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	<title>Gabriele Vacis - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 10:18:34 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>

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			<h3>Norme, sostegni, provvedimenti e idee.<br />
Il teatro torna dal vivo: adesso le riforme | pag. 2</h3>
<p>Mentre artisti, operatori e pubblico tornano ad animare le sale, si inizia ad affrontare il grande tema del welfare nel settore dello spettacolo dal vivo: la discontinuità del lavoro artistico è ora un dato di fatto, le proposte di legge sono state presentate, (forse) inizia la stagione italiana delle riforme. Sperare è ancora concesso.</p>
<p>di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>
<h3>Quel che resta della stagione calda,<br />
attori e attrici alla prova della ripresa | pag. 5</h3>
<p>Dall’occupazione del Piccolo al confronto ministeriale, cosa rimane del Parlamento Culturale Permanente? Marco Cacciola, rappresentante di Attrici Attori Uniti, tenta con noi un primo bilancio della lunga stagione di lotta dei lavoratori dello spettacolo.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<h3>Scrittura d&#8217;autore e grandi interpreti,<br />
il segreto del successo delle serial fiction | pag. 6</h3>
<p>La serialità nasce con la tv, si sa. Ognuno ha i suoi ricordi in bianco e nero popolati di volti che passavano rapidamente dalla scena al set. Oggi molto è cambiato e le serie hanno invaso le piattaforme a pagamento. Ma senza perdere il legame con il teatro.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<h3>La cooperazione rende vincenti,<br />
con C.ar.pe. per un futuro diverso | pag. 8</h3>
<p>Un fondo comune per sostenere i soggetti più fragili, un canale di dialogo aperto con le istituzioni del territorio, sinergie artistiche e pratiche: questi i primi risultati ottenuti dalle 63 realtà teatrali torinesi unite nel Coordinamento Arti Performative.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Fertili Terreni Teatro,<br />
il palcoscenico diffuso di Torino | pag. 9</h3>
<p>Non solo un cartellone condiviso, ma uno spazio di tensione creativa e di confronto sui linguaggi del contemporaneo, animato da quattro compagnie torinesi che hanno trovato nell’agire sinergico un “fertilizzante” creativo altamente produttivo.</p>
<p>di Matteo Tamborrino</p>
<h3>La città che vogliamo, con Politico Poetico<br />
la voce degli adolescenti bolognesi | pag. 10</h3>
<p>Un progetto di cittadinanza attiva, con i giovani protagonisti sui temi dell’Agenda Europea 2030, ha impegnato il Teatro dell’Argine come “regista”, con 500 adolescenti delle scuole di Bologna. Un percorso a ostacoli, tutt’altro che concluso.</p>
<p>di Renzo Francabandera</p>
<h3>Il cammino teatrale di KanterStrasse,<br />
dalla provincia toscana verso Altri mondi | pag. 11</h3>
<p>Scrittura, produzione artistica, ma soprattutto la convinzione che il teatro sia costruttore di comunità, luogo di cittadinanza, accesso alla cultura per le nuove generazioni e laboratorio di pensiero per tutti: questi i principi che guidano il gruppo toscano.</p>
<p>di Elena Scolari</p>
<h3>Dialogo e conflitto abitano<br />
lo spazio scenico di Dynamis | pag. 12</h3>
<p>Teatro e arti performative, urgenze del presente tra emergenze ambientali e sociali: questi i linguaggi e i temi con cui il collettivo romano produce spettacoli che sono domande aperte, mettendo a confronto scienziati, filosofi, artisti e semplici cittadini.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<h3>ReteTeatro41, una risposta dal basso<br />
per la Basilicata del futuro | pag. 13</h3>
<p>Le quattro Compagnie lucane, unite dalla rete, affrontano la ripresa post-Covid e, a sei anni dalla costituzione, fanno un primo bilancio dei risultati positivi, delle gravi difficoltà del momento, di un lavoro condotto in solitudine e nel quasi totale silenzio delle istituzioni.</p>
<p>di Lucia Medri</p>

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			<h2>Speciale Strehler 100</h2>

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			<h3>De Capitani e Shammah: noi, i figli ˮribelliˮ<br />
con il teatro d&#8217;arte per tutti nel cuore | pag. 14</h3>
<p>In questo Speciale, dedicato ai 100 anni dalla nascita di Giorgio Strehler, abbiamo voluto soprattutto mettere a fuoco i temi dell’eredità e della memoria. A Milano, l’esperienza, a tratti tumultuosa, del Piccolo Teatro generò quel tessuto teatrale che, in accordo con le istituzioni, è ancora oggi un modello. Ne parliamo con Elio De Capitani e Andrée Ruth Shammah che, a partire dagli anni Settanta, con la fondazione del Teatro dell’Elfo e del Salone Pier Lombardo, portarono avanti, per filiazione e per contrasto, quell’idea di teatro.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Strehler dopo Strehler<br />
costruire e ricostruire un&#8217;idea di regia | pag. 16</h3>
<p>La scomparsa del regista, nel 1997, si inquadra in un processo ampio, che ridefinisce il ruolo del teatro nella società italiana, non più binomio indissolubile in un nuovo millennio dove emergono inediti modelli di approccio alla scena.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Hystrio, Strehler e il Piccolo Teatro<br />
tre sguardi tra presente, passato e futuro | pag. 17</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Giorgio e Paolo, attenti a quei due<br />
che cambiarono il teatro del Novecento | pag. 18</h3>
<p>Una particolare alchimia caratteriale, una sovrumana capacità di lavoro e una straordinaria comunione di intenti portarono Giorgio Strehler e Paolo Grassi a fondare il Piccolo Teatro a Milano. Per l’eccezionalità del momento storico, un sodalizio difficile da replicare.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Il Piccolo e non solo:<br />
ricordare Strehler, ragazzo di cent’anni | pag. 19</h3>
<p>di Arianna Lomolino</p>
<h3>Un percorso coerente e coraggioso,<br />
come spiegare Strehler ai giovani | pag. 20</h3>
<p>La pubblicazione di un importante volume, che ne ripercorre la parabola artistica, è l’occasione per fare il punto, in dialogo con l’autore, su quel che resta, oggi, dell’idea di teatro del Maestro e su come la si può raccontare alle nuove generazioni.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>«Ha senso fare teatro alla tv?»,<br />
una mediazione possibile | pag. 21</h3>
<p>Senza snobismi e con uno sguardo rivolto al futuro, Strehler non ha mai demonizzato il rapporto fra teatro e tv. Al contrario, del mezzo televisivo colse anzitempo le potenzialità tecniche e artistiche, di linguaggio e di divulgazione di massa.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>10 febbraio 1956: <em>L&#8217;opera da tre soldi</em>,<br />
incontrare Brecht a quindici anni | pag. 22</h3>
<p>Uno spettacolo che lasciò un segno profondo nella memoria e nella formazione teatrale dell’autore: le scene, il cast, la regia di Strehler. Ma anche i temi: la denuncia dei legami tra mafie e potere, lo sfruttamento della miseria, la speculazione e la giustizia corrotta.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<h3>Quando Ariel volava<br />
sull&#8217;isola-palcoscenico della <em>Tempesta</em> | pag. 23</h3>
<p>Sullo schermo della memoria riappaiono le immagini della Tempesta “inscenata” da Strehler: trame di vendetta e d’amore, di schiavitù e di libertà, di ribellione e perdono convivono e si scontrano sulle onde minacciose dei nostri anni di piombo.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>Agli inizi dell&#8217;era Berlusconi<br />
i Giganti siamo noi spettatori? | pag. 24</h3>
<p>La terza edizione dei pirandelliani Giganti della montagna, nel 1994, ci fa specchiare in un momento storico, in cui l’arte sembra non avere più ragione di esistere. Così come Strehler appare diviso tra l’immedesimarsi in Ilse o in Cotrone.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>I «bei momenti» delle <em>Nozze di Figaro</em><br />
nel segno della fragilità umana | pag. 25</h3>
<p>Sono appena quattro i titoli di Mozart affrontati da Strehler: ma tra questi giganteggiano Le nozze di Figaro, che nel 1973 inaugurano a Parigi le leggendarie stagioni di Liebermann e che, dal 1981, sarebbero diventate uno spettacolo di punta della programmazione scaligera.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Una, nessuna e centomila,<br />
un&#8217;eredità multiforme e controversa | pag. 26</h3>
<p>Cosa resta, oggi, di Giorgio Strehler e del suo teatro? Lo abbiamo chiesto ad alcuni registi e registe, in modo transgenerazionale, fermandoci a coloro che, nati nella prima metà degli anni Settanta, sono forse gli ultimi ad aver avuto un contatto, più o meno diretto, con il teatro del Maestro.</p>
<p>a cura di Laura Bevione, Claudia Cannella, Laura Caretti e Lucia Medri</p>
<h3>Ariane Mnouchkine: «Strehler? Lo veneravo e lo detestavo» | pag. 29</h3>
<p>di Laura Caretti</p>

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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<h3>Lugano: Lingua Madre,<br />
immaginare il futuro nell&#8217;assenza | pag. 31</h3>
<p>La chiusura dovuta al Covid diventa occasione per esplorare gli spazi del Lac di Lugano e, soprattutto, per abbozzare un nuovo pensiero creativo, più consapevole e vitale, in una prospettiva che pone in dialogo gli artisti con il presente e con l’arte del domani.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Vienna città aperta,<br />
debutti e festival si moltiplicano | pag. 32</h3>
<p>Nella capitale austriaca i grandi eventi teatrali e le Festwochen tornano a rianimare la scena cittadina, offrendo una pletora di appuntamenti fra i quali è difficile scegliere. Classici e nuovi drammi, registi affermati e giovani artisti fanno rivivere i palcoscenici.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Berliner Theatertreffen 2021:<br />
lo specchio di un anno insolito | pag. 34</h3>
<p>L’edizione 2021 della rassegna berlinese, ancora sotto l’influenza del Covid, ha offerto un ricchissimo cartellone, fra esperimenti di teatro digitale, i dieci spettacoli scelti come cuore del Festival e i temi guida delle incertezze esistenziali e dell’uguaglianza di genere.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Una scena virtuale<br />
per la creatività di Russian Case | pag. 36</h3>
<p>L’annuale vetrina del teatro russo contemporaneo va online ma non perde la sua efficacia quale specchio delle più interessanti e innovative esperienze della scena sovietica, in una grande varietà di generi teatrali, dal site-specific al teatro documentario.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Open Culture, il trionfo della città<br />
come palcoscenico a cielo aperto | pag. 38</h3>
<p>A New York la fine del lockdown ha coinciso con un’esplosione di eventi “off” che hanno trasformato strade e parcheggi in luoghi di spettacolo. È il progetto Open Culture, grazie al quale le aziende scoprono che non c’è nulla di più efficace dell’arte per ripopolare la città.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>G(L)OSSIP</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Attori atterriti? Siate spudorati! | pag. 40</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Premio Hystrio 30 | pag. 41</strong></h3>
<p>a cura di Claudia Cannella</p>

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			<h3>Buon compleanno, Premio Hystrio!<br />
Una breve storia lunga 30 anni | pag. 42</h3>
<p>L’edizione 2021, che si svolgerà a settembre, sarà la trentesima. Nato nel 1989 a Montegrotto Terme, sui Colli Euganei, da un’idea di Ugo Ronfani, si è poi trasferito a Milano dal 1999. Ne ripercorriamo, per sommi capi, la lunga vita, costellata di incontri importanti, giovani promesse, ricordi, aneddoti e, soprattutto, di tanto lavoro al servizio del teatro.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Dal mattatore al performer<br />
la metamorfosi dello stare in scena | pag. 46</h3>
<p>Il premio all’attore ha il compito di fotografare il presente, individuare una tendenza, promuovere una nuova idea di teatro e di racconto teatrale. Viaggio nei trent’anni del Premio Hystrio all’Interpretazione fra grandi nomi e nuove promesse.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>La regia italiana nel nuovo millennio<br />
sismografo di diverse grammatiche | pag. 48</h3>
<p>Categoria inserita a partire dal 1999, il Premio Hystrio alla Regia ha intercettato i molteplici segni di una professione “liquida”: dal teatro di parola, che rilegge i classici o esplora la contemporaneità, alla performance, dal neo-capocomicato alla ricerca.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<h3>Il Premio alla Drammaturgia,<br />
viaggio nella scrittura del nuovo millennio | pag. 50</h3>
<p>La vocazione di Hystrio alla promozione della drammaturgia contemporanea si concretizza, a partire dal 1999, con un premio per autori già affermati della scena italiana e, dal 2011, con un altro riconoscimento destinato agli under 35. Un intenso monitoraggio sulle scritture fra tradizione e innovazione.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<h3>Premio alla Vocazione<br />
alla ricerca dei grandi attori del futuro | pag. 52</h3>
<p>Presente fin dal 1989, in trenta edizioni il concorso dedicato agli attori under 30 ha saputo riconoscere e valorizzare talenti che sono poi diventati protagonisti della scena italiana, ma anche del cinema e della tv. Una vetrina importante, su cui ormai sono passate migliaia di giovani.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Dalla rieVOCAZIONE celebrativa all’inVOCAZIONE innovativa:<br />
trent’anni di esperienza per costruire il futuro | pag. 55</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<h3>Giovani autori: i primi dieci anni<br />
del Premio Scritture di Scena | pag. 56</h3>
<p>Nato nel 2011 come azione di sostegno per giovani autori under 35, ha visto passare tra le mani della giuria più di 1.000 testi, letti in modalità rigorosamente anonima. Germogli da far crescere, dando loro spazio e sempre maggiori opportunità.<br />
di Ilaria Angelone</p>
<h3>Premio Hystrio Twister<br />
lo sguardo “del cuore” degli spettatori | pag. 57</h3>
<p>di Ilaria Angelone</p>
<h3>La parola ai giurati | pag. 58</h3>
<p>Numerosissime, nell’arco di trent’anni, sono state le personalità del mondo teatrale (critici, registi, attori, direttori di teatri) che hanno preso parte alle giurie del Premio alla Vocazione e del Premio Scritture di Scena. Ecco un “assaggio” dei loro ricordi e riflessioni.</p>
<p>a cura di Claudia Cannella</p>
<h3>Marco Bernardi: 24 anni da giurato<br />
alla ricerca dei nuovi talenti della scena | pag. 59</h3>
<p>di Marco Bernardi</p>
<h3>Premi e premiati: i nostri Albi d&#8217;Oro | pag. 60</h3>
<p>In 30 edizioni di Premio Hystrio (fino al 1996 Premio Europa per il Teatro), sono centinaia gli artisti e i giovani aspiranti attori, drammaturghi e fotografi di scena, che hanno ricevuto i nostri riconoscimenti, e ci piace ricordarli tutti in queste pagine.</p>
<p>a cura di Claudia Cannella</p>

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			<h2>Ritratti</h2>

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			<h3>Irina Brook: fare teatro<br />
per alimentare la speranza | pag. 64</h3>
<p>Condivisione tra pubblico e attore, amore, energia positiva, l’ambiente e i giovani in primo piano: è il teatro secondo Irina Brook, che dal 2022 sarà regista residente allo Stabile Veneto, dove il suo primo lavoro è un progetto sulla solitudine giovanile.</p>
<p>di Elena Scolari</p>
<h3>Maniaci d&#8217;Amore: il comico e il surreale<br />
raccontano i mali dell&#8217;esistenza | pag. 66</h3>
<p>Luciana Maniaci e Francesco d’Amore, nei loro nomi il destino di un’atipica coppia di fatto di scrittori-attori-registi che ha saputo coniare un proprio riconoscibile linguaggio per raccontare famiglie disfunzionali e relazioni interpersonali mai pacificate.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>UnterWasser, immergersi<br />
nel simbolo, nel mito e nell&#8217;utopia | pag. 68</h3>
<p>È un collettivo composto di tre artiste, UnterWasser, unite da un immaginario comune e onirico, in cui si muovono pupazzi, ombre, figure animate leggere come sogni, ma capaci di parlare all’io più profondo degli spettatori di tutte le età.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<h3></h3>
<h3>Dal corpo pensante all&#8217;androide,<br />
danzare secondo Wayne McGregor | pag. 70</h3>
<p>Fresco della nomina a direttore della Biennale Danza, Wayne McGregor parla della sua visione senza confini della danza e ci racconta i suoi progetti per il festival lagunare: sostenere i giovani, commissionare nuovi lavori, aprire le porte ad artisti mai visti.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<h3>Al Di Qua di ogni ˮabilitàˮ,<br />
semplicemente artisti | pag. 72</h3>
<p>Artisti dello spettacolo con abilità diverse si uniscono per la prima volta in un’associazione con l’obiettivo di abbattere le barriere, fisiche ma soprattutto mentali e culturali, tra abilismo e dis-abilismo.</p>
<p>di Lorenzo Conti</p>
<h3>Alessandra Ferri, Beckett e Béjart<br />
per celebrare 40 anni di carriera | pag. 73</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica</h2>
<h3>Il Belcanto nella rete, gli ultimi voli<br />
tra sperimentazione e repertorio | pag. 74</h3>
<p>Dilaga la lirica in streaming, potenziata anche dall’avvio della piattaforma ministeriale ITsART: tra grande repertorio e ricerca di nuovi classici, i nomi di punta della regia internazionale si affrontano in una serie di duelli a distanza.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<p>critiche | pag. 76</p>
<h3>Il rito potente del teatro<br />
celebrato nell’Hamlet di Latella | pag. 76</h3>
<p>di Diego Vincenti</p>
<h3>Campania Teatro Festival, con fiducia<br />
oltre i confini della città di Napoli | pag. 88</h3>
<p>di Stefania Maraucci, Alessandro Toppi, Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<h3>Chiude il sipario, escono di scena<br />
icone e miti del Novecento | pag. 90</h3>
<p>Se ne vanno in un soffio, sul finire della primavera, Carla Fracci, Ismael Ivo, Milva, Giuliano Scabia, Enrico Vaime e Maria Grazia Gregori. Una generazione di personalità che, ciascuna nel suo ambito, hanno lasciato il segno e lasceranno, inevitabilmente, un vuoto.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata, Giuseppe Montemagno, Giuseppe Liotta, Albarosa Camaldo e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali | pag. 94</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Circeo, il massacro | pag. 98</h3>
<p>di Elisa Casseri e Filippo Renda</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>I festival nell’estate delle riaperture<br />
tra conferme e slittamenti temporali | pag. 114</h3>
<p>di Laura Bevione</p>

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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2016</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-aprile-giugno-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 16:03:05 +0000</pubDate>
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			<figure id="attachment_17200" aria-describedby="caption-attachment-17200" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy.jpg" rel="attachment wp-att-17200"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17200" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy-300x169.jpg" alt="&quot;Tartuffe&quot;, regia di Luc Bondy." width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Tartuffe_Bondy-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17200" class="wp-caption-text">&#8220;Tartuffe&#8221;, regia di Luc Bondy.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17199" aria-describedby="caption-attachment-17199" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault.jpg" rel="attachment wp-att-17199"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17199" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault-300x237.jpg" alt="il Pavillon Noir di Aix-en-Provence, progetto di Rudy Ricciotti (foto: Philippe Ruault)." width="300" height="237" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault-300x237.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault-768x606.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault-600x473.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault-160x126.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrina_Pavillon-Noir_f-Philippe-Ruault.jpg 974w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17199" class="wp-caption-text">Il Pavillon Noir di Aix-en-Provence,<br />progetto di Rudy Ricciotti (foto: Philippe Ruault).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17201" aria-describedby="caption-attachment-17201" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso.jpg" rel="attachment wp-att-17201"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17201" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-300x225.jpg" alt="&quot;Il Furioso&quot;, di Teatro Lenz." width="300" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-300x225.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-768x576.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-600x450.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-160x120.jpg 160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17201" class="wp-caption-text">&#8220;Il Furioso&#8221;, di Teatro Lenz.</figcaption></figure>

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			<h3>Luc Bondy,</h3>
<h3>un teatro con radici europee | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di origini ebraiche mitteleuropee, Luc Bondy è stato tra i protagonisti della ricostruzione culturale post-bellica. Direttore dei teatri di Francoforte e Berlino, quindi dell’Odéon di Parigi, ha legato il suo nome ad autori come Büchner, Genet, Botho Strauss e Schnitzler.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La normalità della follia,</h3>
<h3>nel teatro &#8220;sensibile&#8221; dei Lenz | pag. 4</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da trent’anni, a Parma, lavora una compagnia riservata e operosa, ideatrice di progetti innovativi su autori classici, organizzatrice di un festival internazionale e protagonista di un’inedita esperienza laboratoriale con disabili intellettivi.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I nuovi teatri di Francia,</h3>
<h3><em>living room </em>al centro della città-casa | pag. 6</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembrano progettati sull’idea del <em>public engagement </em>i nuovi spazi sorti negli ultimi anni fra Parigi, Lione, Poitier e Aix-en-Provence. Archistar e studi specializzati dialogano con gli artisti per realizzare ambienti che favoriscano l’inclusione degli spettatori.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Andiamo avanti</h3>
<h3>nel nome di De Filippo | pag. 8</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Carolina Rosi ha raccolto l’eredità della Elledieffe, la compagnia fondata da Luca De Filippo. Le collaborazioni con Carlo Cecchi, Nicola Piovani, Enzo Moscato e Carlo Cerciello, il supporto ai giovani, il lavoro in carcere sono fra i suoi progetti futuri.</p>
<p>di Giulio Baffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Radicondoli, compie 30 anni</h3>
<h3>l&#8217;officina della nuova drammaturgia | pag. 9</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimo Luconi, direttore del Festival Estate a Radicondoli, racconta come rilanciare una manifestazione lontana dal “nuovo teatro”, ma più attenta ai linguaggi di confine, al teatro di parola, al territorio e ai suoi abitanti.</p>
<p>di Francesco Tei</p>

		</div>
	</div>
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			<p><span style="color: #993300;"><strong>Bandi Premio Hystrio | pag. 10</strong></span></p>

		</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_17202" aria-describedby="caption-attachment-17202" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1.jpg" rel="attachment wp-att-17202"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17202" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-300x200.jpg" alt="&quot;Il grande male&quot; di Ivaskevicius, regia di A. Schilling (foto: D. Matvejev)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17202" class="wp-caption-text">&#8220;Il grande male&#8221; di Ivaskevicius, regia di A. Schilling (foto: D. Matvejev).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17198" aria-describedby="caption-attachment-17198" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm.jpg" rel="attachment wp-att-17198"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17198" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-300x200.jpg" alt="&quot;Megalopolis&quot;, di Instabili Vaganti, Tfr Festival, Tampico. " width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17198" class="wp-caption-text">&#8220;Megalopolis&#8221;, di Instabili Vaganti, Tfr Festival, Tampico.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17197" aria-describedby="caption-attachment-17197" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1.jpg" rel="attachment wp-att-17197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17197" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-300x198.jpg" alt="&quot;Il signor de Moliere&quot;, regia di Alexandar Popovski, Koreja Teatro." width="300" height="198" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-300x198.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-768x506.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-600x396.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-160x105.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17197" class="wp-caption-text">&#8220;La vita del signor de Molière&#8221;, regia di Alexandar Popovski, Koreja Teatro.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<h3>È la guerra il male più grande,</h3>
<h3>l&#8217;inferno secondo Ivaškevičius | pag. 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Vilnius è in scena da settembre 2015, generando dibattiti duri a ogni levata del sipario. <em>Il grande male</em>, regia di Árpád Schilling, è una dura requisitoria contro la smania di potere che genera conflitti, manipola la realtà e le coscienze, minando le sicurezze degli europei.</p>
<p>di Stefano Moretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>BASILEA: Edipo e Giocasta secondo Latella</h3>
<h3>coppia borghese divisa fra Ragione e Mistero | pag. 13</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>L&#8217;Europa a confronto con i Balcani,</h3>
<h3>uno sguardo lucido sull&#8217;eterno conflitto | pag. 14</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dejan Dukovski e Aleksandar Popovski, autore il primo, regista il secondo, entrambi macedoni, sono fra i più attenti e lucidi testimoni della trasformazione del loro territorio, che passa e continua a passare dalla guerra, e dallo scontro di valori con l’Occidente.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sulla strada da Tampico a Montevideo</h3>
<h3>un teatro per la fine del mondo | pag. 16</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra pick-up come carri armati e fabbriche sventrate e trasformate in palcoscenico, c’è ancora spazio per ricordare i <em>desaparecidos </em>e per resistere al degrado: con il Teatro Para el Fin del Mundo, festival itinerante tra Messico e Argentina.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>nati ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Oltre la tradizione, Punta Corsara</h3>
<h3>e lo specchio distorto della farsa | pag. 18</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>I protagonisti della giovane scena/48 &#8211; Nata dall’esperienza formativa della non-scuola di Marco Martinelli, la compagnia si è plasmata su una prassi che mette insieme Petito, Molière e la scrittura originale, lo sguardo serio dei classici e il sorriso amaro della satira.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>humour</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>G(L)OSSIP</h3>
<p>Tennessee William Shakespeare | pag. 20</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Dossier</h2>
<h3>Living Shakespeare | pag. 21</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Laura Bevione e Laura Caretti</p>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_17186" aria-describedby="caption-attachment-17186" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1.jpg" rel="attachment wp-att-17186"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17186" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-300x179.jpg" alt="&quot;PreAmleto&quot;, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani." width="300" height="179" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-300x179.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-768x458.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-600x358.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-160x95.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1.jpg 919w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17186" class="wp-caption-text">&#8220;PreAmleto&#8221;, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani.</figcaption></figure>

		</div>
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			<figure id="attachment_17189" aria-describedby="caption-attachment-17189" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3.jpg" rel="attachment wp-att-17189"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17189" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-300x182.jpg" alt="&quot;Otello, ossia il Moro di Venezia&quot;, di Gioachino Rossini, regia di Patrice Caurier e Moshe Leiser (Zurigo, 2012). " width="300" height="182" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-300x182.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-768x465.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-1024x620.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-600x363.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-160x97.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3.jpg 1575w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17189" class="wp-caption-text">&#8220;Otello, ossia il Moro di Venezia&#8221;, di Gioachino Rossini, regia di Patrice Caurier e Moshe Leiser (Zurigo, 2012).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17188" aria-describedby="caption-attachment-17188" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low.jpg" rel="attachment wp-att-17188"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17188" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-300x201.jpg" alt="&quot;Romeo and Juliet&quot;, di Sasha Waltz (foto: Bernd Uhlig)" width="300" height="201" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-300x201.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-768x515.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-1024x687.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-600x403.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low.jpg 1180w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17188" class="wp-caption-text">&#8220;Romeo and Juliet&#8221;, di Sasha Waltz (foto: Bernd Uhlig)</figcaption></figure>

		</div>
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			<h3>Shakespeare, ovvero il teatro assoluto | pag. 22</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un regista-attore italiano e un regista lituano, trent’anni a dividerli e il Bardo a unirli: Carlo Cecchi e Oskaras Koršunovas riflettono sulla sua contemporaneità e rivelano quanto lavorare sulle sue opere abbia cambiato la loro visione del mondo, e anche loro stessi.</p>
<p>di Carlo Cecchi e Oskaras Koršunovas</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla prova della scena</h3>
<h3>istantanee dal terzo millennio | pag. 24</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una panoramica, inevitabilmente parziale, degli allestimenti delle opere più frequentate nel terzo millennio, soprattutto in Italia, tra fedelissimi tradimenti, attualizzazioni e volute semplificazioni.</p>
<p>a cura di Laura Bevione, con interventi di Roberto Canziani, Laura Caretti, Giuseppe Liotta, Francesca Montanino e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I nuovi satelliti del pianeta Shakespeare | pag. 30</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riscritture, reinvenzioni e altri testi generati dal <em>corpus </em>shakespeariano compongono una costellazione drammaturgica in continua crescita anche in questi anni. Si ridisegnano gli scenari, mutano gli intrecci, rivivono i personaggi e qualcuno non vuole più morire.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lo sceneggiatore più bravo di Hollywood</h3>
<h3>William, re del grande schermo | pag. 32</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cinema ha attinto a piene mani dal repertorio shakespeariano, esaltandone spesso gli aspetti più sanguinolenti ovvero sentimentali ma, alla fine, soltanto i “tradimenti” ne hanno saputo evidenziare la forza espressiva.</p>
<p>di Emanuela Martini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>E la nave va</h3>
<h3>verso l&#8217;isola dei suoni | pag. 34</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’origine di un impressionante numero di declinazioni musicali, da Purcell a Reimann, il <em>corpus </em>shakespeariano interroga la scena contemporanea, quell’Ottocento romantico scuola di politica e di sentimenti. E la storia continua, grazie ai contributi di alcuni musicisti di oggi, Philippe Boesmans e Thomas Adès.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rispolverate il vostro Shakespeare!</h3>
<h3>Ogni dramma è un musical | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si contano a decine i lavori musicali tratti dalle opere del Bardo, al di qua e al di là dell’Atlantico. Una rassegna di quanto realizzato in Italia negli ultimi quindici anni, nel bene e nel male.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>WS, un <em>testimonial </em>vincente fra citazionismo e parodia | pag. 37</h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<figure id="attachment_17190" aria-describedby="caption-attachment-17190" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4.jpg" rel="attachment wp-att-17190"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17190" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-300x200.jpg" alt="&quot;Der Sturm&quot;, regia di Stefan Pucher (foto: Arno Declair)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4.jpg 1568w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17190" class="wp-caption-text">&#8220;Der Sturm&#8221;, regia di Stefan Pucher (foto: Arno Declair)</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17191" aria-describedby="caption-attachment-17191" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5.jpg" rel="attachment wp-att-17191"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17191" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-300x163.jpg" alt="To be or not to be..." width="300" height="163" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-300x163.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-768x417.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-1024x556.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-600x326.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-160x87.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5.jpg 1174w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17191" class="wp-caption-text">To be or not to be&#8230;</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17187" aria-describedby="caption-attachment-17187" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6.jpg" rel="attachment wp-att-17187"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17187" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-300x176.jpg" alt="&quot;Romeo e Giulietta – opera popolare&quot;, di Riccardo Cocciante." width="300" height="176" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-300x176.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-768x450.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-1024x600.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-600x351.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-160x94.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6.jpg 1171w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17187" class="wp-caption-text">&#8220;Romeo e Giulietta – opera popolare&#8221;, di Riccardo Cocciante.</figcaption></figure>

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			<h3>Romeo, Giulietta, Rosalinda</h3>
<h3>e le tentazioni della danza contemporanea | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al culmine della loro carriera internazionale, Anne Teresa De Keersmaeker e Sasha Waltz traggono da Shakespeare due spettacoli che danzano l’amore tragico e quello felice, ideando nuove modalità drammaturgiche e coreografiche per questo millennio.</p>
<p>di Susanne Franco</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lady Macbeth, Ofelia e Desdemona, la forza vitale di tre donne-archetipo | pag. 39</h3>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Shakespeare a misura di bambino | pag. 40</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il teatro ragazzi, forte del suo ricco patrimonio di immaginazione e riflessione, è stato capace di escogitare mille e potenti modi per mettere in scena il Bardo, rendendolo così familiare anche ai più piccoli.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Paperino ai Simpson un fertile dialogo fra teatro e <em>strips |</em> pag. 41</h3>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Il Bardo imprigionato</h3>
<h3>libera il fuoco del teatro | pag. 42</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte e diverse esperienze di teatro in carcere trovano nell&#8217;opera shakespeariana una straordinaria fonte di ispirazione e segnalano un percorso innovativo di ricerca che raggiunge punte di altissimo livello artistico.</p>
<p>di Gianfranco Pedullà</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra tempeste di pixel</h3>
<h3>Prospero si fa tecnologico | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel nuovo millennio, l’intermedialità ha modificato e arricchito il linguaggio della performance teatrale, creando nuove visioni e prospettive interpretative delle opere del Bardo.</p>
<p>di Aneta Mancewicz</p>
<h3></h3>
<h3>Se Amleto è un <em>writer</em></h3>
<h3>che parla dai muri delle città | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>street art </em>si appropria di battute e personaggi shakespeariani disseminandoli sui muri delle città e delle periferie del mondo, ma invade anche la scena teatrale.</p>
<p>di Mariacristina Cavecchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Traduzioni fedeli:</h3>
<h3>poesia o prosa? Questo è il problema | pag. 47</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella collaborazione fra traduttore, regista e attori, il teatro italiano ha trovato la giusta via per ridare voce alla polifonia della parola shakespeariana. Ma come è possibile riprodurne l’infinita varietà?</p>
<p>di Masolino D&#8217;Amico</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;eredità d&#8217;oltremanica</h3>
<h3>dalla <em>city </em>al <em>rural theatre</em> | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fitta ed eclettica attività produttiva della Rsc, le tournée in provincia e il riscatto del femminile: ecco come il modello shakespeariano continua a influenzare il teatro inglese.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LONDRA: Dormire, sognare&#8230; con i Forced Entertainment</h3>
<h3>Puck diventa una bottiglia di whiskey | pag. 49</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Ma Shakespeare è ancora</h3>
<h3>nostro contemporaneo? | pag. 50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiesto ai registi italiani, che l’hanno frequentato più assiduamente e con maggiore originalità negli ultimi quindici anni, di rispondere a questa “semplice” questione: «Cosa c’è di vivo di Shakespeare a 400 anni dalla morte?»</p>
<p>a cura di Laura Bevione e Laura Caretti, con interventi di Marco Bernardi, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Andrea De Rosa, Jurij Ferrini, Antonio Latella, Roberto Latini, Gabriele Lavia, Valter Malosti, Armando Punzo, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis.</p>

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	</div>
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			<h2>DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sieni, Naharin, Di Cicco e Zappalà:</h3>
<h3>quando il corpo è tormento ed estasi | pag. 56</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hermanis, Emma Dante e Ollé</h3>
<h3>tra sogni, incubi e altre inquietudini | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_17204" aria-describedby="caption-attachment-17204" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca.jpg" rel="attachment wp-att-17204"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17204" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-300x200.jpg" alt="&quot;Pigmalione&quot;, regia di B. Sicca." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-768x513.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-600x401.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17204" class="wp-caption-text">&#8220;Pigmalione&#8221;, regia di B. Sicca.</figcaption></figure>

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			<h3>Tutte le critiche della seconda parte della stagione| pag. 60</h3>

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			<h2>Testi</h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3>JESUS</h3>
<p>di Enrico Castellani / Babilonia teatri | pag. 92</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Exit</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Addio a Paolo Poli,</h3>
<h3>l&#8217;intellettuale <em>en travesti</em> | pag. 101</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se n’è andato il giorno di venerdì santo, dopo una vita passata in scena a scherzare con santi e borghesi: colto, elegante, artista suo malgrado politico e d’avanguardia, era capace di confrontarsi con la letteratura più varia, da Beckett a Palazzeschi.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali | pag. 104</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Società teatrale</h2>
<h3>Le notizie dal mondo teatrale | pag. 108</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Numero 3 di luglio-settembre 1992</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1992/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 1992 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale Estate, istruzioni per l’uso &#124; pag. 2 di Hystrio Eurofestival L’Europa dei Festival: fare il punto Tutto il mondo in estate è teatro &#124; pag. 3 di Ugo Ronfani Contro l’effimero culturale e le rassegne di basso profilo, per vitalizzare il teatro legandolo al territorio, conviene valorizzare i luoghi non teatrali che possono diventare &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Editoriale</h2>
<h3>Estate, istruzioni per l’uso <span class="pagina">| pag. 2</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio</a></em></div>
<div></div>
<h2>Eurofestival</h2>
<h4>L’Europa dei Festival: fare il punto</h4>
<h3>Tutto il mondo in estate è teatro <span class="pagina">| pag. 3</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Contro l’effimero culturale e le rassegne di basso profilo, per vitalizzare il teatro legandolo al territorio, conviene valorizzare i luoghi non teatrali che possono diventare ideali palcoscenici estivi: città d’arte e quartieri metropolitani, castelli e palazzi, ville e parchi, chiostri e fabbriche in disuso – Le Ville Vesuviane promuovono in Luglio un incontro fra specialisti europei – Si discuterà del buon uso dei nuovi spazi da destinare alla festa teatrale.</div>
<h4>Progetto Nuovo Teatro dell’Est</h4>
<h3>C’era una volta un impero… <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/renato-giordano/">Renato Giordano</a></em></div>
<div></div>
<h2>Festival</h2>
<h4>Il 9 e 10 Luglio a Villa Campolieto</h4>
<h3>Si incontra a Napoli l’Europa dei Festival <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luca-de-fusco/">Luca De Fusco</a></em></div>
<div>Ragioni dell’incontro: considerare l’uso degli spazi non teatrali come contenitori di spettacoli e attivare forme di collaborazione concreta con l’Europa.</div>
<h4>Incontro con l’Equipe delle Ville Vesuviane</h4>
<h3>I gioielli teatrali del Miglio d’Oro <span class="pagina">| pag. 8</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-paniccia/">Valeria Paniccia</a></em></div>
<div>Il Festival è nato da un coup de foudre di De Fusco per la restaurata Villa Campolieto – Da sette anni, con i suoi collaboratori, Galdo, Cinnante e Sbragia fa rivivere gli splendori del Settecento in un quartiere ad alto rischio.</div>
<h4>La mappa dei Festival</h4>
<h3>La mappa delle feste teatrali d’estate <span class="pagina">| pag. 9</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabio-battistini/">Fabio Battistini</a></em></div>
<div></div>
<h2>La festa</h2>
<h4>Festa, cultura, impegno nella quarta edizione</h4>
<h3>La kermesse teatrale di Montegrotto Terme <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/riccardo-monaco/">Riccardo Monaco</a></em></div>
<div>Affollata cerimonia-spettacolo per la consegna dei premi a Proietti (Montegrotto-Europa), Costanzo (Videoteatro), Mangini (Saggistica), Monteleone (Radiofonia) e a Marisa Della Pasqua, Elis Lovric, Raffaele Di Florio e Margherita Di rauso vincitori del Premio alla Vocazione – Applaudita serata con Yves Lebreton – Goldoni oggi: una rifessione di critici, registi e attori sulle nuove rappresentazioni goldoniane, presenti i componenti il Comitato per il Bicentenario e i rappresentanti del ministero dello Spettacolo.</div>
<h2>Le tuscolane</h2>
<h3>Teatro D’Estate alle Ville Tuscolane <span class="pagina">| pag. 17</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pamela-villoresi/">Pamela Villoresi</a></em></div>
<div>“Con qualche timore e molte speranze ho accettato di dirigere una rassegna che dovrebbe contribuire a riempire il vuoto culturale dell’estate laziale e fare di Frascati, che è ormai un quartiere residenziale di Roma, un laboratorio della nuova drammaturgia” – Un mese di iniziative e manifestazioni anche diurne: spettacoli nei palazzi e nei parchi, visite guidate e mostre, serate musicali, incontri cinematografici, giornate dedicate a personalità dello spettacolo e “musei viventi” animati dall’Accademia Silvio D’Amico e dalla scuola di Proietti – Ma, soprattutto, testi di autori contemporanei, su commissione, intorno ai temi della villeggiatura, del viaggio, dell’intrigo amoroso.</div>
<h2>I testi delle tuscolane</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 21</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Sei testi di autori contemporanei: Viaggio in Italia, da J.W. Goethe, di Roberto Buffagni – Il vizio del cielo, di Valeria Moretti – Mine Haha, ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle, da F. Wedekind, di Daniela Morelli – Sognanti, di Remo Binosi – Un poeta nel letto, di Ludovica Cantarutti – E i topi ballano, di Mattia Sbragia. Con autopresentazioni e note biografiche degli autori.</div>
<h3>VIAGGIO IN ITALIA <span class="pagina">| pag. 21</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-buffagni/">Roberto Buffagni</a></em></div>
<div>Fantasia drammatica e musicale dalla vita e dalle opere di J.W.Goethe</div>
<h3>IL VIZIO DAL CIELO <span class="pagina">| pag. 31</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-moretti/">Valeria Moretti</a></em></div>
<div>Personaggi: Teresa, la santa bambina – Maddalena, l’innamorata – Caterina, l’eretica – Veronica, la visionaria.</div>
<h4>Adattamento di Daniela Morelli dell’opera di Wedekind</h4>
<h3>MINE-HAHA ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle <span class="pagina">| pag. 40</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Personaggi: Le vere protagoniste dello spettacolo sono: Le fanciulle; Tra le bambine si distinguono: Hidalla bambina, Blanka, Pamela, Wera, Lora, Gertrud, Simba, Hidalla, Naemi</div>
<h3>SOGNANTI <span class="pagina">| pag. 49</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/remo-binosi/">Remo Binosi</a></em></div>
<div>Monologo. Descrizione: Rappresentazione della realtà e veicolo d’interpretazione: il sogno diventa qui, materia di scambio. La donna narrante, voce ed eco di altre, confessando al pubblico le sue visioni notturne offre verità in cambio di partecipazione. Chiede che da individuale, la sua diventi storia di tutti. Donne e uomini, come parti interagenti di un comune intreccio di comportamenti. Poichè ciò che è raccontato pubblicamente da uno, verrà da altri ascoltato, ricordato e ad altri ancora narrato aumentato o privato di parti, parole, significati, trasfigurandosi dal nucleo originale e accogliendo l’eredità di ognuno. Gli otto sogni svelati, compongono il percorso di in gioco non finito che parte con un imperfetto (&#8230;c ‘era&#8230;) indispensabile base d’ogni avola e arriva in un luogo dal quale ancora sarà possibile partire muniti di ulteriore conoscenza (&#8230;E così che sono arrivata fin qui. A dirtelo.), dopo un devastante terre noto. Organizzata funzionalmente come segnaletica d’espressione, la punteggiatura segue a logica dell’emozione. In favore della costruzione di un teatro che si faccia vedere :on le parole delle immagini. E udire con le immagini delle parole.</div>
<h4>Cinque quadri per un giallo</h4>
<h3>UN POETA NEL LETTO <span class="pagina">| pag. 59</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ludovica-cantarutti/">Ludovica Cantarutti</a></em></div>
<div>Descrizione: La vicenda è costruita intorno alla figura del poeta romano Paolo Rolli che nell’estate del 1715 è ospite di Villa Aldobrandini di Frascati Lavinia, ospite dei proprietari di Villa Aldobrandini, per un periodo di vacanza estiva, ha incontrato il poeta Paolo Rolli, anch’egli ospite in procinto di parti re per l’Inghilterra dove troverà onori e celebrità, divenendo precettore dei figli dire Giorgio II, e illustre traduttore e divulgatore della lingua italiana. Lavinia s’innamora del poeta e decide, con la complicità di Feliciano, marito di Do nata (altri due ospiti) di attirare Paolo nella sua alcova con la scusa di sentirsi leggere i suoi versi e leggergli a sua volta alcune composizioni amorose che lei ha scritto. Ella confida poi all’amica Donata (donna di grande temperamento), di voler partire con Paolo nascondendosi a sua insaputa in uno dei bauli che compongono il bagaglio del poeta. Feliciano però, innamorato a sua volta di Lavinia, dopo aver promesso a quest’ultima la sua complicità nel progetto di attirare Paolo nell’intimità e geloso della donna, si sostituisce al poeta nell’incontro amoroso riuscendo a possedere Lavinia. Scoperto il tranello Lavinia si vendica mostrando alla moglie di Feliciano, Donata, la lettera che lo stesso le aveva indirizzato dichiarandole il proprio amore. Donata asseconda il gioco di Lavinia nel voler nascondersi in uno dei bauli da viaggio, ma quando è il momento di far trasportare quest’ultimo al seguito del poeta mette in atto la sua vendetta facendolo gettare, invece, nelle acque del Tevere. Una volta compiuto l’assassinio, fingendosi superiore, perdonerà il marito. La pièce vuole rappresentare i due opposti dell’amore (che corrispondono alle due presenze parallele di Rolli e Il Todino da una parte e degli altri personaggi dall’ altra). Si tratta di due storie parallele anche se la trama esposta è la principale come scusa scenica. La presenza di Rolli nella vicenda è assunta come scusa per la trama. La figura di Paolo Rolli è storicamente reale, come reali sono tutti i riferimenti alla sua vi ta ed alla sua arte espressi dal Todino. Il Todino è così chiamato per le origini (da Todi) della famiglia materna di Paolo Rolli, nato nei pressi di Roma nel 1687 da padre borgognone e da madre patrizia todina, di cognome Arnaldi. e morto a lodi nel 1765. Il Torino è un fantasma destinato al poeta più che all’uomo. Egli è guercio e questo fatto limita la sua capacità di «vedere» nel tempo. Per questo egli con l’occhio che gli rimane «vede» e predice solo il futuro. Nel momento del soggiorno Rolli è preso più dalla sua arte e dal suo prossimo viaggio a Londra, che dalla presenza delle donne e della vita mondana, anche se la sua esistenza segna partecipazioni ‘ociali anche nell’ambito ecclesiastico) e la sua poesia più nota ai non addetti ai las ori. sia quella amorosa. I versi riportati nel testo e messi in bocca a Rolli (virgolettati) sono realmente stati scritti da lui. Tutto il resto è invenzione. Personaggi: Paolo Rolli, poeta, Il Todino, spirito che parla in versi, antenato del poeta, Lavinia, nobildonna romana, Donata, nobildonna romana, Feliciano, marito di Donata, un servitore.</div>
<h3>“…E I TOPI BALLANO” <span class="pagina">| pag. 65</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mattia-sbragia/">Mattia Sbragia</a></em></div>
<div>Personaggi: I padroni: La Famiglia Altobrandini da Ripabottoni La servitù: Matilde, Giordano (maggiordomo di casa Altobrandini), Nestore (cocchiere di casa Altobrandini), Leonida (Stalliere di casa Altobrandini), Antonietta (Cameriera di Donna Fiorenza), Ester (cameriera di Dan Bermele), Aminta (giovane sguattero di cucina), Eva (accudisce i cani, la spazzatura, l’orto e tutte le cose umili e sporche dello cosa), Marcello (cuoco di casa Altobrandini), Ersilia (vecchia cameriera), Donatella (figlia sciocca, belloccia e pretenziosa di Ester e Nestore), Adele e Gabriella. Descrizione: Questa commedia è nata per lo stesso amore che portiamo verso il teatro Pamela Villoresi ed io. A Pamela dedico, con questa opera, il mio infinito grazie. A mio padre per la prima volta dedico un’opera mia, per ringraziarlo di avermi insufflato questo amore.</div>
<h3>Al Festival delle Tuscolane anche una cornice musicale <span class="pagina">| pag. 75</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h4>Il Laboratorio Settimo al nuovo Festival</h4>
<h3>Le affinità elettive di Goethe rivivono nelle Ville Tuscolane <span class="pagina">| pag. 77</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriele-vacis/">Gabriele Vacis</a></em></div>
<div></div>
<h4>Dieci storie interrotte per coro e solisti</h4>
<h3>LAICA RAPPRESENTAZIONE <span class="pagina">| pag. 88</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maricla-boggio/">Maricla Boggio</a></em></div>
<div>Personaggi: Il coro, la madre, Maddalena, Marta, Pierluca, Marco, Speedy, Cecilia, Corinna, la Figlia, il Figlio, il Padre, Quinto, Gigio, Giorgio, Flora, Ciro, Luisetta, Costanzo, Alberatone, Carmen Miranda, Johannes. Inoltre: un medico, un dottore, una donna</div>
<h4>Laica rappresentazione per il male del secolo</h4>
<h3>Non si sono inventate le parole… <span class="pagina">| pag. 91</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luigi-m-lombardi-satrini/">Luigi M Lombardi Satrini</a></em></div>
<div></div>
<h4>Analisi dell’opera di Maricla Boggio</h4>
<h3>Un teatro visionario radicato nella realtà <span class="pagina">| pag. 94</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/franca-angelici/">Franca Angelici</a></em></div>
<div></div>
<h3>RIFLESSIONI DI UN ERETICO <span class="pagina">| pag. 109</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mario-donizzetti/">Mario Donizzetti</a></em></div>
<div>Monologo</div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 113</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Exit</h2>
<h3>Per noi è sempre stata Marlene <span class="pagina">| pag. 114</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Lerici</h4>
<h3>Don Chisciotte del teatro e dell’editoria <span class="pagina">| pag. 114</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/u-r-2/">U.R</a></em></div>
<div>E’ mancato prematuramente a Roma, per una crisi cardiaca, Roberto Lerici, che in questi ultimi trent’anni, lavorando molto e su più fronti, s’era conquistato una posizione di spicco come autore drammatico.</div>
<h2>Festival</h2>
<h4>Edipo ed Al cesti a Siracusa per l’Inda</h4>
<h3>Sofocle e Euripide nostri contemporanei <span class="pagina">| pag. 115</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>I due spettacoli – che andranno ad Epidauro – hanno avuto in Sepe e in Sequi due registi capaci di una lettura moderna – La tragedia sofoclea come una storia di famiglia sartriana, il dramma satiresco di Euripide interpretato con raffinata sensibilità – Fra gli attori la Proclemer e la Degli Esposti.</div>
<h4>La decima edizione del Meeting dell’attore</h4>
<h3>A Parma una Biennale, intanto il Festival <span class="pagina">| pag. 117</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-ottolenghi/">Valeria Ottolenghi</a></em></div>
<div>Un più vasto progetto a partire da settembre del ’93, comprenderà ogni due anni prosa, lirica, poesia e arti figurative – Albertazzi e Novarina, Ubu re rumeno e Filottete della Pezzoli, il Claudel di Però e il Gruppo Lenz nell’edizione di quest’anno, oltre a letture e un omaggio a David Maria Turoldo.</div>
<h2>Cronache</h2>
<h4>Lettera Romana</h4>
<h3>L’onda lunga dei monologhi <span class="pagina">| pag. 119</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-calendoli/">Giovanni Calendoli</a></em></div>
<div></div>
<h2>Analisi</h2>
<h4>Proposte per una rilettura al femminile</h4>
<h3>Ma Faust è davvero un mito maschile? <span class="pagina">| pag. 120</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/enrico-groppali/">Enrico Groppali</a></em></div>
<div>Due testi per una riappropriazione femminista del mito: Doctor Faustus lights the light di Gertrude Stein e Le sette corde della lira di Gorge Sand.</div>
<h2>Video teatro</h2>
<h4>Scene immateriali</h4>
<h3>Teatro agli infrarossi <span class="pagina">| pag. 122</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carlo-infante/">Carlo Infante</a></em></div>
<div></div>
<h2>Intervista</h2>
<h4>Hélène Cixous al Convegno Divina</h4>
<h3>Il presente assoluto per illuminare il teatro <span class="pagina">| pag. 123</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mirella-caveggia/">Mirella Caveggia</a></em></div>
<div>A colloquio con la scrittrice francese: lo specifico della lingua teatrale, i requisiti del buon attore, il fascino della mitologia e del teatro greco.</div>
<h2>Goldoni&#8217;93</h2>
<h4>Verso il Bicentenario: intervista a Jacques Lasalle</h4>
<h3>La Serva Amorosa alla Comédie Française <span class="pagina">| pag. 125</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carmelo-alberti/">Carmelo Alberti</a></em></div>
<div>L’amministratore della massima istituzione teatrale francese evoca i rapporti della Maison de Molière con Goldoni e i registi italiani che lo hanno rappresentato a Parigi – Le esperienze goldoniane di Copeau e Vilar e le traduzioni in cantiere – Il regista curerà La scuola di ballo per VenetoTeatro.</div>
<h4>Il Tag porta Goldoni in Australia</h4>
<h3>Le capriole di Arlecchino al Festival di Melbourne <span class="pagina">| pag. 127</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giorgio-pullini/">Giorgio Pullini</a></em></div>
<div></div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Performance di Bernhard Minetti a Vienna</h4>
<h3>Il vecchio Prospero e le favole dei Grimm <span class="pagina">| pag. 129</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/grazia-pulvirenti/">Grazia Pulvirenti</a></em></div>
<div></div>
<h4>Al Burgtheater, regista Claus Peymann</h4>
<h3>L’incapacità di vivere nel dramma di Clavigo <span class="pagina">| pag. 130</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/grazia-pulvirenti/">Grazia Pulvirenti</a></em></div>
<div></div>
<h2>Laboratorio</h2>
<h4>Dalla pagina scritta, al palcoscenico, al cinema</h4>
<h3>Un film poliziesco firmato Schnitzler <span class="pagina">| pag. 131</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-pampinella/">Claudia Pampinella</a></em></div>
<div>L’autore di Girotondo credette nel futuro della cinematografia, trasse sceneggiature dalle proprie opere e scrisse progetti per lo schermo – Fra questi, incompiuto, in Kriminalfilm – Il suo rapporto con la nascente industria cinematografica fu però conflittuale: si opponeva allo svuotamento commerciale dei suoi testi e aveva una concezione elevata del nuovo mezzo espressivo.</div>
<h2>Cronache</h2>
<h4>Tracce di una geografia teatrale di Romagna</h4>
<h3>Accademia Perduta e un teatro ritrovato <span class="pagina">| pag. 134</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maria-clara-brumat/">Maria Clara Brumat</a></em></div>
<div></div>
<h2>Danza</h2>
<h4>I mille volti estivi di Tersicore</h4>
<h3>Da tutto il mondo per danzare En Plein Air <span class="pagina">| pag. 135</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Le rassegne italiane si aprono sempre più alla danza. Fra gli spettacoli di rilievo Last supper at Uncle Tom’s Cabin e Coppelia dell’Australian Ballet.</div>
<h2>Ritorni</h2>
<h4>Il burattino agli onori della ribalta</h4>
<h3>Due volte Pinocchio nel ventre della balena <span class="pagina">| pag. 136</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Un centenario a scoppio ritardato: allestimento “toscano” di Guicciardini per lo Stabile di Roma e una versione fiabesca del Teatro delle Briciole.</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Schede <span class="pagina">| pag. 139</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h3>Tendenze della poesia in Europa in un’antologia di Fabio Doplicher <span class="pagina">| pag. 139</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/g-chiarelli/">G Chiarelli</a></em></div>
<div></div>
<h4>Un libro di Paolo Lucchesini</h4>
<h3>La storie degli splendidi palcoscenici di Firenze <span class="pagina">| pag. 142</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/andrea-bisicchia/">Andrea Bisicchia</a></em></div>
<div>Paolo Lucchesini, I teatri di Firenze, Newton Compton, 1992</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 143</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Ritorno di Squarzina: il drammaturgo italiano è momentaneamente presente – Nell’intima dimora, tre studi di Magliaro – Il Casanova di Albertazzi – Oblomov secondo Mauri – L’Adelchi di Tizzi – Pratolini al Fabbricone di Prato – Riunione di famiglia di Eliot – Misura per misura in lettura ronconiana – Roberto Zucco di Koltès. E altre novità della stagione.<br />
[link_critiche]</div>
<h4>Il ritorno di Squarzina autore al Piccolo</h4>
<h3>Il drammaturgo italiano momentaneamente presente <span class="pagina">| pag. 143</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Una sofisticated story che scherza con argomenti seri – Riuscito allestimento di Battistoni con la Lazzaroni e la Giannetti, Graziosi e De Carmine.<br />
[link_critiche]</div>
<h2>Cronache</h2>
<h4>Praga palcoscenico della libertà</h4>
<h3>La Sicilia del teatro guarda all’altra Europa <span class="pagina">| pag. 166</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-danzuso/">Domenico Danzuso</a></em></div>
<div>Le vicende dell’Est, che hanno avuto ampia risonanza sulla scena, hanno appassionato i teatranti dell’isola, primo fra tutti Gianni Salvo del Piccolo di Catania – Un interessante convegno presente Pavel Kohout, di cui è stato rappresentato Augusto Augusto Augusto, un classico del dissenso ceco.</div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Progetti e realtà dell’integrazione culturale</h4>
<h3>L’Europa del teatro è sempre esistita <span class="pagina">| pag. 170</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-calendoli/">Giovanni Calendoli</a></em></div>
<div>Dalla seconda metà del Sedicesimo secolo alla vigilia della prima guerra mondiale gli scambi sono stati fecondi – Prima di dare esecuzione a strutture burocratiche si tratta di recuperare gli insegnamenti del passato, e così rinsaldare le maglie di un tessuto storico logorato da rivalità e conflitti.</div>
<h4>Un convegno a Roma</h4>
<h3>In cerca di una lingua per il Teatro d’Europa <span class="pagina">| pag. 171</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-carraroli/">Valeria Carraroli</a></em></div>
<div></div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1992/">Numero 3 di luglio-settembre 1992</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1992/">Numero 3 di luglio-settembre 1992</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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