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	<title>Matteo Casari - HYSTRIO</title>
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	<title>Matteo Casari - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:11:43 +0000</pubDate>
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			<p>È disponibile Hystrio 4.2026, con un <strong>Dossier</strong> dedicato Teatro e Tempo, la cronaca di Hystrio Festival 2026, gli approfondimenti su artisti e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo <em>Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde</em> di Federico Bellini, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>SPECIALE HYSTRIO FESTIVAL</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le lavatrici non finiranno mai, cronaca di un festival spericolato | pag. 2</h3>
<p>Giunto alla quinta edizione, Hystrio Festival torna all’Elfo Puccini di Milano con sei giornate di spettacoli, letture sceniche, un incontro, una mise en espace, le finali del Premio Hystrio alla Vocazione e la festa-spettacolo finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026. Più di una rassegna, una casa per artisti, critici, operatori, pubblico, dove incrociare linguaggi ed esperienze che attraversano la creatività e il talento degli under 35.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Puglia Showcase: la vetrina “regionale” che si è scoperta felicemente “globale” | pag 12</h3>
<p>Le prime giornate di luglio 2026 hanno ospitato a Fasano, in provincia di Brindisi, le tante lingue di operatori di spettacolo, buyers, giornalisti. Grazie a Puglia Culture, nuovo modello, nuova missione e nuova formula per quello che era, un tempo, il ruolo dei circuiti regionali.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalle community al posto in platea il potenziale aggregativo dei social | pag. 13</h3>
<p>I social stanno diventando luoghi in cui costruire comunità, relazione e partecipazione. Attraverso esperienze come Poltroncina e Theatron 2.0 e il lavoro di <em>content creator</em>, ecco come sta cambiando il rapporto tra teatro e nuove generazioni.</p>
<p>di Gaia Lucrezia Russo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bologna, il senso della vita e della morte tra microcosmi reali e realtà virtuale | pag. 14</h3>
<p>Bande di adolescenti di periferia pronti a uccidere per un nonnulla, un cimitero dove ritrovare la capacità di ascoltare il silenzio e le nostre paure. Con l’aiuto di visori VR e cuffie, in <em>Habil delle città</em> del Teatro dell’Argine e in <em>Nephesh-Proteggere l’ombra</em> di Albe/Ravenna Teatro.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal Dams a Roma, dalla Calabria all’India: costruire quel che non c’è con Teatro Ebasko | pag. 15</h3>
<p>Una ricerca fondata sul training attoriale, il dialogo con le tradizioni performative indiane e del Terzo Teatro e la pratica scenica negli spazi aperti. Tra impegno civile e radicamento territoriale, il lavoro di Teatro Ebasko intreccia creazione artistica e costruzione di comunità.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Edimburgo, la città dei festival: un palcoscenico globale sotto l’eclissi | pag. 16</h3>
<p>Teatro diffuso, politico e civile: Eif e Fringe Festival rappresentano ormai il cuore pulsante di un florilegio di festival collaterali che rendono la città uno spazio brulicante di percorsi artistici e spazi di riflessione, nonostante le difficoltà causate dalla Brexit e dai tagli al settore.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tavole calde a Barcellona: teatro estivo per tutti i gusti | pag. 18</h3>
<p>Il capoluogo catalano ha fornito un ampio menu di proposte teatrali, grazie al traino del Festival Grec che, alla 50a edizione, da decenni coinvolge moltissimi spazi cittadini, spingendo sale pubbliche e private a mantenere aperte le loro porte.</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Salisburgo. <em>Europa</em>: tragico passato ed espiazione, una parabola di Mouawad per i nostri tempi | pag. 19</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Kenrex</em>: quando la legge fallisce e la comunità si fa giustizia da sola | pag. 20</h3>
<p>Tra Londra e New York è andato in scena questo intenso monologo a più personaggi tratto da una storia vera accaduta nel 1981 a Skidmore, Missouri. Ne sono autori Ed Stambollouian, anche regista, e Jack Holden, anche straordinario interprete.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>

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			<h2>HUMOUR | l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La commedia all’italiana è tornata ma il commediografo italiano non se n’è ancora accorto | pag. 22</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e Tempo | pag. 23</h3>
<p>a cura di Marco Menini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Magari Godot non arrivasse!». Moresco e l’impasse della modernità | pag. 24</h3>
<p>Scrittore, saggista e drammaturgo, Antonio Moresco si è a lungo interrogato sul tema del tempo, scardinandone la linearità a favore di un ibridismo concettuale che mescola la vita e la morte, il presente e il passato, la storia e l’aldilà, come dimostra la trilogia Giochi dell’eternità (1998-2015).</p>
<p>di Antonio Moresco e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Poetica di Aristotele ieri, oggi e domani: aritmie e disfunzionalità di un modello | pag. 26</h3>
<p>Trasformata in dogma nel Cinquecento, con la sua idea di un tempo lineare, mimetico del reale e sviluppato nelle 24 ore, la Poetica di Aristotele è stata messa in discussione dai drammaturghi per favorire una più complessa rappresentazione della psicologia dei personaggi e della Storia e per assecondare l’immaginazione creatrice.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Spettacoli “usa e getta” e repertorio inesistente: l’incubo temporale della produzione forzata | pag. 27</h3>
<p>di Elena Scolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Show Boat a Hamilton: il musical che resiste al tempo | pag. 28</h3>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fabre: l’alleanza segreta con il tempo per rendere visibile l’invisibile | pag. 29</h3>
<p>Artista a tutto tondo, noto per i suoi spettacoli fluviali e dissacranti, il regista belga Jan Fabre ha coltivato negli anni una poetica che mira a coinvolgere artisti e spettatori in un rito collettivo che esaspera e amplifica le tradizionali coordinate di durata e ripetizione.</p>
<p>di Jan Fabre e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pirandello, Sartre e Beckett: quando l’attimo diventa eterno | pag. 30</h3>
<p>Determinato dalla coscienza piuttosto che dalle azioni dell’uomo, il tempo, nel teatro di Pirandello e Sartre, si azzera. Fino ad annegare nel vuoto e nell’attesa di un futuro che non arriva, cui ci hanno abituati le opere di Beckett.</p>
<p>di Andrea Bisicchia</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fendere il presente: quando la distopia immagina il futuro per svelare l’oggi | pag. 31</h3>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla liturgia alla performance: il gioco del tempo fra ritualità e teatro | pag. 32</h3>
<p>Cristianesimo, islamismo, ebraismo, induismo, buddhismo: nel corso dei secoli e a ogni latitudine, il teatro si è servito del sacro per trasformarlo in performance di nuova o antica tradizione, dalle paraliturgie medievali alle feste rinascimentali e barocche, dalle rappresentazioni del Boujloud al Purim-shpil, dal nō al kathakali, riattualizzando e liberando il tempo.</p>
<p>di Fabrizio Fiaschini, Monica Ruocco, Raffaele Esposito, Giovanni Azzaroni e Matteo Casari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il tempo del sogno nell’Indigenous resurgence aborigena | pag. 34</h3>
<p>di Francesca Di Blasio</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La dialettica tra attore e personaggio: le potenzialità espressive dell’età | pag. 35</h3>
<p>di Elena Scolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Attraversare l’arte e la vita: la durational performance e l’(iper)realtà | pag. 36</h3>
<p>Adottato dal teatro come dall’arte contemporanea e persino dal cinema, il tempo dilatato contribuisce a decostruire la narrazione tradizionale, creando una grammatica concettuale che mima l’iper-realtà, frammenta l’esperienza del presente e ridefinisce la relazione con lo spettatore.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Intrecciare passato, presente e futuro, ovvero la sincronia non lineare | pag. 38</h3>
<p>A partire da Beckett e Pinter, la drammaturgia contemporanea ha fatto proprie le ricerche della fisica quantistica, mettendo in discussione il principio di causalità e mostrando con convincente inventiva la non linearità del tempo, spesso demandando allo spettatore il compito di tirare le fila del discorso.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scotini: la temporalità post-storica, l’archivio come forma di resistenza politica | pag. 40</h3>
<p>Curatore di rilievo internazionale, direttore artistico della Naba, Marco Scotini si è a lungo interrogato sul tema dell’archivio, come dimostra il successo di Disobedience Archive, un atlante in divenire delle tattiche di resistenza contemporanee, dal 2005 presentato in tutto il mondo.</p>
<p>di Marco Scotini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Psiche e durata: lo spettacolo, geografia della mente e della coscienza | pag. 41</h3>
<p>Filtrato dalla memoria, piuttosto che dall’inconscio o dalla percezione alterata del soggetto narrante o dello spettatore, il tempo finisce col contraddire la propria oggettività, destrutturandosi in una serie di esperimenti teatrali che mescolano passato, presente e futuro, immaginazione e reale.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Loop, analessi e prolessi: la scena mediata e gli ambigui paradossi del digitale | pag. 44</h3>
<p>Fedele alla rappresentazione di un tempo relativo, mai cronologicamente definito, la scena postdrammatica trova nell’intelligenza artificiale e nell’ibridazione con i linguaggi digitali nuove e più promettenti vie per restituire allo spettatore una visione del presente problematica e complessa.</p>
<p>di Vincenzo Sansone</p>

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			<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Havel, dal teatro alla politica e ritorno, tra dissenso, responsabilità del potere e ironia | pag. 46</h3>
<p>Attivo protagonista del suo tempo, prima di tutto drammaturgo, ma anche oppositore del regime e poi presidente della Repubblica ceca, oggi Václav Havel compirebbe novant’anni: la sua stessa vita e la sua opera costituiscono un tassello della Storia europea.</p>
<p>di Annalisa Cosentino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ronfani, l’anima libera e battagliera di un Maestro d’altri tempi | pag. 47</h3>
<p>Instancabile animatore della vita teatrale italiana della seconda metà del Novecento, fu giornalista di rango, critico, saggista, drammaturgo e pedagogo. Fondatore di Hystrio, avrebbe compiuto cent’anni il prossimo dicembre.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pinocchio e l’attore, metamorfosi di un corpo in cerca d’identità | pag. 48</h3>
<p>Da Bene a Latella, passando per i Colla, i Marcido, Iodice e Baliani, Babilonia Teatri, La Ribalta e molti altri artisti e compagnie, la marionetta di Collodi sembra nata per la scena. Forse, per la sua aura metaforica, potente e immaginifica.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le mille vite della <em>Gatta Cenerentola</em>, uno spettacolo che rivive attraverso gli artisti | pag. 50</h3>
<p>Mezzo secolo della Gatta di Roberto De Simone, la sua genesi tormentata e il suo messaggio rivoluzionario in un ideale passaggio di testimone che attraversa i decenni, come racconta Peppe Barra, uno degli attori-cantanti che ne furono storici interpreti.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Politico e antropologico, la ricerca di Ruccello quarant’anni dopo | pag. 51</h3>
<p>Incarnò il suo tempo e predisse il futuro, senza fare sconti: Annibale Ruccello e la sua produzione resistono al passare del tempo, delle mode e delle geografie. Napoli non lo amò, al contrario di Moscato e di altri artisti che lo celebrano nei loro lavori.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trent’anni di Teatrino Giullare, il post-umano tra figure, fantocci, maschere e artifici | pag. 52</h3>
<p>La compagnia emiliana, fondata nel 1996, riproporrà a Bologna, in un’antologia, quel viaggio d’arte che, tra spettacoli memorabili e riconoscimenti internazionali, dura da tre decenni, rinnovandosi costantemente, grazie a una forte identità poetica.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Andrea Cigni e Andrea Nocerino, la nuova generazione dei sovrintendenti | pag. 53</h3>
<p>Un modo di guardare al teatro inteso come comunità, buone pratiche, concretezza e quotidianità. Cigni e Nocerino rappresentano due generazioni accomunate da un percorso costruito sul campo.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giulia Trivero e Pier Lorenzo Pisano: scrivere per la scena tra mito, utopia e responsabilità | pag. 54</h3>
<p>Tecniche e orizzonti da esplorare, l’eclettismo nel lavoro di due penne del teatro italiano, tra riconoscimenti prestigiosi, collaborazioni prolifiche, apertura internazionale: Trivero e Pisano mettono al centro la parola investendo nel potere catartico e disvelatore del teatro.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>Le recensioni dai festival e della prima parte della stagione teatrale | pag. 56</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Maschere, santi e drammaturgie danzate, Operaestate tra spazio urbano e natura | pag. 56</h3>
<p>di Laura Bevione, Roberto Canziani e Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Estate Teatrale Veronese, dove il Bardo parla spagnolo e il suo Titus è fuori controllo | pag. 58</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mittelfest: i tanti modi di attraversare la scena fra prosa, ispirazione lirica e voglia di presente | pag. 59</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Borgio Verezzi: nel regno della commedia tra grandi classici e contemporanei | pag. 61</h3>
<p>di Laura Bevione e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Santarcangelo, tra avanguardia e solitudini, i territori ibridi della performance dal vivo | pag. 62</h3>
<p>di Diego Vincenti e Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ravenna, il teatro come esercizio di libertà, tra poesia, luci, ombre e contaminazione | pag. 64</h3>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Corpi, memorie, mondi alla deriva: sguardi inquieti da Kilowatt Festival | pag. 66</h3>
<p>di Michele Pascarella, Ira Rubini, Nicola Arrigoni, Mario Bianchi, Sandro Avanzo e Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Corpi in guerra, miti in rivolta: la Storia in scena a Radicondoli Festival | pag. 69</h3>
<p>di Francesco Tei e Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Colpa e fame di giustizia, le umane tragedie al Festival dei Due Mondi | pag. 72</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Campania Festival, il teatro e il suo tempo: il destino umano tra cadute e resistenze | pag. 75</h3>
<p>di Stefania Maraucci, Alessandro Toppi, Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Segesta, palcoscenico del presente dove il tragico parla di noi | pag. 78</h3>
<p>di Filippa Ilardo e Paolo Crespi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ambientalismo, lotta alla mafia, satira politica: il palco delle Orestiadi fa spazio al teatro civile | pag. 79</h3>
<p>di Paolo Crespi, Martina Treu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lirica | pag. 80</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rossini Opera Festival. Per Livermore, uno spettacolo engagé tra lussuosa decadenza e divertissement</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza | pag. 81</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal Nord Europa allo Stretto di Torres, la danza nei festival è narratrice di mondi | pag. 81</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata e Laura Bevione</p>

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			<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I festival di teatro ragazzi attraverso l’Italia: dalle favole alla storia, fino alla danza | pag. 84</h3>
<p>Una panoramica dalle vetrine dedicate ai più piccoli rivela proposte e variegati temi: dall’inclusione all’ecologia, dalla natura alla dimensione urbana, il teatro ragazzi parla una lingua universale che unisce pubblici e comunità.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bologna. Nobile/D’Arrigo e Collettivo Crisi Collettiva vincono il Premio Scenario Infanzia e Adolescenza | pag. 85</h3>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Voci plurali della nuova scena, lo spazio collettivo di Uror e Z.I.A. | pag. 86</h3>
<p>Attraverso gli sguardi di Evelina Rosselli (Gruppo Uror) e di Virginia Landi ed Eleonora Paris (Z.I.A.) emerge il ritratto di una nuova generazione teatrale capace di innovarsi, ostile alla competitività e segnata da un bisogno di comunità.</p>
<p>di Virginia Landi, Eleonora Paris, Evelina Rosselli e Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A Forever Young e Direction Under 30 i ragazzi affrontano le difficoltà della vita | pag. 88</h3>
<p>I due progetti, come sempre, scandagliano i temi cari alle nuove generazioni: quest’anno risulta chiaro che i disagi quotidiani e la solitudine sono gli argomenti che più i giovani sentono il bisogno di comunicare, tra quotidiano e distopia.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla tradizione alle Avanguardie: addio ai protagonisti del secondo Novecento | pag. 90</h3>
<p>Attivi dagli anni Sessanta del secolo breve, nell’ambito della ricerca più avanzata ma anche in percorsi di studio legati al teatro di tradizione, ricordiamo Gianfranco Pedullà, Pippo Di Marca, Mario Santella, Carla Tatò, Maurizio Giammusso, Simone Forti e Tim Curry.</p>
<p>di Laura Caretti, Vincenzo Sardelli, Giusi Zippo, Francesco Tei e Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde</em> | pag. 94</h3>
<p>di Federico Bellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali | pag. 104</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l&#8217;attualità dal mondo teatrale | pag. 108</h3>

		</div>
	</div>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2012</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vetrina Barba, esperienza e testimonianza, un sapere incarnato da tenere vivo &#124; pag. 2 di Claudia Brunetto Il fondatore e leader dell’Odin Teatret fa un bilancio e traccia le prospettive di una compagnia che sta per compiere mezzo secolo. Cardini del suo teatro le relazioni tra persone, il &#8220;baratto”interculturale e il valore della memoria. I &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vetrina</h2>
<h3>Barba, esperienza e testimonianza, un sapere incarnato da tenere vivo <span class="pagina">| pag. 2</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-brunetto/">Claudia Brunetto</a></em></div>
<div>
<p align="left">Il fondatore e <i>leader </i>dell’Odin Teatret fa un bilancio e traccia le prospettive di una compagnia che sta per compiere mezzo secolo. Cardini del suo teatro le relazioni tra persone, il &#8220;baratto”interculturale e il valore della memoria.</p>
</div>
<h3>I maestri peccatori di Venezia <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p align="left">Per la Biennale Teatro il direttore Álex Rigola e il presidente Paolo Baratta hanno puntato sui campioni della regia contemporanea: Thomas Ostermeier, Jan Fabre, Jan Lauwers, Ricardo Bartís, Romeo Castellucci, Rodrigo García, Calixto Bieito e Stefan Kaegi. Ma in quanti modi, contemporaneamente, si può essere registi?</p>
</div>
<h4>Giovani mattatori/4</h4>
<h3>Alessandro Gassman, la forza del destino <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
<div>
<p align="left">Dall&#8217;adolescenza inquieta al debutto cinematografico con il padre Vittorio che lo sprona, fino alla decisione consapevole di fare l&#8217;attore. Gli incontri teatrali fondamentali con Ronconi, Mauri, Quartullo, Longoni che crea la coppia Gassman-Tognazzi. Dal 2012 si dedica anche alla regia e dal 2006 alla direzione di prestigiosi teatri, dallo Stabile d&#8217;Abruzzo a quello del Veneto.</p>
</div>
<h3>Constanza Macras, coreografa atipica. Meglio, atopica. <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<p align="left">Una danza, la sua, vicina e lontana da ogni luogo: da Buenos Aires, dove è nata, come da Berlino, dove vive, dopo essere passata per New York e Amsterdam.</p>
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<h3>Luci e ombre del sistema teatrale milanese una galassia in continuo movimento <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/diego-vincenti/">Diego Vincenti</a></em></div>
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<p align="left">I teatranti meneghini attendono con una certa ansia le prime mosse della Giunta Pisapia. E intanto scoprono che punto di riferimento (politico) per lo spettacolo dal vivo sarà di nuovo Antonio Calbi. Chiacchierata informale su una città che finge di credersi capitale dell’arte, ma che in realtà si scopre con le spalle strette. E qualche problema di troppo con cui fare i conti.</p>
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<p align="left">Quattro passi nella capitale dello spettacolo</p>
<h3><b></b> <span class="pagina">| pag. 13</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marta-vitali/">Marta Vitali</a></em></div>
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<h2>Premio Hystrio</h2>
<h3><a href="http://www.hystrio.it/i-nuovi-bandi-vocazione-scritture-di-scena-occhi-di-scena/">I nuovi bandi: Vocazione, Scritture di scena, Occhi di scena <span class="pagina">| pag. 14</span></a></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
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<div><a title="Leggi l'articolo" href="http://www.hystrio.it/i-nuovi-bandi-vocazione-scritture-di-scena-occhi-di-scena/">leggi l&#8217;articolo ›</a></div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h3>Berlino, <i>zapping </i>d&#8217;autunno <span class="pagina">| pag. 15</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-basteri/">Elena Basteri</a></em></div>
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<p align="left">A zonzo tra le “prime” più intriganti in scena nella capitale tedesca: Kafka secondo Erpulat, l’<i>Onegin </i>di Hermanis e le ultime fatiche di Schimmelpfennig e Macras.</p>
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<h3>Violenza, sfruttamento e illegalità a Londra<br />
spietati racconti d&#8217;inverno <span class="pagina">| pag. 18</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/margherita-laera/">Margherita Laera</a></em></div>
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<p align="left">Sulle rive del Tamigi, il clima grigio degli ultimi tempi ispira meditazioni sul significato della violenza. Al Lyric Hammersmith, al Barbican Centre e allo Shoreditch Town Hall, tre spettacoli <i>made in Britain </i>affrontano il tema da punti di vista differenti.</p>
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<h3>Dublino, la difficile resa dei conti<br />
con i fantasmi del passato <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriella-calchi-novati/">Gabriella Calchi Novati</a></em></div>
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<p align="left">Tema ricorrente, all’ultima edizione dell’Ulster Bank Dublin Theatre Festival, è stato il tentativo, soprattutto da parte di gruppi emergenti, di fare i conti con un capitolo nero della storia nazionale, quello degli abusi su donne e minori perpetrati all’interno di istituzioni statali ed ecclesiastiche.</p>
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<h3>Sirenos, il meglio del teatro lituano<br />
per sedurre la scena europea <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/stefania-bevilacqua/">Stefania Bevilacqua</a></em></div>
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<p align="left">L’ultima edizione del Festival Internazionale di Vilnius prende le mosse da un duplice intento: consacrare le migliori proposte nazionali dell’ultima stagione (Koršunovas, Varnas, Giniotis, Areima)  e ospitare artisti stranieri in grado di fondere il teatro tradizionale con le arti visive (Gob Squad, Muta Imago, HOPPart, Kristian Smeds).</p>
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<h3>Wroclaw, al Festival Dialog<br />
la parola d&#8217;ordine è &#8220;non comune&#8221; <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-caretti/">Laura Caretti</a></em></div>
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<p align="left">L’edizione 2011 della rassegna polacca si è concentrata sul tema dell’“inconsueto” nel teatro contemporaneo. Molte le proposte che hanno messo alla prova il pubblico: da quelle dei “nostri” Emma Dante e Romeo Castellucci a quelle di Krystian Lupa e Ivo van Hove.</p>
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<h3>Non son solo marionette&#8230;<br />
la primavera (teatrale) di Praga <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pino-tierno/">Pino Tierno</a></em></div>
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<p align="left">La Repubblica Ceca, nota soprattutto per il teatro di figura, è sempre più presente nei festival di molti Paesi, grazie anche all’opera di promozione dell’Istituto delle Arti e del Teatro, mentre nuovi, interessanti drammaturghi si affacciano sulla scena internazionale.</p>
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<p align="left">Riga, il Baltic Theatre Festival<br />
alla ricerca delle identità nazionali <span class="pagina">| pag. 28</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/sergio-lo-gatto/">Sergio Lo Gatto</a></em></div>
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<p align="left">Nella capitale lettone un festival ha riunito le nuove proposte delle regioni baltiche. Ma, tra <i>kolossal </i>e progetti velleitari, l’unico a non tradire le attese è stato Alvis Hermanis.</p>
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<h3>Kentridge a Johannesburg, un enigma dei sensi e dell&#8217;intelletto <span class="pagina">| pag. 29</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/renate-klett/">Renate Klett</a></em></div>
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<p align="left"><i>Ballando con Dada</i>, ultimo spettacolo dell&#8217;artista sudafricano, è una miscela complessa di immagini, suoni, pensieri, cinema, danza e testo.</p>
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<h2>Humour</h2>
<h4>Glossip</h4>
<h3><span style="font-family: Kievit-Regular; font-size: large;"><span style="font-family: Kievit-Regular; font-size: large;">I valleggianti</span></span> <span class="pagina">| pag. 30</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
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<h2>Dossier</h2>
<h3>Il teatro in Giappone oggi <span class="pagina">| pag. 31</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/matteo-casari/">Matteo Casari</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-azzaroni/">Giovanni Azzaroni</a></em></div>
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<h3>Le strade arcane del teatro giapponese quando il rito si fonde con il racconto <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giorgio-amitrano/">Giorgio Amitrano</a></em></div>
<div>La storia di un avvicinamento al teatro nipponico che parte da libri suggestivi e arriva alla sacralità delle messinscene. Un viaggio attraverso il mistero del butō, le maschere “magiche” del teatro nō e le appassionanti vicende del kabuki.</div>
<h2>Dibattiti</h2>
<p align="left">Identità e cultura al primo posto<br />
la politica del nuovo Giappone <span class="pagina">| pag. 34</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gunji-yasunori/">Gunji Yasunori</a></em></div>
<div>
<p align="left">Nonostante la crisi, negli ultimi anni il governo giapponese ha investito miliardi di yen per la crescita del settore artistico-culturale. E cresce anche l’impegno per un recupero dell’identità nazionale e delle culture regionali, a scapito delle troppe influenze da parte dell’Occidente<strong>.</strong></p>
</div>
<h2>Dossier</h2>
<h3>Kabuki e dintorni: istruzioni per l&#8217;uso <span class="pagina">| pag. 37</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mao-wada/">Mao Wada</a></em></div>
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<p align="left">Luoghi, periodi, orari degli spettacoli, prezzi dei biglietti: usi, costumi, consuetudini e partecipazione del pubblico nel teatro giapponese oggi.</p>
</div>
<h3>Il teatro n¨­, una tradizione contemporanea <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/matteo-casari/">Matteo Casari</a></em></div>
<div>Tradizione non ¨¨ sinonimo di immobilit¨¤. Il teatro tradizionale giapponese pi¨´ antico, il <i>n¨­</i>, ¨¨ al contempo un modello da preservare e l¡¯origine di numerose sperimentazioni teatrali che hanno unito le scene di Oriente e Occidente e reso possibile il connubio tra passato, presente e futuro. Con tre domande al maestro Umewaka Naohiko.</div>
<p align="left">Il kabuki, un ossimoro strutturale<br />
tra passato, presente e futuro <span class="pagina">| pag. 40</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-azzaroni/">Giovanni Azzaroni</a></em></div>
<div>
<p align="left">Con il <i>super kabuki </i>Ennosuke III declina al presente il passato. Rinnovando il mondo del <i>kabuki</i>, Ennosuke III propone una filosofia teatrale che affonda le radici nella consapevolezza della necessità del rinnovamento per conservare la tradizione<strong>.</strong></p>
</div>
<h3>Marionette di legno per rappresentare l&#8217;animo umano: il bunraku oggi <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/bonaventura-ruperti/">Bonaventura Ruperti</a></em></div>
<div>
<p align="left">Nell’universo del teatro giapponese la forma più illustre, elevata e complessa di teatro di figura è senza dubbio il <i>bunraku</i>. Lo spettatore viene travolto, nell’acme dell’azione drammatica, da passioni e sentimenti di umana intensità.</p>
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<h3>Il ky<b>ô</b>gen oggi: i maestri del rinnovamento <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/takada-kazufumi/">Takada Kazufumi</a></em></div>
<div>Da anni alcuni attori <i>kyôgen </i>di nuova generazione non si limitano a conservare lo stile di recitazione classico come un tesoro prezioso da tutelare, ma cercano di ritrovarne il valore universale mettendolo a confronto con varie forme di teatro tradizionale e contemporaneo.</div>
<p align="left">Il fantasma del but<b>¨­ </b>dal mito delle origini alle visioni del futuro <span class="pagina">| pag. 46</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maria-pia-dorazi/">Maria Pia D&#8217;Orazi</a></em></div>
<div>
<p align="left">Il <i>but¨­ </i>di Hijikata Tatsumi e ¨­no Kazuo: la luce e l¡¯ombra della danza delle tenebre. In scena un corpo totale che ¨¨ scultura modellata dal tempo e magazzino di una memoria dell¡¯universo.</p>
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<h3>Il but<b>ô</b>: declinazioni europee <span class="pagina">| pag. 48</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-cervellati/">Elena Cervellati</a></em></div>
<div>Avanguardia estrema, nata sull’asciuttezza terrigna del corpo giapponese, il <i>butô </i>ha messo radici profonde anche in Europa. Le esperienze, tra gli altri, di Carlotta Ikeda, Amagatsu Ushio, Iwana Masaki, Murobushi Kô, Kasai Akira, Alessandro Pintus, Onishi Sayoko.</div>
<p align="left">Gli engekijin di Suzuki Tadashi<br />
diario di un&#8217;esperienza <span class="pagina">| pag. 50</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gala-follaco/">Gala Follaco</a></em></div>
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<p align="left">Suzuki Tadashi, fondatore del metodo che porta il suo nome, ricerca strenuamente la perfezione, senza lasciare nulla al caso. Il suo teatro è fatto di responsabilità, fatica, umiltà.</p>
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<h4>Tamburi giapponesi</h4>
<p align="left">Taiko, il battito del cuore che attraversa tutto il mondo <span class="pagina">| pag. 51</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/camilla-gennari-feslikenian/">Camilla Gennari Feslikenian</a></em></div>
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<h3>Una sottile geometria di luce la composizione coreografica di Teshigawara <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/enrico-pitozzi/">Enrico Pitozzi</a></em></div>
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<p align="left">Il lavoro di Teshigawara Sabur¨­, il pi¨´ importante danzatore contemporaneo giapponese, ¨¨ un¡¯interrogazione rivolta allo sguardo. Per lui coreografare significa dare forma allo spazio che si disegna nella periferia dei corpi.</p>
</div>
<h3>Scena contemporanea giapponese il corpo tecnologico e la scena urbana <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/katja-centonze/">Katja Centonze</a></em></div>
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<p align="left">Teatro e danza contemporanei: il gioco tra corpo e parola dal caleidoscopio multimediale all’intreccio fra le discipline. Le sperimentazioni, tra gli altri, di Dumb Type, Chelfitsch, Ishinha, Hirata Oriza, Gekidan Kaitaisha.</p>
</div>
<p align="left">Dal teatro colloquiale agli androidi gentili la scena sperimentale di Hirata Oriza <span class="pagina">| pag. 56</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/cinzia-toscano/">Cinzia Toscano</a></em></div>
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<h3>La voce come teatro: l&#8217;arte della narrazione giapponese. <span class="pagina">| pag. 57</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/matilde-mastrangelo/">Matilde Mastrangelo</a></em></div>
<div>In Giappone la parola recitata da un artista veicola emozioni e informazioni anche senza l’apporto di elaborati attrezzi di scena. Un teatro di narrazione che dal X secolo arriva fino ai giorni nostri.</div>
<h3>Pasolini in Giappone miti antichi per parabole contemporanee <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/doi-hideyuki/">Doi Hideyuki</a></em></div>
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<h3>Mishima e le cinque volte di Madame de Sade <span class="pagina">| pag. 59</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giuseppe-liotta/">Giuseppe Liotta</a></em></div>
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<p align="left">Della prolifica produzione teatrale di Mishima Yukio solo quest’opera ha avuto una certa fortuna scenica in Italia. Gli allestimenti di Tito Piscicelli, Ferdinando Bruni, Andrea Adriatico, Piero Ferrarini e Massimo Castri.</p>
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<h2>Teatro di figura</h2>
<p align="left">Garibaldi, ombre e un frigorifero anche Incanti festeggia l&#8217;Unità <span class="pagina">| pag. 60</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
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<p align="left">Al festival piemontese di teatro di figura si celebra l’anniversario dell’Unità d’Italia, ma si raccontano pure storie universali, tenute insieme dal <i>fil rouge </i>dello stupore e della meraviglia. Tra i protagonisti Clair de Lune Théâtre, Giulio Molnàr, Les Sager Fous, Antonio Panzuto e gli storici Bread and Puppet.</p>
</div>
<h2>Teatroragazzi</h2>
<h3>Sogni jazz e principi rockettari. Mantova e Parma nel segno dei piccoli <span class="pagina">| pag. 62</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mario-bianchi/">Mario Bianchi</a></em></div>
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<p align="left">L’autunno del teatro ragazzi anche quest’anno è passato per Segni d’Infanzia e Zona Franca. Se il primo festival ha privilegiato le giovani compagnie italiane, il secondo ha puntato sulle infinite declinazioni della fiaba.</p>
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<h2>Nati ieri</h2>
<h4>I protagonisti della giovane scena/38 &#8211;</h4>
<p align="left">Anagoor, l&#8217;estetica &#8220;colta&#8221; dei nipotini di Giorgione <span class="pagina">| pag. 64</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
<div>
<p align="left">Nata nel profondo Nord Est, la compagnia di Castelfranco Veneto ha nel sangue la passione per l’arte figurativa e l’attenzione ai linguaggi contemporanei. Studio, visione e tempi prolungati sono le loro parole d’ordine, sia nella produzione di spettacoli che nella gestione di spazi teatrali.</p>
</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Le recensioni della prima parte della stagione teatrale <span class="pagina">| pag. 66</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Exit</h2>
<p align="left">Addio a Václav Havel drammaturgo presidente al servizio della verità <span class="pagina">| pag. 99</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div></div>
<h2>Testi</h2>
<p align="left">BABELE</p>
<p align="left">di Ana Candida de Carvalho Carneiro</p>
<p align="left">Premio Hystrio Scritture di Scena_35, edizione 2011 <span class="pagina">| pag. 100</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ana-candinda-de-carvhalo/">Ana Candinda de Carvhalo</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali <span class="pagina">| pag. 120</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/albarosa-camaldo/">Albarosa Camaldo</a></em></div>
<div></div>
<h2>Società teatrale</h2>
<h3>L&#8217;attualità del mondo del teatro <span class="pagina">| pag. 124</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-rizzente/">Roberto Rizzente</a></em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<p align="left">Paola Abenavoli, Giorgio Amitrano, Giovanni Azzaroni, Elena Basteri, Stefania Bevilacqua, Laura Bevione, Mario Bianchi, Claudia Brunetto, Gabriella Calchi Novati, Fabrizio Sebastian Caleffi, Roberto Canziani, Laura Caretti, Matteo Casari, Ka <span class="pagina">| pag. 130</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div></div>
<h2>Vetrina</h2>
<h3>Gianrico Tedeschi: il mio teatro di guerra <span class="pagina">| pag. 1000</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>Ha debuttato nel 1947 al Piccolo Teatro di Milano e nello stesso teatro è stato incoronato da un Premio Ubu nel 2011. Attore fra i prediletti da Visconti, Strehler e Patroni Griffi, ha cominciato a recitare nei campi di prigionia tedeschi durante la seconda guerra mondiale.</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2012/">Numero 1 di gennaio-marzo 2012</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2012/">Numero 1 di gennaio-marzo 2012</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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