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	<title>Martina Treu - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 16:24:36 +0000</pubDate>
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			<h2>SPECIALE HYSTRIO FESTIVAL</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un festival per raccontare il nostro tempo, per ricordare che il teatro è (anche) politica | pag. 4</h3>
<p>La quarta edizione di Hystrio Festival si consolida nel suo formato – 10 spettacoli, 6 letture sceniche, un incontro, una mise en espace, le finali del Premio Hystrio alla Vocazione e la serata di consegna dei Premi Hystrio 2025 –, acquisisce nuove prestigiose partnership e diventa sempre di più un fertile luogo di incontro per giovani artisti, critici, operatori e pubblico, che hanno affollato le sale del Teatro Elfo Puccini di Milano.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro nel nuovo triennio ministeriale, tra New Public Management e consumismo | pag. 16</h3>
<p>Con tagli e declassamenti, il settore esce malconcio dalla ripartizione delle risorse Fnsv. Non solo per la riduzione dei contributi, ma anche per la logica che sembra trasparire dalle scelte operate: quella del commercio, che premia risultati materiali e a breve termine.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Toscana Terra Accogliente: spettacoli, territori e comunità | pag. 18</h3>
<p>Giunto alla sua quarta edizione, il progetto supporta artisti e compagnie offrendo residenze, spazi e risorse nella prospettiva di delineare un sistema culturale diffuso, policentrico e sostenibile, favorendo processi creativi dalla fase di studio alla circuitazione.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’expo di una Puglia che non vive solo di cartoline | pag. 19</h3>
<p>Erede del circuito teatrale regionale, Puglia Culture ha allestito uno showcase di spettacoli dal vivo nei centri storici della provincia di Brindisi: teatro, danza, musica, performance ma non solo. Le eccellenze, i problemi, le idee e le speranze di un territorio.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Troina, un festival al femminile al centro della terra del mito | pag. 20</h3>
<p>Raggiunge il primo lustro di attività il Mythos Troina Festival: la piccola comunità della provincia ennese punta sul teatro per un riscatto civile e sociale nel segno della restanza e nel nome di Artemide.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’invasione della bellezza: Scenica, uno dei festival più a sud d’Europa | pag. 21</h3>
<p>Vittoria, in provincia di Ragusa, è per latitudine più meridionale di Tunisi: in questo margine del margine, dal 2009, l’Associazione Santa Briganti presenta grandi nomi della scena nazionale, in stretto dialogo con le molte comunità che abitano il territorio.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Edimburgo e i suoi festival: in cerca della verità | pag. 22</h3>
<p>Dall’Edinburgh International Festival al Fringe: l’estate del 2025 porta una ventata di contemporaneità e internazionalità nelle programmazioni di due festival fondamentali per la vita culturale della città. Al centro l’arte come strumento per cercare la verità.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storie sulla fragilità umana: in scena al Festival di Salisburgo | pag. 24</h3>
<p>La sezione “Teatro” del celebre Festival estivo austriaco si concentra su lavori inerenti alla guerra e alla conflittualità apparentemente insita nel genere umano, con uno sguardo privilegiato riservato alle opere di artisti dell’attuale diaspora russa, contraria all’invasione dell’Ucraina.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’intelligenza teatrale è artificiosa o artificiale? Non è stata mai banale, spesso è fenomenale | pag. 26</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e Sogno | pag. 27</h3>
<p>a cura di Marco Menini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lingiardi: sogno e teatro, una realtà poliglotta che parla la lingua delle immagini | pag. 28</h3>
<p>Speculare alla rappresentazione scenica, l’esperienza onirica apre infinite possibilità creative che i drammaturghi, nei secoli, hanno saputo raccogliere e interpretare, realizzando testi fondamentali, capaci di parlare a ogni cultura.</p>
<p>di Vittorio Lingiardi e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Essere spettatori, registi e attori sul palcoscenico del nostro inconscio | pag. 30</h3>
<p>Il sogno e la rappresentazione teatrale parlano lo stesso linguaggio. Dotati di drammaturgia, scenografia e regia, rendono possibile un viaggio interiore che permette all’essere umano di confrontarsi con la propria complessità, accettandone i compromessi e le contraddizioni.</p>
<p>di Luana Montoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Uscire dai cardini della realtà: percorsi nella drammaturgia da Eschilo al Novecento | pag. 32</h3>
<p>Presente da sempre in tutte le culture, dai Greci fino alla drammaturgia americana del dopoguerra, la dimensione onirica attraversa l’intera storia del teatro, contribuendo a ridefinire il linguaggio, le coordinate della rappresentazione, la psicologia dei personaggi e i confini stessi della realtà, con delle ricadute che spesso sconfinano nel sociale.</p>
<p>di Martina Treu, Laura Bevione, Giuseppe Liotta, Franco Perrelli, Andrea Bisicchia, Gianni Poli, Marco Castellari, Maurizio Porro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Maeterlinck: quando i sogni muoiono all’alba | pag. 34</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un sogno più forte della realtà: il teatro sudamericano | pag. 37</h3>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Togli la ragione e lasciami sognare in pace»: il teatro italiano a tu per tu con l’onirico | pag. 38</h3>
<p>Di volta in volta connotato come simbolo, scorciatoia per raccontare eventi nascosti o incomprensibili, occasione per sparigliare le carte, rinnovare il linguaggio e arricchire la psicologia di un personaggio, il sogno è presente ovunque nel teatro contemporaneo italiano.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Carmelo Bene: l’impossibilità del teatro tra attorialità, verticalità e musicalità | pag. 39</h3>
<p>di Piergiorgio Giacché</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pasolini: alla ricerca del sogno perduto | pag. 40</h3>
<p>di Stefano Casi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Spostare il baricentro del reale: il teatro siciliano da Pirandello a Emma Dante | pag. 41</h3>
<p>Impastato di terra e di sangue, contaminato con la crisi dell’Io, il sogno nel teatro siciliano non ha alcuna funzione consolatoria ma serve a dissotterrare il rimosso, spezzare la linearità logica del reale e reinventare il linguaggio, in nome di una nuova e più incerta verità.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Uh Marò che bellu suonno»: prospettive antropologiche sulla scena napoletana | pag. 42</h3>
<p>Da sempre presente nella cultura napoletana, il tema del sogno emerge con forza nella drammaturgia a partire dagli anni Settanta, contribuendo a rendere labile il confine con la realtà e a esplorare gli abissi psicologici, le paure e le ambizioni frustrate dei personaggi.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Eduardo De Filippo, l’ambiguità del reale rivelata | pag. 43</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Marcuse, Freud, Jung, Hillman e Lynch nella lunga notte del nostro presente | pag. 44</h3>
<p>Numerose sono le esperienze che, negli ultimi decenni del teatro italiano, hanno attraversato l’universo onirico, spesso popolato di mostri. Dal sogno inteso come spazio della protesta antiborghese e antiaccademica, fino al confronto con Freud e Jung, senza tralasciare l’eredità di David Lynch.</p>
<p>di Rodolfo Sacchettini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro “post-traumatico” tedesco contro le trappole del razionalismo | pag. 46</h3>
<p>Dal Romanticismo in avanti, passando per gli anni bui del nazismo e del socialismo reale, il sogno ha regalato spazi inesausti di libertà al teatro tedesco, spianando la strada all’esplorazione dell’Io e a una più radicale sperimentazione formale, erede di Brecht e di Müller.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Risuonano echi strindberghiani nella drammaturgia scandinava del ‘900 | pag. 47</h3>
<p>Imitato e più volte citato per la commistione tra reale e onirico, oltre che per gli interrogativi morali e metafisici che solleva, Il sogno di Strindberg è un modello ricorrente nel teatro scandinavo del secondo Novecento, da Bergman a Lagerkvist, fino a Fosse.</p>
<p>di Franco Perrelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Massini: contro la macchina e l’AI, il sogno come manifesto dell’umano | pag. 48</h3>
<p>Drammaturgo, vincitore del Tony Award nel 2022, da pochi mesi alla direzione artistica del Teatro della Toscana, Stefano Massini ha dedicato due lavori a L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e, nell’arco di un decennio, ha approfondito in maniera sistematica i testi scientifici del padre della psicanalisi.</p>
<p>di Stefano Massini e Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danzare e poi chiudere gli occhi, quando il corpo si fa ultraterreno | pag. 47</h3>
<p>Dal balletto romantico ottocentesco alla danza contemporanea, il sogno è stato espediente per esprimersi in modo innovativo sia dal punto di vista drammaturgico che dal punto di vista tecnico-stilistico, sfuggendo alle regole di verosimiglianza del reale.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Ed ho paura di sognare ancora»: quando l’opera svela l’indicibile | pag. 48</h3>
<p>Otto e Novecento sono stati i secoli d’oro nella descrizione di sogni e sonni sulle tavole del melodramma: per raccontare ciò che è inesprimibile, un carico di incubi e premonizioni che lasciano presagire la morte.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dorothy, Shakespeare, Freud, Dickens, Weill: tutti insieme appassionatamente! | pag. 49</h3>
<p>Popolarissimo nelle canzoni e nei balletti, il tema del sogno ha alimentato da sempre la tradizione del musical anglosassone e italiano, rielaborando classici della letteratura drammatica e inventandone di nuovi, senza disdegnare, nei risultati migliori, un risvolto politico.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La sfida della complessità, essere attore secondo Fausto Cabra | pag. 50</h3>
<p>Dalla precisione di Ronconi alla corporeità di ricci/forte, dalla comicità di Proietti alla progettualità del Teatro Franco Parenti: il percorso dell’attore bresciano mostra un mosaico di esperienze diverse capace di costruire una pratica attoriale eclettica.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pedrazzini: immaginare stagioni teatrali, uno strumento per incidere sulla società | pag. 51</h3>
<p>Paola Pedrazzini è la direttrice artistica del Festival di Teatro Antico di Veleia e di Bottega XNL a Piacenza. Nel 2025 l’esperienza piacentina è stata premiata a Radicondoli, a testimonianza del valore di un progetto che si è fatto conoscere ampiamente.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La forte voce di giovani artisti sul palcoscenico/fucina del Premio Scenario | pag. 52</h3>
<p>Tra eco-ansia, disagio giovanile, dilemmi esistenziali e collettivi, dodici finalisti portano in scena le incertezze del presente con consapevolezza e ironia. Tra gli elementi imprescindibili: musica, originalità, commistione dei linguaggi, come mostrano i vincitori Andrea Mattei e Fondamenta Zero.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gen Z protagonista a Gualtieri le novità e i vincitori di Direction Under 30 | pag. 53</h3>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Wilson, Asti, Benni e Cardinale: quattro grandi artisti da salutare | pag. 54</h3>
<p>di Roberto Canziani, Francesco Tei e Giuseppe Liotta</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Recensioni di prosa, danza e lirica dai principali festival estivi | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro del Buratto: mezzo secolo tra meraviglia e visione | pag. 96</h3>
<p>La casa italiana del teatro di figura è più giovane che mai: da cinquant’anni sfida il tempo valorizzando il teatro ragazzi e riconoscendo dignità artistica a linguaggi alternativi, con un repertorio che integra tradizione, nuove tecnologie, attualità e attenzione al pubblico.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Senza perdere la curiosità: i primi trent’anni delle Colline Torinesi | pag. 97</h3>
<p>Nato nel 1996 nelle suggestive ville delle colline torinesi, il festival ideato e diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla da molti anni si è trasferito in città, ma non ha perso né la propria predilezione per il contemporaneo né la propria vocazione a un fertile scouting artistico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro della Tosse, 50 anni con la capacità di guardare al contemporaneo e farsi coraggio| pag. 98</h3>
<p>Un teatro scomodo, non solo perché situato nel centro storico di Genova, lungo una salita, ma anche per adattarsi a «tempi, persone, spazi e accoglienza per tutte le arti: musica, danza, circo, eventi culturali», dai più piccoli ai kolossal da 30.000 spettatori.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le donne di PAV, cercare il futuro progettando nuove vie insieme agli artisti | pag. 99</h3>
<p>Curiosità, attenzione, cura, studio continuo: queste le qualità che da venticinque anni fanno di PAV un «liquido che scioglie gli ingranaggi», nel costante lavoro di promozione e sostegno degli artisti, con lo sguardo al cambiamento.</p>
<p>di Elena Stancanelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sotterraneo compie vent’anni: storia di un collettivo fuori dagli schemi | pag. 100</h3>
<p>Tra superamento delle divisioni dei generi e utilizzo della risata come strumento di riflessione e scrittura scenica, la compagnia nata a Firenze nel 2005, e formata da Claudio Cirri, Sara Bonaventura e Daniele Villa, festeggia il compleanno con un dj set.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA COMPLICITÀ NEL CONTRATTO TEATRALE<br />
4 spettacoli e 1 libro: 5 incipit di Sotterraneo | pag. 101</h3>
<p>Testi del vincitore del Premio Hystrio alla Drammaturgia 2025</p>
<p>di Daniele Villa</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo editoriale | pag. 112</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo del teatro | pag. 116</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2024</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:35:19 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La riforma del Fus compie dieci anni, luci e ombre di una rivoluzione mancata | pag. 2</h3>
<p>Voluta dal ministro Franceschini nel 2014, ha posto le basi di alcune innovazioni oggi irrinunciabili, ma allo stesso tempo ha fatto emergere criticità ancora da risolvere. Un primo bilancio in attesa dei decreti attuativi del Codice dello Spettacolo e delle nuove regole per il prossimo triennio ministeriale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I ragazzi dell’Omino blu, successi e riflessioni sul teatro under 35 | pag. 4</h3>
<p>Che fine hanno fatto i protagonisti delle prime due edizioni di Hystrio Festival? Diari, racconti e auspici degli artisti e dei loro spettacoli ospiti, così come dei premiati e segnalati ai concorsi per attori e drammaturghi. I nuovi scenari aperti, in attesa del 2024.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>El Nost Milan, i mille volti di una città simbolo del nostro contraddittorio presente | pag. 6</h3>
<p>Dopo La povera gente, il grande progetto di teatro partecipato, ideato e diretto da Serena Sinigaglia, affronta la seconda parte dell’opera di Carlo Bertolazzi, I signori, esplorando il volto nascosto e inaccessibile della ricchezza e la divaricazione tra miseria e privilegio.</p>
<p>di Benedetta Tobagi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A porte aperte: le meraviglie del Teatro Puntozero Beccaria | pag. 8</h3>
<p>Dal 1995 la Compagnia diretta da Giuseppe Scutellà lavora quotidianamente con i giovani detenuti del Carcere Beccaria di Milano. Da questa esperienza è nato un teatro, aperto a tutti, luogo di incontro e confine permeabile fra il “dentro” e il “fuori”.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’emigrazione alla rovescia di Scena Nuda, tornare in Calabria per vitalizzare il territorio | pag. 9</h3>
<p>Trasferiti al Sud dopo gli studi in Accademia a Udine, Teresa Timpano e Filippo Gessi hanno tessuto il loro legame con la città in diciotto anni di azione. Produzioni, progetti, reti nazionali e internazionali determinanti per la crescita socio-culturale locale.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Theatre Green Book, vademecum per un teatro sostenibile | pag. 10</h3>
<p>Che cosa fa l’industria culturale per il cambiamento climatico? Mentre l’Europa la inserisce nei percorsi di capacity building degli organismi culturali, nel Regno Unito c’è chi si propone di raggiungere la sostenibilità ambientale di tutti i teatri entro il 2026.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Triplete d’autore, figure leggendarie tra teatro e cinema | pag. 11</h3>
<p>Lo sguardo degli altri sugli eroi del teatro in tre film significativi: Prima danza, poi pensasu Beckett, I fratelli De Filippo e Shakespeare in Love, tre esiti molto diversi delle profonde relazioni tra scena, schermo e vita.</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2>MONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Back to Black: sulle scene londinesi brilla la scrittura potente delle donne | pag. 12</h3>
<p>A Londra, la città più multietnica del mondo, le culture convivono e dialogano, anche grazie a una generazione di scrittrici dalle origini diverse, presenti sulle scene. Una vitalità impensata, che travolge offrendo nuovi punti di vista e nuova linfa.</p>
<p>di Monica Capuani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna: faccia a faccia col contemporaneo tra satira politica e malattie sociali | pag. 14</h3>
<p>Nei primi mesi della stagione teatrale viennese spicca un commosso ritratto della demenza, vero e proprio tema del futuro, ma si riconferma anche l’attenzione alla drammaturgia contemporanea, sensibile ai temi dell’attualità.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Non chiamatelo Off Off Broadway: questo teatro non vuole dipendere da nessuno | pag. 16</h3>
<p>Dopo la pandemia, il teatro newyorchese indipendente si interroga sulla sua funzione, sui finanziamenti e su come uscire da logiche commerciali per ritrovare nuove forme di creatività. Ecco ritornare in auge cantine, appartamenti, loft, terrazze e spazi non convenzionali.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A che Joker giochiamo? | pag. 18</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi | pag. 19</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Filippa Ilardo</p>

		</div>
	</div>
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			<h3>Lo spettacolo dal vivo nei teatri antichi: mercificazione della cultura o rito collettivo? | pag. 20</h3>
<p>La pratica di ospitare spettacoli negli edifici classici è certo un modo di rivitalizzare quegli spazi e di offrire al pubblico un’esperienza di fruizione non convenzionale e quasi rituale. Ma cosa è rimasto della funzione “politica” che il teatro, prima democrazia assembleare, aveva nell’antica Grecia?</p>
<p>di Luciano Canfora e Gilda Tentorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il dilemma dell’identità e dell’utilizzo: quali strategie per garantirne la vitalità? | pag. 22</h3>
<p>Eccesso di tutela o sfruttamento intensivo, snobismo che trasforma i teatri antichi in monumenti aridi ovvero imprenditorialità che fa di quei luoghi attrazioni popolari? Un’accurata e problematica disamina della questione, alla ricerca di una possibile “terza via”.</p>
<p>di Martina Treu e Michele Trimarchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi d’Italia: un’istantanea lungo lo Stivale | pag. 26</h3>
<p>Concentrati in maggior numero nelle regioni del Sud, spazi teatrali di epoca greca e romana punteggiano il paesaggio di tutta l’Italia, isole comprese. Benché molti siano oramai ridotti a ruderi e altri inutilizzati, è indubbia e diffusa la volontà di rivitalizzarne identità e funzione. Ecco la nostra panoramica.</p>
<p>di Laura Bevione, Matteo Brighenti, Stefania Maraucci, Paola Abenavoli, Filippa Ilardo e Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutela <i>vs </i>valorizzazione per una fruizione contemporanea | pag. 31</h3>
<p>L’attualità dei teatri di pietra genera l’inevitabile questione di come consentirne la fruibilità garantendone, allo stesso tempo, l’integrità. Una tema su cui s’interroga il progetto di recupero dell’Anfiteatro di Lecce e che, invece, suscita non poche polemiche a Siracusa.</p>
<p>di Vittorio Fiore</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I monumenti classici come beni culturali: un quadro della normativa (inter)nazionale | pag. 32</h3>
<p>Gli edifici greco-romani vengono riconosciuti dalla legislazione italiana e dalle convenzioni internazionali quali parte del patrimonio archeologico nazionale, e dovrebbero essere oggetto di speciale tutela. Una necessità di conservazione che si scontra spesso con l’esigenza di valorizzare quegli stessi monumenti.</p>
<p>di Marina Caporale</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigenerare comunità e territori: la concreta utopia di Teatri di Pietra | pag. 34</h3>
<p>La rete creata da Aurelio Gatti all’inizio del secondo millennio non soltanto ha contribuito alla riscoperta e alla ri-valorizzazione di edifici teatrali antichi e siti archeologici trascurati, ma ha tentato di restituire unità a realtà troppo spesso slabbrate. Con successi e sfide solo parzialmente vinte.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Liguria: i dieci anni del progetto Star per valorizzare e mettere in rete i teatri | pag. 35</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Verona: tra Arena e Teatro Romano, una fatale vocazione per il classico | pag. 36</h3>
<p>I due antichi monumenti del capoluogo veneto diventano gli spazi principali dello spettacolo dal vivo della città. Il rapporto privilegiato con Shakespeare e Goldoni, l’opera lirica e il jazz, i grandi interpreti e gli eventi diventati storia.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Grande di Pompei, la scena ai ragazzi | pag. 38</h3>
<p>Il direttore artistico del Parco Archeologico più noto della Campania è convinto che i teatri antichi non siano soltanto monumenti, ma spazi generatori di un discorso sociale e democratico sulla comunità. Da qui l’idea di coinvolgere attivamente i giovani del territorio.</p>
<p>di Gabriel Zuchtriegel e Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>POMPEI/2: <i>Sogno di volare</i>: con Aristofane e Martinelli gli adolescenti alla scoperta di sé e del mondo | pag. 39</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Senza cultura ellenica non siamo, credo. No?». La seconda vita del Teatro Greco di Siracusa | pag. 40</h3>
<p>L’ampio monumento, il più noto e frequentato della Sicilia, deve la sua nuova esistenza a un aristocratico che, a inizio Novecento, s’inventò una rassegna ancora oggi in ottima forma, e alle iniziative di un ente appositamente fondato pochi anni dopo.</p>
<p>di Simona Scattina</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’addio di Valeria Told: la difficile sfida di trovare un successore | pag. 41</h3>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pasolini, Martone, Ronconi: tre “scandali” a Siracusa | pag. 42</h3>
<p>Rivoluzioni e controversie al festival dell’Inda: lo scontro tra Pasolini e i filologi per la traduzione dell’<i>Orestiade </i>di Eschilo, le polemiche per la tecnologia applicata alla recitazione ne <i>I Persiani </i>di Eschilo diretto da Martone e il conflitto politico ne <i>Le rane </i>di Aristofane secondo Ronconi.</p>
<p>di Andrea Bisicchia</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla ricerca della comunità perduta: quale pubblico per le platee di pietra? | pag. 43</h3>
<p>I teatri antichi della Sicilia, spesso affollati da turisti, non sanno coinvolgere le comunità locali, perdendo così l’occasione di diventarne fertile serbatoio di memoria oltre che vivo specchio per riflettere sulle problematiche del presente.</p>
<p>di Lina Prosa</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro di Segesta e il suo festival: un dialogo tra antichità e moderna creatività | pag. 44</h3>
<p>Il sito archeologico, utilizzato per ospitare spettacoli fin dal 1957, è stato felicemente rivitalizzato dal festival teatrale che d’estate, per un mese, ne fa un importante centro per la ricerca nelle arti performative e un polo d’attrazione non solo per i turisti, ma anche per gli abitanti del territorio.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro di Tindari: tra spettacolo e <i>societas</i> | pag. 45</h3>
<p>di Isabella Terruso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Teatro greco di Taormina: il destino incerto di un palcoscenico millenario | pag- 46</h3>
<p>Un’indagine teatrale tra le pagine del tempo: dal glorioso passato al declino dovuto soprattutto alle dispute politiche, una sopravvivenza artistica che manca di identità.</p>
<p>di Isabella Terruso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro classico ed educazione: i festival come viaggio tra passato e presente | pag. 47</h3>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa resta di un patrimonio immenso? Viaggio in Grecia tra passato e presente | pag. 48</h3>
<p>Nel Paese che è stato culla della civiltà classica, non restano che rovine dei numerosissimi teatri, ma sopravvive la volontà di valorizzare quelli rimanenti, in primo luogo grazie al lavoro di recupero architettonico e, poi, con eterogenei festival di arti performative.</p>
<p>di Ariadne Mikou</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatri antichi in Europa e nel Mediterraneo: un’esplorazione contemporanea | pag. 51</h3>
<p>Francia, Spagna ma anche Svizzera, Cipro, Macedonia, Giordania e Turchia: questi i Paesi in cui si trovano il maggior numero di edifici teatrali di epoca classica ancora oggi utilizzati per rassegne estive di varia natura e capaci di attirare turisti e spettatori locali.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>

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			<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Senza trucco, tutto vero: la Divina Eleonora e il suo immortale carisma | pag. 52</h3>
<p>La storia della ragazza di Vigevano, a cento anni dalla scomparsa, rende conto di un mito teatrale vivente la cui aura non accenna ad affievolirsi. Nata attrice, Eleonora Duse creò uno stile inimitabile, fu imprenditrice e protagonista indiscussa del suo tempo.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un anno nel nome della Divina, il ricco calendario di appuntamenti | pag. 54</h3>
<p>Con un fitto programma di eventi, suggellati dal riconoscimento Unesco, si ricorda la vita e l’arte di Eleonora Duse: spettacoli, mostre, incontri, pubblicazioni, dove l’attrice tornerà presente in oggetti e immagini del suo tempo e nella voce degli artisti di oggi.</p>
<p>di Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un giovane in un Paese per vecchi, Andrea Cerri il manager “fuoriluogo” | pag. 55</h3>
<p>Con meno di quarant’anni, il “giovanissimo” direttore de Gli Scarti, La Spezia, festeggia una nuova stagione come Centro di Produzione per l’Innovazione, realtà in ascesa e attivo propulsore della teatralità non solo ligure.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigore, duttilità, talento e studio: Mariangela Granelli, l’attrice dei mille registi | pag. 56</h3>
<p>Premiata da Anct come emergente nel 2007 e come migliore interprete nel 2020, l’attrice piacentina ha al suo attivo molti ruoli, con registi diversi: da Rifici a Lidi, Sinigaglia, Binasco e Chiodi, che ne segnano il percorso di costante crescita.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Linda Dalisi, una voce che trasforma e il potere di costruire, distruggere, salvare | pag. 57</h3>
<p>Un lavoro – quello della dramaturg socia fondatrice con Antonio Latella di stabilemobile – tra ricerca, esplorazione e costruzione di mondi, un po’ detective un po’ cartografa, un po’ maga. Fuori e dentro i confini del testo, scritto o adattato, cercando l’essenza delle parole.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Insieme siamo festa, dieci anni di alleanza per Kids | pag. 58</h3>
<p>Cooperare rafforza, si sa. Questo tiene insieme Factory Transadriatica e Principio Attivo, due compagnie di Lecce riunite dal comune obiettivo di un festival, Kids, che da due lustri travolge la città durante le feste natalizie.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il futuro della giovane drammaturgia: la Campania e la questione generazionale | pag. 60</h3>
<p>Complici le lingue (non solo il napoletano), nella regione è fertile la vena della giovane e nuova drammaturgia. Eppure, il cammino dalla pagina alla scena continua a essere difficile e rari gli esiti positivi regolari. Ed è ora di porre definitivamente la questione.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Emma Dante e la gallina dalle uova d’oro, una favola nera su avidità e ipocrisia | pag. 62</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<h3></h3>
<h3>Tra favole tenere e storie nere, sfumature di realtà sulla scena mondiale| pag. 85</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<h3></h3>
<h3>Il movimento in dialogo con la voce, le molte istanze della danza contemporanea | pag. 88</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: 16px;">Torino, Milano e Cremona, la stagione lirica in quattro regie | pag. 90</span></h3>
<p><span style="font-size: 16px;">Quattro opere per quattro letture diverse della drammaturgia lirica: dal Verdi chiaroscurale di De Rosa e Abbado, al Cherubini livido di Michieletto, al Monteverdi sfavillante e colorato di Pizzi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’inverno dei molti addii al palcoscenico del mondo | pag. 92</h3>
<p>di Stefania Maraucci, Roberto Rizzente, Diego Vincenti, Carmelo A. Zapparrata, Mario Bianchi, Alice Strazzi e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le novità dal mondo editoriale | pag. 96</p>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La pace non è mai stata un’opzione</h3>
<p>di Emanuele Aldrovandi | pag. 101</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Società teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>News dal mondo del teatro | pag. 114</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2023</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 16:09:25 +0000</pubDate>
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			<h2>Anniversari</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da corso Buenos Aires a via Pier Lombardo<br />
le 50 candeline dei due teatri milanesi | pag. 2</h3>
<p>Dalle origini off ai grandi progetti culturali, Elfo e Parenti, i due Tric cittadini, celebrano il comune compleanno ricordando sì la strada percorsa ma soprattutto pensando al futuro, della propria unica, differente identità artistica.<br />
di Sara Chiappori</p>
<h2>Vetrina</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Verdecoprente, nella campagna umbra<br />
una casa per le arti contemporanee | pag. 4</h3>
<p>Attivi da molti anni nel promuovere le arti performative (e non solo), Rossella Viti e Roberto Giannini hanno da poco pubblicato un imponente volume che ri-crea dieci anni di navigazioni e lanciato un nuovo bando per residenze d’artista.<br />
di Michele Pascarella</p>
<h3>Sala Sole, una residenza poetica<br />
nel cuore antico di Napoli | pag. 5</h3>
<p>Nel quartiere seicentesco intorno a Rua Catalana, apre uno spazio polifunzionale dove si incontrano diverse arti: sala prove, spazio per laboratori, ma soprattutto aperto ai cittadini, e a un pubblico transgenerazionale. La prossima sfida, una stagione in piena regola.<br />
di Giusi Zippo</p>
<h3>A Catanzaro il teatro calabrese<br />
prova ad affermare la propria esistenza | pag. 6</h3>
<p>In una regione in cui in sette comuni su dieci non esistono eventi teatrali, nasce Calabria Showcase, non una mera vetrina di produzioni da vendere ma un’opportunità di crescita per il sistema territoriale. Settimio Pisano ci racconta come funziona.<br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>Premio Hystrio 2023: i bandi | pag. 8</h3>

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			<h2>Gli spettacoli della nostra vita</h2>
<h3>Einstein on the Beach ovvero<br />
Bob Wilson e la rivoluzione percettiva | pag. 10</h3>
<p>Venezia, 1976: per chi c’era, lo spettacolo dell’americano con gli occhi di ghiaccio fu un’esperienza che frantumò il senso del tempo e dello spazio teatrali, producendo una crepa dalla quale dilagò il teatro postdrammatico.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Ronconi e lo spettacolo monstre<br />
sul conflitto tra scienza e spiritismo | pag. 11</h3>
<p>Ignorabimus di Arno Holz, nel 1986, fu un grandioso esperimento di confronto-scontro con la realtà: una scena ciclopica, una lunga durata che metteva alla prova attrici e spettatori, per uno spettacolo che è passato alla storia.<br />
di Francesco Tei</p>
<h3>Elementi di struttura del sentimento,<br />
Goethe e la nascita di una passione | pag. 12</h3>
<p>Nel 1986 Laboratorio Teatro Settimo segnò la scena teatrale con il suo spettacolo da Le affinità elettive. Una narrazione collettiva al femminile, dove le singole voci si intrecciavano in una partitura corale di rara efficacia.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>The Sound of Silence, racconto senza parole<br />
di una generazione ai margini | pag. 13</h3>
<p>2008, per il Napoli Teatro Festival va in scena lo spettacolo di Alvis Hermanis sull’ultima utopia del Novecento, che in Lettonia non arrivò mai: il movimento del 1968, con il suo idealismo e la sua purezza di fondo.<br />
di Roberto Rizzente</p>

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			<figure id="attachment_26145" aria-describedby="caption-attachment-26145" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26145" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera-300x213.jpg" alt="New York, Museum of Broadway, The phantom of the Opera." width="300" height="213" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera-300x213.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera-768x546.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera-600x426.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera-160x114.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/01/Hystrio-1-2023_The-Phantom-of-the-Opera.jpg 891w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-26145" class="wp-caption-text">New York, Museum of Broadway, The phantom of the Opera.</figcaption></figure>

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			<h2>Teatromondo</h2>
<h3>New York città accogliente<br />
dove gli artisti trovano casa | pag. 14</h3>
<p>Dopo anni di chiusura, sono diversi gli spazi nati negli ultimi anni nella Grande Mela che offrono agli artisti di tutto il mondo residenze, luoghi per lavorare e sperimentare nuove idee e nuove forme artistiche da condividere con il pubblico.<br />
di Laura Caparrotti</p>
<h3>NEW YORK/2<br />
The Museum of Broadway: un viaggio immersivo nel magico mondo del musical | pag. 15</h3>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>Vienna: quando la fantasia<br />
si scontra con la realtà | pag. 16</h3>
<p>La stagione viennese apre con festival e spettacoli che osservano i nostri tempi. Passato e presente sono raccontati in messinscene oniriche e ambigue, sospese tra sogno e realtà, dove convivono teatro di parola e visual theatre.<br />
di Irina Wolf</p>
<h3>Nuove tendenze e riflessioni sulla storia:<br />
il teatro contemporaneo romeno in scena | pag. 18</h3>
<p>L’edizione 2022 del Festival Nazionale di Teatro di Bucarest si è contraddistinta per un’impostazione curiosa e innovativa, testimoniando anche il talento di una nuova generazione di registi, molti dei quali già apprezzati all’estero.<br />
di Irina Wolf</p>
<h3>ROMANIA/2<br />
Festival di IaȘi, dai testi d’autore al puppetry il teatro ragazzi e il suo plurilinguismo | pag. 19</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Humour r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Incontri ravvicinati del terzo atto | pag. 21</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ritorno al tragico | pag. 21</h3>
<p>a cura di Maddalena Giovannelli e Martina Treu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La tragedia greca?<br />
Un processo davanti al pubblico | pag. 22</h3>
<p>Il regista svizzero Milo Rau mostra una profonda conoscenza della drammaturgia classica, anche nelle creazioni non direttamente collegate al mito greco, e usa la tragedia (Orestea, Antigone) come cantiere aperto per riflettere sulla rappresentazione della violenza e sui processi collettivi di scrittura.<br />
di Milo Rau e Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Nuove mappe del tragico,<br />
il ritorno di Dioniso sulla scena di oggi | pag. 24</h3>
<p>Attualizzazione o distanziamento, riscrittura politica e filologia: sono molte le possibilità di rilettura del tragico. Ma negli ultimi anni il mito antico viene utilizzato, sempre più spesso, per sondare le tematiche più urgenti e drammatiche del presente.<br />
di Maddalena Giovannelli e Martina Treu</p>
<h3>Costellazioni di artisti e di opere:<br />
le forme del tragico contemporaneo | pag. 26</h3>
<p>Non è la trama di uno spettacolo o la vicinanza al mito a determinare il tragico, ma la forma con cui è intessuto. Da Romeo Castellucci al Teatro del Lemming fino a Roberto Latini, la tragedia sempre più spesso sperimenta strutture dilatate e seriali.<br />
di Daniela Sacco</p>
<h3>Ronconi: un viaggio nel tempo<br />
alla ricerca del rito perduto | pag. 28</h3>
<p>Cosa resta del magistero di Ronconi nel campo della messa in scena della tragedia? Il teatro classico ha rappresentato per il regista un luogo di ricerca elettivo: un campo per sperimentare una recitazione anti-naturalistica, e in cui destrutturare l’idea di personaggio.<br />
di Claudio Longhi</p>
<h3>ˮMateria primaˮ e luogo di pedagogia:<br />
Massimo Castri fra Sofocle ed Euripide | pag. 30</h3>
<p>Nel suo lungo percorso, il regista toscano ha indagato i territori in cui la tragedia evolve verso altre forme, come il dramma borghese o le rarefazioni beckettiane, e ne ha fatto grammatica e sintassi primaria anche nei percorsi di formazione attoriale con l’Atelier della Costa Ovest.<br />
di Isabella Innamorati</p>
<h3>Latella: donne che salvano gli uomini,<br />
quando la tragedia è matriarcale | pag. 32</h3>
<p>Il silenzio di Pilade, il corpo di Medea, lo sguardo di Giocasta, gli Atridi bambini che giocano a fare gli eroi, l’estasi come dimensione che ci avvicina agli dèi: sono alcuni degli spunti da cui è partito il regista nelle sue riletture di tragedie classiche.<br />
di Antonio Latella e Claudia Cannella</p>
<h3>Castellucci e la Socìetas Raffaello Sanzio:<br />
nelle zone più oscure della natura umana | pag. 34</h3>
<p>Da Orestea a Tragedia Endogonidia: Romeo Castellucci traccia, a cavallo del Millennio, un percorso fra tragico e pre-tragico che mette al centro della riflessione la questione del linguaggio e, in scena, un grandioso arsenale di apparizioni.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Giorgina Pi: il teatro greco? Uno strumento politico | pag. 35</h3>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>

		</div>
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			<h3>Teatro dellʼElfo: contaminare i classici<br />
da Eschilo a Pasolini, da Sofocle a Berkoff | pag. 36</h3>
<p>L’interesse per il tragico, pur in chiave contemporanea, è una costante per i fondatori dell’Elfo: nelle produzioni degli ultimi tre decenni si individuano percorsi personali e collettivi spesso sorprendenti, mai prevedibili, coerenti con lo stile peculiare della compagnia.<br />
di Martina Treu</p>
<h3>Miti in fiamme, Motus e la vertigine del tragico | pag. 37</h3>
<p>L’ibridazione di codici e linguaggi è una costante del lavoro di reinvenzione di Motus, ma l’ultima creazione del gruppo – Tutto brucia – stupisce per il principio di condensazione, a vantaggio di una progressiva rarefazione di segni.<br />
di Stefania Rimini</p>
<h3>Sinigaglia: abbiamo bisogno del passato<br />
per vivere il presente e immaginare il futuro | pag. 38</h3>
<p>Una forte attenzione alla dimensione corale e politica, e testi drammatici capaci di comunicare in modo diretto con il pubblico di oggi: sono questi gli ingredienti del tragico negli spettacoli di Serena Sinigaglia e della compagnia Atir.<br />
di Nicola Fogazzi</p>
<h3>Fragilità del potere e quotidianità del mito,<br />
i classici greco-siculi di Emma Dante | pag. 39</h3>
<p>L’artista palermitana ama smontare e rimontare l&#8217;originale come ipotesto, mettendo al centro il linguaggio del corpo. Attraverso il tragico, vengono esplorati i rapporti di potere e quelli tra le generazioni e i generi.<br />
di Anna Barsotti</p>
<h3>Costruire ponti fra passato e presente<br />
la vocazione al tragico di Anagoor | pag. 40</h3>
<p>Fin dalla sua nascita la compagnia veneta ha dichiarato una particolare predilezione per il tragico, indagato e messo in scena preservandone la lettera e ribadendone l’efficacia nel ritrarre paure e fragilità dell’umanità.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Massimiliano Civica,<br />
quando il regista diventa traduttore | pag. 41</h3>
<p>Allestimenti minimali, lavoro sugli attori, scavo del testo, commistione di stili e generi: queste caratteristiche accomunano le regie di Alcesti e Antigone e quelle che Civica ha creato in collaborazione con I Sacchi di Sabbia (Andromaca e Sette contro Tebe).<br />
di Micol Sala</p>
<h3>Lʼabbraccio tra Melpomene e Tersicore:<br />
il tragico nella danza contemporanea italiana | pag. 42</h3>
<p>Virgilio Sieni, Enzo Cosimi, Abbondanza/Bertoni e Michela Lucenti hanno sviscerato, negli ultimi trent’anni, il rapporto fra tragedia greca e danza attingendo all’Orestea di Eschilo, ma anche a Sofocle e a Euripide.<br />
di Carmelo A. Zapparrata</p>
<h3>Mozart e Gluck, lʼopera lirica<br />
alla prova del dramma antico | pag. 43</h3>
<p>Il Neoclassicismo di Gluck e di Mozart, opportunamente rivisitato nel corso dell’ultimo ventennio, ha rivelato quanto il mito sia specchio della realtà contemporanea: dagli scandali di Warlikowski alle letture iconoclaste di Neuenfels, breve storia di un dialogo tra passato e presente.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Cesura nella pietra,<br />
tragedia e teatri antichi nel XXI secolo | pag. 44</h3>
<p>Chi mette in scena drammi greci in teatri antichi non dovrebbe prescindere dalla conoscenza della storia del monumento in cui lavora, tanto più che quei luoghi raccontano una storia “tragica”, nel senso moderno di ˮdoloroso, destinato a scomparireˮ.<br />
di Raffaella Viccei</p>
<h3>Un secolo di metamorfosi<br />
al Teatro Greco di Siracusa | pag. 46</h3>
<p>Le rappresentazioni classiche organizzate, a partire dal 1914, dall’Inda, sono state e sono, fra tradizione, avanguardia e ricerca del nuovo, lo specchio di una scena teatrale italiana in continua trasformazione.<br />
di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Il teatro nella Grecia di oggi,<br />
in dialogo tra passato e presente | pag 47</h3>
<p>Alcune coordinate sul variegato panorama ellenico: lo scambio dialettico con l’antico per interrogarsi su questioni attuali, il ruolo del Festival Internazionale di Atene e di Epidauro fra tradizione e innovazione, con un focus sui Persiani di Eschilo in alcune regie contemporanee.<br />
di Gilda Tentorio</p>
<h3>Il tragico “fuori”: altri spazi, non-luoghi, macerie, cimiteri, strade e periferie | pag. 48</h3>
<p>di Martina Treu</p>
<h3>Archetipi immortali e (in)vulnerabili eroine, Lina Prosa e il lievito madre del mito | pag. 49</h3>
<p>di Eva Marinai</p>

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			<h2>Ritratti</h2>
<h3>Come la marmellata che non mangio mai:<br />
Liv Ferracchiati dalla (ri)scrittura alla scena | pag. 50</h3>
<p>C’è un lavoro lungo e profondo dietro ogni messinscena di Ferracchiati, che ha appena debuttato al Piccolo di Milano con la “sua” Hedda. Gabler. Un lavoro che passa anche dalla riscrittura dei testi attraverso l’esperienza e il confronto con la scena.<br />
di Fausto Malcovati</p>
<h3>Costruire spettacoli a 360 gradi:<br />
lʼartigianato poetico di Roberto Abbiati | pag. 52</h3>
<p>Attore, regista, drammaturgo, ma anche disegnatore, mimo, musicista e falegname, ha affrontato Shakespeare, Melville, Kafka con una cifra personalissima, in cui si fondono artigianato, poesia e un’ironia stralunata da clown contemporaneo.<br />
di Elena Scolari</p>
<h3>Giocare seriamente insieme:<br />
lʼesperienza insolita di Invisibile Kollettivo | pag. 53</h3>
<p>Una compagnia “invisibile” perché non strutturata, composta da cinque amici che hanno voluto ritagliarsi uno spazio in cui prendersi soltanto “responsabilità artistiche”, interrogandosi insieme al pubblico su come raccontare una storia.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Daniele Bartolini, il folle volo<br />
dal lato mancino del teatro | pag. 54</h3>
<p>Ordigni emotivi: così Bartolini definisce i propri spettacoli audience specific, ovvero costruiti per un pubblico specifico, al quale l’artista chiede una presenza autentica, fisica e totale. Per poter trasformare l’esperienza esterna in vissuto personale.<br />
di Matteo Brighenti</p>
<h3>Sul precipizio tragicomico<br />
del teatro di Rino Marino | pag. 55</h3>
<p>Sull’idea di delirio consapevole che fa del teatro uno strumento di verità, l’autore, attore e regista siciliano si muove da anni con il suo progetto. Tra scrittura, teatro d’arte e dramma-terapia, cerca un teatro radicale, alla costante ricerca di senso.<br />
di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | pag. 56</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le recensioni dalla prima parte della stagione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Usurpatori, intrighi, magia,<br />
note d’apertura della stagione lirica | pag. 86</h3>
<p>Nei teatri d’Opera protagonisti i classici, con la sete di potere di Boris Godunov e il verismo della Fedora di Martone alla Scala, l’Alcina contemporanea di Michieletto e le tinte cupe del Trovatore di Lievi al Maggio Fiorentino e la via crucis al femminile delle Carmelitane di Emma Dante all’Opera di Roma.</p>
<p>di Fausto Malcovati, Giuseppe Montemagno e Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Visti in Italia</h2>
<h3>Mundruczó e Yamamoto Noh Theater,<br />
due drammaturgie della musica | pag. 88</h3>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Festival</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fit Festival, dalla Svizzera al Cile<br />
fra tradizioni rivisitate e ricerca | pag. 89</h3>
<p>di Laura Bevione e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nei festival d’autunno<br />
il respiro internazionale della danza | pag. 90</h3>
<p>Dalle cadenze africane di Torinodanza, agli ultimi lavori di Abbondanza/Bertoni e Zappalà a Milanoltre, dalle variazioni rituali a Firenze con Fabbrica Europa, fino al congedo dalle scene di Gardenia di Platel al Festival Aperto di Reggio Emilia.</p>
<p>di Laura Bevione, Paolo Crespi, Carmelo A. Zapparrata, Roberto Canziani e Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali | pag. 94</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<h3>Neve di carta | pag. 98</h3>
<p>di Letizia Russo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>Le novità dal mondo teatrale</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente | pag. 112</p>
<h3>Teatri che chiudono<br />
uno sguardo triste post-Covid | pag. 112</h3>
<p>di Laura Bevione</p>

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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2020</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 16:49:25 +0000</pubDate>
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			<h2 class="western" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">SPECIALE CORONAVIRUS</span></span></h2>

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			<h3>Tra aritmie, scompensi e ipertensione<br />
torna a battere il cuore del teatro | pag. 2</h3>
<p>Sono state timide e impacciate, anche se psicologicamente importanti, le prime prove di ripartenza. Si spera nei festival, anche se la vera incognita rimane la stagione 2020-21. Intanto il settore arranca e le incongruenze sono molte. Ci siamo posti alcune domande.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Non vogliamo che tutto torni come prima:<br />
una partita aperta per il teatro di domani | pag. 4</h3>
<p>Il teatro italiano riparte, tra dubbi e incertezze alimentati dalla difficoltà di dialogo tra istituzioni e addetti ai lavori. Sebbene il settore stia godendo di un’attenzione inedita, mancano prospettive di ampio respiro che diano slancio al comparto e tutelino i lavoratori.</p>
<p>di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>
<h3>Ricominciare dai festival<br />
la calda estate dello spettacolo dal vivo | pag. 6</h3>
<p>Da Ovest a Est, da Nord a Sud, attraversiamo l’Italia dei festival cercando di capire, in forma di piccola inchiesta, come saranno modificati i palinsesti, le date, le proposte artistiche, i budget e la fruizione da parte degli spettatori.</p>
<p>di Sergio Ariotti, Isabella Lagattolla, Anna Cremonini, Emiliano Bronzino, Stefano Delfino, Maurizio Sguotti, Rosita Volani, Carlo Mangolini, Antonio Latella, Rosa Scapin, Barbara Boninsegna, Lanfranco Cis, Emanuele Masi, Roberto Corciulo, Daniela Nicolò, Enrico Casagrande, Roberto Naccari, Maurizia Settembri, Fabio Masi, Luca Ricci, Giampiero Giglioni, Manfredi Rutelli, Ernesto Palacio, Velia Papa, Luciano Messi, Giorgio Ferrara, Fabrizio Grifasi, Fabrizio Arcuri, Ruggero Cappuccio, Roberto Andò, Fabio Luisi, Alberto Triola, Dario De Luca, Antonio Calbi e Alfio Scuderi</p>
<h3>Dalla Cina agli States: otto variazioni<br />
sulla riapertura dei teatri | pag. 14</h3>
<p>Nel mondo iniziano a esserci timidi segnali di ritorno all’attività dal vivo, ma comunidenominatori rimangono una grande prudenza e una serie di regole da rispettare. Molti festival sono stati cancellati e il sostegno statale al settore è spesso insufficiente.</p>
<p>di Jacopo Panizza, Giuseppe Montemagno, Irina Wolf, Davide Carnevali, Fausto Malcovati, Laura Caparrotti e Beatrice Borelli</p>

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			<h2>VETRINA</h2>

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			<h3>Il punto di svolta del Piccolo Teatro,<br />
ora si sceglie tra passato e futuro | pag. 16</h3>
<p>Il primo teatro nazionale ha bisogno di una nuova direzione. La bomba è scoppiata ai primi di giugno grazie a una lettera pubblica dei lavoratori del Teatro, ma era solo questione di tempo. E ora, accanto al totonomi, ci si interroga a fondo sul futuro.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<h3>Teatro di Roma, una ricetta<br />
dagli ingredienti indigesti | pag. 17</h3>
<p>di Ilaria Angelone</p>
<h3>Vent&#8217;anni di Anagoor,<br />
il teatro e la polis | pag. 18</h3>
<p>A due decenni dalla scoperta della vocazione, nata sui banchi del liceo, la compagnia di Castelfranco pensa al futuro, tra azioni di radicamento sul territorio, collaborazioni che si rafforzano e nuovi progetti multimediali per fissare l’effimero teatrale.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Teatro dei Venti a Modena,<br />
l&#8217;arte si fa comunità e guarda lontano | pag. 19</h3>
<p>Nata nel 2005, la compagnia cammina da sempre su più strade, dalla produzione artistica, all’azione sociale, all’organizzazione di Trasparenze Festival, cercando nuovi spazi d’azione, d’ispirazione e di fertile confronto con l’esperienza umana.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<h3>‘A voce d’ ‘o vico, Putéca Celidònia<br />
e il sogno di una Napoli diversa | pag. 20</h3>
<p>Sono giovani diplomati della Scuola del Teatro Nazionale partenopeo e, dal 2018, con la loro Compagnia, da due “bassi” confiscati alla camorra nel Rione Sanità, provano a fare arte e socialità con gli abitanti del quartiere.</p>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<h3>La Bottega degli Apocrifi,<br />
i frutti preziosi del deserto | pag. 21</h3>
<p>Via da Bologna, dove, conclusi gli studi, avrebbero potuto trovare il loro posto sotto il sole, i quattro fondatori della compagnia scelgono Manfredonia, dove il teatro era solo un desiderio da costruire. E dove ora è una realtà per più di cinquantamila spettatori.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<h3>Sicilia, latitudine Sud:<br />
dove si impara a fare rete | pag. 22</h3>
<p>Collaborare tra enti di produzione e ampliare la fruizione teatrale, non solo nelle sale dei capoluoghi ma estendendola a realtà escluse dai più ampi circuiti di distribuzione: questo l’obiettivo di Latitudini che, in cinque anni, ha distribuito circa 250 spettacoli.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>La Vicaria, un cantiere aperto<br />
all&#8217;insubordinazione creativa | pag. 23</h3>
<p>Settecento metri quadri ricavati in una ex fabbrica di scarpe sono, a Palermo, la casa di Emma Dante e della sua compagnia Sud Costa Occidentale. Un luogo da poco ristrutturato, autofinanziato e autogestito, in cui sperimentare, accogliere il pubblico e gli artisti in cerca di libertà.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<h3>Alessandro Serra, essere pronti è tutto,<br />
riflessioni ai margini della pandemia | pag. 24</h3>
<p>Nell’attesa di tornare sulla scena, il regista si dedica a rileggere libri, riordinare foto, rivedere film, curare la terra, un processo che disciplina pensieri e azioni. E intanto, ragiona con noi di letteratura e teatro, di Shakespeare e Čechov, di apollineo e dionisiaco, del passato e del presente.</p>
<p>di Marco Menini</p>

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			<h2>SPECIALE FRANCA VALERI</h2>

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			<h3>Franca Valeri, il secolo d&#8217;oro<br />
della Signorina Snob | pag. 26</h3>
<p>È stata festeggiata quest’anno con il Premio David di Donatello alla carriera e per la sua lunga vita. Eppure bisognerebbe onorarla anche per i suoi scritti, per le sue parole e per quella finissima intelligenza che molto ha saputo spiegare e raccontare di tutti noi.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>Sceneggiatrice di se stessa<br />
dal palcoscenico al cinema | pag. 28</h3>
<p>La Valeri non ha solo portato le sue donne intelligenti, concrete e sbrigative sullo schermo, le ha anche sceneggiate continuando a essere autrice e attrice al cinema come in teatro. Monicelli, Bianchi, Risi e Caprioli firmano i film del fortunato sodalizio con Alberto Sordi.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>«… Ma che fossi… – Sì – Ah, ’n sapevo!»<br />
Come la Franca divenne icona gay | pag. 29</h3>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>La penna ironica di un&#8217;attrice-scrittrice<br />
per raccontare il mondo delle donne | pag. 30</h3>
<p>La scrittura è sempre stata compagna di vita per Franca Valeri. Dagli anni Sessanta a oggi ha creato un universo femminile colto e popolare, tratteggiato con intelligenza caustica, cultura e anticonformismo.</p>
<p>di Andrea Bisicchia</p>
<h3>La musica e l&#8217;opera lirica,<br />
un amore senza fine | pag. 31</h3>
<p>La passione inizia da quando, bambina, si ritrova seduta in un palco di proscenio del Teatro alla Scala. Lì si innamora della musica, dell’opera lirica e delle sue storie e da lì, probabilmente, parte la sua carriera.</p>
<p>di Stefania Bonfadelli</p>
<h3>Franca, una maestra a tradimento | pag. 32</h3>
<p>Un cambio di passo e di linguaggio, un punto di riferimento, un albero forte e bellissimo che ha prodotto tanti preziosi frutti, senza il quale saremmo tutti più poveri e più orfani. Artisti e soprattutto artiste rendono omaggio a chi ha indicato loro la strada insegnando, come lei stessa ha detto, a tradimento.</p>
<p>di Adriana Asti, Urbano Barberini, Paola Cortellesi, Lella Costa, Serena Dandini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni, Maria Amelia Monti, Carla Signoris e Pino Strabioli</p>
<h3>L’Accademia dei Filodrammatici di Milano<br />
casa perenne dell’Archivio Franca Valeri | pag. 34</h3>
<p>di Laura Caparrotti</p>

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			<h2>TEATROMONDO</h2>

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			<h3>Se non si hanno gli occhi nella schiena&#8230;<br />
dalle origini verso il &#8220;nuovo butō&#8221; | pag. 36</h3>
<p>Nata con Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata a metà del Novecento, la danza butō si è diffusa dal Giappone contaminando l’Occidente con la sua visione introspettiva ed estrema: quale può esserne oggi, alla morte di Yoshito Ohno, l’eredità più fertile?</p>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<h3>Un soffio d&#8217;aria che scompiglia:<br />
dalla Scozia arriva Superfan | pag. 40</h3>
<p>Un’idea chiara intorno a cui costruire ogni spettacolo, la ricerca della forma più semplice per comunicarla, la capacità di ibridare sulla scena teatro, danza, nouveau cirque e physical theatre: questa è la miscela che fa di Superfan uno degli ensemble più innovativi del Regno Unito.</p>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<h3>Vienna, racconti da un passato violento<br />
per preparare un futuro di pace | pag. 41</h3>
<p>Al Burgtheater, ma anche in spazi più piccoli, prima della serrata, molti gli appuntamenti con le ferite della memoria: dalla rassegna Europamachine ai racconti dall’esilio di Alireza Daryanavard e Tania El Khoury.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR FOYER 2020</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il randello di Pirandello | pag. 42</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>

		</div>
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			<h3>Teatro delle migrazioni | pag. 43</h3>
<p>a cura di Giuseppe Montemagno e Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
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			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-23575" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito-300x114.png" alt="" width="300" height="114" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito-300x114.png 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito-768x292.png 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito-600x228.png 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito-160x61.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2020/07/Immagine-dossier-sito.png 820w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

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			<h3>L&#8217;identità in movimento<br />
nel tempo della metamorfosi | pag. 44</h3>
<p>Drammaturgo, regista e cineasta, voce tra le più autorevoli del panorama internazionale, Wajdi Mouawad indaga da un trentennio le tematiche della migrazione, attento a tradurre le voci della natura nella dimensione della scrittura, l’unica “patria” possibile, dopo l’esilio.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno e Wajdi Mouawad</p>
<h3>Supplici, esuli e corpi insepolti:<br />
le contraddizioni della xenìa | pag. 46</h3>
<p>Come comportarsi con lo straniero? La tragedia greca, da Eschilo a Euripide, indaga i sentimenti contrastanti che si provano di fronte all’altro da sé, suscitando un dibattito che continua ad alimentare la drammaturgia contemporanea e le moderne riletture dei classici.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Ulisse ed Enea: i primi profughi | pag. 47</h3>
<p>di Martina Treu</p>
<h3>Alla meta: breve storia<br />
di migrazioni e migranti | pag. 48</h3>
<p>I processi di mobilità forzata abitano il teatro dall&#8217;epoca di Shakespeare alle guerre e ai genocidi<br />
del Novecento, fino alla caduta degli imperi coloniali e del Muro di Berlino. Come testimoniano<br />
gli esempi di Fassbinder, Miller, Williams, Genet, Koltès e Mrożek.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Francia: dalla banlieu con furore<br />
contro tutte le frontiere del mondo | pag. 50</h3>
<p>Dal passato coloniale ai più recenti attentati terroristici, il teatro delle migrazioni assume tratti militanti nel rappresentare le contraddizioni di una società in mutamento. Tra politica e poesia emerge il profilo di un Paese in cerca di un’identità condivisa.</p>
<p>di Simona Polvani</p>
<h3>Parigi: tra odissee e naufragi<br />
le folli speranze del Théâtre du Soleil | pag. 52</h3>
<p>Sin dagli inizi del Duemila la compagnia di Ariane Mnouchkine riserva un’attenzione particolare al tema dei migranti, di cui raccoglie le testimonianze riscrivendone le storie. Tre capolavori ne sintetizzano gli esiti più alti, da Parigi a Kabul, dove prende vita la luminosa avventura del Théâtre Aftaab.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>Martinelli: dalla Romagna al Senegal,<br />
il viaggio lungo trent’anni del Teatro delle Albe | pag. 53</h3>
<p>di Marco Martinelli</p>
<h3>Germania: ricordando la “terra dei padri“<br />
tra silenzi, miti e distopie | pag. 54</h3>
<p>Lontano dalla capitale, nei distretti industriali, il teatro tedesco affronta il problema migratorio, metabolizzando l’imponente eredità turca e dando ai rifugiati provenienti da Siria, Palestina e Afghanistan la possibilità di esprimersi e di fondare ensemble, mentre non rimangono tracce delle migrazioni italiane.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<h3>Berlino: la rivoluzione del Gorki Theater<br />
e i percorsi del post-migrant theatre | pag. 56</h3>
<p>Nel panorama teatrale tedesco, dominato da una classe dirigenziale bianca ed eterosessuale,<br />
il Gorki si distingue per la politica inclusiva, aperta alla cittadinanza e al contributo di esuli<br />
e rifugiati, secondo la filosofia enunciata dalla sua direttrice, Şermin Langhoff.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<h3>Regno Unito: un panorama in mutamento<br />
dopo la scure della Brexit | pag. 58</h3>
<p>Nella capitale dell’ex Impero coloniale si preferisce tacere sui fenomeni migratori: ignorati dalle scene pubbliche, velatamente accennati nel West End, trovano posto solo nei teatri indipendenti, come il Bush, l’Omnibus, il Battersea Arts Centre e soprattutto in occasione del Vault Festival.</p>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<h3>Bhuchar: un mosaico di etnie<br />
nell&#8217;epoca della decolonizzazione | pag. 60</h3>
<p>Produttrice, giornalista e drammaturga di origini pakistane, Suman Bhuchar si è occupata degli artisti che dall’Asia hanno raggiunto il Regno Unito, proliferando nei piccoli come nei grandi centri e conquistando, con i loro spettacoli, un pubblico eterogeneo.</p>
<p>di Jacopo Panizza e Suman Bhuchar</p>
<h3>Australia: la babele dei migranti<br />
nel continente nuovissimo | pag. 61</h3>
<p>La complessità delle ondate migratorie che hanno interessato l’Australia, nel corso degli ultimi due secoli, ha generato una drammaturgia originale e stratificata, spesso supportata dai teatri indipendenti ma trascurata dal circuito mainstream.</p>
<p>di Gabriella Coslovich</p>
<h3>Austria: dal mito alla cronaca<br />
la via crucis dei rifugiati | pag. 62</h3>
<p>Dalla Jugoslavia e dalla Turchia, dall’Iran e dall’Iraq, le ondate migratorie che hanno investito l’Austria hanno suscitato echi e clamori, nell’intreccio tra scritture originali e progetti a sostegno dell’integrazione, tanto negli spazi indipendenti, come il Werk-X, quanto in quelli pubblici, come il Volkstheater.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Grecia: uno sguardo “pulito“<br />
tra i quartieri di Atene | pag. 63</h3>
<p>Meta di importanti flussi di varia provenienza, la Grecia ha affrontato il tema delle migrazioni in spettacoli ispirati a storie vere e in svariate esperienze laboratoriali. Come dimostrano, ad Atene, i casi di Clean City al Teatro Nazionale Greco e di Synergy-O.</p>
<p>di Maria Chatziemmanouil</p>
<h3>Il “gioco“ dei Balcani:<br />
attraversare confini e sentimenti | pag. 64</h3>
<p>I Paesi dell&#8217;ex Jugoslavia sono luogo di imponenti migrazioni, che però solo di recente hanno attirato l’attenzione della drammaturgia contemporanea: grazie ai teatri indipendenti emerge oggi la voce di chi si rispecchia nell’altro e formula ipotesi di convivenza per il futuro.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<h3>Romania, storie di figli di badanti<br />
e di vessate domestiche filippine | pag. 65</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Spagna: temi il prossimo tuo<br />
come te stesso | pag. 66</h3>
<p>Il problema dell’accoglienza e il rifiuto del diverso, presenti nella scrittura teatrale spagnola sin dall’ultimo decennio del Novecento, figurano nella riflessione di Angélica Liddell, Lola Blasco e José Manuel Mora, tra suggestioni letterarie e crisi d’identità.</p>
<p>di Veronica Orazi</p>
<h3>«Il mondo sarà meticcio o non sarà»:<br />
Sanchis Sinisterra oltre le frontiere | pag. 67</h3>
<p>Drammaturgo, regista, didatta e figura di spicco del panorama teatrale iberico, fin dagli anni Settanta ha privilegiato nel suo lavoro una sperimentazione che ruota intorno al concetto di frontiera, nelle sue molteplici implicazioni.</p>
<p>di Roberto Rizzente e José Sanchis Sinisterra</p>
<h3>Nella cultura yiddish<br />
la diaspora si fa teatro | pag. 68</h3>
<p>Espressione delle comunità ebraiche disgregate nel mondo, la civiltà teatrale yiddish rappresenta il teatro della diaspora per eccellenza: nonostante le inevitabili perdite, lo testimoniano i film, prodotti in Polonia e Stati Uniti; e il teatro di Moni Ovadia, che ne ha esplorato il repertorio letterario e poetico.</p>
<p>di Antonio Attisani</p>
<h3>Rom e Tibet: alla ricerca<br />
delle tradizioni perdute | pag. 69</h3>
<p>Perseguitati dalle etnie dominanti, in Europa e in Cina, il popolo rom e quello tibetano hanno risposto all’oppressione in modi differenti: re-inventando la tradizione teatrale i primi, inseguendo l’(auto)distruzione gli altri.</p>
<p>di Roberto Rizzente e Antonio Attisani</p>
<h3>MigrArti e non solo<br />
per combattere la paura del diverso | pag. 70</h3>
<p>Dopo gli esperimenti pionieristici di Teatro delle Albe, Baliani, Almateatro, Officina, Cargo e Suq Festival, il bando MigrArti ha avviato percorsi laboratoriali per e con i migranti. Tra luci e ombre sono nate drammaturgie sperimentali nel segno del dialogo interculturale e dell’apertura internazionale.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Quando il migrante diventa spettatore e critico teatrale | pag. 72</h3>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<h3>Teatro ragazzi: in fondo al mar<br />
si impara anche a cucinar | pag. 73</h3>
<p>Dopo i contributi del Teatro delle Albe e di Cicogne Teatro negli anni Novanta, anche il teatro ragazzi si è occupato, con alterne fortune e inossidabili manierismi, del tema delle migrazioni, tra paure, nostalgie e stimolanti suggestioni culinarie.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<h3>Storie, sogni e contraddizioni<br />
del naufragar in questo mare | pag. 74</h3>
<p>La drammaturgia italiana contemporanea ha rappresentato i fenomeni migratori da una pluralità di prospettive: dalla rivisitazione del mito classico al documento-verità, dalla fabula epica al teatro di narrazione. Senza dimenticare la migrazione italiana del primo Novecento e del secondo Dopoguerra.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<h3>Usa: arcipelago New York,<br />
una città in ascolto dei migranti | pag. 76</h3>
<p>Nella città-simbolo del melting pot, sono poche le esperienze significative di dialogo interculturale: dopo i tentativi pionieristici de La MaMa, fa discutere l’attività del People’s Theatre Project, che stimola la creazione di lavori collettivi originali; e il caso di Saviana Stănescu, impegnata nel dibattito interetnico.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>La bestia, la frontiera, Trump:<br />
il Buono, il Brutto, il Cattivo | pag. 78</h3>
<p>Dal Sud al Nord dell’America, i flussi migratori che attraversano il Messico sono stati oggetto di analisi da parte di una drammaturgia che ne ha seguito la controversa evoluzione, dalla traversata nel deserto agli approdi nei centri di detenzione, fino alla frontiera.</p>
<p>di Fernanda del Monte</p>
<h3>Zúñiga e González Melo,<br />
ritratti d’autore dal Messico a Cuba | pag. 79</h3>
<p>Madre terribile o non-luogo delle interazioni identitarie, la frontiera con gli Stati Uniti viene descritta con accenti immaginifici e metaforici da Antonio Zúñiga e Abel González Melo, due dei protagonisti della drammaturgia centroamericana.</p>
<p>di Raúl Uribe e Beatriz J. Rizk</p>
<h3>«Oh Lawd, I’m on my way!»:<br />
le strade del canto della speranza | pag. 80</h3>
<p>Dal mito di Ulisse ai naufragi del Mediterraneo, il melodramma amplifica e racconta storie di esuli, viaggi della speranza: da Monteverdi a Einaudi, dall’antica Grecia all’Italia del Risorgimento agli Stati Uniti che conquistano nuove frontiere, in un percorso segnato da sconfitte e speranze.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Musical: fatiche, lacrime e song<br />
sotto la Statua della Libertà | pag. 81</h3>
<p>Il musical nasce migrante: grazie all’opera di musicisti arrivati nel Nuovo Mondo dalla vecchia Europa, e che una volta approdati a Ellis Island raccontano le loro storie, le lotte per acquisire nuovi stili di vita, fino alla tanto agognata cittadinanza.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>Danza, l&#8217;ultimo messaggio<br />
prima del naufragio | pag. 82</h3>
<p>Sin dal racconto del viaggio di Odisseo, il corpo si fa storia, museo vivente segnato dalle cicatrici delle migrazioni: le coreografie sull’argomento si sono moltiplicate nel corso dell’ultimo decennio, anche con il sostegno di bandi nazionali e internazionali, da MigrArti a Migrant Bodies-Moving Borders.</p>
<p>di Lorenzo Conti</p>
<h3>Performance, l&#8217;arte contemporanea<br />
racconta un&#8217;emergenza planetaria | pag. 83</h3>
<p>Azioni, video-confessioni, dibattiti tra migranti e cittadini: nel corso dell’ultimo decennio<br />
il microcosmo della performance ha esplorato problemi e prospettive degli esodi di massa,<br />
con esiti qualitativamente sorprendenti.</p>
<p>di Roberto Rizzente</p>

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			<h2>Nati Ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Factory Compagnia Transadriatica,<br />
un sogno indistruttibile divenuto realtà | pag. 84</h3>
<p>Formatisi all’interno dei Cantieri Koreja, Tonio De Nitto e Fabio Tinella tengono in vita il loro progetto teatrale nella Puglia delle mille difficoltà: Factory è una compagnia, un repertorio, tanti progetti sul territorio, fatica (molta) e qualche soddisfazione, come il recente Eolo Award.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Drammaturgia</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tino Caspanello, confini e sconfinamenti:<br />
la scrittura tra la metafisica e il mare | pag. 86</h3>
<p>È una drammaturgia figlia della sua origine isolana, quella dell’autore messinese, dove l’essere periferico è radicamento territoriale, la marginalità assurge a dimensione esistenziale, dove ogni limite diventa nuova possibilità di superamento.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bar Stella | pag. 88</h3>
<p>di Tino Caspanello</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo editoriale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Una primavera di addii | pag. 104</h3>
<p>di Francesca Carosso, Chiara Viviani, Laura Bevione, Ilaria Angelone e Arianna Lomolino</p>

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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2015</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 21:30:34 +0000</pubDate>
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			<h2><strong>Vetrina</strong></h2>

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			<h3>La mia psicanalisi? Le cose quotidiane:<br />
portare a scuola i bambini | pag. 2</h3>
<p>Interprete anticonformista, mamma come tante. Con Scandalo di Schnitzler torna<br />
in palcoscenico Stefania Rocca, l’attrice che mette il proprio carattere in ogni personaggio.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Un teatro per ogni paese,<br />
il ventennio d&#8217;oro dell&#8217;architettura spagnola | pag. 4</h3>
<p>Negli ultimi vent’anni in Spagna sono sorti numerosi nuovi teatri, nelle città e nei paesini, spazi disegnati dai grandi nomi dell’architettura nazionale per valorizzare i luoghi. La crisi ha fermato tutto. Con l’unica eccezione di Barcellona.<br />
di Francesca Serrazanetti</p>
<h3>La leggerezza del corpo meccanico,<br />
appunti giapponesi tra reale e virtuale | pag. 6</h3>
<p>Nell’“impero dei segni”, artisti come Ryoji Ikeda, Hiroaki Umeda, Daito Manabe<br />
e la performer virtuale Hatsune Miku rinnovano il bisogno artistico espresso<br />
dalle marionette del Bunraku, presenze capaci di raccontare l’umano fuori dall’umano.<br />
di Matteo Antonaci</p>
<h3>Le mille apparizioni di Giuliano Scabia,<br />
nel tempo che respira | pag. 8</h3>
<p>Ha compiuto 80 anni a luglio, il maestro del teatro vagante. Mai più lo crederesti,<br />
vedendo il suo sorriso luminoso, il suo modo di esprimersi, la sua voglia di fare:<br />
scrittura, teatro, invenzioni.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Miller e non più Miller | pag. 10</h3>
<p>L’autore di Morte di un commesso viaggiatore compie cento anni,<br />
ma Loman pare morto da un secolo: le alterne sorti italiane di un drammaturgo,<br />
Arthur Miller, che molto avrebbe ancora da dare al nostro teatro.<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<h3>Il folle volo, trent&#8217;anni di Teatro Argot | pag. 11</h3>
<p>Un traguardo importante per il minuscolo teatro di Trastevere, ultimo erede<br />
delle “cantine” romane, che ora guarda al futuro. Con un passaggio di testimone<br />
alla direzione e con raddoppiata energia.<br />
di Andrea Porcheddu</p>

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			<h2><strong>Teatromondo</strong></h2>

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			<figure id="attachment_16459" aria-describedby="caption-attachment-16459" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16459" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore-300x200.jpg" alt="&quot;À mon âge, je me cache encore pour fumer&quot; di Rayhana, regia di Fabian Chappuis, al Festival d'Avignon." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_A-mon-age-je-me-cache-encore.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16459" class="wp-caption-text">&#8220;À mon âge, je me cache encore pour fumer&#8221; regia di Fabian Chappuis, al Festival d&#8217;Avignon.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16463" aria-describedby="caption-attachment-16463" style="width: 285px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_fa15_p_mount_olympus_c_wonge_bergmann_565.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16463" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_fa15_p_mount_olympus_c_wonge_bergmann_565.jpg" alt="&quot;Mount Olympus&quot;, di Jan Fabre, a Berlino Foreign Affairs (foto: Wong e Bergmann)." width="285" height="190" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_fa15_p_mount_olympus_c_wonge_bergmann_565.jpg 285w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_fa15_p_mount_olympus_c_wonge_bergmann_565-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Mondo_fa15_p_mount_olympus_c_wonge_bergmann_565-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16463" class="wp-caption-text">&#8220;Mount Olympus&#8221;, di Jan Fabre, a Berlino Foreign Affairs (foto: Wong e Bergmann).</figcaption></figure>

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			<h3>La irish wave di Edimburgo,<br />
aria di transizione sul grande festival | pag. 12</h3>
<p>Nuova direzione artistica all’Eif, nuova onda al Fringe. Il doppio Festival scozzese<br />
ha avuto quest’anno McBurney, van Hove e Lepage, fra i big, mentre sulle scene off<br />
si parlava di religione, transgender e di varie emergenze sociali.<br />
di Maggie Rose</p>
<h3>Tour de force sulle scene<br />
della torrida estate di Avignone | pag. 16</h3>
<p>Più di mille spettacoli, tra “in” e “off”, durante una settimana in cui per scegliere<br />
ci si affida alle informazioni come all’istinto. Molti ospiti italiani e internazionali,<br />
per temi di forte attualità come la situazione femminile, la Grande Guerra, il cibo.<br />
di Francesca Vitale</p>
<h3>Berlino città aperta<br />
per Foreign Affairs 2015 | pag. 18</h3>
<p>Non solo teatro e non solo tedesco al festival berlinese: tra la 24ore di Fabre,<br />
lo Shakespeare da tavolo dei Forced Enterteinment e le performance shock<br />
di Schechter e della Liddell, anche musica, arti performative e workshop.<br />
di Davide Carnevali</p>
<h3>Dai palcoscenici del Kosovo<br />
un antidoto contro la guerra | pag. 20</h3>
<p>Non si combatte più, ma la memoria della guerra è vicina e dolorosa. Il nazionalismo<br />
incombe. Ci provano gli artisti, ci prova il teatro, per primo quello del drammaturgo<br />
Jeton Neziraj, a immaginare un futuro di pace e libertà per il suo Paese.<br />
di Franco Ungaro</p>
<h3>La nostra missione?<br />
Far esplodere il teatro dall&#8217;interno | pag. 22</h3>
<p>Ci raccontano il legame indissolubile con la propria patria – il Libano – Lina Majdalanie e Rabih Mroué, artisti eclettici, teatranti “per caso”, mossi da un’inguaribile curiosità intellettuale, ma anche da una coraggiosa apertura alle nuove tecnologie.<br />
di Laura Bevione</p>

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			<h2><strong>Teatro ragazzi</strong></h2>
<h3>Coraggio, sentimenti e magie nelle storie di inizio estate | pag. 24</h3>
<p>Da Vimercate a Pescara si completa la panoramica dai festival dedicati ai più giovani: spiccano <em>Hansel e Gretel </em>(Baule Volante) e <em>Un dito contro i bulli </em>(Anfiteatro), <em>Doralinda </em>(Florian Metateatro) e <em>Zac_colpito al cuore </em>(Teatro Pirata-Laborincolo-Pane e Denti).</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Humour</strong></h2>
<h3>G(l)ossip</h3>
<p>Prendi Cuccari!<br />
(La Solitudine del Satiro e la Satira della Solitudine) | pag. 26<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2><strong>Dossier</strong></h2>
<h3>Il comico, istruzioni per l&#8217;uso | pag. 27</h3>
<p>a cura di Maddalena Giovannelli e Martina Treu</p>

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			<figure id="attachment_16465" aria-describedby="caption-attachment-16465" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16465" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna-300x221.jpg" alt="Illustrazione di Chiara Dattola." width="300" height="221" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna-300x221.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna-1024x755.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna-600x442.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna-160x118.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_Interna.jpg 1416w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16465" class="wp-caption-text">Illustrazione di Chiara Dattola.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16458" aria-describedby="caption-attachment-16458" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16458" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino-300x200.jpg" alt="Pierfrancesco Favino in &quot;Servo per due&quot; di Richard Bean (foto: Fabio Lovino)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_SERVO-PER-DUE-low-Pierfrancesco-Favino_--Fabio-Lovino-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16458" class="wp-caption-text">Pierfrancesco Favino in &#8220;Servo per due&#8221;<br />di Richard Bean (foto: Fabio Lovino).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16457" aria-describedby="caption-attachment-16457" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16457" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-300x201.jpg" alt="&quot;Pop Up&quot; de I Sacchi di Sabbia." width="300" height="201" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-300x201.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-1024x686.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-600x402.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Dossier_PopUp_I-Sacchi-di-Sabbia.jpg 1167w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16457" class="wp-caption-text">&#8220;Pop Up&#8221; de I Sacchi di Sabbia.</figcaption></figure>

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			<h3>Bartezzaghi: la risata?<br />
Questione di complicità | pag. 28</h3>
<p>La comunicazione contemporanea si fonda su una costante enfasi dell’emotività e sulla perdita del senso del ridicolo. Non è facile, in queste condizioni, riscoprire i meccanismi nascosti del comico. Che si nutre, soprattutto a teatro, di una speciale qualità di rapporto con il pubblico.<br />
di Sara Chiappori</p>
<h3>Cosa resta del comico?<br />
Sulle tracce di Aristofane | pag. 30</h3>
<p>Fin dall’antichità si registra una continua oscillazione tra una comicità più aggressiva e una più edulcorata, tra la satira e la censura. Aristofane e le sue rappresentazioni moderne possono fornire un buon punto di partenza per riflettere. E per comprendere lo stato di salute della nostra polis.<br />
di Martina Treu</p>
<h3>Dario Fo, contrabbandiere alla rovescia | pag. 32</h3>
<p>di Eva Marinai</p>
<h3>Satira politica o politica satirica? | pag. 33</h3>
<p>La strage nella redazione di Charlie Hebdo ha posto nuovamente sotto i riflettori<br />
la questione della libertà di espressione e del potere della satira. Ma cosa accade<br />
quando i confini tra l’arte politica e l’arte del comico non sono più così netti?<br />
di Luciano Canfora</p>
<h3>I paradossi del comico | pag. 34</h3>
<p>Da Totò fino ad Alessandro Bergonzoni, il bravo attore comico sa trasformare il riso<br />
in senso di vertigine: impietoso e dissacrante con le istituzioni e il potere, implacabile<br />
nel rivelare gli aspetti assurdi e grotteschi del reale.<br />
di Eva Marinai</p>
<h3>Che fine ha fatto la commedia? | pag. 36</h3>
<p>C’è ancora spazio nel nostro teatro per testi comici dall’ampia architettura drammatica? Il rapido linguaggio del web ha cambiato profondamente le aspettative del pubblico, e la commedia deve ritrovare il proprio ruolo.<br />
di Andrea Pocosgnich</p>
<h3>Che danza ridicola è la vita! | pag. 38</h3>
<p>Molti dei coreografi italiani più apprezzati all’estero si contraddistinguono per la capacità di osservare la realtà con ironia e leggerezza: la danza diviene così non mera esibizione di tecnica, ma specchio dell’essere umano con tutte le sue goffaggini e inadeguatezze.<br />
di Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Cantare per (non) ridere<br />
sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso | pag. 40</h3>
<p>Genere tra i più fortunati della storia del melodramma, l’opera buffa lentamente si estingue nel corso dell’800 per lasciare spazio a una corrosiva riflessione sulla vita: tra le maschere della Commedia dell’Arte, regni immaginari e apocalissi prossime venture, uno spettro si aggira per suscitare la risata finale…<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Ridere e meravigliarsi:<br />
un gioco da ragazzi | pag. 42</h3>
<p>Il comico per l’infanzia è spesso oggetto di preconcetti e semplificazioni: nel bambino il meccanismo del riso ha invece a che fare con la meraviglia e l’alterazione del normale flusso della quotidianità. Gli spettacoli più riusciti non rinunciano a entrare nelle pieghe della realtà, spesso attraverso il paradosso.<br />
di Mario Bianchi</p>
<h3>Comico e performance: ridere, perché? | pag. 44</h3>
<p>Espressione sintomatica del comico, per lo sguardo distopico che si rivolge alla quotidianità, questo genere si è declinato in forme e modalità differenti, dalle anticipazioni dada all’happening, dalla performance urbana agli intrecci di ultima generazione, tra danza e arti visive.<br />
di Roberto Rizzente</p>
<h3>L’improvvisazione teatrale<br />
ovvero l’arte dell’accettare | pag. 45</h3>
<p>di Domenico Pugliares</p>
<h3>La verità sul cabaret:<br />
ci trovate da ridere? | pag. 46</h3>
<p>Confuso con l’intrattenimento televisivo, sovrapposto al debordante<br />
varietà mediatico, il cabaret ha invece una lunga storia e un’anima satirica.<br />
Dopo l’exploit degli anni ’50 e ’60, oggi è più facile trovare il cuore<br />
anticonformista del cabaret nei giovani spazi underground.<br />
di Flavio Oreglio</p>
<h3>Quale comicità per i figli di Drive In? | pag. 47</h3>
<p>Dal varietà televisivo in poi si è prodotta una cesura nel modo di ridere. Quali modalità cercano le nuove generazioni del teatro, eredi della tv degli anni Ottanta? Sempre più spesso le giovani compagnie vanno alla ricerca di nuove strade, tra nonsense e ironia gelida.<br />
di Renzo Francabandera</p>
<h3>Manuale minimo del comico | pag. 48</h3>
<p>Abbiamo proposto a chi lavora e gioca con il comico a teatro di scegliere una parola-chiave sul tema e di scrivere una breve riflessione. Ne è nato un piccolo glossario sui meccanismi della risata.<br />
a cura di Claudia Cannella, Maddalena Giovannelli, Martina Treu<br />
con interventi di Natalino Balasso, Andrea Cosentino, Lella Costa, Emma Dante, Gioele Dix, Marco Martinelli, Flavia Mastrella/Antonio Rezza, Moni Ovadia, Paolo Rossi, Serena Sinigaglia, Teatro Sotterraneo/Daniele Villa, Il Terzo Segreto di Satira</p>
<h3>Bergonzoni: la comicità dell’assurdo<br />
o l’assurdo della comicità | pag. 51</h3>
<p>di Diego Vincenti</p>
<h3>Cherchez la femme ovvero&#8230; ridere en travesti | pag. 53</h3>
<p>di Maurizio Porro</p>

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			<h2><strong>Nati ieri</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Lunga vita al Premio Scenario insostituibile specchio del presente | pag. 54</h3>
<p>I protagonisti della giovane scena/47 &#8211; Mentre si trova a fare i conti con un pericoloso <em>impasse </em>istituzionale, la preziosa associazione ha decretato, nel luglio scorso a Santarcangelo, i quattro progetti della nuova Generazione Scenario.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>

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			<h2><strong>Critiche</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le recensioni dai festival Teatro a Corte, Astiteatro, Drodesera, Estate Teatrale Veronese, Biennale Teatro, Mittelfest, Santarcangelo, Inequilibrio, Kilowatt, Spoleto, Short Theatre, Napoli Teatro Festival Italia, Castel dei Mondi, Start Up e molto altro | pag. 58</p>

		</div>
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			<figure id="attachment_16467" aria-describedby="caption-attachment-16467" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16467" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-300x200.jpg" alt="&quot;Western Society&quot; di Gob Squad, al Festival Teatro a Corte (foto: David Baltzer). " width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Gob-Squad_Western-Society_07.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16467" class="wp-caption-text">&#8220;Western Society&#8221; di Gob Squad, al Festival Teatro a Corte (foto: David Baltzer).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16466" aria-describedby="caption-attachment-16466" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16466" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-300x200.jpg" alt="&quot;Die Ehe der Maria Braun&quot;, regia di Thomas Ostermeier, alla Biennale Teatro di Venezia (foto: Arno Declair). " width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-1024x681.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-600x399.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Biennale_Maria_Braun-2890-c-Arno-Declair-160x106.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16466" class="wp-caption-text">Biennale Teatro, &#8220;Die Ehe der Maria Braun&#8221;, regia di Thomas Ostermeier (foto: Arno Declair).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16471" aria-describedby="caption-attachment-16471" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16471" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros-300x206.jpg" alt="Santarcangelo dei Teatri 15, “Our secrets” (foto: Csaba Mészáros)." width="300" height="206" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros-300x206.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros-1024x702.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros-600x412.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros-160x110.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Our-Secrets_41-ph-Csaba-M--sz--ros.jpg 1493w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16471" class="wp-caption-text">Santarcangelo dei Teatri 15, “Our secrets” (foto: Csaba Mészáros).</figcaption></figure>

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			<h3>Performance, acrobazie e set ipertecnologici<br />
trasformano le dimore di Teatro a Corte | pag. 58</h3>
<h3></h3>
<h3>Goldoni, Shakespeare e dintorni<br />
super classici all’Estate Veronese | pag. 63</h3>
<h3></h3>
<h3>Biennale Teatro 2015,<br />
la metamorfosi della regia | pag. 64</h3>
<h3></h3>
<h3>Storia, politica ed economia<br />
a Drodesera il teatro del presente | pag. 65</h3>
<h3></h3>
<h3>Con Koohestani, Meierhans e i Motus<br />
nelle piazze aperte di Santarcangelo | pag. 67</h3>
<h3></h3>
<h3>Inequilibrio, tra la poesia di Dante<br />
e l’epica del Ramayana | pag. 69</h3>
<h3></h3>
<h3>Da Santeramo a Cosentino<br />
tutta l’energia di Kilowatt | pag. 73</h3>

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			<figure id="attachment_16470" aria-describedby="caption-attachment-16470" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16470" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-300x200.jpg" alt="Napoli Teatro Festival Italia, “Dinamo” di Claudio Tolcachir (foto: GC Ag. Cubo)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Ntfi-280615Dinamo-PhGCAgCubo_GCF4520.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16470" class="wp-caption-text">Napoli Teatro Festival Italia, “Dinamo” di Claudio Tolcachir (foto: GC Ag. Cubo).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16472" aria-describedby="caption-attachment-16472" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16472" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov-300x191.jpg" alt="Spoleto58 Festival Dei 2mondi, “Letter to a man” regia di Bob Wilson (foto: Lucie Jansch)." width="300" height="191" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov-300x191.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov-600x382.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov-160x102.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Letter-to-a-man-di-Robert-WIlson-con-Mikhail-Barishnikov.jpg 629w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16472" class="wp-caption-text">Spoleto58 Festival, “Letter to a man” regia di Bob Wilson (foto: Lucie Jansch).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_16469" aria-describedby="caption-attachment-16469" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-16469" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089-300x173.jpg" alt="“La gazza ladra” regia di Damiano Michieletto, al Rof di Pesaro (foto: Elle Vi)." width="300" height="173" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089-300x173.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089-1024x589.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089-600x345.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2015/10/Lirica_La_gazza_ladra_Foto_Ennevi_089-160x92.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16469" class="wp-caption-text">“La gazza ladra” regia di Damiano Michieletto, al Rof di Pesaro (foto: Elle Vi).</figcaption></figure>

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			<h3>Da Tolcachir a Plana, il Sudamerica<br />
chiude il Napoli Teatro Festival | pag. 76</h3>
<h3></h3>
<h3>Animali da palcoscenico<br />
conquistano Castel dei Mondi | pag. 79</h3>
<h3></h3>
<h3>La Puglia del teatro<br />
in mostra a Start Up | pag. 80</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Lirica</strong></h2>
<h3>Da Londra a Pesaro<br />
Rossini superstar | pag. 82</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Drammaturgia</strong></h2>
<h3>Borrelli, la lingua, il verso<br />
e il suono che muove il gesto | pag. 89</h3>
<p>Scrive ostinatamente a mano, Mimmo Borrelli, su quaderni dove le parole “sgravano” l’autore, come carne della sua carne. C’è tutto di lui nella sua scrittura: la sua sensibilità, le sue passioni, i dolori, gli incontri e le mancanze, la necessità di esprimersi.<br />
di Alessandro Toppi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2><strong>Testi</strong></h2>
<h3>MALACRESCITA | pag. 88<br />
DIALOGO INFANTILE IN FUSA E IN VERSI PER ATTORE E MUSICISTA<br />
liberamente tratto da La madre: &#8216;I figlie so&#8217; piezze &#8216;i sfaccimma</h3>
<p>di Mimmo Borrelli</p>
<p>Premio Hystrio alla Drammaturgia 2015</p>
<h2><strong>Biblioteca</strong></h2>
<h3>Le novità editoriali | pag. 100</h3>
<p>A cura di Albarosa Camaldo</p>
<h2><strong>La società teatrale</strong></h2>
<h3>L&#8217;attualità del mondo teatrale | pag. 104</h3>
<p>A cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Fus, la nuova legge<br />
degli Infelici Molti e dei Felici Pochi</h3>
<p>di Laura Santini</p>

		</div>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2003</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2003/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2003 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La questione teatrale Camus ragioni di un ritorno &#124; pag. 2 di Ugo Ronfani Sui palcoscenici italiani si rappresentano Caligola e allestimenti teatrali da Lo Straniero e La peste; i giovani scoprono i suoi romanzi e i suoi saggi, la Francia si appassiona ai suoi scritti &#8220;di battaglia&#8221; pubblicati sui giornali in cui il pensiero &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La questione teatrale</h2>
<h3>Camus ragioni di un ritorno <span class="pagina">| pag. 2</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div><img decoding="async" class="size-full alignleft" src="http://www.hystrio.it/numero/images/copertine/camusommariohy02_03.jpg" alt="" />Sui palcoscenici italiani si rappresentano<em> Caligola</em> e allestimenti teatrali da <em>Lo Straniero </em>e <em>La peste</em>; i giovani scoprono i suoi romanzi e i suoi saggi, la Francia si appassiona ai suoi scritti &#8220;di battaglia&#8221; pubblicati sui giornali in cui il pensiero mediterraneo di un intellettuale inorganico anticipava il tramonto delle ideologie distorte dalla politica e poneva la difesa dell&#8217;uomo, della libertà e della giustizia al di sopra di ogni altra cosa. Per Camus è giustizia postuma; oggi ci è più vicino di tanti <em>maitres à penser</em> che non hanno più molto da dirci.</div>
<h3>Camus, scrittore mediterraneo <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/danilo-carava/">Danilo Caravà</a></em></div>
<div></div>
<h4>il percorso teatrale di Albert Camus</h4>
<h3>Dall&#8217;assurdo all&#8217;umana solidarietà <span class="pagina">| pag. 5</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Muovendo, con <em>Caligola</em>, dall&#8217;aspro conflitto fra l&#8217;io e il mondo, una drammaturgia che nega alla Storia il diritto di imporre la sottomissione all&#8217;ingiustizia e alla tirannide. E che annuncia il fallimento delle ideologie, come sovrastrutture inerti e sterili e come strumenti di coercizione politica</div>
<h4>Caligola, Meursault e Rieux</h4>
<h3>Anime in rivolta <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marco-baliani/">Marco Baliani</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudio-longhi/">Claudio Longhi</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudio-beccari/">Claudio Beccari</a></em></div>
<div>Vanno in scena tre celebri opere dello scrittore francese d&#8217;Algeri con protagonisti Branciaroli, Baliani e Dettori. I registi illustrano significati e ragioni della propria lettura.</div>
<h3>Caligola, di Claudio Longhi. Prod. Teatro degli Incamminati. <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giulia-calligaro/">Giulia Calligaro</a></em></div>
<div></div>
<h3>Lo Straniero, adattamento drammaturgico di Maria Maglietta e Marco Baliani. <span class="pagina">| pag. 8</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/andrea-nanni/">Andrea Nanni</a></em></div>
<div></div>
<h3>La peste, versione teatrale di Ugo Ronfani. Elaborazione e regia di Claudio Beccari, al Teatro Filodrammatici di Milano <span class="pagina">| pag. 9</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div></div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4>Napoli</h4>
<h3>Dalla periferia al centro <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-cinque/">Paola Cinque</a></em></div>
<div>La capitale del Mezzogiorno apre nuovi spazi al teatro. La canzone partenopea fa centro al Trianon, mentre in periferia la sfida è ancora tutta da vincere.</div>
<h3>Un teatro al posto del mercato <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-abenavoli/">Paola Abenavoli</a></em></div>
<div></div>
<h2>Dossier</h2>
<h3>Teatro politico <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/oliviero-ponte-di-pino/">Oliviero Ponte di Pino</a></em></div>
<div><img decoding="async" class="size-full alignleft" src="http://www.hystrio.it/numero/images/copertine/brechtsommariohy02_03.jpg" alt="" />&lt;&lt;Le arti che non realizzano alcuna &#8220;opera&#8221; hanno grande affinità con la politica. Gli artisti che le praticano &#8211; danzatori, attori, musicisti e simili &#8211; hanno bisogno di un pubblico al quale mostrare il loro virtuosismo, come gli uomini che agiscono hanno bisogno di altri alla cui presenza comparire: gli uni e gli altri, per &#8220;lavorare&#8221;, hanno bisogno di uno spazio a struttura pubblica, e in entrambi i casi la loro &#8220;esecuzione&#8221; dipende dalla presenza altrui. Tale spazio destinato alle apparizioni degli uomini non è affatto un attributo fisso e scontato di qualsiasi comunità. La <em>polis</em> greca fu appunto quella &#8220;forma di governo&#8221; che forniva agli uomini uno spazio per apparire, nel quale agire, una sorta di teatro dove la libertà poteva fare la propria comparsa&gt;&gt;.                       Hannah Arendt, <em>Tra passato e futuro</em></div>
<h4>la scena politica in Italia</h4>
<h3>L&#8217;INIZIO È UN QUARANTOTTO</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 17</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/renato-palazzi/">Renato Palazzi</a></em></div>
<div>Nell&#8217;Ottocento gli ideali risorgimentali nutrono fortemente anche la drammaturgia, me è solo nel dopoguerra, con la nascita degli Stabili che nasce una moderna consapevolezza del valore politico del teatro. I testi di Brecht al Piccolo e a Genova gli spettacoli-documento della coppia Faggi-Squarzina.</div>
<h4>Marco Paolini</h4>
<h3>RICERCO L&#8217;INATTUALITA&#8217;</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 20</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pier-giorgio-nosari/">Pier Giorgio Nosari</a></em></div>
<div>Dal <em>Racconto del Vajont</em> a <em>Parlamento Chimico</em>, l&#8217;attore veneto rivendica la sua funzione di contastorie civile che riporta alla luce eventi dimentica o rimossi</div>
<h4>temi per una discussione</h4>
<h3>ATTENTI A L&#8217;ETICHETTA <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giampaolo-spinato/">Giampaolo Spinato</a></em></div>
<div>Sensore attento e straordinariamente vitale della realtà il teatro è irriducibile a qualsiasi definizione. Il rischio è di ridurre la molteplicità dei sensi che una rappresentazione mette in moto nel confronto con chi vi partecipa.</div>
<h4>penne velenose d&#8217;italia</h4>
<h3>Fustigare a destra e a manca</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 24</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pino-pelloni/">Pino Pelloni</a></em></div>
<div>La satira dagli anni Sessanta a oggi attraverso gli autori e le testate giornalistiche di tutti gli orientamenti politici che con varia fortuna hanno cercato col riso di far vacillare ideologie e certezze.</div>
<h4>comici e società</h4>
<h3>Riso indigesto <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/faiella-alessandra/">Faiella Alessandra</a></em></div>
<div>Da Albanese ai fratelli Guzzanti, da Grillo a Lattazzi, la parodia sociale e la satira politica riescono ancora a essere graffianti?</div>
<h3>Un corrosivo Grillo parlante <span class="pagina">| pag. 27</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/andrea-rustichelli/">Andrea Rustichelli</a></em></div>
<div></div>
<h4>Associazione Teatro Civile</h4>
<h3>Non sottrarsi al dramma <span class="pagina">| pag. 28</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessandro-trigona-occhipinti/">Alessandro Trigona Occhipinti</a></em></div>
<div>Il gruppo di scrittori che due anni fa promosse l&#8217;iniziativa Scrittori per la pace, raccogliendo una fortissima adesione, continua ad affrontare con forte carica etica temi scottanti come quello della giustizia e del terrorismo.</div>
<h4>Montefalcone, 22/6/53</h4>
<h3>4 chiacchere con il Signor Rossi <span class="pagina">| pag. 30</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>Da Lenny Bruce dei Navigli a ultimo <em>fool </em>del teatro nostrano, passando per trasmissioni <em>cult </em>televisive, monologhi autolesionisti, adunate sotto un tendone da circo, incursioni cinematografiche, il &#8220;teatro serio&#8221; di Brecht e Tabori, fino alle ultime esperienze di &#8220;delirio organizzato&#8221;. La multiforme personalità artistica di Paolo Rossi ha attraversato trent&#8217;anni di spettacolo. E ha lasciato il segno. Anche nel concepire il discorso politico da mettere sotto i riflettori.</div>
<h4>un libro sul Bread and Puppet</h4>
<h3>Schumann fornaio burattinaio <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/r-a/">R A</a></em></div>
<div>Bread &amp; Puppet. La cattedrale di cartapesta, a cura di Andrea Mancini. Scritti di John Bell, Maurizio Buscarino, Fabrizio Cruciani, Damiano Giambelli, Lia Lapini, Franco Ruffini, Giuliano Scabia, Peter Schumann, Massimo Schuster, Sergio Secci. Con 32 pagine fuori testo di foto di Maurizio Buscarino, Titivillus Edizioni, Corazzano (Pisa) 2002</div>
<h4>dall&#8217;emiciclo alla scena</h4>
<h3>Onorevole attori <span class="pagina">| pag. 33</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/nando-dalla-chiesa/">Nando Dalla Chiesa</a></em></div>
<div>Il partito dell&#8217;amore: lo spettacolo di un gruppo di parlamentari dell&#8217;opposizione.</div>
<h4>riletture politiche</h4>
<h3>Attualizzare? È un classico!<br />
<span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/martina-treu/">Martina Treu</a></em></div>
<div>Gli autori dei drammi antichi sono stati sempre sentiti come nostri contemporanei e le loro opere lette con l&#8217;occhio del presente &#8211; Più di tutti sono Francia e Germania ad avere maturato, in concomitanza con periodi di grave instabilità politica, allestimenti in chiave attuale di testi greci, in particolare <em>Orestea</em> e <em>Antigone </em>&#8211; In Italia manca un filone politico vero e proprio, forse perché la cultura classica è sempre stata in mano di istituzioni scolastiche o culturali</div>
<h4>dai temi di cronaca all&#8217;Olocausto</h4>
<h3>In scena con impegno <span class="pagina">| pag. 37</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/simona-maggiorelli/">Simona Maggiorelli</a></em></div>
<div>Si è riaccesa la passione civile in teatro e sono sempre di più gli spettacoli di giovani compagnie che affrontano argomenti di stringente attualità, come la giustizia, la pena di morte e la guerra, o ricostruiscono momenti importanti e drammatici della nostra storia passata, come l¹ultima guerra e l&#8217;Olocausto</div>
<h4>Vita e pensieri suoi e di Franca Rame</h4>
<h3>Fo, giullare in rivolta <span class="pagina">| pag. 40</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div></div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Lettera da Vienna</h4>
<h3>3 teatri in cerca d&#8217;identità <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/grazia-pulvirenti/">Grazia Pulvirenti</a></em></div>
<div>Mentre il Volkstheater si rinnova, puntando a un rilancio dei classici e al recupero di testi recenti di rara esecuzione, il Burgtheater appare sottotono e concentrato su un &#8220;teatro di regia&#8221; ambizioso, ma effimero &#8211; Fedele al suo multiforme programma di ricerca, continua invece il &#8220;miracolo&#8221; del Teatro Scala guidato da Bruno Max</div>
<h4>da Londra</h4>
<h3>Shakespeare loro contemporaneo <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maggie-rose/">Maggie Rose</a></em></div>
<div>Al Gielgud Theatre cinque opere di autori elisabettiani dimenticati</div>
<h4>Orléans</h4>
<h3>L&#8217;Europa il teatro e la torre di Babele <span class="pagina">| pag. 47</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-cannella/">Claudia Cannella</a></em></div>
<div>L&#8217;attività dell&#8217;Atelier Européen de la Traduction è una delle occasioni più significative per la conoscenza e la diffusione della drammaturgia contemporanea dei diversi Paesi del Vecchio Continente</div>
<h2>Nati ieri</h2>
<h4>I protagonisti della giovane scena/15</h4>
<h3>La Calabria di chi resta <span class="pagina">| pag. 48</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mariateresa-surianello/">Mariateresa Surianello</a></em></div>
<div>Scena Verticale, fondata nel 1992 da Saverio La Ruina e Dario De Luca, si rivela sul piano nazionale nel &#8217;99 grazie al festival da loro organizzato a Castrovillari, in provincia di Cosenza &#8211; Un gruppo radicato nella propria terra che porta in scena il malessere di una regione ancora oggi di forte emigrazione e racconta senza indulgenza il degrado di una cultura contadina ammaliata dai nuovi modelli di consumo</div>
<h2>Crisi di riso</h2>
<h3>Poveri greci senza Biscardi <span class="pagina">| pag. 51</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/faiella-alessandra/">Faiella Alessandra</a></em></div>
<div></div>
<h2>Inchiesta</h2>
<h3>Scuole di teatro/3: Russia <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/r-a/">R A</a></em></div>
<div><img decoding="async" class="size-full alignleft" src="http://www.hystrio.it/numero/images/copertine/stanislawskijsommariohy02_03.jpg" alt="" />Terra di grandi maestri, primo fra tutti, naturalmente, Konstantin Stanislavskij, ostinato e profondissimo esploratore dell&#8217;arte dell&#8217;attore, instancabile sperimentatore dotato di passione chiara e di entusiasmo infantile, e terra di grandi allievi, spesso ribelli, Vsevolod Mejerchol&#8217;d, Evgenij Vachtangov, Michail Cechov; terra di rivoluzioni teatrali finite altrettanto tragicamente di quelle politiche &#8211; e pensiamo ancora a Mejerchol&#8217;d, il geniale regista dell&#8217;Ottobre teatrale, vittima dello stalinismo (arrestato nel &#8217;39 e poi fucilato &#8211; ma questo si saprà solo molti anni dopo); terra di teatri-studio, di <em>masterskie</em> (laboratori, botteghe) in cui la ricerca e la sperimentazione si fondano sulla profonda conoscenza della tradizione, la Russia è la <strong>terza tappa</strong> della nostra inchiesta sulle scuole di teatro. Anche se, a rigore, è da qui che saremmo dovuti partire, perché è qui, per l&#8217;appunto, che la pedagogia teatrale ha compiuto i suoi primi passi agli inizi del Novecento, per poi trovare sviluppo un po&#8217; ovunque, dalla Francia all&#8217;America. Nelle due grandi Accademie di Mosca e Pietroburgo hanno insegnato a lungo gli eredi diretti di Stanislavskij, come Mar&#8217;ja Knebel, attrice ed eccellente pedagoga, di cui riportiamo il racconto del suo incontro col creatore del Teatro d&#8217;Arte, a sua volta amatissima maestra di Anatolij Vasil&#8217;ev, oggi direttore di una propria scuola-teatro per attori già professionisti; o come Boris Zon, maestro di Lev Dodin, il regista che con gli alunni dei suoi corsi ha creato spettacoli quasi leggendari. Insomma la Russia è la terra in cui, di generazione in generazione, si è trasmessa la dote di &#8220;imparare insegnando&#8221; che l&#8217;autore del <em>Lavoro dell&#8217;attore</em> <em>su stesso</em> possedette integra fino agli ultimi anni della sua vita, quando, incurante della sua celebrità, continuò imperterrito a condurre, fra le pareti di casa, i suoi esperimenti da scienziato un po&#8217; folle sulla natura dell&#8217;attore.</div>
<h4>ricordi di una grande pedagoga russa</h4>
<h3>Gli ultimi sogni di Konstantin Sergeevic <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marija-knebel/">Marija Knebel&#8217;</a></em></div>
<div></div>
<h4>Accademia russa di arte teatrale di Mosca</h4>
<h3>La prima della classe <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>A fine Ottocento i suoi allievi hanno dato vita al Teatro d&#8217;Arte di Stanislavskij e Nemirovic-Dancenko, subito dopo la rivoluzione ha avuto Mejerchol¹d come insegnante dei primi corsi di regia al mondo, oggi conta otto facoltà e resta la più prestigiosa scuola esistente</div>
<h4>una lezione del 1918</h4>
<h3>I pescatori di Kipling <span class="pagina">| pag. 62</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/vsevolod-mejerchold/">Vsevolod Mejerchol&#8217;d</a></em></div>
<div></div>
<h4>Incontro con Vasil&#8217;ev</h4>
<h3>Anatolij e le sue molte compagnie <span class="pagina">| pag. 63</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessio-bergamo/">Alessio Bergamo</a></em></div>
<div>Solo chi ha già una formazione teatrale ufficiale può entrare nel teatro-scuola del regista e pedagogo &#8211; Il lavoro è articolato in corsi chiamati laboratori da cui nascono i materiali che danno poi origine agli spettacoli veri e propri &#8211; Le classi che si sono succedute negli anni hanno formato compagnie separate con un proprio repertorio che coesistono all¹interno del teatro operando spesso scambi fra loro</div>
<h4>Spgati di San Pietroburgo</h4>
<h3>Vivat Accademia <span class="pagina">| pag. 66</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/tatiana-olear/">Tatiana Olear</a></em></div>
<div>Entrare nella scuola in cui insegnano Lev Dodin, il noto pedagogo Galendeev e molti altri eccellenti maestri non è impresa facile. Parola di ex-allieva</div>
<h2>Premio Hystrio</h2>
<h3>Premio Hystrio alla Vocazione 2003 <span class="pagina">| pag. 68</span></h3>
<div><em>di </em></div>
<div>Il bando di concorso</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Pro &amp;Contro: Amleto nella regia di Tiezzi &#8211; Tutti musical dai Dieci Comandamenti a Pinocchio &#8211; Iliade del Teatrino Clandestino e Odissea del Teatro del Carretto &#8211; Tutte le novità della stagione <span class="pagina">| pag. 70</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h4>a cura di Albarosa Camaldo</h4>
<h3>le novità editoriali <span class="pagina">| pag. 82</span></h3>
<div><em>di </em></div>
<div></div>
<h2>Exit</h2>
<h4>ricordo di Gaber</h4>
<h3>denunce e rinunce del Signor G <span class="pagina">| pag. 100</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Cronista sarcastico e polemico della nostra storia recente, specchio dei nostri continui malesseri, negli ultimi anni sembrava essersi autoesiliato in una sorta di aspra e amara disillusione</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h4>a cura di Albarosa Camaldo</h4>
<h3>Le novità editoriali <span class="pagina">| pag. 102</span></h3>
<div><em>di </em></div>
<div></div>
<h2>Testi</h2>
<h3>Qualcosa di rosso di Eva Franchi <span class="pagina">| pag. 104</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 117</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h4>a cura di Anna Ceravolo</h4>
<h3>Tutta l&#8217;attualità del mondo teatrale: festival, notizie dall&#8217;Italia e dal mondo, corsi, premi e numeri utili. <span class="pagina">| pag. 118</span></h3>
<div><em>di </em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<div><em> </em></div>
<div>Paola Abenavoli, Elisa Arma, Antonio Audino, Sandro Avanzo,<br />
Marco Baliani, Claudio Beccari, Alessio Bergamo, Massimo Bertoldi, Laura Bevione, Fabrizio Caleffi, Giulia Calligaro, Danilo Caravà, Paola Cinque, Nando Dalla Chiesa, Pierachille Dolfini, Alessandra Faiella, Eva Franchi, Sandro M. Gasparetti, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Giuseppe Liotta, Claudio Longhi, Simona Maggiorelli, Tino Mantarro, Stefania Maraucci, Massimo Marino, Antonella Melilli, Simona Morgantini, Andrea Nanni, Pier Giorgio Nosari, Tatiana Olear, Renato Palazzi, Dimitri Papanikas, Pino Pelloni, Alfio Petrini, Angelo Pizzuto, Oliviero Ponte di Pino, Grazia Pulvirenti, Carlo Randazzo, Domenico Rigotti, Marilena Roncarà, Maggie Rose, Andrea Rustichelli, Giampaolo Spinato, Mariateresa Surianello, Alessandro Tacconi, Francesco Tei, Martina Treu, Alessandro Trigona Occhipinti, Nicola Viesti.</div>
<h2>In copertina</h2>
<h3>Teatro politico, pastello di Daniela Dal Cin <span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2003/">Numero 2 di aprile-giugno 2003</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2003/">Numero 2 di aprile-giugno 2003</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 1997</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-1997/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 1997 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale Comunicato di Casa Ricordi &#124; pag. 3 di N. N. Per un addio (che non è tale) &#124; pag. 3 di Ugo Ronfani Prologo al secondo decennio &#124; pag. 3 di Roberta Arcelloni, Claudia Cannella, Ivan Groznij Canu, Anna Ceravolo I maestri Mistero buffo Nobel alla dinamite per Fo il giullare &#124; pag. 4 &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Editoriale</h2>
<h3>Comunicato di Casa Ricordi <span class="pagina">| pag. 3</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h3>Per un addio (che non è tale)</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 3</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div></div>
<h3>Prologo al secondo decennio</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 3</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-cannella/">Claudia Cannella</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ivan-groznij-canu/">Ivan Groznij Canu</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h2>I maestri</h2>
<h4>Mistero buffo</h4>
<h3>Nobel alla dinamite per Fo il giullare</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 4</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>
<p>La scelta di Stoccolma ha suonato la campana a morto per la letteratura dei letterati puri, e reso omaggio ad una lingua del teatro viva, vibrante, gioiosa, corporale, rinascimentale, multicodice. Ma la rissosa società italiana ha rischiato di trasformare il verdetto degli accademici svedesi in un “giudizio di Dio”. E di guastare la festa.</p>
</div>
<h3>I si, i no e i ni <span class="pagina">| pag. 6</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>
<p>Raramente un Premio Nobel per la letteratura ha destato reazioni così contrastanti. Ecco un panorama dei giudizi espressi nelle ore successive al verdetto dei giudici di Stoccolma.</p>
</div>
<h2>I cartelloni</h2>
<h4>Produzioni 97-98</h4>
<h3>Queste le novità della fabbrica del Teatro</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 8</span></p>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>
<p>Panorama degli spettacoli che quest’anno vedremo sui palcoscenici grandi e piccoli delle città italiane.</p>
</div>
<h4>La stagione</h4>
<h3>Il check-up dei critici</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 11</span></p>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-cannella/">Claudia Cannella</a></em></div>
<div>Cambiare il sistema per rigenerare il teatro &#8211; Goldoni, Pirandello e Shakespeare? Sono il pane del teatro &#8211; Sempre scarsa l’attenzione verso la drammaturgia italiana di questo fine secolo &#8211; Più numerose le riprese di un repertorio ormai museificato, trionfo della routine e del dejà-vu -I giovani gruppi gettati allo sbaraglio &#8211; I costi crescenti stanno abbassando il rischio d’impresa &#8211; Novità italiane e straniere distribuite col contagocce &#8211; Il senso civile del teatro si trova più spesso nelle compagnie non primarie e nei luoghi non istituzionali &#8211; Stabili fossilizzati bloccano il ricambio di proposte e di quadri artistici.</div>
<h4>Milano</h4>
<h3>Sul cielo del Piccolo sereno (variabile)</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 16</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>
<p>Dopo due anni di crisi trovato un accordo tra lo Stabile e il Comune di Milano &#8211; Strehler resta alla direzione artistica fino a luglio &#8211; La giunta ha reperito i fondi necessari allo svolgimento della stagione &#8211; Soltanto se sarà approvata la legge per il teatro, sarà possibile una soluzione definitiva dei problemi strutturali del Piccolo.</p>
</div>
<h2>I luoghi</h2>
<h4>Il nuovo Crt</h4>
<h3>La ricerca festeggia e riparte da zero <span class="pagina">| pag. 18</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>
<p>Riapre dopo nove anni di lavoro il Teatro dell’Arte di Milano – In occasione della festa d’avvio Sisto Dalla Palma, direttore artistico del Crt, che gestirà la sala, ci parla della necessità di creare occasioni di incontro e di contatto fra realtà espressive diverse, per dare spazio al “sottosuolo” teatrale.</p>
</div>
<h4></h4>
<p>Torino</p>
<h3>Una nuova sede per il Gruppo della Rocca</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 19</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mirella-caveggia/">Mirella Caveggia</a></em></div>
<div></div>
<h4>Il caso</h4>
<h3>Cresce l’Arena del Sole diminuiscono i contributi</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 20</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ivan-canu/">Ivan Canu</a></em></div>
<div>
<p>Un programma &#8211; dice il direttore Paolo Cacchioli &#8211; proiettato verso il Duemila, quando Bologna sarà una delle nove città europee della cultura &#8211; Ma la commissione prosa ha tagliato le sovvenzioni, con criteri discriminanti contestati dal Consiglio comunale al completo.</p>
</div>
<h4>Il nuovo a Napoli</h4>
<h3>Fra velluti e damaschi ecco lo spettacolo telematico <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-cinque/">Paola Cinque</a></em></div>
<div>
<p>Riapre il Politeama, sala ottocentesca dove debuttò <i>Filumena Marturano</i> – Una ristrutturazione attenta alle tecnologie del futuro – In cartellone Wilson, la Redgrave, Greenaway e Glass.</p>
</div>
<h4></h4>
<p>Riapre dopo 64 anni</p>
<h3>Due sale allo specchio per il Teatro Sociale di Alba</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 23</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/franco-garnero/">Franco Garnero</a></em></div>
<div></div>
<h2>Intervista</h2>
<h4>Teatrosud</h4>
<h3>Un brechtiano convinto della spiritualità del teatro</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 24</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-cinque/">Paola Cinque</a></em></div>
<div>
<p>“Vorrei ritrovare quell’ardore nel fare teatro che aveva infiammato gli anni ’60 e ‘70” dice Renato Carpentieri, da due anni alla guida di Libera Scena Ensemble.</p>
</div>
<h3>In cento sulle orme dell’Odin a Scilla con Barba, il Maestro</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 25</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanna-checchi/">Giovanna Checchi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Da Trieste</h4>
<h3>Calenda: il teatro pubblico non deve essere noioso</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 26</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-lucari/">Ilaria Lucari</a></em></div>
<div>
<p>Con <i>Irma la dolce</i> rilancio del teatro musicale – <i>Senilità</i> di Svevo nella elaborazione di Furio Bordon – La legge sul teatro dovrà aprirsi ai giovani.</p>
</div>
<h4>All’Argot e al Valle</h4>
<h3><i>La scena sensibile</i> a Roma tutta dedicata alle donne</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 27</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-carraroli/">Valeria Carraroli</a></em></div>
<div></div>
<h3>Addio a Tina Lattanzi signora delle molte voci</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 27</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gastone-geron/">Gastone Geron</a></em></div>
<div></div>
<h2>Exit</h2>
<h4> Addio alla De Giorgi</h4>
<h3>Elsa: una ribelle in guanti bianchi</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 28</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gastone-geron/">Gastone Geron</a></em></div>
<div></div>
<h2>Festival</h2>
<h3>Festival: quel che resta dell’estate <span class="pagina">| pag. 29</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio</a></em></div>
<div>
<p>Quel che resta dell’estate: Mittelfest, Asti, Santarcangelo, Cervia, Borgio Verezzi, San Miniato, Verona, Colline torinesi, Versiliana, Spoleto, Parma, Volterra, Todi, Taormina, Ercolano, Fondi – Al Magna Grecia Festival di Taranto, convegno sul Teatro nel Sud</p>
</div>
<h4></h4>
<p>Mittelfest</p>
<h3></h3>
<p>Il teatro si interroga sull&#8217;identità europea</p>
<p><span class="pagina">| pag. 30</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>
<p>Inaugurazione di Cacciari &#8211; Trionfa <em>Danubio</em> di Magris &#8211; Efficienza organizzativa nonostante i problemi finanziari &#8211; Judith Malina in <em>Schizophrenia &#8211; Schifo,</em> caustico monologo sugli extracomunitari in Germania, del giovane Robert Schneider.</p>
</div>
<h4>A Taranto</h4>
<h3>I tesori sommersi del Teatro del Sud</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 47</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-cinque/">Paola Cinque</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanna-verna/">Giovanna Verna</a></em></div>
<div>
<p>Organizzato per il Magna Grecia Festival, con la Provincia di Taranto, l’Associazione Critici e l’Ass.S.Sud, l’incontro ha registrato una folta affluenza e qualificati interventi &#8211; Stabilità della programmazione, valorizzazione del repertorio meridionale, dei luoghi teatrali e delle competenze, area mediterranea, l’idea di una consulta propositiva e di un consorzio dei produttori &#8211; Denunciato il disinteresse delle strutture governative dello spettacolo.</p>
</div>
<h2>i premi</h2>
<h4></h4>
<p>Premi della critica</p>
<h3>Le stelle del teatro al Castello Aragonese</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 49</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-lucari/">Ilaria Lucari</a></em></div>
<div></div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parma</p>
<h3>Legge entro l’anno: parola di Veltroni</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 52</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ivan-groznij-canu/">Ivan Groznij Canu</a></em></div>
<div>
<p>La Convention dell’Agis si è svolta in un clima di ottimismo e di normalizzazione: ora si aspettano i fatti.</p>
</div>
<h4>Pittura e teatro</h4>
<h3>Füssli, il pittore stregato da Shakespeare</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 53</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-ottolenghi/">Valeria Ottolenghi</a></em></div>
<div>
<p>La mostra allestita a Parma rappresenta un contributo importante per comprendere l’evoluzione dell’arte dell’attore.</p>
</div>
<h4>Da Seneca a Testori</h4>
<h3>I cento “Edipi” fortuna moderna di un mito</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 54</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-antonucci/">Giovanni Antonucci</a></em></div>
<div></div>
<h4>A Vicenza</h4>
<h3><i>Edipo Tiranno </i>si aggira nella Tebe dello Scamozzi</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 56</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
</div>
<h4>Al congresso dell’Inda</h4>
<h3>Il seme della violenza da Sofocle ai film <i>pulp</i></h3>
<p><span class="pagina">| pag. 58</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/martina-treu/">Martina Treu</a></em></div>
<div>
<p>L’incontro promosso da Umberto Albini ha proiettato riflessioni contemporanee sulla tragedia classica – Più violenta la parola dell’immagine – Euripide protagonista del prossimo ciclo Inda.</p>
</div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Lettera da Parigi</h4>
<h3>Molti spettacoli popolari con classici e mattatori</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 60</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carlotta-clerici/">Carlotta Clerici</a></em></div>
<div>
<p>La riduzione delle sovvenzioni costringe le sale pubbliche a puntare sul grande repertorio con grandi nomi – La nuova drammaturgia sempre alla <i>Colline</i>&#8211; Nordey, Py e Gabily i nomi della giovane scena – Il Festival d’Automne presenta il Giappone.</p>
</div>
<h4>Da Londra</h4>
<h3>Le battaglie teatrali di Naomi Wallace</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 62</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-m-parnanzini/">Anna M Parnanzini</a></em></div>
<div>
<p>Proteste operaie, discriminazioni razziali, guerre: questi i temi che la poetessa americana mette al centro della sua scrittura scenica.</p>
</div>
<h4>Da Londra</h4>
<h3>Peter Hall denuncia la crisi dei Teatri Stabili</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 63</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriella-giannachi/">Gabriella Giannachi</a></em></div>
<div>
<p>Oltre al <i>Lift</i>, protagonista dell’estate londinese, il magrittiano <i>This is a Chair</i> di Caryl Churchill, regia di Daldry, al Royal Court.</p>
</div>
<h4>Edimburgo</h4>
<h3>Anche Shakespeare ringiovanisce in Scozia</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 64</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maggie-rose/">Maggie Rose</a></em></div>
<div>
<p>Meno testi classici e più spazio ai giovani all’International Festival, Divide la critica il <i>Misura per misura</i> di Braunschweig – Riprende a salire il “tasso di creatività” del Fringe: le pièces di Berkoff, Harroway e Churchill, L’assenza dell’Italia.</p>
</div>
<h4>Argentina</h4>
<h3>La drammaturgia della libertà di Dragun e della Gambaro</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 66</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giusi-danzi/">Giusi Danzi</a></em></div>
<div>
<p>A colloquio con il fondatore del Teatro Abierto di Buenos Aires e con una delle poche voci femminili della scena latinoamericana.</p>
</div>
<h4></h4>
<p>Da Montreal</p>
<h3>La Sanzio atterra in Canada con la sua discussa <i>Orestea</i></h3>
<p><span class="pagina">| pag. 69</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/denise-agiman-orvieto/">Denise Agiman Orvieto</a></em></div>
<div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" ?--><span style="font-family: Times; font-size: medium;"> </span></p>
</div>
<h4>Festival in Oregon</h4>
<h3>Shakespeare nel West in un teatro elisabettiano<!--?xml:namespace prefix = o ?--></h3>
<p><span class="pagina">| pag. 69</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ornella-nembi/">Ornella Nembi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Tournée in Italia</h4>
<h3>Lepage: il teatro è il luogo del miracolo</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 70</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/rita-charbonnier/">Rita Charbonnier</a></em></div>
<div>
<p>Assertore della necessità di sperimentare sulla scena il linguaggio della multimedialità, il multiforme artista quebecchese ha diretto in versione italiana il suo <i>Les Aiguilles et</i> <i>l’Opium</i> ispirato a Jean Cocteau e Miles Davis.</p>
</div>
<h2>Teatrodanza</h2>
<h4>Troppi Festival</h4>
<h3>Lustrini e paccottiglia per la regina dell’estate</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 72</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>
<p>Nella miriade di rassegne dedicate alla danza prevalgono le compagnie <i>made in Usa</i> (Tap Dogs, Twyla Tharp, Billie Forsythe, American Ballet e Dance Theatre of Harlem) – Tra gli italiani i più gettonati rimangono il Balletto di Toscana e l’Aterballetto – Interessante e visionario <i>Ex Machina</i> della compagnia belga Plan K.</p>
</div>
<h2>Critiche</h2>
<h4>Scaparro a Vicenza</h4>
<h3>Il vecchio Casanova entra all’Olimpico</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 74</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Albertazzi è con malinconia e orgoglio l’avventuriero del Settecento nella biografia fantastica che Abirached ha tratto dai <i>Mémoires</i> – Una straordinaria Wanda Benedetti e giovani attori di talento portano al successo uno spettacolo che una regia esperta teatralizza fuori dagli schemi didascalici.<br />
[link_critiche]</div>
<h4>Sardegna</h4>
<h3>Avvolta in lenzuola dipinte Siliqua pianta l’albero del teatro</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 76</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/stefano-sole/">Stefano Sole</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h4>Genio e follia</h4>
<h3>E Pirandello visse nella paura d’impazzire</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 86</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>
<p>Elio Gioanola, critico e psicanalista, sostiene in un libro inquietante che lo scrittore siciliano, “schizoide sano di mente”, si rispecchiò nella pazzia della moglie fino a far vacillare la propria ragione: e di ciò si nutrì la sua opera.</p>
</div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 87</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Testi</h2>
<h3><em>Un uomo solo al comando</em> di Augusto Bianchi Rizzi.</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 88</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>
<p>Commedia in due atti. Testo vincitore del premio Vallecorsi 1997</p>
<p>[link_testi]</p>
</div>
<h3>Giallo psicologico con finale ciclistico</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 89</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gastone-geron/">Gastone Geron</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h4>Notiziario</h4>
<h3>Tutte le novità nel mondo del teatro: premi, corsi, concorsi.</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 98</span></p>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h2>In copertina</h2>
<h3><i>Dario Fo</i>, illustrazione di Ivan Groznij Canu</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 999</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-1997/">Numero 4 di ottobre-dicembre 1997</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-1997/">Numero 4 di ottobre-dicembre 1997</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 1997</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-1997/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 1997 08:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-1997/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Exit Il tempo del disincanto &#124; pag. 3 di Hystrio Vetrina Lettera a Lang Se si vuole davvero superare la crisi del Piccolo Teatro &#124; pag. 4 di Ugo Ronfani Cominciare da un nuovo Statuto: la via scelta dall’ex-ministro della Cultura francese è quella giusta – Ma un nuovo Statuto per che fare? – Sono &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Exit</h2>
<h3>Il tempo del disincanto <span class="pagina">| pag. 3</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div></div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4>Lettera a Lang</h4>
<h3>Se si vuole davvero superare la crisi del Piccolo Teatro <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Cominciare da un nuovo Statuto: la via scelta dall’ex-ministro della Cultura francese è quella giusta – Ma un nuovo Statuto per che fare? – Sono evidenti a tutti i problemi dello Stabile milanese, e la necessità di ridefinire regole e modalità di gestione fra continuità e cambiamento.</div>
<h4>Il nuovo e il vecchio</h4>
<h3>Le dieci idee forza della legge Veltroni <span class="pagina">| pag. 5</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div></div>
<h4>Informazione e cultura</h4>
<h3>Critica teatrale: ormai è la mattanza <span class="pagina">| pag. 6</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pier-giorgio-nosari/">Pier Giorgio Nosari</a></em></div>
<div>Dall’1,5 a meno del 4 per cento gli spazi per la Prosa sui quotidiani secondo un rapporto dell’Agis per il ’95: più che dimezzati in tre anni – Drastica riduzione delle recensioni</div>
<h4>Sardegna</h4>
<h3>Dall’ufficio postale al teatro di Gênet <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paolo-puppa/">Paolo Puppa</a></em></div>
<div>Giovanni Carroni vive a Nuoro e nel tempo libero fa l’attore. Formatosi come mimo, è dotato di un eccletismo che gli consente di interpretare i personaggi più vari.</div>
<h4>I teatri Off</h4>
<h3>Il diritto di esistere dei piccoli spazi teatrali <span class="pagina">| pag. 8</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/rita-charbonnier/">Rita Charbonnier</a></em></div>
<div>L’assessore alla Cultura di Roma Gianni Borgna illustra l’azione intrapresa in difesa delle sale con meno di cento posti, funzionanti come associazioni culturali, che hanno spesso il ruolo vivificante dell’<i>Off</i> di Broadway.</div>
<h4>Andrée Ruth Shammah</h4>
<h3>Una fondazione “all’inglese” per il Teatro Franco Parenti <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/a-b/">A B</a></em></div>
<div>Per il rilancio delle attività dell’ex Pier Lombardo agirà un <i>trust</i> che riunisce personalità dell’industria, del commercio, della cultura e della moda.</div>
<h4></h4>
<h3>Fondazioni: la parola all’esperto <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/enrico-bellezza/">Enrico Bellezza</a></em></div>
<div>Il notaio Enrico Bellezza ha ricevuto dal Comune di Milano l’incarico di studiare la creazione in Italia di Fondazioni di tipo artistico e culturale sul modello del Trust inglese. Gli abbiamo chiesto di darci delucidazioni sul campo della sua ricerca.</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Il teatro del cielo ha mezzo secolo <span class="pagina">| pag. 11</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/furio-gunnella/">Furio Gunnella</a></em></div>
<div><em>Il teatro del cielo</em>, a cura di Ugo Ronfani, Milano, Lupetti-Editori di Comunicazione, 1996</div>
<h2>Techné</h2>
<h4>Da Bologna</h4>
<h3>I teatri Europei nella rete Internet <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/bruno-damini/">Bruno Damini</a></em></div>
<div>L’iniziativa è stata promossa dallo Stabile bolognese Nuova Scena Arena del Sole per conto della Convenzione Teatrale Europea di cui è membro fondatore &#8211; Collegamenti con decine di Paesi &#8211; Nuove prospettive per la formazione della cultura teatrale.</div>
<h2>I maestri</h2>
<h4>Ricordo</h4>
<h3>Un maestro e un amico chiamato Giorgio Prosperi <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giorgio-albertazzi/">Giorgio Albertazzi</a></em></div>
<div>“Di me giovane disse che gli ricordavo Sinatra. Fu lo sceneggiatore della vita dell’Alighieri da me interpretata. Le sue critiche costituiscono un patrimonio non soltanto storico, ma soprattutto di sapienza teatrale”.</div>
<h4>Il ricordo dell’Eti</h4>
<h3>Un buon maestro un uomo libero <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>D’intesa con i famigliari l’Eti ha ricordato il 27 Febbraio al Teatro Valle di Roma Giorgio Prosperi a un mese dal decesso. Sono intervenuti Renzo Tian, Aggeo Savioli, Luigi Squarzina e Ugo Ronfani. Poi Renzo Giovampietro ha parlato della sua interpretazione di <i>Processo a Socrate</i> ed Elisabetta Pozzi ha letto, sempre dello scrittore scomparso, l’atto unico <i>Due sull’autostrada</i>. Nel suo intervento, fatto a nome dell’Anct e pubblicato qui di seguito, Ugo Ronfani ha ricordato Prosperi come il decano dell’Associazione.</div>
<h3>Come Bosetti ricorda Marcello <span class="pagina">| pag. 15</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giulio-bosetti/">Giulio Bosetti</a></em></div>
<div></div>
<h2>Ritratto</h2>
<h4>Un solitario</h4>
<h3>Acquabona: il Teatro ha bisogno di assoluto <span class="pagina">| pag. 16</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-antonucci/">Giovanni Antonucci</a></em></div>
<div>L’utopia di una scena del Sacro di uno scrittore religioso, convertito da Padre Pio e ignorato dalla cultura cattolica – “Tutti i confini del cielo in un punto”</div>
<h2>Editoriale</h2>
<h3>Il futuro ha un cuore antico <span class="pagina">| pag. 17</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div></div>
<h2>Dossier</h2>
<h4>La parola al regista</h4>
<h3>De Bosio: Un <i>Edipo Tiranno</i> degno dei fasti dell’Olimpico <span class="pagina">| pag. 19</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gianni-villani/">Gianni Villani</a></em></div>
<div>Rigore filologico e grande rilevanza alle musiche di Andrea Gabrieli per i cori e alla elaborazione coreografica. I costumi di Grossi si ispireranno agli affreschi di Maganza.</div>
<h4>La prima volta dell’<i>Edipo</i> all’Olimpico</h4>
<h3>Un kolossal del ‘500 con i cori maestosi di Gabrieli <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fernando-bandini/">Fernando Bandini</a></em></div>
<div>L’autore della nuova versione voluta da Scaparro e De Bosio evoca il clima grandioso della prima rappresentazione del 1585. E indica i criteri seguiti nel suo lavoro di trascrizione.</div>
<h4>Dibattiti, mostre e un convegno</h4>
<h3>Un settembre memorabile per ma cultura e il teatro <span class="pagina">| pag. 21</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/umberto-curi/">Umberto Curi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Protagonista Albertazzi</h4>
<h3>Il mio Casanova, innamorato del teatro <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maurizio-scaparro/">Maurizio Scaparro</a></em></div>
<div></div>
<h4>Tra vita e teatro</h4>
<h3>Gli amati fantasmi di Casanova al tramonto della sua esistenza <span class="pagina">| pag. 23</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/robert-abirached/">Robert Abirached</a></em></div>
<div>Va dove lo conduce la sua felicità, è bello, adorato dalle donne, l’Europa risuona dei suoi trionfi. &#8211; “Ricordando i piaceri che ho avuto ne godo una seconda volta, e rido delle pene che non sento più”</div>
<h4>La mostra su Casanova</h4>
<h3>Un viaggiatore insaziabile alla conquista dell’Europa   <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maria-grazia-gregori/">Maria Grazia Gregori</a></em></div>
<div></div>
<h4>Riedizione dello spettacolo di Poli</h4>
<h3><em>L’alfabeto dei villani</em> ventisei anni dopo <span class="pagina">| pag. 25</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Bepi Morassi ripropone il <i>collage</i> rappresentato dal <i>Teatro a l’Avogaria</i> che delinea la figura del contadino pavano con testi della commedia dell’arte e del Ruzante.</div>
<h3>L’edizione 1996 <span class="pagina">| pag. 28</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/martina-treu/">Martina Treu</a></em></div>
<div>Edipo, Lorenzaccio e Don Giovanni sulla scena fantastica dello Scamozzi. La grande tragedia riproposta fra Sofocle e Pasolini. L’antieroe romantico di De Musset in una interpretazione del “male di vivere” dei giovani. Una versione coreografica del<i> Burlador de Servilla</i> e il Cervantes poco noto degli <i>Intermezzi</i>. Grandi attrici per la resurrezione della Fenice.</div>
<h4>Dall’Olimpico per l’Europa</h4>
<h3>  Scaparro: nasce il Festival d’Autunno <span class="pagina">| pag. 29</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div><em>Giornale dello Spettacolo</em>, 20 settembre 1996</div>
<h3>Gli spettacoli del 1996 attraverso la stampa: <em>Lorenzaccio, Mostra Edipo e Recital Edipo- Medea, Entremeses, Don Giovanni, </em><em>Edipo Rey, Edipo </em>di Pavese<em>.</em> <span class="pagina">| pag. 30</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h4>Se l’amore è burla</h4>
<h3>Don Giovanni: le origini di un mito moderno <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/umberto-curi/">Umberto Curi</a></em></div>
<div>Sören Kierkegaard: “Quando sia nata l’idea del Don Giovanni non si sa: solo questo è certo, che essa appartiene al Cristianesimo, e attraverso il Cristianesimo al Medioevo”. Difatti “il Cristianesimo ha introdotto la sensualità nel mondo”.</div>
<h2>Teatrodanza</h2>
<h4>Cartelloni mediocri</h4>
<h3>L’incerto palcoscenico delle stelle cadenti <span class="pagina">| pag. 33</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Dimissioni di direttori artistici, rassegne che muoiono, una commissione ministeriale discutibile: parte male il 1997. In scena, <i>La signorina maestra e il teppista</i> con la Fracci, un “trittico” dell’Arterballetto e <i>Soirée Stravinsky</i> alla Scala.</div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Da Parigi</h4>
<h3>Viaggio nel tempo rock di Bob Wilson e Lou Reed <span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carlotta-clerici/">Carlotta Clerici</a></em></div>
<div>
<p>Riuscita collaborazione tra i due artisti americani – Emmanuelle Béart protagonista di <i>Jouer avec le feu</i> di Strindberg nella regia di Luc Bondy – Adattamento teatrale <i>di L’année des treize lunes</i> di Fassbinder – Molti debutti di opere prime fra cui <i>Kinkali</i>, sulla tragedia del Ruanda – Paolo Graziosi interpreta il Dumas di Planchon, Lasalle propone <i>Tutto per bene </i>di Pirandello.</p>
</div>
<h4>Inchiesta a Parigi</h4>
<h3>Meno testi stranieri sulle scene francesi <span class="pagina">| pag. 36</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luca-fusco/">Luca Fusco</a></em></div>
<div>L’era Chirac sembra incoraggiare una sorta di nazionalismo teatrale. Ci sono nell’aria segnali di crisi, ma nel complesso in Francia il teatro gode ancora di una salute migliore che da noi &#8211; Inquietano le scelte dei sindaci di Fronte Nazionale &#8211; Il settore privato punta su attori di nome e nuovi talenti regsitici -I cinquanta miliardi di sovvenzione della Comédie – le opinioni di Olivier Gieil (Comédie), Patrice Martinet (Athénée), Lavaudant (Odéon), Marie Collin (Festival d’Automne) e Fanny Ardant.</div>
<h4>Da Berlino</h4>
<h3>Quanti nipoti di Voltaire al banchetto del potere <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/bianca-m-battagion/">Bianca M Battagion</a></em></div>
<div>Nuova pièce di Enzensberger, ironico dialogo sugli intellettuali di oggi, al Renaissance Theater. Maratona alla Volksbühne per i <i>Nibelunghi</i> di Hebbel, regia di Castorf, mentre al Berliner Wuttke affronta <i>Monsieur Verdoux</i> – Jutta Lampe e Edith Clever alla Shaubühne in <i>La visita</i> di Borschardt – <i>Il linguaggio degli uccelli</i>, il poema persiano già affrontato da Brook, secondo Andrea Breth.</div>
<h4>Dalla Germania</h4>
<h3>Il teatro tedesco cerca una terza via <span class="pagina">| pag. 40</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/francesca-paci/">Francesca Paci</a></em></div>
<div>Fra l’azienda pubblica e la gestione privata si sta sperimentando la formula della Gmbh simile alla nostra Spa – Lo stretto legame culturale e finanziario con la città ha evitato la crisi della scena tedesca – Sostegno alla sperimentazione – Alto potere contrattuale dei lavoratori dello spettacolo</div>
<h4>Roberto Ciulli</h4>
<h3>  Il teatro della Rurh di un emigrato milanese <span class="pagina">| pag. 41</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/francesca-paci/">Francesca Paci</a></em></div>
<div></div>
<h4>Germania</h4>
<h3>Studi teatrali tedeschi protagonista Bob Wilson <span class="pagina">| pag. 42</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/massimo-bertoldi/">Massimo Bertoldi</a></em></div>
<div>L’artista americano è al centro delle riflessioni sul rinnovamento del linguaggio scenico; Interesse per il lavoro di Luc Bondy, Frank Castorf, Peter Sellers e di Giorgio Strehler.</div>
<h4>Schneider</h4>
<h3>Intellettuali immigrati dopo la caduta del muro <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luisa-gazzerro-righi/">Luisa Gazzerro Righi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Da New York</h4>
<h3><em>Tre sorelle</em> nel Gulag per l’Off Off di Broadway <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mao-sforni/">Mao Sforni</a></em></div>
<div>Dal naturalismo alla biomeccanica, dal realismo socialista all’avanguardia anni ’70, c’è tutto il Novecento russo nel Cechov di Schechner al teatro La Mama – Allestita in una chiesa l’ultima pièce di Richard Foreman – Storie di donne orientali nella trilogia <i>East/West</i> diretta da Ping Chong.</div>
<h4>Da Londra</h4>
<h3>Storie multietniche sulle scene britanniche <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriella-giannachi/">Gabriella Giannachi</a></em></div>
<div>Moglie inglese e marito pakistano con sei figli: cronache di povera gente – Idillio fra un ebreo e una ragazza protestante – È anche il momento delle drammaturgie sudamericane.</div>
<h2>Teatropoesia</h2>
<h3>King Leo al bar <span class="pagina">| pag. 47</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gilberto-finzi/">Gilberto Finzi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Tutte le prime opere teatrali</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 48</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div><em>Il lutto si addice ad Elettra</em> di O’Neill secondo Ronconi – <i>Il ritorno della villeggiatura</i> con la regia di Castri – Andrea Jonasson in <i>Un mese in campagna</i> – Villaggio nell’<i>Avaro</i> di Strehler-Puggelli – Moni Ovadia come Kafka<br />
[link_critiche]</div>
<h4>La trilogia di Elettra</h4>
<h3>Ronconi nella casa dei morti di O&#8217;Neill, complice Hitchcock <span class="pagina">| pag. 48</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>L<em>&#8216;Orestea</em> di una famiglia maledetta del New England ai tempi di Secessione trasferita nell&#8217;America del nostro immaginario cinematografico &#8211; Mariangela Melato, Elisabetta Pozzi e Massimo Popolizio grandi interpreti fra tragedia, melodramma e Grand Guignol<br />
[link_critiche]</div>
<h4>con <em>Il ritorno</em></h4>
<h3>Gran finale di Castri per la Villeggiatura <span class="pagina">| pag. 50</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Il lavoro del regista porta avanti la riscoperta del &#8220;vero&#8221; Goldoni avviata da Visconti e Strehler per approdare a risultati pregevoli di verità storica e di suggestione poetica.<br />
[link_critiche]</div>
<h4>Il trionfo di Fantozzi</h4>
<h3>Villaggio: bambino mostruoso nell’<i>Avaro</i> secondo Strehler <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>    Successo nell’allestimento ideato dal regista ed affidato a Puggelli e trionfo personale dell’attore – In un cast di qualità le belle prove di Giancarlo Dettori, Ettore Conti, Ottavia Piccolo e Tommaso Ragno – La scena metaforica di Damiani: un palazzo che è cassaforte e tomba.<br />
[link_critiche]</div>
<h4>Prima di Villaggio</h4>
<h3>Gli Arpagoni italiani da Benassi a Bosetti <span class="pagina">| pag. 55</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Imitato, rielaborato, censurato e tradotto in diversi dialetti: la foruna dell’<i>Avaro</i> sulle nostre scene attraverso i secoli.<br />
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<h4>Dopo <i>La Confessione</i></h4>
<h3>Il teatro è un treno nel <i>Viaggio</i> di Manfré <span class="pagina">| pag. 72</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/diana-ferrero/">Diana Ferrero</a></em></div>
<div>Sei minidrammi intorno al tema della viltà nel mondo contemporaneo interpretati da attori che si introducono negli scompartimenti di un vagone ferroviario.<br />
[link_critiche]</div>
<h4>Rassegna <em>Divina</em></h4>
<h3>La scena estrema dell’immagine femminile <span class="pagina">| pag. 74</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mirella-caveggia/">Mirella Caveggia</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h4>A Parma</h4>
<h3>Una stagione di scrittori russi per il Teatro delle Briciole <span class="pagina">| pag. 78</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pier-giorgio-nosari/">Pier Giorgio Nosari</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Testi</h2>
<h4></h4>
<h3><em>I Brevetti del Dottor Valerio </em>di Pierantonio Carnelli. <span class="pagina">| pag. 82</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>
<p>Dramma in 14 scene. Testo vincitore ex-aequo del premio Manerba Scienza 1996.</p>
<p>[link_testi]</p>
</div>
<h3><em>Primo Grillo secondo Grillo</em> di Cristiana Moldi Ravenna <span class="pagina">| pag. 98</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Testo vincitore <em>ex-aequo</em> del Premio Manerba Scienza 1996<br />
[link_testi]</div>
<h4></h4>
<h3><em>Ripensamento dell&#8217;amore tra Didone ed Enea</em> di Rossella Minotti</h3>
<p><span class="pagina">| pag. 109</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>
<p>Ipotesi per un nuovo abbandono</p>
<p>[link_testi]</p>
</div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 113</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h4>Notiziario</h4>
<h3>Tutte le novità nel mondo del teatro: premi, corsi, concorsi <span class="pagina">| pag. 114</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h2>In copertina</h2>
<h3><i>Giacomo Casanova entra nell’Olimpico di Vicenza</i>, illustrazione di Ivan Groznji Canu <span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Paola Abenavoli, Carmelo Alberti, Guido Almansi, Costanza Andrfeucci Donizetti, Chiara Angelini, Giovanni Antonucci, Daniela Ardini, Cristina Arma, Nicola Arrigoni, Georges Banu, Raffaella Battaglini, Marco Bernardi, Massimo Bertoldi, Magda Biglia, Andrea Bisicchia, Andrea Bisicchia, Maricla Boggio, Furio Bordon, Marco Brogi, Eugenio Bonaccorsi, Fabrizio Caleffi, Laura Caretti, Valeria Carraroli, Ezio Maria Caserta, Mirella Caveggia, Carmelita Celi, Francesca Cersosimo, Rita Charbonnier, Giovanna Checchi, Giampaolo Chiarelli, Maura Chinazzi, Paola Cinque, Franco Cordelli, Anna Cremonini, Filippo Crispo, Bruno Damini, Domenico Danzuso, Rudy De Cadaval, Luca De Fusco, Maura Del Serra, Renzia D&#8217;Incà, Alessandra Di Tommaso, Federico Doglio, Rocco D&#8217;Onghia, Fabio Doplicher, Claudio Facchinelli, Vico Faggi, Sabrina Faller, Stefano Fava, Gilberto Finzi, Franco G. Forte, Eva Franchi, Franco Garnero, Sandro M. Gasparetti, Luisa Gazzero Righi, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Angela Gorini Santoli, Enrico Groppali, Livia Grossi, Cristina Gualandi, Furio Gunnella, Raffaella Ilari, Carlo Infante, Marco Lamberti, Lia Lapini, Marina Leonardini, Luciana Libero, Giuseppe Liotta, Ilaria Lucari, Paolo Lucchesini, Mario Luzi, Giuseppe Manfridi, Silvio Manini, Laura Mansini, Anna Luisa Marrè, Silvia Mastagni, Laura Meini, Antonella Melilli, Rossella Minotti, Fanny Monti, Giuliana Morandini, Simona Morgantini, Piergiorgio Nosari, Valeria Ottolenghi, Vincenzo Maria Oreggia, Ileana Orsini, Francesca Paci, Fabio Pacelli, Walter Pagliaro, Claudia Pampinella, Valeria Paniccia, Gabriella Panizza, Carlo Maria Pensa, Alfio Petrini, Carmelo Pistillo, Angelo Pizzuto, Paolo Emilio Poesio, Gianni Poli, Mario Prosperi, Giorgio Pullini, Paolo Puppa, Eliana Quattrini, Monica Randaccio, Giancarlo Ricci, Domenico Rigotti, Gianfranco Rimondi, Maggie Rose, Aldo Selleri, Giorgio Serafini, Mao Sforni, Ubaldo Soddu, Stefano Sole, Matteo Tarasco, Framncesco Tei, Luigi Testaferrata, Francesca Tranfo, Cristina Ventrucci, Valentina Venturini, Lucio Villari, Ettore Zocaro.   Dall&#8217;estero: Carlotta Clerici (Parigi), Gabriella Giannachi e Alessandro Nigro (Londra), Bianca M. Battagion (Berlino), Grazia Pulvirenti (Vienna), Mariateresa Zoppello (Budapest), Giacomo Oreglia (Stoccolma), Giusi Danzi (Buenos Aires), Denise Agiman Orvieto (Montreal).</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-1997/">Numero 2 di aprile-giugno 1997</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-1997/">Numero 2 di aprile-giugno 1997</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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