Premio Hystrio 2026:
annunciati i vincitori e le vincitrici della 35^ edizione

 

Domenica 20 settembre a Milano la consegna dei Premi
tra i più prestigiosi del teatro italiano

 

MILANO, 8 settembre 2026 – Si rendono noti i vincitori e le vincitrici della XXXV edizione del Premio Hystrio, tra i più prestigiosi riconoscimenti del panorama teatrale italiano, selezionati da una giuria composta dai collaboratori, dai redattori e da Claudia Cannella, direttrice del trimestrale di teatro e spettacolo “Hystrio”.
Articolato in differenti sezioni dedicate ai diversi ambiti della scena – dalla regia all’interpretazione, dalla drammaturgia alle altre professioni del teatro, dagli artisti emergenti a quelli che valorizzano il linguaggio del corpo – all’ultratrentennale Premio Hystrio da cinque anni si vede dedicata una cerimonia molto attesa nel finale di Hystrio Festival. La cerimonia di assegnazione dei Premi Hystrio, a conclusione della quinta edizione del festival, si terrà domenica 20 settembre al Teatro Elfo Puccini di Milano alle 21.00, dopo la mise en espace di “Un bambino” (ore 18.30) di Marco Trotta, testo vincitore del Premio Hystrio-Scritture di Scena. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di MiC Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Fondazione Monte di Lombardia ed è inserita nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è viva”.

Vince il Premio Hystrio all’Interpretazione Vinicio Marchioni. L’attore romano da venticinque anni attraversa la scena italiana lavorando con registi come Luca Ronconi, Antonio Latella, Roberto Latini, David Lescot, Leo Muscato e Arturo Cirillo, annoverando tra alcune delle sue esperienze più significative sul palcoscenico le interpretazioni dirette da Antonio Latella in Un tram che si chiama Desiderio, Chi ha paura di Virginia Woolf? E, più recentemente, Riccardo III di Shakespeare, che inaugura la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria e, dopo il successo della tournée, viene confermato anche per la stagione 2026/27. Ha scritto, diretto e interpretato La più lunga ora, dedicato alla vita del poeta Dino Campana, e ha curato la regia di numerosi spettacoli, tra cui Uno zio Vanja e I soliti ignoti, dei quali è anche protagonista. Ha inoltre prodotto, diretto e interpretato Caligola di Albert Camus e ha interpretato, da protagonista, l’Aedo nell’Iliade di Giuliano Peparini al Teatro Greco di Siracusa, che è stato uno degli eventi più attesi della stagione dell’INDA (2025).

A Fabiana Iacozzilli, altra artista romana, va il Premio Hystrio alla Regia. Alla guida della compagnia Lafabbrica dal 2008, il suo percorso si distingue per una ricerca sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive del performer, sostenuta da un forte impianto visivo e scenotecnico. Dopo l’esperienza come assistente di Luca Ronconi, dal 2011 fa parte del Lincoln Center Directors Lab di New York. Tra i suoi lavori, Aspettando Nil, La trilogia dell’attesa, La classe, che nel 2019 ottiene il Premio In-Box e il Premio della Critica ANCT, e Una cosa enorme, presentato alla Biennale Teatro 2020. Nel 2023 debutta alla Biennale di Venezia con En Abyme e presenta a Romaeuropa Festival Il grande vuoto, che completa il trittico La trilogia del vento e ottiene quattro nomination Ubu. Dal 2013 collabora con il Teatro Vascello di Roma e dal 2016 con CrAnPi; dal 2017 è attiva anche con Carrozzerie N.O.T. Nel 2026, è in tournèe con il suo ultimo spettacolo Oltre.

Il Premio Hystrio alla Drammaturgia viene assegnato a Federico Bellini. Originario di Forlì, Bellini è drammaturgo, autore e traduttore. Da oltre vent’anni collabora con Antonio Latella, con cui ha sviluppato numerosi progetti in Italia e all’estero, curando la drammaturgia di Querelle, I Trionfi, La cena de le ceneri, Studio su Medea, Moby Dick, Don Chisciotte, Mamma Mafia, Caligula, Oedipus, Pinocchio e I tre moschettieri. Fra i più recenti, Wonder Woman, Riccardo III, Gli angeli dello sterminio, firmati insieme a Latella. È stato drammaturgo stabile del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli nella stagione 2010/2011 e, dal 2017 al 2020, drammaturgo e assistente alla Direzione Artistica della Biennale di Venezia-Teatro. Ha inoltre composto spettacoli diretti da Pierpaolo Sepe, Andrea De Rosa, Tommaso Tuzzoli e Fabio Condemi, per cui realizza la riscrittura de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, che ha debuttato a Mittelfest (2026). Tra le sue esperienze internazionali, Dante/Pasolini per il Residenztheater di Monaco, invitato al Theatertreffen di Berlino (2020). Dal 2022 svolge attività di tutoraggio per “Futuro Passato”, progetto rivolto a drammaturghi/e Under 40 nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale. Nel 2027 debutterà al Piccolo Teatro con Faust, l’adattamento realizzato assieme a Latella, interpretato da Lino Guanciale.

Il Premio Hystrio-Altre Muse, destinato a progetti e professioni del teatro, va alla compagnia leccese Factory Transadriatica. Diretta da Antonio De Nitto, fondata nel 2009, e sviluppa un’attività di produzione, circuitazione e progettazione teatrale che intreccia ricerca artistica, innovazione e forte radicamento territoriale. Nel 2021 viene riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione di teatro di innovazione, con particolare attenzione alla sperimentazione e al teatro per l’infanzia e la gioventù; segue, quattro anni dopo, il riconoscimento dallo stesso MiC come Centro di Produzione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù. È proprio il lavoro per le nuove generazioni uno dei tratti distintivi della compagnia, con spettacoli come Mattia e il nonno, Paloma – Ballata controTempo e Hamelin, vincitori del Premio Eolo. Dal 2015 Factory è inoltre tra i promotori di KIDS Festival del teatro e delle arti per le nuove generazioni. Accanto alla produzione, la compagnia realizza progetti di teatro sociale e di comunità, residenze, festival e piani di cooperazione internazionale, portando le proprie creazioni in numerosi Paesi europei e extraeuropei.

Il Premio Hystrio-Iceberg, volto a premiare il talento di un/un’artista o compagnia emergente, va alla drammaturga e regista Alice Sinigaglia. Nata a La Spezia nel 1996, si diploma in Regia alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (2022). Dopo il diploma lavora come assistente alla regia con, tra gli altri, Serena Sinigaglia e Carmelo Rifici. Già dal 2017 collabora con gli Scarti ETS di La Spezia, per i quali scrive e dirige Domino, menzione speciale al Premio Scenario Infanzia 2018, e Il canto del bidone, finalista al Premio Scenario 2021, spettacolo ospitato a Hystrio Festival nel 2024. Nello stesso anno firma la regia di Madri di Diego Pleuteri, inserito anch’esso nel cartellone di Hystrio Festival l’anno dopo. Con il fratello Davide Sinigaglia scrive e interpreta Concerto fetido su quattro zampe, presentato al Romaeuropa Festival nel 2023. Ancora al REF debutta nel 2025 con Uno spettacolo gigantesco. Attualmente cura la regia di L’invidia dell’orso di Angela Demattè per il Teatro Stabile di Bolzano.

Marta Ciappina vince il Premio Hystrio-Corpo a Corpo, dedicato ai molteplici linguaggi del corpo. Danzatrice e didatta, originaria di Biandronno (Va), si forma a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research. Come danzatrice affianca fra gli altri Alessandro Sciarroni, Michele Di Stefano, Marco D’Agostin, Anagoor, Simona Bertozzi, Chiara Bersani, Daniele Ninarello, Ariella Vidach. Come docente collabora con la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano diretta da Claudio Longhi, con la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, con l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni e il corso di Alta Formazione diretto dalla Compagnia Arearea, con la Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor e con il progetto DA.RE diretto da Adriana Borriello. Come drammaturga del corpo e movement coach cura La casa d’Argilla, il regista Andrea Chiodi, Kepler 452, la regista Veronica Cruciani. Premio Danza&Danza (2022) come interprete e Premio Ubu (2023) come perfomer. Attualmente, come interprete, è concentrata su Catalogo, creazione di Marco D’Agostin, Emio Greco | Pieter C. Sholten, Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo.

Il Premio Hystrio Twister, assegnato a uno spettacolo votato dal pubblico mediante un sondaggio online su una rosa di 10 titoli di spettacoli selezionati dalla redazione e dai collaboratori di Hystrio, va a “Tre sorelle – Nevica. Che senso ha?” scritto e diretto da Liv Ferracchiati, produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale, una riscrittura di Tre sorelle che dialoga con la tradizione senza rinunciare a uno sguardo personale. Čechov scrisse l’opera nel 1900, nella Russia attraversata da tensioni sociali e da un diffuso senso di stagnazione. Ferracchiati mette in risalto l’attualità del testo, rivelando come l’immobilità e la frustrazione delle protagoniste trovino eco in una sensibilità contemporanea segnata da precarietà e incertezza. Attraverso una regia che scandaglia le contraddizioni interiori, lo spettacolo illumina il bisogno umano di cambiare, di immaginare un altrove, pur sapendo che la vita, spesso, rimane incompiuta.

A vincere il Premio Hystrio Scritture di Scena 2026 per drammaturghi Under 35, per il quale quest’anno sono pervenuti 116 testi, è stato Marco Trotta con “Un bambino”. Ricevono la segnalazione della giuria, “L’apocalisse o quel che ne rimane” di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni e “Tecnica di concimazione umana” di Samuele Finocchiaro, che riceve anche la Segnalazione Scritture di Scena-Beyond Borders?, in collaborazione con PAV, mentre la segnalazione di “In Scena! Italian Theater Festival NY” va a “Il chiasso delle cose” di Federico Malvaldi.
E ancora spazio ai giovani, sul palcoscenico, con le assegnazioni del “Premio Hystrio alla Vocazione”, un’importante occasione di visibilità professionale per attori/attrici under 30. Sono state 250 le candidature pervenute quest’anno al Premio Hystrio alla Vocazione, da cui sono stati poi selezionati i 40 finalisti che si disputeranno la vittoria durante le audizioni nel corso di Hystrio Festival.
Durante la cerimonia dei Premi Hystrio viene assegnato anche, dal 2015, il Premio Mariangela Melato per giovani attori: a riceverlo saranno Marta Malvestiti e Andrea Ibba Monni.
La cerimonia dei Premi Hystrio, una vera e propria serata-spettacolo, sarà condotta anche per questa edizione da Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò.

LE GIURIE
La giuria dei Premi Hystrio nelle categorie Interpretazione, Regia, Drammaturgia, Altre Muse, Iceberg e Corpo a Corpo è formata da un numero di circa 50 critici e studiosi di teatro – fra redattori, collaboratori e la direttrice Claudia Cannella – che collaborano con la rivista “Hystrio” fondata nel 1988 da Ugo Ronfani.
La giuria del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026 è formata da Leonardo Lidi (presidente), Emanuele Aldrovandi, Magdalena Barile, Federico Bellini, Laura Bevione, Fabrizio Sebastian Caleffi, Claudia Cannella, Roberto Canziani, Ivonne Capece, Sara Chiappori, Tindaro Granata, Stefania Maraucci, Roberto Rizzente, Letizia Russo, Francesco Tei e Diego Vincenti.
In giuria al Premio Hystrio alla Vocazione 2026: Fabrizio Sebastian Caleffi, Claudia Cannella, Monica Conti, Stefano Cordella, Liv Ferracchiati, Giovanni Ortoleva, Andrea Paolucci, Elena Russo Arman, Roberto Rustioni, Gilberto Santini e Serena Sinigaglia.

Ufficio Stampa
Renata Savo | comunicazione.renatasavo@gmail.com +39 3201915523
Ippolita Aprile | ippolita.aprile@gmail.com +39 3284070264

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