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	<title>Rossella Porcheddu - HYSTRIO</title>
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	<title>Rossella Porcheddu - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:35:19 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La riforma del Fus compie dieci anni, luci e ombre di una rivoluzione mancata | pag. 2</h3>
<p>Voluta dal ministro Franceschini nel 2014, ha posto le basi di alcune innovazioni oggi irrinunciabili, ma allo stesso tempo ha fatto emergere criticità ancora da risolvere. Un primo bilancio in attesa dei decreti attuativi del Codice dello Spettacolo e delle nuove regole per il prossimo triennio ministeriale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I ragazzi dell’Omino blu, successi e riflessioni sul teatro under 35 | pag. 4</h3>
<p>Che fine hanno fatto i protagonisti delle prime due edizioni di Hystrio Festival? Diari, racconti e auspici degli artisti e dei loro spettacoli ospiti, così come dei premiati e segnalati ai concorsi per attori e drammaturghi. I nuovi scenari aperti, in attesa del 2024.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>El Nost Milan, i mille volti di una città simbolo del nostro contraddittorio presente | pag. 6</h3>
<p>Dopo La povera gente, il grande progetto di teatro partecipato, ideato e diretto da Serena Sinigaglia, affronta la seconda parte dell’opera di Carlo Bertolazzi, I signori, esplorando il volto nascosto e inaccessibile della ricchezza e la divaricazione tra miseria e privilegio.</p>
<p>di Benedetta Tobagi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A porte aperte: le meraviglie del Teatro Puntozero Beccaria | pag. 8</h3>
<p>Dal 1995 la Compagnia diretta da Giuseppe Scutellà lavora quotidianamente con i giovani detenuti del Carcere Beccaria di Milano. Da questa esperienza è nato un teatro, aperto a tutti, luogo di incontro e confine permeabile fra il “dentro” e il “fuori”.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’emigrazione alla rovescia di Scena Nuda, tornare in Calabria per vitalizzare il territorio | pag. 9</h3>
<p>Trasferiti al Sud dopo gli studi in Accademia a Udine, Teresa Timpano e Filippo Gessi hanno tessuto il loro legame con la città in diciotto anni di azione. Produzioni, progetti, reti nazionali e internazionali determinanti per la crescita socio-culturale locale.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Theatre Green Book, vademecum per un teatro sostenibile | pag. 10</h3>
<p>Che cosa fa l’industria culturale per il cambiamento climatico? Mentre l’Europa la inserisce nei percorsi di capacity building degli organismi culturali, nel Regno Unito c’è chi si propone di raggiungere la sostenibilità ambientale di tutti i teatri entro il 2026.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Triplete d’autore, figure leggendarie tra teatro e cinema | pag. 11</h3>
<p>Lo sguardo degli altri sugli eroi del teatro in tre film significativi: Prima danza, poi pensasu Beckett, I fratelli De Filippo e Shakespeare in Love, tre esiti molto diversi delle profonde relazioni tra scena, schermo e vita.</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2>MONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Back to Black: sulle scene londinesi brilla la scrittura potente delle donne | pag. 12</h3>
<p>A Londra, la città più multietnica del mondo, le culture convivono e dialogano, anche grazie a una generazione di scrittrici dalle origini diverse, presenti sulle scene. Una vitalità impensata, che travolge offrendo nuovi punti di vista e nuova linfa.</p>
<p>di Monica Capuani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna: faccia a faccia col contemporaneo tra satira politica e malattie sociali | pag. 14</h3>
<p>Nei primi mesi della stagione teatrale viennese spicca un commosso ritratto della demenza, vero e proprio tema del futuro, ma si riconferma anche l’attenzione alla drammaturgia contemporanea, sensibile ai temi dell’attualità.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Non chiamatelo Off Off Broadway: questo teatro non vuole dipendere da nessuno | pag. 16</h3>
<p>Dopo la pandemia, il teatro newyorchese indipendente si interroga sulla sua funzione, sui finanziamenti e su come uscire da logiche commerciali per ritrovare nuove forme di creatività. Ecco ritornare in auge cantine, appartamenti, loft, terrazze e spazi non convenzionali.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A che Joker giochiamo? | pag. 18</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi | pag. 19</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Filippa Ilardo</p>

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			<h3>Lo spettacolo dal vivo nei teatri antichi: mercificazione della cultura o rito collettivo? | pag. 20</h3>
<p>La pratica di ospitare spettacoli negli edifici classici è certo un modo di rivitalizzare quegli spazi e di offrire al pubblico un’esperienza di fruizione non convenzionale e quasi rituale. Ma cosa è rimasto della funzione “politica” che il teatro, prima democrazia assembleare, aveva nell’antica Grecia?</p>
<p>di Luciano Canfora e Gilda Tentorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il dilemma dell’identità e dell’utilizzo: quali strategie per garantirne la vitalità? | pag. 22</h3>
<p>Eccesso di tutela o sfruttamento intensivo, snobismo che trasforma i teatri antichi in monumenti aridi ovvero imprenditorialità che fa di quei luoghi attrazioni popolari? Un’accurata e problematica disamina della questione, alla ricerca di una possibile “terza via”.</p>
<p>di Martina Treu e Michele Trimarchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi d’Italia: un’istantanea lungo lo Stivale | pag. 26</h3>
<p>Concentrati in maggior numero nelle regioni del Sud, spazi teatrali di epoca greca e romana punteggiano il paesaggio di tutta l’Italia, isole comprese. Benché molti siano oramai ridotti a ruderi e altri inutilizzati, è indubbia e diffusa la volontà di rivitalizzarne identità e funzione. Ecco la nostra panoramica.</p>
<p>di Laura Bevione, Matteo Brighenti, Stefania Maraucci, Paola Abenavoli, Filippa Ilardo e Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutela <i>vs </i>valorizzazione per una fruizione contemporanea | pag. 31</h3>
<p>L’attualità dei teatri di pietra genera l’inevitabile questione di come consentirne la fruibilità garantendone, allo stesso tempo, l’integrità. Una tema su cui s’interroga il progetto di recupero dell’Anfiteatro di Lecce e che, invece, suscita non poche polemiche a Siracusa.</p>
<p>di Vittorio Fiore</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I monumenti classici come beni culturali: un quadro della normativa (inter)nazionale | pag. 32</h3>
<p>Gli edifici greco-romani vengono riconosciuti dalla legislazione italiana e dalle convenzioni internazionali quali parte del patrimonio archeologico nazionale, e dovrebbero essere oggetto di speciale tutela. Una necessità di conservazione che si scontra spesso con l’esigenza di valorizzare quegli stessi monumenti.</p>
<p>di Marina Caporale</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigenerare comunità e territori: la concreta utopia di Teatri di Pietra | pag. 34</h3>
<p>La rete creata da Aurelio Gatti all’inizio del secondo millennio non soltanto ha contribuito alla riscoperta e alla ri-valorizzazione di edifici teatrali antichi e siti archeologici trascurati, ma ha tentato di restituire unità a realtà troppo spesso slabbrate. Con successi e sfide solo parzialmente vinte.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Liguria: i dieci anni del progetto Star per valorizzare e mettere in rete i teatri | pag. 35</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Verona: tra Arena e Teatro Romano, una fatale vocazione per il classico | pag. 36</h3>
<p>I due antichi monumenti del capoluogo veneto diventano gli spazi principali dello spettacolo dal vivo della città. Il rapporto privilegiato con Shakespeare e Goldoni, l’opera lirica e il jazz, i grandi interpreti e gli eventi diventati storia.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Grande di Pompei, la scena ai ragazzi | pag. 38</h3>
<p>Il direttore artistico del Parco Archeologico più noto della Campania è convinto che i teatri antichi non siano soltanto monumenti, ma spazi generatori di un discorso sociale e democratico sulla comunità. Da qui l’idea di coinvolgere attivamente i giovani del territorio.</p>
<p>di Gabriel Zuchtriegel e Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>POMPEI/2: <i>Sogno di volare</i>: con Aristofane e Martinelli gli adolescenti alla scoperta di sé e del mondo | pag. 39</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Senza cultura ellenica non siamo, credo. No?». La seconda vita del Teatro Greco di Siracusa | pag. 40</h3>
<p>L’ampio monumento, il più noto e frequentato della Sicilia, deve la sua nuova esistenza a un aristocratico che, a inizio Novecento, s’inventò una rassegna ancora oggi in ottima forma, e alle iniziative di un ente appositamente fondato pochi anni dopo.</p>
<p>di Simona Scattina</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’addio di Valeria Told: la difficile sfida di trovare un successore | pag. 41</h3>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pasolini, Martone, Ronconi: tre “scandali” a Siracusa | pag. 42</h3>
<p>Rivoluzioni e controversie al festival dell’Inda: lo scontro tra Pasolini e i filologi per la traduzione dell’<i>Orestiade </i>di Eschilo, le polemiche per la tecnologia applicata alla recitazione ne <i>I Persiani </i>di Eschilo diretto da Martone e il conflitto politico ne <i>Le rane </i>di Aristofane secondo Ronconi.</p>
<p>di Andrea Bisicchia</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla ricerca della comunità perduta: quale pubblico per le platee di pietra? | pag. 43</h3>
<p>I teatri antichi della Sicilia, spesso affollati da turisti, non sanno coinvolgere le comunità locali, perdendo così l’occasione di diventarne fertile serbatoio di memoria oltre che vivo specchio per riflettere sulle problematiche del presente.</p>
<p>di Lina Prosa</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro di Segesta e il suo festival: un dialogo tra antichità e moderna creatività | pag. 44</h3>
<p>Il sito archeologico, utilizzato per ospitare spettacoli fin dal 1957, è stato felicemente rivitalizzato dal festival teatrale che d’estate, per un mese, ne fa un importante centro per la ricerca nelle arti performative e un polo d’attrazione non solo per i turisti, ma anche per gli abitanti del territorio.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro di Tindari: tra spettacolo e <i>societas</i> | pag. 45</h3>
<p>di Isabella Terruso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro greco di Taormina: il destino incerto di un palcoscenico millenario | pag- 46</h3>
<p>Un’indagine teatrale tra le pagine del tempo: dal glorioso passato al declino dovuto soprattutto alle dispute politiche, una sopravvivenza artistica che manca di identità.</p>
<p>di Isabella Terruso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro classico ed educazione: i festival come viaggio tra passato e presente | pag. 47</h3>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa resta di un patrimonio immenso? Viaggio in Grecia tra passato e presente | pag. 48</h3>
<p>Nel Paese che è stato culla della civiltà classica, non restano che rovine dei numerosissimi teatri, ma sopravvive la volontà di valorizzare quelli rimanenti, in primo luogo grazie al lavoro di recupero architettonico e, poi, con eterogenei festival di arti performative.</p>
<p>di Ariadne Mikou</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi in Europa e nel Mediterraneo: un’esplorazione contemporanea | pag. 51</h3>
<p>Francia, Spagna ma anche Svizzera, Cipro, Macedonia, Giordania e Turchia: questi i Paesi in cui si trovano il maggior numero di edifici teatrali di epoca classica ancora oggi utilizzati per rassegne estive di varia natura e capaci di attirare turisti e spettatori locali.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>

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			<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Senza trucco, tutto vero: la Divina Eleonora e il suo immortale carisma | pag. 52</h3>
<p>La storia della ragazza di Vigevano, a cento anni dalla scomparsa, rende conto di un mito teatrale vivente la cui aura non accenna ad affievolirsi. Nata attrice, Eleonora Duse creò uno stile inimitabile, fu imprenditrice e protagonista indiscussa del suo tempo.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un anno nel nome della Divina, il ricco calendario di appuntamenti | pag. 54</h3>
<p>Con un fitto programma di eventi, suggellati dal riconoscimento Unesco, si ricorda la vita e l’arte di Eleonora Duse: spettacoli, mostre, incontri, pubblicazioni, dove l’attrice tornerà presente in oggetti e immagini del suo tempo e nella voce degli artisti di oggi.</p>
<p>di Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un giovane in un Paese per vecchi, Andrea Cerri il manager “fuoriluogo” | pag. 55</h3>
<p>Con meno di quarant’anni, il “giovanissimo” direttore de Gli Scarti, La Spezia, festeggia una nuova stagione come Centro di Produzione per l’Innovazione, realtà in ascesa e attivo propulsore della teatralità non solo ligure.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigore, duttilità, talento e studio: Mariangela Granelli, l’attrice dei mille registi | pag. 56</h3>
<p>Premiata da Anct come emergente nel 2007 e come migliore interprete nel 2020, l’attrice piacentina ha al suo attivo molti ruoli, con registi diversi: da Rifici a Lidi, Sinigaglia, Binasco e Chiodi, che ne segnano il percorso di costante crescita.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Linda Dalisi, una voce che trasforma e il potere di costruire, distruggere, salvare | pag. 57</h3>
<p>Un lavoro – quello della dramaturg socia fondatrice con Antonio Latella di stabilemobile – tra ricerca, esplorazione e costruzione di mondi, un po’ detective un po’ cartografa, un po’ maga. Fuori e dentro i confini del testo, scritto o adattato, cercando l’essenza delle parole.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Insieme siamo festa, dieci anni di alleanza per Kids | pag. 58</h3>
<p>Cooperare rafforza, si sa. Questo tiene insieme Factory Transadriatica e Principio Attivo, due compagnie di Lecce riunite dal comune obiettivo di un festival, Kids, che da due lustri travolge la città durante le feste natalizie.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il futuro della giovane drammaturgia: la Campania e la questione generazionale | pag. 60</h3>
<p>Complici le lingue (non solo il napoletano), nella regione è fertile la vena della giovane e nuova drammaturgia. Eppure, il cammino dalla pagina alla scena continua a essere difficile e rari gli esiti positivi regolari. Ed è ora di porre definitivamente la questione.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Emma Dante e la gallina dalle uova d’oro, una favola nera su avidità e ipocrisia | pag. 62</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<h3></h3>
<h3>Tra favole tenere e storie nere, sfumature di realtà sulla scena mondiale| pag. 85</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<h3></h3>
<h3>Il movimento in dialogo con la voce, le molte istanze della danza contemporanea | pag. 88</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: 16px;">Torino, Milano e Cremona, la stagione lirica in quattro regie | pag. 90</span></h3>
<p><span style="font-size: 16px;">Quattro opere per quattro letture diverse della drammaturgia lirica: dal Verdi chiaroscurale di De Rosa e Abbado, al Cherubini livido di Michieletto, al Monteverdi sfavillante e colorato di Pizzi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’inverno dei molti addii al palcoscenico del mondo | pag. 92</h3>
<p>di Stefania Maraucci, Roberto Rizzente, Diego Vincenti, Carmelo A. Zapparrata, Mario Bianchi, Alice Strazzi e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le novità dal mondo editoriale | pag. 96</p>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La pace non è mai stata un’opzione</h3>
<p>di Emanuele Aldrovandi | pag. 101</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Società teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>News dal mondo del teatro | pag. 114</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2022</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 17:15:06 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>

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			<h3>Verde, bianca e gialla,<br />
lʼItalia ai tempi del Green Pass | pag. 2</h3>
<p>Scintille di fiducia a cui seguono rallentamenti, frenate, cambi di direzione.<br />
In questa nuova stagione teatrale all’insegna della pandemia continuano a convivere<br />
normalità ed emergenza. E intanto parte il nuovo triennio ministeriale.</p>
<p>di Ilaria Angelone, Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per grazia ricevuta: figli dʼarte si nasce,<br />
si diventa, e&#8230; ci sʼinventa | pag. 4</h3>
<p>Dai De Filippo ai più giovani Gassmann, Lavia, Sbragia e Siravo, il fenomeno<br />
delle dinastie artistiche in Italia, figlie del capocomicato novecentesco come<br />
del milieu vissuto, annovera numerosi casi, assai differenti per gli esiti raggiunti.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un teatro popolare e di ricerca<br />
fra le colline dell&#8217;astigiano | pag. 6</h3>
<p>Con un debito di riconoscenza per Luciano Nattino, il Teatro degli Acerbi coltiva la propria<br />
visione poetica orientata all’azione sul territorio. Un teatro che affonda le proprie radici<br />
nel legame con la natura e con il lavoro campestre, nella dimensione epica, nella comunità.</p>
<p>di Matteo Tamborrino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La sfida futuristica<br />
delle Residenze Digitali | pag. 7</h3>
<p>Un progetto che rappresenta un modello di collaborazione virtuosa tra realtà produttive<br />
teatrali. Lo scopo? Continuare a sperimentare per allargare l’orizzonte creativo,<br />
mettendo al centro la rivoluzione digitale di cui siamo protagonisti.</p>
<p>di Arianna Lomolino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lo spettatore, diritti  doveri<br />
in bilico tra emergenza e ripartenza | pag. 8</h3>
<p>Due anni di protocolli sanitari e la riduzione fino a zero degli eventi dal vivo ne hanno<br />
minimizzato il ruolo. Un flusso di iniziative adesso lo rivendica. Oltre alla Casa (romana)<br />
e al Festival dello Spettatore di Pistoia, ecco un Manifesto, una Carta e un Sindacato.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lʼarte marziale del Teatro dei Borgia,<br />
fare teatro dʼarte in ambito politico | pag. 9</h3>
<p>Dalla trilogia sulla Città dei Miti al prossimo progetto sul lavoro, la ricerca<br />
di Elena Cotugno e Giampiero Borgia sceglie di porsi in dialogo con la polis,<br />
provando a modificarne dinamiche sociali e di classe, evidenziandone gli snodi critici.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palermo, uno Spazio Franco<br />
dove sostenere artisti e compagnie | pag. 10</h3>
<p>La compagnia Babel Crew ricostruisce un padiglione nell’area della Zisa, lo attrezza<br />
come spazio teatrale e dal 2018 ospita compagnie da tutta Italia. Una stagione, certo,<br />
ma soprattutto una casa e una rete di servizi organizzativi indispensabili al lavoro degli artisti.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tradizione e tradimento: Meridiano Zero<br />
e le piccole tragedie quotidiane | pag. 11</h3>
<p>Dalle scritture originali al lavoro con i detenuti nel carcere di Livorno, alla rassegna<br />
di teatro a Sassari, Meridiano Zero conduce la propria indagine sul quotidiano,<br />
confrontandosi con i topoi della cultura popolare e mettendoli in discussione.</p>
<p>di Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Hystrio i Bandi 2022 | pag. 12</h3>

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			<h2>ANNIVERSARI</h2>

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			<h3>Lʼinfinita eredità di Pasolini<br />
e la memoria corta dei nostri tempi | pag. 14</h3>
<p>A distanza di cento anni dalla nascita dell’autore friulano, la sua voce<br />
non è mai stata tanto importante: continuare a portarlo in scena significa<br />
anche ricordarci la grandezza dell’intellettuale e del regista.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivoluzione mancata<br />
del teatro british ˮpost-Covidˮ | pag. 16</h3>
<p>Nella rincorsa al recupero del “tempo perduto” della pandemia, i teatri londinesi<br />
sembrano più attenti agli incassi che alle proposte artistiche. Il ritorno in sala<br />
viene inoltre frenato dalla possibilità di assistere online alle recite.</p>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Berlino riprende il filo del discorso,<br />
tra iperrealismo e denuncia politica | pag. 18</h3>
<p>In autunno, nella capitale tedesca ancora lontana dall’impennata dei contagi, René Pollesch<br />
ha presentato alla Volksbühne il suo ultimo lavoro, mentre al Find Festival, in programma<br />
alla Schaubühne, spiccavano gli spettacoli di Alexander Zeldin e Kirill Serebrennikov.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>AL LAC DI LUGANO<br />
Tra conferenza e autobiografia Sergio Blanco celebra l’amore | pag. 19</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna, stagioni teatrali in sordina<br />
all&#8217;ombra della quarta ondata | pag. 20</h3>
<p>Si va a teatro senza mascherina, nella capitale austriaca, riempiendo le sale al 100%<br />
ma solo se si è vaccinati e con tampone negativo. Così, malgrado l’alta qualità<br />
degli spettacoli in cartellone, gli spettatori latitano ancora…</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ariane Mnouchkine ci traghetta<br />
sull‘Île d‘or del suo immaginario | pag. 22</h3>
<p>Doveva essere un viaggio in Giappone che, reso impossibile dal lockdown,<br />
è diventato L’Île d’or del Théâtre du Soleil, un luogo di resistenza, un’opera<br />
collettiva in cui il teatro ritrova tutta la sua necessaria forza creatrice.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>New York, se La casa di carta<br />
diventa esperienza immersiva | pag. 23</h3>
<p>Entra in scena Netflix. Il colosso della tv on demand si cimenta nella produzione<br />
di esperienze di teatro interattivo. Il grande evento è Money Heist: the Experience,<br />
ispirato alla celeberrima serie, dove il pubblico entra a far parte della banda.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>humour</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>G(L)OSSIP<br />
S/ballando con le stelle<br />
coiffeur pour tous | pag. 24</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La nuova scena della danza italiana | pag. 25</strong></h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Lorenzo Conti</p>

		</div>
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			<h3>Nominare il cambiamento:<br />
frammenti di un discorso sulla danza in Italia | pag. 26</h3>
<p>Un excursus approfondito su buone pratiche e criticità della danza contemporanea italiana:<br />
definizioni fluide, nuovi formati, educazione professionale e promozione presso il grande pubblico<br />
sono ancora incerte come le risorse destinate al settore. La questione culturale non è risolta,<br />
ma i programmatori e gli artisti diventano co-curatori creativi e inclusivi.</p>
<p>di Alessandro Pontremoli e Lorenzo Conti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Visibile e invisibile, materiale e immateriale:<br />
il ruolo multiforme della drammaturgia | pag. 29</h3>
<p>Una riflessione sulla funzione drammaturgica nella coreografia, risultato della raccolta di scritture<br />
di alcune coreografe che, nel corso delle diverse edizioni, hanno incrociato i propri percorsi<br />
nel contesto di Ricerca X, luogo dedicato alla ricerca artistica nella danza.</p>
<p>di Elisabetta Consonni, Elisa D’Amico, Erika Di Crescenzo, Sara Manente, Annika Pannitto,<br />
Ambra Pittoni, Alice Ruggero ed Elisa Turco Liveri</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Appunti per una lettura coreografica<br />
della scena italiana del terzo millennio | pag. 30</h3>
<p>Se dagli anni Zero, la danza italiana d’autore si configura sempre più come territorio “anfibio”<br />
e di confine tra le arti sceniche, gli anni Dieci segnano l’incipit di una “quarta” generazione<br />
di autori e autrici che rilancia un nuovo modo di intendere la coreografia e le relazioni tra i corpi.</p>
<p>di Fabio Acca</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I ˮcorpi celestiˮ<br />
di Sciarroni, Bersani e D‘Agostin | pag. 32</h3>
<p>Dal 2007 un’atipica catena di triangolazioni lega a filo doppio i nomi e i corpi di Sciarroni, Bersani<br />
e D’Agostin, che molto hanno rivoluzionato, nei percorsi individuali come nelle contaminazioni<br />
reciproche, la scena italiana e internazionale, sempre in fuga da ogni pretesa di categorizzazione.</p>
<p>di Alessandro Iachino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Silvia Gribaudi: «Ridete pure. Attenti però<br />
che non c&#8217;è proprio niente da ridere» | pag. 34</h3>
<p>Intervista alla coreografa che lavora sullo humour sfidando con coraggio i canoni<br />
di perfezione e bellezza: «Divertimento, intrattenimento, animazione. Sono parole<br />
di cui possiamo cambiare il senso. La intendo come ricerca del pop contemporaneo».</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nei territori della giovane danza dʼautore:<br />
nuove pratiche e modalità di impegno politico | pag. 35</h3>
<p>Fenomeno che si sviluppa soprattutto in Italia a partire dagli anni Ottanta, la danza d’autore<br />
del nuovo millennio non ha ancora esaurito la sua carica eversiva. Tra formati ibridi e ricerca<br />
coreografica, luci accese su ecologia, iperconnessione, potere e decolonizzazione.</p>
<p>di Francesca Giuliani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alfabeti, codici, cartografie:<br />
un dispositivo tra regola e imprevisto | pag. 36</h3>
<p>Gli anni Dieci del XXI secolo sono segnati dalla ricerca artistica di coreografi e coreografe le cui creazioni originali danno vita a una molteplicità di formati e di esperienze spettatoriali inedite. La danza abbandona la scatola ottica del teatro per farsi metodo, gioco e spazio.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A proposito della parità di genere:<br />
questione femminile o maschile? | pag. 38</h3>
<p>Le donne dirigono festival e centri di residenza, sono artiste serie e innovative e studiose di chiara fama, ma ancora vengono escluse da posizioni apicali e, in alcuni casi, paiono aver dimenticato quella che potrebbe essere una fertile solidarietà femminile.</p>
<p>di Elisa Guzzo Vaccarino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove abita la danza:<br />
un paesaggio vivo e variegato | pag. 40</h3>
<p>Centri di residenza, case della danza, teatri e una miriade di eterogenee realtà medio-piccole<br />
punteggiano da Nord a Sud la penisola, tratteggiando una mappa composita e vitale,<br />
fra stimolo alla creazione e attenzione alla formazione del pubblico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’importanza di mettersi in rete | pag. 41</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La danza contemporanea in mostra:<br />
mappa ragionata dellʼItalia dei festival | pag. 42</h3>
<p>Le rassegne, le reti, le vetrine disegnano un paesaggio composito e vitale, testimoniando<br />
l’esistenza di una realtà creativa e innovativa, capace tanto di stimolare la sperimentazione<br />
drammaturgico-coreografica quanto di accrescere l’interesse del pubblico.</p>
<p>di Lucia Medri</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Incarnare i “classici“:<br />
coreografi alle prese col repertorio | pag. 44</h3>
<p>Il confronto con gli imprescindibili del balletto è una tappa fondamentale nella carriera<br />
di un coreografo: occasione privilegiata per testare la consistenza della propria vocazione<br />
e la malleabilità del proprio linguaggio.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Progetto Ric.Ci: ridare vita al repertorio contemporaneo | pag. 45</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza e Gestus:<br />
le infinite desinenze di un “corpo politico“ | pag. 46</h3>
<p>Coreografi e coreografe dialogano con il valore politico del corpo in scena, del corpo che danza,<br />
senza che questo dialogare possa configurare una tendenza, né una poetica riconoscibile<br />
e replicabile, ma un atto del presente che risuona da piani diversi della creazione artistica.</p>
<p>di Roberta Nicolai</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dallʼaudience development allʼagentività,<br />
traiettorie di una nuova relazione tra i corpi | pag. 48</h3>
<p>Esiste un pubblico della danza contemporanea in Italia al di fuori della ristretta cerchia di operatori,<br />
artisti e critici? Quali sono le premesse e le condizioni che possono portare alla costruzione di un pubblico? Le parole degli artisti ospiti di Lavanderia a Vapore suggeriscono un nuovo cambio di paradigma.</p>
<p>di Mara Loro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dance Well: tra pratica artistica,<br />
ricerca scientifica e cura del corpo | pag. 50</h3>
<p>Danza e Wellbeing sono al centro del progetto nato nel 2013 a Bassano del Grappa<br />
e oggi considerato un case study a livello internazionale con una comunità di artisti<br />
e cittadini/dancers in continua crescita fino al Giappone.</p>
<p>di Greta Pieropan</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove, come e con chi studiare?<br />
Le mappe lacunose della formazione | pag. 51</h3>
<p>Da sempre considerato l’“anello debole” del settore, la formazione in Italia necessiterebbe<br />
di tempi e spazi idonei, risorse adeguate per la progettazione, continuità didattica<br />
e accessibilità ma, soprattutto, di un controllo sulla qualità.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La produzione della danza in Italia<br />
alla continua ricerca di un‘identità | pag. 52</h3>
<p>Dagli anni Ottanta a oggi il panorama ha subito continue trasformazioni fino all’ultimo triennio (2018-20)<br />
in cui il settore è arrivato a contare 54 strutture sovvenzionate dal Fus, tra organismi di produzione,<br />
centri e compagnie under 35. Quali sfide per il futuro?</p>
<p>di Valentina Marini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fus e sistema danza: il triennio che verrà | pag. 53</h3>
<p>di Beatrice Capitani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Voce del verbo ˮinternazionalizzareˮ:<br />
come uscire dai confini nazionali | pag. 54</h3>
<p>Negli ultimi anni la danza contemporanea italiana ha acquisito importanti strumenti che hanno<br />
favorito la sua circuitazione e promozione anche a livello internazionale attraverso tre assi<br />
di sostegno: l’azione del Ministero della Cultura, le reti e i Fondi europei diretti.</p>
<p>di Carlotta Garlanda</p>

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			<h2>RITRATTI</h2>

		</div>
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			<h3>Carpentieri, tra Brecht e Stanislavskij,<br />
la pratica quotidiana dellʼattore | pag. 56</h3>
<p>Mosso da una profonda motivazione civile e politica, l’attore giunge al teatro tardi,<br />
dopo averlo scoperto e usato per anni come strumento di azione sociale.<br />
Da questo magistero la necessità di ogni gesto compiuto sulla scena.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Francesca Sarteanesi, raccontare<br />
la parte sussurrata dellʼesistenza | pag. 58</h3>
<p>Fondatrice della compagnia Gli Omini, affamata di storie di vita, dal 2018 affianca<br />
all‘attività di teatrante, quella di artista nella più ampia accezione del termine, esponendo<br />
e creando una linea di maglioni, facendo entrare l‘ago e il filo nel suo linguaggio creativo.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rezo Gabriadze, genio e poeta<br />
il demiurgo artigiano per 60 spettatori | pag. 59</h3>
<p>Se n’è andato a giugno, a ottantaquattro anni, nella sua Tbilisi dove aveva scelto<br />
di fondare il suo minuscolo teatro delle meraviglie, in cui creava e animava stupefacenti<br />
marionette, capaci di materializzare un immaginario visionario e fantastico.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Leonardo Lidi, la furia creativa<br />
di un teatrante a 360 gradi | pag. 60</h3>
<p>Attore, drammaturgo, regista, formatore, spettatore onnivoro. Dalla natia Piacenza agli Stabili<br />
di Torino e Umbria, passando per la Biennale di Venezia e il Lac di Lugano il giovane astro nascente della regia lavora senza tregua su vari fronti, puntando soprattutto su innovative riletture dei classici.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La drammaturgia nellʼabisso,<br />
il teatro-mondo di Rosario Palazzolo | pag. 62</h3>
<p>È un gioco di decostruzione il teatro di Palazzolo, dove tutto è messo in discussione:<br />
il linguaggio standardizzato, l’identità individuale e sociale, le relazioni cristallizzate.<br />
Una domanda costante all’intelletto dello spettatore, per una costante ricerca di senso.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il cuore oltre lʼostacolo,<br />
il teatro ragazzi guarda al domani | pag. 64</h3>
<p>Colpito duramente dalla pandemia, come e più del teatro per gli adulti, il settore ragazzi<br />
prova a resistere facendo auto-formazione e giocando d’anticipo sulla programmazione<br />
degli appuntamenti festivalieri, cercando lo slancio verso il futuro.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli spettacoli andati in scena nell&#8217;ultima parte del 2021 | pag. 66</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Opera lirica e contemporaneità:<br />
un dialogo sempre più aperto | pag. 92</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno e Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dall’orizzonte internazionale dei festival<br />
alla ricerca artistica made in Italy | pag. 94</h3>
<p>di Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata, Nicola Viesti, Matteo Brighenti, Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Finale di partita<br />
davanti e dietro il sipario | pag. 98</h3>
<p>Dalla critica al musical, dalla scena all’organizzazione, tra fine autunno e inizio inverno<br />
ci hanno lasciato Renato Palazzi, Stephen Sondheim, Ludovica Modugno, Marianella Laszlo,<br />
Massimo Loreto e Angela Lucrezia Calicchio, testimoni attenti a cavallo del millennio.</p>
<p>di Claudia Cannella, Sandro Avanzo, Albarosa Camaldo e Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<h3>Le novità dal mondo editoriale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SCAVI</h3>
<p>di Francesco Alberici, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini</p>
<p>Premio Hystrio alla Drammaturgia 2021 a Deflorian/Tagliarini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<h3>Le notizie dal mondo teatrale | pag. 114</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Kilowatt e Terreni Creativi<br />
questo festival non s’ha da fare | pag. 114</h3>
<p>di Nicola Arrigoni</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2021</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 08:14:21 +0000</pubDate>
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			<h2>Teatro e covid</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lavoro e cultura: il binomio da valorizzare<br />
per ripensare il teatro di domani | pag. 2</h3>
<p>I provvedimenti, le proposte e gli spazi di condivisione a quasi un anno dallo scoppio della pandemia prendono atto dell’emergenza in corso, lontana dall’essere risolta, e raccontano di un settore dinamico e attivo nella partecipazione al cambiamento.<br />
di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Vetrina</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sardegna: approfittare del Covid<br />
per fare un bilancio nella regione | pag. 6</h3>
<p>Chiusi a ottobre i confini regionali, Sardegna Teatro ha organizzato una Biennale per radiografare lo stato dell’arte sull’isola: venticinque spettacoli e un osservatorio critico per analizzare punti di forza e criticità del teatro sardo.<br />
di Rossella Porcheddu</p>
<h3>Tra Pulcinella e Beckett,<br />
il talento (extra)ordinario di Tonino Taiuti | pag. 8</h3>
<p>Dall’infanzia a Montesanto, quartiere popolare di Napoli, alla vocazione all’ombra di Eduardo e dell’avanguardia, all’incontro con Neiwiller. Libertà e curiosità sono il segno del talento di un attore capace di stare tra cultura popolare e ricerca costante dell’inedito.<br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>Cinquant’anni di Teatro Due,<br />
la dialettica che mantiene giovani | pag. 10</h3>
<p>Dalla Compagnia del Collettivo, nata sulla scia del fermento dei primi anni Settanta, all’Ensemble del Teatro Due di Parma: un’esperienza che fa della sperimentazione e della cura del pubblico i suoi irrinunciabili punti di forza.</p>
<p>di Laura Bevione</p>

		</div>
	</div>

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			<h3>Connessioni tra passato e presente,<br />
la Generazione X di scena a Forever Young | pag. 11</h3>
<p>Sono i riferimenti al cinema e alla letteratura a prevalere nei progetti finalisti della terza edizione del bando promosso dalla Corte Ospitale di Rubiera, per sostenere la produzione e la distribuzione di spettacoli di artisti e compagnie under 35.<br />
di Rossella Battisti</p>
<h3>VicoQuartoMazzini, la curiosità<br />
che muove il teatro e gli altri sguardi | pag. 12</h3>
<p>Nata nelle “aule” dell’Accademia Nico Pepe, la compagnia compie dieci anni di vita: dieci anni per costruire una propria identità autoriale, segnata da una visione del mondo critica e amara, quanto attenta e mai rassegnata.<br />
di Matteo Brighenti</p>
<h3>Picitti Stories: un quartiere di Acri<br />
luogo d&#8217;incontro fra artisti e abitanti | pag. 13</h3>
<p>Vincitore del Bando Cultura della Regione Calabria, un progetto di teatro sociale diventa occasione per rivitalizzare un’area periferica abbandonata raccontandone passato, presente e futuro attraverso interviste, laboratori, teatro, musica, audiovisivi e installazioni.<br />
di Paola Abenavoli</p>
<h3>Le Sacre du Printemps,<br />
l’eterno ritorno nell’anno che verrà | pag. 14</h3>
<p>A cinquant’anni dalla scomparsa di Igor Stravinsky, tre nuovi progetti italiani a confronto su un grande classico della danza. A firmarli sono Elena RollaViola Scaglione-Stefano Mazzotta, Gianmarco Porru e Carlo Diego Massari.<br />
di Lorenzo Conti</p>
<h3>Per una cartografia del cunto<br />
e nuove possibili ibridazioni | pag. 16</h3>
<p>Di cuntisti ce n’è uno solo. O forse no. Dopo Mimmo Cuticchio, erede dell’antica arte, una schiera di cuntastorie è sorta sul suo magistero, per condurre la propria ricerca personale fino ai confini più remoti della Nuova Performance Epica.<br />
di Filippa Ilardo</p>
<h3>Zona K: il quadrante creativo di Milano | pag. 18</h3>
<p>La loro casa è uno spazio di zona Isola, uno dei quartieri più effervescenti della città. Dal 2011 la loro crescita non si è arrestata un momento: sguardo internazionale e azione locale fanno di questo collettivo femminile un presidio culturale di alta qualità.<br />
di Elena Scolari</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>teatromondo</h2>
<h3>Lugano, faccia a faccia con la paura della fine | pag. 19</h3>
<p>Il Festival Internazionale del Teatro di Lugano ha radunato un pubblico in presenza intorno alle forme più attuali della ricerca contemporanea, tra sparizione dell’attore, installazioni video ed esplorazioni digitali. Con uno sguardo guidato dall’attualità.<br />
di Francesca Serrazanetti</p>
<h3>Vienna, &#8220;restare vivi&#8221;<br />
tra il virus e i terroristi | pag. 20</h3>
<p>Nell’anno della pandemia, anche le stagioni teatrali viennesi hanno subito un duro colpo: dopo il nuovo lockdown, il tragico attentato terroristico ha gettato nel panico artisti e spettatori, chiamati a reagire alla paura. E i teatri non si sono tirati indietro.<br />
di Irina Wolf</p>
<h3>La new wave dei registi inglesi<br />
e la dialettica Europa-Stati Uniti | pag. 22</h3>
<p>Dopo la Brexit anche gli scambi culturali tra Gran Bretagna ed Europa sono in fase di contrazione a vantaggio dei rapporti con la “colonia” d’oltre Atlantico. A farne le spese, anche il teatro. Con alcune debite eccezioni.<br />
di Jacopo Panizza</p>
<h3>La biodiversità drammaturgica,<br />
linfa vitale nei teatri di New York | pag. 24</h3>
<p>Nella folta schiera dei nuovi autori under 40, sempre più presenti sulle scene newyorkesi, molte le donne, molti gli afroamericani e gli americani di seconda generazione, capaci di raccontare la complessità della società contemporanea.<br />
di Laura Caparrotti</p>
<h3>Molto ancora da raccontare<br />
la scrittura dei siriani nell’esilio | pag. 26</h3>
<p>Il 2011, con l’inizio della guerra, è uno spartiacque per la Siria, coi suoi cinque milioni di rifugiati all’estero. Fra loro alcuni degli autori protagonisti della rinascita della drammaturgia, mossi dall’urgenza di dar voce alla diaspora e ai suoi fantasmi.<br />
di Monica Ruocco</p>
<h3>Tel Aviv, Isra Drama 2020,<br />
lo spettacolo corre sul web | pag. 28</h3>
<p>La consueta vetrina del teatro israeliano quest’anno si è svolta interamente in rete, con tanti incontri e il meglio delle produzioni nazionali. Di Michal Sivroni, Aya Kaplan (da Amos Oz) e Hadar Garlon i titoli più interessanti.<br />
di Pino Tierno</p>
<h3>Instabili Vaganti, la giornata tipo<br />
di una tournée internazionale virtuale | pag. 29</h3>
<p>Annullati tutti i viaggi fuori dal proprio Paese, che ne resta delle tournèe all’estero, degli incontri trans-nazionali? Ridisegnati a distanza, trovano nella dimensione digitale uno spazio alternativo, per resistere e – forse – provare a sperimentare.<br />
di Nicola Pianzola</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bandi Premio Hystrio 2021 | pag. 30</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Humour</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Glossip | pag. 32<br />
ComanDante Alighieri: il Divino Streaming Serial<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi Degli Alighieri</h3>

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			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dante in scena | pag. 33<br />
a cura di Marco Menini, Roberto Rizzente e Francesco Tei</h3>

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			<figure id="attachment_24097" aria-describedby="caption-attachment-24097" style="width: 249px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-24097" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col-249x300.png" alt="Illustrazione di Mattia Basso" width="249" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col-249x300.png 249w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col-160x193.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col-165x200.png 165w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/BASSO-MATTIA-web-col.png 343w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24097" class="wp-caption-text">ill. Mattia Basso</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_24098" aria-describedby="caption-attachment-24098" style="width: 246px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24098" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn-246x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Irene Bonefacic" width="246" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn-246x300.png 246w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn-160x195.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn-165x200.png 165w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Bonefacic-definitivo-2-web-bn.png 291w" sizes="auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24098" class="wp-caption-text">ill. di Irene Bonefacic</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_24103" aria-describedby="caption-attachment-24103" style="width: 241px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Lietti-web-col.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24103" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Lietti-web-col-241x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Miriam Lietti" width="241" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Lietti-web-col-241x300.png 241w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Lietti-web-col-160x199.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Lietti-web-col.png 454w" sizes="auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24103" class="wp-caption-text">ill. di Miriam Lietti</figcaption></figure>

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			<h3>Gualtieri, dire le cose più alte<br />
con la lingua delle mulierculae | pag. 34</h3>
<p>Mariangela Gualtieri si confronta con l’opera di Dante Alighieri. Maestro di stile, padre riconosciuto della lingua italiana, il Sommo Poeta è un riferimento imprescindibile per qualunque artista che miri a riscattare l’uomo dallo stato di miseria per condurlo alla felicità, divinizzandolo.<br />
di Mariangela Gualtieri e Marco Menini</p>
<h3>Dante infinito, lontano e vicino<br />
una fortuna lunga settecento anni | pag. 36</h3>
<p>Si sprecano, nei secoli, i tentativi di drammaturgie e di messinscene da La Divina Commedia e dai suoi personaggi, con risultati spesso mediocri. Eppure l’opera del Sommo Poeta è prima di tutto oralità e rappresentazione drammatica, e anticipa (a sorpresa) la scrittura di numerosi autori moderni.<br />
di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Tutti pazzi per la Commedia<br />
storia di una passione bicentenaria | pag. 38</h3>
<p>Da Gustavo Modena ad Albertazzi, Gassman, Bene e de Berardinis, Dante è stato il cavallo di battaglia dei grandi attori di Otto e Novecento. Fino agli anni Duemila, col fenomeno-Benigni, che ne ha ampliato a dismisura la ricezione grazie a uno show divulgativo erede della tradizione popolaresca.<br />
di Francesco Tei</p>
<h3>La Beatrice del nostro tempo:<br />
visioni, ricordi e metamorfosi | pag. 40</h3>
<p>Tre attrici, Marion d’Amburgo, Ieva Triškauskaitė ed Ermanna Montanari, che negli ultimi vent’anni hanno impersonato la donna amata da Dante Alighieri, raccontano la loro esperienza tra realtà e immaginario, passione umana e simbolismo.<br />
di Laura Caretti</p>
<h3>Aspra e forte è l&#8217;impresa,<br />
la sfida impossibile dei registi | pag. 42</h3>
<p>“Irrappresentabile”: così è stata spesso definita La Divina Commedia. Per aggirare l’ostacolo, i registi italiani hanno optato per la decostruzione e reinvenzione del Poema, dai Magazzini a Lenz, da Castellucci al Lemming, dalle Albe allo “straniero” Nekrošius.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Fabre: Dante, dalla provincia un artista<br />
in lotta per conquistare la Bellezza | pag. 44</h3>
<p>Scoperto grazie alla madre e alle illustrazioni di Gustave Doré, il Sommo Poeta è fonte inesauribile d’ispirazione per Jan Fabre. Tanto da stimolare una messe di disegni e il progetto per una messinscena dell’intera Commedia, in un tour de force di ventiquattr&#8217;ore, in italiano, inglese, francese, tedesco e fiammingo.<br />
di Jan Fabre e Roberto Rizzente</p>

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			<figure id="attachment_24102" aria-describedby="caption-attachment-24102" style="width: 241px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Torre-web-col.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24102" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Torre-web-col-241x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Valeria La Torre" width="241" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Torre-web-col-241x300.png 241w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Torre-web-col-160x199.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/La-Torre-web-col.png 390w" sizes="auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24102" class="wp-caption-text">ill. di Miriam Lietti</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_24101" aria-describedby="caption-attachment-24101" style="width: 242px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col-.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24101" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--242x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Federica Iaconis" width="242" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--242x300.png 242w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--826x1024.png 826w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--768x953.png 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--600x744.png 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col--160x198.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Iaconis-web-col-.png 886w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24101" class="wp-caption-text">ill. di Federica Iaconis</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_24100" aria-describedby="caption-attachment-24100" style="width: 242px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Formigari-web-col.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24100" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Formigari-web-col-242x300.jpeg" alt="Dante in scena, ill. di Raffaella Formigari" width="242" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Formigari-web-col-242x300.jpeg 242w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Formigari-web-col-160x199.jpeg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Formigari-web-col.jpeg 480w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24100" class="wp-caption-text">ill. di Raffaella Formigari</figcaption></figure>

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			<h3>Federico Tiezzi: «Riporto in scena<br />
la mia Commedia di trent’anni fa» | pag. 46</h3>
<p>Per il regista toscano, non è vero che il grande poeta sia irrappresentabile: prova ne è che la trilogia del 1989-91, reinventata da Sanguineti, Luzi e Giudici, verrà riproposta nel 2021 con un cast rinnovato e una ricca co-produzione nazionale.<br />
di Federico Tiezzi e Francesco Tei</p>
<h3>Da Ravenna a Nairobi e Timişoara<br />
Il Cantiere Dante delle Albe | pag. 47</h3>
<p>La gente non deve assistere, ma partecipare allo spettacolo in tutte le tappe del progetto quinquennale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Il modello? Le sacre rappresentazioni del Medioevo o le utopie teatrali della Rivoluzione Russa.<br />
di Marco Martinelli, Ermanna Montanari e Irina Wolf</p>
<h3>Latella: dall’Inferno al Paradiso<br />
per capire la morte di Pasolini | pag. 48</h3>
<p>Creato per il Residenz Theater di Monaco di Baviera nel 2019 e diretto da Antonio Latella, Eine Göttliche Komödie. Dante&lt;&gt;Pasolini attinge a episodi della vita e dell’opera di Pier Paolo Pasolini, che per tre volte tentò di riscrivere la Commedia dantesca, aggiornandola con i peccati dell’Italia neo-capitalista.<br />
di Federico Bellini</p>
<h3>Il peccato, il desiderio e il lieto fine<br />
itinerari danteschi di Arcuri &amp; Co. | pag. 49</h3>
<p>Insieme a Fausto Paravidino, Letizia Russo, Fabrizio Sinisi e al musicista Giulio Ragno Favero, il regista Fabrizio Arcuri reinventa per il Teatro Stabile del Veneto una Divina Commedia aperta, plurale, fatta di parole contemporanee. L’obiettivo? Maggio 2021.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Personaggi, cantiche, biografia&#8230;<br />
e il cinema scoprì il Sommo Poeta | pag. 50</h3>
<p>La settima arte si è impossessata della Commedia sin dai suoi esordi. Tra i personaggi più rappresentati Francesca da Rimini, il conte Ugolino e Pia de’ Tolomei, mentre delle tre cantiche, scontato sottolinearlo, è l’Inferno a farla da padrone.<br />
di Sandro Avanzo</p>
<h3>I mille linguaggi del teatro ragazzi<br />
per raccontare La Divina Commedia | pag. 51</h3>
<p>Da Laura Kibel e la sua Commedia fatta coi piedi fino all’estinto pianeta Terra di All’InCirco Teatro<br />
sono numerose le rivisitazioni delle Cantiche del Sommo Poeta e molte anche le compagini che, in tempo di pandemia, si preparano a celebrare i settecento anni dalla morte dell’Alighieri.<br />
di Mario Bianchi</p>
<h3>Francesca da Rimini mon amour<br />
icona nella musica e nell&#8217;opera | pag. 52</h3>
<p>Riscoperte nell’Ottocento, grazie anche all’Otello di Rossini, le immagini e i personaggi della Commedia informano una fitta gamma di riscritture, sinfonie e pastiche. Giù fino a Berio, attraverso Donizetti, Liszt e Gianni Schicchi di Puccini.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Dante in musical? Un gran minestrone<br />
tra effetti speciali e derive kitsch | pag. 53</h3>
<p>Se nel mondo anglosassone il Sommo Poeta non è mai stato preso in considerazione, molti, in Italia, sono i kolossal ispirati alla Commedia, spesso con risultati non entusiasmanti. Con l’eccezione del Quartetto Cetra e degli Oblivion.<br />
di Sandro Avanzo</p>
<h3>Inferni orizzontali o l’improbabile anelito<br />
a danzare La Divina Commedia | pag. 54</h3>
<p>Sottrarre il Poema alla sfera teologica e metafisica: è questo l’imperio della danza contemporanea. Con eccezioni e infortuni tra semplificazioni e ricerca di “spettacolarità”, con un occhio all’elettronica e alla seduzione dello spettatore-protagonista.<br />
di Roberto Fratini Serafide</p>
<h3>S’i’ fossi Dante, arderei ’l mondo<br />
otto registi in cerca d’autore | pag. 56</h3>
<p>Dalla dichiarazione di resa dei Babilonia Teatri agli spazi urbani abitati da Sieni e Punzo, la piazza e il cimitero, passando per il gioco degli autori di Malosti o dei generi della Sinigaglia, i tradimenti surrealisti di Delbono, fino ai recital di Civica e Rifici. Otto artisti alle prese con il Sommo Poeta testimoniano i propri aneliti e le idee alla base delle loro personali realizzazioni sceniche de La Divina Commedia.<br />
a cura di Laura Bevione, Roberto Rizzente e Francesco Tei</p>

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			<figure id="attachment_24105" aria-describedby="caption-attachment-24105" style="width: 242px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Recalcati-wb-col.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24105" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Recalcati-wb-col-242x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Paola Recalcati" width="242" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Recalcati-wb-col-242x300.png 242w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Recalcati-wb-col-160x198.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Recalcati-wb-col.png 497w" sizes="auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24105" class="wp-caption-text">ill. di Paola Recalcati</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_24104" aria-describedby="caption-attachment-24104" style="width: 244px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Peri-web-col.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24104" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Peri-web-col-244x300.png" alt="Dante in scena, ill. di Lorenzo Peri" width="244" height="300" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Peri-web-col-244x300.png 244w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Peri-web-col-160x197.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/12/Peri-web-col.png 472w" sizes="auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24104" class="wp-caption-text">ill. di Lorenzo Peri</figcaption></figure>

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			<h2>nati ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Senza parole (o quasi):<br />
breve storia del Teatro dei Gordi | pag. 62</h3>
<p>Fondata nel 2010 da un gruppo di ex allievi della Scuola Paolo Grassi di Milano, la compagnia si è fatta conoscere nell’ultimo quinquennio con una trilogia sul tema della soglia, in cui hanno saputo rivisitare i linguaggi della tradizione, dalla Commedia dell’Arte all’uso delle maschere.<br />
di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>teatro ragazzi</h2>
<h3>Con Peter Pan, Pinocchio &amp; C.<br />
Colpi di Scena senza sosta | pag. 64</h3>
<p>Personaggi mitologici e fiabeschi, bambini veri e immaginati popolano le scene del festival biennale organizzato da Accademia Perduta, una vetrina di appuntamenti variegati, debutti e produzioni, realizzati nel periodo del lockdown.<br />
di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>teatro di figura</h2>
<h3>Figure, pupazzi e ombre<br />
dietro le quinte e sulla rete | pag. 65</h3>
<p>Tra streaming, progetti in lavorazione, incontri e live session, Incanti e Arrivano dal mare! si reinventano per attraversare la pandemia e offrire il loro contributo al rinnovamento del linguaggio, con esiti sorprendenti.<br />
di Mario Bianchi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Critiche | pag. 66</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica</h2>
<h3>Der Messias, Aida e Marino Faliero,<br />
l’opera canta la speranza e la desolazione | pag. 77</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno e Fausto Malcovati</p>
<h2>Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nuove coreografie, tra memoria<br />
e limpido sguardo sul presente | pag. 78</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata, Maddalena Giovannelli, Rossella Porcheddu, Nicola Arrigoni e Matteo Brighenti</p>
<h2>Exit</h2>
<h3>Gigi Proietti, un artista a 360 gradi<br />
pura incarnazione del teatro | pag. 82</h3>
<p>Scomparso il 2 novembre scorso, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, Proietti ha attraversato con straordinaria maestria tutte le forme del fare teatro, colto e popolare, con Roma sempre nel cuore. Senza dimenticare i giovani e la formazione.<br />
di Paola Abenavoli</p>
<h3>Addio a Gigi Dall’Aglio, anima del Teatro Due di Parma | pag. 83</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>
<h2>Biblioteca | pag. 84</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testo</h2>
<h3>Dentro. Una storia vera, se volete | pag. 88</h3>
<p>di Giuliana Musso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Società Teatrale | pag. 100</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2020</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:33:06 +0000</pubDate>
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			<h2>Editoriale</h2>
<h3>A che punto è la notte | pag. 2</h3>
<p>di Claudia Cannella con Ilaria Angelone, Valeria Brizzi, Arianna Lomolino e Alessia Stefanini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 align="justify">Premio Hystrio</h2>
<h3 align="justify">Arrivederci al 2021 | pag. 3</h3>

		</div>
	</div>
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			<h2 align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vetrina</span></span></h2>

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			<figure id="attachment_23223" aria-describedby="caption-attachment-23223" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23223" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748-300x184.jpg" alt="La compagnia degli uomini, di Edwadr Bond (foto M. Norberth)" width="300" height="184" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748-300x184.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748-600x369.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748-160x98.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/La-compagnia-degli-uomini_foto-Marcello-Norberth-12838-e1586358560748.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23223" class="wp-caption-text">La compagnia degli uomini, di Edwadr Bond (foto M. Norberth)</figcaption></figure>

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			<h3>Buon compleanno Gianrico!<br />
Cent&#8217;anni di teatro, cinema e tv | pag. 4</h3>
<p>Un secolo di vita per l’attore milanese che ha attraversato il Novecento, vissuto la guerra, la deportazione, la fame e la rinascita, che ha lavorato con Eduardo De Filippo, Visconti, Costa, Strehler, Squarzina, Ronconi.<br />
<em>di Andrea Bisicchia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Akropolis, sulla scena e oltre<br />
la passione del pensiero | pag. 6</h3>
<p>Giunti al teatro come esito di un personale percorso di ricerca, Clemente Tafuri e David Beronio costruiscono intorno alla loro idea una compagnia, un festival, una casa editrice. Un progetto unitario di pensiero e azione.<br />
<em>di Matteo Brighenti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vent&#8217;anni di Teatro delle Apparizioni,<br />
con lo sguardo sempre nuovo dei bambini | pag. 7</h3>
<p>Dialogo a ritroso con Fabrizio Pallara per celebrare il ventennale della compagnia romana che fa del teatro di figura il suo linguaggio, alla costante ricerca di un dialogo con il pubblico di tutte le età.<br />
<em>di Lucia Medri</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Didattica e sperimentazione:<br />
è la Factory del Teatro Bellini | pag. 8</h3>
<p>Da Accademia di teatro a “fabbrica”, il Bellini sperimenta un nuovo approccio globale alla formazione di attori, registi e autori, in cui si imparano le tecniche specifiche, ma anche il lavoro collettivo di progettazione e di realizzazione dello spettacolo.<br />
<em>di Alessandro Toppi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tip Teatro, fare cultura:<br />
una medicina per la comunità | pag. 9</h3>
<p>Animato dalla Compagnia Scenari Visibili, Tip Teatro è un piccolo spazio di novanta posti che ospita una stagione, un festival (Ricrii), laboratori, una biblioteca specializzata e spazi di incontro. Una buona pratica non solo per Lamezia Terme.<br />
<em>di Paola Abenavoli</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Apulia (in)felix, se il futuro<br />
è un lavoro a tempo determinato | pag. 10</h3>
<p>Dopo il felice periodo con Vendola, gli investimenti della Regione nel settore teatrale sembrano essersi nuovamente contratti, lasciando le realtà del territorio a boccheggiare fra progetti di corto respiro, ristrutturazioni infinite e alleanze difficili.<br />
<em>di Nicola Viesti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>S&#8217;ala, una vocazione performativa<br />
dalla prospettiva internazionale | pag.11</h3>
<p>Nato dall’iniziativa degli artisti Igor e Moreno, lo Spazio S’ala sta riportando a Sassari le arti performative, non solo con una programmazione, ma altresì con workshop, residenze e corsi rivolti a tutti.<br />
<em>di Rossella Porcheddu</em></p>

		</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_23217" aria-describedby="caption-attachment-23217" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23217" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-300x200.jpg" alt="&quot;The tsar bride&quot;, Theater Bolshoi (foto Damir Yusupov)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-1536x1024.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-2048x1366.jpg 2048w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_The-Tsars-Bride_5_ph_Damir_YUSUPOV-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23217" class="wp-caption-text">&#8220;The tsar bride&#8221;, Theater Bolshoi (foto Damir Yusupov)</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_23215" aria-describedby="caption-attachment-23215" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23215" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-300x200.jpg" alt="Santiago del Cile, murales in Plaza de la dignitad" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Mondo_Cile_9314.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23215" class="wp-caption-text">Santiago del Cile, murales in Plaza de la dignitad</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<h3>Il director of intimacy ovvero<br />
un coreografo delle relazioni emotive | pag. 12</h3>
<p>In Usa sta diventando parte costante di uno spettacolo come lo scenografo o il fonico. Si occupa di gestire la realizzazione delle sequenze in cui i performer entrano in una relazione intima, nel rispetto delle sensibilità di ciascuno.<br />
<em>di Laura Caparrotti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;epopea di Lila e Lenù<br />
conquista il National Theatre | pag. 13</h3>
<p>Privata di facili riferimenti a un’italianità da bozzetto verista, arricchita dall’uso intelligente della tecnologia video e dal lavoro degli interpreti, l’adattamento made in England de L’amica geniale passa con successo la prova del palcoscenico londinese.<br />
<em>di Jacopo Panizza</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna, Parigi e il mito di Tieste:<br />
esplorare la violenza del neoliberismo | pag. 14</h3>
<p>Sulle scene viennesi la letteratura francese contemporanea e il mito raccontano la nostra società violenta. Da Édouard Louis e Virginie Despentes a Seneca i protagonisti sono uomini soffocati o resi marginali dalle fauci dell’imperialismo.<br />
<em>di Irina Wolf</em></p>
<h3></h3>
<h3>Monaco di Baviera. Dionysos Stadt, da Prometeo a Zidane,<br />
un rito collettivo contemporaneo | pag. 17</h3>
<p><em>di Irina Wolf</em></p>
<h3></h3>
<h3>Ljubljana, ritratto teatrale<br />
di una capitale in divenire | pag. 16</h3>
<p>Dalle performance hacker di Vuk Ćosić alle mostre sulla net art, e dalle produzioni del Mladinsko Gledališče alle distopie messe in scena dal Lutkovno, la capitale slovena afferma la propria identità inquieta e in continua trasformazione.<br />
<em>di Anna Maria Monteverdi</em></p>
<h3></h3>
<h3>Mosca, fra tradizione e avanguardia<br />
il teatro non passa mai di moda | pag. 18</h3>
<p>C’è una venerazione per i padri nel Dna dei teatri moscoviti, la convinzione che il repertorio vada condiviso: così dal Bol’šoj al Vachtangov, dal Fomenko all’Okolo Doma Stanislavskogo, vecchi e nuovi maestri si mettono in dialogo.<br />
<em>di Fausto Malcovati</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cuba e il playback theatre,<br />
quando la vera rivoluzione si fa in scena | pag. 20</h3>
<p>Da trent’anni a Cumanayagua il Teatro de los Elementos vive con i campesinos, portando l’arte là dove pare impossibile arrivare e offrendo un’occasione unica di crescita e realizzazione personale.<br />
<em>di Laura Bevione</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una storia terribile e meravigliosa:<br />
il Cile tra rivolta e resistenza civile | pag. 22</h3>
<p>Se nelle piazze da Santiago a Valparaíso il popolo cileno manifesta per rivendicare giustizia sociale, duramente malmenato dalla polizia, il teatro fa da baluardo di civiltà: cronache da una tournée all’estremo limite del mondo.<br />
<em>di Nicola Pianzola</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Humour G(l)ossip</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>The show must go where<br />
#iorestoincamerino sogno o son desto</h3>
<p><em>di Fabrizio Sebastian Caleffi</em></p>

		</div>
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			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro ai tempi del coronavirus | pag. 25</h3>
<p>a cura di Claudia Cannella con la collaborazione di Ilaria Angelone e Arianna Lomolino</p>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_23216" aria-describedby="caption-attachment-23216" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23216" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-300x169.jpg" alt="Il teatro al tempo del coronavirus" width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-160x90.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-400x225.jpg 400w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1-978x550.jpg 978w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/theater_persona-sola-con-mascherina-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23216" class="wp-caption-text">Il teatro al tempo del coronavirus</figcaption></figure>

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			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/finlandia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23222" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/finlandia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/finlandia-300x225.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/finlandia-160x120.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/finlandia.jpg 580w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

		</div>
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			<h3>Covid-19: la primavera nera<br />
del teatro italiano | pag. 26</h3>
<p>Comincia il 23 febbraio 2020, a Milano, la grande serrata di tutte le sale del Paese. Sconcerto, disperazione, paura per il futuro incerto, economico e delle programmazioni saltate. E, mentre si discute e si chiedono interventi istituzionali a sostegno della categoria, molti teatri e artisti si inventano online vari modi per mantenere vivo il contatto con gli spettatori. Vediamo come è andata, regione per regione.<br />
<em>di Claudia Cannella, Ilaria Angelone, Arianna Lomolino, Laura Bevione, Laura Santini, Roberto Canziani, Giuseppe Liotta, Francesco Tei, Pierfrancesco Giannangeli, Renata Savo, Alessandro Toppi, Nicola Viesti, Paola Abenavoli, Filippa Ilardo e Rossella Porcheddu</em></p>
<h3></h3>
<h3>Teatro e streaming, un utile ossimoro<br />
al tempo del distanziamento sociale | pag. 28</h3>
<p><em>di Arianna Lomolino</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro ragazzi e coronavirus:<br />
è di scena la tempesta perfetta | pag. 30</h3>
<p><em>di Mario Bianchi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tempo di crisi, occasione di crescita:<br />
tutelare le persone per proteggere il sistema | pag. 34</h3>
<p>Come una calamità, la sospensione di tutte le attività di spettacolo si è abbattuta sul teatro italiano minandone la tenuta economica e sociale. Basteranno gli aiuti previsti dal DL per salvare l’intero comparto dal collasso? Forse, a patto che siano l’occasione di ripensare gli strumenti di sostegno a imprese, teatri e lavoratori.<br />
<em>di Arianna Lomolino e Valeria Brizzi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>#LACULTURANONSIFERMA<br />
Un voce sola dall’Italia all’Europa:<br />
salvare la cultura per non desertificare le città | pag. 35</h3>
<p><em>di Arianna Lomolino</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Facciamo i conti: perdite e richieste<br />
fra presente certo e futuro incerto | pag. 36</h3>
<p>Abbiamo domandato a direttori di teatri, circuiti e compagnie, scelti a campione sul territorio nazionale, di provare a quantificare i danni e di formulare proposte alle istituzioni per far fronte a un’emergenza che rischia di protrarsi fino all’autunno.<br />
<em>di Sergio Escobar, Fiorenzo Grassi, Andrée Ruth Shammah, Filippo Fonsatti, Walter Zambaldi, Alberto Bevilacqua, Claudio Longhi, Patrizia Coletta, Gilberto Santini, Giorgio Barberio Corsetti, Atcl, Roberto Andò, Gabriele Russo, Marco Balsamo, Ileana Sapone, Settimio Pisano, Laura Sicignano e Valeria Ciabattoni</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La parola agli artisti:<br />
azioni e pensieri dalla quarantena | pag. 42</h3>
<p>Da Nord a Sud, sono molte e decisamente variegate le reazioni all’odierna emergenza che uomini e donne di scena stanno ponendo in essere: dalla prosecuzione online di progettazione e prove, alla risistemazione di archivi e materiali, fino a un ripensamento globale della propria funzione, in relazione al mondo che cambia.<br />
<em>a cura di Michele Pascarella</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla poltrona in platea al divano di casa,<br />
l&#8217;opera lirica ai tempi della pandemia | pag. 46</h3>
<p>Dalla Scala al Metropolitan, da Palermo e Torino a Parigi, Roma, Venezia e Novara, gli archivi dei teatri d’opera conquistano il web con classici e scelte più ardite e anche la tv pubblica fa la sua parte. Un’occasione per fare il punto (anche) sulle scelte artistiche degli ultimi decenni.<br />
<em>di Giuseppe Montemagno</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando la danza<br />
è più virale del virus | pag. 47</h3>
<p>Mentre il National Ballet of China torna in sala prove, il resto del mondo coreutico sperimenta nuovi modi per diffondersi nelle case contaminandosi attraverso il web grazie agli strumenti tecnologici disponibili, e così, tra dirette streaming, lezioni online e hashtag, la danza resiste al coronavirus.<br />
<em>di Lorenzo Conti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutti a casa! Dalla Cina al Cile<br />
la sfida del teatro fuori dai teatri | pag. 48</h3>
<p>Si è propagata come un’onda, dall’Asia all’Europa, all’America del Nord e del Sud. La chiusura dei teatri ha seguito il diffondersi della pandemia. Spettacoli sospesi, festival rimandati o soppressi, ovunque sale vuote. Chi può si organizza da casa, si moltiplicano le iniziative online, si aprono gli archivi o si inventano stagioni virtuali, pur di non ridursi al silenzio. E intanto si iniziano a contare i danni cercando le risorse per risollevarsi.<br />
<em>di Jacopo Panizza, Giuseppe Montemagno, Davide Carnevali, Francesca Serrazanetti, Irina Wolf, Fausto Malcovati, Laura Caretti, Matti Linnavuori, Maria Chatziemmanouil, Laura Caparrotti, Elisabetta Riva, Nicola Pianzola, Meysam Kian, Beatrice Borelli e Su Young Park</em></p>

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			<h2>Critiche | pag. 58</h2>

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			<figure id="attachment_23218" aria-describedby="caption-attachment-23218" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23218" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali-300x225.jpg" alt="Misericordia, regia di Emma Dante (foto: Masiar Pasquali)" width="300" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali-300x225.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali-768x576.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali-600x450.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali-160x120.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Critiche_misericordia-c-masiar-pasquali.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23218" class="wp-caption-text">&#8220;Misericordia&#8221;, regia di Emma Dante (foto: Masiar Pasquali)</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_23219" aria-describedby="caption-attachment-23219" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-23219" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-300x200.jpg" alt="&quot;Another round for five&quot; (foto: Salvatore Pastore)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-1536x1023.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/04/Another_round_for_five-c-SalvatorePastore.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-23219" class="wp-caption-text">&#8220;Another round for five&#8221; (foto: Salvatore Pastore)</figcaption></figure>

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			<h2>Danza | pag. 82</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica | pag. 84</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Drammaturgia</h2>
<h3></h3>
<h3>Lucia Calamaro: «Post-drammatica?<br />
Sì, sto cercando di smettere» | pag. 86</h3>
<p>È una drammaturga, è un genio, è post-drammatica. Lucia Calamaro sfugge a tutte le definizioni. La scrittura? È una parte del suo fare teatro, un modo per plasmare i personaggi di cui si circonda, come di una famiglia.<br />
<em>di Roberto Canziani</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>DIARIO DEL TEMPO<br />
Parte I. Il quotidiano sentire di una disoccupata. Monologo | pag. 88</h3>
<p><em>di Lucia Calamaro</em></p>
<p><a href="https://www.hystrio.it/testo/diario-del-tempo-parte-i-il-quotidiano-sentire-di-una-disoccupata/">Leggi la scheda del testo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca | pag. 98</h2>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 102</h2>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lehman Trilogy: il trionfo del meticciato</h3>
<p><em>di Stefano Massini e Roberto Rizzente</em></p>

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</div></div></div></div>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2020</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:28:03 +0000</pubDate>
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			<h2>Vetrina</h2>

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			<figure id="attachment_22786" aria-describedby="caption-attachment-22786" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22786" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-300x200.jpg" alt="Valentina Picello in &quot;Orgoglio e pregiudizio&quot;, regia di Arturo Cirillo (foto: Matteo Delbò)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Vetrina_ORGOGLIO-E-PREGIUDIZIO-Valentina-Picello-Riccardo-Buffonini-@foto-Matteo-Delbï-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-22786" class="wp-caption-text">Valentina Picello in &#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, regia di Arturo Cirillo (foto: Matteo Delbò).</figcaption></figure>

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			<h3>L&#8217;iperrealismo trasfigurato e onirico,<br />
nell&#8217;universo dei Peeping Tom | pag. 2</h3>
<p>Allestire paesaggi umani instabili, che sconfiggono la logica della successione causa-effetto e spazio-tempo: questo il nucleo del lavoro del duo formato da Franck Chartier e Gabriela Carrizo, che si rivela in una conversazione a viso aperto.<br />
di Marinella Guatterini</p>
<h3>FESTIVAL APERTO<br />
Kind, una bimba nel bosco con fucile e bicicletta | pag. 3</h3>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<h3>Maria Paiato: «E la parte fu mia»,<br />
ritratto dell&#8217;artista da praticante | pag. 4</h3>
<p>Nata in provincia, sulla sponda del Po di Rovigo, l’attrice, Premio Virginia Reiter per la Carriera 2019, racconta alle giovani candidate come si comincia. E come si fa di ogni evento, ogni incontro e ogni luogo una piega impressa alla vita.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>PREMIO REITER 2019<br />
La ricetta di Marina Occhionero: provini, volontà, fortuna e determinazione | pag. 5</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Nel cuore di Napoli,<br />
una fortezza contro il degrado civile | pag. 6</h3>
<p>Il Nuovo Teatro Sanità vince la sfida e festeggia i sei anni di attività nel quartiere “difficile” della città, avamposto culturale che forma e informa i giovani, educandoli alla civiltà attraverso la bellezza e l’intelligenza delle parole.<br />
di Stefania Maraucci</p>
<h3>Intercultura e vocazione internazionale, le armi vincenti del Nuovo Teatro Sanità | pag. 7</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<h3>Diventare Valentina Picello,<br />
la sobrietà di un talento maiuscolo | pag. 8</h3>
<p>Notata da Ronconi, che la volle alla Scuola del Piccolo, la giovane attrice ha costruito la propria arte personaggio dopo personaggio, maestro dopo maestro, da Castellucci a Emma Dante, da Autelli, Martinelli e Rustioni ad Arturo Cirillo.<br />
di Fausto Malcovati</p>

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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_22784" aria-describedby="caption-attachment-22784" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22784" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-300x200.jpg" alt="&quot;Edda&quot; di Thorleifur Örn Arnarsson (foto: Matthias Horn)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Edda_0691_c-Matthias-Horn.jpg 894w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-22784" class="wp-caption-text">&#8220;Edda&#8221; di Thorleifur Örn Arnarsson (foto: Matthias Horn).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_22785" aria-describedby="caption-attachment-22785" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-22785" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-300x200.jpg" alt="&quot;Death of a Salesman&quot;, Young Vic, Londra (foto: Brinkhoff Mogenburg)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Hystrio-20201_Mondo_Sharon-D-Clarke-Linda-Wendell-Pierce-Willy-Loman-Death-of-a-Salesman-c-Brinkhoff-Mogenburg-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-22785" class="wp-caption-text">Sharon D. Clarke e Wendell Pierce in &#8220;Death of a Salesman&#8221;, Young Vic, Londra (foto: Brinkhoff Mogenburg)</p>
<p></figcaption></figure>

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			<h3>Parigi, dalla culla alla tomba<br />
un percorso tra fedeltà e scoperta | pag. 10</h3>
<p>Ormai prossimo al traguardo del mezzo secolo, il Festival d’Automne esplora l’opera di artisti ormai fidelizzati ma allarga l’orizzonte alle giovani promesse. Da Capdevielle al Wooster Group, da Castellucci a Marthaler, focus sui protagonisti della 48a edizione.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Londra, i sogni infranti<br />
di un Willy Loman afro-americano | pag. 12</h3>
<p>Un mese dedicato alla black hystory accende le luci, ogni anno, sulle pieghe della storia dei neri, a lungo (e ancora) discriminati dai bianchi, sulle prospettive di una società multiculturale dove integrarsi senza assimilarsi: e il teatro fa la sua parte.<br />
di Jacopo Panizza</p>
<h3>LONDRA/2<br />
L’ultima replica di Fleabag, one-woman-show da milioni di spettatori | pag. 13</h3>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<h3>Berlino, a trent&#8217;anni dal Mauerfall:<br />
i teatri, la festa e i turbamenti | pag. 14</h3>
<p>Campione di vivacità teatrale, la capitale tedesca ha festeggiato in grande il trentennale della riunificazione. Con i teatri come coscienza critica. Se alla Schaubühne Ostermeier rievoca l’ascesa delle camicie brune, al Gorki si applaude il femminismo di Yael Ronen.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Pilsen: io e l&#8217;altro,<br />
dilemmi esistenziali e politici | pag. 15</h3>
<p>A trent’anni dalla caduta del Muro, il teatro ceco e quello dei paesi vicini trovano nel Festival Internazionale un luogo ove interrogarsi sull’identità nazionale e sul rapporto con quanti, dentro e fuori i confini, potrebbero metterla a rischio.<br />
di Pino Tierno</p>
<h3>Reinventare il Burgtheater,<br />
Vienna e la sua identità plurale | pag. 16</h3>
<p>Il nuovo direttore del maggior teatro viennese, Martin Kušej, promette un cambio di rotta all’insegna del multiculturalismo e dell’attenzione al contemporaneo: dall’estremo Nord europeo al Medioriente, i nuovi autori interrogano l’Austria.<br />
di Irina Wolf</p>
<h3>Nuovi ponti attraverso l&#8217;Adriatico<br />
i Paesi balcanici e l&#8217;Europa di oggi | pag. 18</h3>
<p>Infant a Novi Sad (Serbia), Fiat Festival a Podgorica (Montenegro), Mot a Skopje (Macedonia del Nord), Ulysses nelle Isole Brijuni (Croazia): così si rivelano i molti volti di un’identità culturale frammentata tra il desiderio di aprirsi e la paura di chiusure identitarie.<br />
di Franco Ungaro</p>
<h3>Qui Radio Europa Libera!<br />
Trent&#8217;anni di teatro in Romania | pag. 20</h3>
<p>Il resoconto di tre differenti rassegne autunnali a Bucarest, Iaşi e Piatra Neamţ che, all’inevitabile ricorrenza del trentennale, dedicano ampia riflessione ai cambiamenti intervenuti nel paese dalla caduta di Ceausescu.<br />
di Irina Wolf</p>
<h3>Autori in bella Mostra, Alicante<br />
e la palabra contemporanea | pag. 22</h3>
<p>A dispetto della crisi economica che assilla questo e altri eventi culturali spagnoli, la Mostra di Teatro di Alicante si conferma un’ottima occasione per tastare il polso della drammaturgia nazionale.<br />
di Pino Tierno</p>
<h3>ALICANTE/2<br />
Il segreto del successo di Juan Carlos Rubio: passione, curiosità e fenomenale eclettismo | pag. 23</h3>
<p>di Pino Tierno</p>
<h3>Il Diamante di Robert Lepage<br />
a Québec la nuova &#8220;Casa delle Arti&#8221; | pag. 24</h3>
<p>Nella città canadese, Le Diamant ospita la nuova casa di Robert Lepage e della sua compagnia: uno spazio pensato per teatro, circo contemporaneo, performance multidisciplinari e mostre. Aperto a tutti i cittadini.<br />
di Anna Maria Monteverdi</p>
<h3>LA SPEZIA<br />
Ke’bek: Lepage, ritratti e ambienti, le fotografie di Marzio Emilio Villa | pag. 25</h3>
<h3>The Tank, a New York<br />
il nuovo teatro in un carro armato | pag. 26</h3>
<p>Nel cuore di Manhattan c’è uno spazio minuscolo, che dal 2003 sostiene le nuove produzioni teatrali ospitandole gratuitamente e dividendo generosamente gli incassi. Una mosca bianca nella Grande Mela, che brulica di artisti e spettatori giorno e notte.<br />
di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Teatro di figura</h2>
<h3>Memorie di viaggio e altre magie,<br />
quando le figure incantano la scena | pag. 27</h3>
<p>Con Incanti e Arrivano dal Mare! tornano i festival dedicati al teatro di figura. Dai Mummenschanz a Torino, alla riscoperta di antichi canovacci emiliani a Gambettola, pupazzi, marionette e oggetti si animano per spettatori di ogni età.<br />
di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Bandi del Premio Hystrio 2020 | pag. 28</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | G(L)OSSIP</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nobel? Handke no<br />
Pro&amp;Contro Peter Nap (anagramma) | pag. 30</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>Dossier</h2>

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			<h3>Fotografia di scena 2.0 | pag. 31</h3>
<p>a cura di Renzo Francabandera e Francesco Tei</p>

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			<figure id="attachment_22984" aria-describedby="caption-attachment-22984" style="width: 380px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-22984" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-300x153.jpg" alt="Vita di Galileo (foto: Ugo Mulas)" width="380" height="194" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-300x153.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-768x391.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-1024x521.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-600x305.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas-160x81.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/01/Vita-di-Galileo-foto-Ugo-Mulas.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a><figcaption id="caption-attachment-22984" class="wp-caption-text">Vita di Galileo (foto: Ugo Mulas)</figcaption></figure>

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			<h3>Scatti d&#8217;autore: dalla posa in studio<br />
ai grandi Maestri del secondo Novecento | pag. 32</h3>
<p>Viaggio nella fotografia di scena fra mutamenti di stile e di linguaggio, creatività e innovazioni tecnologiche. Il rapporto stretto con gli attori-divi prima e con i registi poi. Gli obbiettivi “di fiducia” dei grandi del teatro italiano, dal Secondo dopoguerra fino alle soglie della rivoluzione digitale.<br />
di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Fotografia di scena: scuole, corsi e workshop | pag. 34</h3>
<h3>Fotografare il teatro dal fondo della scena:<br />
Klaus Frahm e la prospettiva invertita | pag. 35</h3>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<h3>Il racconto della scena<br />
ai tempi di photoshop | pag. 38</h3>
<p>Come si è evoluta la narrazione dello spettacolo dal vivo con l’accessibilità universale al medium fotografico e con l’avvento della stampa online: la nuova generazione dei fotografi di scena chiamata a testimoniare la crossmedialità (mentre il pubblico usa gli smartphone in sala).<br />
di Renzo Francabandera</p>
<h3>D’Agostino: la fotografia ideale?<br />
Non l’ho ancora scattata | pag. 40</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Il teatro nell&#8217;epoca<br />
della (sua) riproducibilità tecnica | pag. 41</h3>
<p>La nuova dipendenza dall’immagine fotografica e dal video in scena, ovvero la seduzione della ripetitività e il calo della tensione artistica rispetto al mistero del teatro… pensando all’aura di Walter Benjamin.<br />
di Diego Vincenti</p>
<h3>Le lastre della memoria<br />
di Maurizio Buscarino | pag. 42</h3>
<p>Esploratore, entomologo, etnologo-antropologo del “popolo del teatro”: un’identità poliedrica che lo ha portato a viaggiare per teatri e teatrini, carceri e pupari, Bunraku e Kabuki, ma soprattutto nel mondo di Kantor.<br />
di Laura Caretti</p>
<h3>Il fotografo in teatro:<br />
spettatore, attore, regista, drammaturgo | pag. 44</h3>
<p>La scena sembra obbligare l’arte dell’immagine fissa a confrontarsi con i suoi limiti. La “rappresentazione di una rappresentazione” che interpreta la creazione &#8211; anche visiva &#8211; di altri. La sfida di fermare nei propri scatti (non solo per documentarlo) l’evento effimero per eccellenza, quello teatrale. Dagli inizi pioneristici alle possibilità di oggi.<br />
di Cosimo Chiarelli</p>
<h3>Tommaso Le Pera, mezzo secolo di scatti<br />
dalle cantine romane al teatro “ufficiale” | pag. 46</h3>
<p>Nel suo archivio sterminato le immagini di almeno 4.500 spettacoli. Fu il primo a lavorare dal vivo, durante le prove, superando l’abitudine alle immagini statiche realizzate “a freddo” con gli attori in posa. «Senza di noi – dice – moriranno la memoria e la documentazione del teatro».<br />
di Francesco Tei</p>
<h3>Fotografare la danza:<br />
tempo, corpo, movimento | pag. 48</h3>
<p>La sfida di fermare in un “testo” visivo il linguaggio dinamico per eccellenza. Approcci teorici e pratici dai grandi maestri dal passato all’oggi: dalla rappresentazione statica a quella in movimento, narrativa o in diretta.<br />
di Massimo Agus</p>
<h3>Del Pia, un obbiettivo<br />
nel cuore del processo creativo | pag. 50</h3>
<p>Il fotografo toscano racconta il suo modo personale di fare e intendere la fotografia teatrale, seguendo solo gli artisti che effettivamente lo interessano. Dall’esperienza “fondamentale” con Romeo Castellucci all’esperimento con performers in spazi aperti.<br />
di Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Mencari: l&#8217;iper-vita in scena,<br />
un racconto per immagini | pag. 51</h3>
<p>Attivo dal 2011, Guido Mencari è esponente di spicco della nuova fotografia di scena, con una predilezione per la ricerca, da Romeo Castellucci a Bob Wilson e Jan Fabre, passando per Sasha Waltz, Koršunovas, Delbono, Motus ed Emma Dante.<br />
di Roberto Rizzente</p>
<h3>I sodalizi artistici:<br />
una questione di sguardi | pag. 52</h3>
<p>Da Luigi Ciminaghi con Giorgio Strehler a Enrico Fedrigoli per i Fanny &amp; Alexander, passando per Marcello Norberth, Luigi Laselva, Francesco Carbone, Marco Caselli Nirmal, Laila Pozzo, Stefano Vaja, Piero Tauro, Futura Tittaferrante, Serena Serrani e altri: quando fotografi di scena e artisti costruiscono un legame professionale esclusivo.<br />
di Renata Savo</p>
<h3>L’imagoturgia di Francesco Pititto,<br />
ovvero immagine + drammaturgia | pag. 53</h3>
<p>di Michele Pascarella</p>

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			<h2>Nati Ieri</h2>
<h3>Il Mulino di Amleto, la ricerca dell&#8217;umanità<br />
e il teatro aperto al mondo | pag. 56</h3>
<p>Nata a Torino nel 2009, la compagnia fondata da Marco Lorenzi e Barbara Mazzi pone fra le priorità del proprio lavoro la comunicazione e il dialogo con il mondo, più che la costruzione di estetiche.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Il Mulino di Amleto: una strada costellata di successi | pag. 57</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | pag. 58</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<h3>Multiculturale per vocazione<br />
la danza sui palcoscenici italiani | pag. 87</h3>
<p>Da Sidi Larbi Cherkaoui ad Akram Khan, da Abbondanza/Bertoni, Alessandra Cristiani e Constanza Macras alle vetrine di Nid e Fuorimargine, tutte le culture della danza contemporanea.</p>
<p>di Laura Bevione, Rossella Battisti, Emilio Nigro, Paolo Crespi, Carmelo A. Zapparrata, Fabio Acca e Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica</h2>
<h3>Da Tosca a Willy Wonka,<br />
drammi e commedie in musica | pag. 90</h3>
<p>di Fausto Malcovati, Gianni Poli, Mario Bianchi, Giuseppe Montemagno, Sandro Avanzo e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<h3>LA SORELLA DI GESUCRISTO | pag. 94</h3>
<p>di Oscar De Summa</p>
<p><a href="https://www.hystrio.it/testo/la-sorella-di-gesucristo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi la scheda del testo</a></p>
<h2>Biblioteca. Le novità editoriali | pag. 104</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 108</h2>
<p>Fellini degli Spiriti Allegri | pag. 108<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2019</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 17:09:12 +0000</pubDate>
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			<h2>Vetrina</h2>

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			<figure id="attachment_21560" aria-describedby="caption-attachment-21560" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21560" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-300x200.jpg" alt="Hystrio_Coriolanus_regia di Robert Lepage_foto David Hou." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Lepage_Coriolanus_On-The-Run_phDavid-Hou.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21560" class="wp-caption-text">Coriolanus, regia di Robert Lepage (foto: David Hou).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_21559" aria-describedby="caption-attachment-21559" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21559" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov-300x198.jpg" alt="Hystrio_La Tempesta_Premio Europa per il Teatro 2018" width="300" height="198" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov-300x198.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov-768x507.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov-600x396.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov-160x106.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Premio-Europa_La-tempesta_88_3000_ph-Vera-Martynov.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21559" class="wp-caption-text">La Tempesta, Premio Europa per il Teatro 2018 (foto: Vera Martynov).</figcaption></figure>

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			<h3>Andrey Moguchy:<br />
se il teatro non ti piace, cambialo | pag. 2</h3>
<p>A San Pietroburgo, nelle giornate del Premio Europa per il Teatro, incontriamo il regista russo, sperimentatore sfrenato al tempo della glasnost’, capitano oggi di uno dei più raffinati teatri della metropoli.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p><span style="color: #9c3705;">SAN PIETROBURGO/2</span><br />
<span style="color: #9c3705;">Premio Europa 2018: la vittoria è di chi manca | pag. 3</span><br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Robert Lepage, la libertà dell&#8217;arte<br />
tra contestazioni e applausi | pag. 4</h3>
<p>Mentre in Canada prosegue il dibattito sull’accusa di “appropriazione culturale” che ha colpito il regista, il suo spettacolo contestato Kanata va in scena al Théâtre du Soleil di Parigi e allo Stratford Festival trionfa il suo Coriolanus.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>Alessandro Sciarroni,<br />
le ispirazioni pop di un artista visionario | pag. 6</h3>
<p>Danzatore per caso, dal 2008 l’artista marchigiano persegue una propria personalissima ricerca artistica in cui la danza contemporanea dialoga con le arti visive, circensi, sportive, in esiti performativi difficili da etichettare e sempre, per questo, sorprendenti.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p><span style="color: #9c3705;">LIONE</span><br />
<span style="color: #9c3705;">La tragica verità del clown, </span><span style="color: #9c3705;">ovvero una risata ci travolgerà | pag. 7</span><br />
di Laura Bevione</p>
<h3>David Foster Wallace:<br />
la forma ibrida della scrittura teatrale | pag. 8</h3>
<p>In molti lo avevano letto, in molti lo portano ora in scena. Il pallido re della letteratura statunitense, morto suicida dieci anni fa, incontra il teatro. E lo fa, sorprendentemente, in Italia.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Fondazione Milano, un politecnico<br />
per formare gli artisti di domani | pag. 10</h3>
<p>Le Scuole Civiche di FM, polo di eccellenza per professionisti del teatro, del cinema, della musica e della comunicazione, lavorano con importanti obiettivi. Ne parliamo con Monica Gattini Bernabò, direttore generale.</p>
<p>di Ilaria Angelone</p>
<h3>Quel che resta di Sarah Kane,<br />
cinque drammi per il terzo millennio | pag. 11</h3>
<p>A vent’anni dalla scomparsa, la drammaturga inglese fa ancora discutere, mentre i suoi testi continuano a ispirare le nuove generazioni di artisti che, con il lirismo e la ferocia espressiva delle sue parole, provano a misurarsi per costruire nuovo teatro.</p>
<p>di Giulia Morelli</p>

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			<p><span style="color: #993300;"><strong>Bandi Premio Hystrio 2019 | pag. 12</strong></span></p>

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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_21563" aria-describedby="caption-attachment-21563" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21563" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-300x200.jpg" alt="Hystrio_Visiting Baron Munchausen_regia di Sergeij Dyachkovsky_foto_Vasil Yaroshevich" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Visiting-Baron-Munchhausen_81241_ph-Vasil-Yaroshevich.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21563" class="wp-caption-text">Visiting Baron Munchausen, regia di Sergeij Dyachkovsky (foto: Vasil Yaroshevich).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_21565" aria-describedby="caption-attachment-21565" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21565" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-300x200.jpg" alt="Hystrio_A child dreams_regia di Omri Nitzan_Isra Drama Festival 2018_foto_Gerard Alon" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/Hystrio_Isra-Drama-Festival_A-child-dreams_Gerard-Alon-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21565" class="wp-caption-text">A child dreams, regia di Omri Nitzan, Isra Drama Festival 2018 (foto: Gerard Alon).</figcaption></figure>

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			<h3>Parigi, una finestra sul mondo<br />
nella Babele delle lingue | pag. 14</h3>
<p>Il Festival d’Automne conferma la vocazione cosmopolita e l’attenzione al contemporaneo con un ritratto di Claude Vivier, la trionfale accoglienza a Tiago Rodrigues, l’ampio spazio alla cultura giapponese e la potenza visionaria di Julien Gosselin.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Londra, la carica degli under 30<br />
alla conquista del West End | pag. 16</h3>
<p>In una stagione di successi, sui palcoscenici londinesi brillano alcune stelle del musical, dal sempre attuale Porgy and Bess alle novità assolute di Mythic e The Great Gatsby, fino ai classici di un repertorio che non smette di produrre talenti.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>Avidità, potere, solitudine<br />
la scena viennese e le patologie dell&#8217;Io | pag. 18</h3>
<p>A Vienna l’autunno teatrale dipinge un quadro assai mesto dell’umanità. Fra novità come Vyrypaev e Gruber e adattamenti di classici come von Horváth e Strindberg, a emergere sono i problemi attualissimi dell’uomo di oggi: dall’egoismo alla pulsione autodistruttiva.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Le mirabolanti avventure<br />
della scena moscovita | pag. 20</h3>
<p>Da un Barone di Münchhausen travolgente alla surreale attualità della Folle di Chaillot, fino alle provocazioni di Krymov nella sua versione di Anna Karenina, le sorprese nei teatri di Mosca non mancano mai, che si tratti del grande Fomenko o del Teatro “nel vicolo”.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<h3>Da Belgrado a Novi Sad,<br />
il mondo in attesa della rivoluzione | pag. 22</h3>
<p>Mentre la capitale ribadisce, grazie al festival Bitef, il proprio ruolo guida nel teatro<br />
balcanico ma sconta la sfiducia in un futuro che continua a mostrare più ombre che luci, Novi Sad si prepara con ottimismo al 2021, che la vedrà Capitale Europea della Cultura.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<h3>Dalla Romania all&#8217;Europa<br />
il teatro e 100 nuovi mondi possibili | pag. 24</h3>
<p>Bucarest, Iaşi, Cluj: i festival teatrali fanno da specchio al centenario della grande unione della Romania, proponendo molte possibili visioni, dall’impegno civile di Matei Vişniec alle fiabe del folklore “a misura di bambino”, alla nuova drammaturgia emergente.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Una scena in chiaroscuro:<br />
gli artisti israeliani invocano la libertà | pag. 26</h3>
<p>Nonostante l’ombra scura della censura statale, in Israele, dalle sale perennemente<br />
affollate continuano a emergere nuovi talenti. E per ribadire la fertile natura creativa,<br />
Isra Drama Festival ha inondato di eventi anche i luoghi più periferici del Paese.</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<h3>Nell&#8217;Impero dei Segni<br />
si sperimenta il teatro del futuro | pag. 26</h3>
<p>Nel Giappone d’oggi, ipertecnologico e ipertradizionale, non manca una scena alternativa dove, negli spazi non convenzionali di Tokyo, ferve l’attività di ricerca di performer che contaminano danza, musica e narrazione, tradizione e innovazione.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>G(L)OSSIP</h2>
<h3>Poesia per un teatrino di periferia | pag. 30</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2>DOSSIER</h2>
<h3>Teatro e periferie | pag. 31</h3>
<p>A cura di Claudia Cannella e Alessandro Toppi</p>

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			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-21566" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-300x144.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-768x367.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-1024x490.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-600x287.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno-160x77.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/01/interno.jpg 1177w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

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			<h3>Saviano: la periferia, avanguardia<br />
della città in trasformazione | pag. 32</h3>
<p>Un viaggio attraverso le metamorfosi dei territori ai margini della società: mafia e narcotraffico, gentrificazione, ruolo della cultura, assenza della politica, desideri e menzogne, ipotesi per un risanamento e rischi di spettacolarizzazione.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Milano, insieme e diversi<br />
per tessere una rete virtuosa | pag. 34</h3>
<p>Adeguandosi al territorio, intercettandone saperi ed esigenze, spazi e compagnie riescono a giocare un ruolo non marginale nella costruzione di un tessuto urbano integrato. E fanno sistema.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<h3>Immaginando di essere una casa per tutti<br />
il teatro nei distretti di New York | pag. 35</h3>
<p>Lontano da Manhattan nascono teatri inclusivi, multietnici, di comunità. A Brooklyn, ad esempio, o nel Bronx, dove va in scena una territorialità artistica culturalmente varia quant’è vario il mondo.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>Farsi territorio con il teatro<br />
Roma, sostantivo plurale | pag. 36</h3>
<p>Dal Lido di Ostia a Tor Bella Monaca, da Torpignattara al Quadraro: le operazioni che coinvolgono l’hinterland romano ridefiniscono la cartografia culturale della città e reagiscono alla sua crisi.</p>
<p>di Luca Lòtano</p>
<h3>Londra e i sobborghi multietnici<br />
the other side of the theatre | pag. 37</h3>
<p>Nuova drammaturgia, incontri post-spettacolo, relazione con le scuole dell’obbligo e prezzi bassi, sconti per i residenti, formazione di un pubblico eterogeneo. Così sulle rive del Tamigi, lontano dal West End.</p>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<h3>Reagire alla paura e al silenzio<br />
storie esemplari ai margini di Napoli | pag. 38</h3>
<p>Lì dove le istituzioni non guardano, o dove la criminalità imperversa, organizzatori, teatranti e associazioni culturali presidiano il territorio, riqualificano spazi in abbandono, coinvolgono i cittadini: facendo spettacolo, producendo esperienze.</p>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<h3>Parigi, la scena e le <em>banlieue</em><br />
alla ricerca di possibili relazioni? | pag. 39</h3>
<p>Scuole teatrali di quartiere, stage, relazioni con le associazioni culturali e festival di hip hop, i grandi Maestri alternati alla nuova drammaturgia. In cerca del nuovo pubblico e di un rapporto profondo col territorio, a volte in contraddizione con le scelte artistiche.</p>
<p>di Carlotta Clerici</p>
<h3>Ai confini del sistema teatrale<br />
appunti per una nuova cartografia | pag. 40</h3>
<p>Dalle residenze creative in Piemonte alle poetiche del territorio in Sicilia, dalla multiforme marginalità in Lombardia alla campagna laziale, nelle cui platee c’è l’infanzia. E le micro-sale campane, le ostinazioni locali della Puglia, il sistema tosco-emiliano, l’Umbria che nell’off forma il suo pubblico: lungo viaggio nella periferia teatrale italiana.</p>
<p>di Laura Bevione, Laura Santini, Roberto Rizzente, Chiara Marsilli, Michele Pascarella, Marco Menini, Ilaria Rossini, Pierfrancesco Giannangeli, Claudia Cannella, Renata Savo, Alessandro Toppi, Nicola Viesti, Paola Abenavoli, Filippa Ilardo e Rossella Porcheddu</p>
<p><span style="color: #993300;">LIGURIA</span><br />
<span style="color: #993300;">Kronoteatro: far crescere un festival nelle serre di Albenga | pag 41</span><br />
di Laura Santini</p>
<p><span style="color: #993300;">TRENTINO-ALTO ADIGE</span><br />
<span style="color: #993300;">Dal teatro sociale al professionismo l’Accademia Arte della Diversità di Bolzano | pag 42</span><br />
di Chiara Marsilli</p>
<p><span style="color: #993300;">EMILIA ROMAGNA</span><br />
<span style="color: #993300;">Teatro dell’Argine: comunità e territorio da San Lazzaro di Savena al mondo | pag 43</span><br />
di Michele Pascarella</p>
<p><span style="color: #993300;">LAZIO</span><br />
<span style="color: #993300;">Matutateatro a Sezze un «luogo di frontiera al centro» | pag 45</span><br />
di Renata Savo</p>
<p><span style="color: #993300;">PUGLIA</span><br />
<span style="color: #993300;">Coltivare il deserto a Manfredonia con la tenacia della Bottega degli Apocrifi | pag 46</span><br />
di Nicola Viesti</p>
<p><span style="color: #993300;">CALABRIA</span><br />
<span style="color: #993300;">La «resistenza gastrofonica viaggiante» dell’Ex Convento a Belmonte Calabro | pag 47</span><br />
di Paola Abenavoli</p>
<p><span style="color: #993300;">MATERA 2019</span><br />
<span style="color: #993300;">In attesa del Grande Avvento, facendo teatro in Basilicata | pag 48</span><br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>Novecento decentrato:<br />
istituzioni teatrali e periferie | pag 50</h3>
<p>Dopo i primi esperimenti sotto il fascismo, il decentramento si sviluppa nel Secondo Dopoguerra grazie ai neonati Teatri Stabili. Promozione e servizio pubblico sono le parole d’ordine fino agli anni Sessanta quando il teatro, intrecciandosi a nuove istanze politiche e sociali, diviene strumento per interpretare i problemi della comunità.</p>
<p>di Livia Cavaglieri</p>
<h3>Con la voglia di restare liberi<br />
<em>urban art</em> e insidie del mercato | pag 52</h3>
<p>Cos’è la periferia? La risposta rimane sospesa. Ma di certo la si può vedere come un grande, vivacissimo laboratorio d’arti e di idee, spesso militante, che nasce sulla strada e sulla strada si ramifica, fino a essere sedotto (o rubato) dall’industria culturale.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<h3>A strapiombo sulla faglia:<br />
drammaturgie di confine | pag 54</h3>
<p>Il dialetto è contatto con la scorza del reale, richiamo inclusivo, formula con cui recuperare in scena un mondo scomparso, deflagrato o irreale. Dall’infilata veneta dei casermoni di provincia all’estrema punta della Sicilia: la lingua del teatro italiano è un crogiolo di lingue di quartiere.</p>
<p>di Renzo Francabandera</p>
<h3>Costruire mondi e poesia<br />
le periferie del Teatro delle Albe | pag 56</h3>
<p>Da Ravenna a Scampia e poi a Milano e Lamezia, a Chicago, Dakar, Caen, Limoges,<br />
Rio de Janeiro, Nairobi: ovunque la non-scuola irrompe, genera e condivide bellezza,<br />
facendosi luogo, intrecciando l&#8217;arte e la vita.</p>
<p>di Laura Mariani</p>
<h3>L&#8217;Atir al Teatro Ringhiera<br />
un nuovo umanesimo al Gratosoglio | pag 57</h3>
<p>Nella periferia sud di Milano, la compagnia diretta da Serena Sinigaglia ha gestito per dieci anni un teatro ora in ristrutturazione, facendo rete sul territorio e puntando sul coinvolgimento attivo degli abitanti per ricostruire un tessuto sociale.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Veronica Cruciani e il Quarticciolo:<br />
cronaca di una militanza artistica | pag 58</h3>
<p>A Roma, in un quartiere d’origine fascista, ma dall’anima un tempo partigiana dove arrivi con il 14, che sferraglia pieno zeppo di proletariato locale e multietnico. Lì c’è un teatro che rilancia una forma di resistenza culturale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<h3>Arrevuotamm&#8217; tutto il centro<br />
e la periferia di Napoli! | pag 59</h3>
<p>Un progetto che non conosce barriere e steccati: perché &#8220;Arrevuoto&#8221; innanzitutto unisce, facendo sì che i figli del centro storico e i figli dei quartieri liminari lavorino insieme sullo stesso palco.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<h3>Attori, viandanti, teatranti corsari<br />
verso una scena lontana, diversa, ulteriore | pag 59</h3>
<p>Tra cumuli di neve o i guasti della guerra; passando città, paesi, villaggi, un pugno di case di legno; fino a lì, dove la guerriglia, il narcotraffico e la corruzione spadroneggiano. Instabili Vaganti e i suoi viaggi teatrali ai confini del mondo.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>

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			<h2>Teatro di figura</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Questo non è un teatro per bambini,<br />
pupazzi e figure rivendicano la scena | pag 60</h3>
<p>Difficile da trovare nelle stagioni dei teatri italiani, il teatro di figura è invece difeso<br />
con tenacia da compagnie e artisti che conservano tradizioni storiche, innovandole<br />
costantemente con un’arte raffinata quanto capace di stupire tutti i pubblici.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

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			<h2>Critiche | pag 64</h2>

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			<h2>Exit</h2>
<h3>Addio Eimuntas Nekrošius:<br />
un condottiero nella Fortezza dell&#8217;Arte | pag 93</h3>
<p>Si spegne prematuramente il talento materico e magico del regista lituano che,<br />
a partire dalla trilogia shakespeariana, alla fine degli anni Novanta, ci aveva<br />
sorpreso con il suo immaginario scenico potente e visionario.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Meg Stuart, Alain Platel, Kinkaleri &amp; Co<br />
si danza la leggerezza dell’essere | pag 94</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Bob Wilson e Calixto Bieito a ricci/forte<br />
l’opera come terreno di sperimentazione| pag 96</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>MALEDUCAZIONE TRANSIBERIANA<br />
Un lungo viaggio attraverso la sconfinata terra della pedagogia per l’infanzia | pag. 98</h3>
<p>di Davide Carnevali<br />
Premio Hystrio alla Drammaturgia 2018</p>
<h2>Biblioteca | pag. 114</h2>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 118</h2>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Ripensare il proprio ruolo sociale:<br />
il teatro e la riforma del Terzo settore | pag. 118</h3>
<p>di Ilaria Angelone</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2019/">Numero 1 di gennaio-marzo 2019</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2019/">Numero 1 di gennaio-marzo 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2016</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-ottobre-dicembre-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 11:39:42 +0000</pubDate>
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			<h2><strong>Vetrina</strong></h2>

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			<figure id="attachment_17873" aria-describedby="caption-attachment-17873" style="width: 328px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-17873" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-300x169.jpg" alt="&quot;E se elas fossem para Moscou?&quot;, regia di C. Jatahy." width="328" height="185" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17873" class="wp-caption-text">&#8220;E se elas fossem para Moscou?&#8221;, regia di C. Jatahy.</figcaption></figure>

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			<h3><strong>Falk Richter, le acute provocazioni</strong></h3>
<h3><strong>di un eterno adolescente</strong> | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Drammaturgo, regista, curioso indagatore dei mali della società occidentalee ideatore di un originale linguaggio che ibrida teatro, danza e immagini, Richter è anche, fra gli artisti tedeschi, una delle voci di critica sociale più lucida e urticante.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il sogno (o l&#8217;incubo) del traduttore:</strong></h3>
<h3><strong>servo di scena o autore-ombra?</strong> | pag 4</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Versione, adattamento, trasposizione, tanti sono i nomi che la traduzione ha quando si riferisce a una pièce teatrale. Ma qual è il posto che spetta al traduttore? Alla ribalta o dietro le quinte, ben nascosto dal sogno di un’impossibile fedeltà al testo?</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La notte visionaria di Monticchiello</strong></h3>
<h3><strong>celebra cinquant&#8217;anni di Teatro Povero</strong> | pag. 6</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mezzo secolo di “autodrammi” fanno del Teatro Povero di Monticchiello un caso unico, con una comunità che si rappresenta, raccontandosi attraverso il teatro e confrontandosi col proprio presente e con la propria storia.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Un&#8217;utopia ancora giovane,</strong></h3>
<h3><strong>l&#8217;Elicantropo compie vent&#8217;anni</strong> | pag. 7</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Utopia o miracolo che dir si voglia, il minuscolo teatro di Carlo Cerciello e Imma Villa resiste tenace al suo posto, nel cuore di Napoli, per diffondere nuova drammaturgia, formare attori e pubblico, politico e poetico più che mai.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Christiane Jatahy: «E se dal Brasile</strong></h3>
<h3><strong>me ne fossi andata a Mosca?»</strong> | pag. 8</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata a Rio De Janeiro, si muove agile tra cinema e teatro, anzi li mette d’accordo. E se elas fossem para Moscou?, la sua creazione tratta da Cechov, è stata, a Venezia, lo spettacolo più bello della Biennale Teatro 2016.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>CHRISTIANE JATAHY/2</strong></span></p>
<h3><strong>Udine, École des Maîtres, con camere di sorveglianza</strong> | pag. 9</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le nano-performance di Roberto Zappalà,</strong></h3>
<h3><strong>quando la cultura rigenera il territorio</strong> | pag. 10</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un piccolo spazio abbandonato in un quartiere di Favara, provincia di Agrigento, completamente ristrutturato con risorse private, diventa parco culturale dove trova sede Scenario Farm, minuscolo avamposto per la danza contemporanea.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Teatropersona, la parola inessenziale</strong></h3>
<h3><strong>e la drammaturgia d&#8217;immagini</strong> | pag. 11</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata nel 1999, la compagnia laziale ha fatto della centralità dell’attore e della composizione formale la cifra distintiva di un teatro che mostra senza raccontare, ispirandosi al cinema, come all’arte figurativa e all’essenzialità grotowskiana.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Versoterra, storie di migranti</strong></h3>
<h3><strong>dall&#8217;alba a mezzanotte</strong> | pag. 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È nel natìo Salento che Mario Perrotta ha ambientato il suo nuovo progetto: quattro giorni in cui, dall’alba al tramonto, prendono vita incredibili storie di migrazioni, da e per l’Italia, tra presente e passato prossimo.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>

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			<h2><strong>Teatromondo</strong></h2>

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			<figure id="attachment_17874" aria-describedby="caption-attachment-17874" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17874" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-300x195.jpg" alt="&quot;Shake&quot;, regia di Dan Jemmett (Eif Festival)." width="300" height="195" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-300x195.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-768x498.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-1024x664.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-600x389.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-160x104.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17874" class="wp-caption-text">&#8220;Shake&#8221;, regia di Dan Jemmett (Eif Festival).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17875" aria-describedby="caption-attachment-17875" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17875" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-300x200.jpg" alt="&quot;Antologia&quot;, Teatro Nero di Praga." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik.jpg 861w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17875" class="wp-caption-text">&#8220;Antologia&#8221;, Teatro Nero di Praga.</figcaption></figure>

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			<h3><strong><em>Belonging</em>: in Scandinavia</strong></h3>
<h3><strong>i teatri sono luoghi di appartenenza</strong> | pag. 14</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Funzionali, ipertecnologici, dotati di forte personalità estetica: sono i numerosi edifici teatrali nati in Finlandia, Svezia e Norvegia negli ultimi anni, dove la cultura dello spazio pubblico è ovunque al centro della politica urbana.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>«Benvenuto, Mondo!»</strong></h3>
<h3><strong>Edimburgo ai tempi della Brexit</strong> | pag. 16</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>In barba all’antieuropeismo, Eif e Fringe hanno registrato nuovi record di partecipazione e, mentre si celebra Shakespeare attraverso le riletture di Donnellan, Ostermeier e Jemmett, al Fringe si rincorrono i temi più attuali e ”William” arriva in bicicletta.</p>
<p>di Maggie Rose</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Praga, la magia del teatro nero</strong> | pag. 20</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui nacquero Kafka e la Lanterna Magika, Maja Plisetskaja e il Black Light Theatre di Jiri Srnec, ottantacinquenne genio inventore del teatro nero, quella tecnica di animazione dove gli oggetti prendono vita dal buio. Che ne è oggi di quella tradizione?</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cina, un teatro della gente</strong></h3>
<h3><strong>a vocazione internazionale</strong> | pag. 22</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È proiettata nel futuro da una politica economica aggressiva, che rischia di schiacciare le fasce più deboli. Eppure, a dispetto della censura, a Pechino, come a Tijanjin e Shangai, il “popolo” si commuove ancora a sentire storie come quella dell’Ilva di Taranto.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>HUMOUR</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>G(L)OSSIP</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>From Dante to Emma Dante e Ritorno</strong> | pag. 26</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2><strong>Dossier</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #a60505;"><strong>Le Lingue del Teatro</strong></span></p>
<p>A cura di Claudia Cannella e Sara Chiappori | pag. 27</p>

		</div>
	</div>
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			<p><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-17889" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-300x95.jpg" alt="inside_teatrobabele_rit" width="531" height="168" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-300x95.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-768x243.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-1024x324.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-600x190.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-160x51.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px" /></a></p>

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			<h3><strong>La “rosa dei venti“</strong></h3>
<h3><strong>del multilinguismo teatrale</strong> | pag. 28</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire dai Comici dell’Arte, il pluralismo verbale riflette l&#8217;assenza di una lingua comune. L’affermarsi delle parlate regionali in cortocircuito con l’italiano generano negli ultimi trent’anni drammaturgie stratificate, da Teatro Settimo a Scimone, passando per De Simone, Martinelli, Ruccello, Moscato, La Ruina e altri.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Inventare lingue</strong></h3>
<h3><strong>per inventare mondi</strong> | pag. 30</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Manipolazioni e slittamenti semantici, annientamento della sintassi e cosmologie verbali, onomatopee e omonimie, assonanze, mescolanze e variazioni. Da Dario Fo a Carlo Emilio Gadda, da Giovanni Testori ad Alessandro Bergonzoni, quando è la lingua a dare (e fare) spettacolo.</p>
<p>di Stefano Bartezzaghi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lassù al Nord, dove i dialetti</strong></h3>
<h3><strong>fanno i conti con la Storia</strong> | pag. 32</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se in Lombardia la ricerca linguistica si articola fra la matrice popolare dei Legnanesi, il terragno idioma metropolitano di Testori e la gloriosa tradizione del cabaret milanese, Piemonte e Liguria osano poco. Con alcune eccezioni eccellenti.</p>
<p>di Sandro Avanzo, Laura Bevione e Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Triveneto <em>is not Italy</em></strong></h3>
<h3><strong>indipendentismi teatrali a Nord-Est</strong> | pag. 34</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la locomotiva veneta manca di un progetto unitario di recupero dell’identità linguistica e si affida all’iniziativa di singoli artisti come Paolini, Babilonia Teatri o Balasso, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia scontano un eccesso di localismi e frammentazioni.</p>
<p>di Roberto Canziani e Massimo Bertoldi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Emilia Romagna, terra di poeti e contadini</strong> | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lingua dei padri racconta il presente trasformandosi in strumento teatrale. Un sistema di suoni e ritmi che recupera radici antiche in chiave letteraria come per Zavattini e Baldini, ma anche epica e politica come per Spadoni con il Teatro delle Albe.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Toscana, ribelle e anarchica</strong> | pag. 37</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le tante lingue della terra di Dante hanno generato drammaturgie diverse tra recupero di memorie rurali e sfrontata affermazione della propria identità. Mentre per le giovani generazioni il dialetto è vettore di sperimentazioni originali.</p>
<p>di Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>UMBRIA</strong></span></p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Filippo Timi, il dialetto per raccontare i propri demoni</strong> | pag. 38</span></h3>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Nel ventre di Roma</strong></h3>
<h3><strong>tra vecchio e nuovo</strong> | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non solo stornelli, farse e parodie. Sdoganato da Luigi Magni e Gigi Proietti, il vernacolo della capitale si rilancia grazie ad Ascanio Celestini, che ne fa una lingua d’avanguardia per scavare nelle inquietudini dell’oggi, e agli anti-eroi popolari di Gianni Clementi.</p>
<p>di Rossella Battisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Sul grande palcoscenico di Napoli</strong></h3>
<h3><strong>dove la lingua è un esperimento sociale</strong> | pag. 40</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Viviani ed Eduardo, i padri della scena partenopea del ‘900, alla rivolta antiborghese di Patroni Griffi, dalla tradizione riscoperta da De Simone alle invenzioni polisemiche della nuova drammaturgia, all’ombra del Vesuvio tutto è teatro.</p>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Moscato: un idioma ancestrale per celebrare <em>eros </em>e <em>thanatos</em> </strong>| pag. 41</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Le donne sconfitte di Ruccello tra allucinanzioni e violenza verbale</strong> | pag. 42</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>I quattro dialetti dei Campi Flegrei per l’espressionismo barocco di Borrelli</strong> | pag. 43</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Campania, la fatica</strong></h3>
<h3><strong>di essere contemporanei</strong> | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Figlia di un Novecento ricchissimo, la drammaturgia del nuovo millennio sembra aver perso slancio e vitalità. Per trovare sussulti di innovazione bisogna uscire da Napoli, verso i territori flegrei di Borrelli o le periferie di Punta Corsara.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Da Lecce a Bari, il dialetto</strong></h3>
<h3><strong>tra racconto e affermazione di sé</strong> | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da lingua quotidiana di tutti i ceti a sinonimo di ignoranza, il pugliese attraversa negli anni Settanta del Novecento un processo di riscoperta che arriva ai più recenti felici esperimenti di Kismet, di Sinisi e Santeramo, Mario Perrotta, Koreja e Fibre Parallele.</p>
<p>di Nicola Viesti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>Calabria, un labirinto di suoni</strong></span></h3>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>di memorie perdute e ritrovate</strong> | pag. 47</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dai primi esperimenti di Giancarlo Cauteruccio ai più recenti di Saverio La Ruina e Francesco Suriano, l’uso dei dialetti calabresi è guidato dall’esigenza di una verità espressiva che nasce come ricerca d’identità locale per divenire critica sociale.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La prorompente vitalità</strong></h3>
<h3><strong>della &#8220;scuola siciliana&#8221; |</strong> pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Martoglio a Pirandello, la Sicilia non ha mai perso la vena drammaturgica che ha in Scaldati il nume tutelare e che scorre viva in una variegata e molteplice rete, dal teatro d’attore di Caspanello, Romeo, Scimone, Petyx, al cunto reinventato da Cuticchio, Pirrotta ed Enia, alle ribellioni di Carullo-Minasi e Maniaci D’Amore.</p>
<p>di Dario Tomasello, Filippa Ilardo ed Elisabetta Reale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>SARDEGNA</strong></span></p>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>Il sardo, una lingua difficile da usare tra timore reverenziale ed esaltazione dell’arcaicità</strong> | pag. 51</span></h3>
<p>di Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dai quartieri popolari</strong></h3>
<h3><strong>il palermitano bifronte di Scaldati</strong> | pag. 52</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dura e dolce, difficile da tradurre e da scrivere, la lingua del “sarto” di Palermo nasce dalla strada, dove si forma la sua ricchezza lessicale e poetica, per vivere in scena nella voce dell’attore e tramandare la sua difficile eredità.</p>
<p>di Totò Rizzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La parola incarnata di Emma Dante</strong></h3>
<h3><strong>strumento di lotta e libertà</strong> | pag. 53</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È a partire da <em>mPalermu </em>che Emma Dante traccia un itinerario drammaturgico fortemente improntato al magmatico, viscerale palermitano d’origine, che pure si piega alle esigenze degli attori; ma esplora una vasta gamma di modalità di espressioni verso il liberatorio anelito all’italiano.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le lingue del teatro,</strong></h3>
<h3><strong>una, nessuna, centomila?</strong> | pag. 54</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dialetti, ma non solo: la drammaturgia contemporanea tra idiomi regionali e invenzioni. Abbiamo chiesto a sette autori un contributo sulla natura multipla della lingua teatrale e il suo costante bisogno di ridefinirsi in funzione della scena. Alcuni di loro scrivono esclusivamente o prevalentemente in italiano, ma la scelta non è mai univoca e i risultati sono organismi vivi e complessi.</p>
<p>a cura di Sara Chiappori</p>

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			<h2><strong>Nati Ieri</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Tindaro Granata, uno sguardo gentile</strong></h3>
<h3><strong>sul lato oscuro del cuore</strong> | pag. 60</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>I protagonisti della giovane scena/49 – Un percorso ancora giovane quello  dell’autoreinterprete siciliano, eppure di grande maturità artistica, capace di coniugare la lucida e spietata lettura del presente con la capacità di trasporla in una scrittura quanto mai efficace.</p>
<p>di Renato Palazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Teatro Ragazzi</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Rodari, Shakespeare e Cappuccetto Rosso</strong></h3>
<h3><strong>per i bambini di tutte le età</strong> | pag. 62</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con Una Città per Gioco a Vimercate, Palla al Centro a Perugia e Colpi di Scena, a Bagnacavallo, si chiude la stagione delle rassegne dedicate ai ragazzi: tra classici, riletture, storie serie e filastrocche, va in scena un mondo colorato e variegato.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

		</div>
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			<h2><strong>Critiche</strong></h2>

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			<figure id="attachment_17876" aria-describedby="caption-attachment-17876" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17876" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-300x200.jpg" alt="&quot;Krol Lear&quot;, regia di Jan Klata." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17876" class="wp-caption-text">&#8220;Krol Lear&#8221;, regia di Jan Klata.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17877" aria-describedby="caption-attachment-17877" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17877" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-300x200.jpg" alt="&quot;Visit Europe&quot;, Rimini Protokoll (foto: Pigi Psimenou)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17877" class="wp-caption-text">&#8220;Visit Europe&#8221;, Rimini Protokoll (foto: Pigi Psimenou).</figcaption></figure>

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			<h3><strong>Da Àlex Rigola ad Antonio Latella,</strong></h3>
<h3><strong>cambio della guardia alla Biennale</strong> | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il settennato del regista catalano è stato caratterizzato dalla presenza costante di grandi nomi della regia internazionale, quest’anno rappresentati da Koršunovas, Jatahy, Klata, Castellucci e Motus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dro: la malinconia del vivere</strong></h3>
<h3><strong>e del riconciliarsi col passato</strong> | pag. 66</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla rassegna trentina Philippe Quesne indaga il ruolo e la qualità percepita dell’atto artistico, mentre Rabih Mroué e Mohamed El Kathib raccontano dolorose vicende biografiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Utopie sociali e migrazioni,</strong></h3>
<h3><strong>Mittelfest fra passato e presente</strong> | pag. 67</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal predicatore di fine Ottocento, David Lazzaretti, secondo Cristicchi ai <em>playmobil </em>di Agrupaciòn Señor Serrano e alle irrisolte questioni dell’Ex Jugoslavia di Frljic per raccontare le contraddizioni europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Teatro a Corte, l’insostenibile leggerezza dell’essere umano</strong> | pag. 68</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circo, danza e <em>nouvelle magie </em>nel programma del Festival torinese per raccontare della vita, della morte, dell’essere uomo o donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Record di presenze e di incassi, l’anno d’oro di Borgio Verezzi</strong> | pag. 69</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Nelle serre di Albenga, dove fiorisce il buon teatro</strong> | pag. 70</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Santarcangelo, quando lo spettatore</strong></h3>
<h3><strong>è parte della creazione artistica</strong> | pag. 71</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La profonda relazione richiesta dagli artisti a chi guarda è il <em>leitmotiv </em>del Festival: se Oberzan li interpella sul senso dell’amore (e della vita), Delogu li accompagna in una lunga suggestiva camminata e Meierhans organizza un’assemblea, Cristina Rizzo, Kinkaleri e Spangberg ne sollecitano percezione e memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Inequilibrio, tra la libertà assoluta</strong></h3>
<h3><strong>e le costrizioni del vivere</strong> | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ironia degli Omini, l’irriverenza dei Sacchi di Sabbia, ma anche le incursioni nel presente della “provincia italiana” di Oscar De Summa e i “voli senza rete” di Massimiliano Civica e di Claudio Morganti, nel programma del Festival organizzato da Armunia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Kilowatt, l’energia delle buone idee</strong></h3>
<h3><strong>per uscire dalla crisi</strong> | pag. 76</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle prove di interculturalità di <em>Playing Identities </em>alle coreografie stellari di Nicola Galli, passando per la terapia di <em>The Effect </em>e <em>Fuorigioco</em>, a Sansepolcro il teatro sembra alla ricerca di una via d’uscita dalle varie contrarietà del presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Spoleto, odissee esistenziali</strong></h3>
<h3><strong>dalla Russia alla Sicilia</strong> | pag. 80</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla poesia di Patrizia Cavalli secondo Martone, ai versi dell’<em>Odissea </em>messi in scena da Emma Dante e dalla provincia russa dell’<em>Onegin </em>di Tuminas a quella “nera” di Camilleri, le mille sfumature del mondo al Festival umbro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Tra danza e performance,</strong></h3>
<h3><strong>Polverigi riscopre l’<em>engagement</em></strong> | pag. 82</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È politica la domanda sul presente di El Conde de Torrefiel e, mentre i Rimini Protokoll, Meierhans e Lagartijas Tiradas al Sol saggiano la nostra “tenuta democratica”, alla danza il compito di emozionare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le questioni aperte del presente</strong></h3>
<h3><strong>sulle scene del Napoli Teatro Festival</strong> | pag. 84</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il teatro non si gira dall’altra parte di fronte all’umanità confusa dalle perversioni della finanza (Zoo Théâtre) e dalle oscure tentazioni del potere (Brett Bailey), ma anche delle più nostrane avidità (Punta Corsara), o dalla generale crisi morale (La Re-Sentida, Mayorga/Cerciello, Sepe/Renzi). E fra i (pochi) debutti, Fabrice Murgia con <em>Black Clouds.</em></p>

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			<h2><strong>Lirica</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L’estate all’opera è romantica e barocca</strong> | pag. 88</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Danza</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Atletica, ironica e poetica, è la danza da Berlino a Civitanova</strong> | pag. 90</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Testi</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Crack Machine. Il  denaro non esiste</strong> | pag. 96</h3>
<p>di Paolo Mazzarelli e Lino Musella</p>
<p>Premio Hystrio alla Drammaturgia 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Biblioteca</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le novità editoriali</strong> | pag. 108</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>La Società teatrale</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le notizie dal mondo teatrale</strong> | pag. 112</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il triste spettacolo della politica culturale: Fus, nuove nomine e censura in Turchia</strong> | pag. 112</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

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	</div>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2016</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-luglio-settembre-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2016 14:50:43 +0000</pubDate>
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			<h2><strong>Speciale Premio Hystrio 2016</strong></h2>

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			<h3><strong>I tre giorni degli hystrioni </strong>| pag. 4</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi e Ilaria Angelone</p>

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			<h2>Vetrina</h2>

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			<h3>Il Bardo sì, ma anche il Cavaliere,<br />
così la Spagna celebra Cervantes | pag 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quattrocento anni dalla morte di Shakespeare. E di Miguel de Cervantes. Nel 1616 scompare anche il geniale e multiforme scrittore spagnolo, le cui opere e la cui figura hanno ispirato innumerevoli adattamenti teatrali.</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nel mondo degli Atridi<br />
con la <em>Santa estasi </em>di Latella | pag. 14</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sei mesi di lavoro, il regista campano, insieme a 16 attori e 7 drammaturghi, ha portato a compimento, in seno a Ert, uno straordinario percorso pedagogico che ha prodotto 8 spettacoli dedicati ai protagonisti della saga familiare più antica e truce d&#8217;Occidente.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>

		</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_17578" aria-describedby="caption-attachment-17578" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17578" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-300x200.jpg" alt="&quot;Sogno di una notte di mezza estate&quot; regia di Emma Rice." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_sogno-di-una-notte_globe-th.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17578" class="wp-caption-text">&#8220;Sogno di una notte di mezza estate&#8221; regia di Emma Rice.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17577" aria-describedby="caption-attachment-17577" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17577" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-300x200.jpg" alt="&quot;die der mann&quot; di Robert Fritsch (foto: Thomas Aurin)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-768x511.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-600x399.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Mondo_die-der-man_ph-thomas-aurin.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17577" class="wp-caption-text">&#8220;die der mann&#8221; di Robert Fritsch (foto: Thomas Aurin).</figcaption></figure>

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			<h3>Cambi della guardia<br />
e Londra si tinge di rosa | pag. 16<strong><br />
</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Royal Court, National Theatre, Shakespeare’s Globe, alcuni fra i più importanti teatri d’oltremanica cambiano direzione. Con una forte presenza femminile che rappresenta una novità assoluta. E, in alcuni casi, è già tempo dei primi bilanci.</p>
<p>di Margherita Laera</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sboccia la stagione dei musical<br />
al ritmo delle orchestre del West End | pag.18</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>In piena fioritura la primavera tetrale londinese, con oltre venti titoli in cartellone: fra tradizione e riprese, non mancano sorprese e novità, mentre le dive Glenn Close e Sheridan Smith sbancano i botteghini, con <em>Sunset Boulevard </em>e <em>Funny girl</em>.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Miti di ieri, immagini di oggi:<br />
la primavera della scena parigina | pag. 20</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Riflettori puntati su Isabelle Huppert, protagonista di <em>Phèdre(s) </em>all’Odéon, diretta da Krzysztof Warlikowski a partire da Mouawad, Kane e Coetzee. Ma la drammaturgia italiana si ritaglia uno spazio importante con la presenza di Emma Dante e Delbono.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kunsten Festival des Art,<br />
un viaggio al termine della notte | pag. 22</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Bruxelles è passato il mondo, da Quesne, Milo Rau, Ula Sikle e Daniela Bershan alle visioni proteiformi di artisti da Taiwan e dal Giappone. Percorsi artistici che ibridano discipline e pubblici, per un’umanità alla ricerca della luce.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Berlino multiculturale<br />
e la sfida dell&#8217;integrazione | pag. 24</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Theatertreffen 2016 si confronta con i temi caldi del presente. Pochi i classici in scena a vantaggio della nuova scrittura che non si tira indietro di fronte alle grandi emergenze sociali, come migrazione, accoglienza, dialogo e scontro culturale <em>in primis</em>.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A Vienna il teatro misura<br />
il battito dei nostri tempi | pag. 26</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle Wiener Festwochen spettacoli fortemente politici, non sempre del tutto riusciti, riflettono sullo smarrimento e sulle ipocrisie della società occidentale. Così oltre a Fabre, Marthaler, McBurney, Koršunovas, fanno udire la propria voce Richter, Frljić e Mundruczó.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A Craiova, l&#8217;Europa che sarà | pag. 28</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo cinque anni di sospensione, riparte, dalla Romania, il Premio Europa per il Teatro, ora alla 15a edizione. Sette i premiati per il 2016, tra i quali spicca il National Theatre of Scotland con i suoi allestimenti “portabili”.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR</h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3>G(L)OSSIP</h3>
<p><strong>Il binocolo da teatro </strong>| pag. 30<strong><br />
</strong></p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Italia 2011-2016, teatro &amp; politica</strong></h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente e Alessandro Toppi | pag. 32</p>

		</div>
	</div>
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			<p><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17575" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1-300x228.jpg" alt="Dossier_cover_teatropolitica-1" width="300" height="228" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1-300x228.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1-768x584.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1-600x456.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Dossier_cover_teatropolitica-1-160x122.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

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			<h3>MM: Modello Milano | pag. 32</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Capitale del settore, il capoluogo lombardo mostra che è possibile un sistema sano, relativamente distante dagli equilibri di potere, a tratti virtuoso. Con la speranza che generi ulteriore ricerca poetica e professionalizzazione delle compagnie.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>L’Elfo vince il ricorso al Tar:<br />
il DM è illegittimo. Tutto da rifare? | pag. 32</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Spazi all’ombra della Madonnina:<br />
geografie in cambiamento | pag. 33</h3>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Quanto, come e a chi: il sostegno economico ai teatri | pag. 33</h3>
<p>di Sara Chiappori</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Milan, l&#8217;è on gran Milan | pag. 35</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>La soddisfazione dell’assessore Filippo Del Corno per la crescita della città teatrale. Eterogeneità di proposte, aumento del pubblico, il sostegno al teatro indipendente, l&#8217;autonomia del Piccolo Teatro. E la danza contemporanea come nuova sfida da vincere.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Torino: quando le etichette<br />
soffocano l&#8217;innovazione | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un modello di distribuzione delle risorse comunali sclerotizzato su vecchie norme e modelli passati; una realtà vitale e innovativa, che invece stenta a essere riconosciuta e sostenuta come merita.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se in Liguria non tornano i conti | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soldi ma non solo: il mondo teatrale ligure alle prese con il bisogno di riorganizzare il proprio sistema, tra tentativi episodici e necessità strutturali, e con l’obiettivo che lo Stabile di Genova diventi un Teatro Nazionale.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Triveneto, in attesa di crescere davvero | pag. 39</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel Nord-Est l’organizzazione teatrale genera contraddizioni: aumento del consumo culturale e chiusure, riduzione di fondi ed eccellenze locali, vocazioni autonomiste e poetiche comuni. Con il bisogno di una maturazione complessiva del sistema.</p>
<p>di Carmelo Alberti, Alessandra Limetti ed Emanuele Esposito</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivoluzione del Fus, due anni dopo<br />
lo stato dell’arte secondo le Buone Pratiche | pag. 41</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Dotta, ricca (e ambigua)<br />
è l&#8217;Emilia Romagna del teatro | pag. 42</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un sistema – risultato di decenni di lungimiranza amministrativa e buone pratiche concrete – che è un’eccellenza nazionale ma, in penombra, anche il timore dell’auto-conservazione, della ripetitività poetica, della chiusura al nuovo.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Toscana, dove i grandi diventano<br />
più grandi e i piccoli più piccoli | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un sistema che sembra funzionare nel quale, però, non è difficile scorgere la sperequazione crescente nell’erogazione di contributi e di sostegni. Così in Toscana c’è chi cresce troppo e chi fa fatica, chi torna a vivere e chi chiude.</p>
<p>di Gherardo Vitali Rosati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Umbria, qualcosa è cambiato</h3>
<p>di Roberto Rizzente | pag. 45</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Roma soffoca: cronaca<br />
di una devastazione annunciata | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Investimento sui grandi eventi, indifferenza alla progettualità e alla cooperazione tra le amministrazioni, burocratizzazione del sistema e accentramento delle risorse: da crocevia della “terza avanguardia” e del teatro indipendente di ricerca, Roma è stata condannata alla marginalizzazione e a una progressiva desertificazione culturale. E mentre le istituzioni latitano, gli artisti se ne vanno a produrre altrove.</p>
<p>di Graziano Graziani e Attilio Scarpellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Marche e Abruzzo,<br />
così vicine, così lontane | pag. 49</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fondata sul sistema delle reti e forte di una consolidata tradizione lirica, la Regione Marche sembra essersi assicurata quella continuità (e felicità) produttiva che ancora manca al vicino Abruzzo, segnato da scandali e beghe politiche.</p>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
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			<h3>Napoli, ha da passà &#8216;a nuttata | pag.50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La “politica dal basso”, per affermare la cultura “bene comune”. De Magistris e il suo governo – tra tentativi di fare rete, autonomismo retorico e resistenza di frontiera – mentre il capoluogo campano continua a fare teatro in attesa di un sistema stabile e strutturato.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le mille contraddizioni<br />
del teatro partenopeo | pag. 52</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un Comune in pre-dissesto, i tagli del Fus, il conflitto con la Regione Campania. Eppure lo Stabile diventa Nazionale, nasce un <em>atelier </em>per i ragazzi dei Quartieri, sorgono nuovi spazi culturali. L’assessore alla cultura del Comune Gaetano Daniele e il teatro di una città che vive di contrasti.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La questione meridionale,<br />
tra innovazioni e macerie | pag. 53</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La perdita di dialogo istituzionale e lo stallo dei fondi in Puglia; le potenzialità inespresse di Matera 2019 Capitale della Cultura; il clientelismo e le scelte politiche partigiane in Calabria; l&#8217;incapacità del settore pubblico, in Sicilia, di adeguarsi al nuovo; il futuro di Cagliari, tra localismi e aperture internazionali.</p>
<p>di Nicola Viesti, Emilio Nigro, Filippa Ilardo e Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;Italia delle Regioni:<br />
una, nessuna e centomila | pag. 56</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>I tagli e i ritardi nei finanziamenti, il clientelismo, la mancanza di una politica culturale articolata e condivisa, l’alta mortalità delle amministrazioni, gli investimenti nei grandi eventi e l’indifferenza alla ricerca, la burocratizzazione del sistema. Ma anche, il proliferare delle reti e delle convenzioni, la vitalità e l’ostinazione dei privati, la ridefinizione dei confini e delle gerarchie: viaggio tra i (tanti) vizi e le (poche) virtù di un Paese che cambia.</p>
<p>a cura di Laura Bevione, Giuseppe Liotta, Roberto Rizzente, Alessandro Toppi e Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>teatro ragazzi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Diventare adulti, la difficile avventura<br />
è di scena nei festival di teatro ragazzi | pag. 62<strong><br />
</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra Giocateatro, Segnali e Maggio all’Infanzia, la primavera è la stagione del teatro per i più piccoli, dove la realtà irrompe nelle fiabe: l’adolescenza e i suoi turbamenti, i rapporti con gli adulti, ma anche l’esperienza di migrante fra i temi proposti.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Critiche</h2>

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			<figure id="attachment_17581" aria-describedby="caption-attachment-17581" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17581" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-300x200.jpg" alt="&quot;Battlefield&quot; regia di Peter Brook (foto: Caroline Moreau)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Battlefield_fotoCarolineMoreau.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17581" class="wp-caption-text">&#8220;Battlefield&#8221; regia di Peter Brook (foto: Caroline Moreau).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17582" aria-describedby="caption-attachment-17582" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17582" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-300x201.jpg" alt="&quot;Elettra&quot; regia di G. Lavia, Siracusa (foto: Maria Pia Ballarino)." width="300" height="201" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-300x201.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-768x514.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-1024x686.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-600x402.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/07/Critiche_Elettra-Siracusa.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17582" class="wp-caption-text">&#8220;Elettra&#8221; regia di G. Lavia, Siracusa (foto: Maria Pia Ballarino).</figcaption></figure>

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			<h3>Le donne protagoniste alle Colline Torinesi | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival piemontese si conferma una delle vetrine più interessanti per la drammaturgia contemporanea. La figura femminile, la perdita di senso del mondo di oggi, orientamento sessuale e diritti civili al centro degli spettacoli di, tra gli altri, Tindaro Granata, Balletto Civile, Anagoor, Fibre Parallele e Amir Reza Koohestani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Processo a Mackie Messer Brecht secondo Michieletto | pag. 72</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRO &amp; CONTRO</strong></p>
<h3>Borrelli e Saviano, se il miracolo di San Gennaro è una fusione a freddo | pag. 74</h3>
<p>di Maddalena Giovannelli e Sara Chiappori</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le culture in divenire transitano per Fabbrica Europa | pag. 79</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli archetipi del <em>Mahabharata </em>e del <em>Minotauro</em>, le installazioni danzate di Cristina Caprioli, il rito di <em>Beytna </em>sembrano evocare, dai palcoscenici della Stazione Leopolda, l’esigenza di mettere a nudo le nostre radici, per interrogarci su chi vogliamo essere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A Napoli, le storie riempiono lo sguardo | pag. 84</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal minimalismo <em>made in Japan </em>di Shiro Takatani alle visioni “barocche” del <em>Macbeth </em>di De Fusco e dalla vitalità del <em>Pinocchio </em>di Pommerat al racconto delle imprese di Jessie Owens, il primo scorcio di programma dal Napoli Teatro Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I mali dell’Europa sbarcano a Castrovillari | pag. 88</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Precarietà lavorativa, razzismo, emigrazione e violenza sociale di un’unione europea nata deforme sono i temi dominanti della 17a edizione di Primavera dei Teatri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Siracusa, tragedie al femminile tra palazzi in rovina e papaveri rossi | pag. 91</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>

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	</div>
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			<h2>Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Puccini a Stravinskij si cantano drammi a tinte forti | pag. 93</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno, Fausto Malcovati, Gianni Poli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Grandi affreschi corali e minimali assolo,</h3>
<h3>variazioni sulla danza contemporanea | pag. 96</h3>
<p>di Roberto Canziani, Giuseppe Liotta, Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata</p>

		</div>
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			<h2>Testo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Combattenti | pag. 98</h3>
<p>di Renato Gabrielli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Exit</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorgio Albertazzi, l&#8217;ultimo mattatore | pag. 113</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attore, artista dalle scelte personali spesso controverse, se ne va dopo aver dominato la scena per sessantacinque anni, riscuotendo successi ovunque, in teatro come sul grande e piccolo schermo.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali | pag. 114</h3>
<p>a cura di Albarosa Camaldo e Ilaria Angelone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<h3></h3>
<h3>Le notizie dal mondo teatrale | pag. 118</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

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