Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 2023

Numero 3 di luglio-settembre 2023

VETRINA

 

Hystrio Festival – il programma 2023 | pag. 2

Ci siamo. O quasi. Hystrio Festival 2023 è pronto e cominciamo a raccontarvelo. Poi vi aspettiamo, per viverlo insieme, al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 13 al 18 settembre!

di Claudia Cannella e Ilaria Angelone

 

Da Levante a Ponente, nasce il sistema di residenze liguri | pag. 4

La Liguria entra finalmente nell’accordo di programma Stato-Regioni e lancia il primo bando triennale 2022-24 per le residenze artistiche: a vincerlo Gli Scarti (La Spezia), Sarabanda (Genova) e Akropolis (Sestri Ponente) che qui ci racconta il suo lavoro.

di Laura Bevione

 

La Bottega dello Sguardo, tra memoria e osservazione del presente | pag. 5

Nel cuore della Romagna, la biblioteca e l’archivio teatrale nati intorno al patrimonio di documenti raccolti da Renata Molinari sono centro propulsore di laboratori, convegni, interventi performativi. Un libro appena uscito fa il bilancio dei primi sette anni d’attività.

di Renato Gabrielli

TEATROMONDO

Vienna, su e giù tra stagione e Festwochen, leggere il presente con sguardo critico | pag. 6

A Vienna festival e stagioni incrociano i loro programmi. Maestri internazionali e talenti di lingua tedesca parlano dell’oggi, senza ritrarsi di fronte alle grandi domande storiche e sociali, quali diritti umani, distorsioni nazionaliste, questione femminile e ambiente.

di Irina Wolf

 

Prove di pace teatrali nei festival di primavera rumeni | pag. 9

A Satu Mare, al confine con l’Ungheria, e a Suceava, vicino a Moldavia e Ucraina, due rassegne che tentano di far dialogare culture e lingue diverse, riflettendo sulla contemporaneità e sui suoi tanti problemi.

di Irina Wolf

 

Bratislava: uno sguardo dal fronte per raccontare la guerra in Europa | pag. 10

Dopo alcune edizioni annullate o ridotte a causa della pandemia, il festival slovacco Nova Drama ha proposto quest’anno una conferenza internazionale sul teatro in esilio, offrendo spazio a diversi spettacoli dedicati all’attuale conflitto in Ucraina, senza dimenticare quelli passati.

di Pino Tierno

 

Il diavolo al Bol’šoj viaggio al centro della notte | pag. 11

Mosca, 2023. Tempi bui. La nostra cronaca dalla capitale russa ci accompagna in alcune sale dove, spenta qualsiasi voce “contro” il governo, il teatro che resiste si rifugia nei grandi classici, incontestabili e sempre verdi.

di Fausto Malcovati

 

A glorious springtime, a Londra il teatro illumina la primavera | pag. 12

Tra riscritture di tragedie greche, classici e trasposizioni di romanzi blockbuster, la scena della capitale inglese si rivela luogo di ispirazione, con le sorprendenti regie di Dominic Cooke e Simon Stone, Rebecca Frecknall, Sam Mendes e Ivo van Hove.

di Monica Capuani

RITRATTI

Se lʼartista ha diritto alla perversione, Angélica Liddell e la fede senza chiesa | pag. 16

Si dichiara scrittrice, e non attrice. Al teatro preferisce il cinema. Alla cultura contemporanea dedica parole implacabili. Ma il pubblico, al contrario di quel che sembra, lo considera sacro e a lui chiede solo amore. Autoritratto di una leonessa del pensiero.

di Roberto Canziani

 

Dal Vangelo a Pasolini e Nitsch, una riflessione enciclopedica sulla carità | pag. 17

di Michele Pascarella

 

Bruno Leone, trova casa a Napoli la voce antica di Pulcinella | pag. 18

Erede di un’arte popolare, l’artista-artigiano ha inaugurato il 28 aprile 2019, a settant’anni di età e dopo oltre quaranta di attività, il primo teatro “stabile” dedicato alle guarattelle, i burattini napoletani protagonisti degli spettacoli di strada.

di Emilio Nigro

 

Attraverso la sliding door, Francesco Pennacchia e il tarlo del teatro | pag. 19

Incontriamo l’attore e regista in una pausa delle prove del suo nuovo lavoro tratto da Jack London. Ci parla del suo approdo al teatro, dagli inizi con il collettivo laLut agli incontri con Morganti e Santagata, Serra, Civica e Latini, Fabio Condemi e i Menoventi.

di Marco Menini

 

Michele Santeramo: «Non scrivo quello che so, scrivo quello che voglio conoscere» | pag. 20

Un’operazione di approssimazione costante della parola ai personaggi e ai loro stati emotivi: questa è la scrittura per l’autore pugliese che ha da poco ultimato il progetto Fantasmi, un’indagine drammaturgica su alcuni protagonisti della letteratura.

di Matteo Brighenti

 

Filippo Luna, il lavoro dellʼattore con la materia delle emozioni | pag. 21

Formatosi con il teatro classico e con Thierry Salmon, l’attore siciliano ha plasmato la propria forza espressiva con il lento lavoro di uno scultore, perché il pubblico «dallo spettacolo deve uscire cambiato, deve ricevere uno scossone emotivo da cui generano domande e dubbi».

di Filippa Ilardo

 

HUMOUR r(UMOR)noir

 

C’era una volta una matta… | pag. 22

di Fabrizio Sebastian Caleffi

DOSSIER

 

Registe 2000 | pag. 23

a cura di Claudia Cannella e Laura Caretti

Alle origini della regia in Italia: le pioniere di una storia sommersa | pag. 24

In principio c’è Tatiana Pavlova, attrice e “regista” che porta in Italia i metodi del Teatro d’Arte di Mosca e inaugura il primo Corso di Regia all’Accademia d’Arte Drammatica, dove, nei decenni successivi, altre artiste, come Wanda Fabro, apprendono la nuova arte della scena. Si avvia così una storia che si va riscoprendo.

di Laura Mariani

 

Anticonformismo, rigore e passione: le registe a cavallo del millennio | pag. 26

Dagli anni Sessanta a oggi non sono molte le artiste che sono riuscite a ritagliarsi un posto di rilievo sulla scena italiana, ma tutte, pur nell’eterogeneità dei percorsi creativi e nell’appartenenza a diversi momenti storici, sono accomunate da una forte personalità e da una “sapienza” teatrale capace di innovare senza dimenticare la tradizione.

di Giuseppe Liotta, Andrea Bisicchia, Francesco Tei, Alessandro Toppi, Nicola Viesti, Claudia Cannella e Gerardo Guccini

 

Corpi, ritmo e sudore: nel laboratorio di Emma Dante | pag. 30

Buttati via modelli di regia inservibili e inutili tavolini di lettura, entriamo nella fucina creativa della regista palermitana guidati dalle sue parole e dallo sguardo incantato di chi ha visto da vicino il suo lavoro con gli attori, che è ricerca, scoperta e improvvisa rivelazione.

di Alessandro Toppi

 

Corale, vivo, nazionalpopolare: il teatro di Serena Sinigaglia | pag. 32

Predisposizione a lavorare in gruppo, amore per i classici, processo di scavo con gli attori: queste le caratteristiche che hanno segnato in modo più forte il percorso della regista milanese. Trent’anni di spettacoli rigorosi, accessibili a un’ampia comunità e dal forte valore politico.

di Maddalena Giovannelli

 

Storie vere, scarpe e improvvisazione, il processo creativo di Laura Sicignano | pag 33

di Laura Santini

 

Ferlazzo Natoli, una regista sedotta dalla vita segreta delle parole | pag. 34

Le fonti d’ispirazione, le letture, il cinema, Pina Baush e soprattutto Ronconi, il passaggio da attrice a regista, il contesto “corale” in cui nascono le sue regie… ecco alcuni dei temi che s’intrecciano nella biografia artistica di Lisa Ferlazzo Natoli, regista dai molti talenti e con una segreta vocazione alla scrittura.

di Diego Vincenti

 

Fabiana Iacozzilli: la ricerca biografica per indagare la memoria e il presente | pag. 35

di Andrea Pocosgnich

 

Lucia Calamaro, se il titolo è il principio di tutto | pag. 36

Scrive per e sugli attori, lasciandosi guidare dall’istinto e dall’inconscio. Tensione letteraria e respiro romanzesco caratterizzano le cosmogonie domestiche di Lucia Calamaro, abitate da personaggi logorroici e inerti, a cui dona un raffinato linguaggio quotidiano.

di Sara Chiappori

 

La potenza del testo e la forza dell’attore: il teatro politico di Veronica Cruciani | pag. 37

Dopo gli esordi da attrice, Veronica è passata alla regia, intrecciando lavoro sui classici e sui contemporanei sempre con una grande sensibilità verso temi legati al disagio sociale e individuale. Senza trascurare la pedagogia, ruoli organizzativi e produttivi.

di Graziano Graziani

 

Licia Lanera: l’attrice e il suo doppio alla regia | pag. 38

Nell’artista pugliese convivono l’attrice vulcanica e la regista riflessiva e rigorosissima che ha visto in Ronconi il suo maestro. Ce lo racconta lei stessa, così come le fasi in cui scandisce il lungo processo creativo di messinscena, a cominciare dall’invenzione della scenografia.

di Nicola Viesti

 

Giorgina Pi: unʼastronauta nello spazio del nostro tempo | pag. 39

Alla ricerca di storie e di Storia, la regista romana ama cambiare rotta per esplorare nuovi percorsi: dalle drammaturgie di Caryl Churchill e Kae Tempest al mito e alla fantascienza. Grazie anche a un luogo, l’Angelo Mai, e a una compagnia, Bluemotion.

di Laura Caretti

 

Giuliana Musso e Marta Cuscunà due wonderwoman del Nord-Est | pag. 40

Affini nello stile e nell’habitat di origine, hanno preso strade diverse. Ma al centro, per loro, resta la presa di parola sulla questione femminile, spaziando dalla Resistenza al sesso a pagamento, dagli abusi intrafamigliari alla maternità futuribile.

di Roberto Canziani

 

Per le registe italiane il sipario di cristallo resta chiuso | pag. 41

Non ci sono, in apparenza, ostacoli o limiti che impediscano alle donne di raggiungere posizioni apicali, ma le registe che firmano spettacoli nei teatri di maggior rilievo non arrivano al 20%. Un bias cognitivo ancora da scardinare.

di Amleta

 

Una nuova generazione da non perdere di vista | pag. 42

Una ricognizione delle giovani registe in Italia: la scena contemporanea filtrata attraverso le linee di ricerca, le poetiche e le creazioni di alcune delle più significative artiste emerse negli ultimi anni.

di Alice Strazzi

 

Monica Nappo: al servizio della storia per una regia aperta, quasi spalancata | pag. 43

di Laura Caretti

 

Attrice, drammaturga e regista: tutto insieme appassionatamente | pag. 44

Uno sguardo trasversale su alcune artiste che praticano un processo creativo poliedrico e sinergico tra scrittura, regia e recitazione: Lucia Calamaro, Lina Prosa, Elena Bucci, Laura Curino, Daria Deflorian, Licia Lanera, Lisa Ferlazzo Natoli e Livia Gionfrida.

di Laura Caretti

 

Io non ballo da sola: registe tra coppie e collettivi | pag. 46

Connubi di vita e/o d’arte, ma anche gruppi di ricerca: le donne mostrano la propria predisposizione a condividere idee e progetti, anteponendo l’autenticità e l’efficacia della ricerca artistica alla narcisistica affermazione del proprio ego.

di Laura Bevione

 

Registe per un teatro ragazzi che racconta, diverte e danza | pag. 48

Quanti capolavori del teatro ragazzi – creati e diretti da registe – in questo percorso che dagli anni Settanta arriva ai nostri giorni. Diversi i linguaggi, comune l’impegno di ricerca, la capacità di parlare a un pubblico anche di bambini, coinvolgerne lo sguardo, l’immaginazione, metterne in movimento il corpo.

di Mario Bianchi

 

Livia Gionfrida: scrittura e regia, un fertile processo simbiotico

di Laura Caretti

 

Essere donna, essere coreografa, generazioni a confronto | pag. 50

Dagli anni Ottanta del Novecento a oggi, uno sguardo trasversale sulle più significative firme autoriali della danza contemporanea in Italia, dalla “decana” Raffaella Giordano alla giovane Stefania Tansini.

di Carmelo A. Zapparrata

 

Donne in cerca di guai: registe all’opera | pag. 52

È un contributo tutto basato sulla ricerca di nuovi equilibri – narrativi, interpretativi, economici –quello proposto dalle registe che frequentano anche la lirica: un fenomeno in crescita e in fermento in cui, negli ultimi tre lustri, spiccano i nomi di Emma Dante e Serena Sinigaglia.

di Giuseppe Montemagno

 

Dal teatro al cinema e viceversa attraversando generi e drammaturgie

di Paola Abenavoli

ANNIVERSARI

Franco Scaldati: lʼeredità del ˮsartoˮ, un teatro sempre contemporaneo | pag. 54

A dieci anni dalla scomparsa, Palermo ricorda il suo drammaturgo con una maratona performativa, con l’edizione del suo corpus drammaturgico, ma soprattutto con il lavoro quotidiano degli artisti che a lui e al suo mondo si rivolgono senza sosta.

di Filippa Ilardo

 

Chille de la balanza, sognare un teatro capace di cambiare il mondo | pag. 55

Compiono cinquant’anni Chille de la balanza, ovvero Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, tenacemente convinti di essere un collettivo prima ancora che una compagnia teatrale, perché creare è un’azione fatta insieme e a vantaggio di una comunità.

di Matteo Brighenti

 

NATI IERI

 

Da Mittelyoung a In-Box, il teatro visto con la coda dellʼocchio | pag. 56

Resta “a margine” la programmazione degli spettacoli che passano da Siena e da Cividale del Friuli, per le due manifestazioni. Spettacoli che costituiscono uno spicchio “laterale” della produzione nazionale ed europea. Eppure questo è tutt’altro che un punto debole.

di Roberto Canziani

 

Processi di ri-generazione per un nuovo teatro, a La Spezia va in scena Tutta la vita davanti | pag. 57

di Alice Strazzi

Critiche

 

Spettacoli recensiti nell’ultima parte della stagione teatrale | pag. 58

Critiche: Visti in Italia | pag. 83

di Elena Scolari, Roberto Rizzente, Albarosa Camaldo e Laura Santini

 

Critiche Danza

Ibridazioni futuristiche e corpi politici: le mutevoli forme della danza | pag. 85

Identità di genere, ricerca interiore, tradizione, contaminazione e ardite sperimentazioni: l’universo internazionale (e non solo), della danza contemporanea da Forsythe a Teshigawara e Sato, dallo spontaneismo di Sciarroni alla danza cantata di Ninarello

di Carmelo A. Zapparrata, Laura Bevione, Natalia Bulboaca, Alice Strazzi, Matteo Brighenti e Carlo Lei

CRITICHE LIRICA

Tira e molla e matrimoni la primavera della lirica | pag. 88

Oscilla la passione, dal bianco e nero di Livermore ai girotondi di Muscato e agli amori cupi di Kokkos. E poi ancora l’Adamo di Pärt e Wilson, mentre Dante accompagna streghe e principesse e Warlikowski non rinuncia alla politica.

di Giuseppe Montemagno

 

EXIT

Dagli States a Firenze, da Londra a Spoleto oltre i confini della geografia e delle arti | pag. 90

Addio, tra aprile e giugno, a Glenda Jackson, Mario Fratti, Giorgio Ferrara e Francesco Nuti, quattro artisti che hanno saputo spaziare dal teatro al cinema, dall’impegno politico al musical, dalla comicità a incarichi direttivi di istituzioni culturali.

di Fabrizio Sebastian Caleffi, Laura Caparrotti e Francesco Tei

 

Biblioteca

 

Le novità editoriali | pag. 92

a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo

 

TESTI

 

Come una specie di vertigine.
Il Nano, Calvino, la libertà | pag. 96

di Mario Perrotta

ex s/Calvino o della libertà

 

La Società Teatrale

 

Le notizie dal mondo teatrale | pag. 108

a cura di Roberto Rizzente

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