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	<title>Michela Lucenti - HYSTRIO</title>
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	<title>Michela Lucenti - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
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			<p>È disponibile Hystrio 3.2026, con un <strong>Dossier</strong> dedicato alle <strong>Coreografe donne italiane</strong>, il programma di Hystrio Festival 2026, gli approfondimenti su artisti e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo <em>Rette parallele sono l’amore e la</em> <em>morte</em> di Oscar De Summa, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2026, il programma della quinta edizione | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture di Scena in tournée, drammaturgia under 35 alla prova | pag. 4</h3>
<p>Tre Teatri Nazionali e due Teatri delle Città hanno ospitato per la prima volta letture sceniche di testi scelti tra i finalisti del nostro premio. Un’occasione unica, di crescita e di visibilità, per gli autori e le autrici sui palcoscenici di Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Bolzano.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Anagoor: in Germania una linfa di vitale creatività | pag. 6</h3>
<p>La compagnia veneta collabora stabilmente da una decina di anni con il Theater an der Ruhr di Mülheim: una progettualità condivisa con una realtà vitale e cosmopolita che, fra l’altro, ha offerto una sponda fertile durante il complesso periodo pandemico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>C.Re.A., intersezioni multidisciplinari in fertile dialogo con il territorio | pag. 7</h3>
<p>Dracma Teatro e Teatro del Carro guideranno il primo Centro di Residenza della Calabria: dopo anni di pratica “sul campo”, un progetto riconosciuto per connettere artisti e comunità locali, incrociando pratiche ed esperienze.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Radicondoli oltre l’Estate, metamorfosi di un festival | pag. 8</h3>
<p>Riferimento dell’avanguardia negli anni Novanta, il festival toscano nato nel 1986 si è trasformato nel tempo alla ricerca di una nuova identità. Al centro, la parola scritta e recitata e la pluralità dei linguaggi, con particolare attenzione alla musica.</p>
<p>di Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trent’anni fra orti e campi di grano, il teatro nel podere delle Ariette | pag. 9</h3>
<p>La compagnia fondata da Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi festeggia i suoi primi tre decenni di teatro militante e irriducibile a mode e condizionamenti, alla costante ricerca di una condivisione autentica di emozioni e pensieri con gli spettatori.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle Festwochen, in cerca di nuovi dèi, Vienna palcoscenico del mondo possibile | pag. 10</h3>
<p>Il festival viennese celebra 75 edizioni, le ultime tre dirette da Milo Rau che confeziona un programma incentrato su una visione fermamente critica del presente, interrogando i miti del passato per immaginare una nuova possibilità di salvezza per l’umanità</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se l’Europa è in stato di allarme, a Budapest il teatro costruisce ponti | pag. 12</h3>
<p>Il Mitem raccoglie ogni anno in Ungheria produzioni internazionali che combinano classici e contemporanei, prediligendo la sperimentazione dei linguaggi e lo sguardo non omologato sul presente, sottoposto ad analisi tutt’altro che consolatorie.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PODGORICA | Il Montenegro tra passato e presente, una vetrina del teatro nazionale | pag. 13</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Skopje Dance Platform: Dioniso è vivo e pulsante | pag. 14</h3>
<p>Un affondo sulla vivace scena coreografica della Macedonia del Nord attraverso i lavori presentati a Skopje e l’assegnazione del Menada Award 2026. Una conferma del fermento culturale di una città snodo di identità multiple e stratificate.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lugano Dance Project: come declinare l’eredità | pag. 15</h3>
<p>Il festival biennale, promosso dal Lac e giunto alla sua terza e ultima edizione, ha avuto come tema portante il binomio danza ed eredità, trasformando i corpi in archivio vivente della memoria nei lavori di Meryl Tankard, Trajal Harrel, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini e Kyle Abraham.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parigi, con l’ascesa degli autoritarismi la storia torna in scena da maestra | pag. 16</h3>
<p>Due folgoranti spettacoli, diretti da Ariane Mnouchkine (al Théâtre du Soleil) e da Jean Bellorini (al Vieux-Colombier), sull’Europa degli anni dal 1918 al 1938, illuminano, come lo sguardo dell’Angelus Novus, le agghiaccianti radici del presente.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pierfrancesco Pisani, ovvero il teatro come impresa | pag. 17</h3>
<p>Un mestiere poco valorizzato in Italia, quello del produttore teatrale, che Pisani rivendica e sostiene come forma di indipendenza dalle logiche pubbliche dello spettacolo dal vivo, capace di unire sperimentazione, innovazione e resa economica.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mirandalina, il Diavolo veste Goldoni | pag. 18</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Coreografe, donne, italiane | pag. 19</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne portatrici di elementi eversivi nella danza: il riscatto delle figure femminili | pag. 20</h3>
<p>Autorevole studiosa, tra i fondatori della Storia della Danza all’interno dell’Università italiana, da lei insegnata dal 1992 al 2009 all’Alma Mater di Bologna, Eugenia Casini Ropa con le sue ricerche ha fatto luce sul rapporto tra donne e arte del corpo in movimento.</p>
<p>di Eugenia Casini Ropa e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Susanna Egri: cento anni di vita dedicati alla danza | pag. 22</h3>
<p>Ballerina, coreografa e insegnante, classe 1926, è stata la prima a portare la danza nella neonata televisione italiana e, collaborando con l’Unesco, nel mondo. Ormai centenaria, continua a promuovere questi valori come Presidente della Fondazione Egri per la Danza.</p>
<p>di Susanna Egri e Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza, singolare femminile: il “divenire donna“ dell’arte coreutica | pag. 24</h3>
<p>Il ruolo fondamentale delle donne nella definizione di fisionomia e regole della danza, fin dal modernismo. Una centralità che, oggi, si confronta con le mutazioni in essere di una società “fluida” in cui il “femminile” diviene sguardo felicemente generativo, al di là del genere.</p>
<p>di Roberto Giambrone</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Progetto RIC.CI: la memoria delle donne | pag. 26</h3>
<p>«Mettiamo in moto la memoria» è il leitmotiv del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) di Marinella Guatterini. Dal 2011 al 2025, ha dato risalto alla danza italiana degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendo coreografie esemplari dimenticate.</p>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cristina Kristal Rizzo e la coreografia della durata | pag. 28</h3>
<p>Rigorosa e analitica, positivamente concettuale: la coreografa e performer toscana è autrice di “danze fuori-testo” sul fluire del tempo, di cui evidenzia la durata. Una pratica del corpo che diviene pratica filosofica.</p>
<p>di Stefano Tomassini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Michela Lucenti: danza, genere e sguardo critico sulla polis | pag. 29</h3>
<p>Una riflessione sulla nozione di femminile nella coreografia contemporanea: dalla nascita di Balletto Civile alla centralità del corpo, un percorso artistico che intreccia dimensione politica, collettività e un’inesausta tensione alla ridefinizione dei codici scenici.</p>
<p>di Michela Lucenti e Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Antonella Bertoni: l’anima femminile e filosofica di Abbondanza/Bertoni | pag. 30</h3>
<p>Ginnasta e poi danzatrice formatasi con Carolyn Carlson, continua a calcare i palcoscenici, ma oggi si dedica principalmente alla creazione, lavorando con danzatrici-autrici e proseguendo con estremo rigore una personale indagine sul femminile.</p>
<p>di Rossella Battisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne che lavorano nella loro isola: il Collettivo SicilyMade | pag 31</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La “Pavlova italiana”: Raffaella Giordano tra presenza e passaggio generazionale | pag. 32</h3>
<p>Figura tra le più rappresentative della danza contemporanea italiana, già membro dello storico collettivo Sosta Palmizi, da lei rifondato insieme a Giorgio Rossi con un nuovo assetto, la danzatrice-coreografa continua la sua parabola artistica grazie alla trasmissione alle nuove generazioni.</p>
<p>di Alessandro Pontremoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italiane sì ma affermate all’estero: sono le “Artiste del Corpo in Performance” | pag. 34</h3>
<p>Di loro non si parla molto nel nostro Bel Paese ma da più di settant’anni queste artiste sviluppano all’estero la loro creatività, sperimentando forme originali e innovative. Ecco un catalogo ragionato dei nomi più significativi.</p>
<p>di Elisa Guzzo Vaccarino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Silvia Gribaudi: la forza della gravità, l’elogio dell’imperfezione | pag. 36</h3>
<p>Torinese e cinquantenne. Alla bellezza omologata dei corpi classici, Gribaudi oppone la forza di corpi politici, gioiosamente non-conformi, chiedendo anche una partecipazione attiva del pubblico.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La determinazione delle artistƏ con disabilità: un corpo politico che fa della fragilità un’arte | pag. 37</h3>
<p>Chiara Bersani, performer, coreografa e attivista, ha conquistato fama internazionale grazie alla sua poetica, che trasforma la vulnerabilità in potenza; e ora è fra le portavoce dell’associazione Al.Di.Qua.Artists.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Claudia Castellucci e le genealogie della caverna | pag. 38</h3>
<p>Unico il percorso della coreografa cesenate, contraddistinto da una profonda vocazione pedagogica – testimoniata dalla fitta schiera di suoi “alumni”, divenuti solidi autori con percorsi autonomi – e da una visione filosofico-esoterica di rigoroso simbolismo.</p>
<p>di Fabio Acca</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza contemporanea “ricombinata”: la visione di Monia Mattioli | pag. 39</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La danza come pratica di ascolto: Pennini e l’esperienza di CollettivO CineticO | pag. 40</h3>
<p>Una vocazione precocissima e un approccio non convenzionale alla danza: la coreografa e danzatrice ferrarese intende l’arte come dialogo e relazione: un fertile incontro di energie e di sguardi.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>“Roma coreografa“: due maestre al centro della mappa dell’Urbe | pag. 41</h3>
<p>Da Adriana Borriello a Silvia Rampelli, la scena romana si contraddistingue per una precipua e densa vitalità, intessuta di ricerca in territori tutt’altro che frequentati e da sperimentazioni originali, portate avanti anche dalle donne di Chiasma.</p>
<p>di Carlo Lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Baby Boomers, Gen X, Millennials, Zoomers: approcci e innovazioni di diverse generazioni | pag. 42</h3>
<p>Ambiti e stili diversi animano un’ampia costellazione di coreografe italiane. Attive dalla fine degli anni Novanta sino ai nostri giorni, dall’hip hop al digitale, il loro approccio ha generato un “sistema di coesistenze” varie e accattivanti.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigore e radicalità: la ricerca coreografica secondo Simona Bertozzi | pag. 43</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In limine: storie di intersezioni tra danza e opera lirica | pag. 44</h3>
<p>In un panorama dominato dalle collaborazioni tra coreografe e registi dediti al melodramma, spicca la figura di Monica Casadei, eroina in bilico tra due mondi, la danza e la lirica: Rossini, Verdi e Puccini i suoi autori d’elezione.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le tipe della tap dance: coreografe nel mondo del musical | pag. 45</h3>
<p>Orfano di coreografi maschi, il musical italiano vede il quasi assoluto monopolio delle coreografe, molte delle quali formatesi con la britannica Gillian Bruce, vero motore di questa fertile e importante virata femminile nel Bel Paese.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Puglia che incanta i ragazzi, quando il teatro coltiva il futuro | pag. 46</h3>
<p>Fiabe civili, avventure, teatro di figura e rivoluzioni gentili: viaggio tra le compagnie che hanno trasformato il teatro ragazzi in un laboratorio vivo della scena contemporanea.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche</h2>
<p>Le recensioni dell’ultima parte della stagione | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sfidare il reale per mostrare il possibile: Milano crocevia del teatro europeo | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La seconda edizione di LIFE Festival, nuove narrazioni politiche transmediali | pag. 50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle radici delle identità molteplici i teatri del mondo di scena alla Biennale | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri 2026: a Castrovillari un viaggio nei nuovi linguaggi | pag. 69</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Siracusa: Alcesti, Antigone e le guerre, eroine e sconfitti della contemporaneità | pag. 73</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Visti in Italia</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture contemporanee, da Lugano al Messico: percorsi intimi, riflessioni sul tempo e sul limite | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Geografie del corpo e dell’immaginario, da Torino a Catania, tra mito e comunità | pag. 76</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Verdi a Bizet, da Puccini a Debussy: visioni labirintiche e mondi simbolici | pag. 79</h3>

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			<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giulia Bartolini e Jacopo Giacomoni: scrivere il corpo, abitare il silenzio | pag. 82</h3>
<p>Autori fra i più solidi della nuova generazione, i due drammaturghi condividono un’idea alta del proprio ruolo creativo: dare forma alla parola viva, parlata, capace di costruire relazioni e di tacere quando è il momento.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rette parallele sono l&#8217;amore e la morte</h3>
<p>di Oscar De Summa | pag. 84</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2016</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-aprile-giugno-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 16:03:05 +0000</pubDate>
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			<h2>Vetrina</h2>

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			<figure id="attachment_17201" aria-describedby="caption-attachment-17201" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso.jpg" rel="attachment wp-att-17201"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17201" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-300x225.jpg" alt="&quot;Il Furioso&quot;, di Teatro Lenz." width="300" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-300x225.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-768x576.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-600x450.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Vetrine_Lenz_Furioso-160x120.jpg 160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17201" class="wp-caption-text">&#8220;Il Furioso&#8221;, di Teatro Lenz.</figcaption></figure>

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			<h3>Luc Bondy,</h3>
<h3>un teatro con radici europee | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di origini ebraiche mitteleuropee, Luc Bondy è stato tra i protagonisti della ricostruzione culturale post-bellica. Direttore dei teatri di Francoforte e Berlino, quindi dell’Odéon di Parigi, ha legato il suo nome ad autori come Büchner, Genet, Botho Strauss e Schnitzler.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La normalità della follia,</h3>
<h3>nel teatro &#8220;sensibile&#8221; dei Lenz | pag. 4</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da trent’anni, a Parma, lavora una compagnia riservata e operosa, ideatrice di progetti innovativi su autori classici, organizzatrice di un festival internazionale e protagonista di un’inedita esperienza laboratoriale con disabili intellettivi.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I nuovi teatri di Francia,</h3>
<h3><em>living room </em>al centro della città-casa | pag. 6</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembrano progettati sull’idea del <em>public engagement </em>i nuovi spazi sorti negli ultimi anni fra Parigi, Lione, Poitier e Aix-en-Provence. Archistar e studi specializzati dialogano con gli artisti per realizzare ambienti che favoriscano l’inclusione degli spettatori.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Andiamo avanti</h3>
<h3>nel nome di De Filippo | pag. 8</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Carolina Rosi ha raccolto l’eredità della Elledieffe, la compagnia fondata da Luca De Filippo. Le collaborazioni con Carlo Cecchi, Nicola Piovani, Enzo Moscato e Carlo Cerciello, il supporto ai giovani, il lavoro in carcere sono fra i suoi progetti futuri.</p>
<p>di Giulio Baffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Radicondoli, compie 30 anni</h3>
<h3>l&#8217;officina della nuova drammaturgia | pag. 9</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimo Luconi, direttore del Festival Estate a Radicondoli, racconta come rilanciare una manifestazione lontana dal “nuovo teatro”, ma più attenta ai linguaggi di confine, al teatro di parola, al territorio e ai suoi abitanti.</p>
<p>di Francesco Tei</p>

		</div>
	</div>
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			<p><span style="color: #993300;"><strong>Bandi Premio Hystrio | pag. 10</strong></span></p>

		</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<figure id="attachment_17202" aria-describedby="caption-attachment-17202" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1.jpg" rel="attachment wp-att-17202"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17202" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-300x200.jpg" alt="&quot;Il grande male&quot; di Ivaskevicius, regia di A. Schilling (foto: D. Matvejev)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-grande-male_f-Dimitri-Matveiev-1-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17202" class="wp-caption-text">&#8220;Il grande male&#8221; di Ivaskevicius, regia di A. Schilling (foto: D. Matvejev).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17198" aria-describedby="caption-attachment-17198" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm.jpg" rel="attachment wp-att-17198"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17198" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-300x200.jpg" alt="&quot;Megalopolis&quot;, di Instabili Vaganti, Tfr Festival, Tampico. " width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Megalopolis_f-Tfm-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17198" class="wp-caption-text">&#8220;Megalopolis&#8221;, di Instabili Vaganti, Tfr Festival, Tampico.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17197" aria-describedby="caption-attachment-17197" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1.jpg" rel="attachment wp-att-17197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17197" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-300x198.jpg" alt="&quot;Il signor de Moliere&quot;, regia di Alexandar Popovski, Koreja Teatro." width="300" height="198" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-300x198.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-768x506.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-600x396.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Mondo_Il-signor-del-Moliere-1-160x105.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17197" class="wp-caption-text">&#8220;La vita del signor de Molière&#8221;, regia di Alexandar Popovski, Koreja Teatro.</figcaption></figure>

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			<h3>È la guerra il male più grande,</h3>
<h3>l&#8217;inferno secondo Ivaškevičius | pag. 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Vilnius è in scena da settembre 2015, generando dibattiti duri a ogni levata del sipario. <em>Il grande male</em>, regia di Árpád Schilling, è una dura requisitoria contro la smania di potere che genera conflitti, manipola la realtà e le coscienze, minando le sicurezze degli europei.</p>
<p>di Stefano Moretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>BASILEA: Edipo e Giocasta secondo Latella</h3>
<h3>coppia borghese divisa fra Ragione e Mistero | pag. 13</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>L&#8217;Europa a confronto con i Balcani,</h3>
<h3>uno sguardo lucido sull&#8217;eterno conflitto | pag. 14</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dejan Dukovski e Aleksandar Popovski, autore il primo, regista il secondo, entrambi macedoni, sono fra i più attenti e lucidi testimoni della trasformazione del loro territorio, che passa e continua a passare dalla guerra, e dallo scontro di valori con l’Occidente.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sulla strada da Tampico a Montevideo</h3>
<h3>un teatro per la fine del mondo | pag. 16</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra pick-up come carri armati e fabbriche sventrate e trasformate in palcoscenico, c’è ancora spazio per ricordare i <em>desaparecidos </em>e per resistere al degrado: con il Teatro Para el Fin del Mundo, festival itinerante tra Messico e Argentina.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>nati ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Oltre la tradizione, Punta Corsara</h3>
<h3>e lo specchio distorto della farsa | pag. 18</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>I protagonisti della giovane scena/48 &#8211; Nata dall’esperienza formativa della non-scuola di Marco Martinelli, la compagnia si è plasmata su una prassi che mette insieme Petito, Molière e la scrittura originale, lo sguardo serio dei classici e il sorriso amaro della satira.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>humour</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>G(L)OSSIP</h3>
<p>Tennessee William Shakespeare | pag. 20</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Dossier</h2>
<h3>Living Shakespeare | pag. 21</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Laura Bevione e Laura Caretti</p>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_17186" aria-describedby="caption-attachment-17186" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1.jpg" rel="attachment wp-att-17186"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17186" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-300x179.jpg" alt="&quot;PreAmleto&quot;, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani." width="300" height="179" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-300x179.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-768x458.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-600x358.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1-160x95.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-1.jpg 919w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17186" class="wp-caption-text">&#8220;PreAmleto&#8221;, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani.</figcaption></figure>

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	</div>
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			<figure id="attachment_17189" aria-describedby="caption-attachment-17189" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3.jpg" rel="attachment wp-att-17189"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17189" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-300x182.jpg" alt="&quot;Otello, ossia il Moro di Venezia&quot;, di Gioachino Rossini, regia di Patrice Caurier e Moshe Leiser (Zurigo, 2012). " width="300" height="182" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-300x182.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-768x465.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-1024x620.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-600x363.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3-160x97.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-3.jpg 1575w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17189" class="wp-caption-text">&#8220;Otello, ossia il Moro di Venezia&#8221;, di Gioachino Rossini, regia di Patrice Caurier e Moshe Leiser (Zurigo, 2012).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17188" aria-describedby="caption-attachment-17188" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low.jpg" rel="attachment wp-att-17188"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17188" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-300x201.jpg" alt="&quot;Romeo and Juliet&quot;, di Sasha Waltz (foto: Bernd Uhlig)" width="300" height="201" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-300x201.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-768x515.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-1024x687.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-600x403.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Sh-2_low.jpg 1180w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17188" class="wp-caption-text">&#8220;Romeo and Juliet&#8221;, di Sasha Waltz (foto: Bernd Uhlig)</figcaption></figure>

		</div>
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			<h3>Shakespeare, ovvero il teatro assoluto | pag. 22</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un regista-attore italiano e un regista lituano, trent’anni a dividerli e il Bardo a unirli: Carlo Cecchi e Oskaras Koršunovas riflettono sulla sua contemporaneità e rivelano quanto lavorare sulle sue opere abbia cambiato la loro visione del mondo, e anche loro stessi.</p>
<p>di Carlo Cecchi e Oskaras Koršunovas</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla prova della scena</h3>
<h3>istantanee dal terzo millennio | pag. 24</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una panoramica, inevitabilmente parziale, degli allestimenti delle opere più frequentate nel terzo millennio, soprattutto in Italia, tra fedelissimi tradimenti, attualizzazioni e volute semplificazioni.</p>
<p>a cura di Laura Bevione, con interventi di Roberto Canziani, Laura Caretti, Giuseppe Liotta, Francesca Montanino e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I nuovi satelliti del pianeta Shakespeare | pag. 30</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riscritture, reinvenzioni e altri testi generati dal <em>corpus </em>shakespeariano compongono una costellazione drammaturgica in continua crescita anche in questi anni. Si ridisegnano gli scenari, mutano gli intrecci, rivivono i personaggi e qualcuno non vuole più morire.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lo sceneggiatore più bravo di Hollywood</h3>
<h3>William, re del grande schermo | pag. 32</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cinema ha attinto a piene mani dal repertorio shakespeariano, esaltandone spesso gli aspetti più sanguinolenti ovvero sentimentali ma, alla fine, soltanto i “tradimenti” ne hanno saputo evidenziare la forza espressiva.</p>
<p>di Emanuela Martini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>E la nave va</h3>
<h3>verso l&#8217;isola dei suoni | pag. 34</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’origine di un impressionante numero di declinazioni musicali, da Purcell a Reimann, il <em>corpus </em>shakespeariano interroga la scena contemporanea, quell’Ottocento romantico scuola di politica e di sentimenti. E la storia continua, grazie ai contributi di alcuni musicisti di oggi, Philippe Boesmans e Thomas Adès.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rispolverate il vostro Shakespeare!</h3>
<h3>Ogni dramma è un musical | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si contano a decine i lavori musicali tratti dalle opere del Bardo, al di qua e al di là dell’Atlantico. Una rassegna di quanto realizzato in Italia negli ultimi quindici anni, nel bene e nel male.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>WS, un <em>testimonial </em>vincente fra citazionismo e parodia | pag. 37</h3>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_17190" aria-describedby="caption-attachment-17190" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4.jpg" rel="attachment wp-att-17190"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17190" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-300x200.jpg" alt="&quot;Der Sturm&quot;, regia di Stefan Pucher (foto: Arno Declair)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-4.jpg 1568w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17190" class="wp-caption-text">&#8220;Der Sturm&#8221;, regia di Stefan Pucher (foto: Arno Declair)</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17191" aria-describedby="caption-attachment-17191" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5.jpg" rel="attachment wp-att-17191"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17191" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-300x163.jpg" alt="To be or not to be..." width="300" height="163" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-300x163.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-768x417.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-1024x556.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-600x326.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5-160x87.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-5.jpg 1174w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17191" class="wp-caption-text">To be or not to be&#8230;</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17187" aria-describedby="caption-attachment-17187" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6.jpg" rel="attachment wp-att-17187"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17187" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-300x176.jpg" alt="&quot;Romeo e Giulietta – opera popolare&quot;, di Riccardo Cocciante." width="300" height="176" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-300x176.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-768x450.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-1024x600.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-600x351.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6-160x94.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/SH-6.jpg 1171w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17187" class="wp-caption-text">&#8220;Romeo e Giulietta – opera popolare&#8221;, di Riccardo Cocciante.</figcaption></figure>

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			<h3>Romeo, Giulietta, Rosalinda</h3>
<h3>e le tentazioni della danza contemporanea | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al culmine della loro carriera internazionale, Anne Teresa De Keersmaeker e Sasha Waltz traggono da Shakespeare due spettacoli che danzano l’amore tragico e quello felice, ideando nuove modalità drammaturgiche e coreografiche per questo millennio.</p>
<p>di Susanne Franco</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lady Macbeth, Ofelia e Desdemona, la forza vitale di tre donne-archetipo | pag. 39</h3>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Shakespeare a misura di bambino | pag. 40</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il teatro ragazzi, forte del suo ricco patrimonio di immaginazione e riflessione, è stato capace di escogitare mille e potenti modi per mettere in scena il Bardo, rendendolo così familiare anche ai più piccoli.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Paperino ai Simpson un fertile dialogo fra teatro e <em>strips |</em> pag. 41</h3>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Il Bardo imprigionato</h3>
<h3>libera il fuoco del teatro | pag. 42</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte e diverse esperienze di teatro in carcere trovano nell&#8217;opera shakespeariana una straordinaria fonte di ispirazione e segnalano un percorso innovativo di ricerca che raggiunge punte di altissimo livello artistico.</p>
<p>di Gianfranco Pedullà</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra tempeste di pixel</h3>
<h3>Prospero si fa tecnologico | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel nuovo millennio, l’intermedialità ha modificato e arricchito il linguaggio della performance teatrale, creando nuove visioni e prospettive interpretative delle opere del Bardo.</p>
<p>di Aneta Mancewicz</p>
<h3></h3>
<h3>Se Amleto è un <em>writer</em></h3>
<h3>che parla dai muri delle città | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>street art </em>si appropria di battute e personaggi shakespeariani disseminandoli sui muri delle città e delle periferie del mondo, ma invade anche la scena teatrale.</p>
<p>di Mariacristina Cavecchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Traduzioni fedeli:</h3>
<h3>poesia o prosa? Questo è il problema | pag. 47</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella collaborazione fra traduttore, regista e attori, il teatro italiano ha trovato la giusta via per ridare voce alla polifonia della parola shakespeariana. Ma come è possibile riprodurne l’infinita varietà?</p>
<p>di Masolino D&#8217;Amico</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L&#8217;eredità d&#8217;oltremanica</h3>
<h3>dalla <em>city </em>al <em>rural theatre</em> | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fitta ed eclettica attività produttiva della Rsc, le tournée in provincia e il riscatto del femminile: ecco come il modello shakespeariano continua a influenzare il teatro inglese.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LONDRA: Dormire, sognare&#8230; con i Forced Entertainment</h3>
<h3>Puck diventa una bottiglia di whiskey | pag. 49</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Ma Shakespeare è ancora</h3>
<h3>nostro contemporaneo? | pag. 50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiesto ai registi italiani, che l’hanno frequentato più assiduamente e con maggiore originalità negli ultimi quindici anni, di rispondere a questa “semplice” questione: «Cosa c’è di vivo di Shakespeare a 400 anni dalla morte?»</p>
<p>a cura di Laura Bevione e Laura Caretti, con interventi di Marco Bernardi, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Andrea De Rosa, Jurij Ferrini, Antonio Latella, Roberto Latini, Gabriele Lavia, Valter Malosti, Armando Punzo, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis.</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sieni, Naharin, Di Cicco e Zappalà:</h3>
<h3>quando il corpo è tormento ed estasi | pag. 56</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hermanis, Emma Dante e Ollé</h3>
<h3>tra sogni, incubi e altre inquietudini | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<figure id="attachment_17206" aria-describedby="caption-attachment-17206" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/macello-di-giobbe.jpg" rel="attachment wp-att-17206"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17206" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/macello-di-giobbe-300x171.jpg" alt="&quot;Il macello di Giobbe&quot;, di F. Paravidino." width="300" height="171" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/macello-di-giobbe-300x171.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/macello-di-giobbe-160x91.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/macello-di-giobbe.jpg 350w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17206" class="wp-caption-text">&#8220;Il macello di Giobbe&#8221;, di F. Paravidino.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17205" aria-describedby="caption-attachment-17205" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide.jpg" rel="attachment wp-att-17205"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17205" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide-300x169.jpg" alt="&quot;Candide&quot;, regia di F. Arcuri." width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Candide-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17205" class="wp-caption-text">&#8220;Candide&#8221;, regia di F. Arcuri.</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17204" aria-describedby="caption-attachment-17204" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca.jpg" rel="attachment wp-att-17204"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17204" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-300x200.jpg" alt="&quot;Pigmalione&quot;, regia di B. Sicca." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-768x513.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-600x401.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/04/Critiche_Pigmalione_regia-Benedetto-Sicca-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17204" class="wp-caption-text">&#8220;Pigmalione&#8221;, regia di B. Sicca.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<h3>Tutte le critiche della seconda parte della stagione| pag. 60</h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Testi</h2>
<p><strong> </strong></p>
<h3>JESUS</h3>
<p>di Enrico Castellani / Babilonia teatri | pag. 92</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Exit</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Addio a Paolo Poli,</h3>
<h3>l&#8217;intellettuale <em>en travesti</em> | pag. 101</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se n’è andato il giorno di venerdì santo, dopo una vita passata in scena a scherzare con santi e borghesi: colto, elegante, artista suo malgrado politico e d’avanguardia, era capace di confrontarsi con la letteratura più varia, da Beckett a Palazzeschi.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali | pag. 104</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Società teatrale</h2>
<h3>Le notizie dal mondo teatrale | pag. 108</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-aprile-giugno-2016/">Numero 2 di aprile-giugno 2016</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-aprile-giugno-2016/">Numero 2 di aprile-giugno 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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