TESTI

1993 1 gennaio
/marzo
di Siro Ferrone

Personaggi

Autopresentazione

Scheda autore

SIRIO FERRONE, nato a Fiesole nel 1946, è ordinario di Storia dello Spettacolo presso la facolta di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Critico teatrale su quotidiani e riviste dal 1974 al 1981, ha fondato nel 1982 Il Centro internazionale di Drammatugia di Fiesole che ha diretto fino al 1988: qui ha contribuito a risvegliare l’attenzione del pubblico e della critica sulla questione drammaturgica in un teatro che, allora, privilegiava la regia e la sperimentazione visiva ai danni del testo. Sotto la sua guida il Centro di Fiesole, oltre a promuovere seminari, convegni, laboratori e corsi, anticipò la ripresa della drammaturgia contemporanea, attraverso l’ideazione e la messa in scena di dodici novità italiane con la partecipazione di autori, attori e registi di primo piano.
Quattro commedie di Ferrone sono state rappresentate da importanti teatri pubblici:
La casa dell’ingegnere (prodotto dal Teatro Stabile di Torino nel 1983, interpretato fra gli altri da Paolo Bonacelli, Quinto Parmeggiani, Narcisa Bonati, Giovanni Poggiali, Dina Sassoli, con la regia di Beppe Navello, scene e costumi di Lorenzo Ghiglia, musiche di Arturo Annecchino); Mosche volanti (prodotto dal Teatro Regionale nel 1984, diretto e interpretato da Marcello Bartoli, con scene di Lele Luzzati, costumi Santuzza Calì, musiche Franco Piersanti); Sogno di Oblomov (prodotto nel 1986 dal Teatro Stabile dell’Aquila, per l’interpretazione tra gli altri di Paolo Bonacelli, Domiziana Giordano, Gianni Galavotti, Emanuele Vezzoli, Caterina Vertova, Renata Palmiello, Anna Zapparoli, Dina Sassoli, per la regia di Beppe Navello, con le scene e i costumi di Luigi Perego e le musiche di Arturo Annecchino).
Le smanie per la rivoluzione sono state rappresentate nel corso della stagione 1989-90 dal Teatro Stabile di Bolzano, con la regia di Luca De Fusco, scene di Firouz Galdo, costumi di Barbara Kemper, dai seguenti interpreti: Gianrico Tedeschi (Goldoni), Vittorio Franceschi (Antonio), Gianni Galavotti (Arlecchino), Angela Cardile (Nicoletta), Marinella Laszlo (Hélène), Libero Sansavini (Agironi), Bruno Zeni e Luigi Ottoni (Ufficiale). La prima rappresentazione ha avuto luogo il 14 luglio 1989 a Villa Campolieto-Ercolano nel corso del Festival delle Ville Vesuviane.
Lo spettacolo è poi andato in scena a Vicenza (Teatro Olimpico), Padova, Bolzano, Trieste, Firenze, Roma (Teatro Argentina) e in numerose altre città italiane.
Traduzioni in ligua straniera: La casa dell’ingegnere è stata tradotta in francese; Le smanie per la rivoluzione sono state tradotte in tedesco e in francese; il radiodramma Il condominio (scritto con Sara Mamone, 1990), più volte trasmesso alla Wdr, è stato tradotto in tedesco. Riro Ferrone ha in corso di stampa presso l’editore Einaudi il volume Attori mercanti corsari.