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	<title>Eugenia Casini Ropa - HYSTRIO</title>
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	<title>Eugenia Casini Ropa - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2026/">Numero 3 di luglio-settembre 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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			<p>È disponibile Hystrio 3.2026, con un <strong>Dossier</strong> dedicato alle <strong>Coreografe donne italiane</strong>, il programma di Hystrio Festival 2026, gli approfondimenti su artisti e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo <em>Rette parallele sono l’amore e la</em> <em>morte</em> di Oscar De Summa, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2026, il programma della quinta edizione | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture di Scena in tournée, drammaturgia under 35 alla prova | pag. 4</h3>
<p>Tre Teatri Nazionali e due Teatri delle Città hanno ospitato per la prima volta letture sceniche di testi scelti tra i finalisti del nostro premio. Un’occasione unica, di crescita e di visibilità, per gli autori e le autrici sui palcoscenici di Torino, Bologna, Napoli, Firenze e Bolzano.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Anagoor: in Germania una linfa di vitale creatività | pag. 6</h3>
<p>La compagnia veneta collabora stabilmente da una decina di anni con il Theater an der Ruhr di Mülheim: una progettualità condivisa con una realtà vitale e cosmopolita che, fra l’altro, ha offerto una sponda fertile durante il complesso periodo pandemico.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>C.Re.A., intersezioni multidisciplinari in fertile dialogo con il territorio | pag. 7</h3>
<p>Dracma Teatro e Teatro del Carro guideranno il primo Centro di Residenza della Calabria: dopo anni di pratica “sul campo”, un progetto riconosciuto per connettere artisti e comunità locali, incrociando pratiche ed esperienze.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Radicondoli oltre l’Estate, metamorfosi di un festival | pag. 8</h3>
<p>Riferimento dell’avanguardia negli anni Novanta, il festival toscano nato nel 1986 si è trasformato nel tempo alla ricerca di una nuova identità. Al centro, la parola scritta e recitata e la pluralità dei linguaggi, con particolare attenzione alla musica.</p>
<p>di Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trent’anni fra orti e campi di grano, il teatro nel podere delle Ariette | pag. 9</h3>
<p>La compagnia fondata da Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi festeggia i suoi primi tre decenni di teatro militante e irriducibile a mode e condizionamenti, alla costante ricerca di una condivisione autentica di emozioni e pensieri con gli spettatori.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle Festwochen, in cerca di nuovi dèi, Vienna palcoscenico del mondo possibile | pag. 10</h3>
<p>Il festival viennese celebra 75 edizioni, le ultime tre dirette da Milo Rau che confeziona un programma incentrato su una visione fermamente critica del presente, interrogando i miti del passato per immaginare una nuova possibilità di salvezza per l’umanità</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se l’Europa è in stato di allarme, a Budapest il teatro costruisce ponti | pag. 12</h3>
<p>Il Mitem raccoglie ogni anno in Ungheria produzioni internazionali che combinano classici e contemporanei, prediligendo la sperimentazione dei linguaggi e lo sguardo non omologato sul presente, sottoposto ad analisi tutt’altro che consolatorie.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PODGORICA | Il Montenegro tra passato e presente, una vetrina del teatro nazionale | pag. 13</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Skopje Dance Platform: Dioniso è vivo e pulsante | pag. 14</h3>
<p>Un affondo sulla vivace scena coreografica della Macedonia del Nord attraverso i lavori presentati a Skopje e l’assegnazione del Menada Award 2026. Una conferma del fermento culturale di una città snodo di identità multiple e stratificate.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lugano Dance Project: come declinare l’eredità | pag. 15</h3>
<p>Il festival biennale, promosso dal Lac e giunto alla sua terza e ultima edizione, ha avuto come tema portante il binomio danza ed eredità, trasformando i corpi in archivio vivente della memoria nei lavori di Meryl Tankard, Trajal Harrel, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini e Kyle Abraham.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parigi, con l’ascesa degli autoritarismi la storia torna in scena da maestra | pag. 16</h3>
<p>Due folgoranti spettacoli, diretti da Ariane Mnouchkine (al Théâtre du Soleil) e da Jean Bellorini (al Vieux-Colombier), sull’Europa degli anni dal 1918 al 1938, illuminano, come lo sguardo dell’Angelus Novus, le agghiaccianti radici del presente.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pierfrancesco Pisani, ovvero il teatro come impresa | pag. 17</h3>
<p>Un mestiere poco valorizzato in Italia, quello del produttore teatrale, che Pisani rivendica e sostiene come forma di indipendenza dalle logiche pubbliche dello spettacolo dal vivo, capace di unire sperimentazione, innovazione e resa economica.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | l’ange du foyer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mirandalina, il Diavolo veste Goldoni | pag. 18</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Coreografe, donne, italiane | pag. 19</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne portatrici di elementi eversivi nella danza: il riscatto delle figure femminili | pag. 20</h3>
<p>Autorevole studiosa, tra i fondatori della Storia della Danza all’interno dell’Università italiana, da lei insegnata dal 1992 al 2009 all’Alma Mater di Bologna, Eugenia Casini Ropa con le sue ricerche ha fatto luce sul rapporto tra donne e arte del corpo in movimento.</p>
<p>di Eugenia Casini Ropa e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Susanna Egri: cento anni di vita dedicati alla danza | pag. 22</h3>
<p>Ballerina, coreografa e insegnante, classe 1926, è stata la prima a portare la danza nella neonata televisione italiana e, collaborando con l’Unesco, nel mondo. Ormai centenaria, continua a promuovere questi valori come Presidente della Fondazione Egri per la Danza.</p>
<p>di Susanna Egri e Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza, singolare femminile: il “divenire donna“ dell’arte coreutica | pag. 24</h3>
<p>Il ruolo fondamentale delle donne nella definizione di fisionomia e regole della danza, fin dal modernismo. Una centralità che, oggi, si confronta con le mutazioni in essere di una società “fluida” in cui il “femminile” diviene sguardo felicemente generativo, al di là del genere.</p>
<p>di Roberto Giambrone</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il Progetto RIC.CI: la memoria delle donne | pag. 26</h3>
<p>«Mettiamo in moto la memoria» è il leitmotiv del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) di Marinella Guatterini. Dal 2011 al 2025, ha dato risalto alla danza italiana degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendo coreografie esemplari dimenticate.</p>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cristina Kristal Rizzo e la coreografia della durata | pag. 28</h3>
<p>Rigorosa e analitica, positivamente concettuale: la coreografa e performer toscana è autrice di “danze fuori-testo” sul fluire del tempo, di cui evidenzia la durata. Una pratica del corpo che diviene pratica filosofica.</p>
<p>di Stefano Tomassini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Michela Lucenti: danza, genere e sguardo critico sulla polis | pag. 29</h3>
<p>Una riflessione sulla nozione di femminile nella coreografia contemporanea: dalla nascita di Balletto Civile alla centralità del corpo, un percorso artistico che intreccia dimensione politica, collettività e un’inesausta tensione alla ridefinizione dei codici scenici.</p>
<p>di Michela Lucenti e Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Antonella Bertoni: l’anima femminile e filosofica di Abbondanza/Bertoni | pag. 30</h3>
<p>Ginnasta e poi danzatrice formatasi con Carolyn Carlson, continua a calcare i palcoscenici, ma oggi si dedica principalmente alla creazione, lavorando con danzatrici-autrici e proseguendo con estremo rigore una personale indagine sul femminile.</p>
<p>di Rossella Battisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne che lavorano nella loro isola: il Collettivo SicilyMade | pag 31</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La “Pavlova italiana”: Raffaella Giordano tra presenza e passaggio generazionale | pag. 32</h3>
<p>Figura tra le più rappresentative della danza contemporanea italiana, già membro dello storico collettivo Sosta Palmizi, da lei rifondato insieme a Giorgio Rossi con un nuovo assetto, la danzatrice-coreografa continua la sua parabola artistica grazie alla trasmissione alle nuove generazioni.</p>
<p>di Alessandro Pontremoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italiane sì ma affermate all’estero: sono le “Artiste del Corpo in Performance” | pag. 34</h3>
<p>Di loro non si parla molto nel nostro Bel Paese ma da più di settant’anni queste artiste sviluppano all’estero la loro creatività, sperimentando forme originali e innovative. Ecco un catalogo ragionato dei nomi più significativi.</p>
<p>di Elisa Guzzo Vaccarino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Silvia Gribaudi: la forza della gravità, l’elogio dell’imperfezione | pag. 36</h3>
<p>Torinese e cinquantenne. Alla bellezza omologata dei corpi classici, Gribaudi oppone la forza di corpi politici, gioiosamente non-conformi, chiedendo anche una partecipazione attiva del pubblico.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La determinazione delle artistƏ con disabilità: un corpo politico che fa della fragilità un’arte | pag. 37</h3>
<p>Chiara Bersani, performer, coreografa e attivista, ha conquistato fama internazionale grazie alla sua poetica, che trasforma la vulnerabilità in potenza; e ora è fra le portavoce dell’associazione Al.Di.Qua.Artists.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Claudia Castellucci e le genealogie della caverna | pag. 38</h3>
<p>Unico il percorso della coreografa cesenate, contraddistinto da una profonda vocazione pedagogica – testimoniata dalla fitta schiera di suoi “alumni”, divenuti solidi autori con percorsi autonomi – e da una visione filosofico-esoterica di rigoroso simbolismo.</p>
<p>di Fabio Acca</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danza contemporanea “ricombinata”: la visione di Monia Mattioli | pag. 39</h3>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La danza come pratica di ascolto: Pennini e l’esperienza di CollettivO CineticO | pag. 40</h3>
<p>Una vocazione precocissima e un approccio non convenzionale alla danza: la coreografa e danzatrice ferrarese intende l’arte come dialogo e relazione: un fertile incontro di energie e di sguardi.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>“Roma coreografa“: due maestre al centro della mappa dell’Urbe | pag. 41</h3>
<p>Da Adriana Borriello a Silvia Rampelli, la scena romana si contraddistingue per una precipua e densa vitalità, intessuta di ricerca in territori tutt’altro che frequentati e da sperimentazioni originali, portate avanti anche dalle donne di Chiasma.</p>
<p>di Carlo Lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Baby Boomers, Gen X, Millennials, Zoomers: approcci e innovazioni di diverse generazioni | pag. 42</h3>
<p>Ambiti e stili diversi animano un’ampia costellazione di coreografe italiane. Attive dalla fine degli anni Novanta sino ai nostri giorni, dall’hip hop al digitale, il loro approccio ha generato un “sistema di coesistenze” varie e accattivanti.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigore e radicalità: la ricerca coreografica secondo Simona Bertozzi | pag. 43</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In limine: storie di intersezioni tra danza e opera lirica | pag. 44</h3>
<p>In un panorama dominato dalle collaborazioni tra coreografe e registi dediti al melodramma, spicca la figura di Monica Casadei, eroina in bilico tra due mondi, la danza e la lirica: Rossini, Verdi e Puccini i suoi autori d’elezione.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le tipe della tap dance: coreografe nel mondo del musical | pag. 45</h3>
<p>Orfano di coreografi maschi, il musical italiano vede il quasi assoluto monopolio delle coreografe, molte delle quali formatesi con la britannica Gillian Bruce, vero motore di questa fertile e importante virata femminile nel Bel Paese.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>

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			<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Puglia che incanta i ragazzi, quando il teatro coltiva il futuro | pag. 46</h3>
<p>Fiabe civili, avventure, teatro di figura e rivoluzioni gentili: viaggio tra le compagnie che hanno trasformato il teatro ragazzi in un laboratorio vivo della scena contemporanea.</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche</h2>
<p>Le recensioni dell’ultima parte della stagione | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sfidare il reale per mostrare il possibile: Milano crocevia del teatro europeo | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La seconda edizione di LIFE Festival, nuove narrazioni politiche transmediali | pag. 50</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alle radici delle identità molteplici i teatri del mondo di scena alla Biennale | pag. 58</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri 2026: a Castrovillari un viaggio nei nuovi linguaggi | pag. 69</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Siracusa: Alcesti, Antigone e le guerre, eroine e sconfitti della contemporaneità | pag. 73</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Visti in Italia</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scritture contemporanee, da Lugano al Messico: percorsi intimi, riflessioni sul tempo e sul limite | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Geografie del corpo e dell’immaginario, da Torino a Catania, tra mito e comunità | pag. 76</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche | Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Verdi a Bizet, da Puccini a Debussy: visioni labirintiche e mondi simbolici | pag. 79</h3>

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			<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giulia Bartolini e Jacopo Giacomoni: scrivere il corpo, abitare il silenzio | pag. 82</h3>
<p>Autori fra i più solidi della nuova generazione, i due drammaturghi condividono un’idea alta del proprio ruolo creativo: dare forma alla parola viva, parlata, capace di costruire relazioni e di tacere quando è il momento.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rette parallele sono l&#8217;amore e la morte</h3>
<p>di Oscar De Summa | pag. 84</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
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		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2001</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2001/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2001 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Editoriale Lolita o il piacere dei consensi &#124; pag. 2 di Hystrio Lolita di Nabokov-Ronconi, il dibattito che non c’è stato &#8211; Pro &#38; Contro: due opinioni a confronto Pro&#38;Contro Lolita e l&#8217;entemologo &#124; pag. 4 di Claudia Cannella, Luca Doninelli Lolita. Sceneggiatura, di Vladimir Nabokov. Traduzione di Ugo Tessitore. Regia di Luca Ronconi. Prod. &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2001/"> <span class="screen-reader-text">Numero 2 di aprile-giugno 2001</span> Leggi tutto »</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Editoriale</h2>
<h3>Lolita o il piacere dei consensi <span class="pagina">| pag. 2</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>Lolita di Nabokov-Ronconi, il dibattito che non c’è stato &#8211; Pro &amp; Contro: due opinioni a confronto</div>
<h4>Pro&amp;Contro</h4>
<h3>Lolita e l&#8217;entemologo <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/claudia-cannella/">Claudia Cannella</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/luca-doninelli/">Luca Doninelli</a></em></div>
<div>Lolita. Sceneggiatura, di Vladimir Nabokov. Traduzione di Ugo Tessitore. Regia di Luca Ronconi. Prod. Piccolo Teatro, Milano.</div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4>riflessioni &amp; prospettive</h4>
<h3>Decadenza della critica teatrale? <span class="pagina">| pag. 6</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Una riflessione d’insieme sul ruolo e le prospettive della critica teatrale in occasione dell’assemblea generale dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro che si è tenuta a Procida</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 7</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4>Roma</h4>
<h3>Guadagnare spazio <span class="pagina">| pag. 9</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonella-melilli/">Antonella Melilli</a></em></div>
<div>La Capitale si riappropria di due spazi rimasti chiusi per anni: il Teatro Ambra Jovinelli, diretto da Serena Dandini, pronto per diventare il tempio della comicità romano, e il Teatro Brancaccio che Proietti, al timone, vorrebbe aperto per 365 giorni l’anno</div>
<h4>Le Fosse Ardeatine</h4>
<h3>Celestini: corifeo della strage dei 335 <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/andrea-rustichelli/">Andrea Rustichelli</a></em></div>
<div>Radio Clandestina, Roma &#8211; Le fosse Ardeatine, la Memoria, scritto, diretto, interpretato da Ascanio Celestini. Prod. Compagnia Ascanio Celestini, ROMA.</div>
<h2>Humour</h2>
<h3>Foyer <span class="pagina">| pag. 11</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Vetrina</h2>
<h4>Shakespeare &amp; Verdi</h4>
<h3>Macbeth, angelo del male <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/massimo-marino/">Massimo Marino</a></em></div>
<div>Giancarlo Cobelli ha curato la doppia regia della tragedia shakespeariana e del melodramma verdiano – La scelta dei protagonisti è caduta per la prosa su due giovani attori di talento, Kim Rossi Stuart e Sonia Bergamasco, che ci raccontano la loro esperienza</div>
<h4>a Modena</h4>
<h3>Bambini feroci in un mondo senza cielo <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/massimo-marino/">Massimo Marino</a></em></div>
<div>Doppio Macbeth per Giancarlo Cobelli: le recensioni.</div>
<h2>Nati ieri</h2>
<h4>I protagonisti della giovane scena/ 7</h4>
<h3>A.T.I.R.: valori in corso <span class="pagina">| pag. 16</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
<div>Guidato da Serena Sinigaglia, il gruppo, formato da ex allievi della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e dell’Accademia di Belle Arti di Brera, cerca, attraverso ricorrenti ricognizioni del nostro passato, di dare vita a un nuovo teatro politico</div>
<h2>Teatro di figura</h2>
<h4>incontro con Gregori</h4>
<h3>Il carretto di Graziano <span class="pagina">| pag. 19</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Nonostante numerose altre esperienze, è con la compagnia di Lucca, fondata diciotto anni fa insieme alla regista Maria Grazia Cipriani, che lo scenografo sa di dare il meglio di sé</div>
<h2>Dossier</h2>
<h3>Teatrodan za &#8211; tanztheater <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-giambrone/">Roberto Giambrone</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Cento anni fa nasceva in Germania Kurt Jooss. Autore del celebre Tavolo verde e maestro dei padri fondatori del Tanztheater tedesco, Jooss è l’anello di congiunzione tra la danza espressionista e la nuova scena tedesca, affermatasi negli anni ’70, della quale Pina Bausch è la più celebrata interprete. Il centenario di Jooss, molto celebrato all’estero e quasi del tutto ignorato in Italia, è l’occasione per ripercorrere la complessa e affascinante storia del teatrodanza sviluppatasi, a partire dalla sua matrice espressionista, in una molteplicità di esperienze e di forme, che hanno condizionato il pensiero e l’opera di artisti di generazioni e paesi diversi, dall’Europa all’America con influenze addirittura nella nuova danza giapponese. Al centro di queste esperienze, troviamo sempre un pensiero e un’estetica nuovi, che hanno contribuito a sovvertire il primato della parola in teatro e a cancellare l’idealizzazione romantica del balletto. Dall’analisi delle esperienze da cui origina la tradizione tedesca del teatrodanza, attraverso i profili e le opere dei maestri, fino alle più recenti espressioni, tenendo conto anche del frastagliato scenario italiano, questo dossier è il nostro contributo all’approfondimento di una vicenda artistica, culturale ed estetica che continua a coinvolgere e a sorprendere nuove generazioni di artisti e spettatori.</div>
<h4>le radici di un genere teatrale</h4>
<h3>Teatro e danza, un amore del XX secolo <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/eugenia-casini-ropa/">Eugenia Casini Ropa</a></em></div>
<div>Da Delsarte a Laban, da Artaud a Brecht: nomi e punti di riferimento che hanno portato al ricongiungimento delle due arti sorelle</div>
<h4>centenario della nascita</h4>
<h3>Jooss, la danza macabra della modernità <span class="pagina">| pag. 28</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/patrizia-veroli/">Patrizia Veroli</a></em></div>
<div>Con il Tavolo verde, coreografia del ’32, l’artista tedesco mostrò un linguaggio completamente nuovo, lontano dai canoni estetici e formali del balletto accademico – Lo spettacolo, che metteva in scena con stile grottesco le smanie di potere dei grandi della terra, fu premonitore della tragedia della seconda guerra mondiale</div>
<h4>Wigman &#8220;grande madre&#8221; del Novecento</h4>
<h3>Mary, magnetica straga in lamé <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>La parabola di un’artista estrema, di una intrepida e mitica “solitaria” della danza libera – Senza il suo espressionismo, talora oscuro, sempre tormentato, non si può comprendere la nascita del Tanztheater</div>
<h4>una panoramica sull&#8217;oggi</h4>
<h3>Tanztheater: la vita mossa <span class="pagina">| pag. 36</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elisa-vaccarino/">Elisa Vaccarino</a></em></div>
<div>I protagonisti attuali di un genere artistico nato in Germania e proliferato nel secondo dopoguerra in tutta Europa</div>
<h4>la Bausch oggi</h4>
<h3>Pina, ottimista sempre in viaggio <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marinella-guatterini/">Marinella Guatterini</a></em></div>
<div>Da Café Müller ai ritratti di città come Der Fensterputzer, O Dido, Masurca Fogo cosa è cambiato nella poetica della celebre artista e della sua compagnia di Wuppertal</div>
<h4>influssi del teatrodanza</h4>
<h3>Per vie italiane fra tradimenti e compromessi <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/paolo-ruffini/">Paolo Ruffini</a></em></div>
<div>Alla nuova generazione manca lo spirito d’avventura che appartiene, per esempio, a Roberto Castello e a Raffaella Giordano &#8211; È Francesco Scavetta con la sua compagnia di Oslo il coreografo più maturo di questi ultimi anni</div>
<h4>il butô giapponese</h4>
<h3>La danza a corpo morto <span class="pagina">| pag. 50</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/maria-pia-dorazi/">Maria Pia D&#8217;Orazi</a></em></div>
<div>Drammatica, grottesca e mistica, questa originale forma espressiva, cui hanno dato vita Tatsumi Hijikata e Kazuo Ôno, è figlia della Neue Tanz introdotta in Giappone da allievi di Mary Wigman</div>
<h4>post modern dance</h4>
<h3>Martha e i suoi figli docili e ribelli <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/alessandra-nicifero/">Alessandra Nicifero</a></em></div>
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<h2>Speciale</h2>
<h4>intervista ad Antonio Calenda</h4>
<h3>La passione teatrale di Trieste <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ugo-ronfani/">Ugo Ronfani</a></em></div>
<div>Il Nuovo Politeama, con una seconda sala per la sperimentazione e un teatro cabaret, è oggi uno dei più grandi teatri italiani &#8211; Dopo i lavori di restauro, una grande produzione dello Stabile: le prime due parti dell’Orestea riproporranno, al Teatro Greco di Siracusa, il problema della giustizia e della ragione nel mondo antico e in quello contemporaneo &#8211; Proseguirà a Trieste, con l’Otello interpretato da Michele Placido, la riflessione sul teatro elisabettiano</div>
<h4>il restauro</h4>
<h3>La città del teatro per il nuovo millennio <span class="pagina">| pag. 66</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/stefano-curti/">Stefano Curti</a></em></div>
<div>Pensato come un centro culturale polifunzionale sul modello delle grandi capitali europee, il Politeama Rossetti, ristrutturato a tempo di record in diciotto mesi, sarà dotato di una nuova sala di 100 posti e di un ristorante-cabaret – In una singolare commistione di tradizione e modernità, l’attenzione ai servizi per il pubblico e un’attrezzatura tecnica all’avanguardia offrono finalmente una struttura adeguata alla città più teatrale d’Italia</div>
<h3>Con i tigrotti della Malesia, alla conquista della scena <span class="pagina">| pag. 70</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/antonio-calenda/">Antonio Calenda</a></em></div>
<div>In queste pagine un omaggio a due personaggi che hanno fortemente segnato la storia del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia: Aldo Trionfo e Vittorio Gassman, al quale sarà dedicato il foyer del Politeama Rossetti</div>
<h3>Arrivederci Trieste, dalla &#8220;scontrosa grazia&#8221; <span class="pagina">| pag. 71</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/vittorio-gassman/">Vittorio Gassman</a></em></div>
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<h4>il nuovo corso</h4>
<h3>Il futuro ha un nuovo cuore triennale <span class="pagina">| pag. 72</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-lucari/">Ilaria Lucari</a></em></div>
<div>Le nuove produzioni riguarderanno l’allestimento dell’Agamennone e delle Coefore di Eschilo, dell’Otello shakespeariano e dell’Anfitrione di Kleist – Laboratori, mostre, corsi di specializzazione, nuova drammaturgia italiana (con un testo di Bordon) e la valorizzazione delle marionette storiche dei Piccoli di Podrecca completano le iniziative dello Stabile regionale</div>
<h3>Un teatro &#8220;aperto&#8221; <span class="pagina">| pag. 73</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-damiani/">Roberto Damiani</a></em></div>
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<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le ultime uscite editoriali <span class="pagina">| pag. 74</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marilena-roncara/">Marilena Roncarà</a></em></div>
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<h2>Premio Hystrio</h2>
<h3>Il bando di concorso per l&#8217;edizione 2001 <span class="pagina">| pag. 76</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Dopo il successo delle prime due edizioni, ritorna il Premio alla Vocazione, che si svolgerà al Teatro Litta nei giorni 21-22-23 giugno 2001. Il Premio è destinato a giovani attori entro i 27 anni, allievi o diplomati presso Scuole di Teatro ma anche autodidatti, che dovranno affrontare un’audizione di fronte a una giuria altamente qualificata composta da direttori di Teatri Stabili, pubblici e privati, e registi. Il Premio consiste in due borse di studio da 3 milioni ciascuna per i vincitori del concorso (una per la sezione maschile e una per quella femminile) e in una borsa di studio di perfezionamento intitolata a Gianni Agus. Quest’anno il concorso avverrà in due fasi: una pre-selezione (14-15 giugno, Teatro Libero, Milano) riservata a giovani aspiranti attori autodidatti o comunque sprovvisti di diploma di una scuola istituzionale di recitazione; e una selezione finale (21-22-23 giugno, Teatro Litta, Milano) per chi frequenta o si è diplomato in accademie o scuole istituzionali.</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Oltre 70 recensioni della seconda parte della stagione <span class="pagina">| pag. 78</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>L&#8217;Otello di Nekrosius &#8211; Progetto Buzzati a Milano &#8211; Gli Spettri dell&#8217;Aids nella regia di Lievi &#8211; Lucia VAsini recita la Rame &#8211; Mariangela Melato nelle VAriazioni di Reza &#8211; Ultime lune con Gianrico Tedeschi &#8211; Lucrezia Borgia avvelena due volte: Donizetti secondo Marco Martinelli e il dramma di Hugo<br />
[link_critiche]</div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h3>Notiziario <span class="pagina">| pag. 106</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/anna-ceravolo/">Anna Ceravolo</a></em></div>
<div>Tutta l&#8217;attualità del mondo teatrale: festival, notizie dall&#8217;Italia e dal mondo, corsi, premi e numeri utili.</div>
<h4>con la Tosse</h4>
<h3>Varsavia? No Genova <span class="pagina">| pag. 107</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/gianni-poli/">Gianni Poli</a></em></div>
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<h4>teatro amatoriale</h4>
<h3>Divisioni per tre <span class="pagina">| pag. 115</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/eva-franchi/">Eva Franchi</a></em></div>
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<h2>Testi</h2>
<h3>Trinciapollo di Fausto Paravidino <span class="pagina">| pag. 118</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>In copertina</h2>
<h3>Teatrodanza, illustrazione digitale di Sara Not, 2001 <span class="pagina">| pag. 129</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 129</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/n-n/"> N. N.</a></em></div>
<div>Giovanni Acerboni, Cristina Argenti, Nicola Arrigoni, Massimo Bertoldi, Laura Bevione, Guido Botteri, Fabrizio Caleffi, Antonio Calenda, Danilo Caravà, Eugenia Casini Ropa, Mirella Caveggia, Stefano Curti, Roberto Damiani, Renzia D’Incà, Pierachille Dolfini, Maria Pia D’Orazi, Franco Ferrari, Eva Franchi, Gastone Geron, Gigi Giacobbe, Roberto Giambrone, Pierfrancesco Giannangeli, Marinella Guatterini, Simonetta Izzo, Ilaria Lucari, Stefania Maraucci, Massimo Marino, Antonella Melilli, Simona Morgantini, Alessandra Nicifero, Valeria Ottolenghi, Fausto Paravidino, Angelo Pizzuto, Gianni Poli, Domenico Rigotti, Paolo Ruffini, Andrea Rustichelli, Alessandro Tacconi, Francesco Tei, Elisa Vaccarino, Patrizia Veroli.</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2001/">Numero 2 di aprile-giugno 2001</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2001/">Numero 2 di aprile-giugno 2001</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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