TESTI

2008 2 aprile
/giugno
di MARIO PERROTTA e NICOLA BONAZZI

Personaggi

Autopresentazione

EMIGRANTI D’ITALIA – andata e ritorno Quando Mario, nella primavera del 2003, mi chiese di mettere mano al “Progetto cìncali”, presi tempo. Certo, si trattava di raccontare un episodio poco conosciuto della nostra storia recente, quello dell’emigrazione verso il nord Europa che è stata importante, almeno numericamente, quanto quella transoceanica. E, raccontando questo, dire insieme le difficoltà di chi sbarca oggi sulle nostre coste, specchiarsi nelle loro esistenze marginali, nel loro sradicamento. Ma enorme era il materiale storico e documentario da vagliare; inoltre per me, nato e cresciuto al nord, non era certo semplice aderire alla necessità di Mario di parlare della propria terra, della propria gente. Lui intanto aveva conosciuto gli emigranti che erano tornati, li aveva ascoltati, li aveva registrati: storie di sudore, di fatica, di disperazione e anche di gioia. Nulla però che sembrasse significativo o emblematico di tutta quell’enorme vicenda. Fino a quando non mi dice del suo incontro con un postino in pensione; uno che, durante gli anni duri della fame, mentre gli uomini se ne vanno a cercare fortuna altrove, resta a smistare la posta e a fare il bello e il cattivo tempo con le mogli di quelli che sono partiti. Lì ho capito che poteva nascere lo spettacolo. Ora finalmente, all’esigenza di Mario di raccontare il Salento attraverso l’emigrazione, si sovrapponeva la mia esigenza di dare una forma, linguistica e narrativa, a un personaggio; qualcuno che spostasse il punto di vista sulle cose: raccontare l’emigrazione attraverso gli occhi di chi resta; così è nato Pinuccio, questa specie di Candido ruvido e di buon cuore, ingenuo e furbo, alle prese con una storia più grande di lui; e così, due anni dopo, distillando ancora una volta dall’enorme materiale di registrazioni una storia vera e incredibile, è nato Nino, il bambino della Turnata che torna in Italia col cadavere del nonno in macchina. Nicola Bonazzi _____________________________________________ “Italiani cìncali!” è un progetto nato nel 2003 e concluso nel 2005 che ha dato vita a due spettacoli distinti ( Minatori in Belgio e La turnata) sull’emigrazione italiana del secondo dopoguerra. L’infanzia e l’adolescenza in Salento mi erano strette e le lasciai per un decennio bolognese e per il teatro. Ma avevo lasciato da poco anche Bologna per Roma, quando compresi che mi era necessario l’incontro tra le mie radici e il teatro. Una necessità tutta mia: tornare alla mia terra, raccontarla dopo averla fuggita, ricostruire un rapporto con una matrigna che avevo amato in segreto, protetto da centinaia di chilometri di distanza. Ma come raccontarla restava un problema. Poi, un giorno d’estate nel Salento, ebbi un’apparente illuminazione: mi saltarono addosso tutti i miei viaggi di bambino sul treno degli emigranti (esattamente quei viaggi che aprono lo spettacolo Italiani cìncali). Tre anni di vita che avevo completamente rimosso e che tornavano al cuore, rivelandomi quella condizione di emigrante in cui anch’io mi ritrovavo. E quale sguardo migliore di chi era stato rifiutato da quella terra per raccontarla senza presbiopie? Così e solo così è nato questo progetto, così mi sono messo – io emigrante di lusso – sulle loro tracce, per ritrovarli dopo quasi vent’anni di distanza. Poi è stato il progetto, è stato scegliere cosa raccontare. E qui la scissione in due capitoli è stata naturale, perchè quando un popolo si sposta per lavoro, due sono le cose che lo riguarderanno da vicino: che lavoro va a fare e quale legge regolerà il suo arrivo nel nuovo paese. E così due sono stati gli spettacoli e due i paesi “simbolo”. Il Belgio è “il lavoro”, cioè la miniera, il peggior lavoro che l’uomo abbia mai concepito. La Svizzera è “la legge”, cioè qualcosa di talmente aberrante che la Bossi- Fini appare quasi plausibile. Poi è stato il teatro, è stato un postino, da solo al centro della scena a raccontare. E dopo di lui un bambino, anch’egli a raccontare. E in questo passaggio hanno giocato di rimpallo le 150 ore di interviste realizzate e la penna di Nicola Bonazzi, le mie suggestioni e le sue pagine che le ingabbiavano, le sue invenzioni oniriche e il mio provare a dirle. Mario Perrotta

Scheda autore

NICOLA BONAZZI fonda nel 1994, insieme ad altri, la Compagnia Teatro dell’Argine, con sede a San Lazzaro di Savena (Bologna), di cui è direttore artistico insieme a Pietro Floridia e Andrea Paolucci. Drammaturgo e regista, ha scritto e diretto i seguenti spettacoli: La lacrimevole storia di Renzo e Lucia da loro stessi rappresentata (2000), La sposa del vento (2001), Lalelabì (2001), Mamsèr-Bastardo (2002). Solo come drammaturgo ha realizzato: Sopraffazioni (1996), Leldorado (2004) e, con Mario Perrotta, Italiani Cìncali (2003, finalista al Premio Ubu 2004 come migliore novità italiana) e La turnata (2005). Come regista ha firmato Il Killer Disney di Philip Ridley (2003). Insieme a Luigi Gozzi, Andrea Paolucci e Pietro Floridia ha scritto la drammaturgia de L’attentato (regia di Luigi Gozzi, 2004) sul fallito attentato a Mussolini del 1926. L’ultimo spettacolo di cui è autore e regista è Liberata (2006), in un originale impasto linguistico di dialetto emiliano e romagnolo. Attualmente conduce un laboratorio multietnico con attori non professionisti. MARIO PERROTTA è nato a Lecce nel 1970. Nel 1988 si trasferisce a Bologna dove consegue la laurea in Filosofia con una tesi sull’estetica di Pirandello e, sempre a Bologna, fonda insieme ad altri venti giovani artisti la Compagnia del Teatro dell’Argine. Al lavoro con il Teatro dell’Argine su drammaturgie originali della compagnia affianca sortite in altri contesti teatrali (tra gli altri, nel 2003 è nel Mercante di Venezia di Teatridithalia). Il suo progetto “Italiani cìncali”, sull’emigrazione italiana del dopoguerra, ha raggiunto le 400 repliche tra Italia ed Europa. Nel 2006 dirige con Rossella Battisti la collana “Teatro Incivile” per il quotidiano L’Unità, presentando in dvd spettacoli di Ascanio Celestini, Emma Dante, Davide Enia, Giuliana Musso e Armando Punzo. Per Radio 2 Rai realizza la trasmissione in 15 puntate Emigranti Esprèss candidata finalista al Prix Italia e vincitrice del Premio Speciale della Giuria al Trt International Radio Competition. Dal successo radiofonico di Emigranti Esprèss deriva anche la recente e omonima pubblicazione per Fandango Libri. Nel novembre 2007 ha debuttato il suo nuovo spettacolo Odissea, attualmente in in tournée. tournée.