Sommario: Numero 1 di gennaio-marzo 2026
È disponibile il nuovo numero, con un Dossier dedicato al Teatro di Figura italiano nei primi anni 2000, i Bandi del Premio Hystrio 2026, gli approfondimenti su artisti, organizzatori e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo Fratelli Benedetti di Bianca Tortato, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal monto teatrale.
Vetrina
Hystrio Festival 2026, i bandi dei Premi Hystrio alla Vocazione e Scritture di Scena | pag. 2
Piattaforma NID 2025, la complessa ricerca del nuovo | pag. 4
La manifestazione, stella polare della coreografia italiana, si è svolta a Civitanova Marche lo scorso autunno: spazio alle eccellenze della scena contemporanea ma anche ai balletti più tradizionali, in un’oscillazione tra passato e presente, canone e innovazione.
di Roberto Canziani
Prima Onda Fest: una geografia poetica che ridisegna Palermo e dintorni | pag. 5
Dal 2020, tra settembre e ottobre, prende forma nel capoluogo siciliano un festival capace di dialogare con il territorio, ma anche di portare, in una città non sempre attraversata dalle forme e dai linguaggi del contemporaneo teatrale, una ventata di attualità.
di Filippa Ilardo
Teatromondo
L’autunno multiforme di Parigi, per un teatro nomade e pluridisciplinare | pag. 6
Edizione numero 53. Il Festival d’Automne di Parigi conferma la sua vocazione cosmopolita e l’attenzione alla drammaturgia contemporanea e alla produzione giovanile, con un omaggio a Pasolini, una fluviale rilettura di Petrolio firmata da Sylvain Creuzevault.
di Giuseppe Montemagno
PARIGI/2
Undici testi in dieci ore, una maratona teatrale mette in luce l’opera di Marguerite Duras | pag. 7
di Giuseppe Montemagno
I 250 anni del Burgtheater per riflettere sull’attualità e sulla Storia | pag. 8
Il compleanno dell’antico Teatro Nazionale viennese è celebrato con una performance itinerante, mentre su altri palcoscenici si affrontano tematiche contemporanee e si rievocano con originalità eventi poco noti della storia del XX secolo.
di Irina Wolf
Fiume, un’enclave italiana in terra croata, passato e presente del Dramma Italiano | pag. 10
La compagnia di lingua italiana, parte integrante del sistema del Teatro Nazionale Croato, compirà ottant’anni l’anno prossimo. Nel frattempo è in corso un processo di intensificazione dei rapporti artistici e produttivi con i Teatri Nazionali del nostro Paese.
di Roberto Canziani
Baricco, la letteratura, il teatro: Castelli di rabbia, del Dramma Italiano di Fiume | pag. 11
di Roberto Canziani
Kharkiv: sotto i bombardamenti, la resistenza di un teatro indipendente | pag. 12
Quando è stato fondato non aveva un suo spazio e il sipario era fatto con le tende di casa, ma oggi Ocheret è diventato un importante punto di riferimento culturale e sociale della città ucraina più vicina al fronte di guerra.
di Inna Lukianenko
Nel mezzo dei Balcani, tra cicatrici aperte e memoria | pag. 13
Qendra Multimedia, associazione di cultura e attivismo che ha sede a Pristina, ha organizzato tra Kosovo e Nord-Macedonia l’ottava edizione dello showcase delle due nazioni, la cui storia attuale dialoga ancora con l’impatto della guerra che ha segnato questi luoghi.
di Roberto Canziani
Ottobre è mese di festival a Bucarest, che diventa il centro culturale della Romania | pag. 14
La capitale romena propone una variegata offerta culturale non solo ai cittadini ma a tutti gli abitanti del Paese. Tra le novità, la nomina di Radu Afrim ad artista associato del Fnt e l’inaugurazione di un nuovo teatro privato, il Grivița 53.
di Irina Wolf
Il Cairo, D-CAF 2025: arte che resiste, il teatro contro l’oblio e l’ingiustizia | pag. 16
Libano, Palestina, Siria, Marocco, Libia, Tunisia, Egitto: queste sono alcune delle provenienze degli artisti ospitati al Festival che si è svolto a ottobre nella capitale egiziana. Al centro dei lavori presentati, nuove forme di narrazione per fare memoria e osservare il presente.
di Brunella Fusco
Anniversari
Il secolo di un giullare, sei spettacoli per Dario Fo | pag. 18
Il centenario dalla nascita del “sommo giullare”, Dario Fo, rappresenta un’occasione per ripercorrere, decennio per decennio, il suo fondamentale contributo al teatro del Novecento non solo come arte della scena, ma come strumento di satira del reale e stimolo al cambiamento.
di Simone Soriani
Umberto Simonetta, viaggiatore nelle sere milanesi | pag. 20
Un ricordo dell’instancabile scrittore milanese nato nel 1926 e scomparso nel 1988. Una vita divisa tra la direzione del Teatro Gerolamo di Milano e la scrittura per la scena, ma anche quella romanzesca, entrambe orientate all’ibridazione linguistica e al ritratto della città meneghina.
di Fabrizio Sebastian Caleffi
Cinquant’anni senza Visconti, il teatrante ingombrante | pag. 21
La vita artistica di Luchino Visconti, dal debutto, nel 1945, alle stagioni di Williams e Miller, alle battaglie censorie di Arialda. Un rivoluzionario che ha costruito un nuovo modo di fare teatro, raffinato e realistico, ridefinendo profondamente la scena italiana.
di Fabrizio Sebastian Caleffi
Drammaturgia
Eliana Rotella e Diego Pleuteri: quando la scrittura incrina la realtà | pag. 22
Poetiche diverse ma affini per ridefinire la drammaturgia contemporanea: Rotella esplora fragilità, lutto e resistenza indagando il corpo come spazio politico, mentre Pleuteri ricerca un realismo magico, quotidiano e metafisico, per svelare il mistero dell’esperienza umana.
di Matteo Brighenti
Humour | l’ange du foyer
“Six-seven” x Ballerina Cappuccina Lectio Magistralis Urbi et Orbi | pag. 24
di Fabrizio Sebastian Caleffi
Dossier
Teatro di Figura 2000 | pag. 25
a cura di Mario Bianchi e Claudia Cannella
Fuori da ogni schema: per una nuova anatomia del Teatro di Figura contemporaneo in Italia | pag. 26
La straordinaria e meravigliosa forza di un teatro, non più marginale o confinato solo all’infanzia, ma eccezionalmente capace di unire l’umano e il non umano, riuscendo a fondersi con ogni tipologia di forma e di linguaggio, dando loro una misteriosa intensità.
di Alfonso Cipolla
Immaginare il futuro: l’esperienza di Animateria | pag. 28
di Fabrizio Montecchi
Perché gli Stati Generali del Teatro di Figura? | pag. 29
di Fabrizio Montecchi
Un abbecedario poetico: polifonia di voci per definire un mondo | pag. 30
Una pluralità di espressioni sul Teatro di Figura in Italia. Un dipinto dove i colori sono le intime poesie di chi questo universo lo attraversa, lo trasforma, lo crea. Ci sono ancora molte lettere assenti, ma è solo un inizio…
a cura di Nadia Milani
Alla ricerca di una propria drammaturgia, con domande e qualche stimolante risposta | pag. 34
Rappresentare non solo con le parole, ma attraverso il gesto consapevole: burattini, pupazzi, marionette e ombre sono esseri inanimati che contendono la scena all’umano per cercare di creare, insieme alla parola, drammaturgie originali e inedite.
di Maria Dolores Pesce
Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni: pupi e corpi tra umano e non-umano, vita e morte, lucidità e follia | pag. 35
di Carmelo A. Zapparrata
Marionette e pupi tra passato e presente, tre secoli di storia da Milano a Palermo | pag. 36
Artisti e artiste, ancora oggi, spesso con le loro famiglie, portano avanti la tradizione delle marionette e dei pupi, in una continua trasmissione di saperi, mentre una nuova generazione di animatori ne rinnova il linguaggio e le forme.
di Angela Forti
Compagnia Carlo Colla & Figli, quando il futuro ha un cuore antico | pag. 37
Un nuovo spazio per laboratori e archivi all’ex Ansaldo di Milano, dove prossimamente sarà aperto il Museo del Teatro di Figura, e il portale Figure in Rete sono tra le novità messe in cantiere dalla celebre compagnia marionettistica in questi ultimi dieci anni.
di Franco Citterio, Piero Corbella e Francesca Romana Lino
Vengano, signori e signore, bimbi e bimbe, arrivano i burattini con le loro baracche! | pag. 38
Questa forma di teatro popolare, che sembrava in via di estinzione, è in realtà sempre più viva e diffusa sul territorio nazionale, dalla Lombardia alla Sardegna, non solo con le sue maschere tradizionali ma anche con la capacità di raccontare storie nuove e strabilianti.
di Valerio Sebastian Saccà
Quando il teatro si innerva nelle figure/1: La classe di Fabiana Iacozzilli | pag. 39
di Nicola Arrigoni
Il teatro delle ombre: accendere una luce per cogliere l’essenza misteriosa del mondo | pag. 40
L’esperienza di mezzo secolo di Teatro Gioco Vita, ma non solo, per un’arte senza tempo, capace di illuminare il mondo per reinventarlo, affrontando con poesia anche temi delicati come la morte, la solitudine e l’amicizia.
di Nicola Arrigoni
La nuova vita della maschera in scena alla ricerca delle sfumature del presente | pag. 41
Superata la Commedia dell’Arte, la maschera rivive sul palcoscenico grazie ad alcune compagnie: I Gordi, Zaches, Dispensa Barzotti, che hanno saputo rinnovarne le potenzialità espressive per raccontare la vita e la morte.
di Laura Bevione
Sulle tracce di figure e figuranti per un possibile sguardo sul presente | pag. 42
Tra forme e stili, compagnie, artisti e artiste, a volo d’uccello su una possibile geografia del Teatro di Figura italiano di questi primi venticinque anni del millennio, quanto mai ricca e variegata nella sua straordinaria capacità di reinventare mondi reali e immaginari.
di Mario Bianchi
Quando il teatro si innerva nelle figure/2: Natale in casa Cupiello di Saccoia e Serao | pag. 45
di Nicola Arrigoni
Teste parlanti, pupazzi e corvi cyborg: le creature animatroniche di Marta Cuscunà | pag. 46
Con lei e con la scenografa Paola Villani il Teatro di Figura varca la soglia di un futuro che non esclude la tradizione e l’artigianato, ma si apre alla sperimentazione delle tecnologie più avanzate e sorprendenti.
di Roberto Canziani
Dagli “attori artificiali” ai droni, l’artigianato perturbante di Teatrino Giullare | pag. 47
Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti hanno scardinato le tradizionali modalità di rappresentazione, sperimentando pratiche di messinscena refrattarie al naturalismo grazie all’uso di pupazzi, maschere, ombre, oggetti e tecnologia.
di Claudia Cannella e Teatrino Giullare
Per una fervida contaminazione dei linguaggi alla ricerca di nuove figure e nuovi orizzonti | pag. 48
Negli ultimi anni, numerosi artisti e artiste di diverse generazioni, provenienti da percorsi e linguaggi differenti, hanno iniziato a trovare nel Teatro di Figura un terreno fertile dove poter sperimentare nuove possibilità di creazione.
di Roberta Colombo
La necessità della continua formazione: il Teatro di Figura e la pratica del fare | pag. 50
Sembra facile muovere un burattino o costruire una testa di cavallo con la cartapesta. Nella continua espansione del settore è nata l’esigenza di poter contare su atelier e scuole per perfezionare l’arte della costruzione e la cura della manipolazione.
di Nadia Milani
I festival dal Piemonte alla Sardegna: le figure riempiono piazze e teatri d’Italia | pag. 51
Non solo vetrine o rassegne, ma luoghi di discussione, di crescita per nuovi artisti e artiste, officine di senso e di innovazione, in cui il Teatro di Figura ha potuto cogliere gli stimoli per potersi mettere in discussione e aprirsi a nuovi pubblici.
di Mario Bianchi
Tra artigianato e tecnologie, preservando l’autenticità dell’artificio nell’era digitale | pag. 52
In un mondo tecnologicamente in continua evoluzione, non un repertorio di casi, né un manuale tecnico, bensì le riflessioni di una docente e artista di Teatro di Figura maturate sul campo e nel lavoro quotidiano.
di Alessandra Amicarelli
Ritratti
Il teatro fra territorio e comunità, la visione di Settimio Pisano | pag. 54
Per il curatore e organizzatore calabrese, il teatro è strumento di azione politica e passa attraverso il legame con il territorio: dopo 25 anni di lavoro con Scena Verticale e Primavera dei Teatri, la gestione di nuovi progetti multidisciplinari, internazionali e legati ai giovani.
di Paola Abenavoli
Mercadini, l’arte della narrazione dalla Bibbia alla storia del calcio | pag. 55
Dagli spettacoli nella provincia di Cesena a milioni di visualizzazioni su Youtube fino alle commissioni del Comune di Cesenatico e di Banca Etica: l’attore romagnolo ha sviluppato una pratica di narrazione che avvicina divulgazione e palcoscenico, all’insegna dello studio e della comicità.
di Elena Scolari
Nati Ieri
Autorialità, urgenza e capacità di sorprendere: traiettorie della nuova scena al femminile | pag. 56
Due artiste emergenti, due attrici/autrici, Francesca Astrei e Giulia Scotti, raccontano gli incontri fondamentali per il loro percorso e cosa accende il loro processo creativo, riflettendo su alcune linee e urgenze della loro generazione teatrale.
di Francesca Astrei, Giulia Scotti e Alice Strazzi
Critiche
Le recensioni della prima parte della stagione teatrale | pag. 58
Storie di ordinaria violenza: Emma Dante e l’eterno femminicidio | pag. 58
di Alessandro Toppi
I corpi e la storia al Festival delle Colline: internazionale, politico, multiforme | pag. 66
di Claudia Cannella, Mario Bianchi, Laura Bevione
Da Hiroshima al Bataclan, Romaeuropa e le questioni aperte del presente | pag. 77
di Laura Bevione, Renata Savo, Carlo Lei
Critiche/ Visti in Italia
Terre e costellazioni umane dai teatri d’Europa, le nuove mappe dell’invisibile | pag. 83
di Laura Bevione, Ira Rubini, Elena Scolari, Matteo Brighenti, Francesco Tei e Alessandro Toppi
Critiche/Lirica
Capolavori alla prova del presente: l’opera tra rilettura politica e visioni radicali | pag. 86
di Giuseppe Montemagno, Roberto Rizzente, Laura Caretti e Francesco Tei
Critiche/ Danza
Disallineamenti e metamorfosi, il continuo divenire di una danza senza età | pag. 88
di Carmelo A. Zapparrata, Alice Strazzi, Laura Bevione, Carlo Lei
Exit
Molte luci si spengono sulla scena internazionale, addio a Tom Stoppard, Paolo Bonacelli, Remo Girone, Jolanda Cappi, Ornella Vanoni, Gian Maurizio Fercioni e Diego Sepe | pag. 94
di Vincenzo Sardelli, Giuseppe Liotta, Mario Bianchi e Alice Strazzi
Testi
Fratelli Benedetti | pag. 96
di Bianca Tortato
Testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2025
Biblioteca
Le novità dall’editoria teatrale | pag. 104
a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo
La società teatrale
Tutte le news dal mondo del teatro | pag. 108
a cura di Roberto Rizzente
Contro il sistema, ingessato e maschilista: l’analisi e le proposte di C.Re.S.Co. | pag. 108
di Roberto Rizzente

