2026 - 3
luglio | settembre

Rette parallele sono l’amore e la morte

Numero personaggi: 1
di Oscar De Summa

AUTOPRESENTAZIONE

L’amore, la morte e la fisica quantistica per esplorare legami indissolubili

Sono cosa strana i nostri ricordi. Dispersi in un oceano di pensieri, vecchi e nuovi. A volte, senza che ci sia una vera e propria causa scatenante, ci risalgono in superficie, come onde di un passato senza più tempo, senza più priorità e si infrangono contro lo scoglio duro del qui e ora, lo scoglio duro della realtà. Bagnano per un momento qualcosa di qui. Poi il mare di noi stessi se li riporta via, senza che lascino traccia, forse per non tornare mai più.

È arrivata così questa storia. Una mattina di maggio. Portava con sé quasi nulla di me, quasi nulla dei protagonisti. Solo una sensazione, una cosa curiosa di mille anni fa. Stranamente però ho iniziato a scriverla, a seguire le tracce che lasciava sul bagnasciuga del mio presente, meravigliandomi di quanto era in realtà complessa, lunga, precisa, ricca di particolari. Forse sarebbe rimasta inerme su una pagina, che probabilmente si sarebbe persa nel mio pc, proprio come fanno i pensieri nella testa se non fosse… se non fosse per un evento che ha cambiato tutto, una luce dal presente che ha illuminato quegli aventi. Allora tutto è diventato importante, carico di significato. Ricordare con precisione è diventato indispensabile. Cosa ha detto lei, cosa ha fatto lui. Chi c’era lì intorno. Chi non ha parlato quando avrebbe dovuto. Tutto, tutto ha acquistato un altro peso, un altro valore.

Questo contrappunto è sempre opera infinita e indiscutibile della morte. È lei che ridà senso e gerarchia alle cose della vita. Senza di essa tutto si sarebbe perso nell’oblio. Ed è forse questa la nostra paura più grande: vivere senza lasciare traccia di noi nel mondo. Per questo ho voluto raccogliere e raccontare questa storia. La storia di un amore mancato, come ce ne sono state e continuano a essercene. Penso anche a certi fatti di cronaca recente. Una storia però che si intreccia al presente, che intreccia la mia vita con il passato della protagonista, il suo presente con la mia idea di lei, e tutto questo a sua volta intessuto con un’idea di mondo, un’idea di tempo, desunti dalla fisica dei quanti che pur restando inspiegabile risulta precisa nell’esperienza. Quindi non una ma tre storie che si tessono tra di loro, come le trame di un tappeto antico, che lasciano affiorare un’immagine: l’immagine non di un volto ma di uno sguardo, di una relazione tra due volti che si guardano dritti negli occhi a distanza di tempo, a distanza di spazio.
Oscar De Summa

 

La locandina
RETTE PARALLELE SONO L’AMORE E LA MORTE, di e con Oscar De Summa. Scene e luci di Matteo Gozzi. Suono di Oscar De Summa. Prod. Atto Due ETS, CAMPI BISENZIO (FI) – Ert, MODENA. Lo spettacolo ha debuttato a Romaeuropa Festival a novembre del 2024 ed è stato recensito su Hy n. 1.2025

 

OSCAR DE SUMMA è attore, autore e regista; si forma alla Scuola di teatro del Laboratorio 9 con Barbara Nativi e con maestri come Marco Martinelli, Adriana Borriello, Mohamed Driss, Laura Curino, Gabriele Vacis, Thierry Salmon, Claudio Morganti, Alfonso
Santagata e Antonio Fava. Come attore è stato diretto da Claudio Morganti e Renata Molinari, Pamela Villoresi, Marinella Anaclerio,
Massimiliano Civica, Serena Sinigaglia. Negli anni si afferma inoltre come autore e regista, firmando Diario di Provincia, Hic Sunt Leones, Riccardo III, Selfportrait, pubblicato dalla minimun fax nella raccolta Senza corpo. Voci della nuova scena italiana a cura di Debora Pietrobono. Negli ultimi anni ha realizzato il progetto Contemporaneamente Shakespeare, che ha visto la messinscena delle
opere del Bardo per una fruizione popolare e di ricerca; e ha portato avanti l’attività di autore con Trilogia della provincia (Premio
Rete critica 2016, Premio Hystrio-Anct 2016 e Premio Mariangela Melato 2017), composto da Diario di provincia, Stasera sono in vena e La sorella di Gesucristo. Quest’ultimo lavoro è stato presentato dall’autore alla Comédie Française e alla sesta Édition du Forum des nouvelles écritures dramatiques européennes di Marsiglia, e ha vinto il Premio Miglior spettacolo e Miglior interpretazione per Félix Vannoorenberghe, Miglior scenografia per Tibo De Coster e Charly Kleinermann nella versione belga di George Lini ai Maeterlinck Critics Awards 2023 del Belgio. Tra gli ultimi suoi testi, L’ultima eredità, La cerimonia e Indomabile è la notte.

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