Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 2011

Vetrina

Peter Stein: «Date Internet ad Amleto, lo distruggerete»

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 Dopo l’esito straordinario dei Demoni, il regista tedesco parla di sé e del suo teatro, di Brecht e dell’ex Ddr, del sistema teatrale italiano e del suo rapporto con i classici. A 360 gradi.

Giovani mattatori/2

Sonia Bergamasco, il sortilegio di una voce | pag. 4

Teatro, cinema, tv, musica e poesia: una carriera anomala per un’attrice contromano. Ecco come Sonia Bergamasco è diventata quello che è: dalla scuola con Strehler all’apprendistato con Castri, fino all’incontro con Carmelo Bene e alla svolta “musicale”.

Premio Hystrio

Novità sul Premio Hystrio

Bando del Premio Hystrio 2011

Premio Hystrio Scritture di Scena_35

Premio Hystrio-Occhi di Scena

| pag. 7

Vetrina

 Physical o visual, sempre teatro è! | pag. 10

Danza, circo, mimo, clownerie, teatro di figura e di strada trovano sintesi possibili in un macro genere dai labili confini che in Italia ha acquisito una certa visibilità solo negli ultimi anni. Dove vederlo? Al Festival Grock di Imperia e a Teatro a Corte di Torino, all’IF Festival di Milano, a Funambolika di Pescara o a Sul filo del circo di Grugliasco, ma anche in alcuni teatri come il Curci di Barletta, il Vittoria di Roma e il Teatro di Rifredi di Firenze.

Rigola: «Alla mia Biennale vi porterò il meglio del teatro internazionale» | pag. 12

Dal Teatro Lliure di Barcellona alla direzione della Biennale Teatro. Il regista catalano si svela a tutto campo: i progetti per Venezia, l’importanza della didattica teatrale, la situazione del teatro italiano e internazionale, i segreti del suo stile e la predilezione per la scena tedesca.

Teatromondo

Koršunovas: quando il teatro è una questione di destino | pag. 15

Oskaras Koršunovas racconta il suo percorso artistico: dagli esordi avvenuti quando il suo Paese, la Lituania, attraversava un periodo di grandi mutamenti politici e sociali, al successo dei suoi spettacoli, alla riflessione e alla sperimentazione teatrale come ricerca interiore.

Parigi/1

 Vento dell’est sul Festival d’Automne | pag. 18

Pluridisciplinare, internazionale e nomade: così si presenta la rassegna parigina, che per la sua 38a edizione propone a una vastissima platea, sempre fedele, curiosa e intransigente, grandi nomi e significative esperienze della creazione contemporanea internazionale: con un’attenzione particolare alla Russia, nell’anno del gemellaggio culturale con la Francia. Senza dimenticare Brook e il suo Flauto magico.

Parigi/2

 Con Castorf e Ostermeier Berlino sbarca sulla Senna | pag. 21

Dublin Theatre Festival

Intimità, conflitto e condizione umana: trilogie in scena al Dublin Theatre Festival | pag. 22

Nella capitale irlandese un’edizione all’insegna del tre: dalla trilogia del teatro polacco al terzetto di talenti registici made in Ireland. Poi le tre proposte del gallese Hughes per chiudere con un triangolo drammaturgico d’eccezione: Beckett-Pinter-Mamet.

Lo strano caso di Edward Bond genio incompreso o autore scomodo? | pag. 24

Sempre più ignorato in patria, uno dei maggiori autori contemporanei ci spiega le sfide del suo teatro in occasione della messinscena di Luca Ronconi de La compagnia degli uomini. La denuncia del capitalismo, il dialogo tra uomo e società, la mente come struttura drammatica da rieducare.

Humour

G(L)OSSIP | pag. 26

THE FAB SEB SUPERSHOW presents (H2) OTEL(L)aMOR(t)A VENEZIA con SHYL(O)K rock videogame Hi! I wanna thanks Hystrio magazine for the opportunity to performe this show, the Biggest Show in town. FSC

Dossier

Teatro e nuovi media | pag. 27

Che impatto hanno avuto i nuovi media sul teatro? Con l’avvento del web, dei cellulari, di YouTube e dei social network, le frontiere della comunicazione si sono dilatate a dismisura. Il complesso di opportunità che i teatranti hanno oggi a disposizione non è paragonabile a quello di qualche anno fa. Ma fino a che punto si misura la svolta? Quanto ha saputo cogliere il teatro delle nuove modalità interattive offerte dalla tecnologia, in termini di visibilità, di conservazione della memoria e di rinnovamento del linguaggio? E i vecchi media, radio, dvd e televisione, sono tramontati per sempre o hanno ancora da dire la loro?

Il salto mortale del teatro | pag. 28

La storia del rapporto tra il teatro e la tecnologia è, prima di tutto, la storia di un conflitto che muove da lontano.
Più volte contrastata, la tecnologia torna sotto forma di nuovo linguaggio, reinventandosi come modello di manipolazione della realtà e ancorando a sé tutte le fasi vitali di un evento spettacolare, dall’ideazione alla drammaturgia e messa in scena, fino alla promozione, l’informazione, l’archiviazione. Tanto che il teatro, oggi, non può più farne a meno. Con il rischio di smarrire la propria identità o, viceversa, di alterare le strutture più riposte del linguaggio mediatico.

Filumena Marturano in tv: buona la prima!

| pag. 31

Schermo teatrale e schermo deteatralizzato | pag. 32

La storia del teatro in televisione in Italia è, prima di tutto, storia di una mancanza: dagli anni Ottanta ai giorni nostri il teatro viene bandito dai palinsesti, compresso in pillole o relegato in improbabili fasce notturne. A dispetto della qualità artistica delle proposte, il gradimento del pubblico e le inedite possibilità offerte dal digitale.

Arte, per un teatro d’arte europeo | pag. 34

Studio Azzurro: arte, digitalità e società | pag. 35

L’interattività è, secondo Paolo Rosa, la frontiera nuova del teatro. Fondata sul senso del limite e della differenza, essa ingloba un modo nuovo di fare teatro, aperto al pubblico e alla collettività.

Radiocronaca live del teatro che cambia | pag. 37

Dal 1929, la radio ha accompagnato l’evoluzione del teatro in prosa in Italia. Con alti e bassi: ce ne parla Bruno Gambarotta, ascoltatore appassionato e voce radiofonica di eccezione.

«Madamina, il catalogo è questo»: Microcinema e l’opera | pag. 37

I migliori dvd della nostra vita | pag. 38

Nonostante la concorrenza di Facebook e YouTube, non conosce crisi il mercato del dvd in Italia. Merito, forse, della qualità dei prodotti e della capacità di mutare pelle, intercettando l’innovazione tecnologica, dal Blu-Ray al 3D.

La web tv del Piccolo Teatro

Colpo di click sulla scena contemporanea | pag. 39

Il teatro sul web tra presente, passato e futuro | pag. 40

L’avvento del web ha mutato i fragili equilibri del teatro contemporaneo. Riproponendo all’attenzione modelli vecchi legati alla comunicazione, e tentando al tempo stesso di esplorare nuove vie in direzione della multimedialità e dell’interattività, la rete ha esasperato una dialettica interna al teatro, tesa tra l’aspirazione al successo e il bisogno di comunità.

La molteplice natura di un sito web: l’esperienza di ateatro | pag. 41

 

Buon compleanno, dramma.it!

| pag. 41

La memoria digitale: croce e delizia della scena | pag. 43

Nonostante i passi da gigante fatti dal nostro Paese nel campo dell’archiviazione digitale, rimangono irrisolte alcune questioni, dalla convergenza tra le istituzioni alla conservazione dei database.

Carta vs web: quale futuro per la critica? | pag. 44

Aggiornamenti in tempo reale, contributi video, tenuta nel tempo, consenso di un pubblico giovane: il proliferare di blog, webzine e riviste on-line sembra aver soppiantato definitivamente la critica sui giornali. Ma cosa si nasconde sotto la superficie?

Il sapore

live del teatro: a tu per tu con le “redazioni intermittenti” | pag. 45

A che serve Facebook? Il teatro e il branding | pag. 46

Facebook risulta formidabile nel consolidare l’immagine degli artisti. Esistono convergenze tra teatro e il più diffuso , e invasivo, fra i social network? Non sul piano creativo, probabilmente.

Cinguettare via web: il fenomeno Twitter

| pag. 47

YouTube, crociere digitali oltre l’oceano del web | pag. 48

Frequentato da milioni di professionisti e appassionati in tutto il mondo, You Tube è un database infinito dello scibile in materia teatrale. Cui mancano però un criterio e una gerarchia che demarchino cosa è teatro e cosa no.

Giulietta è una macchina teatrale | pag. 49

La nuova campagna Alfa della Fiat è solo l’ultimo dei tanti spot ispirati al teatro. Sta al teatro, di rimbalzo, cogliere il trend, prendendo a prestito il linguaggio della pubblicità. Alla faccia dell’etica.

Le nuove frontiere della drammaturgia | pag. 50

Duplice è l’impatto che i nuovi media hanno sulla scrittura teatrale: se da un lato il telefonino, la chat e i social network intervengono a modificare gli equilibri tra i personaggi e l’ambiente, dall’altro le nuove tecnologie contribuiscono a destrutturare il testo, aprendolo a un ventaglio pressoché infinito di segnali esterni, ancora in parte da esplorare.

Per un teatro tecnologico internazionale | pag. 52

L’utilizzo in scena, sempre più invasivo, delle nuove tecnologie e dei nuovi media ha ampliato a dismisura i confini del teatro. Arte, cinema, musica, danza, teatro, fotografia, televisione, web e 3d interagiscono liberamente, approdando a una dimensione nuova, mutante e scevra da ogni gerarchia, il cui dato caratterizzante è l’ambivalenza.

Play my phone | pag. 54

Innovativo agli esordi, l’sms sembra aver fatto il suo tempo. A seguito dell’innovazione tecnologica, nuovi, più interattivi scenari si aprono per il teatro applicato alla fonia mobile. Di cui la realtà aumentata è solo l’inizio.

RomaEuropaWebFactory: una fabbrica di talenti per il web

| pag. 55

Teatro di figura

A Torino gli “Incanti” del teatro di figura | pag. 56

Marionette, burattini, pupazzi e teatro d’ombra. Poi pittura dal vivo, il bunraku con le sue leggende e gli oggetti che prendono vita come attori. Queste e altre le numerose proposte della rassegna torinese.

Teatroragazzi

Due festival e otto giovani promesse
Parma-Mantova andata e ritorno | pag. 58

Inaugurata la stagione autunnale con i due appuntamenti ormai classici di “Zona Franca” e “Segni di infanzia”, il primo che puntava sul tema della trasmissione del sapere e il secondo sulla trasversalità dei linguaggi. Senza dimenticare le consuete proposte finaliste di “Scenario Infanzia”.

Exit

L’ultima luna di Squarzina | pag. 60

La scomparsa dell’ultimo padre della regia italiana. Il legame con lo Stabile di Genova, i suoi testi e le sue principali regie, da Goldoni rinnovato alla memorabile Madre coraggio di Brecht con Lina Volonghi.

 Mario Ricci, il regista del teatro senza parole | pag. 61

 

Critiche

La prima parte della stagione teatrale | pag. 62

 

Tre Sogni d’autunno/Ravenhill, Garcia e Alfieri a Torino/Misura per misura secondo Sciaccaluga/Doppio Bennet a Milano/Almodovar in scena con Tutto su mia madre/Maria Paiato è Erodiade/Festival VIE a Modena/Tiezzi e I promessi sposi testoriani/Intercity ferma a Copenhagen/Paolo Poli incontra Anna Maria Ortese/Lavia Malato molieriano/Latella da Lear ai fondamentalismi/L’Arpagone nero di Cirillo/Le ballate palermitane di Pirrotta/Cavallerie rusticane a Catania

 

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Danza

Vecchi cigni e nuovo misticismo: quando the best of dance è lontano dalla metropoli | pag. 92

Niente crisi per l’autunno della danza. E se le grandi città come Milano puntano sui kolossal, le proposte internazionali più interessanti spuntano in città piccole ma attente alle novità.

Testi

Avevo un bel pallone rosso | pag. 96

Biblioteca

Le novità editoriali
a cura di Albarosa Camaldo

| pag. 113

Società teatrale

Notiziario
Tutta l’attualità nel mondo teatrale, corsi e premi dall’Italia e dall’estero
a cura di Roberto Rizzente

| pag. 116

Hanno collaborato: Laura Bevione, Fabrizio Sebastian Caleffi, Lucia Cominoli, Giorgio Finamore, Marta Vitali

 

 

Hanno collaborato

| pag. 120

Paola Abenavoli, Nicola Arrigoni, Sandro Avanzo, Andrea Balzola, Mario Bianchi, Stefania Bevilacqua, Laura Bevione, Claudia Brunetto, Gabriella Calchi Novati, Fabrizio Sebastian Caleffi, Roberto Canziani, Laura Caretti, Davide Carnevali, Tommaso Chimenti, Lucia Cominoli, Dario De Luca, Angela Dematté, Renzo Francabandera, Renato Gabrielli, Georgia Galanti, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Marcello Isidori, Margherita Laera, Saverio La Ruina, Giuseppe Liotta, Stefano Locatelli, Sergio Lo Gatto, Erica Magris, Fausto Malcovati, Stefania Maraucci, Giuseppe Montemagno, Anna Maria Monteverdi, Simone Nebbia, Pier Giorgio Nosari, Gianni Poli, Oliviero Ponte Di Pino, Valeria Ravera, Domenico Rigotti, Laura Santini, Francesco Tei, David Tuallion, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Diego Vincenti, Marta Vitali, Giusi Zippo.