Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 2026
È disponibile Hystrio 3.2026, con un Dossier dedicato alle Coreografe donne italiane, il programma di Hystrio Festival 2026, gli approfondimenti su artisti e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.
VETRINA
Hystrio Festival 2026, il programma della quinta edizione | pag. 2
Scritture di Scena in tournée, drammaturgia under 35 alla prova | pag. 4
Tre Teatri Nazionali e due Teatri delle Città hanno ospitato per la prima volta letture sceniche di testi scelti tra i finalisti del nostro premio. Un’occasione unica, di crescita e di visibilità, per gli autori e le autrici sui palcoscenici di Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Bolzano.
di Claudia Cannella
Anagoor: in Germania una linfa di vitale creatività | pag. 6
La compagnia veneta collabora stabilmente da una decina di anni con il Theater an der Ruhr di Mülheim: una progettualità condivisa con una realtà vitale e cosmopolita che, fra l’altro, ha offerto una sponda fertile durante il complesso periodo pandemico.
di Laura Bevione
C.Re.A., intersezioni multidisciplinari in fertile dialogo con il territorio | pag. 7
Dracma Teatro e Teatro del Carro guideranno il primo Centro di Residenza della Calabria: dopo anni di pratica “sul campo”, un progetto riconosciuto per connettere artisti e comunità locali, incrociando pratiche ed esperienze.
di Paola Abenavoli
ANNIVERSARI
Radicondoli oltre l’Estate, metamorfosi di un festival | pag. 8
Riferimento dell’avanguardia negli anni Novanta, il festival toscano nato nel 1986 si è trasformato nel tempo alla ricerca di una nuova identità. Al centro, la parola scritta e recitata e la pluralità dei linguaggi, con particolare attenzione alla musica.
di Francesco Tei
Trent’anni fra orti e campi di grano, il teatro nel podere delle Ariette | pag. 9
La compagnia fondata da Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi festeggia i suoi primi tre decenni di teatro militante e irriducibile a mode e condizionamenti, alla costante ricerca di una condivisione autentica di emozioni e pensieri con gli spettatori.
di Laura Bevione
TEATROMONDO
Alle Festwochen, in cerca di nuovi dèi, Vienna palcoscenico del mondo possibile | pag. 10
Il festival viennese celebra 75 edizioni, le ultime tre dirette da Milo Rau che confeziona un programma incentrato su una visione fermamente critica del presente, interrogando i miti del passato per immaginare una nuova possibilità di salvezza per l’umanità
di Irina Wolf
Se l’Europa è in stato di allarme, a Budapest il teatro costruisce ponti | pag. 12
Il Mitem raccoglie ogni anno in Ungheria produzioni internazionali che combinano classici e contemporanei, prediligendo la sperimentazione dei linguaggi e lo sguardo non omologato sul presente, sottoposto ad analisi tutt’altro che consolatorie.
di Irina Wolf
PODGORICA | Il Montenegro tra passato e presente, una vetrina del teatro nazionale | pag. 13
di Irina Wolf
Skopje Dance Platform: Dioniso è vivo e pulsante | pag. 14
Un affondo sulla vivace scena coreografica della Macedonia del Nord attraverso i lavori presentati a Skopje e l’assegnazione del Menada Award 2026. Una conferma del fermento culturale di una città snodo di identità multiple e stratificate.
di Carmelo A. Zapparrata
Lugano Dance Project: come declinare l’eredità | pag. 15
Il festival biennale, promosso dal Lac e giunto alla sua terza e ultima edizione, ha avuto come tema portante il binomio danza ed eredità, trasformando i corpi in archivio vivente della memoria nei lavori di Meryl Tankard, Trajal Harrel, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini e Kyle Abraham.
di Carmelo A. Zapparrata
Parigi, con l’ascesa degli autoritarismi la storia torna in scena da maestra | pag. 16
Due folgoranti spettacoli, diretti da Ariane Mnouchkine (al Théâtre du Soleil) e da Jean Bellorini (al Vieux-Colombier), sull’Europa degli anni dal 1918 al 1938, illuminano, come lo sguardo dell’Angelus Novus, le agghiaccianti radici del presente.
di Laura Caretti
RITRATTI
Pierfrancesco Pisani, ovvero il teatro come impresa | pag. 17
Un mestiere poco valorizzato in Italia, quello del produttore teatrale, che Pisani rivendica e sostiene come forma di indipendenza dalle logiche pubbliche dello spettacolo dal vivo, capace di unire sperimentazione, innovazione e resa economica.
di Nicola Arrigoni
HUMOUR | l’ange du foyer
Mirandalina, il Diavolo veste Goldoni | pag. 18
di Fabrizio Sebastian Caleffi
DOSSIER
Coreografe, donne, italiane | pag. 19
a cura di Laura Bevione e Carmelo A. Zapparrata
Donne portatrici di elementi eversivi nella danza: il riscatto delle figure femminili | pag. 20
Autorevole studiosa, tra i fondatori della Storia della Danza all’interno dell’Università italiana, da lei insegnata dal 1992 al 2009 all’Alma Mater di Bologna, Eugenia Casini Ropa con le sue ricerche ha fatto luce sul rapporto tra donne e arte del corpo in movimento.
di Eugenia Casini Ropa e Carmelo A. Zapparrata
Susanna Egri: cento anni di vita dedicati alla danza | pag. 22
Ballerina, coreografa e insegnante, classe 1926, è stata la prima a portare la danza nella neonata televisione italiana e, collaborando con l’Unesco, nel mondo. Ormai centenaria, continua a promuovere questi valori come Presidente della Fondazione Egri per la Danza.
di Susanna Egri e Laura Bevione
Danza, singolare femminile: il “divenire donna“ dell’arte coreutica | pag. 24
Il ruolo fondamentale delle donne nella definizione di fisionomia e regole della danza, fin dal modernismo. Una centralità che, oggi, si confronta con le mutazioni in essere di una società “fluida” in cui il “femminile” diviene sguardo felicemente generativo, al di là del genere.
di Roberto Giambrone
Il Progetto RIC.CI: la memoria delle donne | pag. 26
«Mettiamo in moto la memoria» è il leitmotiv del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) di Marinella Guatterini. Dal 2011 al 2025, ha dato risalto alla danza italiana degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendo coreografie esemplari dimenticate.
di Marinella Guatterini
Cristina Kristal Rizzo e la coreografia della durata | pag. 28
Rigorosa e analitica, positivamente concettuale: la coreografa e performer toscana è autrice di “danze fuori-testo” sul fluire del tempo, di cui evidenzia la durata. Una pratica del corpo che diviene pratica filosofica.
di Stefano Tomassini
Michela Lucenti: danza, genere e sguardo critico sulla polis | pag. 29
Una riflessione sulla nozione di femminile nella coreografia contemporanea: dalla nascita di Balletto Civile alla centralità del corpo, un percorso artistico che intreccia dimensione politica, collettività e un’inesausta tensione alla ridefinizione dei codici scenici.
di Michela Lucenti e Michele Pascarella
Antonella Bertoni: l’anima femminile e filosofica di Abbondanza/Bertoni | pag. 30
Ginnasta e poi danzatrice formatasi con Carolyn Carlson, continua a calcare i palcoscenici, ma oggi si dedica principalmente alla creazione, lavorando con danzatrici-autrici e proseguendo con estremo rigore una personale indagine sul femminile.
di Rossella Battisti
Donne che lavorano nella loro isola: il Collettivo SicilyMade | pag 31
di Carmelo A. Zapparrata
La “Pavlova italiana”: Raffaella Giordano tra presenza e passaggio generazionale | pag. 32
Figura tra le più rappresentative della danza contemporanea italiana, già membro dello storico collettivo Sosta Palmizi, da lei rifondato insieme a Giorgio Rossi con un nuovo assetto, la danzatrice-coreografa continua la sua parabola artistica grazie alla trasmissione alle nuove generazioni.
di Alessandro Pontremoli
Italiane sì ma affermate all’estero: sono le “Artiste del Corpo in Performance” | pag. 34
Di loro non si parla molto nel nostro Bel Paese ma da più di settant’anni queste artiste sviluppano all’estero la loro creatività, sperimentando forme originali e innovative. Ecco un catalogo ragionato dei nomi più significativi.
di Elisa Guzzo Vaccarino
Silvia Gribaudi: la forza della gravità, l’elogio dell’imperfezione | pag. 36
Torinese e cinquantenne. Alla bellezza omologata dei corpi classici, Gribaudi oppone la forza di corpi politici, gioiosamente non-conformi, chiedendo anche una partecipazione attiva del pubblico.
di Roberto Canziani
La determinazione delle artistƏ con disabilità: un corpo politico che fa della fragilità un’arte | pag. 37
Chiara Bersani, performer, coreografa e attivista, ha conquistato fama internazionale grazie alla sua poetica, che trasforma la vulnerabilità in potenza; e ora è fra le portavoce dell’associazione Al.Di.Qua.Artists.
di Matteo Brighenti
Claudia Castellucci e le genealogie della caverna | pag. 38
Unico il percorso della coreografa cesenate, contraddistinto da una profonda vocazione pedagogica – testimoniata dalla fitta schiera di suoi “alumni”, divenuti solidi autori con percorsi autonomi – e da una visione filosofico-esoterica di rigoroso simbolismo.
di Fabio Acca
Danza contemporanea “ricombinata”: la visione di Monia Mattioli | pag. 39
di Carmelo A. Zapparrata
La danza come pratica di ascolto: Pennini e l’esperienza di CollettivO CineticO | pag. 40
Una vocazione precocissima e un approccio non convenzionale alla danza: la coreografa e danzatrice ferrarese intende l’arte come dialogo e relazione: un fertile incontro di energie e di sguardi.
di Nicola Arrigoni
“Roma coreografa“: due maestre al centro della mappa dell’Urbe | pag. 41
Da Adriana Borriello a Silvia Rampelli, la scena romana si contraddistingue per una precipua e densa vitalità, intessuta di ricerca in territori tutt’altro che frequentati e da sperimentazioni originali, portate avanti anche dalle donne di Chiasma.
di Carlo Lei
Baby Boomers, Gen X, Millennials, Zoomers: approcci e innovazioni di diverse generazioni | pag. 42
Ambiti e stili diversi animano un’ampia costellazione di coreografe italiane. Attive dalla fine degli anni Novanta sino ai nostri giorni, dall’hip hop al digitale, il loro approccio ha generato un “sistema di coesistenze” varie e accattivanti.
di Alice Strazzi
Rigore e radicalità: la ricerca coreografica secondo Simona Bertozzi | pag. 43
di Laura Bevione
In limine: storie di intersezioni tra danza e opera lirica | pag. 44
In un panorama dominato dalle collaborazioni tra coreografe e registi dediti al melodramma, spicca la figura di Monica Casadei, eroina in bilico tra due mondi, la danza e la lirica: Rossini, Verdi e Puccini i suoi autori d’elezione.
di Giuseppe Montemagno
Le tipe della tap dance: coreografe nel mondo del musical | pag. 45
Orfano di coreografi maschi, il musical italiano vede il quasi assoluto monopolio delle coreografe, molte delle quali formatesi con la britannica Gillian Bruce, vero motore di questa fertile e importante virata femminile nel Bel Paese.
di Sandro Avanzo
TEATRO RAGAZZI
La Puglia che incanta i ragazzi, quando il teatro coltiva il futuro | pag. 46
Fiabe civili, avventure, teatro di figura e rivoluzioni gentili: viaggio tra le compagnie che hanno trasformato il teatro ragazzi in un laboratorio vivo della scena contemporanea.
di Vincenzo Sardelli
Critiche
Le recensioni dell’ultima parte della stagione | pag. 48
Sfidare il reale per mostrare il possibile: Milano crocevia del teatro europeo | pag. 48
La seconda edizione di LIFE Festival, nuove narrazioni politiche transmediali | pag. 50
Alle radici delle identità molteplici i teatri del mondo di scena alla Biennale | pag. 58
Primavera dei Teatri 2026: a Castrovillari un viaggio nei nuovi linguaggi | pag. 69
Siracusa: Alcesti, Antigone e le guerre, eroine e sconfitti della contemporaneità | pag. 73
Critiche | Visti in Italia
Scritture contemporanee, da Lugano al Messico: percorsi intimi, riflessioni sul tempo e sul limite | pag. 74
Critiche | Danza
Geografie del corpo e dell’immaginario, da Torino a Catania, tra mito e comunità | pag. 76
Critiche | Lirica
Da Verdi a Bizet, da Puccini a Debussy: visioni labirintiche e mondi simbolici | pag. 79
DRAMMATURGIA
Giulia Bartolini e Jacopo Giacomoni: scrivere il corpo, abitare il silenzio | pag. 82
Autori fra i più solidi della nuova generazione, i due drammaturghi condividono un’idea alta del proprio ruolo creativo: dare forma alla parola viva, parlata, capace di costruire relazioni e di tacere quando è il momento.
di Matteo Brighenti
TESTI
Rette parallele sono l’amore e la morte
di Oscar De Summa | pag. 84
BIBLIOTECA
Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96
a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo
LA SOCIETÀ TEATRALE
Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100
a cura di Roberto Rizzente

