Premio Hystrio Scritture di Scena 2026 – i vincitori e i segnalati

 

Siamo molto felici di annunciare i nomi del vincitore e dei segnalati del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026.

La giuria, presieduta quest’anno da Leonardo Lidi, e composta da Emanuele Aldrovandi, Magdalena Barile, Federico Bellini, Laura Bevione, Fabrizio Sebastian Caleffi, Claudia Cannella, Roberto Canziani, Ivonne Capece, Sara Chiappori, Tindaro Granata, Stefania Maraucci, Roberto Rizzente, Letizia Russo, Francesco Tei e Diego Vincenti, ha così assegnato i premi:

Vince il Premio Hystrio Scritture di Scena 2026

Un bambino di Marco Trotta

ricevono la segnalazione della giuria

Tecnica di concimazione umana di Samuele Finocchiaro

e

L’apocalisse o quel che ne rimane di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni

 

Qualche info in più su vincitore e segnalati:

Un bambino di Marco Trotta
Premio Hystrio Scritture di Scena 2026

Ignazio ha 35 anni, vive nell’ombra del passato e nella frustrazione del presente. Dalla mancanza di lavoro, si rifugia nelle slot, vive con sua sorella, e ha smesso da tempo di credere in Dio. Finché un giorno qualcosa capita sul suo cammino. Di rientro, nell’androne del suo palazzo, trova un bambino, di pochi mesi, in una carrozzina. Quel bambino, lentamente, lo riattiva, rinizia a dare un senso alla sua vita. Ignazio comincia a prendersene cura, e finalmente inizia a farlo anche con sé.
Ma sua sorella, e poi un padrone di casa invadente e petulante, e il mondo attorno, tutti sembrano volerlo riportare coi piedi per terra. Ignazio però, quel bambino, non vuole lasciarlo andare. Per una volta gli è successo qualcosa di bello. Per una volta, è toccato a lui.

Marco Trotta (1993), attore e autore, si diploma in recitazione alla Civica “Paolo Grassi” di Milano, studia documentario a Parigi presso gli “Ateliers Varan” e sceneggiatura presso “Fondazione Fare Cinema”, sotto la guida di B. Oliviero e V. Santella. Come attore lavora con ERT, Marche Teatro, Stabile del Veneto, Campo Teatrale. Viene diretto da C. Cecchi, G. Carbunariu, S. Peroni, G. Musso, F. Merli. Nel 2023 al cinema è nel cast principale di Scordato, diretto da R. Papaleo. Successivamente è nel cast de La Storia, serie Rai, e nel film Illusione, entrambi diretti da F. Archibugi. Nel 2023, dirige a Parigi il suo primo documentario, Madelyn, selezionato poi in concorso al FilmMaker Festival di Milano. Nel 2024 è selezionato alla Biennale College Cinema, con il progetto di lungometraggio Un figlio, una madre. Con il testo Manicaretti vince il premio di drammaturgia “Omissis” e il premio di scrittura “Andrea Camilleri”, con debutto al 68° Festival di Spoleto.

 

Tecnica di concimazione umana di Samuele Finocchiaro
Segnalazione Premio Hystrio Scritture di Scena 2026

Tecnica di concimazione umana segue la deriva di Orvan, un uomo comune incapace di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie azioni. Il crollo del suo matrimonio, l’imminente paternità e una serie di scelte mancate lo trascinano in una spirale di rimozione e violenza che culmina in un incidente irreversibile. Infatti, dopo aver investito e ucciso una bambina, Orvan viene condannato all’ergastolo, perdendo definitivamente ogni legame con la propria vita precedente.
Tra tragedia privata e deriva collettiva, Tecnica di concimazione umana racconta di un luogo dove far respirare il fallimento senza ripulirlo, per capire che forse, in fondo, bisogna accettarlo per quello che è: una delle mille sfaccettature della nostra imperfetta esistenza.

Samuele Finocchiaro (1998) si forma come attore prima a Roma, a Teatro Azione, poi alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino nel 2024. Si avvicina alla scrittura teatrale come estensione naturale del lavoro di attore. Non per affermare una voce autoriale, ma per esplorare zone dell’esperienza di attore che non trovavano spazio nei personaggi. “Scrivere è diventato uno strumento per mettere a fuoco e approfondire tematiche importanti oggi, legate alla responsabilità, alla colpa, al fallimento e alla difficoltà di restare presenti nel proprio tempo”.

 

L’apocalisse o quel che ne rimane di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni
Segnalazione Premio Hystrio Scritture di Scena 2026

Internet viene messa al mondo e comincia a interagire con gli esseri umani.
Un coprilampione si stacca a causa del vento e colpisce in testa una ragazza di ventidue anni.
Sua sorella minore cerca in tutti i modi di contattare un fantasma.
Un cane bianco, non visto sulle strisce pedonali, finisce sotto una macchina la notte di Capodanno.
Quella stessa notte, un’altra ragazza vuole a ogni costo perdere la verginità.
Centocinquanta persone provano a entrare nell’area cinquantuno, ma potevano essere due
milioni e mezzo.
La fine è vicina, o è già avvenuta.
È ancora possibile oggi fare la rivoluzione?

Emanuele Sicignano (2003) nel 2023 viene selezionato tra i sette allievi del corso triennale di regia alla “Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté” di Roma, dove si diploma nel 2026. In ambito teatrale studia con Fabiana Iacozzilli, Linda Dalisi, Luciano Colavero, e nel 2025 viene selezionato per un workshop alla Biennale Teatro condotto da Eugenio Barba, Julia Varley e l’ensemble dell’Odin Teatret. Durante il percorso formativo, dirige diversi cortometraggi: Piccolo racconto sulla morte (2026), Apnea (2025), Ci sono tante cose che ti direi tenendoti per mano una notte di calma (2025). Ha lavorato come assistente alla regia in film (I limoni d’inverno di Caterina Carone) e serie tv (Call My Agent – Italia – Stagione 2 di Luca Ribuoli).

Aurelio Vatteroni (1999), laureato in matematica alla Sapienza di Roma nel 2022, si diploma nel 2025 al corso di Sceneggiatura della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, coordinato dai docenti Massimo Gaudioso, Patrizia Pistagnesi e Alessandro Bencivenni. Collabora alla drammaturgia dello spettacolo Credo di aver avuto un’infanzia normale, diretto dall’attrice e regista Daria Deflorian e interpretato dagli studenti e dalle studentesse della classe di Recitazione della Scuola e ha lavorato alla scrittura di alcuni cortometraggi selezionati e premiati festival nazionali (MedFilm Festival, River Film Festival, Rome Creative Contest).

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