TESTI

1990 1 gennaio
/marzo
di Mauro Pezzati

Personaggi

Autopresentazione

Siamo lieti di annunciare che Hystrio pubblicherà, per un raggiunto accordo e a cominciare dalla recente sedicesima edizione, le opere vincitrici del Festival lnternazionale Atti Unici, organizzato dall’Associazione Piccolo Teatro Città di Arezzo in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del ministero Turismo e Spettacolo. Ecco dunque Farsa d’identità, di Mauro Pezzati: il testo che ha avuto – ex aequo con quello di Vanna Spagnuolo dal titolo L’ultimo corsaro -la segnalazione speciale al Premio Teatrale Letterario l’ Aretino, e che è stato prescelto fra i due, data la sua evidente teatralità, per la rappresentazione, con la regia di Antonio Viviani e la compagnia del Piccolo di Arezzo. Ad entrambi gli autori è stato consegnato anche il Cavallino rampante in argento, simbolo della Città di Arezzo. Il teatro di parola era il motivo conduttore delle prime due serate del Festival, che è continuato nelle altre due serate con il ciclo “Animazione teatrale”) sponsorizzato dagli Enti locali, dalla Banca Popolare dell ‘Etruria e del Lazio, dal Monte dei Paschi di Siena, dalla Banca Toscana, dalla Cassa di Risparmio di Perugia e da altre istituzioni e industrie aretine. Periodo di svolgimento del ciclo, il 3 e 4 dicembre, al Teatro Petrarca, con due inediti di Arthur Miller, l can’t remember anything, e Dialogo, di Edoardo Sanguineti, nonché il testo di Pezzati Farsa d’identità, questo prescelto dalla giuria presieduta da Renzo Tian. La rappresentazione dell’atto unico di Pezzati ha avuto largo successo di pubblico e critica. La Compagnia La Grande Opera di Roma, diretta da Massimiliano Troiani, ha messo in scena Miller, conseguendo anch’essa un vivo successo.

Scheda autore

MAURO PEZZATI è nato e risiede a Firenze. Ha svolto un’intensa attività per la radio e per la televisione quale autore di numerosi testi drammatici originali e di sceneggiature radiofoniche e televisive di opere letterarie. Ha scritto i libretti di opere liriche rappresentate al Maggio Musicale Fiorentino e altrove (rammentiamo, tra gli altri, Il contrabbasso e Il coccodrillo per la musica di V. Bucchi). Vincitore di vari concorsi nazionali di drammaturgia radiofonica (citiamo soltanto un Premio Nazionale della Rai per il radiodramma in versi In che giorno verrà), molte sue opere sono state realizzate anche all’estero. Ha pubblicato una raccolta di poesie. Alle commedie Scene di palazzo e La pessima Bianca (scritte in collaborazione con M. Mattolini) sono stati assegnati rispettivamente il premio intitolato a Carlo D’Angelo (1987) e una segnalazione speciale (1988) del Premio Nazionale Vallecorsi per il Teatro.