TESTI

2005 1 gennaio
/marzo
di Ascanio Celestini

Dell’autore-narratore romano, Premio Hystrio alla drammaturgia 2004, pubblichiamo cinque lettere tratte dal volume Fabbrica.

Personaggi

Autopresentazione

MI PRESENTO…>

Mi chiamo Ascanio Celestini, figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera. Mio padre rimetta a posto i mobili, mobili vecchi o antichi, è nato al Quadraro e da ragazzino l’hanno portato a lavorare sotto padrone in bottega a San Lorenzo.>

Mia madre è di Tor Pignattara, da giovane faceva la parrucchiera da uno che aveva tagliato i capelli al re d’Italia e a quel tempo ballava il liscio. Quando s’è sposata a smesso di ballare. quando sono nato io a smesso di fare la parrucchiera.>

Mio nonno paterno faceva il carrettiere a Trastevere. Con l’incidente è rimasto grande invalido del lavoro, è andato a lavorare al cinema Iris a Porta Pia. La mattina faceva le pulizie, pomeriggio e sera faceva la mschera, la notte il guardiano. Sua moglie si chiamava Agnese, è nata a Bedero. Io mi ricordo che si faceva le scarpe con i guanti vecchi.>

Mio nonno materno si chiamava Giovanni e faceva il boscaiolo con Primo Carnera. Mia nonna materna è nata ad Anguillara Sabazia e si chiamava Marianna. La sorella, Fenisia, levava le fatture e lei raccontava storie si streghe. Ascanio Celestini >

Scheda autore

Ascanio Celestini è nato a Roma nel giugno 1972. Inizia a lavorare con la compagnia Teatro del Montevaso di Livorno e con il gruppo musicale Canti per l’Agresta di Roma, che raccoglie e rielabora canti e musiche popolari del centro e sud Italia. Del 1998 è Cicoria.In fondo al mondo Pasolini, scritto e interpretato con Gaetano Ventriglia sull’immaginario nell’opera di Pasolini. Tra il 1998 e il 2000 porta in scena, con il Teatro del Montevaso, Milleuno, trilogia sulla narrazione di tradizione orale composta da Baccalà, il racconto dell’acqua, Vita Morte e Miracoli e La fine del mondo. Con la compagnia Agresta produce Radio Clandestina (2000) sull’eccidio delle Fosse Ardeatine; Saccarina cinque al soldo!, racconto per voci e musiche attraverso i ghetti di Lodz e Roma, realizzato con Olek Mincer e il gruppo musicale Klezroym; La gallina canta (2001) sulle fiabe della tradizione popolare.>

Fabbrica, spettacolo sulla storia del lavoro in Italia, è del 2002. Le nozze di Antigone, interpretato da Veronica Cruciani, del 2003 e Scemo di guerra. Roma 4 giugno 1944, sul giorno in cui Roma viene liberata dagli americani, del 2004. Attualmente sta preparando un lavoro sull’istituzione manicomiale per uno spettacolo prodotto dallo Stabile dell’Umbria, il cui debutto è previsto per l’estate 2005.>

Per Radio Tre ha realizzato il documentario Guerra e pace, Mileuno. Racconti minonti buffonti, Bella ciao e Fabbrica. Radio Clandestina e Fabbrica sono stati trasmessi da Rai Due nell’ambito del programma Placoscenico.>

Ha pubblicato, per Donzelli Editore, Cecafumo, Fabbrica e Radio Clandestina (in uscita a gennaio), mentre Le nozze di Antigone è uscito sulla rivista Artò e Scemo di guerra vedrà la luce prossimamente per i tipi Einaudi. Numerosi i riconoscimenti: La fine del mondo è tra i vincitori del premio Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000, Le nozze di Antigone ha vinto il Premio Oddone Cappellino ed è stato segnalato al Premio Riccione 2002, dello stesso anno sono il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu, del 2004 il Premio Hystrio alla drammaturgia. >