Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 2005

Premio Hystrio

2005

Il Bando del Premio Hystrio | pag. 1

A giugno si apre la settima edizione del premio Hystrio alla vocazione. On-line trovi il bando di iscrizione e tutte le modalità per partecipare.

Dossier

a cura di Claudia Cannella

Teatro di narrazione | pag. 3

Esploso negli anni Novanta come vero e proprio genere, affonda le sue radici nei due decenni precedenti, a partire dalle esperienze di Fo e Scabia – Comune denominatore, pur nella diversità degli esiti, è la capacità di metabolizzare il vissuto e la Storia, di tradurre in pratiche inventive l’imprinting narrativo dell’infanzia e di coniugare identità personale e repertori preesistenti – I “tormentati” percorsi di Baliani, Curino e Paolini a partire dagli anni Ottanta, la scelta di teatralizzare la propria realtà di Celestini ed Enia negli anni Novanta, fino alla nascita del nuovo performer epico.

Il buon narratore: istruzioni per l’uso | pag. 7

Storie d’Italia | pag. 8

Lavoro, emigrazione, vita contadina, impegno civile, memoria, animazione sociale, teatro ragazzi e un certo tipo di cabaret o di teatro-canzone sono temi e generi a cui si lega il “teatro di narrazione” – Spesso affonda le sue radici nella tradizione regionale e nei suoi dialetti, dando voce a intere comunità o a singoli narratori – Ecco una mappa geografica, non esaustiva ma certo esauriente, per segnalare, oltre chi ha raggiunto una visibilità a livello nazionale, anche altri artisti e realtà che compongono il variegato mondo di questo genere teatrale

In principio era Fo | pag. 16

Per molti narr-attori l’avventura del teatro cominciò grazie a Mistero buffo, i cui meccanismi, a loro volta, derivavano dai racconti dei “fabulatori” conosciuti da Fo durantre l’infanzia e dal recupero della giullarata medievale.

Pro & Contro

Cabaret tragico in balia del mare | pag. 19

La nave fantasma di Giovanni Maria Bellu e Renato Sarti

Marco Paolini

Quella diga che travolse l’audience | pag. 20

Dall’autoformazione con il Tag Teatro alla lunga esperienza con Teatro Settimo, dalla riscoperta delle radici venete con Meneghello e poi con i Bestiari all’autobiografia generazionale degli Album, il percorso che condurrà Paolini al suo ormai celebre Vajont è un costante work in progress difficilmente etichettabile, così come il suo teatro di narrazione, esplorato di volta in volta in forme diverse in I-TIGI canto per Ustica e Parlamento chimico fino al recente Il sergente-dedicato a Mario Rigoni Stern

Marco Baliani

Giorni d’erba e giorni di paglia il tempo e l’arte del racconto | pag. 24

Il lavoro sulla propria memoria psicofisica, la traduzione delle emozioni in immagini e azioni, le micropartiture fisiche, l’adesione empatica ai personaggi, la capacità di sospendere lo spazio e il tempo con lo stupore e l’incantamento sono alla base delle invenzioni affabulatorie dell’autore-attore di Kohlhaas

Laura Curino

Una per tutti Tutti per una | pag. 27

La scrittura narrativa della Curino nasce dalla drammaturgia di gruppo degli spettacoli di Laboratorio Teatro Settimo – L’improvvisazione d’attore e d’autore, il testo come luogo abitato da molti personaggi, il montaggio di diverse fonti letterarie, verbali e figurative sono alla base di Passione, la sua prima prova da “solista”, così come successivamente di Olivetti e di L’età dell’oro

da Cuticchio a Enia

Ladri di cunto | pag. 30

L’antica arte siciliana, anomala forma di “teatro di narrazione”, rivive negli spettacoli di Mimmo Cuticchio come strumento di tradizione, ma anche di nuove mitologie (il calcio), di cronaca (l’uccisione di Borsellino) o innestato in altri generi (la lirica) – La trasmissione pedagogica e l’importanza di saper “rubare” il mestiere, come in un certo senso ha fatto Davide Enia raccontando la Palermo devastata dai bombardamenti in maggio ’43 e quella euforica del Mundial 1982 in Italia-Brasile 3 a 2

Ascanio Celestini

Lettere in tuta blu | pag. 34

Dell’autore-narratore romano, Premio Hystrio alla drammaturgia 2004, pubblichiamo cinque lettere tratte dal volume Fabbrica – Da queste partiamo per ricostruire, dalla sua stessa voce, il metodo di lavoro utilizzato, dalla raccolta dei materiali per arrivare alla messinscena e, infine, alla scrittura

Testi

Premio Hystrio alla drammaturgia 2004

Lettere | pag. 38

La questione teatrale

Oltre schemi e stereotipi

Rifare i conti con Pirandello | pag. 48

L’espressione “troppi Pirandello”, così come si dice “troppi Shakespeare”, ha un senso e una giustificazione se ci si riferisce alla pletora di allestimenti di maniera delle sue opere, ricalcati senza inventiva su stereotipi, che trascurano ancora oggi di scavare nei sottotesti o, all’opposto, che alterano intenzioni e significati – Andare oltre il pirandellismo significa, oggi, indagare sui rapporti fra Pirandello e la psicanalisi, e sugli aspetti visionari e onirici del suo teatro

Retroscena

Stabili in cerca di regole

Intervista a Luca De Fusco | pag. 51

Drammaturgia

Ritratti di drammaturghi italiani

Annibale Ruccello
la lingua scassata di Napoli | pag. 54

Morto a soli trent’anni, l’attore, regista e scrittore di Castellammare di Stabia ha coniugato nei suoi testi suggestioni folcloriche e immaginario antropologico, ricchezza della parola dialettale e piattezza della lingua dei mass media, portando in superficie gli aspetti più torbidi e oscuri della vita e della cultura o sottocultura del capoluogo campano, quelli dominati dall’irrazionale, dalla follia e dalla morte

Speciale

le scuole in Italia

Musical | pag. 58

Negli ultimi anni, con l’esplosione di questo genere di spettacolo, sono sorte diverse scuole di formazione per interpreti di musical, diverse l’una dall’altra ma quasi tutte di ispirazione anglofona. Le fucine sembrano trovarsi prevalentemente nel Nord Italia. A Bologna ha sede l’istituzione più nota e importante, segue Milano, e quindi alcune esperienze a Roma e in Toscana

Exit

Albe Sontag, istantanee di un amore | pag. 63

Susan Sontag è morta il 28 dicembre a New York all’età di 71 anni. Era da tempo malata di leucemia. Autrice di saggi e sceneggiature cinematografiche, romanzi e pièces teatrali (Alice a letto nel 1993 e Donna del mare nel 1997), è stata anche regista di film e spettacoli (Come tu mi vuoi, con Adriana Asti, nel 1980, e Aspettando Godot, a Sarajevo, nel 1993), oltre che acuta commentatrice delle problematiche contemporanee e impegnata politicamente in difesa dei diritti umani. Poche e assolute le sue “passioni teatrali”, da Peter Brook a Grotowski, l’ultima delle quali per il Teatro e delle Albe di Ravenna (Hystrio 2.2002). A Marco Martinelli, autore e regista del gruppo, abbiamo chiesto di ricordarla

Teatromondo

Parigi

Tre sorelle nel vortice della solitudine | pag. 64

Nella capitale francese portano una ventata d’umanesimo teatrale il Cechov tragico e leggero del grande maestro russo Petr Fomenko recitato dalla sua straordinaria compagnia e Pessah di Laura Forti, testo che racconta, intrecciando con scrittura felice grande storia e storia privata, la cena di una famiglia il giorno della Pasqua ebraica – E al Théâtre du Rond-Point, nuova dimora degli autori contemporanei, un’interessante Dis à ma fille que je pars en voyage della drammaturga Denise Chalem

Slovacchia

Nitra ponte teatrale fra est e ovest | pag. 66

In questa cittadina non molto lontana da Bratislava, si svolge un festival di grande interesse che a spettacoli polacchi, cechi, ungheresi, rumeni, russi affianca produzioni occidentali: un cartellone di qualità che predilige testi contemporanei o riletture audaci dei classici e alla cui stesura contribuisce una commissione internazionale di selezione

Nati ieri

I protagonisti della giovane scena/20

Sacchi di rifiuto | pag. 68

Nati dieci anni fa all’interno dell’università di Pisa in piena occupazione, il gruppo ha da subito un natura contestatrice che riversa in una rilettura parodistica dei classici del teatro. I loro primi spettacoli sono caratterizzati da un taglio farsesco, da un ritmo indiavolato, da personaggi “fissi” che, in parte, riflettono tratti autobiografici. Dopo una fase in cui viene privilegiato il rapporto con i luoghi della propria città, con Orfeo, il respiro del 2002, si avvia una nuova ricerca stilistica che,pur non rinnegando il comico, si avvicina al tragico

Danza

Un cartellone d’eccezione

A Ferrara la Carlson apre la danza | pag. 71

Prime quattro tappe di una stagione ricca, coraggiosa e di respiro internazionale promossa dal Teatro Municipale – Tigers in the tea house della grande coreografa californiana, sono seguiti Tanzgeschichten di Raimund Hoghe, la nuova versione di Les porteuses de mauvaises nouvelles di Wim Vandekeybus e Impromptus di Sasha Waltz

Fabre

Trionfo della secrezione: dalla lacrima allo sperma | pag. 72

Modena

Danza d’angelo caduto | pag. 73

Critiche

Tutte le recensioni della prima parte di stagione | pag. 74

Biblioteca

Le novità editoriali | pag. 104

Fra le altre le recensioni a l’autobiografia di Sandro Lombardi, Gli anni felici edita da Garzanti; ai nuovi saggi di Roberto Alonge (Donne Terrifiche e fragili maschi dedicato a d’Annunzio e Pirandello – Laterza – e Goldoni. Dalla commedia dell’arte al dramma borghese – Garzanti-); e inoltre Resti di scena di Paolo Ruffini – Edizioni Interculturali – e il 27 volume del Patalogo della Ubulibri.

Memoria

Tutto il suo teatro in tre volumi

Stefano Pirandello oltre l’ombra del padre | pag. 106

Rivalutata l’opera e la personalità del primogenito del grande scrittore siciliano, che si firmava col nome d’arte di Stefano Landi, grazie a Sara ed Enzo Zappulla che, accanto ai testi teatrali, pongono una ricostruzione documentaria di pagine dimenticate della scena italiana

La società teatrale

Notiziario

Tutta l’attualità nel mondo del teatro

| pag. 108

hanno collaborato
a questo numero di Hystrio | pag. 121

Paola Abenavoli, Carmelo Alberti, Marco Andreoli, Valentina Bertolino, Laura Bevione, Fabrizio Caleffi, Danilo Caravà, Ascanio Celestini, Anna Ceravolo, Rita Charbonnier, Carlotta Clerici, Concetta D’Angeli, Renzia D’Incà, Alessandra Faiella, Loredana Faraci, Fabrizio Fiaschini, Emanuela Garampelli, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Gerardo Guccini, Giuseppe Liotta, Stefania Maraucci, Michela Marelli, Massimo Marino, Antonella Melilli, Simona Morgantini, Andrea Nanni, Dimitri Papanikas, Alfio Petrini, Gianbattista Pinna, Gianni Poli, Oliviero Ponte di Pino, Eliana Quattrini, Olindo Rampin, Domenico Rigotti, Simone Soriani, Francesco Tei, Elisabetta Torselli, Simonetta Trovato, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Giusi Zippo