TESTI

2004 4 ottobre
/dicembre

Io e te

personaggi: 2
di Thomas Otto Zinzi

Personaggi

Autopresentazione

QUANDO LA SOFFERENZA BUSSA ALLA PORTA
Parliamo sempre di memoria. Bisogna ricordare. E’ giusto. Sempre più spesso siamo costretti a ricordare fatti e persone spiacevoli. I nostri sentimenti rischiano d’essere sbiaditi dal continuo bombardamento di una realtà che non meritiamo, e se riusciamo ancora a sentire qualcosa é perché quotidianamente bussa alla porta del nostro cuore la sofferenza. Così tra una corsa e l’altra, un telegiornale e un dossier, un aperitivo e una cena a base di pesce, un automobile nuova e un’ amante usata s’apre uno spiraglio della nostra vita senza tempo: L’emigrante, la sconosciuta, la cameriera, il cuoco, l’operaio, la badante. Per fortuna esiste ancora la seconda classe nei treni, i piazzali delle stazioni e le fermate degli autobus. E se ci si rompe l’automobile, se il solito vecchio amico ci da l’ennesima buca, se ci dimentichiamo del cognome che portiamo ecco che una nuova memoria cresce nell’anima stanca e riaffiora la fede in questa strana vita. Non siamo più soli, ci sono tante persone che hanno bisogno di noi e noi di loro. L’emigrazione ci offre un servizio completo: i figli possono stare tranquilli, quando saranno vecchi non saranno costretti dal tempo a depositare i genitori in qualche Casa Serena. Ci sono gli emigranti che hanno bisogno di soldi e non solo, pronti a diventare figli, infermieri, parenti, autisti e tutto quello che aiuta il nostro malessere. Sì, é proprio questa la parola, non stiamo bene, vogliamo tutto e ci basta pagare e tutto arriva. Ma poi accade che lo staniero ha anche bisogno d’amore e di cure. Come fare? Ho provato a sognare questa storia che ha le sue fondamente nel sentimento più normale: vivere. E’ un sogno regolato dalla realtà, sono diventato il suo conduttore e, attraverso il mio inchiostro interiore, ho provato a scrivere. E questo coraggio oggi é stato premiato. Thomas Otto Zinzi

Scheda autore

THOMAS OTTO ZINZI é nato a Roma da Luigi e Rosa Zinzi, emigranti italo-americani, il 28 febbraio 1960, ultimo di quattro fratelli dopo Pasquale, Nicholas e Mary. Regista di teatro, attore dal 1977, diplomato alla Scuola di Tecniche dello Spettacolo nel 1982, ha fondato e diretto diversi laboratori teatrali in Italia. Attualmente insegna recitazione a Roma presso il Collegio Nazareno in collaborazione con l’Eti Scuola e presso l’università Lumsa. Come attore é stato diretto, tra gli altri, da Claretta Carotenuto, Lucio Chiavarelli e, al cinema, da J.M. Sanchez, M. Monicelli, F. Vancini, M. Guglielmi, C. Lizzani, F. Rosi.
E’ stato aiuto regista per l’Italia del drammaturgo inglese Arnold Wesker. Dopo una serie di incontri al Piccolo Teatro di Milano con Tino Carraro e Carlo Battistoni ed essersi diplomato in regia presso la Scuola si Tecniche dello Spettacolo di Claretta Carotenuto, ha diretto circa cinquanta spettacoli tra i quali alcune novità per l’Italia come Alfonso e Clotilde di C.M. Varela, Visi noti sentimenti confusidi B. Strauss, Ragazza che precipita di D.Buzzati e alcune elaborazioni drammaturgiche su tematiche pirandelliane come L’altra madre e La Visione del pensiero. Collabora con la Fondazione Ippolito Nievo per la quale ha diretto, tra gli altri, un Viaggio sentimentale di tre giorni e due notti nei luoghi del Montefeltro citati nelle tre cantiche della Divina Commedia. Ha partecipato per due anni, a Parigi, ai seminari di Marcel Marceau.
Nell’ambito letterario ha vinto due premi Mer con pubblicazione dei racconti. Le edizioni Pagine hanno pubblicato le sue poesie. Un suo testo, dal titolo Ondate di rabbia e paura, é stato selezionato da Aldo Forbice e pubblicato nel libro dedicato alla tragedia dell’11 settembre. Sta collaborando a Milano con Almerina Buzzati per uno spettacolo inedito su Dino Buzzati a cento anni dalla nascita. Nel 1998 ha fondato il Progetto Miniera, una equipe di lavoro formata da professionisti dello spettacolo che, attraverso laboratori, spettacoli, letture e ricerche scava nell’emozione e nelle profondità dell’anima.