Sommario: Numero 4 di ottobre-dicembre 2008

Vetrina

Volterra

Compagnia della Fortezza in carcere da vent’anni | pag. 2

Durante il festival Volterrateatro, per alcuni giorni il carcere della Fortezza è stato aperto fino a notte, ospitando installazioni, dibattiti e soprattutto diversi spettacoli presentati dalla compagnia diretta da Armando Punzo, che chiede di diventare teatro stabile

carceri minorili

Alla ricerca di padre Lear un libro oltre le sbarre | pag. 3

Recensione del volume fotografico Il mare dietro un muro. Nostro padre Re Lear testi di Massimo Marino e Roberto Mutti, fotografie di Federico e Maurizio Buscarino, Milano, Electa, 2008, pagg. 191

Volterra/2

Recensioni | pag. 4

Recensione dello spettacolo Una eredità senza testamento, di e con Laura Cleri. Prod. Laura Cleri. Festival Volterrateatro. E dello spettacolo Diario di un ex rapinatore di banca, di Giuseppe Miraglia ed Emanuela Giordano, anche regista e interprete con Giuseppe Gaudino.Prod. Gaudino- Giordano. Festival Volterrateatro.

Speciale Lazio-Toscana

ROMA: l’Urbe in movimento | pag. 6

A Lazio e Toscana è dedicata la quarta puntata dei nostri Speciali regionali.Nella città eterna la realtà teatrale è in continua trasformazione. LoStabile si attiva anche nelle periferie con il Teatro Tor Bella Monaca e ilQuarticciolo, mentre le sale dell’Eti (Valle e Quirino) attendono unnuovo assetto gestionale. Roccaforti di tradizione e intrattenimentorimangono i teatri privati come Eliseo, Sistina, Parioli, Brancaccio eAmbra Jovinelli. Con pochi soldi ma molta tenacia progettuale resistonole realtà “minori” (Argot, Orologio, Belli, Politecnico, Vascello, Flaiano,Furio Camillo…), spesso luoghi delle più vivaci istanze del nuovo teatrodi ricerca (Kollatino Underground e Rialto Santambrogio)

biblioteche

La memoria del teatro abita nella Capitale | pag. 9

Regione Lazio

Oltre il Raccordo Anulare, il deserto | pag. 10

Sono davvero poche le realtà teatrali attive nelle quattro province laziali, anche se molti luoghi di grande bellezza artistica o naturale ospitano spettacoli soprattutto d’estate. Tra le compagnie si segnalano Teatropersona, Operaprima e Potlach

autori e testi

Tutti per uno, ognuno per sé | pag. 12

Parlare di drammaturgia regionale è, nel Lazio, un azzardo. Ma, tra le possibili linee di tendenza, oltre all’invasione di grossolani cabarettisti, se ne possono indicare almeno tre: autori e scritture strettamente legati a specifici spazi teatrali (Moretti, Giordano), cani sciolti (Reim, Manfridi, Rezza, Celestini) e la cosiddetta “non scuola” romana (Timpano, Cosentino, Calamaro)

Toscana: Prato capitale del teatro? | pag. 12

Da non molti anni anche la Toscana può vantare un Teatro Stabile, il Metastasio di Prato, mentre ancora incerto è il futuro del fiorentino Teatro della Pergola e la promozione delle compagnie locali resta saldamente nelle mani della Fondazione Toscana Spettacolo. Lucca, Pisa, Cascina, Castiglioncello e Pontedera sono altri centri importanti di attività, così come non vanno dimenticate alcune compagnie “storiche” (la Lombardi-Tiezzi, Arca Azzurra, Katzenmacher, Teatro del Carretto, Krypton, Pupi & Fresedde, Teatro della Limonaia), a cui si affiancano le più giovani Sacchi di Sabbia, Teatro Sotterraneo e Gogmagog.

sopravvivenze

Teatro in vernacolo tra esinzione e volgarità | pag. 13

scuole

Cinema, teatro e Tv: una formazione a 360° | pag. 14

turismo & cultura

Andar per festival nella terra di Dante | pag. 18

formazione

Scuole di teatro: la Limonaia si fa in due | pag. 19

drammaturgie

Una lingua ruvida fatta di terra e di sangue | pag. 20

I tratti del teatro toscano affondano le proprie radici nel vernacolo, basti pensare ai testi di Chiti, Benvenuti o della Salvatori e, tra i più giovani, al lavoro della compagnia Gli Omini. Ma la cifra regionale non è sempre portante, come dimostrano le pièce di Massini o gli spettacoli dei Sacchi di Sabbia e di Teatro Sotterraneo

Teatromondo

Edimburgo, verso un nuovo teatro politico? | pag. 22

Dal Fringe Festival e dall’InternationalFestival sembra emergere un nuovoimpegno politico del teatro, tra memoriadelle guerre del Novecento e di quellepiù recenti, tra spettacoli realizzati conmateriali di interviste e inchieste e riflessionisugli incerti confini del mondocontemporaneo

multiculturalismo

I molti colori della scena londinese | pag. 25

Sarà per il senso di colpa per il passato coloniale, sarà per l’affollamento di popoli e razze della metropoli, ma a Londra stanno emergendo spettacoli in inglese nigeriano, indiano, caraibico – Hystrio ne racconta alcuni

Neil LaBute

Bella fuori, è meglio | pag. 26

Recensione dello spettacolo Fat Pig,scritto e diretto da Neil LaBute. Prod. Ambassadors Theatre Group, Barry Weissler e Anna Waterhouse, Londra.

Korsunovas a Stavanger

Esercizi di stile su Amleto | pag. 27

Recensione dello spettacolo Hamlet, di William Shakespeare. Regia di Oskaras Korsunovas. Produzione Oskaras Korsunovas Theatre, Vilnius, Lituania.

Berlino

Rimini Protokoll: la parola agli esperti | pag. 28

Parlano, prima che gli ideatori – Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel -, i protagonisti degli allestimenti del collettivo tedesco che a Salonicco ha ricevuto il Premio Europa 2008 per le Nuove Realtà Teatrali: si tratta di veri e propri specialisti di vita vissuta, che raccontano al pubblico le loro esperienze, dal trapianto di cuore al fallimento della linea aerea Sabena. Perché, parafrasando Balzac, nessuna pièce teatrale può essere più interessante della realtà

Rimini Protokoll/2

Modellisti all’opera per raccontare la Svizzera | pag. 29

Recensione dello spettacolo Mnemopark, progetto e regia di Stefan Kaegi per Rimini Protokoll. Produzione Theater Basel (Svizzera).

Rimini Protokoll/3

News e call center, è di scena la realtà | pag. 30

Recensione dei progetti Breaking news – Ein tagesschauspiel, un progetto di Helgard Haug e Daniel Wetzel per Rimini Protokoll. Drammaturgia di Sebastian Brünger. Produzione Rimini Protokoll, Hebbel am Ufer, Berlino – Wiener Festwochen – Düsseldorfer Schauspielhaus – Schauspielfrankfurt – Schauspielhannover. E di Call cutta in a box – An intercontinental phone play ,un progetto di Helgard Haug,Stefan Kaegi, Daniel Wetzel per Rimini Protokoll. Produzione Rimini Protokoll, Berlino.

Bielorussia

Belarus free theatre, un teatro contro il silenzio | pag. 32

Menzione speciale a Salonicco nella sezione Nuove Realtà del Premio Europa per il Teatro, la compagnia di Minsk, fondata da Nikolai Khalezin, Natalia Koliada e Vladimir Scherban, opera nell’ultima dittatura sovietica d’Europa; il suo è un teatro rave, che raduna all’ultimo momento il pubblico per sfuggire la censura; i suoi spettacoli sono diretti, politici – Chiede qualcosa di semplice: la libertà

New York

Rapiti dal musical | pag. 35

Negli smisurati spazi del Lincoln Center e a Broadway, Hystrio visita la mecca della commedia musicale, con spettacoli storici sempre affascinanti e coinvolgenti come South Pacific, The Phantom of Opera, A Chorus Line, ma anche con un’“evasione” in una originale versione del Peter Grimes di Britten

Portogallo

Almada, finis terrae dell’Europa teatrale | pag. 38

Si è tenuta a metà luglio, di qua e di là del fiume Tago, la 25sima edizione del portoghese Festival di Almada, con Francia e Germania in prima linea

Lepage/Lipsynch

Le mille nature della voce | pag. 39

recensione dello spettacolo Lipsynch, di F. Bédard, C. Belda, R. Blankenship, L. Castonguay, J. Cobb, N. Garcia, M. Gignac, S. Kemp, R. Lepage, R. Miller,H.Piesbergen. Produzione da Ex Machina / Théâtre Sans Frontières, Gran Bretagna.

Dossier

Olanda: la scena in fiore | pag. 40

Fino a circa metà del secolo scorso, l’Olanda non ha maimostrato un interesse particolarmente spiccato per learti teatrali e, più specificamente, per la drammaturgia.Il suo repertorio, esiguo eppure pregevole, non eraoggetto di grande frequentazione né tanto meno venivaincoraggiata la scrittura di nuovi testi. Imperava piuttostol’importazione di pièces e, talvolta, di spettacolidall’estero. Le cose sono radicalmente cambiate a partiredagli anni ’70, anche in seguito a una piccola rivoluzione,a opera dei teatranti più sensibili, passataalla storia come “Tomato Revolt”: gli artisti si ribellavanoa un sistema che di fatto sbarrava le porte allenuove creatività. Da quel momento, il teatro olandese haripreso nuovo vigore, i rapporti con le vicine Fiandre sisono intensificati e, grazie anche a un’accorta politicadi sostegno alla scrittura scenica, nel giro di pochidecenni la drammaturgia di questo Paese è diventata unadelle più interessanti e vive d’Europa

teatri
e architettura

spazi scenici verso il futuro | pag. 43

tra Belgio e Olanda

Fiandre: un teatro sconfinante | pag. 45

oltre i luoghi comuni

Uno straniero ad Amsterdam | pag. 46

Mimi che non sono mimi, attori che ti fissano mentre recitano, collettivi teatrali che paiono usciti dagli anni Settanta. Dimitri Milopulos, direttore del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, che quest’anno dedica il Festival Intercity all’Olanda, ha viaggiato alla scoperta di un Paese teatralmente sconosciuto ma vivacissimo, eterogeneo quanto teso verso la sperimentazione. Con due fenomeni rivoluzionari: di teatro si vive e le platee si riempiono. (Quasi) sempre

Teatro della Limonaia

Intercity Amsterdam, un’Olanda di poche parole | pag. 49

istituzioni

Theater Instituut Nederland un esempio da imitare | pag. 50

Con meno di quaranta impiegati, il Tin è l’ente governativo deputato alla diffusione e promozione del teatro olandese in patria e all’estero: effettua ricerche, stimola le specializzazioni professionali, organizza mostre, incontri, seminari e laboratori, possiede un grande centro multimediale, pubblica libri e cd, promuove lo sviluppo di progetti educativi per le scuole e i rapporti con l’estero. Nei suoi cinque edifici ospita anche un imponente museo teatrale

Hotel Modern

Quando i dettagli raccontano la Storia | pag. 52

Fra le (pochissime) realtà teatrali olandesi conosciute in Italia, gli Hotel Modern vivono in equilibrio fra le dimensioni minime dei modelli in scala e la grandezza degli avvenimenti riportati in scena. Ospiti al festival Intercity Amsterdam, parlano di un fare teatro difficilmente imitabile, che sta facendo il giro del mondo

lavorare in Olanda

Roma-Amsterdam, andata e ritorno | pag. 54

L’esperienza di una regista e traduttrice italiana che ha lavorato a lungo con teatri e strutture olandesi, portando in scena soprattutto testi italiani. Il “ritorno a casa”, sette anni fa, le consente ora un confronto, la cui impietosità non desta troppa meraviglia…

sistemi teatrali a confronto

Olanda vs Italia o il mondo alla rovescia | pag. 55

scene estive

Il teatro in festa | pag. 56

Forte partecipazione di pubblico, programmazione internazionale e grossi investimenti da parte del governo: i festival in Olanda sono spesso momenti di incontro stimolanti, sia per gli artisti che per gli spettatori

un genere di successo

Dutch Cabaret, coscienza politica & risate | pag. 58

nuove tendenze

La danza ardente | pag. 59

Sconosciuta fino agli anni Settanta, la danza sta vivendo in Olanda un vero e proprio boom, dando vita a una galassia di compagnie e solisti. Con lo sguardo ingenuo di chi si avvicina a qualcosa di nuovo per la prima volta, gli olandesi hanno accolto ogni tipo di influenza e personalità proveniente dall’estero. Ma gli insegnamenti sono diventati un linguaggio personale di ricerca (eclettica) e tradizione

Exit

addio a de Berardinis

Leo: l’arte della memoria in una terra desolata | pag. 62

Luigi Gozzi

Un drammaturgo intellettuale e sensibile | pag. 63

scomparsa a Brescia

Mina Mezzadri, talento multiforme | pag. 63

ricordo del regista austriaco

Grüber: tra Wagner e Minetti, scosse le fondamenta del teatro di regia | pag. 64

Attilio Corsini

Il padre nobile della commedia all’italiana | pag. 64

Teresa Pomodoro

Quando il teatro incontra il sociale | pag. 65

Carlo Rivolta

Il paladino di Platone | pag. 65

Biblioteca

Le novità editoriali | pag. 66

Critiche

Teatro (ma anche danza e lirica):dal Mittelfest a Taormina Arte, tuttele recensioni dei festival estivi. | pag. 70

Danza

Tra remake e restiling arene piene, idee poche | pag. 96

Gli spagnoli a Verona, il Butoh a Bolzano Danza, il gàla al maschile di Spoleto e il ritorno di Baryshnikov, la Biennale di Ivo e il Kirov a Ravenna: questi gli appuntamenti festivalieri di maggior successo, ma l’evento è mancato

Venezia

Biennale Danza: la prolissità della bellezza | pag. 99

Recensione degli spettacoli: IRREGULAR PEARL e RASA, coreografia di Alonzo King. Produzione Alonzo King’s Lines Ballet (Usa); BEAUTY AND THE BRUT,BLOOM,THIS IS THE STORY OF A GIRL IN THE WORLD, coreografie di Stephen Petronio. Produzione Stephen Petronio Dance Company (Usa); CREATURA, coreografia di Michela Lucenti. Produzione Balletto Civile,Udine; ENTITY, coreografia di Wayne McGregor in collaborazione con i danzatori. Produzione Wayne McGregor/Random Dance (Inghilterra); SQUAREMAPOFQ4, coreografia diRafael Bonachela in collaborazione con i danzatori. Produzione Bonachela Dance Company, Londra.

Lirica

Valle d’Itria

Esperimenti intelligenti all’opera | pag. 102

Drammaturgia

ritratti di drammaturghi italiani/12

La Ruina: microcosmi tribali di un tragico Mezzogiorno | pag. 106

Il talento attorale e autorale di Saverio La Ruina è esploso in tempi recenti con Dissonorata, ma il suo lavoro non può prescindere dal percorso tracciato da Scena Verticale, la compagnia da lui fondata insieme a Dario De Luca. È all’interno di questa realtà, infatti, che prendono forma storie di ordinaria violenza domestica e un’umanità desolata, vittima di tradizioni arcaiche ma anche degli squallidi modelli veicolati dai media. Storie spesso raccontate in un aspro dialetto calabrese, che non ha nulla di bozzettistico, ma rispecchia la quotidianità di un Mezzogiorno sgretolato nei sentimenti e nei valori. Tra gli spettacoli di La Ruina e soci ricordiamo De viados, Hardore di Otello e Kitsch Hamlet, ma anche l’attività sul territorio che ha la sua punta di eccellenza, a Castrovillari, nel festival ”Primavera dei Teatri” che il prossimo giugno festeggerà la decima edizione

Testi

DISSONORATA– Un delitto d’onore in Calabria, di Saverio La Ruina | pag. 110

testo segnalato al Premio Ugo Betti 2008. Lo spettacolo Dissonorata, testo e interpretazione di Saverio La Ruina. Luci di Dario De Luca. Musiche di Gianfranco De Franco. Prod. Scena Verticale, Castrovillari (Cs).
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Società teatrale

Notiziario

Tutta l’attualità nel mondo teatrale, corsi e premi dall’Italia e dall’estero. | pag. 118

Hanno collaborato alla rubrica: Paola Abenavoli, Nicola Arrigoni, Laura Bevione, Massimo Marino e www.altrevelocità.it (Lucia Cominoli, Lorenzo Donati, Alice Fumagalli, Francesca Giuliani, Paola Gnesi, Tihana Maravic, Serena Terranova).

In copertina

Olanda: la scena in fiore, illustrazione digitale di Massimo Dezzani | pag. 1000

Massimo Dezzani, che ha appositamente realizzato per Hystrio la copertina di questo numero e l’illustrazione di apertura al dossier, è nato a Torino nel 1975. Attualmente vive tra Torino e Milano, dove lavora come grafico. Come illustratore collabora con testate e case editrici nazionali. Suoi lavori si possono trovare nella mostra itinerante “Colors Nootebook”, curata da Fabrica e nella pubblicazione Colors Notebook Faces, edita da Birkhauser. Nel 2008 ha vinto il concorso Subway – Copertine al tratto illustrando il racconto “Testimone mancato”. Info: dezzamax@inwind.it; cell. +39 3283074929

Hanno collaborato

Hanno scritto per questo numero: | pag. 1000

Paola Abenavoli, Marco Andreoli, Paolo Aniello, Nicola Arrigoni, Laura Bevione, Roberto Canziani, Davide Carnevali, Tommaso Chimenti, Lucia Cominoli, Renzia D’Incà, Lorenzo Donati, Fabio M. Franceschelli, Alice Fumagalli, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Francesca Giuliani, Paola Gnesi, Margherita Laera, Saverio La Ruina, Giuseppe Liotta, Erica Magris, Stefania Maraucci, Tihana Maravic, Fernando Marchiori, Laura Mariani, Antonella Melilli, Giuseppe Montemagno, Nico Nanni, Pier Giorgio Nosari, Lucia Oliva, Renato Palazzi, Carlo Randazzo, Domenico Rigotti, Maggie Rose, Francesco Tei, Serena Terranova, Pino Tierno, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Diego Vincenti.

Nel prossimo numero

Anticipazioni | pag. 1000

dossier Grotowski – Speciale regioni: Umbria, Marche, Abruzzo e Molise – focus su Jean-Luc Lagarce e Krzysztof Warlikowski – corrispondenze da Londra, Parigi, Berlino, Dublino -, drammaturgia balcanica – teatro in dvd – le recensioni della prima parte della stagione e molto altro…