Sommario: Numero 3 di luglio-settembre 2019

Hystrio 3.2019 cover

Speciale Premio Hystrio 2019

 

La cronaca, i premiati, le motivazioni

Premio Hystrio 2019, lo staff (foto Gabriele Lopez)

Premio Hystrio 2019, lo staff (foto Gabriele Lopez)

Ventinove, ma non li dimostra. Cronache di un concorso annunciato | pag. 4

di Fabrizio Sebastian Caleffi

Exit

Franco Zeffirelli, regista-scenografo
e nobile artigiano della scena | pag. 12

Formatosi alla scenografia e alla regia con Visconti, il Maestro fiorentino si è spento
all’età di 96 anni lo scorso giugno. Di lui restano le regie in Italia e all’estero, i raffinati
allestimenti lirici e una Fondazione a Firenze, dal ricchissimo patrimonio storico.

di Francesco Tei

 

Addio Valeria Valeri, novantenne di gran classe | pag. 13

di Roberto Rizzente

Vetrina

Will Eno

Will Eno

Rebecca Frecknall

Rebecca Frecknall

Will Eno, la scrittura e una matita,
ovvero il tormento e l’estasi | pag. 14

Lo scrittore americano, Premio Pulitzer 2005 per il teatro, ha trascorso una settimana
a Roma, ospite dell’Italian & American Playwrights Project. Lo abbiamo incontrato.

di Roberto Canziani

Rebecca Frecknall:
il mio teatro atmosferico | pag. 16

Ha la natura del contrasto in sé Rebecca Frecknall, regista di punta della nuova generazione
teatrale britannica. Sfuggente, volatile ma allo stesso tempo intensa e determinata.
Non ad avere successo, ma ad arrivare vicino a geni come Beckett o Bausch.

di Jacopo Panizza

Speciale Pina Bausch

A cura di Michele Pascarella

Pina Bausch, ritratto d’artista
a dieci anni dalla morte | pag. 17

Nella geografia teatrale dell’Occidente ha segnato un prima e un dopo: la Bausch, infatti,
non soltanto ha affrancato il balletto dalle seduzioni dell’apparenza, ma ha identificato
una zona di comunicazione comprensibile a ogni latitudine del globo.

di Leonetta Bentivoglio

Fellini, Almodóvar, Wenders e gli altri:
riflessi di Pina sul grande schermo | pag. 18

di Sandro Avanzo

Il “suo” teatrodanza nel mondo:
appunti su eredità multiformi | pag. 20

Da Alain Platel e Maguy Marin a Sasha Waltz, dai Ballet C. de la B. ai Peeping Tom,
da La Veronal a Dimitris Papaioannou: il lascito di Pina Bausch nelle creazioni
di grandi esponenti della scena internazionale.

di Marinella Guatterini

L’Italia e il magistero di Pina,
esercizi di libertà artistica | pag. 22

Da Delbono a Roberto Castello e Deflorian/Tagliarini, per molti artisti italiani quello
con la Bausch è stato l’incontro con un metodo, centrato sul ruolo chiave della biografia,
nella produzione di forme sceniche originali. Come Pina avrebbe voluto.

di Michele Pascarella

Teatromondo

Parigi, Les damnes, regia di Ivo van Hove.

Parigi, Les damnes, regia di Ivo van Hove.

Londra, The last temptation of Boris Johnson.

Londra, The last temptation of Boris Johnson.

Londra: Brexit o non Brexit?
Scene da uno psicodramma collettivo | pag. 24

Una decisione politica sembra ancora lontana e muta forma di ora in ora sotto gli occhi
di tutti. Serve davvero andare a teatro per esserne consapevoli? Inchiesta lampo
intorno alla presenza della Brexit sulle scene teatrali inglesi.

di Jacopo Panizza

 

BERLINO
La Brexit secondo Gob Squad: un pranzo saporito quanto un pugno nello stomaco | pag. 25
di Irina Wolf

 

Il sound londinese
che proviene dal West End | pag. 26

Ultimo scorcio di stagione nella capitale inglese: non mancano i debutti, ma
in scena anche le produzioni già collaudate. E se Man of la Mancha rivela qualche segno
del tempo, commuovono Come from away e Amour, e stupisce il neofemminismo di Six.

di Sandro Avanzo

 

Wiener Festwochen, quando la finzione
è un’arma per combattere il conformismo | pag. 28

Alle Settimane Teatrali di Vienna i protagonisti della scena internazionale,
come Angélica Liddell, Krystian Lupa, Milo Rau, Robert Wilson e Romeo Castellucci,
propongono la propria visione del presente, fra impegno politico e ruolo sociale dell’arte.

di Irina Wolf

 

Vienna, uno sguardo sul presente
e la scena si fa luogo dell’assurdo | pag. 30

Dalla scena viennese, la critica sociale e politica sembra prediligere i toni del grottesco,
dell’assurdo, della satira. Come mostrano i lavori di registi quali Claus Peymann,
Frank Hoffmann, Stephan Müller o gli ungheresi Viktor Bodó e Árpád Schilling.

di Irina Wolf

 

VIENNA/3
Con il collettivo Darum, omaggio a coloro che muoiono | pag. 31
di Irina Wolf

 

Bratislava: un passato tutto da ridere
perché il marcio non passa mai di moda | pag. 32

In molti spettacoli del Festival Nová Dráma gli artisti slovacchi
reinterpretano in maniera ironica e disincantata la recente storia
del loro Paese, con la Grecia nazione ospite.

di Pino Tierno

 

Sui palcoscenici di Zagabria
i nuovi conflitti senza armi | pag. 33

Capitalismo selvaggio, nazionalismo, corruzione, razzismo, gioventù bruciata:
i temi politici e sociali post-bellici sono al centro di molti lavori presentati
nella vetrina dedicata al teatro croato contemporaneo.

di Pino Tierno

 

Il crepuscolo dell’Occidente,
Ivo van Hove alla Comédie-Française | pag. 34

Un dittico di sinistra attualità, composto dal regista belga con La caduta degli dei,
da Luchino Visconti, ed Elettra/Oreste di Euripide, indaga le origini del male,
conducendoci a ritroso dall’ascesa del nazismo alle scaturigini della tragedia greca.

di Giuseppe Montemagno

 

Nella Grande Mela
nulla è più cool della politica | pag. 35

Non solo i diritti di genere, ma persino riflettere sulla Costituzione, o sui fondamenti
socratici della democrazia va di moda sulle scene newyorkesi. E se Jeff Daniels
incanta nei panni di Atticus Finch, al Mister Rogers Blanche DuBois diventa un trans.

di Laura Caparrotti

Nepal, dove il teatro
è ancora un rito collettivo | pag. 36

In un Paese segnato dal terremoto e saldamente ancorato alle sue tradizioni, due festival,
a Kathmandu e a Biratnagar, contribuiscono alla formazione del pubblico, affrontando
con scelte coraggiose temi cruciali della loro storia recente.

di Nicola Pianzola

HUMOUR G(L)OSSIP | pag. 38

Amade amado amado mio:
sotto l’Arc de Triomphe

di Fabrizio Sebastian Caleffi

Dossier

 

L’operatore teatrale | pag. 39

 

a cura di Laura Bevione e Albarosa Camaldo

Tecnico e visionario:
ritratto dell’operatore teatrale 2.0 | pag. 40

Mimma Gallina e Lucio Argano, due che il mondo dell’organizzazione teatrale lo conoscono
molto bene, si confrontano con critica complicità sulla figura dell’operatore e sulle trasformazioni
avvenute negli ultimi anni, dopo il Decreto Ministeriale.

di Laura Bevione

 

Il teatro come avventura,
ovvero di teatro in teatro | pag. 42

Alle origini di un sistema teatrale indefinito, quando “girare” contava più che recitare.
Viaggio fra le compagnie e gli impresari che, nei primi quarant’anni del Novecento,
hanno gettato le basi dell’organizzazione teatrale nel nostro Paese.

di Giuseppe Liotta

 

In principio fu Paolo Grassi: genesi
e sviluppo del direttore organizzativo | pag. 44

Il processo creativo e organizzativo che porta alla nascita di uno spettacolo: un’indagine su come
si è modificata la figura del direttore nel secondo Novecento, dall’esperienza del Piccolo Teatro
fino agli anni Novanta, passando per teatri pubblici e privati, nuovi impresari e cooperative.

di Andrea Bisicchia

Non è un paese per giovani:
gli operatori del presente e del futuro | pag. 46

Schiacciati dalle generazioni precedenti e vittime della gerontocrazia, i quarantenni
e i trentenni non rinunciano alla resilienza, elaborando formule nuove di confronto
e scambio che riformano l’esistente e gettano un ponte sul domani.

di Roberto Rizzente

 

Il project manager:
supereroe per lo spettacolo dal vivo | pag. 50

I cambiamenti intervenuti nel sistema teatrale rendono indispensabile la capacità di progettare,
ma che cosa significa concretamente questo verbo? Quali competenze sono richieste a chi se ne occupa?

di Cristina Carlini, Cristina Cazzola, Giuliana Ciancio, Carlotta Garlanda e Giulio Stumpo*

 

Gioie (poche) e dolori (tanti) del “bandista” | pag. 51

di Francesca D’Ippolito

 

Mercanti oppure operatori culturali?
Il ruolo del direttore nel teatro commerciale | pag. 52

La sopravvivenza del teatro commerciale richiede inventiva e imprenditorialità. Bisogna saper costruire cartelloni diversificati e attraenti ed elaborare strategie significative per raggiungere il pubblico.

di Sandro Avanzo

 

Come plasmare il pubblico di domani:
il “sistema” del teatro ragazzi | pag. 53

di Mario Bianchi

 

Non un semplice venditore:
la natura “ibrida” del distributore | pag. 54

Non si limita a vendere spettacoli, ma contribuisce alla realizzazione dei progetti degli artisti.
Il distributore “ideale” conosce bene il sistema teatrale, ma possiede anche una capacità di ascolto non comune.

di Laura Bevione

 

C’era una volta l’ufficio stampa.
E oggi non c’è più. Forse | pag. 56

Come cavalcare i media con lo spettacolo. Dalle clamorose trovate dei press-agent anni Cinquanta
alla “sartoria” comunicativa da mettere in pratica ancora oggi, in tempi di dominio incontrastato della Rete.

di Roberto Canziani

 

Studio, ascolto e tanta passione:
l’operatore della danza contemporanea | pag. 58

Un’intervista parallela ad Anna Cremonini ed Emanuele Masi, direttori di due importanti festival
– Torinodanza e Bolzano Danza – e a Gigi Cristoforetti, direttore di Aterballetto, l’unico centro
di produzione per la danza pubblico.

di Laura Bevione

 

Al di là della musica:
il lavoro di sinergia nell’opera lirica | pag. 60

Dall’impresario maneggione ottocentesco alla figura istituzionale odierna: non soltanto un manager, ma un professionista capace di relazionarsi con ogni settore dell’amministrazione e della gestione di un teatro d’opera.

di Mara Lacchè

 

Quanti mestieri in uno solo: incombenze
e soddisfazioni del direttore di festival | pag. 61

I direttori del Festival delle Colline Torinesi riflettono sul proprio ruolo. Il disegno di un progetto
coerente, la cura degli artisti, uno staff che è comunità e un pubblico da (ri)conquistare sempre.

di Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla

 

Gente che non teme gli imprevisti:
la vita avventurosa del tour manager | pag. 62

Non si occupa soltanto di prenotare alberghi e assicurarsi che la scenografia sia montata
correttamente, ma dal tour manager dipende la serenità e l’efficienza dell’intera compagnia.

di Alessandra Vinanti

 

Corsi, master, stage:
come si forma l’operatore teatrale | pag. 63

Una guida sintetica per orientarsi fra le innumerevoli proposte per chi vuole lavorare nel campo
dello spettacolo dal vivo, mettendo a fuoco i criteri in base ai quali scegliere il corso ideale.

di Luca Monti

 

Zapping tra Vecchio e Nuovo Continente:
precarietà e ibridismo dell’operatore | pag. 64

Dall’Europa alle Americhe: una panoramica per tratteggiare la fisionomia dell’operatore teatrale
fuori dall’Italia e per scoprire che, pur nelle diversità, le criticità si assomigliano molto.

di Aurélie Martin, Nicola Bremer, Maggie Rose, Irina Wolf, Valeria Patota, Laura Caparrotti, Pierpaolo Olcese

TEATRO RAGAZZI

 

Dalla parte degli “altri”
le novità per i nuovi spettatori | pag. 68

Teatro fra le Generazioni, Cosa sono le nuvole?, Giocateatro, Segnali
e Maggio all’Infanzia: dai cinque appuntamenti di primavera,
una panoramica sulle migliori produzioni dedicate al pubblico under 18.

di Mario Bianchi

 

Critiche | pag. 70

Granma. Metales de Cuba, Rimini Protokoll.

Granma. Metales de Cuba, Rimini Protokoll.

Zink, regia di Eimuntas Nekrosius (foto Laura Vanseviciene)

Zink, regia di Eimuntas Nekrosius (foto Laura Vanseviciene)

Colline Torinesi, i giovani e l’Europa,
anatomie di un processo creativo | pag. 70

di Laura Bevione, Claudia Cannella, Renata Savo

Cuba, i profughi mediorientali e i cyborg, i Rimini Protokoll tra Storia e Scienza | pag. 80

di Roberto Canziani, Diego Vincenti e Nicola Arrigoni

Tiezzi e Lombardi affrontano Faust,
quando il Male è dentro di noi | pag. 83

di Francesco Tei

 

Quattrocento proposte per In-Box 2019 | pag. 84

di Roberto Canziani

REGIA DI ALESSANDRO SERRA
Un Ibsen psicanalitico e claustrofobico per il duello tra Orsini e | pag. 85

di Sara Chiappori

 

ELIO GERMANO
Un inquietante esperimento di provocazione politica | pag. 86

di Nicola Arrigoni

I Teatri del Sacro, a confronto
con i dilemmi della vita umana | pag. 87

di Ranzo Francabandera e Mario Bianchi

Ntfi, ricordando Nekrošius,
sfila il gotha della scena partenopea | pag. 88

di Stefania Maraucci, Giusi Zippo, Alessandro Toppi

Primavera dei Teatri, da vent’anni
vetrina del nuovo teatro italiano | pag. 93

di Nicola Viesti, Claudia Cannella, Tommaso Chimenti, Alessandro Toppi

Elena e Le troiane, da Siracusa
voci di donne contro la guerra | pag. 97

di Giuseppe Montemagno

Lirica

Monteverdi, Mozart e Prokof’ev
quattro secoli di opere in scena | pag. 98

 

Danza

 

Biennale Danza, Interplay, Bari e Palermo:
le mille sfumature del movimento | pag. 100

Testo

Roberta Bosetti, Underground (foto Luca Del Pia).

Roberta Bosetti, Underground (foto Luca Del Pia).

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UNDERGROUND
Roberta nel metrò

Quindicesima parte di Interior Sites Project | pag. 104

di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti

 

Biblioteca | pag. 110

A cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo

 

La società teatrale | pag. 114

A cura di Roberto Rizzente