Ecco i vincitori e i segnalati del Premio Hystrio Scritture di Scena 2024

 

Vince il Premio Hystrio Scritture di Scena 2024

Tragédie Coréenne ovvero L’Amour à la Française di Matthieu Pastore

 

menzione speciale a

Pelle di Chiara Arrigoni e Un Ratto di Alberto Fumagalli

 

 

Riceve la Segnalazione Scritture di Scena-Beyond Borders?, in collaborazione con Pav

Il pianeta gigante di Luca Cardetta

 

Riceve la Segnalazione Romaeuropa per Situazione Drammatica, in collaborazione con Romaeuropa/Anni Luce e Situazione Drammatica/Il Copione

Sesso di Alessandro Paschitto

 

Riceve la Segnalazione In Scena! Italian Theater Festival NY, in collaborazione con Kairos Italy Theater di New York, KIT Italia e NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò

Pelle di Chiara Arrigoni

 

La premiazione sarà il 22 settembre, durante la serata spettacolo del Premio Hystrio 2024, che concluderà anche la terza edizione di Hystrio Festival. Appuntamento a Milano, al Teatro Elfo Puccini!

 


Più info su autori e testi:

 

Tragédie Coréenne ovvero L’Amour à la Française di Matthieu Pastore

Premio Hystrio Scritture di Scena 2024

 

Tragédie Coréenne si ispira a un fatto di cronaca. Véronique e Jean-Louis sono una coppia di espatriati a Seul: si amano, sono sposati, vivono nel confort agiato di una vita inconsapevolmente borghese. Corrispondono, in tutto, agli ideali sociali che la modernità ci propone come modello di perfezione. Dovrebbe essere tutto così semplice. Eppure uno strato di ghiaccio fragile e sottile ricopre e cristallizza questa coppia. Come se, da questo rapporto non potesse nascere nulla. Tragédie Coréenne ovvero L’Amour à la Française è il racconto di questo modello che ci forgia e ci rappresenta e dal quale è così difficile staccarci. Abbiamo imparato ad amare così, come se fosse una lingua straniera che non capiamo.

 

Matthieu Pastore (1989), dopo degli studi in italiano e drammaturgia a Lione, sua città natale, si trasferisce a Milano e si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro, nel 2011, sotto la direzione di Luca Ronconi. Lavora principalmente come attore in Italia con numerosǝ registǝ, tra cui: Damiano Michieletto, Laura Curino, Bruno Fornasari, Elio de Capitani, Andrea de Rosa… Nel 2012 vince il Premio Hystrio alla Vocazione. Nel 2018, si trasferisce a Parigi. Nel 2020, il suo primo spettacolo Il Banchetto. not a musical, not at all – un adattamento musicale del Simposio di Platone – vince il Concorso di Regia del Théâtre 13, a Parigi, e il premio SACD – Nuovo Talento Teatro. Dal 2021 vive a Napoli.

 

 

Pelle di Chiara Arrigoni

Menzione Premio Hystrio Scritture di Scena 2024

Segnalazione In Scena! Italian Theater Festival NY, in collaborazione con Kairos Italy Theater di New York, KIT Italia e NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò

 

Protagoniste di Pelle sono Anna, la maggiore, Astrid, la secondogenita e Bella, la più piccola. Il legame tra le tre sorelle è forte e non è dato solo dal sangue. La loro famiglia, infatti, custodisce un segreto, che si trasmette di donna in donna: un tabù di cui nessuna vuole, e può, parlare. L’equilibrio familiare, tuttavia, è destinato a cambiare: Astrid si sta per sposare e vuole rivelare al futuro marito il segreto, anche se per lui potrebbe essere qualcosa di mostruoso e inaccettabile. Nel frattempo, la loro madre si avvicina alla morte e deve fare i conti con il problema di cosa lascerà alle figlie e come loro porteranno avanti l’eredità nascosta della famiglia.

 

Chiara Arrigoni (1989) drammaturga, attrice, sceneggiatrice e story editor, laureata con lode in Lettere Classiche, si diploma in Drammaturgia e Sceneggiatura all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, dove, con altri ex allievi, fonda la compagnia Le ore piccole. Riceve la Segnalazione Romaeuropa / Situazione Drammatica al Premio Hystrio Scritture di Scena 2023 con il testo Le nuove madri, che vince anche il premio Trame Contemporanee. Partecipa al progetto NEON_10 di Fabulamundi Playwrighting Europe tra Italia, Polonia e Romania. Tra i suoi testi, Audizione, Due addetti alle pulizie, Annunciazione, Ninive, A little gossip never killed nobody, Surgelati vengono selezionati per festival e rassegne in Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito e ricevono diversi premi nazionali e internazionali, tra cui due volte il Premio Giovani Realtà del Teatro, il Premio Nazionale delle Arti, la selezione tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena, il Premio Inedito, il Premio Scintille.

 

Un Ratto di Alberto Fumagalli

Menzione Premio Hystrio Scritture di Scena 2024

Il sottotitolo di questa drammaturgia dice così: Tragedia di Luce e di Buio, perché è di una tragedia che si tratta, abitata da parole cariche di un significato terribile, affidate a una creatura dalla forza miracolosa che lotta ogni giorno, per la vita, contro un amaro destino. E allora quando leggerete de Il Ratto pensate a un tragico eroe, consacratelo di gloria e rispetto proprio come siamo soliti fare con altri dolorosi semidei che hanno vissuto tra la Luce ed il Buio: Ecuba, Antigone, Aiace, Giulietta e il suo Romeo, Otello, Achab, Giovanna D’Arco, Walter White, Eddard Stark, Amy Winehouse, Maradona, Caravaggio, Claudio Gaetani…

 

Alberto Fumagalli (1990), si diploma all’Accademia STAP Brancaccio di Roma. Si laurea in Scienze dei beni culturali – tematiche storico artistiche e in Promozione Culturale, fonda la Compagnia Teatrale Les Moustaches con la quale vince il Premio Hystrio Iceberg 2023. Con Les Moustaches firma diverse drammaturgie e regie: Il Giovane Riccardo (vincitore Fringe Festival Milano 2019 e selezionato per il Festival Avignon Le Off 2020), La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza (finalista In-Box 2021, Direction Under30 2020, Theatrical Mass Campo Teatrale 2019 e Premio Scenario 2019, vincitore del Roma Fringe Festival 2020 con premio Fersen e premio della stampa), L’ombra lunga del nano, Il Presidente, Ho sognato di mangiarvi il cuore, I cuori battono nelle uova. È anche attore, cantautore e scrittore, occupandosi anche di audiovisivi.

 

Il pianeta gigante di Luca Cardetta

Segnalazione Scritture di Scena-Beyond Borders?, in collaborazione con Pav

 

Una notte. Gaia. Il padre. Enrico, il fidanzato di Gaia. Tre protagonisti incastrati in un cosmo troppo piccolo, come può essere quello di un paese di provincia. Tre personaggi che cercano una via di fuga. Tre vite che viaggiano su tre binari differenti. Tre verità che si incrociano e si contraddicono. La collisione delle loro esistenze avviene in una notte al “One”, la discoteca del paese. È in questo luogo che i loro animi iniziano a fare cortocircuito. I loro silenzi, i loro conflitti da sempre implosi, esplodono come una supernova.

 

Luca Cardetta (2000) coltiva la passione teatrale fin dall’infanzia. Dopo il diploma al liceo classico, si trasferisce a Milano dove frequenta il Centro Teatro Attivo, diplomandosi come attore nel 2021. Da ottobre dello stesso anno frequenta il corso di scrittore per lo spettacolo alla Civica Scuola di teatro “Paolo Grassi”. Nel 2021 frequenta il workshop “Cuerpo en Chaos” a cura di Leonarda Saffi. Nel 2022 scrive Viola & Luna, un atto unico e segue Mario Martone al Teatro alla Scala, come secondo regista assistente, nell’allestimento di Fedora. Nel 2023 scrive Solo un tuffo (reading presso il teatro della Civica Scuola “P. Grassi”). Nello stesso anno fonda insieme a Mirea Milano e Toni Bia il collettivo radicAmare e con il loro spettacolo studio La sartoria si classificano tra i finalisti del Premio “Ecoscena ragazzi”.

 

 

Sesso di Alessandro Paschitto

Segnalazione Romaeuropa per Situazione Drammatica, in collaborazione con Romaeuropa/Anni Luce e Situazione Drammatica/Il Copione

 

Sesso è l’unica parola che non occorre mai in tutto il testo. Eppure ne è la chiave. Cosa vuol dire essere sessuato? In sostanza nascere, e allo stesso tempo vivere intrappolati, dentro quella rete di opposizioni che ci regala il senso, ossia il linguaggio. Il testo è una roulette che gira facendo susseguire quadri, personaggi e situazioni e dentro cui il titolo-tema rimbalza come una pallina, senza mai fermarsi. Anzi di volta in volta si declina, rivelando significati nuovi, altre prospettive. L’immaginario evolve di scena in scena, frequentando paradosso e cronaca, finzione e realtà, racconto drammatico e sketch lampo, in una successione ritmata. Un reportage, vaudeville, un album fotografico, la nuova stagione di quella che si fa fatica a riconoscere come un’unica serie.

 

Alessandro Paschitto (Napoli, 1992) è diplomato al Corso Regia della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2021. Selezionato per i workshop alla Biennale di Venezia da Deflorian/Tagliarini (2022), Martin Crimp (2021), Letizia Russo-Linda Dalisi (Bando Autori 2018). Selezionato per Scritture 2022 – Scuola itinerante di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro. Nel 2022 viene segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena. Con il testo Omissis vince nel 2022 il Premio Nuove Sensibilità 2.0, il 2° Premio al premio InediTo ed è finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2020. Nel 2021 fonda la compagnia Ctrl+Alt+Canc, di cui è direttore, con cui vince per due volte il Premio Leo de Berardinis ed è prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, è prodotto dal Campania Teatro Festival, Finalista In-Box 2024, vince il Premio In-Box Generation 2024, il Premio della Giuria Critica a Direction Under 30 2023, entra nel Dossier Risonanze 2024 e nella selezione L’italia dei visionari 2023 (Kilowatt Festival), Up to you 2023 e vince Odiolestate 2022 (Carrozzerie n.o.t)

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