1997 - 1
gennaio | marzo

Il cinghiale

Numero personaggi: 0
di Gianfranco Turiano

Personaggi

Autopresentazione

UN RE LEAR DI PROVINCIA E LA FIGLIA
E se loro, i corrotti, i potenti ammalatii di potere, fossero stati profondamente e democraticamente rappresentativi di ognuno di noi? Se ogni cittadino avesse versato un contributo al cancro nazionale? Assoluzione o condanna? Scrivendo Il Cinghiale ho evitato di proposito di impegnarmi in una risposta diretta. Niente è noioso come un edificante dramma a tesi e i politologi hanno già più spazio di quanto meriterebbero. E altro quello che ho cercato di mostrare, a me stesso prima di tutto: il rapporto fra un re Lear di provincia e la figlia, le sue piccole manie, la sua feroce avidità di restare nella memoria a qualunque costo. Questo tentativo comportava un altro pericolo grave sulla testa del Cinghiale: il dramma borghese, con i suoi schematismi decrepiti quanto quelli del teatro didascalico. Ho evitato tutto quello che sono riuscito a evitare, come il protagonista attacandomi il ogni astuzia pur di non dare soluzioni di programma e catarsi a buon mercato. Alla fine è rimasto un vecchio, circondato ancora di amori e nemici, un agonista in senso militare e in senso drammatico. Mi è sembrato l’unico modo di onorare un impegno preso con una grande tradizione del nostro teatro e con l’aggettivo più screditato del vocabolario italiano: civile.
Gianfrancesco Turano

Scheda autore

GIANFRANCESCO TURANO è nato il 26 agosto 1962 a Reggio Calabria. Vive a Milano dove, dal 1989, lavora come redattore del settimanale economico-finanziario Il Mondo. Dopo avere lavorato come traduttore ed essersi laureato in Letteratura greca, ha esordito con un atto unico (La tigre del gusto) al teatro Litta di Milano nel gennaio-febbraio 1989. Nel giugno dello stesso anno ha vinto la quarantesima edizione del premio Riccione-Ater con la commedia Costituzione di un capitale di base, messa in scena al Teatro delle Erbe nel marzo-aprile del 1991. Con il dramma Paradosso del boia è stato finalista alla prima edizione del premio Teatro e Scienza nel settembre 1990. Sta completando l’opera di teatro e musica Il canto del sapiente capitano con il compositore Andrea Mannucci (edizioni Suvini e Zerboni).

Scroll to Top