoro, in collaborazione con il Museo dell’Attore, Hystrio e la Ricordi, il Maria Sciacca oppone al richiamo del mattatore o della diva la funzione insostituibile di quanti fanno di un ruolo non principale una creazione d’arte.

Museo Grevin

Aspetti del Centenario di Collodi

La passione segreta del papà di Pinocchio | pag. 66

Scrisse cinque commedie, nelle quali cominciavano a riflettersi le delusioni dell’uomo del Risorgimento, stigmatizzando i nuovi Tartufi e le ipocrisie del matrimonio – Un adattamento del Don Pilone di Gigli.

Biblioteca

Dramma dello scrittore portoghese sulla nuova povertà

Saramago risuscita Francesco D’Assisi | pag. 67

Si sta pensando ad un allestimento italiano di A segunda vita de Francisco de Assis, col quale l’autore di Storia dell’assedio di Lisbona apre un dibattito dalla parte degli emarginati nelle società postindustriali.

Humour

Foyer | pag. 81

Testi

Manerba del Garda: originalità di un concorso

Rendez-vous sul lago fra teatro e scienza | pag. 82

Poco meno di settanta drammaturghi hanno partecipato alla prima edizione del concorso voluto dal Comune del centro della riviera bresciana per proporre la creazione scientifica e i suoi artefici come protagonisti dell’evento teatrale – I 12 milioni in palio a Antonio Scavone per Ricognizione assoluta, testo evocante il matematico napoletano Caccioppoli sullo sfondo degli anni del dopoguerra – Segnalati Giorgio Buridan (La cometa Marcellina), Gianni Poli (Gerolamo Cardano), Giorgio Celli (Requiem per un anatomista), Gianfrancesco Turano (Paradosso del boia).
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Giudizi e riflessioni del sindaco e della giuria

Un modo per scommettere sul teatro di domani | pag. 84

Interventi di Isidoro Bertini, Giulio Giorello, Maria Grazia Gregori, Franco Quadri, Giovanni Raboni, Ugo Ronfani.
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L’autore su Ricognizione assoluta

Il suicidio di uno scienziato nell’Italia degli anni ’50 | pag. 85

Commedia vincitrice del Premio Teatro e Scienza di Manerba del Garda, edizione 1990

RICOGNIZIONE ASSOLUTA | pag. 86

I percorsi di uno scrittore napoletano

Scavone o il teatro del grande atto mancato  | pag. 93

Una commedia in un atto di Giudo Almansi e Helen McNeil

HUMPTY E ALICE | pag. 108

Almansi, un critico “terribile” che mette in scena il linguaggio | pag. 109

Interventi

Quale rapporto fra pubblico e palcoscenico?

“Toccare” il teatro | pag. 114

“E’ ora che i teorici si occupino non solo della perdita della realtà, ma anche della perdita del tatto provocata dalla riproduzione tecnica, ossia dalla proiezione dell’immagine dell’attore sul satellite”.

Testi

IL DUELLO di Anton Cechov – adattamento di Giovanni Carluccio | pag. 117

Dal racconto alla scena   | pag. 120

L’altro Cechov dei racconti | pag. 121

In copertina

Ritratto di Cesco Baseggio come personaggio goldoniano, di Mario Donizetti | pag. 999