Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 2021

VERSIONE DIGITALE

Desideri acquistare copia cartacea del numero?

Leggi qui le condizioni speciali che abbiamo riservato ai nostri lettori –> link 


Teatro e covid

 

Lavoro e cultura: il binomio da valorizzare
per ripensare il teatro di domani | pag. 2

I provvedimenti, le proposte e gli spazi di condivisione a quasi un anno dallo scoppio della pandemia prendono atto dell’emergenza in corso, lontana dall’essere risolta, e raccontano di un settore dinamico e attivo nella partecipazione al cambiamento.
di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino

Vetrina

 

Sardegna: approfittare del Covid
per fare un bilancio nella regione | pag. 6

Chiusi a ottobre i confini regionali, Sardegna Teatro ha organizzato una Biennale per radiografare lo stato dell’arte sull’isola: venticinque spettacoli e un osservatorio critico per analizzare punti di forza e criticità del teatro sardo.
di Rossella Porcheddu

Tra Pulcinella e Beckett,
il talento (extra)ordinario di Tonino Taiuti | pag. 8

Dall’infanzia a Montesanto, quartiere popolare di Napoli, alla vocazione all’ombra di Eduardo e dell’avanguardia, all’incontro con Neiwiller. Libertà e curiosità sono il segno del talento di un attore capace di stare tra cultura popolare e ricerca costante dell’inedito.
di Alessandro Toppi

Tra Pulcinella e Beckett,
il talento (extra)ordinario di Tonino Taiuti | pag. 10

Dall’infanzia a Montesanto, quartiere popolare di Napoli, alla vocazione all’ombra di Eduardo e dell’avanguardia, all’incontro con Neiwiller. Libertà e curiosità sono il segno del talento di un attore capace di stare tra cultura popolare e ricerca costante dell’inedito.
di Alessandro Toppi

Connessioni tra passato e presente,
la Generazione X di scena a Forever Young | pag. 11

Sono i riferimenti al cinema e alla letteratura a prevalere nei progetti finalisti della terza edizione del bando promosso dalla Corte Ospitale di Rubiera, per sostenere la produzione e la distribuzione di spettacoli di artisti e compagnie under 35.
di Rossella Battisti

VicoQuartoMazzini, la curiosità
che muove il teatro e gli altri sguardi | pag. 12

Nata nelle “aule” dell’Accademia Nico Pepe, la compagnia compie dieci anni di vita: dieci anni per costruire una propria identità autoriale, segnata da una visione del mondo critica e amara, quanto attenta e mai rassegnata.
di Matteo Brighenti

Picitti Stories: un quartiere di Acri
luogo d’incontro fra artisti e abitanti | pag. 13

Vincitore del Bando Cultura della Regione Calabria, un progetto di teatro sociale diventa occasione per rivitalizzare un’area periferica abbandonata raccontandone passato, presente e futuro attraverso interviste, laboratori, teatro, musica, audiovisivi e installazioni.
di Paola Abenavoli

Le Sacre du Printemps,
l’eterno ritorno nell’anno che verrà | pag. 14

A cinquant’anni dalla scomparsa di Igor Stravinsky, tre nuovi progetti italiani a confronto su un grande classico della danza. A firmarli sono Elena RollaViola Scaglione-Stefano Mazzotta, Gianmarco Porru e Carlo Diego Massari.
di Lorenzo Conti

Per una cartografia del cunto
e nuove possibili ibridazioni | pag. 16

Di cuntisti ce n’è uno solo. O forse no. Dopo Mimmo Cuticchio, erede dell’antica arte, una schiera di cuntastorie è sorta sul suo magistero, per condurre la propria ricerca personale fino ai confini più remoti della Nuova Performance Epica.
di Filippa Ilardo

Zona K: il quadrante creativo di Milano | pag. 18

La loro casa è uno spazio di zona Isola, uno dei quartieri più effervescenti della città. Dal 2011 la loro crescita non si è arrestata un momento: sguardo internazionale e azione locale fanno di questo collettivo femminile un presidio culturale di alta qualità.
di Elena Scolari

Vico Quarto Mazzini, Livore, foto Rocco Malfanti
Lippy (foto di Jenny Abrahams)

teatromondo

Lugano, faccia a faccia con la paura della fine | pag. 19

Il Festival Internazionale del Teatro di Lugano ha radunato un pubblico in presenza intorno alle forme più attuali della ricerca contemporanea, tra sparizione dell’attore, installazioni video ed esplorazioni digitali. Con uno sguardo guidato dall’attualità.
di Francesca Serrazanetti

Vienna, “restare vivi”
tra il virus e i terroristi | pag. 20

Nell’anno della pandemia, anche le stagioni teatrali viennesi hanno subito un duro colpo: dopo il nuovo lockdown, il tragico attentato terroristico ha gettato nel panico artisti e spettatori, chiamati a reagire alla paura. E i teatri non si sono tirati indietro.
di Irina Wolf

La new wave dei registi inglesi
e la dialettica Europa-Stati Uniti | pag. 22

Dopo la Brexit anche gli scambi culturali tra Gran Bretagna ed Europa sono in fase di contrazione a vantaggio dei rapporti con la “colonia” d’oltre Atlantico. A farne le spese, anche il teatro. Con alcune debite eccezioni.
di Jacopo Panizza

La biodiversità drammaturgica,
linfa vitale nei teatri di New York | pag. 24

Nella folta schiera dei nuovi autori under 40, sempre più presenti sulle scene newyorkesi, molte le donne, molti gli afroamericani e gli americani di seconda generazione, capaci di raccontare la complessità della società contemporanea.
di Laura Caparrotti

Molto ancora da raccontare
la scrittura dei siriani nell’esilio | pag. 26

Il 2011, con l’inizio della guerra, è uno spartiacque per la Siria, coi suoi cinque milioni di rifugiati all’estero. Fra loro alcuni degli autori protagonisti della rinascita della drammaturgia, mossi dall’urgenza di dar voce alla diaspora e ai suoi fantasmi.
di Monica Ruocco

Tel Aviv, Isra Drama 2020,
lo spettacolo corre sul web | pag. 28

La consueta vetrina del teatro israeliano quest’anno si è svolta interamente in rete, con tanti incontri e il meglio delle produzioni nazionali. Di Michal Sivroni, Aya Kaplan (da Amos Oz) e Hadar Garlon i titoli più interessanti.
di Pino Tierno

Instabili Vaganti, la giornata tipo
di una tournée internazionale virtuale | pag. 29

Annullati tutti i viaggi fuori dal proprio Paese, che ne resta delle tournèe all’estero, degli incontri trans-nazionali? Ridisegnati a distanza, trovano nella dimensione digitale uno spazio alternativo, per resistere e – forse – provare a sperimentare.
di Nicola Pianzola

 

Bandi Premio Hystrio 2021 | pag. 30

 

Humour

 

Glossip | pag. 32
ComanDante Alighieri: il Divino Streaming Serial
di Fabrizio Sebastian Caleffi Degli Alighieri

Dossier

 

Dante in scena | pag. 33
a cura di Marco Menini, Roberto Rizzente e Francesco Tei

Illustrazione di Mattia Basso

ill. Mattia Basso

Dante in scena, ill. di Irene Bonefacic

ill. di Irene Bonefacic

Dante in scena, ill. di Miriam Lietti

ill. di Miriam Lietti

Gualtieri, dire le cose più alte
con la lingua delle mulierculae | pag. 34

Mariangela Gualtieri si confronta con l’opera di Dante Alighieri. Maestro di stile, padre riconosciuto della lingua italiana, il Sommo Poeta è un riferimento imprescindibile per qualunque artista che miri a riscattare l’uomo dallo stato di miseria per condurlo alla felicità, divinizzandolo.
di Mariangela Gualtieri e Marco Menini

Dante infinito, lontano e vicino
una fortuna lunga settecento anni | pag. 36

Si sprecano, nei secoli, i tentativi di drammaturgie e di messinscene da La Divina Commedia e dai suoi personaggi, con risultati spesso mediocri. Eppure l’opera del Sommo Poeta è prima di tutto oralità e rappresentazione drammatica, e anticipa (a sorpresa) la scrittura di numerosi autori moderni.
di Giuseppe Liotta

Tutti pazzi per la Commedia
storia di una passione bicentenaria | pag. 38

Da Gustavo Modena ad Albertazzi, Gassman, Bene e de Berardinis, Dante è stato il cavallo di battaglia dei grandi attori di Otto e Novecento. Fino agli anni Duemila, col fenomeno-Benigni, che ne ha ampliato a dismisura la ricezione grazie a uno show divulgativo erede della tradizione popolaresca.
di Francesco Tei

La Beatrice del nostro tempo:
visioni, ricordi e metamorfosi | pag. 40

Tre attrici, Marion d’Amburgo, Ieva Triškauskaitė ed Ermanna Montanari, che negli ultimi vent’anni hanno impersonato la donna amata da Dante Alighieri, raccontano la loro esperienza tra realtà e immaginario, passione umana e simbolismo.
di Laura Caretti

Aspra e forte è l’impresa,
la sfida impossibile dei registi | pag. 42

“Irrappresentabile”: così è stata spesso definita La Divina Commedia. Per aggirare l’ostacolo, i registi italiani hanno optato per la decostruzione e reinvenzione del Poema, dai Magazzini a Lenz, da Castellucci al Lemming, dalle Albe allo “straniero” Nekrošius.
di Roberto Canziani

Fabre: Dante, dalla provincia un artista
in lotta per conquistare la Bellezza | pag. 44

Scoperto grazie alla madre e alle illustrazioni di Gustave Doré, il Sommo Poeta è fonte inesauribile d’ispirazione per Jan Fabre. Tanto da stimolare una messe di disegni e il progetto per una messinscena dell’intera Commedia, in un tour de force di ventiquattr’ore, in italiano, inglese, francese, tedesco e fiammingo.
di Jan Fabre e Roberto Rizzente

Dante in scena, ill. di Valeria La Torre

ill. di Miriam Lietti

Dante in scena, ill. di Federica Iaconis

ill. di Federica Iaconis

Dante in scena, ill. di Raffaella Formigari

ill. di Raffaella Formigari

Federico Tiezzi: «Riporto in scena
la mia Commedia di trent’anni fa» | pag. 46

Per il regista toscano, non è vero che il grande poeta sia irrappresentabile: prova ne è che la trilogia del 1989-91, reinventata da Sanguineti, Luzi e Giudici, verrà riproposta nel 2021 con un cast rinnovato e una ricca co-produzione nazionale.
di Federico Tiezzi e Francesco Tei

Da Ravenna a Nairobi e Timişoara
Il Cantiere Dante delle Albe | pag. 47

La gente non deve assistere, ma partecipare allo spettacolo in tutte le tappe del progetto quinquennale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Il modello? Le sacre rappresentazioni del Medioevo o le utopie teatrali della Rivoluzione Russa.
di Marco Martinelli, Ermanna Montanari e Irina Wolf

Latella: dall’Inferno al Paradiso
per capire la morte di Pasolini | pag. 48

Creato per il Residenz Theater di Monaco di Baviera nel 2019 e diretto da Antonio Latella, Eine Göttliche Komödie. Dante<>Pasolini attinge a episodi della vita e dell’opera di Pier Paolo Pasolini, che per tre volte tentò di riscrivere la Commedia dantesca, aggiornandola con i peccati dell’Italia neo-capitalista.
di Federico Bellini

Il peccato, il desiderio e il lieto fine
itinerari danteschi di Arcuri & Co. | pag. 49

Insieme a Fausto Paravidino, Letizia Russo, Fabrizio Sinisi e al musicista Giulio Ragno Favero, il regista Fabrizio Arcuri reinventa per il Teatro Stabile del Veneto una Divina Commedia aperta, plurale, fatta di parole contemporanee. L’obiettivo? Maggio 2021.
di Roberto Canziani

Personaggi, cantiche, biografia…
e il cinema scoprì il Sommo Poeta | pag. 50

La settima arte si è impossessata della Commedia sin dai suoi esordi. Tra i personaggi più rappresentati Francesca da Rimini, il conte Ugolino e Pia de’ Tolomei, mentre delle tre cantiche, scontato sottolinearlo, è l’Inferno a farla da padrone.
di Sandro Avanzo

I mille linguaggi del teatro ragazzi
per raccontare La Divina Commedia | pag. 51

Da Laura Kibel e la sua Commedia fatta coi piedi fino all’estinto pianeta Terra di All’InCirco Teatro
sono numerose le rivisitazioni delle Cantiche del Sommo Poeta e molte anche le compagini che, in tempo di pandemia, si preparano a celebrare i settecento anni dalla morte dell’Alighieri.
di Mario Bianchi

Francesca da Rimini mon amour
icona nella musica e nell’opera | pag. 52

Riscoperte nell’Ottocento, grazie anche all’Otello di Rossini, le immagini e i personaggi della Commedia informano una fitta gamma di riscritture, sinfonie e pastiche. Giù fino a Berio, attraverso Donizetti, Liszt e Gianni Schicchi di Puccini.
di Giuseppe Montemagno

Dante in musical? Un gran minestrone
tra effetti speciali e derive kitsch | pag. 53

Se nel mondo anglosassone il Sommo Poeta non è mai stato preso in considerazione, molti, in Italia, sono i kolossal ispirati alla Commedia, spesso con risultati non entusiasmanti. Con l’eccezione del Quartetto Cetra e degli Oblivion.
di Sandro Avanzo

Inferni orizzontali o l’improbabile anelito
a danzare La Divina Commedia | pag. 54

Sottrarre il Poema alla sfera teologica e metafisica: è questo l’imperio della danza contemporanea. Con eccezioni e infortuni tra semplificazioni e ricerca di “spettacolarità”, con un occhio all’elettronica e alla seduzione dello spettatore-protagonista.
di Roberto Fratini Serafide

S’i’ fossi Dante, arderei ’l mondo
otto registi in cerca d’autore | pag. 56

Dalla dichiarazione di resa dei Babilonia Teatri agli spazi urbani abitati da Sieni e Punzo, la piazza e il cimitero, passando per il gioco degli autori di Malosti o dei generi della Sinigaglia, i tradimenti surrealisti di Delbono, fino ai recital di Civica e Rifici. Otto artisti alle prese con il Sommo Poeta testimoniano i propri aneliti e le idee alla base delle loro personali realizzazioni sceniche de La Divina Commedia.
a cura di Laura Bevione, Roberto Rizzente e Francesco Tei

Dante in scena, ill. di Giada Comi

ill. di Giada Comi

Dante in scena, ill. di Paola Recalcati

ill. di Paola Recalcati

Dante in scena, ill. di Lorenzo Peri

ill. di Lorenzo Peri

nati ieri

 

Senza parole (o quasi):
breve storia del Teatro dei Gordi | pag. 62

Fondata nel 2010 da un gruppo di ex allievi della Scuola Paolo Grassi di Milano, la compagnia si è fatta conoscere nell’ultimo quinquennio con una trilogia sul tema della soglia, in cui hanno saputo rivisitare i linguaggi della tradizione, dalla Commedia dell’Arte all’uso delle maschere.
di Ira Rubini

 

teatro ragazzi

Con Peter Pan, Pinocchio & C.
Colpi di Scena senza sosta | pag. 64

Personaggi mitologici e fiabeschi, bambini veri e immaginati popolano le scene del festival biennale organizzato da Accademia Perduta, una vetrina di appuntamenti variegati, debutti e produzioni, realizzati nel periodo del lockdown.
di Mario Bianchi

 

teatro di figura

Figure, pupazzi e ombre
dietro le quinte e sulla rete | pag. 65

Tra streaming, progetti in lavorazione, incontri e live session, Incanti e Arrivano dal mare! si reinventano per attraversare la pandemia e offrire il loro contributo al rinnovamento del linguaggio, con esiti sorprendenti.
di Mario Bianchi

Critiche | pag. 66

 

Lirica

Der Messias, Aida e Marino Faliero,
l’opera canta la speranza e la desolazione | pag. 77

di Giuseppe Montemagno e Fausto Malcovati

Danza

 

Nuove coreografie, tra memoria
e limpido sguardo sul presente | pag. 78

di Carmelo A. Zapparrata, Maddalena Giovannelli, Rossella Porcheddu, Nicola Arrigoni e Matteo Brighenti

Exit

Gigi Proietti, un artista a 360 gradi
pura incarnazione del teatro | pag. 82

Scomparso il 2 novembre scorso, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, Proietti ha attraversato con straordinaria maestria tutte le forme del fare teatro, colto e popolare, con Roma sempre nel cuore. Senza dimenticare i giovani e la formazione.
di Paola Abenavoli

Addio a Gigi Dall’Aglio, anima del Teatro Due di Parma | pag. 83

di Roberto Rizzente

Biblioteca | pag. 84

 

Testo

Dentro. Una storia vera, se volete | pag. 88

di Giuliana Musso

 

La Società Teatrale | pag. 100