TESTI

2005 2 aprile
/giugno

Mari

personaggi: 2
di Tino Caspanello

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Personaggi

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Autopresentazione

DUETTO D’AMORE in notturno marino

Un uomo e una donna, il mare; una lingua, quella siciliana, che non permette di esprimere tutte le profondità di un sentire, una lingua fatta di necessità quotidiane, che possiede solo il presente, dilatato nel testo sulla linea che separa mare e terra, su questo limite mutevole che attrae l’uno e respinge l’altra. Mari è quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno. Quante volte in riva al mare abbiamo parlato di Dio e del mondo, o del nostro pane quotidiano. E accade che l’uomo e la donna si parlano, non lo fanno quasi mai, e si sorprendono del loro parlare e anche del loro cantare insieme a quelle materie che solo se le conosci bene ti aiutano ad amare, anche senza la necessità di dirlo. È proprio per scoprire di quale materia siamo fatti che l’uomo invita la compagna a toccare il mare, quell’acqua scura che fa orrore e affascina e che ha permesso loro di parlarsi. E quando la donna, arrivata là apparentemente per caso, comincia ad avvicinarsi all’uomo che ama e che se ne sta solo a pensare sulla spiaggia, ecco che i due sciolgono finalmente i nodi che nessuna lingua potrà mai sciogliere, in parole che nessun suono potrà mai restituirci. Mari è un punto d’arrivo, l’approdo. Il viaggio era iniziato nel 1997 con Eclissi e, successivamente, con Il colore rosso del mare. Sulla riva, infine, l’incontro con gli elementi della vita e con la lingua madre, il dialetto, che, senza parole, può comunicare in profondità, dando spazio ai silenzi, alle attese, agli sguardi, permettendoci di ritrovare, in un rinnovato dialogo con l’universo, il senso poetico del nostro vivere.>

Scheda autore

TINO CASPENELLO è nato a Pagliara (Me) del 1960; ha preso la maturità scientifica e nel 1983, si è diplomato in Scenografia presso L’accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove ha successivamente seguito un corso sulla regia teatrale a cura del Centro di Documentazione dello Spettacolo. Dopo aver lavorato come scenografo con diverse compagnie teatrali (tra i tanti allestimenti: La Giara di Luigi PIrandello, Astec, Stabile dei giovani, Messina, 1986; M di Woody Allen, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Messina, 1989; Miles Glorious di Plauto, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Messina, 1990; Alquantara, Coro Popolare Siciliano, Santa Teresa di Riva (Me), 1996; Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij, Gruppo Iarba, Catania, 2001), nel 1993 ha dato vita all’Assciciazione Culturale Solaris-Compagnia Teatrale Pubblico Incanto, che ha sede nel Teatro La lanterna rossa di Pagliara. Con questa compagnia ha diretto numerosi spettacoli e ha allestito, come autore, regista e scenografo, Andate con brio, quasi una fuga (1993), Passio Domini e Di notte gli angeli (1996), Kiss (2000) e Mari (2003). Al Teatro La Lanterna rossa cura la direzione artistica della rassegna “Microcosmi” (1999-2000) e “Microcosmi 2” (2004-2005).>

Ha vinto il Premio Testo Novità a Taormina con Kiss nel 2001 e, nel 2003, è stato finalista al Premio “Don Chisciotte” a Siena con Exibihitio e ha vinto il Premio speciale della Giuria al Premio Riccione per il teatro con Mari.>

Attualmente, oltre all’attività di scenografo, attore, regista e autore, insegna Storia dell’Arte in un liceo psico-pedagogico e cura laboratori teatrali in diversi istituti scolastici della provincia di Messina.  >