Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 1997

Editoriale

Utopo, i faccendieri e i chierici | pag. 3

Vetrina

La lunga crisi

Jack Lang direttore pro tempore del Piccolo | pag. 4

di R A
    “Sarò un mediatore, darò al Teatro un nuovo statuto e preparerò il ritorno di Strehler” – La nomina, contrastata, è venuta dopo la scelta di Camerana alla presidenza del Consiglio di Amministrazione – Mesi di polemiche e di manovre politiche elettoriali – L’apertura “leghista” della nuova sede con una cerimonia-farsa orchestrata dall’assessore Daverio.

Il Giornale e la critica

Critico Geron, sei licenziato | pag. 7

Intercity London

Scene di protesta per autori anni ’90 | pag. 8

Humour noir visionario e crudo nella rassegna “inglese” di Sesto Fiorentino. In scena Kane, Crimp, Edmundson, Edgar, Grieg, Dowie, Johnson e Nabb. Presenza di Wesker.

Intervista

Una strana coppia

Il giro di valzer di Severi e Staino | pag. 8

L’autore e il regista raccontano (il padre di Bobo a modo suo) com’è nato un singolare spettacolo nel quale si parla di cannibalismo al femminile.

Vetrina

Lugano: Il Festival ha scoperto Cuba | pag. 9

Roma

Festival d’Autunno: Parigi, com’è difficile imitarti!   | pag. 9

Etico/Estetico

Giovani autori crescono e s’incontrano a Nocera | pag. 10

Autrici a confronto

Lia Lapini Drammaturgia al femminile: un centro di documentazione | pag. 11

I maestri

Il Convegno di Milano

De Monticelli, il Teatro | pag. 12

L’incontro del 2 e 3 dicembre promosso dall’Associazione Critici al Piccolo Teatro, con il sostegno della Regione Lombardia, ha riflettuto sulla lezione di un grande critico per favorire la ricerca, urgente, di nuove regole per la rifondazione della società teatrale – Una decina di relazioni e una quarantina di interventi qualificati hanno animato un dibattito che ha espresso la volontà di cambiamento di drammaturghi, registi, attori, critici e studiosi – Concrete indicazioni affinché, dopo il predominio di confusi ideologi, mediocri politici e opachi burocrati, la cultura teatrale, la festa teatrale aprano nuovi spazi alla fantasia, alla libertà, alla comunicazione fraterna, alla passione per i sentimenti e le idee.

Il ricordo di De Monticelli

Sulle carti parlanti di un critico le strade per rigenerare la scena  | pag. 14

Punti di riferimento

L’autore, il regista e l’attore: una ridefinizione dei ruoli

| pag. 15

Fare riflettere

La solitudine: condizione dell’autonomia del critico | pag. 17

Fondamenti e regole

Una analisi dello stato di crisi: proposte per rigenerare la scena     | pag. 18

Teatro amatoriale

I diritti del teatro amatoriale | pag. 21

a cura di Ugo Ronfani

 

La cronaca del convegno

La scena sommersa si presenta con la sua storia e i suoi problemi | pag. 22

Dal convegno di Trento della Cofas la prima carta del Teatro di Base. A cura di Pier Giorgio Nosari.

Saluti

La parola alla Provincia e alla Cofas | pag. 23

Interventi di Carlo Andreotti (Presidente della Provincia Autonoma di Trento), Gino Tarter (Presidente della Cofas), Paolo Manfrini (Vice Presidente della Cofas)

Bertani

Filodrammatici, siate nuovi | pag. 24

Le relazioni

Il Teatro di base fra Otto e Novecento: una nuova linfa per la scena italiana | pag. 25

Le filodrammatiche sono sempre state incubatrici di nuovo talenti. Inoltre hanno portato il teatro in tutte le regioni d’Italia, anche in quelle dove le compagnie dei professionisti non potevano operare. Intervento di Giovanni Antonucci (saggista, critico teatrale, docente di Storia del teatro all’Università di Roma)

L’Europa in scena: notizie sul Teatro amatoriale degli altri | pag. 26

Tutti i Paesi del continente vantano non da oggi cospicue attività filodrammatiche e in alcuni, come la Gran Bretagna, la scena spontanea gode di alta considerazione. Risultano invece meno solide e diffuse le strutture organizzative nell’area mediterranea. Intervento di Eva Franchi (scrittrice e docente di Teatro, direttore del Festival di Pesaro)

Dagli esempi fuori casa: profilo del Teatro Spontaneo Europeo   | pag. 27

Intervento di Pier Giorgio Nosari (critico teatrale)

Una realtà forte: ecco tutti i dati del Teatro di base nel nostro Paese | pag. 28

Dalla metà degli anni ’70 la scena amatoriale ha ritrovato i favori del pubblico e si è assestata negli anni ’90 sulle 40mila rappresentazioni con quasi 6 milioni di spettatori – I Rapporti con la Siae Intervento di Renato Alla (Direttore della Sezione Drammatica della Siae)

Il palcoscenico come fucina per la formazione della persona | pag. 29

Il teatro di base ha una sua valenza pedagogica che gli consente di essere all’ascolto di bisogni altrimenti inespressi e di favorirne la esplicitazione – L’importanza di lavorare in comunità. Intervento di Laura Granatella (Docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università Cattolica di Milano)

I teatri invisibili ci salveranno dalla decadenza del professionismo? | pag. 32

La scena vive di eccezioni, sta nella differenza, cresce nella marginalità e coniuga il presente: soltanto così può dirsi contemporanea e, da un punto di vista sia pur limitato, offrire una visione ampia del mondo. Intervento di Giuseppe Liotta (Docente al Dams di Bologna, drammaturgo)

I filodrammatici non debbono temere di disturbare il sonno dei critici | pag. 33

E’ lecito e anzi doveroso pretendere adeguata attenzione alle attività di un teatro amatoriale che spesso mostra di avere più coraggio e sensibilità per il presente di molte formazioni professionali. Intervento di Gastone Geron (Critico teatrale, studioso della drammaturgia veneta)

Qualche ipotesi per preparare il futuro del teatro filodrammatico | pag. 34

Le linee lungo le quali operare e sperimentare debbono inserirsi negli spazi della teatralità conquistata in questi decenni, spazi che sono ben più vasti della semplice messinscena di un copione. Intervento di Benvenuto Cuminetti (Docente di Storia del teatro all’Università di Bergamo, operatore teatrale)

Laici e cattolici: la vasta mappa istituzionale del Teatro Spontaneo | pag. 35

Un recente censimento sul piano nazionale ha contato 1990 compagnie e 2586 spazi teatrali in 2195 comuni, per un totale di 20 mila attori non professionisti – Necessità di una regolamentazione. Intervento di Andrea Bisichhia ( Saggista, docente di Storia del teatro all’Università di Parma, operatore teatrale)

Il quadro di un’identità in movimento. Teatro amatoriale cultura popolare. | pag. 36

Il rapporto fra attori e spettatori è particolare: nel lavoro dei filodrammatici sono in gioco forze che nel teatro popolare tenevano in vita una concezione della drammaturgia vicina a quella del rito. Intervento di Renzetti (Direttore generale del Dipartimento Culturale della Provincia Autonoma di Trento)

Il dibattito

Problemi aperti e ricerca di intese | pag. 37

Il documento finale

Una carta per il teatro amatoriale | pag. 38

Techné

Al Teatro Argentina

  Nato a Roma il Centro per un Teatro Totale | pag. 39

Memoria

De Filippo: Lei

Il Teatro segreto di Titina De Filippo | pag. 40

Ritratto inedito, e nostalgico, di un’artista e di una donna che oltre alla scena si dedicò con passione alla pittura, alla politica e al volontariato.

Exit

Mastroianni

Teatro primo amore | pag. 42

L’ultima sua interpretazione in Le ultime lune di Bordon è stata un ritorno voluto alla stagione giovanile sulle tavole del palcoscenico sotto la guida di Visconti. E la conferma che sulla scena, più ancora che sullo schermo, si realizzava la sua grandezza di attore di meravigliosa naturalezza.

Calendoli

L’eclettico palcoscenico di un gentiluomo schivo | pag. 43

Si occupò di teatro e cinema, danza e musica, diresse Stabili e fu il primo docente universitario di storia dello Spettacolo – Critico, saggista e drammaturgo, era con Hystrio fin dalla fondazione.

Scomparso Volpi re dello sceneggiato   | pag. 43

di R A

Memoria

Laura Adani

L’aristocratica Lalla: attrice, duchessa e contessa | pag. 44

Il nipote racconta

Come fu che la zia Laura non fece ritorno alle scene | pag. 45

Beppe Navello ricorda “zia Laura”: quando le offerse di dirigerla in una ripresa di Arsenico e vecchi merletti con Pina Cei. E lei: “No, dovrei apparire dolcissima, ma non sono così”. – “Io non sono stata un’attrice; io sarò sempre un’attrice”.

Giuseppe Bartolucci

Nomade della cultura, critico passionale | pag. 46

Omaggio a Cecchelin

L’angelo caustico dei vincoli triestini | pag. 47

Exit

Spenta la voce di Maria Casares | pag. 47

di R A

Ritratto

Confessione: Francesca Mazza

La mia vita? Forse un laboratorio teatrale | pag. 48

Conversazione a cuore aperto con l’attrice che, dopo un sodalizio artistico con Leo De Berardinis, ricomincia “da sola”, spinta da un’idea totalizzante del teatro.

Musical

Pietro Garinei

Che fatica sostenere la commedia musicale | pag. 50

In Italia è considerata a torto un genere di secondo livello, i contributi sono scarsi e i produttori poco invogliati. Un peccato perché oggi più di ieri abbiamo attori, ballerini e cantanti preparatissimi. E poi la ridoterapia fa bene…

I compositori

Le musiche di scena? Pochissimo originali | pag. 52

Non esistono ancora incentivi per l’utilizzo di composizioni scritte appositamente per gli spettacoli e per la loro esecuzione dal vivo.

La sfida di Tato Russo

Ed ora Masaniello diventa l’eroe di una Soap-Opera | pag. 54

Il Bellini ospita un kolossal musicale sul capopopolo della rivoluzione del 1674: più di cinquanta attori-cantanti, venti orchestrali, una gigantesca scenografia dipinta sui muri del teatro – L’impresa, temeraria, convince; lo spettacolo è schietto, animato e le musiche del giovane Patrizio marrone di ottimo livello.

Londra

Partitura inglese per passione italiana | pag. 56

Le ultime creature di due re del musical: Passion dell’americano Sondheim, tratto dal romanzo Fosca di Tarchetti e By Jeeves di Lloyd Webber, spettacolo da camera che riesce a restituire con grazia l’umorismo surreale dell’inglese P.G.Wodehouse.

Da New York

Boadway alla riscossa sulle ali del Musical | pag. 57

Il ritorno agli antichi splendori dopo anni di degrado grazie ad una politica di investimenti privati – Elementi della ripresa: i divi del cinema e della tivù come interpreti e riedizioni di successi dello spettacolo musicale come Il re de io, Grease, Show boat e Dolci vizi al Foro.

Gli spettacoli della Rancia: come il pane fatto in casa | pag. 59

A Tolentino si producono perlopiù dei remakes di successi americani, ma adattati al gusto italiano, da Chorus Line a Cantando sotto la pioggia. “Stiamo studiando per arrivare a un genere di musical made in Italy”.

Teatrodanza

Stagione bassa

Grandi vestali ma piccole idee | pag. 60

A parte i grandi – Baryshnikov, Fracci, Ferri, Dorella e Carlson – che però spesso brillano in spettacoli déjà vu, lo spettacolo più interessante è stato La tempesta del Balletto di Toscana.

Stagione bassa

Grandi vestali ma piccole idee | pag. 60

A parte i grandi – Baryshnikov, Fracci, Ferri, Dorella e Carlson – che però spesso brillano in spettacoli déjà vu, lo spettacolo più interessante è stato La tempesta del Balletto di Toscana.

Teatropoesia

Valeria Megacallipigia | pag. 61

Critiche

Tutte le prime della stagione | pag. 62

La Medea di bernardi con la Milani e quella di Ronconi con Branciaroli – Il ritorno di Maeterlinck – La Moscheta di De Bosio – Il Lorenzaccio di Scaparro – Il Falstaff di Salieri, regista Mo,tresor – Anima e corpo di e con Gassman –
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Rassegne D’Autunno

Milanoltre ha compiuto dieci anni con una ribalta tutta italiana | pag. 76

Vetrina

Il Festival di Albertazzi

A Taormina d’inverno fioriscono gli spettacoli | pag. 84

Teatromondo

Da Londra

Nell’ultima stanza pinteriana della tortura | pag. 85

Ashes to ashes è la nuova opera del drammaturgo inglese, anche regista – Denuncia del capitalismo per In the company of men di Edward Bond – Rassegna di spettacoli dall’Estonia, dalla Lituania e dalla Latvia – Elsinore di lepage al national Theatre.

Lettera da Parigi

I sogni e gli incubi di fine millennio | pag. 86

    Un vivace Festival d’Automne con bene, Ronconi, Grüber e Brook – Al Godot boulevardier di Kerbat si affianca l’incubo kafkiano di Langhoff – Riuscito allestimento dell’atro nascente Nordey per La Noce di Wyspiancki – Gli smarrimenti dell’ex Urss in Slaves con la regia di Jorge Lavelli.

Da Berlino

L’ultima guerra non si scorda mai | pag. 88

Il dramma del nazismo nel Generale del diavolo di Zuckmayer, regia di Castorf, e in Eva, l’amante di Hitler di Koldotz, regia di Suschke – Una pièce giovanile di Goethe, Il trionfo della sensibilità, diretta da Bachmann alla Volsksbühne – Yoshi Oida allestisce alla Schaubühne Madame de Sade di Mishima e Il fucile da caccia di Yashushi Inoue.

Memoria

Diario di viaggio

Con Adriana e Piero sulle orme della Duse | pag. 90

Per ricordare D’Annunzio e la mitica attrice, che morì proprio a Pittsburgh, due spettacoli con Nuti e la Innocenti nella città americana – La cronaca teatrale di uno spettatore privilegiato.

Testi

Il cinghiale di Gianfrancesco Turano   | pag. 91

Testo vincitore del Premio E.M. Salerno per la drammaturgia di impegno civile, edizione 1996
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Io, Semmelweis di Salvo Bitonti | pag. 105

Libero adattamento in sette quadri e un epilogo da Semmelweis (1818-1865) di L.F. Céline.
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Humour

Foyer | pag. 110

La società teatrale

Notiziario

Tutta l’attualità nel mondo del teatro | pag. 111

In copertina

Il teatro, litografia di Ugo Nespolo (1996), Courtesy Prospettive d’Arte | pag. 999

Hanno collaborato

| pag. 999

Paola Abenavoli, Carmelo Alberti, Guido Almansi, Costanza Andrfeucci Donizetti, Chiara Angelini, Giovanni Antonucci, Daniela Ardini, Cristina Arma, Nicola Arrigoni, Georges Banu, Raffaella Battaglini, Marco Bernardi, Massimo Bertoldi, Magda Biglia, Andrea Bisicchia, Andrea Bisicchia, Maricla Boggio, Furio Bordon, Marco Brogi, Eugenio Bonaccorsi, Fabrizio Caleffi, Laura Caretti, Valeria Carraroli, Ezio Maria Caserta, Mirella Caveggia, Carmelita Celi, Francesca Cersosimo, Rita Charbonnier, Giovanna Checchi, Giampaolo Chiarelli, Maura Chinazzi, Paola Cinque, Franco Cordelli, Anna Cremonini, Filippo Crispo, Bruno Damini, Domenico Danzuso, Rudy De Cadaval, Luca De Fusco, Maura Del Serra, Renzia D’Incà, Alessandra Di Tommaso, Federico Doglio, Rocco D’Onghia, Fabio Doplicher, Claudio Facchinelli, Vico Faggi, Sabrina Faller, Stefano Fava, Gilberto Finzi, Franco G. Forte, Eva Franchi, Franco Garnero, Sandro M. Gasparetti, Luisa Gazzero Righi, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Angela Gorini Santoli, Enrico Groppali, Livia Grossi, Cristina Gualandi, Furio Gunnella, Raffaella Ilari, Carlo Infante, Marco Lamberti, Lia Lapini, Marina Leonardini, Luciana Libero, Giuseppe Liotta, Ilaria Lucari, Paolo Lucchesini, Mario Luzi, Giuseppe Manfridi, Silvio Manini, Laura Mansini, Anna Luisa Marrè, Silvia Mastagni, Laura Meini, Antonella Melilli, Rossella Minotti, Fanny Monti, Giuliana Morandini, Simona Morgantini, Piergiorgio Nosari, Valeria Ottolenghi, Vincenzo Maria Oreggia, Ileana Orsini, Francesca Paci, Fabio Pacelli, Walter Pagliaro, Claudia Pampinella, Valeria Paniccia, Gabriella Panizza, Carlo Maria Pensa, Alfio Petrini, Carmelo Pistillo, Angelo Pizzuto, Paolo Emilio Poesio, Gianni Poli, Mario Prosperi, Giorgio Pullini, Paolo Puppa, Eliana Quattrini, Monica Randaccio, Giancarlo Ricci, Domenico Rigotti, Gianfranco Rimondi, Maggie Rose, Aldo Selleri, Giorgio Serafini, Mao Sforni, Ubaldo Soddu, Stefano Sole, Matteo Tarasco, Framncesco Tei, Luigi Testaferrata, Francesca Tranfo, Cristina Ventrucci, Valentina Venturini, Lucio Villari, Ettore Zocaro.               Dall’estero: Carlotta Clerici (Parigi), Gabriella Giannachi e Alessandro Nigro (Londra), Bianca M. Battagion (Berlino), Grazia Pulvirenti (Vienna), Mariateresa Zoppello (Budapest), Giacomo Oreglia (Stoccolma), Giusi Danzi (Buenos Aires), Denise Agiman Orvieto (Montreal).