1994 - 2
aprile |giugno

L’acqua, i sogni

Numero personaggi: 0
di Ugo Ronfani

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Autopresentazione

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BACHELARD:DUE CULTURE FRA LA RAGIONE E IL SOGNO
Gaston Bachelard nasce il 27 giugno 1884 a Bar-sur-Aube, Champagne, e muore a Parigi il 6 Oltobre 1962. E’ di Umili origini, il padre è ciabattino e il ragazzo si guadagna da vivere facendo il portalettere di campagna mentre si prepara per il baccalaureat. Si iscrive all’università,facoltà di Fisica, dopo il matrimonio; la moglie muore nel dare alla luce una figlia.
Dopo sluccessive lauree in Filosofia e in Lettere Bachelard si dà all’insegnamento, approda agli atenei di Digione e di Parigi, sempre alternando l-insegnamento delle Scienze e della Filosofia, e dal 1940 ricopre la cattedra di Storia e di Filosofia della Scienza alla Sorbona, dove le sue lezioni attiraIno folle di studenti e, come ai tempi di Bergson, il meglio della Parigi intellettuale.
Fra il ’34, anno in cui ha esordito con Le Nouvel Esprit scientifique, e il ’61, quando dà alle stampe meditazioni vespertine sulla poesia intitolate La Flamme d’une chandelle, allinea una ventina di opere che gli valgono,sempre nel ’61, il Grand Prix National des Lettres. Oltre alle due citate, vanno elencate queste opere principali: La Dialectique de la durée (1936), La Psychanalise du Feu (1937), La Philosophie du Non (1940), L’Eau et Ies reves (1941) da cui abbiamo tratto il presente esercizio drammaturgico, L’ Air et les songes ( 1943), La Terre et Ies rèveries de la volonté (1948), Le rationalisme appliqué (1948), Le Materialisme rationnel (1953), La poetique de l’espace (1957). Inoltre, un saggio su Lautréamont, un ‘antologia epistemologica e numerosi scritti su pittori e poeti contemporanei. Le sue opere sono state edite in Francia da Gallimard, dalle Presses Universitaires, da Stock, dalla Librairie José Corti, dalla Librairie Vrin, dalla Lihrairie Vrin, dalla Librairie Eynard in Svizzera. Hanno stampato opere di Bachelard in versione italiana la Casa Editrice Laterza di Bari, le Edizioni Dedalo di Bari, gli Editori Riuniti di Roma, la Casa editrice Bertani di Verona, la Pellicanolibri di Catania e la Red/Studio redazionale di Como, fra cui Psicanalisi delle acque, che è una traduzione e adattato di L’Eau et Ies reves. Nonostante la buona volontà di questi editori, la conoscenza del pensiero di Bachelard – che in Francia registra un nuovo, diffuso interesse fra i giovani – resta lacunosa ed approssimativa. Subito prima e durante la seconda guerra mondiale, quando le lezioni di Bachelard alla Sorbona suscitavano gli entusiasmi della Parigi della cultura, il tentativo dell’editore Giuseppe Laterza di far conoscere La dialettica della durata o La psicanalisi deI fuoco era praticamente fallito. E poi, nel dopoguerra,I’interesse dei nostri intellettuali si era portato sull’esistenzialismo sartriano o su altri pensatori di estrazione marxista, sicché era accaduto che il fìlosofo così naturalmente destinato a persuadere l’uditorio italiano -noI soltanto per i suoi ritorni ai presocratici mediterranei, ma anche per la disponibilità “vichiana” all’immaginazione creativa -fosse rimasto sostanzialmente ignorato dall’università, dalla grande editoria e dai nostri uomini di cultura. Ma oggi Bachelard – si diceva – sembra riaffermarsi presso la gioventù francese e di altri Paesi d’Europa con la tranquilla autorità di un maestro amato. Meglio: del “compagno di strada” di una generazione che ha visto cadere tanti idoli, che ha dovuto svalutare i maitres à penser di ieri e che cerca nuovi eqilibri in un mondo di rotture, di alienazioni e di disinganni. Oggi si riconosce che il tempi in cui la maggioranza dei filosofi, in Francia e non soltanto in Francia, restava prigioniera dei vecchi schemi del razionalismo, oppure ,si infilava nel vicolo cieco dell’engagement ideologico, Bachelard aveva saputo aprire nell’autonomia -con un linguaggio affascinante cui avrebbero attinto Barthes,Lacan, Ricoeur e altri – nuovi spazi di ricerca, approdanti ad una riconciliazione originale della speculazione scientifica e della creazione poetica. In uno sforzo tanto appassionato quanto persuasivo di un ripensamento di una filosofia globale delle scienze, partendo dai dati di base di un materialismo che si ordinava secondo i qualtro elementi dei presocratici e con l’aiuto di un metodo psicanalitico in funzione dialettica fra l’Io pensante e “l’oggettività animata” del mondo, Bachelard ci ha consegnato un sistema capace di riconciliare l’uomo con le grandi questioni del nostro tempo. In questo sistema armonico e Sereno, nutrito di socratica saggezza e di lampeggianti intuizioni poetiche, perdevano finalmente importanza le vecchie distinzioni della filosofia tradizionale, fra idealismo e materialismo, razionalismo ed empirismo, scienza ed etica. Il vecchio materialismo si spogliava delle coordinate meccanicistiche, si proponeva come una “carta di bordo” per il viaggio senza sosta rinnovato nel tempo e nello spazio, la materia cessava di essere inerte e, pensata in funzione delle astrazioni dinamiche della scienza, riusciva ad alimentare l’immaginazione alle matrici originarie del pensiero, quelle alle quali i Greci avevano ricondotto Ie leggi supreme dell’unità e dell’armonia. E così oggi ancora, in un’epoca di specializzazioni intensive ed alienanti, di frantumazioni del sapere, di perdita di tensioni ideali, il pensiero di Bachelard appare capace di ristabilire linee di cominicazione fra mondo “ideale” e mondo “immaginato” e si propone per la sua capacità di lmediazione fra gli opposti, come lo è stato il pensiero di un Teilhard de Chardin per la questione ontologica. Bachelard ha sognato che l’uomo ritrovasse il suo regno su questa Terra in una nuova età dell’oro, da ricostruire sulle tracce dei fìlosofi greci, nella sostanza affettiva che ha sempre legato l’unanità agli eIementi primordiali. E questi elementi -la terra e l’aria, l’acqua e il filoco- li ha “psicoanalizzati” unendo la precisione dello scienziato ed il lirismo del poeta, investigando sui momenti magici in cui l’immaginazione trasforma la materia “necessaria” del mondo reale nella materia “libera” della creazione artistica e del sogno. Nella sua visione del reale ha sempre anteposto il surreale, neIlo sviluppo della sua speculazione ha sempre svolto un ruolo fecondo la rèverie. La sua metafisica aveva radici nella quotidianità. Era quaggiù, il suo paradiso di Filosofo contadino, Uomo di due culture, fra sogno e ragione, Gaston Bachelard assume, più il tempo passa, un ruolo da protagonista nella cultura europea del secolo. U.R.

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