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	<title>Piergiorgio Giacchè - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 16:24:36 +0000</pubDate>
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			<h2>SPECIALE HYSTRIO FESTIVAL</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un festival per raccontare il nostro tempo, per ricordare che il teatro è (anche) politica | pag. 4</h3>
<p>La quarta edizione di Hystrio Festival si consolida nel suo formato – 10 spettacoli, 6 letture sceniche, un incontro, una mise en espace, le finali del Premio Hystrio alla Vocazione e la serata di consegna dei Premi Hystrio 2025 –, acquisisce nuove prestigiose partnership e diventa sempre di più un fertile luogo di incontro per giovani artisti, critici, operatori e pubblico, che hanno affollato le sale del Teatro Elfo Puccini di Milano.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro nel nuovo triennio ministeriale, tra New Public Management e consumismo | pag. 16</h3>
<p>Con tagli e declassamenti, il settore esce malconcio dalla ripartizione delle risorse Fnsv. Non solo per la riduzione dei contributi, ma anche per la logica che sembra trasparire dalle scelte operate: quella del commercio, che premia risultati materiali e a breve termine.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Toscana Terra Accogliente: spettacoli, territori e comunità | pag. 18</h3>
<p>Giunto alla sua quarta edizione, il progetto supporta artisti e compagnie offrendo residenze, spazi e risorse nella prospettiva di delineare un sistema culturale diffuso, policentrico e sostenibile, favorendo processi creativi dalla fase di studio alla circuitazione.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’expo di una Puglia che non vive solo di cartoline | pag. 19</h3>
<p>Erede del circuito teatrale regionale, Puglia Culture ha allestito uno showcase di spettacoli dal vivo nei centri storici della provincia di Brindisi: teatro, danza, musica, performance ma non solo. Le eccellenze, i problemi, le idee e le speranze di un territorio.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Troina, un festival al femminile al centro della terra del mito | pag. 20</h3>
<p>Raggiunge il primo lustro di attività il Mythos Troina Festival: la piccola comunità della provincia ennese punta sul teatro per un riscatto civile e sociale nel segno della restanza e nel nome di Artemide.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’invasione della bellezza: Scenica, uno dei festival più a sud d’Europa | pag. 21</h3>
<p>Vittoria, in provincia di Ragusa, è per latitudine più meridionale di Tunisi: in questo margine del margine, dal 2009, l’Associazione Santa Briganti presenta grandi nomi della scena nazionale, in stretto dialogo con le molte comunità che abitano il territorio.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Edimburgo e i suoi festival: in cerca della verità | pag. 22</h3>
<p>Dall’Edinburgh International Festival al Fringe: l’estate del 2025 porta una ventata di contemporaneità e internazionalità nelle programmazioni di due festival fondamentali per la vita culturale della città. Al centro l’arte come strumento per cercare la verità.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storie sulla fragilità umana: in scena al Festival di Salisburgo | pag. 24</h3>
<p>La sezione “Teatro” del celebre Festival estivo austriaco si concentra su lavori inerenti alla guerra e alla conflittualità apparentemente insita nel genere umano, con uno sguardo privilegiato riservato alle opere di artisti dell’attuale diaspora russa, contraria all’invasione dell’Ucraina.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’intelligenza teatrale è artificiosa o artificiale? Non è stata mai banale, spesso è fenomenale | pag. 26</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e Sogno | pag. 27</h3>
<p>a cura di Marco Menini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lingiardi: sogno e teatro, una realtà poliglotta che parla la lingua delle immagini | pag. 28</h3>
<p>Speculare alla rappresentazione scenica, l’esperienza onirica apre infinite possibilità creative che i drammaturghi, nei secoli, hanno saputo raccogliere e interpretare, realizzando testi fondamentali, capaci di parlare a ogni cultura.</p>
<p>di Vittorio Lingiardi e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Essere spettatori, registi e attori sul palcoscenico del nostro inconscio | pag. 30</h3>
<p>Il sogno e la rappresentazione teatrale parlano lo stesso linguaggio. Dotati di drammaturgia, scenografia e regia, rendono possibile un viaggio interiore che permette all’essere umano di confrontarsi con la propria complessità, accettandone i compromessi e le contraddizioni.</p>
<p>di Luana Montoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Uscire dai cardini della realtà: percorsi nella drammaturgia da Eschilo al Novecento | pag. 32</h3>
<p>Presente da sempre in tutte le culture, dai Greci fino alla drammaturgia americana del dopoguerra, la dimensione onirica attraversa l’intera storia del teatro, contribuendo a ridefinire il linguaggio, le coordinate della rappresentazione, la psicologia dei personaggi e i confini stessi della realtà, con delle ricadute che spesso sconfinano nel sociale.</p>
<p>di Martina Treu, Laura Bevione, Giuseppe Liotta, Franco Perrelli, Andrea Bisicchia, Gianni Poli, Marco Castellari, Maurizio Porro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Maeterlinck: quando i sogni muoiono all’alba | pag. 34</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un sogno più forte della realtà: il teatro sudamericano | pag. 37</h3>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Togli la ragione e lasciami sognare in pace»: il teatro italiano a tu per tu con l’onirico | pag. 38</h3>
<p>Di volta in volta connotato come simbolo, scorciatoia per raccontare eventi nascosti o incomprensibili, occasione per sparigliare le carte, rinnovare il linguaggio e arricchire la psicologia di un personaggio, il sogno è presente ovunque nel teatro contemporaneo italiano.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Carmelo Bene: l’impossibilità del teatro tra attorialità, verticalità e musicalità | pag. 39</h3>
<p>di Piergiorgio Giacché</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pasolini: alla ricerca del sogno perduto | pag. 40</h3>
<p>di Stefano Casi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Spostare il baricentro del reale: il teatro siciliano da Pirandello a Emma Dante | pag. 41</h3>
<p>Impastato di terra e di sangue, contaminato con la crisi dell’Io, il sogno nel teatro siciliano non ha alcuna funzione consolatoria ma serve a dissotterrare il rimosso, spezzare la linearità logica del reale e reinventare il linguaggio, in nome di una nuova e più incerta verità.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Uh Marò che bellu suonno»: prospettive antropologiche sulla scena napoletana | pag. 42</h3>
<p>Da sempre presente nella cultura napoletana, il tema del sogno emerge con forza nella drammaturgia a partire dagli anni Settanta, contribuendo a rendere labile il confine con la realtà e a esplorare gli abissi psicologici, le paure e le ambizioni frustrate dei personaggi.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Eduardo De Filippo, l’ambiguità del reale rivelata | pag. 43</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Marcuse, Freud, Jung, Hillman e Lynch nella lunga notte del nostro presente | pag. 44</h3>
<p>Numerose sono le esperienze che, negli ultimi decenni del teatro italiano, hanno attraversato l’universo onirico, spesso popolato di mostri. Dal sogno inteso come spazio della protesta antiborghese e antiaccademica, fino al confronto con Freud e Jung, senza tralasciare l’eredità di David Lynch.</p>
<p>di Rodolfo Sacchettini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro “post-traumatico” tedesco contro le trappole del razionalismo | pag. 46</h3>
<p>Dal Romanticismo in avanti, passando per gli anni bui del nazismo e del socialismo reale, il sogno ha regalato spazi inesausti di libertà al teatro tedesco, spianando la strada all’esplorazione dell’Io e a una più radicale sperimentazione formale, erede di Brecht e di Müller.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Risuonano echi strindberghiani nella drammaturgia scandinava del ‘900 | pag. 47</h3>
<p>Imitato e più volte citato per la commistione tra reale e onirico, oltre che per gli interrogativi morali e metafisici che solleva, Il sogno di Strindberg è un modello ricorrente nel teatro scandinavo del secondo Novecento, da Bergman a Lagerkvist, fino a Fosse.</p>
<p>di Franco Perrelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Massini: contro la macchina e l’AI, il sogno come manifesto dell’umano | pag. 48</h3>
<p>Drammaturgo, vincitore del Tony Award nel 2022, da pochi mesi alla direzione artistica del Teatro della Toscana, Stefano Massini ha dedicato due lavori a L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e, nell’arco di un decennio, ha approfondito in maniera sistematica i testi scientifici del padre della psicanalisi.</p>
<p>di Stefano Massini e Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danzare e poi chiudere gli occhi, quando il corpo si fa ultraterreno | pag. 47</h3>
<p>Dal balletto romantico ottocentesco alla danza contemporanea, il sogno è stato espediente per esprimersi in modo innovativo sia dal punto di vista drammaturgico che dal punto di vista tecnico-stilistico, sfuggendo alle regole di verosimiglianza del reale.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>«Ed ho paura di sognare ancora»: quando l’opera svela l’indicibile | pag. 48</h3>
<p>Otto e Novecento sono stati i secoli d’oro nella descrizione di sogni e sonni sulle tavole del melodramma: per raccontare ciò che è inesprimibile, un carico di incubi e premonizioni che lasciano presagire la morte.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dorothy, Shakespeare, Freud, Dickens, Weill: tutti insieme appassionatamente! | pag. 49</h3>
<p>Popolarissimo nelle canzoni e nei balletti, il tema del sogno ha alimentato da sempre la tradizione del musical anglosassone e italiano, rielaborando classici della letteratura drammatica e inventandone di nuovi, senza disdegnare, nei risultati migliori, un risvolto politico.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La sfida della complessità, essere attore secondo Fausto Cabra | pag. 50</h3>
<p>Dalla precisione di Ronconi alla corporeità di ricci/forte, dalla comicità di Proietti alla progettualità del Teatro Franco Parenti: il percorso dell’attore bresciano mostra un mosaico di esperienze diverse capace di costruire una pratica attoriale eclettica.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pedrazzini: immaginare stagioni teatrali, uno strumento per incidere sulla società | pag. 51</h3>
<p>Paola Pedrazzini è la direttrice artistica del Festival di Teatro Antico di Veleia e di Bottega XNL a Piacenza. Nel 2025 l’esperienza piacentina è stata premiata a Radicondoli, a testimonianza del valore di un progetto che si è fatto conoscere ampiamente.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La forte voce di giovani artisti sul palcoscenico/fucina del Premio Scenario | pag. 52</h3>
<p>Tra eco-ansia, disagio giovanile, dilemmi esistenziali e collettivi, dodici finalisti portano in scena le incertezze del presente con consapevolezza e ironia. Tra gli elementi imprescindibili: musica, originalità, commistione dei linguaggi, come mostrano i vincitori Andrea Mattei e Fondamenta Zero.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gen Z protagonista a Gualtieri le novità e i vincitori di Direction Under 30 | pag. 53</h3>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Wilson, Asti, Benni e Cardinale: quattro grandi artisti da salutare | pag. 54</h3>
<p>di Roberto Canziani, Francesco Tei e Giuseppe Liotta</p>

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			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Recensioni di prosa, danza e lirica dai principali festival estivi | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro del Buratto: mezzo secolo tra meraviglia e visione | pag. 96</h3>
<p>La casa italiana del teatro di figura è più giovane che mai: da cinquant’anni sfida il tempo valorizzando il teatro ragazzi e riconoscendo dignità artistica a linguaggi alternativi, con un repertorio che integra tradizione, nuove tecnologie, attualità e attenzione al pubblico.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Senza perdere la curiosità: i primi trent’anni delle Colline Torinesi | pag. 97</h3>
<p>Nato nel 1996 nelle suggestive ville delle colline torinesi, il festival ideato e diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla da molti anni si è trasferito in città, ma non ha perso né la propria predilezione per il contemporaneo né la propria vocazione a un fertile scouting artistico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro della Tosse, 50 anni con la capacità di guardare al contemporaneo e farsi coraggio| pag. 98</h3>
<p>Un teatro scomodo, non solo perché situato nel centro storico di Genova, lungo una salita, ma anche per adattarsi a «tempi, persone, spazi e accoglienza per tutte le arti: musica, danza, circo, eventi culturali», dai più piccoli ai kolossal da 30.000 spettatori.</p>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le donne di PAV, cercare il futuro progettando nuove vie insieme agli artisti | pag. 99</h3>
<p>Curiosità, attenzione, cura, studio continuo: queste le qualità che da venticinque anni fanno di PAV un «liquido che scioglie gli ingranaggi», nel costante lavoro di promozione e sostegno degli artisti, con lo sguardo al cambiamento.</p>
<p>di Elena Stancanelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sotterraneo compie vent’anni: storia di un collettivo fuori dagli schemi | pag. 100</h3>
<p>Tra superamento delle divisioni dei generi e utilizzo della risata come strumento di riflessione e scrittura scenica, la compagnia nata a Firenze nel 2005, e formata da Claudio Cirri, Sara Bonaventura e Daniele Villa, festeggia il compleanno con un dj set.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA COMPLICITÀ NEL CONTRATTO TEATRALE<br />
4 spettacoli e 1 libro: 5 incipit di Sotterraneo | pag. 101</h3>
<p>Testi del vincitore del Premio Hystrio alla Drammaturgia 2025</p>
<p>di Daniele Villa</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo editoriale | pag. 112</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo del teatro | pag. 116</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2020</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 15:24:44 +0000</pubDate>
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			<h2>Vetrina</h2>

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			<h3>Aprire o non aprire? Il dilemma<br />
dei teatri nell&#8217;autunno dello scontento | pag. 2</h3>
<p>Penalizzati dalle nuove normative anti-Covid, i teatri italiani sono costretti a fare i salti mortali<br />
per garantire le stagioni. Con effetti destabilizzanti sull’ecosistema nazionale e la tenuta<br />
dei cartelloni, ma anche possibili aperture in termini di solidarietà, creatività e digitalizzazione.<br />
di Roberto Rizzente</p>
<h3>Creare comunità, i festival<br />
come humus della polis | pag. 4</h3>
<p>Costruiscono relazioni, rafforzano i legami sociali, fanno circolare idee e producono<br />
economia di qualità: oltre che eventi artistici, i festival sono anche potenti motori<br />
di crescita per i territori, oggi – in tempo di crisi – più che mai.<br />
di Elena Scolari</p>
<h3>I mestieri del teatro, tutto cambia<br />
o tutto torna come prima? | pag. 6</h3>
<p>Covid o non Covid, sono ancora troppe le questioni aperte che riguardano il futuro<br />
dello spettacolo dal vivo. Per esempio, il processo di affermazione dei diritti<br />
dei lavoratori, che la riapertura in sicurezza delle attività teatrali non deve arrestare.<br />
di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>
<h3>Piccolo Teatro di Milano,<br />
la notte buia delle istituzioni | pag. 7</h3>
<p>Giunge all’epilogo la vicenda complessa del cambio al vertice del primo teatro<br />
nazionale italiano. Dopo mesi di attese, rimpalli, ostruzionismi e incomprensibili<br />
silenzi, l’allargamento del Cda fa intravedere una, pur discutibile, via d’uscita.<br />
di Sara Chiappori</p>
<h3>Cristina Pezzoli,<br />
la poesia è azione, l&#8217;azione è poesia | pag. 8</h3>
<p>«Cristina Pezzoli. Palombaro», così si definiva la regista scomparsa a maggio, perché<br />
amava immergersi nelle profondità dell’essere umano, per far emergere il talento<br />
di ogni attore. Dando vita a un teatro capace di trasformare il mondo.<br />
di Letizia Russo, insieme a Jacopo Bicocchi, Valentina Brusaferro, Ilaria Costanzo, Matteo Cremon, Lorenzo De Moor,<br />
Mattia Fabris, Francesca Farcomeni, Carlo Orlando, Noemi Parroni ed Elena Vanni</p>
<h3>Leggeri come Sacchi di Sabbia,<br />
la comicità di un&#8217;irraggiungibile tragedia | pag. 10</h3>
<p>Colto, popolare, sospeso tra “alto” e “basso”, è il teatro de I Sacchi di Sabbia,<br />
toscani fino al midollo, che quest’anno compiono venticinque anni di attività<br />
insieme, e li festeggiano con un pericoloso viaggio “dentro” Roberto Latini.<br />
di Marco Menini</p>
<h3>Piccola Compagnia Dammacco:<br />
stare all&#8217;inferno e creare la bellezza | pag. 12</h3>
<p>Un incontro casuale, quello tra Mariano Dammacco e Serena Balivo, docente lui,<br />
allieva lei presso la Cattolica di Brescia: due necessità che si completano nel progetto<br />
della Compagnia in un dialogo continuo tra parola poetica, pagina scritta e scena.<br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>Il salvataggio da un naufragio,<br />
l’amore nell’età di mezzo | pag. 13</h3>
<p>di Renzo Francabandera</p>

		</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

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			<h3>Vienna e Salisburgo, le fragilità<br />
dell&#8217;uomo contemporaneo | pag. 14</h3>
<p>Se il festival salisburghese conferma il proprio ruolo pionieristico, nei cento anni<br />
dalla fondazione e, grazie a un protocollo rigidissimo a prova di Covid, riesce<br />
a offrire spettacoli di qualità, a Vienna va in scena la crisi del presente.<br />
di Irina Wolf</p>
<h2>Humour</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>G(L)OSSIP | pag. 16</h3>
<p>Woody über Allen<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
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			<h2>Dossier</h2>

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			<h3 class="western">Soli in scena | pag. 17</h3>
<p class="western">a cura di Laura Bevione e Laura Caretti</p>

		</div>
	</div>
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			<h3>Libertà e responsabilità:<br />
l&#8217;arte di stare soli in scena | pag. 18</h3>
<p>Anna Caterina Antonacci, Marco Baliani e Cristiana Morganti parlano della loro esperienza,<br />
del processo di composizione e di regia di un assolo, evidenziando le difficoltà e i privilegi<br />
di questo tipo di operazioni, il cui ruolo resta fondamentale.<br />
di Laura Bevione e Laura Caretti</p>
<h3>Dalla pagina al palcoscenico:<br />
monologhi in performance | pag. 20</h3>
<p>Chi sono questi personaggi soli in una camera da letto, stanza d’ospedale, squallida tana,<br />
abitanti di uno spazio senza confini, scavato dalle passioni? Parlano di sé, a chi? E che accade<br />
quando diventa teatro, le loro parole risuonano in una voce dal vivo e noi le ascoltiamo?<br />
di Laura Bevione e Laura Caretti</p>
<h3>Fo-Rame, il giullare e la giullaressa:<br />
commedia e tragedia, coppia perfetta | pag. 24</h3>
<p>Performer solista dalle infinite voci e personificazioni, Fo si rivolge in presa diretta al pubblico,<br />
coinvolgendone la mente e la visione del mondo e del potere. Diversi e più drammatici<br />
i monologhi di Franca Rame, che spezzano in dialogo la solitudine dei personaggi.<br />
di Simone Soriani</p>
<h3>Carmelo Bene: l&#8217;in-canto della voce | pag. 26</h3>
<p>Un ritratto dell’artista, tracciato seguendo le linee del suo vero volto con i colori accesi<br />
della sua sfida al teatro, per ritrovare il senso delle sue parole, la coerenza della sua ricerca<br />
e riascoltare, nei monologhi e nei concerti/sconcerti, il suono della sua voce che diventa canto.<br />
di Piergiorgio Giacchè</p>
<h3>Un&#8217;affollata solitudine:<br />
nel laboratorio di Leo de Berardinis | pag. 28</h3>
<p>Come componeva Leo de Berardinis i suoi monologhi? Le pagine dei tanti quaderni preparatori, conservati<br />
nel suo archivio, svelano uno straordinario processo creativo che, partendo da frammenti presi agli autori<br />
più amati (Dante, Omero, Shakespeare, Joyce…), approda a una propria, originalissima, scrittura scenica.<br />
di Stefano Casi</p>
<h3>Leo e Carmelo, un confronto attraverso Dante | pag. 29</h3>
<p>di Stefano Casi</p>
<h3>Io sono una moltitudine,<br />
la scena-mondo dei narratori | pag. 30</h3>
<p>Il teatro di narrazione, esploso tra la fine degli anni Ottanta e il Duemila, sembrerebbe<br />
il regno di performer solitari. Ma i mondi che evocano sono in realtà affollati di personaggi,<br />
di cui loro si fanno medium con lo spettatore, servendosi di tecniche molto precise, di oggetti<br />
e di un rapporto sempre più frequente con la musica e i musicisti.<br />
di Claudia Cannella</p>
<h3>Incanti e sortilegi:<br />
i solisti del teatro ragazzi| pag. 33</h3>
<p>Abilità affabulatoria, talento attoriale, invenzioni a sorpresa e percezione viva del pubblico: ecco come<br />
i narratori di oggi rinnovano, in modi diversi, l’arte antica del racconto sulla scena del teatro ragazzi.<br />
di Mario Bianchi</p>
<h3>Shakespeare <em>solos</em>,<br />
ovvero il trionfo del monologo | pag. 34</h3>
<p>Accanto all’imperituro grande attore che emerge sugli altri in primo piano,<br />
negli ultimi decenni alcuni interpreti hanno occupato da soli la scena shakespeariana<br />
dando nuova voce ai protagonisti, soprattutto ad Amleto, ma anche ai personaggi minori.<br />
di Laura Caretti</p>
<h3>Aspiranti attori alla prova,<br />
Francesco Manetti racconta… | pag. 35</h3>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>La rivoluzione novecentesca,<br />
la voce e i suoi paesaggi sonori | pag. 36</h3>
<p>Proprio negli a solo si dispiega la natura polifonica e la potenza espressiva della voce<br />
così come Carmelo Bene ha saputo svelare, lasciando un’eredità di ricerca artistica<br />
e riflessione teorica che altri possono seguire e variare in altri modi, come fa Roberto Latini.<br />
di Valentina Valentini</p>
<h3>Cosentino e Timpano: realtà e inganno,<br />
il caso di due romani “irregolari” | pag. 37</h3>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<h3>Io (non) ballo da sola | pag. 38</h3>
<p>Tra danze permeabili e di durata, atti politici, “esposizioni” e nuove vie verso il pubblico, a sei coreografe<br />
italiane, che hanno deciso di mettersi in scena e di dirigersi in un solo, abbiamo chiesto: in che momento<br />
è nata l’idea di una danza al singolare e perché? Alla fine, si è veramente “sole” sulla scena?<br />
di Lorenzo Conti</p>
<h3>«Sola, perduta, abbandonata»<br />
le voci femminili del melodramma | pag. 40</h3>
<p>La solitudine è donna, nel teatro lirico tra Otto e Novecento: per punizione o per scelta,<br />
per assicurare amore o per lenire il dolore. Da Verdi a Poulenc, una galleria di personaggi<br />
femminili svela le strade dell’isolamento dal mondo.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Il soliloquy, cuore pulsante del musical | pag. 42</h3>
<p>Dal palcoscenico al grande schermo, l’assolo dell’artista di musical è occasione privilegiata<br />
per incantare il pubblico e per dare prova di qualità mirabolanti.<br />
di Sandro Avanzo</p>
<h3>Parola poetica, compagna di scena | pag. 43</h3>
<p>Elena Bucci, Mariangela Gualtieri, Ermanna Montanari, Moni Ovadia e Marcello Sambati raccontano la loro<br />
relazione attorale con la poesia, in rapporto alla solitudine in scena, condizione privilegiata di incontro con l’altro.<br />
di Michele Pascarella</p>
<h3>Uno e centomila,<br />
cabarettisti di ieri e di oggi | pag. 44</h3>
<p>Dallo Chat Noir parigino al Derby e allo Zelig milanesi, ma anche al Bagaglino romano,<br />
un rapido sguardo alla storia del cabaret e ai tanti protagonisti di quell’arte<br />
del monologo satirico che, soprattutto in Italia, ha antropologiche radici popolari.<br />
di Ira Rubini</p>
<h3>Giornalisti e scrittori in scena:<br />
guardare negli occhi i propri lettori | pag. 45</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Stand Up: dal night club a Facebook<br />
i feroci solisti della satira | pag. 46</h3>
<p>«Stand Up è scrivere, recitare, montare e produrre; è tutto»: un genere frutto<br />
del genio solitario di un comico che, su un palcoscenico spoglio, riesce<br />
a parlare con un pubblico variegato e vastissimo.<br />
di Laura Caparrotti</p>
<h3>Territori di confine: gli strani casi<br />
di Rezza e Bergonzoni | pag. 47</h3>
<p>Due “anomalie” della scena italiana, due monologanti che amano complicare i discorsi<br />
e spezzare consuetudini consolidate; e persino le loro differenze celano un’analoga<br />
volontà di non rinunciare alla propria personalissima poetica.<br />
di Diego Vincenti</p>

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			<h2>nati ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kepler-452, la rivoluzione<br />
e come farla dentro e fuori il teatro | pag. 48</h3>
<p>Dal Festival 20 30 al teatro partecipato, una convinzione guida la giovane compagnia<br />
bolognese nella quotidiana ricerca: non siamo impotenti nei confronti del mondo. E il<br />
teatro è un posto magnifico per ascoltare e trasformare la realtà. Con l’aiuto degli altri.<br />
di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>teatro ragazzi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Scenario Infanzia,<br />
da qui si vede l&#8217;orizzonte del teatro | pag. 50</h3>
<p>Quattordici progetti, due vincitori ex aequo, tre segnalazioni, per un’edizione di alta<br />
qualità. Nonostante le limitazioni da pandemia, il Premio dell’Associazione Scenario<br />
laurea anche quest’anno le promesse del teatro ragazzi.<br />
di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>critiche | pag. 52</h2>

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			<p>Biennale teatro 2020, Venezia &#8211; Estate teatrale veronese &#8211; Mittelfest, Cividale del Friuli &#8211; Stagione Css Blossom-Fioriture, Udine &#8211; Estate sforzesca, Milano &#8211; Da vicino nessuno è normale, Milano &#8211; Estate del Teatro Franco Parenti, Milano – Tramedautore, Milano &#8211; Il Giardino delle esperidi, Campsirago &#8211; Astiteatro 42 &#8211; Festival delle Colline Torinesi &#8211; Summer Plays, Torino &#8211; Festival di Borgio Verezzi &#8211; Terreni Creativi, Albenga &#8211; Santarcangelo dei teatri &#8211; Trasparenze Festival, Modena &#8211; Festival Orizzonti, Chiusi &#8211; Kilowatt, Sansepolcro &#8211; Volterra Teatro &#8211; Festa del Teatro, San Miniato &#8211; Festa del Teatro, Monticchiello &#8211; Contemporanea, Prato &#8211; Todi Festival &#8211; Short Theatre, Roma &#8211; Romaeuropa &#8211; Napoli Teatro Festival Italia &#8211; RaMe Festival, Crotone &#8211; Stagione del teatro antico, Siracusa &#8211; Festival dei Tacchi, Jerzu</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Universi danzati tra la terra e il cielo | pag. 84</h3>
<p><span class="fontstyle0">di Laura Bevione, Renata Savo, Nicola Arrigoni, Carmelo A. Zapparrata, Paolo Crespi e Francesco Tei</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Con trucchi, magie e adattamenti<br />
l’opera attraversa l’epidemia | pag. 87</h3>
<p><span class="fontstyle0">di Pierfrancesco Giannangeli, Gianni Poli e Francesco Tei</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>exit</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Franca Valeri, Gianrico Tedeschi:<br />
due vite lunghe giusto un secolo | pag. 88</h3>
<p>In sintonia, due eccellenze del teatro italiano ci hanno lasciato, solo un attimo<br />
dopo aver compiuto i cent’anni. Una doppia uscita di scena, traguardo<br />
di due esistenze straordinariamente ricche.<br />
di Roberto Canziani</p>
<h2>biblioteca | pag. 90</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>testo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mario e Saleh</em> | pag. 96</p>
<p>di Saverio La Ruina</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I registi teatrali e la fascinazione della cinepresa | pag. 106</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Numero 3 di luglio-settembre 1994</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1994/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 1994 08:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1994/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Editoriale Voci nel deserto? &#124; pag. 3 di Hystrio La società teatrale Un libro e un dibattito per la rifondazione della scena Teatro: il tempo del buongoverno? &#124; pag. 4 di Ugo Ronfani Nel corso di una Giornata della Critica e nell’ambito della Settimana dello Spettacolo si è discusso a Firenze del rinnovamento di una &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Editoriale</h2>
<h4></h4>
<h3>Voci nel deserto? <span class="pagina">| pag. 3</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio</a></em></div>
<div></div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h4>Un libro e un dibattito per la rifondazione della scena</h4>
<h3>Teatro: il tempo del buongoverno? <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Nel corso di una Giornata della Critica e nell’ambito della Settimana dello Spettacolo si è discusso a Firenze del rinnovamento di una società teatrale che, dopo l’abolizione del vecchio ministero, rischia di tornare nelle mani dei responsabili di un sistema che ha prodotto sprechi, ingiustizie e l’impoverimento dell’arte e della cultura nel settore – Per cambiare sul serio.</div>
<h2>La mappa dei festival</h2>
<h4>L’estate teatrale da Pergine a Taormina</h4>
<h3>Drammaturgia italiana classici e laboratori <span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>La mappa delle rassegne estive</div>
<h2>Festival</h2>
<h4>Il festival indoor di Primavera a Parma</h4>
<h3>C’e&#8217; un’eta&#8217; dell’oro per il teatro giovane? <span class="pagina">| pag. 11</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/piergiorgio-giacche/">Piergiorgio Giacchè</a></em></div>
<div>Cinque formazioni si sono alternate sulla scena fornendo poi a turno gli spettatori per gli altri gruppi – Sono da definire gli obiettivi per la ricerca</div>
<h4></h4>
<h3>Le anticipazioni dei festival estivi <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Bejart, Forsythe, la Ferri e può darsi Lindsay Kemp</div>
<h4>De Berardinis alla direzione del festival romagnolo</h4>
<h3>La prima volta di Leo a Santarcangelo 1994 <span class="pagina">| pag. 13</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giuseppe-liotta/">Giuseppe Liotta</a></em></div>
<div>“Non c’è nessuna rottura né continuità polemica col passato”, dice il successore di Attisani – Frammenti del programma già presentati in pubblico – L’impegno per un teatro pubblico in controtendenza alle privatizzazioni e l’auspicio che la Cultura possa avere la stessa importanza della Sanità.</div>
<h3>Il teatro giapponese conquista Avignone <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carlotta-clerici/">Carlotta Clerici</a></em></div>
<div>L’Andromaca di Euripide con la regia di Lassalle, quattro testi di Edward Bond e una quindicina di inediti contemporanei completano il cartellone.</div>
<h3>In campagna da Stanislavskij il festival di drammaturgia <span class="pagina">| pag. 15</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div></div>
<h4>Meno rassegne per i tagli alle sovvenzioni</h4>
<h3>Coreografi dal mondo in agosto a Berlino <span class="pagina">| pag. 15</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessandro-nigro/">Alessandro Nigro</a></em></div>
<div>Un convegno Il corpo come icona al centro di Tanz in August &#8211; Priorità alla ricostruzione sulla cultura &#8211; ridimensionato il XXXI Theatertreffen Berlin.</div>
<h4>Lettera da Berlino</h4>
<h3>È tra Müller e Gênet il punto zero del teatro <span class="pagina">| pag. 16</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessandro-nigro/">Alessandro Nigro</a></em></div>
<div>Propositi di azzeramento e di rifondazione al Berliner Ensemble – In scena Quartett con la mitica Marianne Hoppe e Slendid’s con la regia di Grüber.</div>
<h4>Vienna, Salisburgo e altre ribalte austriache</h4>
<h3>Nelle notti d’estate sul Danubio non più blu <span class="pagina">| pag. 17</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/grazia-pulvirenti/">Grazia Pulvirenti</a></em></div>
<div>Prevalgono i classici, in allestimenti sfarzosi affidati a registi come Stein, Langoff, Wilke, Buczolich e Dodin – A Hallein in una versione di Ronconi dei Giganti della montagna di Pirandello – Un’operetta clownesca da Karl Kraus.</div>
<h4>Panoramica sull’estate ungherese</h4>
<h3>Classici e sperimentazione per tre Opera da tre soldi <span class="pagina">| pag. 18</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mariateresa-zoppello/">Mariateresa Zoppello</a></em></div>
<div>Miklós Jancsó dirige qust’anno il Festival nazionale del Teatro ungherese – In cartellone Brecht, Beckett e i classici, da Shakespeare a Strindberg, ma è assente la nuova drammaturgia – Una rassegna di magiari all’estero.</div>
<h4>Lettera da Londra</h4>
<h3>Stein, Bondy e Zadek al lavoro per Edimburgo <span class="pagina">| pag. 19</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriella-giannachi/">Gabriella Giannachi</a></em></div>
<div>Registi di richiamo per la principale rassegna inglese – Durerà quasi otto ore una Orestea in russo – Un Enrico V a Stratford – Tanta danza a Brighton</div>
<h4>Ninagawa, Daldry e Deborah Warner</h4>
<h3>Tre grandi messinscene nella primavera londinese <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gabriella-giannachi/">Gabriella Giannachi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 21</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h3>Il club di Hystrio nel cuore di Brera <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>È intitolato a Franco Brusati – La Bocca della verità: una iniziativa per dare la parola al “popolo del teatro”</div>
<h3>Il teatro a Milano: una guerra fra epuratori e presunte vittime? <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div></div>
<h2>Cronache</h2>
<h4>Lettera da Roma</h4>
<h3>Tre volte Bernhard all’Accademia D’Amico <span class="pagina">| pag. 23</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-calendoli/">Giovanni Calendoli</a></em></div>
<div></div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h4>L’atelier delle professioni dello spettacolo</h4>
<h3>I magnifici allievi della costa ovest <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/silvia-mastagni/">Silvia Mastagni</a></em></div>
<div>In sei anni più di trecento giovani hanno frequentato i corsi finanziati dalla Cee per dare una formazione globale ad attori, tecnici e gestori della scena.</div>
<h2>Teatro al femminile</h2>
<h4>Con la scoperta delle commedie da lei scritte</h4>
<h3>Titina De Filippo è uscita dall’ombra <span class="pagina">| pag. 25</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maricla-boggio/">Maricla Boggio</a></em></div>
<div>Madre era stata anche per i tumultuosi fratelli che non avrebbero mai finito di litigare, e che quando lei non rimase a tenerli uniti si divisero per sempre.</div>
<h2>Intervista</h2>
<h4>Incontro romano con Lars Norén</h4>
<h3>“Provo un senso di colpa se scrivo per il teatro” <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pietro-sanavio/">Pietro Sanavio</a></em></div>
<div>L’autore svedese è venuto in Italia per la prima di Coraggio di uccidere – Ha pronti due nuovi testi e prepara un dramma che porterà in scena O’Neill.</div>
<h2>I maestri</h2>
<h4>Ritratto di Albertazzi con settanta candeline</h4>
<h3>Giorgio, attor giovane <span class="pagina">| pag. 27</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paolo-puppa/">Paolo Puppa</a></em></div>
<div></div>
<h4>Ritratto del grande attore capitolino</h4>
<h3>Scaccia principe romano dai palazzi alle piazze <span class="pagina">| pag. 29</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ghigo-de-chiara/">Ghigo De Chiara</a></em></div>
<div>La sua ironia, ricca di sfumature, gli ha consentito di interpretare personaggi estremi, come Chicchignola o Shylock, ma conservandone l’umanità.</div>
<h2>Scena sud</h2>
<h4>Dagli ultimi teatrini nomadi alle scene moderne</h4>
<h3>La seconda vita dei pupi siciliani <span class="pagina">| pag. 31</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/annamaria-amitrano/">Annamaria Amitrano</a></em></div>
<div>La passione di un collezionista, l’impresario Enzo Pandolfo, ha riunito materiali preziosi, ridato slancio ad un genere languente e prodotto spettacoli con splendide marionette armate di oltre un metro manovrate a vista dai pupari – Un auspicio: che la nuova Opra dei pupi sia diffusa anche in Europa.</div>
<h4>Un’estate di crisi nel mezzogiorno</h4>
<h3>Il percorso accidentato dei festival nel sud <span class="pagina">| pag. 33</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luisa-basile/">Luisa Basile</a></em></div>
<div>Finanziamenti ridotti e imprenditoria privata debole minacciano buona parte delle manifestazioni – Sospesi il Festival delle Arti barocche e le Panatenee pompeiane – Siracusa, Gibellina e Taormina in Sicilia; le Ville vesuviane, Settembre al borgo e Benevento in Campania; Nora in Sardegna.</div>
<h4>Intervista al nuovo direttore artistico</h4>
<h3>A Benevento Rigillo ricomincia da nove <span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luisa-basile/">Luisa Basile</a></em></div>
<div>La rassegna sarà abbinata a una lotteria e sarà incentrata sulla drammaturgia italiana contemporanea – Il festival si è costituito come ente cittadino.</div>
<h4>Bilancio di una stagione con poche emozioni e molte risate</h4>
<h3>A Napoli i nuovi comici fanno il tutto esaurito <span class="pagina">| pag. 36</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giulio-baffi/">Giulio Baffi</a></em></div>
<div>Pochi gli eventi da ricordare, anche Pirandello e Pinter hanno lasciato le sale mezze vuote – Per La gente vuole ridere! di Salemme, invece, i teatri si sono riempiti – Distinguere fra risata televisiva e comicità da palcoscenico.</div>
<h4>Diventare attori nel sud</h4>
<h3>Poche nel mezzogiorno le botteghe del teatro <span class="pagina">| pag. 37</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/emilio-gioventu/">Emilio Gioventù</a></em></div>
<div>La scuola del Teatro Bellini e l’Accademia di Palmi sono praticamente le sole istituzioni in grado di garantire, grazie anche a borse di studio, una preparazione soddisfacente alle giovani leve che si destinano al palcoscenico.</div>
<h4>Di Giacomo a sessant’anni dalla morte</h4>
<h3>Napoli, un grande amore tra splendori e miserie <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/max-vajro/">Max Vajro</a></em></div>
<div>Studioso del Settecento, commediografo, poeta e giornalista, gli si deve il più affascinante affresco della città partenopea – L’amicizia con Croce, l’amore per Elisa la maestrina, le disavventure in politica e il mesto declino.</div>
<h4>Intervista al consulente artistico Pippo Meli</h4>
<h3>La “linea mediterranea” dello Stabile di Catania <span class="pagina">| pag. 41</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/carmelita-celi/">Carmelita Celi</a></em></div>
<div>Da Verga a De Roberto, da Pirandello, a Brancati alla Maraini, un percorso nella cultura siciliana del passato – Il presente della lotta alla mafia con Sciascia, Fava, Arriva e Di Grado, senza trascurare la drammaturgia in vernacolo di Martoglio – Le scelte del direttore Baudo e la scuola di teatro.</div>
<h4>La rassegna greca dell’Inda a Siracusa</h4>
<h3>Eschilo superstar, Aristofane brechtiano <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Una versione “operistica” dell’Agamennone con regia e musica di De Simone, protagonisti Ida Di Benedetto e Mariano Rigillo e un allestimento di Calenda del Prometeo legato con Herlitzka, la Degli Esposti e Ferzetti – Marcello Bartoli interprete eccellente degli Acanesi, regista Marcucci.</div>
<h4>Uno spettacolo di Giuditta Lelio a Palermo</h4>
<h3>Ieri Scibilia Nobili e oggi Sevla Avdic <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/aurelio-rigoli/">Aurelio Rigoli</a></em></div>
<div>Fra la sposa vittima delle invasioni turche nella Sicilia del XVI secolo e l’Antigone bosniaca che ha sfidato la morte per dare sepoltura ai suoi cari, il mistero dolorosissimo della violenza alle donne e ai bambini nel corso della storia &#8211; Una performance teatrale e un convegno universitario sul tema.</div>
<h4>Storia di un piccolo grande festival</h4>
<h3>Le opere e i giorni di due dame a Monreale <span class="pagina">| pag. 48</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Lina Prosa e Anna Barbera hanno dato vita a una rassegna che, davanti alla Conca d’oro, guarda alle forme più aggiornate della ricerca scenica.</div>
<h2>Per testori</h2>
<h4>Testori e il lavoro di Nuti e della Innocenti</h4>
<h3>Vent’anni di fedeltà alla parola del teatro <span class="pagina">| pag. 49</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/piero-nuti/">Piero Nuti</a></em></div>
<div>“Il verbo che si fa carne è la prima e fondamentale espressione dell’uomo. Per questo posso immaginare un mondo senza romanzi e senza poesia ma non un mondo senza teatro” – La storia del Teatro Popolare di Roma è l’applicazione convinta e rigorosa di questa concezione testoriana della scena.</div>
<h4>Adriana Innocenti evoca la storia dei Lai</h4>
<h3>Quei gioielli amatissimi che lui mi ha regalato <span class="pagina">| pag. 51</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/adriana-innocenti/">Adriana Innocenti</a></em></div>
<div>L’ultima visita dello scrittore ricoverato al San Raffaele, la lettura dei testi, la commovente consegna dei copioni e delle bobine &#8211; “Sono per te, tuoi…”</div>
<h4>La “Rivoluzione teatrale” di Giovanni Testori</h4>
<h3>La forza segreta della sua drammaturgia <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/emanuele-banterle/">Emanuele Banterle</a></em></div>
<div>La parola era per lui non modo di dire ma realtà, cosa viva che s’incarnava sulla scena – Un itinerario che ha travolto tutte le convenzioni teatrali.</div>
<h3>I Lai nella storia della letteratura europea <span class="pagina">| pag. 53</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div></div>
<h3>Frammenti da Tre Lai <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h4>Testimonianze appassionate dei partecipanti al laboratorio</h4>
<h3>Una splendida gioventù lo ha richiamato a noi <span class="pagina">| pag. 56</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>Nei chiostri della società umanitaria si è svolto per due mesi un laboratorio che ha consentito ai giovani artisti di attraversare nella sua globalità l’opera testoriana – Alla fine il mosaico delle singole ricerche è stato presentato al pubblico: sorprendente constatare quanto la parola dello scrittore avesse agito in profondità sulle idee e gli stati d’animo dei partecipanti</div>
<h4>Tavola rotonda all’Umanitaria</h4>
<h3>Testori o la violenza della libertà interiore <span class="pagina">| pag. 57</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h3>Giudizi e testimonianze <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Una drammaturgia dell’Oltre (Da Parola di Teatro, di Edoardo Bertani, Garzanti Editore); Un mangiatore di Dio (Rafaele Crovi, da Il Giorno del 5 giugno 1983); Lo scandalo dell’Arialda (Camilla Cederna, da Corriere della Sera, marzo 1994); Contro tutto e contro tutti (Riccardo Bonacina, da Il Giorno del 17 marzo 1993)</div>
<h4>Una lettura globale della sua opera</h4>
<h3>Attraversando Testori: ritratto di un maestro <span class="pagina">| pag. 60</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>Testori narratore e poeta, drammaturgo e poeta, critico d’arte e polemista: i tanti volti di un intellettuale che si voleva uomo come gli altri uomini, nelle conferenze tenutesi all’Umanitaria nel primo anniversario della morte.</div>
<h4>Cosa ci ha lasciato il grande ribelle lombardo</h4>
<h3>In attesa di udire i suoi ultimi versi <span class="pagina">| pag. 61</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Testori ci ha insegnato a riconoscere il nostro comune destino non nelle parole degradate dei discorsi di ogni giorno, ma nei contorcimenti del corpo e della lingua anelanti a salire dal fondo delle nostre quotidiane paludi.</div>
<h4>La testimonianza di Andrée Ruth Shammah</h4>
<h3>Un provocatore che ha messo l’uomo al centro di tutto <span class="pagina">| pag. 64</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div></div>
<h2>Teatromondo</h2>
<h4>Il fascino discreto di una scena sconosciuta</h4>
<h3>Notizie dall’Australia su un teatro lontano <span class="pagina">| pag. 64</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>Una drammaturgia nazionale nata nel 1955, con Summer of the seventeeth doll di Ray Lawler, dopo più di un secolo di dipendenza dai modelli europei – Un tipo di multiculturalismo tollerante verso le minoranze caratterizza una produzione teatrale che fruisce di finanziamenti trasparenti da parte dello Stato e che sa anche essere autosufficiente – La funzione del Teatro La Mama di Sidney e il modello di Fo nelle comunità teatrali – Shakespeare fa la parte del leone, fra gli italiani rappresentati Goldoni e Pirandello – Quattro e distinte le aree produttive : quella commerciale, il Mainstream Theatre di stampo britannico, il Fringe Theatre e la Community Theatre.</div>
<h4>La recensione in versi: L’Acqua, I sogni da Bachelard</h4>
<h3>La fredda via al sogno <span class="pagina">| pag. 73</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gilberto-finzi/">Gilberto Finzi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Critiche</h2>
<h4>Appaludito esordio alla direzione dello Stabile di Roma</h4>
<h3>Ronconi in Arcadia con l’Aminta del Tasso <span class="pagina">| pag. 74</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Quasi una “psicanalisi” dei fantasmi amorosi del poeta e dell’epoca in un allestimento di taglio antinaturalista, pervaso da una affettuosa ironia, ma che si ferma con rispettosa discrezione alle soglie del mistero poetico.<br />
[link_critiche]</div>
<h3>Si chiude dopo cinque anni la rassegna “Follia a teatro” <span class="pagina">| pag. 80</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mirella-caveggia/">Mirella Caveggia</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>La festa</h2>
<h4>La VI edizione del Premio Europa per il Teatro</h4>
<h3>Festa per la Melato al Montegrotto Terme <span class="pagina">| pag. 96</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>A Gastone Geron il Premio per la Saggistica e a Roberta Carlotto il Premio per la Radiofonia – Le motivazioni della giuria della rassegna, promossa dal Comitato manifestazioni della località euganea e organizzata da Hystrio.</div>
<h2>Gli stabili</h2>
<h4>La prima stagione di Luca Ronconi nella capitale</h4>
<h3>Due volte cinque al teatro di Roma <span class="pagina">| pag. 97</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valeria-paniccia/">Valeria Paniccia</a></em></div>
<div>Dei dieci spettacoli in cartellone, tutti di istituzioni pubbliche, metà saranno nuove produzioni e metà ospitalità – Castri e Sequi fra i registi; Re Lear e Verso Peer Gynt i due allestimenti ronconiani – Previste novità italiane.</div>
<h2>Ritratto d&#8217;autore</h2>
<h4>Incontro con un autore rigoroso e coerente</h4>
<h3>Rocco Familiari e le sue commedie <span class="pagina">| pag. 98</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Formatosi come teatrale in Sicilia, fondatore del Festival di Taormina, questo drammaturgo attivo dagli anni Sessanta, ha meritato l’attenzione di registi come Trionfo e Zanussi – Un’opera eclettica, colta e di efficace teatralità, che spazia dai contenuti tragici al genere brillante – Una drammaturgia della destabilizzazione con i segni dell’inquietudine contemporanea – Partecipazione alle storie del proprio tempo nei Monodrammi.</div>
<h4>Krzysztof Zanussi analizza Il Presidente</h4>
<h3>È riflessa nel video l’illusione dell’eternità <span class="pagina">| pag. 102</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/krzysztof-zanussi/">Krzysztof Zanussi</a></em></div>
<div>Il regista che ha messo in scena il testo di Familiari con Raf Vallone ne dà una lettura morale: la ricerca di una libertà basata sulla verità della vita.</div>
<h4>Nostra intervista con Rocco Familiari</h4>
<h3>Il Teatro? È una forma di espressione raffinata <span class="pagina">| pag. 104</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/furio-gunnella/">Furio Gunnella</a></em></div>
<div>Genere considerato elitario, trascurato, può aiutare le coscienze a dibattere le grandi questioni del nostro tempo – Una prova: la vicenda de Il Presidente è stata considerata un’anticipazione della candidatura di Berlusconi.</div>
<h3>Una poesia di Familiari per P.P.P. <span class="pagina">| pag. 106</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h2>Gli autori dell&#8217;IDI a Spoleto</h2>
<h3>Commedie nuove, signori! Giovani autori a Spoleto <span class="pagina">| pag. 109</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ghigo-de-chiara/">Ghigo De Chiara</a></em></div>
<div></div>
<h3>Per una scommessa sul futuro <span class="pagina">| pag. 109</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/aggeo-savioli/">Aggeo Savioli</a></em></div>
<div></div>
<h3>Nunzio <span class="pagina">| pag. 111</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/spiro-scipione/">Spiro Scipione</a></em></div>
<div></div>
<h3>Angelo e Beatrice <span class="pagina">| pag. 121</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/francesco-apolloni/">Francesco Apolloni</a></em></div>
<div></div>
<h3>La stanza buia <span class="pagina">| pag. 139</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-biondi/">Roberto Biondi</a></em></div>
<div></div>
<h3>Miracoli <span class="pagina">| pag. 139</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessandro-rossi/">Alessandro Rossi</a></em></div>
<div></div>
<h3>Sopra la media stagionale <span class="pagina">| pag. 149</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/francesca-satta-flores/">Francesca Satta Flores</a></em></div>
<div></div>
<h2>I maestri</h2>
<h4>Ricordo a vent’anni della scomparsa</h4>
<h3>Tofano, un uomo per bene sulle tavole del palcoscenico <span class="pagina">| pag. 165</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Attore e disegnatore, scrittore e scenografo, regista e padagogo, il padre del signor Bonaventura ha saputo essere fedele al teatro all’antica italiana ma anche interprete autorevole e versatile sulla nuova scena del dopoguerra.</div>
<h2>Exit</h2>
<h4>Addio sora Anita</h4>
<h3>Ultima diva familiare <span class="pagina">| pag. 167</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giovanni-calendoli/">Giovanni Calendoli</a></em></div>
<div></div>
<h3>Per salutare Alain Cuny dinosauro del grande teatro <span class="pagina">| pag. 167</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabio-battistini/">Fabio Battistini</a></em></div>
<div></div>
<h2>In copertina</h2>
<h3>Ritratto di Giovanni Testori, di Sergio Vacchi <span class="pagina">| pag. 999</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1994/">Numero 3 di luglio-settembre 1994</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-1994/">Numero 3 di luglio-settembre 1994</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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