Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 1991

Editoriale

L’autonomia, l’amicizia

| pag. 2

La società teatrale

Un intervento del ministro dello spettacolo

Tognoli: una riflessione per il teatro di domani

| pag. 3

In attesa del necessario assetto legislativo bisogna cominciare a modernizzare criteri di produzione e di gestione e, senza dimenticare che il Teatro non è solo merce ma anche comunicazione artistica con una sua insostituibile specificità – L’intervento pubblico dovrà rispondere a criteri di specializzazione e di rigore – Chi è chiamato a giudicare sulla qualità può sbagliare, ma non esprimere giudizi è un errore anche più grosso.

Kraus-ronconi

Gli ultimi giorni: primo bilancio (artistico)

Kraus: ha funzionato il meccano della memoria | pag. 5

Ronconi ha dominato sia il testo “marziano” dell’austriaco che lo spazio sterminato del Lingotto – Nel trompe l’oeil di un feuilleton d’epoca è esplosa la carica anarchica di una denuncia spietata della stupidità della guerra – Le interpretazioni di sessanta attori in quattrocento ruoli.

Pro e contro il megaspettacolo al Lingotto

L’arte non ha prezzo o Ronconi ha speso troppo? | pag. 7

L’affaire dei miliardi (cinque?) investiti per Gli ultimi giorni dell’umanità ha suscitato polemiche – Altri hanno sostenuto che i risultati artistici hanno giustificato i costi – La gente di teatro interviene qui nel dibattito

Intervista

Colloquio con il successore di Carlo Maria Badini

Ecco la “linea Fontana” per il Teatro alla Scala | pag. 10

Impegno culturale ed efficienza amministrativa, l’osservanza comune di una carta dei diritti e dei doveri, una collaborazione non inerte con i mass-media e, in una dimensione europea, il rilancio del grande repertorio, della danza e della scenografia: sono le “scommesse” di domani.

Techné

Una biglietteria del Duemila per la Scala

L’elettronica ormai ti sistema a teatro | pag. 13

In questa intervista il costruttore del moderno dispositivo per la prenotazione dei posti nel “tempio della lirica” racconta le fasi di un’avventura tecnologica che è stata coronata dal successo – Le motivazioni che consigliano l’adozione del nuovo sistema anche nei teatri di Prosa.

Audiovideo

Scene Immateriali | pag. 15

Società teatrale

Ricambio nell’associazione Stabili pubblici

Messina: “C’è un futuro per il teatro pubblico” | pag. 16

Il successore di Scaparro dice: “Errori o sprechi, se ci sono, riguardano responsabilità singole e non la natura dell’istituzione, senza la quale si tornerebbe al deserto teatrale” – Le condizioni del dialogo con il ministero e i problemi da affrontare: nuova progettualità, intensificazione degli scambi collaterali, autonomia dei direttori, un teatro nazionale.

Radio teatro

Drammaturgia via etere in un convegno a modena

Rivincita della radio dopo il “festino” tv? | pag. 18

Volontà di riscossa della radiofonia: mezzo di comunicazione che parla “da persona a persona”, dotato di grandi potenzialità creative, deve ritrovare un linguaggio specifico e darsi mezzi e programmi adeguati – Come si può rivitalizzare il “teatro dell’orecchio”: una serie di proposte di Carlo Maria Baldini, Giorgio Bandini, Odoardo Bertani, Bruno D’Alessandro, Sandro D’Amico, Sisto Dalla Palma, Giuseppe Di Leva, Paolo Gonnelli, Corrado Guerzoni, Annarosa Mavaracchio, Elio Molinari, Franco Monteleone, Carmelo Rocca, Luca Ronconi, Piero Zucchelli.

Maestri

Un centenario (che Milano ha dimenticato)

Ferrieri, “Chierico” che non ha tradito | pag. 20

A Pavia, la  cui Università ha raccolto nel Fondo manoscritti le sue carte, è stato ricordato il regista, lo scrittore, il giornalista, e il fondatore del Convegno – Con la sua ricerca teorica e con la sua instancabile attività (oltre seicento regie radiofoniche) Ferrieri favorì la crescita della radiofonia e preparò il rinnovamento del teatro italiano – Sostenitore della verità poetica del resto, aperto ad una visione europea della scena, difese in tempi difficili una concezione liberale e democratica del ruolo dell’intellettuale – La stessa impresa di Grassi e Strehler non sarebbe diventata così rapidamente adulta senza il retroterra dell’esperienza di questo milanese che la sua città, purtroppo finora non ha saputo onorare.

Exit

Gli addii all’autore de I Fisici e  Frank V

Dürrenmatt umanista amaro | pag. 23

Pittore e scultore di gialli metafisici, questo svizzero anomalo ha dato alla scena europea un teatro della derisione che nascondeva un moralista.

Addio ad un maestro dello spettacolo

Giannini, l’innamorato di Napoli superstar | pag. 24

Il successo di Carosello napoletano, sulla scena e allo schermo, non deve lasciare in ombra il suo contributo al rinnovamento  del teatro italiano.

Tognazzi: dal varietà al teatro classico

L’impiegato di Cremona che recitò Molière | pag. 25

L’avanspettacolo con la Masiero, la televisione con Vianello, il cinema all’italiana con Chiari: ma anche la voglia di essere un attore “serio”.

Kantor e gli errori della vecchia Europa

  | pag. 26

Delphine Seyrig: Addio a Marienbad | pag. 26

Anche Renato Rascel ha lasciato la scena | pag. 26

di C C

Festival

Aria di novità nell’autunno milanese

Un Festival che potrebbe andare “oltre” | pag. 27

La rassegna internazionale di teatro “Milano Oltre” è giunta quest’anno alla sua 5ª edizione: Hystrio ha voluto porre alcune domande a organizzatori, teatranti e addetti ai lavori, per cercare di fare il punto della situazione. Chiediamo un bilancio al presidente Gian Mario Maggi.

Il Royal National Theatre a Milano

Una bella lezione di teatro di Ian McKellen in Riccardo III

  | pag. 28

Humour

Foyer | pag. 29

Laboratorio

Studenti al lavoro con Lavia al Goldoni di Venezia

Ritratto di Zio Vania come attore –regista | pag. 30

Alle prove aperte per la pièce di Cechov hanno partecipato più di duemila persone e fra queste un gruppo di studio formato da studenti dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti – È stato uno scambio di emozioni e di esperienze: stage director infaticabile, Gabriele Lavia ha modellato lo spettacolo tenendo conto delle impressioni dei suoi collaboratori – Hystrio pubblica un dossier su questa ricerca fertile di risultati, con testimonianze di Paolo Puppa e dei giovani che l’hanno vissuta.

Gli oggetti e i movimenti nello spazio scenico

Gli “ectoplasmi della memoria” diventano figure | pag. 34

I taccuini dei partecipanti alle prove aperte al Goldoni

Zio Vania se ne va metà vecchio e metà bambino | pag. 36

Anniversari

Il convegno veneziano per il bicentenario del ‘93

Cominciato il viaggio nell’arcipelago Goldoni | pag. 40

La ricorrenza può diventare un intreccio fra mito, memoria, tradizione e contemporaneità – ma occorre una volontà progettuale e dinamica.

Scrittura

Omaggio al Piccolo di un siciliano di Milano

Il grande regista | pag. 41

Laboratorio

Analisi di una ricerca registica coerente

La triade di Sandro Sequi: secolo dei lumi e novecento | pag. 42

La sorpresa dell’Amore di Marivaux, I villeggianti di Gorkji e Stelle del Firmamento di Puig: tre universi apparentemente contrastanti, ma ricondotti a una unità dall’atmosfera preziosa e rarefatta degli allestimenti.

Cronache

Il venticinquesimo convegno di Agrigento

Pirandello davanti ai misteri dell’oltre | pag. 43

Conferito a Mario Soldati il premio “Una vita per la letteratura”.

Psicoteatro

Il divano dei nostri sogni al teatro delle Moline

Il copione segreto della psicopatologia | pag. 44

Gozzi conduce a Bologna una ricerca che “scommette” sulla possibilità di teatralizzare le patologie del singolo su cui indaga la psicanalisi – I precedenti sono nella dissociazione psicofisica di Strindberg, nell’ansia onirica di Hofmansthal e nella perdita di identità di Pirandello – Marinella Manicardi interprete del caso di Anna O.: come razionalizzare i fantasmi.

Autori

Una voce nuova nel teatro britannico

Charlotte Keatley femminista tranquilla | pag. 47

A soli trent’anni ha ottenuto un successo internazionale con My Mother Said I Never Should, ha già scritto una decina di testi e prepara una Pièce su Emily du Châtelet amante di Voltaire – Ritiene che la magia del teatro sia nella sua povertà, definisce l’autore un anarchico che non ha sesso e crede in un teatro d’Europa ma costruito sulle culture nazionali.

Attori

Conversazione con Patrizia Zappa Mulas

L’educazione teatrale di un’attrice “inquieta” | pag. 50

Il percorso apparentemente spezzato, in realtà coerente, di una nuova attrice che ha rinunciato ad essere danseuse etoile, ha fatto politica, ha studiato al Dams, si è laureata in filosofia ed ha cominciato dalla regia – Gli anni alla Loggetta di Cresci con Castri, Garella e Borsoni, l’avventura teatrale con Cecchi e la naja con la compagnia Giuffrè. – “Recitare è tenere la coscienza sveglia, battersi. Ma l’attore oggi non ha il controllo del suo lavoro artistico. C’è chi crede che il teatro nasca dalla pianificazione aziendale mentre un artista dev’essere padrone della propria officina. Per fortuna, il teatro non è un genere fotocopiabile”.

Ritorni

Siro Angeli analizza il teatro di Landi

Oltre il Pirandellismo uno scrittore originale | pag. 56

La personalità di Stefano Pirandello emerge subito con contorni definiti, già matura e autonoma – Se ha attinto dal padre i succhi più congeniali, ha poi imboccato una strada propria, senza mai cedere alle mode.

Inquietudini, fervori e consolazioni di Landi

Il cammino di un figlio verso la libertà | pag. 59

di A P
Un’opera complessa, di narratore, poeta e drammaturgo, sgorgata da una doppia ossessione: la presenza di un padre celebre e l’assenza di una madre infelice –  Il tema del reduce in un romanzo  premiato col Viareggio e l’impegno teatrale in gara con Betti – Il secondo conflitto, la “caduta degli dei” e l’ultima stagione creativa ingiustamente sottovalutata.

Strehler su una regia per Landi

Caro Stefano, ecco come ti metto in scena | pag. 62

Inverno 1953: Brecht non è ancora arrivato in via Rovello e il regista del  Piccolo Teatro spiega a Landi come ha allestito Sacrilegio massimo.

Inediti di Stefano Landi

Dialoghi di Animali

  | pag. 64

Fausto Pirandello pittore da riscoprire

  | pag. 69

di D R

Testi

La commedia premiata al Vallecorsi 1990

Processo a Tartufo, inchiesta teatrale in due parti di Sergio Ragni | pag. 70

Analisi della commedia Processo a Tartufo

Tartufo nella ragnatela delle trame del potere | pag. 73

Cronaca (festosa) della trentanovesima edizione

Il Vallecorsi: quarant’anni e tanta voglia di crescere | pag. 92

Il nostro viaggio, un atto di Nilo Negri | pag. 94

Analisi della commedia

Un treno diretto (forse ) a Spoon River | pag. 95

Festival

I programmi del successore di Gregoretti

Giacchieri al timone del festival di Benevento | pag. 100

La città è fiera della rassegna e vi aderisce con slancio – Bisogna valorizzare talenti locali e nuove tendenze – Il budget ha limitato la partecipazione all’undicesima edizione sul tema ariostesco Le dame, i cavalier, l’arme, gli amori; ma anche in futuro bisognerà stare attenti alla spesa.

Teatromondo

Vivaci confronti di culture nelle rassegne U.S.A.

Spalancati sul mondo i festival americani | pag. 101

I teatri dell’Est europeo, dell’Asia e dell’America Latina hanno animato le scene dell’estate – La provincia teatrale continua a reclamare Shakespeare e i grandi del Novecento, ma accetta anche i nuovi autori.

Critiche

Critiche degli spettacoli

 

 

| pag. 102

Biblioteca

Giusti e i trent’anni dello Stabile catanese | pag. 116

Goldoni a confronto con i suoi registi

  | pag. 117

Bertani: sulla scena il primato della parola | pag. 118

In copertina

Jeux d’été di Corneille. Courtesy Prospettive d’Arte  | pag. 999