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	<title>Enrico Marcotti - HYSTRIO</title>
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	<title>Enrico Marcotti - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
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			<p>È disponibile Hystrio 3.2026, con un <strong>Dossier</strong> dedicato alle <strong>Coreografe donne italiane</strong>, il programma di Hystrio Festival 2026, gli approfondimenti su artisti e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo <em>Rette parallele sono l’amore e la</em> <em>morte</em> di Oscar De Summa, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2026, il programma della quinta edizione | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture di Scena in tournée, drammaturgia under 35 alla prova | pag. 4</h3>
<p>Tre Teatri Nazionali e due Teatri delle Città hanno ospitato per la prima volta letture sceniche di testi scelti tra i finalisti del nostro premio. Un’occasione unica, di crescita e di visibilità, per gli autori e le autrici sui palcoscenici di Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Bolzano.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Anagoor: in Germania una linfa di vitale creatività | pag. 6</h3>
<p>La compagnia veneta collabora stabilmente da una decina di anni con il Theater an der Ruhr di Mülheim: una progettualità condivisa con una realtà vitale e cosmopolita che, fra l’altro, ha offerto una sponda fertile durante il complesso periodo pandemico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>C.Re.A., intersezioni multidisciplinari in fertile dialogo con il territorio | pag. 7</h3>
<p>Dracma Teatro e Teatro del Carro guideranno il primo Centro di Residenza della Calabria: dopo anni di pratica “sul campo”, un progetto riconosciuto per connettere artisti e comunità locali, incrociando pratiche ed esperienze.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Radicondoli oltre l’Estate, metamorfosi di un festival | pag. 8</h3>
<p>Riferimento dell’avanguardia negli anni Novanta, il festival toscano nato nel 1986 si è trasformato nel tempo alla ricerca di una nuova identità. Al centro, la parola scritta e recitata e la pluralità dei linguaggi, con particolare attenzione alla musica.</p>
<p>di Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trent’anni fra orti e campi di grano, il teatro nel podere delle Ariette | pag. 9</h3>
<p>La compagnia fondata da Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi festeggia i suoi primi tre decenni di teatro militante e irriducibile a mode e condizionamenti, alla costante ricerca di una condivisione autentica di emozioni e pensieri con gli spettatori.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle Festwochen, in cerca di nuovi dèi, Vienna palcoscenico del mondo possibile | pag. 10</h3>
<p>Il festival viennese celebra 75 edizioni, le ultime tre dirette da Milo Rau che confeziona un programma incentrato su una visione fermamente critica del presente, interrogando i miti del passato per immaginare una nuova possibilità di salvezza per l’umanità</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se l’Europa è in stato di allarme, a Budapest il teatro costruisce ponti | pag. 12</h3>
<p>Il Mitem raccoglie ogni anno in Ungheria produzioni internazionali che combinano classici e contemporanei, prediligendo la sperimentazione dei linguaggi e lo sguardo non omologato sul presente, sottoposto ad analisi tutt’altro che consolatorie.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PODGORICA | Il Montenegro tra passato e presente, una vetrina del teatro nazionale | pag. 13</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Skopje Dance Platform: Dioniso è vivo e pulsante | pag. 14</h3>
<p>Un affondo sulla vivace scena coreografica della Macedonia del Nord attraverso i lavori presentati a Skopje e l’assegnazione del Menada Award 2026. Una conferma del fermento culturale di una città snodo di identità multiple e stratificate.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lugano Dance Project: come declinare l’eredità | pag. 15</h3>
<p>Il festival biennale, promosso dal Lac e giunto alla sua terza e ultima edizione, ha avuto come tema portante il binomio danza ed eredità, trasformando i corpi in archivio vivente della memoria nei lavori di Meryl Tankard, Trajal Harrel, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini e Kyle Abraham.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parigi, con l’ascesa degli autoritarismi la storia torna in scena da maestra | pag. 16</h3>
<p>Due folgoranti spettacoli, diretti da Ariane Mnouchkine (al Théâtre du Soleil) e da Jean Bellorini (al Vieux-Colombier), sull’Europa degli anni dal 1918 al 1938, illuminano, come lo sguardo dell’Angelus Novus, le agghiaccianti radici del presente.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pierfrancesco Pisani, ovvero il teatro come impresa | pag. 17</h3>
<p>Un mestiere poco valorizzato in Italia, quello del produttore teatrale, che Pisani rivendica e sostiene come forma di indipendenza dalle logiche pubbliche dello spettacolo dal vivo, capace di unire sperimentazione, innovazione e resa economica.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mirandalina, il Diavolo veste Goldoni | pag. 18</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Coreografe, donne, italiane | pag. 19</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne portatrici di elementi eversivi nella danza: il riscatto delle figure femminili | pag. 20</h3>
<p>Autorevole studiosa, tra i fondatori della Storia della Danza all’interno dell’Università italiana, da lei insegnata dal 1992 al 2009 all’Alma Mater di Bologna, Eugenia Casini Ropa con le sue ricerche ha fatto luce sul rapporto tra donne e arte del corpo in movimento.</p>
<p>di Eugenia Casini Ropa e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Susanna Egri: cento anni di vita dedicati alla danza | pag. 22</h3>
<p>Ballerina, coreografa e insegnante, classe 1926, è stata la prima a portare la danza nella neonata televisione italiana e, collaborando con l’Unesco, nel mondo. Ormai centenaria, continua a promuovere questi valori come Presidente della Fondazione Egri per la Danza.</p>
<p>di Susanna Egri e Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza, singolare femminile: il “divenire donna“ dell’arte coreutica | pag. 24</h3>
<p>Il ruolo fondamentale delle donne nella definizione di fisionomia e regole della danza, fin dal modernismo. Una centralità che, oggi, si confronta con le mutazioni in essere di una società “fluida” in cui il “femminile” diviene sguardo felicemente generativo, al di là del genere.</p>
<p>di Roberto Giambrone</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Progetto RIC.CI: la memoria delle donne | pag. 26</h3>
<p>«Mettiamo in moto la memoria» è il leitmotiv del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) di Marinella Guatterini. Dal 2011 al 2025, ha dato risalto alla danza italiana degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendo coreografie esemplari dimenticate.</p>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cristina Kristal Rizzo e la coreografia della durata | pag. 28</h3>
<p>Rigorosa e analitica, positivamente concettuale: la coreografa e performer toscana è autrice di “danze fuori-testo” sul fluire del tempo, di cui evidenzia la durata. Una pratica del corpo che diviene pratica filosofica.</p>
<p>di Stefano Tomassini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Michela Lucenti: danza, genere e sguardo critico sulla polis | pag. 29</h3>
<p>Una riflessione sulla nozione di femminile nella coreografia contemporanea: dalla nascita di Balletto Civile alla centralità del corpo, un percorso artistico che intreccia dimensione politica, collettività e un’inesausta tensione alla ridefinizione dei codici scenici.</p>
<p>di Michela Lucenti e Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Antonella Bertoni: l’anima femminile e filosofica di Abbondanza/Bertoni | pag. 30</h3>
<p>Ginnasta e poi danzatrice formatasi con Carolyn Carlson, continua a calcare i palcoscenici, ma oggi si dedica principalmente alla creazione, lavorando con danzatrici-autrici e proseguendo con estremo rigore una personale indagine sul femminile.</p>
<p>di Rossella Battisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne che lavorano nella loro isola: il Collettivo SicilyMade | pag 31</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La “Pavlova italiana”: Raffaella Giordano tra presenza e passaggio generazionale | pag. 32</h3>
<p>Figura tra le più rappresentative della danza contemporanea italiana, già membro dello storico collettivo Sosta Palmizi, da lei rifondato insieme a Giorgio Rossi con un nuovo assetto, la danzatrice-coreografa continua la sua parabola artistica grazie alla trasmissione alle nuove generazioni.</p>
<p>di Alessandro Pontremoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italiane sì ma affermate all’estero: sono le “Artiste del Corpo in Performance” | pag. 34</h3>
<p>Di loro non si parla molto nel nostro Bel Paese ma da più di settant’anni queste artiste sviluppano all’estero la loro creatività, sperimentando forme originali e innovative. Ecco un catalogo ragionato dei nomi più significativi.</p>
<p>di Elisa Guzzo Vaccarino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Silvia Gribaudi: la forza della gravità, l’elogio dell’imperfezione | pag. 36</h3>
<p>Torinese e cinquantenne. Alla bellezza omologata dei corpi classici, Gribaudi oppone la forza di corpi politici, gioiosamente non-conformi, chiedendo anche una partecipazione attiva del pubblico.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La determinazione delle artistƏ con disabilità: un corpo politico che fa della fragilità un’arte | pag. 37</h3>
<p>Chiara Bersani, performer, coreografa e attivista, ha conquistato fama internazionale grazie alla sua poetica, che trasforma la vulnerabilità in potenza; e ora è fra le portavoce dell’associazione Al.Di.Qua.Artists.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Claudia Castellucci e le genealogie della caverna | pag. 38</h3>
<p>Unico il percorso della coreografa cesenate, contraddistinto da una profonda vocazione pedagogica – testimoniata dalla fitta schiera di suoi “alumni”, divenuti solidi autori con percorsi autonomi – e da una visione filosofico-esoterica di rigoroso simbolismo.</p>
<p>di Fabio Acca</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza contemporanea “ricombinata”: la visione di Monia Mattioli | pag. 39</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La danza come pratica di ascolto: Pennini e l’esperienza di CollettivO CineticO | pag. 40</h3>
<p>Una vocazione precocissima e un approccio non convenzionale alla danza: la coreografa e danzatrice ferrarese intende l’arte come dialogo e relazione: un fertile incontro di energie e di sguardi.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>“Roma coreografa“: due maestre al centro della mappa dell’Urbe | pag. 41</h3>
<p>Da Adriana Borriello a Silvia Rampelli, la scena romana si contraddistingue per una precipua e densa vitalità, intessuta di ricerca in territori tutt’altro che frequentati e da sperimentazioni originali, portate avanti anche dalle donne di Chiasma.</p>
<p>di Carlo Lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Baby Boomers, Gen X, Millennials, Zoomers: approcci e innovazioni di diverse generazioni | pag. 42</h3>
<p>Ambiti e stili diversi animano un’ampia costellazione di coreografe italiane. Attive dalla fine degli anni Novanta sino ai nostri giorni, dall’hip hop al digitale, il loro approccio ha generato un “sistema di coesistenze” varie e accattivanti.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigore e radicalità: la ricerca coreografica secondo Simona Bertozzi | pag. 43</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In limine: storie di intersezioni tra danza e opera lirica | pag. 44</h3>
<p>In un panorama dominato dalle collaborazioni tra coreografe e registi dediti al melodramma, spicca la figura di Monica Casadei, eroina in bilico tra due mondi, la danza e la lirica: Rossini, Verdi e Puccini i suoi autori d’elezione.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le tipe della tap dance: coreografe nel mondo del musical | pag. 45</h3>
<p>Orfano di coreografi maschi, il musical italiano vede il quasi assoluto monopolio delle coreografe, molte delle quali formatesi con la britannica Gillian Bruce, vero motore di questa fertile e importante virata femminile nel Bel Paese.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Puglia che incanta i ragazzi, quando il teatro coltiva il futuro | pag. 46</h3>
<p>Fiabe civili, avventure, teatro di figura e rivoluzioni gentili: viaggio tra le compagnie che hanno trasformato il teatro ragazzi in un laboratorio vivo della scena contemporanea.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche</h2>
<p>Le recensioni dell’ultima parte della stagione | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sfidare il reale per mostrare il possibile: Milano crocevia del teatro europeo | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La seconda edizione di LIFE Festival, nuove narrazioni politiche transmediali | pag. 50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle radici delle identità molteplici i teatri del mondo di scena alla Biennale | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri 2026: a Castrovillari un viaggio nei nuovi linguaggi | pag. 69</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Siracusa: Alcesti, Antigone e le guerre, eroine e sconfitti della contemporaneità | pag. 73</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Visti in Italia</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture contemporanee, da Lugano al Messico: percorsi intimi, riflessioni sul tempo e sul limite | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Geografie del corpo e dell’immaginario, da Torino a Catania, tra mito e comunità | pag. 76</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Verdi a Bizet, da Puccini a Debussy: visioni labirintiche e mondi simbolici | pag. 79</h3>

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			<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giulia Bartolini e Jacopo Giacomoni: scrivere il corpo, abitare il silenzio | pag. 82</h3>
<p>Autori fra i più solidi della nuova generazione, i due drammaturghi condividono un’idea alta del proprio ruolo creativo: dare forma alla parola viva, parlata, capace di costruire relazioni e di tacere quando è il momento.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rette parallele sono l&#8217;amore e la morte</h3>
<p>di Oscar De Summa | pag. 84</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2024</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 16:30:59 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2024 &#8211; Il programma della terza edizione</h3>
<p>Milano, Teatro Elfo Puccini, 17-22 settembre 2024<br />
di Ilaria Angelone e Claudia Cannella | pag. 2</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In Scena! Italian Theater Festival NY aperto il bando per l’edizione 2025</h3>
<p>di Laura Caparrotti | pag. 3</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>En attendant il Codice dello spettacolo, il teatro italiano s’interroga sul suo futuro</h3>
<p>La bozza del testo era attesa ai primi di maggio perché la sua approvazione arrivasse prima della pausa estiva e i decreti in autunno, in tempo utile per far partire il nuovo triennio Fus (ora Fnsv). Emergono frammenti di proposte e intenzioni, ma ancora manca un documento su cui ragionare.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 4</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Addio a Nicola Savarese, studioso e maestro di viaggi avventurosi nel mondo del teatro</h3>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Nucleo: da cinquant’anni per le strade del mondo</h3>
<p>Il gruppo, fondato in Argentina, arrivò a Ferrara nel 1978, in esilio a causa della dittatura militare. Dai primi passi all’Ospedale Psichiatrico, l’attività non ha mai perso le profonde radici politiche e sociali, che un nuovo Festival internazionale ha appena rilanciato.</p>
<p>di Michele Pascarella | pag. 6</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fabrizio Sinisi, la forza del linguaggio: la scrittura come atto politico</h3>
<p>Autore a 360 gradi, Sinisi ci racconta della sua vicinanza a un’idea di scrittura, e di teatro, quasi brechtiana. Dalla folgorazione iniziale, grazie alla Compagnia Lombardi-Tiezzi, fino alle riflessioni politiche enucleate negli ultimi lavori.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 7</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Glauco Mauri, il teatro per la vita: l’indistinguibile confine tra scena e realtà</h3>
<p>Un vero e proprio innamoramento, quello dell’attore pesarese per il teatro e per la sua capacità di instaurare un dialogo vivo con lo spettatore. Un percorso lungo e multiforme, gli incontri con i registi più importanti del Novecento italiano e il sodalizio con Sturno.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 8</p>

		</div>
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			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’opera di Papaioannou nell’epoca della sua riproducibilità tecnica</h3>
<p>Sosteneva Walter Benjamin, cento anni fa, che le innovazioni tecnologiche influenzano drasticamente la produzione e la fruizione delle opere d’arte. Il caso dell’artista greco, tra applicazioni della transmedialità e attaccamento all’archetipo della statuaria classica.</p>
<p>di Dimitris Papaioannou e Roberto Canziani | pag. 10</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando uomini e donne, alla sera, si liberano finalmente dell’armatura</h3>
<p>Una recensione dello spettacolo <em>Inside</em> di Dimitris Papaioannou</p>
<p>di Roberto Canziani | pag. 11</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Oltre i confini, nella terra dei Naga dove non esiste il teatro</h3>
<p>Situato al confine nord-est indiano, il Nagaland è un territorio impervio, ricco di tradizioni culturali millenarie. Qui Instabili Vaganti ha portato il progetto Beyond Borders, alla ricerca di una contaminazione tra le danze e i canti locali e le forme performative occidentali.</p>
<p>di Nicola Pianzola | pag. 12</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bratislava Nova Drama Festival, da vent’anni è sempre “nuovo“</h3>
<p>Istituito due decenni fa, il Festival slovacco ha scandito le tappe del cambiamento artistico e politico del Paese, rivelandosi sempre più stimolante, grazie alla varietà del programma e al prestigio degli ospiti, con spettacoli, simposi e focus internazionali.</p>
<p>di Pino Tierno | pag. 15</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Wiener Festwochen: liberare Vienna con un’arte politica all’insegna della resistenza</h3>
<p>La prima edizione diretta da Milo Rau si è concentrata su progetti partecipativi in difesa della democrazia. Accanto a questi, le prime mondiali degli spettacoli dello stesso direttore, di Florentina Holzinger, Kirill Serebrennikov, Caroline Guiela Nguyen e Kornél Mundruczó.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A zig-zag attraverso la Romania, lo sguardo plurale del teatro</h3>
<p>Tra la capitale Bucarest, Sfântu Gheorghe e Suceava, le stagioni restituiscono il respiro del Paese, che si interroga sul presente, fa satira sul passato comunista, guarda alle fragilità generazionali alla luce dell’instabilità internazionale.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Belgrade Dance Festival: un hub internazionale nel centro dei Balcani</h3>
<p>Il Festival, nato per colmare il vuoto della presenza della danza contemporanea sulla scena serba, è giunto alla sua 21a edizione, intitolata “Impeccable Differences“. Una presenza che racconta la molteplicità dei linguaggi transnazionali.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 20</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Programme Commun: la scena elvetica in vetrina a Losanna</h3>
<p>La settima edizione del Festival ha offerto un ampio sguardo sul teatro in Svizzera, Paese che, in virtù della predisposizione a investire sulla cultura, è diventato casa di artisti internazionali, come il Leone d’argento della Biennale Danza 2024, Trajal Harrell</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 22</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Memorabili, gli hit imperdibili della stagione londinese</h3>
<p>Dall’Almeida al National Theatre, gli spettacoli che hanno lasciato il segno nella stagione appena trascorsa sono molti. Da Shakespeare ai contemporanei, tra riscritture e allestimenti mozzafiato, quello che ha da dirci la scena della capitale d’Oltremanica.</p>
<p>di Monica Capuani | pag. 24</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Recitare stanca, ma il teatro se non lo fai ti manca</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 26</p>

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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e romanzo</h3>
<p>a cura di Marco Menini, Roberto Rizzente e Francesco Tei | pag. 27</p>

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			<h3>Nicola Lagioia: il romanzo? Un canovaccio per l’ispirazione teatrale</h3>
<p>Costitutivamente diverso dal romanzo, nonostante la comune radice che affonda nell’oralità, il teatro deve, nell’adattamento per la scena, poterne tradire gli assunti, in nome di una ridefinizione libera che ne illumini il senso e che tenga conto, oltre che della parola, degli attori e soprattutto del pubblico.</p>
<p>di Nicola Lagioia e Roberto Rizzente | pag. 28</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla ricerca della teatralità nascosta: la lunga avventura delle riduzioni per la scena</h3>
<p>Tante sono le esperienze, spesso di successo, di adattamento e di riscrittura dei classici della letteratura italiana, dall’Ottocento al Secondo Dopoguerra. Da Manzoni a Svevo, da Pirandello agli autori della Resistenza, fino a Moravia, non sono pochi gli esempi in cui le ragioni della scena hanno saputo sopravanzare quelle letterarie. Anche a costo del tradimento.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 30</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le delusioni perdute dei romanzieri a teatro</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 31</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un brutto romanzo può fare del buon teatro?</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 32</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mezzo secolo di parole sui libri e sui corpi degli attori</h3>
<p>Un viaggio negli adattamenti per la scena della letteratura italiana contemporanea, opera di drammaturghi ma anche di scrittori. Dalle tracce dell’eredità ronconiana alle versioni mainstream dei bestseller, fino agli omaggi e alle monografie degli autori.</p>
<p>di Diego Vincenti | pag. 34</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storico, romantico, sociale, avventuroso: l’Ottocento letterario in scena fa ancora gola</h3>
<p>I grandi classici, da Melville ad Austen, passando per i grandi francesi, senza dimenticare Goethe e il nostro Verga, hanno supplito a una mancanza di trame e intrecci che tanto piacciono allo spettatore, fornendo spesso materiali, spunti e idee per nuove messinscene.</p>
<p>di Andrea Bisicchia | pag. 36</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Niente sangue, please: a teatro va di moda il perturbante</h3>
<p>di Laura Bevione | pag. 37</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Proust, Woolf, Céline, Joyce: portare in teatro la crisi del romanzo</h3>
<p>Dallo storico spettacolo di Vasilicò a quello di Lombardi-Tiezzi sulla Recherche proustiana, dal “derby” (a ventidue anni di distanza) tra Castellucci e Germano su Viaggio al termine della notte, dai molti Orlando alle Molly Bloom, il teatro non ha smesso di interrogare la letteratura a cavallo tra Otto e Novecento.</p>
<p>di Francesco Tei | pag. 38</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italia-Russia, andata e ritorno: due secoli di omaggi e di passioni ininterrotte</h3>
<p>Una storia che dura da sempre: numerosissimi sono, in Italia, gli adattamenti e le riscritture dei classici russi, soprattutto dei capolavori di Dostoevskij. Senza trascurare il Novecento, Bulgakov e Nabokov in particolare, ispiratori di spettacoli originali e potentemente innovativi.</p>
<p>di Fausto Malcovati | pag. 40</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nel teatro della “drammaturgia nascosta“: Kafka sulla scena italiana</h3>
<p>L’interesse per l’autore boemo in Italia si è acceso sul finire del secolo scorso, producendo spettacoli innovativi e originali, da Il castello di Corsetti ad Amerika di Scaparro, spesso lontani dal mondo multiforme e inafferrabile offerto dai racconti e dai romanzi postumi più celebri.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 42</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Napoli: il fondo nero di una città che s’illude e s’imbroglia</h3>
<p>Attraverso pagine in cui dominanti sono le tonalità scure, letteratura e teatro contraddicono la retorica di un’amministrazione che, della città partenopea, continua a offrire un’immagine edulcorata e stereotipata a uso e consumo dei turisti.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 43</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il monologo, nuova frontiera nella “teatralizzazione” della narrativa</h3>
<p>Un itinerario dalle ricerche degli studiosi di fine secolo alla stagione degli innumerevoli spettacoli-performance per attore solista: dall’affabulazione al racconto, al “concerto” per voci e musiche. Per esplorare una drammaturgia che mette in scena anche l’autore letterario e il suo lavoro.</p>
<p>di Gerardo Guccini | pag. 44</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bradbury, Orwell, Atwood e Burgess, strade possibili per la distopia in scena</h3>
<p>di Alice Strazzi | pag. 45</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I romanzi stranieri contemporanei: belli, famosi e possibilmente cool</h3>
<p>Meno diffusi sulle nostre scene di quanto si pensi, gli spettacoli ispirati alla letteratura contemporanea premiano, soprattutto, i best-seller riconosciuti e gli autori più affermati, da Nothomb a Saramago, da Carrère agli israeliani Yehoshua e Grossman. Con qualche eccezione.</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 46</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il giallo e il teatro: tra i soliti noti la spunta Agatha Christie</h3>
<p>di Andrea Borini | pag. 47</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ronconi e lo spettacolo infinito: un’altra grande rivoluzione del Maestro</h3>
<p>Dal Pasticciaccio a Pornografia, Ronconi rinuncia alla convenzione più che consolidata dell’adattamento per restituire la ricchezza polifonica delle opere originarie. Fino ad approdare a una nuova grammatica della rappresentazione che scardina la tradizionale sintassi dialogica e la definizione stessa del personaggio.</p>
<p>di Claudio Longhi | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lagani: fare i conti con noi stessi ritrovando il bandolo perduto della matassa</h3>
<p>Per la compagnia Fanny &amp; Alexander la narrativa ha sempre occupato un posto di eccezione. Chiara Lagani riflette sulle sfide dell’adattamento: mantenere intatta la natura enigmatica e misteriosa dei testi. E rendere lo spettacolo una festa collettiva per gli innamorati della letteratura.</p>
<p>di Chiara Lagani e Maddalena Giovannelli | pag. 50</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tiezzi: lavorare sulla narrativa per capire davvero cos’è il teatro</h3>
<p>Serbatoio di temi e modi, ma soprattutto di linguaggi, la letteratura alimenta, sin dai tempi del Carrozzone, l’ispirazione di Federico Tiezzi, generando innesti che scardinano le strutture dialogiche ormai consolidate e gettano nuova luce sul mestiere stesso dell’attore.</p>
<p>di Federico Tiezzi e Marco Menini | pag. 51</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Indossare i panni del minatore: lo scavo e la rinuncia come atto creativo</h3>
<p>Costretto, suo malgrado, a operare delle scelte, il drammaturgo deve, nello sforzo di sintesi e di restituzione per la scena di un romanzo, poter contare sulla profonda conoscenza di un autore e di tutta la sua opera. Come i lavori realizzati da Federico Bellini e Linda Dalisi per Antonio Latella dimostrano.</p>
<p>di Federico Bellini e Linda Dalisi | pag. 52</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gallione: sono un feroce lettore alla ricerca di teatro</h3>
<p>Tagliare e cucire prosa per fare teatro: quella di Giorgio Gallione, regista e drammaturgo, è stata una scelta precoce perseguita per oltre trent’anni, collaborando con scrittori affermati e attingendo dalla letteratura contemporanea.</p>
<p>di Giorgio Gallione e Laura Santini | pag. 53</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra l’interpretare e l’essere: gli attori e l’identità dei grandi personaggi letterari</h3>
<p>Banco di prova per mattatori, le figure del Santo bevitore di Roth, Ivan Karamazov, il capitano Achab e Jean Valjean sono state portate in scena da quattro mostri sacri del teatro italiano: Carlo Cecchi, Umberto Orsini, Elio De Capitani e Franco Branciaroli.</p>
<p>di Elena Scolari | pag. 54</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Don Chisciotte, un eroe visionario per tutte le stagioni</h3>
<p>di Stefania Di Carlo| pag. 55</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Emma, Anna, Molly: metamorfosi dalla narrativa alla scena</h3>
<p>Quattro indimenticabili prove d’attrice in spettacoli che hanno reinventato con grande autonomia espressiva i capolavori di Flaubert, Tolstoj e Joyce e le loro protagoniste: da Monica Guerritore a Mascia Musy, da Sonia Bergamasco a Piera Degli Esposti.</p>
<p>di Laura Caretti | pag. 56</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’eros senza didascalie e morbosità voyeuristiche</h3>
<p>di Renzo Francabandera | pag. 57</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se il teatro ragazzi reinventa la letteratura per l’infanzia (e non solo)</h3>
<p>I classicissimi dell’Ottocento e Novecento – italiani e stranieri, per grandi e piccini – trovano nuova vita sul palco. Ma non manca l’attenzione per i romanzi di oggi, e c’è chi porta in scena Sherlock Holmes, Jekyll e Hyde o i capolavori di Rabelais.</p>
<p>di Mario Bianchi | pag. 58</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un dialogo libero, che procede per risonanze: il romanzo come ispirazione per la danza</h3>
<p>Dalla svolta narrativa, a metà del Settecento, la danza ha sempre trovato nella letteratura la fonte d’ispirazione per una creazione autonoma e originale che rifugge la semplice trasposizione scenica dell’argomento per radicarsi nella poetica e nella sensibilità del coreografo.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 59</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il musical made in Italy, un caleidoscopio di suoni e colori da tutto il mondo</h3>
<p>Erede della tradizione anglosassone, il musical italiano ha adottato, negli anni, una gran quantità di caposaldi della letteratura occidentale, dalla Bibbia a I promessi sposi, da I miserabili a Il Conte di Montecristo. Con risultati non sempre sensazionali.</p>
<p>di Sandro Avanzo | pag. 60</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla pagina alla scena lirica il romanzo che (in)canta</h3>
<p>Il romanzo approda sulle scene liriche nel primo Ottocento grazie alla smodata passione per Walter Scott. Nel tempo, mutano i fenomeni di mediazione per adattare il fervore del racconto alla concisione del tempo in musica: da Rossii a Tutino, attraverso i grandi protagonisti del Novecento.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 61</p>

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			<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festival, rassegne e concorsi, luci e ombre della scena emergente</h3>
<p>Fioriscono per giovani artisti e compagnie occasioni di visibilità, e in alcuni casi anche di sostegno economico-distributivo. Tanto entusiasmo e meritorio lavoro collettivo, che spesso si scontra con le logiche del mercato e la disattenzione del sistema teatrale. Eccone un assaggio primaverile.</p>
<p>di Giulio Baffi, Alice Strazzi, Anna Crichiutti e Claudia Cannella | pag. 62</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le recensioni dell’ultima parte della stagione teatrale | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano capitale d’Europa sulla scena multilingue del Piccolo</h3>
<p>Il tempo della realtà e della certezza, ora: il Festival Presente Indicativo | Milano Porta Europa del Piccolo Teatro è un affresco potente e multiforme della scena contemporanea del continente, cuore pulsante di un’azione collettiva, politica e culturale.</p>
<p>di Alice Strazzi, Diego Vincenti, Elena Scolari, Roberto Rizzente, Matteo Valentini, Sandro Avanzo e Sara Chiappori | pag. 64</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri: sinergia tra territorio e comunità attraverso il linguaggio teatrale</h3>
<p>L’attenzione alla drammaturgia contemporanea è di casa al Festival di Castrovillari, giunto alla 24a edizione: da Dino Lopardo, Caroline Baglioni e Fabio Pisano a Dario De Luca, Mariano Dammacco, Pier Lorenzo Pisano, Marco Sgrosso e Tindaro Granata.</p>
<p>di Giulio Baffi, Carlo Lei, Enrico Marcotti, Mario Bianchi e Ira Rubini | pag. 83</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dismisura, gioco e parola poetica: a Siracusa si celebra il rito eterno</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 86</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palcoscenici globali e sguardi oltre confine, il mosaico della scena internazionale</h3>
<p>di Diego Vincenti, Alice Strazzi, Laura Bevione e Francesco Tei | pag. 88</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il linguaggio dei corpi tra atto politico e oblio</h3>
<p>La primavera della danza sulle note di Gershwin e del Vivaldi di Calixto, dall’omaggio a Jérôme Bel di D’Agostin alla danza a due di Teshigawara e Sato, dall’assolo di Bertozzi alle coreografie di Zappalà, Marilungo, Tansini.</p>
<p>di Mario Bianchi, Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata, Michele Pascarella e Matteo Brighenti | pag. 90</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Riletture originali della tradizione, la regia lirica lascia la sua impronta</h3>
<p>Dal surrealismo allucinato di Bieito al verismo di Martone, dal post-femminismo di Irina Brook al simbolismo di Chiara Muti e ai burattini onirici di Menghini, dalla Tosca fascista di Popolizio al site-specific di Le Lab, come evolve l’immaginario operistico.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno e Roberto Rizzente | pag. 93</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che fretta c’era, maledetta primavera&#8230; stagione di piogge e di dolorosi addii</h3>
<p>Fin de partie per tre grandi interpreti – Franca Nuti, Paola Gassmann, Rosalina Neri – ma anche per chi ha dedicato la vita al teatro ricoprendo altri ruoli, come Armando Pugliese, Giovanna Marini, Alessandra Belledi e Roberto Toni.</p>
<p>di Sara Chiappori, Albarosa Camaldo, Giuseppe Liotta, Francesco Tei e Mario Bianchi | pag. 96</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo | pag. 98</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il tempo attorno</h3>
<p>di Giuliano Scarpinato | pag. 102</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo del teatro</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente | pag. 116</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano, «la città è malata»: il taglio ai finanziamenti delle Scuole Civiche</h3>
<p>di Diego Vincenti | pag. 116</p>

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			</item>
		<item>
		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 1999</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-1999/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 1999 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale Castigat ridendo mores &#124; pag. 3 di Hystrio Dice un notissimo adagio. A giudicare dalla massiccia presenza di comici in tv, al cinema, a teatro, nell’editoria ci sarebbe da credere che siamo avviati a diventare un popolo castigatissimo. Non è così, naturalmente. Si sa, c’è comicità e comicità. C’è quella che morde, quella che &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Editoriale</h2>
<h3>Castigat ridendo mores <span class="pagina">| pag. 3</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio</a></em></div>
<div>Dice un notissimo adagio. A giudicare dalla massiccia presenza di comici in tv, al cinema, a teatro, nell’editoria ci sarebbe da credere che siamo avviati a diventare un popolo castigatissimo. Non è così, naturalmente. Si sa, c’è comicità e comicità. C’è quella che morde, quella che graffia, quella che solletica, quella che accarezza e quella che lascia il tempo che trova (e cioè, per dirla con Bergonzoni &#8211; «se è bello resta bello se è brutto resta brutto»). Nel “leggero” dossier di questo numero abbiamo voluto dare spazio più che a un tipo di comicità a una categoria di comici, quegli autori-attori o attrici che da qualche anno a questa parte viaggiano con estrema disinvoltura fra teatro e televisione, fra cinema e pubblicità, in mano &#8211; spesso e volentieri &#8211; una ventiquattrore con l’ultimo volume pubblicato. Sono un piccolo ma agguerritissimo esercito che abbattute le gabbie del genere “cabaret” e abbandonati i teatri-riserva, si è sparpagliato per i palcoscenici nazionali, ha occupato festival e rassegne estive, spunta quotidianamente dal piccolo schermo. E, in prossimità del Natale o delle vacanze estive, sente l’esigenza di mettere nero su bianco, scrive cioè dei leggeri volumetti che impilati l’uno sull’altro vanno a formare solide mura di cinta con tanto di torrioni intorno alle casse delle librerie. Sono, insomma, quelli che i media appellano sempre e comunque “nuovi” comici, anche se gran parte di loro, sono parecchi anni che cercano di farci ridere (e alcuni ci riescono, s’intende). Detto questo, non significa, ovviamente, che questi comici tuttofare non siano diversissimi fra loro quanto a stile e a talento. Per alcuni, anche se è la televisione a renderli popolari, il teatro resta la passione più autentica e anche il luogo che più li stimola a ricercare strade diverse per non ripetersi stancamente. Dal riso aperto e talvolta &#8211; va detto &#8211; di grana un po’ grossa, passiamo la sorriso più segreto dell’intelligenza, a quello che ci regalano i grandi maghi della scena come Peter Brook. L’inizio di stagione ha visto il suo ritorno a Milano oltre che con una regia di prosa con l’atteso Don Giovanni di Mozart. E il settantreenne regista inglese, ha dimostrato una volta di più &#8211; se mai ce ne fosse bisogno &#8211; la sua inesauribile vitalità e la sua gioiosa limpidezza interpretativa. P.S. E la legge, signora ministro?</div>
<h2>Speciale</h2>
<h4>intervista al regista inglese</h4>
<h3>Il teatro? Una bella confusione <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>«Quando il teatro riusciamo a farlo bene è la vita stessa, con la sua leggerezza, la sua complessità, i suoi misteri. La vita che entra nella testa dello spettatore: il vero palcoscenico, come nella mia pièce Je suis un phénomène»</div>
<h4>regia di Irina Brook</h4>
<h3>Riflessi di sopravvivenza, a margine di un genocidio <span class="pagina">| pag. 9</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-cannella/">Claudia Cannella</a></em></div>
<div>Une bête sur la lune, di Richard Kalinoski. Regia di Irina Brook. Scene di Noelle Ginefri. Prod. MC93 Bobigny e Théâtre Vidy-Lausanne E.T.E.</div>
<h3>Il Grande Seduttore a tempo di giovinezza <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/stefano-jacini/">Stefano Jacini</a></em></div>
<div>Don Giovanni, di W.A. Mozart. Direttore Daniel Harding. Regia di Peter Brook. Coprod. Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence e Piccolo Teatro di Milano &#8211; Teatro d’Europa.</div>
<h2>Vetrina</h2>
<h3>Invito a cena con rivoluzione <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/massimo-marino/">Massimo Marino</a></em></div>
<div>Fra utopia e cinismo della storia un ritratto ai limiti della “maniera” del nostro secolo travagliato</div>
<h4>Tuttobarba</h4>
<h3>Una laurea honoris causa per il pugliese di Holstebro <span class="pagina">| pag. 13</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/m-m/">M M</a></em></div>
<div></div>
<h4>Cecchi a Palermo</h4>
<h3>Shakespeare ritrovato fra le rovine di un teatro <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonio-calbi/">Antonio Calbi</a></em></div>
<div>Con Misura per misura l’attore-regista conclude felicemente il progetto iniziato tre anni fa con Amleto, e proseguito con il Sogno d’una notte di mezza estate</div>
<h4>Valerio Binasco</h4>
<h3>Con Amleto sono uscito dal labirinto della paura <span class="pagina">| pag. 15</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonio-calbi/">Antonio Calbi</a></em></div>
<div></div>
<h4>Iaia Forte</h4>
<h3>La ritrovata necessità di andare in scena <span class="pagina">| pag. 16</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonio-calbi/">Antonio Calbi</a></em></div>
<div></div>
<h4>parla l’assessore</h4>
<h3>La cultura riscatta Palermo <span class="pagina">| pag. 17</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonio-calbi/">Antonio Calbi</a></em></div>
<div></div>
<h3>Scopre i nervi alla realtà il teatro “umano” di Delbono <span class="pagina">| pag. 18</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h4>teatro di Roma</h4>
<h3>Martone: il dopo-Ronconi nel segno dell’innovazione <span class="pagina">| pag. 19</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pierfrancesco-giannangeli/">Pierfrancesco Giannangeli</a></em></div>
<div></div>
<h4>Festival Intercity</h4>
<h3>La Ville lumière capitale toscana <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/lia-lapini/">Lia Lapini</a></em></div>
<div>Undicesima edizione del festival di Sesto Fiorentino diretto da Barbara Nativi &#8211; Gli attori di Laboratorio Nove guidati da Bigel &#8211; Flop di Sastre: tutta colpa dell’acustica del Nazionale &#8211; E ancora: le ossessioni di Lagarce, i Ritratti di Cauteruccio e Lombardi che legge Novarina</div>
<h2>Exit</h2>
<h4>Anita Laurenzi</h4>
<h3>Addio a una (grande) attrice amica <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div></div>
<h2>Dossier</h2>
<h4>cabaret storici</h4>
<h3>In principio fu il Derby <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ivan-groznij-canu/">Ivan Groznij Canu</a></em></div>
<div>Cronistoria dei due locali milanesi dove si sono formate generazioni di comici, fra memoria, personaggi, aneddoti e curiosità</div>
<h3>Insalata di riso <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Piccola antologia umoristica tratta dai libri e dagli spettacoli di Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Bisio, Bergonzoni, Covatta, Dix, Jacopo Fo, Gnocchi, Guzzanti, Hendel, Littizzetto, Luttazzi, Rezza, Rossi</div>
<h4>Dietro le quinte</h4>
<h3>Promossi e bocciati alla prova del talk show <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/simona-bertuzzi/">Simona Bertuzzi</a></em></div>
<div>A colloquio con i redattori del Maurizio Costanzo Show per conoscere i retroscena della celebre trasmissione televisiva e cogliere pregi e difetti di un rapporto &#8211; quello esistente fra comicità e televisione &#8211; considerato imprescindibile dai protagonisti dell’uno e dell’altro settore</div>
<h4>Antonio Rezza</h4>
<h3>Il comico che ha stoffa <span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pierfrancesco-giannangeli/">Pierfrancesco Giannangeli</a></em></div>
<div></div>
<h4>Riccardo Pangallo</h4>
<h3>John Wayne in Maremma <span class="pagina">| pag. 35</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/simona-morgantini/">Simona Morgantini</a></em></div>
<div></div>
<h3>Le nuove leve della risata ricordando Ugo Tognazzi <span class="pagina">| pag. 35</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/nicola-arrigoni/">Nicola Arrigoni</a></em></div>
<div></div>
<h4>il gruppo genovese</h4>
<h3>Dieci cavalli di pura razza comica <span class="pagina">| pag. 36</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/cristina-argenti/">Cristina Argenti</a></em></div>
<div>Genesi e sviluppi dei Cavalli Marci; un’esperienza artistica nata per gioco in un piccolo locale notturno e diventata “fenomeno”</div>
<h4>l’ultimo libro della “Lella”</h4>
<h3>Tratti di Costa <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/r-a/">R A</a></em></div>
<div>Un assaggio di Che faccia fare che raccoglie i testi degli spettacoli Magoni, Stanca di guerra e Un’altra storia</div>
<h4>Opera Comique</h4>
<h3>Il riso a briglie sciolte di Rosa e Giovanna <span class="pagina">| pag. 40</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-carraroli/">Valeria Carraroli</a></em></div>
<div></div>
<h4>I Virtuosi di San Martino</h4>
<h3>Un quintetto da camera nel nome di Ciccio Formaggio <span class="pagina">| pag. 41</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paola-cinque/">Paola Cinque</a></em></div>
<div>Un cantante attore, Roberto Del Gaudio e quattro musicisti hanno dato vita nel ‘94 a un curioso ensemble che fonde musica colta e comicità napoletana</div>
<h3>Bisio no limits <span class="pagina">| pag. 42</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/simona-bertuzzi/">Simona Bertuzzi</a></em></div>
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<h4>profitti biografici</h4>
<h3>Comici in carriera spasso <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
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<h4>il successo della Liit</h4>
<h3>La vera Lega siamo noi <span class="pagina">| pag. 47</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ivan-groznij-canu/">Ivan Groznij Canu</a></em></div>
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<h4>danzatori del 2000</h4>
<h3>Sotto il tutù spuntano gli scarponi <span class="pagina">| pag. 48</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Nuovi gruppi a confronto: dalle vertiginose acrobazie dei Tap Dogs agli spettacoli circensi di Découflé passando per i Les Trocks, compagnia di soli uomini &#8211; Rossi, Abbondanza e Bertoni: i Claudio Bisio della danza italiana?</div>
<h4>lettera da Londra</h4>
<h3>Racconti fantastici in un pub irlandese <span class="pagina">| pag. 50</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maggie-rose/">Maggie Rose</a></em></div>
<div>Oltre a un discusso Antonio e Cleopatra messo in scena da Sean Mathias, The Weir del ventisettenne McPherson, autore rivelazione alla sua terza opera di successo</div>
<h4>da Parigi</h4>
<h3>Dimmi che autore fai che lo faccio anch’io <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carlotta-clerici/">Carlotta Clerici</a></em></div>
<div>Dall’arrabbiato Xavier Durringer a Michel Vinaver, da Nathalie Serraute al classico Gogol’, la doppia presenza di testi dello stesso scrittore sta diventando un piccolo fenomeno delle scene francesi</div>
<h4>romaeuropa</h4>
<h3>Machi al pub col sogno di Superman <span class="pagina">| pag. 53</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paolo-ruffini/">Paolo Ruffini</a></em></div>
<div></div>
<h4>da Fellini a Allen</h4>
<h3>Andiamo a teatro rappresentano un bel film <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gianfranco-damiano/">Gianfranco Damiano</a></em></div>
<div>Se in passato era il cinema a contrarre debiti con il palcoscenico, oggi si assiste a un’inversione di tendenza, e sono molte le compagnie che allestiscono spettacoli tratti dal grande schermo</div>
<h2>Cinema</h2>
<h4>Outis: Legenda 98</h4>
<h3>Mini-market della drammaturgia e l’autore non mugugna più <span class="pagina">| pag. 55</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mariella-zanetti/">Mariella Zanetti</a></em></div>
<div></div>
<h2>Lirica</h2>
<h4>l’Elisir scaligero</h4>
<h3>Donizetti ad acquarello <span class="pagina">| pag. 56</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/stefano-jacini/">Stefano Jacini</a></em></div>
<div></div>
<h3>Occhialini di cartone per Wilson-Glass in 3D <span class="pagina">| pag. 57</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/enrico-marcotti/">Enrico Marcotti</a></em></div>
<div>Monsters of grace, opera digitale in tre dimensioni. Musiche di Philip Glass. Ideazione visiva di Robert Wilson. Testo di Gialal ad-Din Rum. Musiche eseguite da Ensemble Philip Glass.</div>
<h2>Teatroragazzi</h2>
<h3>La danza per i ragazzi non trascura la ricerca <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-ottolenghi/">Valeria Ottolenghi</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-lucari/">Ilaria Lucari</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pier-giorgio-nosari/">Pier Giorgio Nosari</a></em></div>
<div></div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Gli spettacoli della prima parte della stagione teatrale <span class="pagina">| pag. 60</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Epidemia Ubu &#8211; Tre registi per tre classici: Questa sera si recita a soggetto secondo Ronconi, Il Gabbiano di Scaparro, Misura per misura di Cecchi<br />
[link_critiche]</div>
<h2>Teatropoesia</h2>
<h3>Il Dio in bicicletta <span class="pagina">| pag. 89</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gilberto-finzi/">Gilberto Finzi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Testi</h2>
<h3>L’ultima goccia di elisir di Giuliana Abbiati <span class="pagina">| pag. 90</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Testo secondo classificato al Premio Vallecorsi 1997<br />
[link_testi]</div>
<h3>Una storia di fraterna inimicizia <span class="pagina">| pag. 93</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/eva-franchi/">Eva Franchi</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h3><em>Il rumore di Cartesio</em> di Ugo Ronfani <span class="pagina">| pag. 108</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Monologo per attore solista e disinibito<br />
[link_testi]</div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale &#8211; Teatro amatoriale &#8211; Uilt <span class="pagina">| pag. 116</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Simona Bertuzzi, Elena Riccardi, Natalina Fracasso (redazione) &#8211; Paola Abenavoli, Carmelo Alberti, Costanza Andreucci Donizetti, Chiara Angelini, Giovanni Antonucci, Daniela Ardini, Cristina Argenti, Nicola Arrigoni, Antonio Audino, Georges Banu, Raffaella Battaglini, Massimo Bertoldi, Laura Bevione, Annalisa Bianco, Magda Biglia, Andrea Bisicchia, Marco Brogi, Antonio Calbi, Fabrizio Caleffi, Angela Calicchio, Nicoletta Campanella, Ettore Capriolo, Laura Caretti, Valeria Carraroli, Mirella Caveggia, Rita Charbonnier, Paola Cinque, Franco Cordelli, Filippo Crispo, Domenico Danzuso, Rudy De Cadaval, Maura Del Serra, Renzia D’Incà, Giusi Difrancesco, Federico Doglio, Rocco D’Onghia, Fabio Doplicher, Vico Faggi, Gilberto Finzi, Franco G. Forte, Eva Franchi, Franco Garnero, Sandro M. Gasparetti, Luisa Gazzerro Righi, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Pierfrancesco Giannangeli, Livia Grossi, Cristina Gualandi, Paolo Guzzi, Stefano Jacini, Raffaella Ilari, Carlo Infante, Maria Chiara Italia, Lia Lapini, Giuseppe Liotta, Ilaria Lucari, Paolo Lucchesini, Lucia Lugaresi, Monica Magnani, Carlo Manfio, Giuseppe Manfridi, Silvio Manini, Stefania Maraucci, Enrico Marcotti, Massimo Marino, Anna Luisa Marrè, Silvia Mastagni, Laura Meini, Claudio Meldolesi, Antonella Melilli, Rossella Minotti, Giuseppe Montemagno, Simona Morgantini, Italo Moscati, Roberto Nisi, Pier Giorgio Nosari, Valeria Ottolenghi, Vincenzo Maria Oreggia, Ileana Orsini, Fabio Pacelli, Carlo Maria Pensa, Alfio Petrini, Angelo Pizzuto, Paolo Emilio Poesio, Gianni Poli, Mario Prosperi, Giorgio Pullini, Paolo Puppa, Eliana Quattrini, Patrizia Rappazzo, Domenico Rigotti, Gianfranco Rimondi, Maggie Rose, Paolo Ruffini, Danilo Ruocco, Luca Scarlni, Aldo Selleri, Ubaldo Soddu, Stefano Sole, Luigi Squarzina, Matteo Tarasco, Francesco Tei, Elio Testoni, Cristina Ventrucci, Giovanna Verna, Ettore Zocaro. Dall’estero: Carlotta Clerici (Parigi), Gabriella Giannachi e Maggie Rose (Londra), Francesca Paci (Germania), Maria Teresa Zoppello (Budapest), Giacomo Oreglia (Stoccolma), Giusi Danzi (Buenos Aires), Denise Agiman Orvieto (Montréal).</div>
<h2>In copertina</h2>
<h3>Videocomici, acrilico di Gianni De Conno, 1998. <span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h2></h2>
<h3>NUMERO ESAURITO</h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>E&#8217; possibile acquistare la rivista in formato PDF o in fotocopia. Per maggiori Informazioni chiamare la segreteria di redazione al numero 02 400 73 256.</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-1999/">Numero 1 di gennaio-marzo 1999</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-1999/">Numero 1 di gennaio-marzo 1999</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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