Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 2015

Speciale Premio Hystrio 2015

I finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2015 (foto: Marina Siciliano).

I finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2015 (foto: Marina Siciliano).

Premio Hystrio 2015, serata finale (foto: Marina Siciliano).

Premio Hystrio 2015, serata finale (foto: Marina Siciliano).

I vincitori e i segnalati del Premio Hystrio alla Vocazione 2015, con la giuria (foto: Marina Siciliano).

I vincitori e i segnalati del Premio Hystrio alla Vocazione 2015, con la giuria (foto: Marina Siciliano).

I migliori anni (zero in condotta) cronache della Vocazione, 25a edizione | pag. 4

La cronaca, i premiati, le motivazioni

di Fabrizio Sebastian Caleffi e Ilaria Angelone

Vetrina

"Glaube Liebe Hoffnung" regia di Christof Marthaler (foto: Walter Mair).

“Glaube Liebe Hoffnung” regia di Christof Marthaler (foto: Walter Mair).

Mario Perrotta in "Bassa Continua" (foto: Luigi Burroni).

Mario Perrotta in “Bassa Continua”
(foto: Luigi Burroni).

Un momento dello Ietm Spring Meeting 2015 a Bergamo.

Un momento dello Ietm Spring Meeting 2015 a Bergamo.

Christoph Marthaler:
il talento e la pazienza dello svizzero | pag. 12

Tre incontri, tre fotografie istantanee. Berlino, che lo ha scoperto appena caduto il Muro. Taormina, alla fine degli anni ’90. Venezia, dove il regista, nato nei pressi di Zurigo, riceve quest’anno il Leone d’Oro della Biennale.
di Roberto Canziani

Chiara Dattola, ritratto a colori
di un’artigiana dell’immagine | pag. 14

Non un’artista ma un’illustratrice, che gioca e lavora con il potere espressivo dell’immagine senza mai dimenticare quello che deve comunicare. La abbiamo incontrata in occasione del progetto lungo un anno che Hystrio inaugura con lei.
di Ilaria Angelone

Mario Perrotta e Antonio Ligabue
tra kolossal indie e utopia teatrale | pag. 15

Si conclude nella “Bassa” padana, il progetto triennale dedicato al tormentato pittore: uno spettacolo di piazza, tra Gualtieri e le golene, per mettere in scena un uomo, la sua storia, il territorio e la comunità.
di Sara Chiappori

Orson “Master” Welles,
l’attore totale vive (e lotta) insieme a noi | pag. 16

Nasceva cento anni fa il genio sregolato, attore e regista vulcanico, che si impresse nella storia del teatro contemporaneo con i suoi Shakespeare e le sue provocazioni intellettuali dalla scena, dallo schermo, dai microfoni della radio.
di Fabrizio Sebastian Caleffi

Rigenerare il teatro
per una nuova identità europea | pag. 18

Organizzato da Être, si è svolto in aprile l’appuntamento italiano di Ietm, che ospita momenti di riflessione accanto a performance, alla presenza di operatori provenienti da tutta Europa. Un luogo per delineare future geografie artistiche.
di Maddalena Giovannelli

Formare attori e pubblico:
la scommessa di Kronoteatro | pag. 19

Lavorano in una terra di confine, geografico e culturale. La loro sfida, ad Albenga, è educare gli spettatori al teatro contemporaneo, a saperlo guardare e accogliere. Il loro lavoro si svolge in un laboratorio permanente e attraverso il Festival Terreni Creativi.
di Renzo Francabandera

Italia-Svezia 2-2,
un incontro giocato a teatro | pag. 20

Un progetto di Vanda Monaco, attrice e regista, mira ad avvicinare i due Paesi: due testi italiani e due svedesi inediti, sguardi differenti sul tema dei rapporti familiari, tra nord e sud Europa.
di Laura Caretti

Exit

Judith Malina, ritorno al futuro | pag. 17

di Fabrizio Sebastian Caleffi

Teatromondo

Gli attori di "Romeo and Juliet" durante la cerimonia d’apertura del Festival di Charleston.

Gli attori di “Romeo and Juliet” durante la
cerimonia d’apertura del Festival di Charleston.

Una scena di "The Twits", di Enda Walsh (foto: Manuel Harlan).

Una scena di “The Twits”, di Enda Walsh
(foto: Manuel Harlan).

"Le anime morte" di Gogol, regia di Kirill Serebrennikov alle Wienerfestwochen (foto: Alex Yocu);

“Le anime morte” di Gogol, regia di Kirill Serebrennikov, alle Wienerfestwochen (foto: Alex Yocu).

New York, tra antichi lustri
e nuovi spazi per lo spettacolo | pag. 22

Dal restauro dei vecchi teatri di Broadway alle nuove sale Off, i luoghi dedicati alle arti performative continuano ad arricchire la Grande Mela, aperti, polifunzionali, moderne agorà che oltrepassano la funzione di mero palcoscenico.
di Francesca Serrazanetti

Charleston, la bella del sud
dove prospera il gemello di Spoleto | pag. 24

Da quasi quarant’anni, nella città della South Carolina, si svolge lo Spoleto Festival Usa, una delle più interessanti rassegne americane, forte di un cartellone di prestigiose presenze internazionali, tra cui la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli.
di Claudia Cannella

Traduzioni (in)fedeli,
così il teatro sposa i classici | pag. 26

A Londra vanno di moda romanzi, storie per bambini, drammi popolari che divengono commedie, musical, messinscene più o meno originali in cui il pubblico può riconoscersi e rassicurarsi.
di Margherita Laera

NEW YORK/2
Come pesci in un acquario,
immersione nel nuovo teatro site-specific | pag. 27

di Marilena Crosato

Tutta Vienna in un gomitolo,
percorso tra gli eventi delle Festwochen | pag. 28

Cinque settimane, una quarantina di spettacoli provenienti da venti Paesi, dalla Russia, a Cuba, con cinque prime mondiali, performance per trenta spettatori e grandi kolossal epici. Questo, in numeri, il ricco programma delle Settimane Teatrali viennesi.
di Irina Wolf

Colori classici e nuance contemporanee
nel mosaico della drammaturgia rumena | pag. 30

Celebra i vent’anni il Festival della Drammaturgia Rumena organizzato dal Teatro Nazionale di Timisoara, con una festa che ospita le diverse tendenze espresse dagli autori del territorio e un concorso di scrittura.
di Irina Wolf

TIMISOARA/2
L’arte di invecchiare si impara meglio a teatro | pag. 31

di Gherardo Vitali Rosati

 

Humour

G(l)ossip

MilAMO Questa Milano di Merda (però d’artista!) | pag. 32
di Fabrizio Sebastian Caleffi

Dossier

Teatro & Scienza | pag. 33

a cura di Roberto Rizzente con Giorgia Asti

"Infinities" regia di L. Ronconi (foto: Marcello Norberth/Piccolo Teatro).

“Infinities” regia di L. Ronconi (foto: Marcello Norberth/Piccolo Teatro).

"Einstein on the beach" regia di Bob Wilson.

“Einstein on the beach” regia di Bob Wilson.

"The ear on arm", di Sterlac.

“The ear on arm”, di Sterlac.

Giorello: teatro e scienza?
Problemi, non discipline! | pag. 34

Contrapposti per convenzione, teatro e scienza trovano una nuova unità empirica nel comune sforzo gnoseologico. Rivelando insospettate convergenze, che hanno a che fare con la narrazione, la fascinazione per il nuovo, la scoperta.
di Roberto Rizzente

Viaggio allucinante
nella galassia dello spazio-teatro | pag. 36

La scienza pone oggi al teatro quesiti irrinunciabili sulla conoscenza e la coscienza, imponendo il vincolo di una ricerca mai interessata e sempre in divenire.
di Andrea Bisicchia

Umana, troppo umana,
la scienza di fine millennio | pag. 39

Non solo studio dei moti celesti, classificazione delle specie e delle patologie: la scienza, oggi, travalica i propri confini, costeggiando l’arte per farsi umana. Come dimostrano i casi di Spregelburd e Ronconi, Brook e Wilson, Fabre e Lepage, fino a Copenaghen di Michael Frayn.
di Roberto Canziani

Tra scienza e parascienza:
il fenomeno del musical | pag. 42

Non si contano, dagli anni Venti, gli spettacoli che, in chiave parodistica, orrorifica o semplicemente divertita, hanno affrontato le paure e le speranze alimentate dalle scoperte scientifiche. Lo dimostrano il successo di Frankenstein e le variazioni infinite sul tema dello scienziato pazzo.
di Sandro Avanzo

L’attore tra il non sapere
e la complessità della conoscenza | pag. 44

Il lavoro creativo dell’attore segue logiche e processi a lui stesso sconosciuti, che possono tuttavia venire compresi e analizzati con gli strumenti innovativi offerti dalle neuroscienze cognitive. In relazione al pubblico e in nome di una nuova e più lucida consapevolezza di sé.
di Victor Jacono

L’esperienza dello spettatore:
quando il cervello non basta | pag. 46

Pionieristici studi condotti in Italia hanno dimostrato la complessità dell’esperienza percettiva dello spettatore, sempre più vista come performativa, radicata nel sistema motorio, oltre che nella mente, e in grado di influire sulle tecniche adottate dall’attore. Anche grazie all’intermediazione dei neuroni specchio.
di Gabriele Sofia

Il triangolo dell’apprendimento
di Scienza under18 | pag. 48

Presentati a Expo Milano 2015, gli spettacoli di Scienza under18 rivelano la bontà di un progetto didattico-scientifico rivolto alle scuole e oggi diffuso su scala nazionale. Grazie anche alla partecipazione del Piccolo Teatro, alla Fondazione Tronchetti Provera e alla passione di un pugno di insegnanti.
di Giorgia Asti

I laboratori scientifici: Milano e Roma | pag. 49

di Giorgia Asti

Scienziati, da eroi a icone ai tempi della crisi | pag. 50

Non solo equazioni e formule drammatiche: la scienza a teatro passa anche per le biografie dei suoi protagonisti. Spesso raccontate riabilitando la tradizione dell’eroe tragico piuttosto che dell’icona mediatica.
di Roberto Rizzente

Cibernetici e fisici, eppure artisti: insieme si può | pag. 51

di Roberto Rizzente

Eppur si danza:
il sapere in punta di piedi | pag. 52

Apparentemente inconciliabili, danza e scienza trovano nella biologia del corpo e nell’osservazione empirica dei fenomeni motori e dei processi di percezione sensibile un inaspettato terreno di confronto. Come dimostrano le teorie di Blasis e Laban, il Ballo Excelsior e l’arte scenica di Cunningham, Forsythe e McGregor.
di Carmelo A. Zapparrata

Apocalissi annunciate:
le profezie multimediali di Katie Mitchell | pag. 53

di Laura Santini

La lente d’ingrandimento della performance | pag. 54

Per molti dei gruppi nati intorno agli anni Duemila, alla moltiplicazione delle possibilità espressive e formali si affianca l’intromissione di nuovi e più variegati oggetti di indagine, dai fenomeni naturali alle dinamiche della creazione tecnica o biologica, fino al rapporto tra essere umano e macchina.
di Maddalena Giovannelli

Performo, dunque sono | pag. 55

di Roberto Rizzente

Gioca e impara: il teatro ragazzi
al banchetto della Signora Scienza | pag. 56

Insegnare, se possibile divertendo: il teatro ragazzi ha da sempre attinto dalla scienza per raccontare le vite dei grandi fisici e degli astronomi, l’epopea delle scoperte che hanno rivoluzionato la storia dell’uomo. Con un occhio di riguardo per l’attualità e a dispetto delle emozioni.
di Mario Bianchi

La parola ai festival: Genova docet | pag. 57

di Laura Santini

Le Nuvole x 30 = il prodotto perfetto | pag. 58

In Campania, l’esperienza delle Nuvole rappresenta un importante modello di comunicazione teatrale e di divulgazione scientifica, rivolta all’infanzia e alla gioventù: ce ne parla il direttore artistico, Giovanni Petrone.
di Stefania Maraucci

Pacta dei Teatri: lo spettacolo dei numeri | pag. 59

Considerata dai più come una materia arida, se non ostica e di difficile assimilazione, la matematica trova una nuova giovinezza nel progetto TeatroInMatematica di Pacta dei Teatri. Dove i numeri si traducono in storie di vita vissuta, schiudendo perle di inaspettata bellezza.
di Francesca E. Magni

Scienziati e artisti
sotto la tenda di un circo mutante | pag. 60

Ridefinizione dei ruoli e delle identità, ma non solo: l’avvento della tecnologia, stimolato dalle scoperte scientifiche, muta le coordinate spazio-temporali dell’evento teatrale. Imponendo economie e politiche alternative di produzione e di composizione.
di Luca Ruzza

Visitatori d’oggi: il museo, c’est moi! | pag. 61

di Francesca Serrazanetti

Teatro Ragazzi

Piccoli palcoscenici per grandi storie,
tour fra i festival del teatro ragazzi | pag. 62

Panoramica attraverso le vetrine della prima metà dell’anno, da Bologna a Bari, da Torino a Castelfiorentino, passando per Milano, per assistere alle novità pensate per gli spettatori di domani.
di Mario Bianchi

Biblioteca

Le novità editoriali | pag. 64

a cura di Albarosa Camaldo

Critiche

Tutte le recensioni dell’ultima parte di stagione | pag. 68

"Ma" da Pier Paolo Pasolini, regia di Antonio Latella (foto: Brunella Giolivo).

“Ma” da Pier Paolo Pasolini, regia di Antonio Latella (foto: Brunella Giolivo).

"Der Park" di Botho Strauss, regia di Peter Stein.

“Der Park” di Botho Strauss, regia di Peter Stein.

"Bianco su bianco" di Daniele Finzi Pasca (foto: Viviana Cangialosi).

“Bianco su bianco” di Daniele Finzi Pasca (foto: Viviana Cangialosi).

Lirica

Gilliam ad Amsterdam, Sicca a Firenze, Martone a Parigi, Fanny & Alexander a Bologna, De Rosa a Napoli e i Colla a Milano | pag. 97

di Giuseppe Montemagno, Francesco Tei, Giuseppe Liotta, Giusi Zippo e Claudia Cannella

Danza

Interplay e Zerogrammi | pag. 100

di Laura Bevione e Maddalena Giovannelli

 

Testi

Preamleto | pag. 102

di Michele Santeramo

Premio Hystrio alla Drammaturgia 2014

La società teatrale

Tutta l’attualità del mondo teatrale | pag. 114

a cura di Roberto Rizzente