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	<title>Premio Hystrio Scritture di Scena 2015 - HYSTRIO</title>
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		<title>FARFALLE</title>
		<link>https://www.hystrio.it/testo/farfalle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 15:55:34 +0000</pubDate>
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			<p><span style="color: #333333;"><strong>AUTOPRESENTAZIONE</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>Un gioco fra sorelle: quando l’esperienza</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>ci insegna cose opposte</strong></span></p>
<p>È difficile raccontare di cosa parla un testo, e forse è ancora più difficile sapere quali siano state le esigenze che ti hanno portato a scriverlo. Per Farfalle ne posso ipotizzare almeno tre. La prima, iniziale, era la volontà di mettermi alla prova cimentandomi con la scrittura di personaggi femminili complessi. I testi che avevo scritto fino a quel momento avevano sempre un protagonista maschile, o al massimo una coppia di protagonisti uomo-donna, perciò la sfida che avevo in testa da un po’ era quella di provare a raccontare in modo profondo e credibile “la storia di due possibili donne”.</p>
<p>Così nel 2013, partendo come riferimento da alcune novelle di Pirandello, ho iniziato a scrivere di queste due sorelle, una bionda e una mora, e del gioco che le ha unite fin da quando, piccolissime, sono state abbandonate sia dalla madre (che si è suicidata), sia dal padre (che è fuggito all’estero con un’altra donna). Ne è uscito il racconto della crescita personale di due donne che, attraverso errori, scelte inaspettate e avvenimenti imprevisti, acquisiscono una sempre maggiore consapevolezza di sé e finiscono per diventare molto diverse dalle ragazzine che erano. Il loro percorso è opposto, quasi complementare, e il cambiamento che vivono le porta prima ad allontanarsi e poi perfino a scontrarsi. E qui, a posteriori, mi rendo conto che è subentrata la seconda esigenza, cioè quella di riflettere sul valore dell’esperienza. Il mondo è pieno di persone che dispensano consigli in base al loro vissuto personale, e tutta la nostra cultura è fondata sull’idea che la conoscenza – scientifica, culturale, esperienziale e perfino emotiva – si possa diffondere o tramandare. Ma le esperienze che facciamo ci insegnano davvero qualcosa sulla vita, su noi stessi o sugli altri? E fino a che punto, quando cerchiamo di trasmettere alle persone che amiamo quello che pensiamo di aver imparato, facciamo loro del bene?</p>
<p>La terza esigenza era scenica: volevo costruire una dinamica che fosse “interna” alla vicenda, ma allo stesso tempo avesse il potere di “creare” le situazioni e i personaggi. Per questo le altre figure della storia, dal padre inaffidabile al medico opportunista, sono sempre in bilico fra l’avere una vita propria e l’essere proiezioni generate dal vortice del gioco in cui le due sorelle sono immerse. <span style="color: #333333;"><strong>Emanuele Aldrovandi</strong></span></p>

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			<figure id="attachment_17081" aria-describedby="caption-attachment-17081" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17081" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano-300x200.jpg" alt="Maria Pilar Perez Aspa e Matilde Facheris (foto: Marina Siciliano)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Farfalle_2029_ridotta_foto-Marina-Siciliano.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17081" class="wp-caption-text">Maria Pilar Perez Aspa e Matilde Facheris (foto: Marina Siciliano).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_17078" aria-describedby="caption-attachment-17078" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17078" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano-300x200.jpg" alt="foto: Marina Siciliano" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Aldrovandi_Premiazione_3749_rid_foto-Marina-Siciliano.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17078" class="wp-caption-text">foto: Marina Siciliano</figcaption></figure>

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			<p><span style="color: #333333;"><strong>MOTIVAZIONE</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Premio Hystrio-Scritture di Scena 2015:</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>la motivazione di <em>Farfalle</em></strong></span></p>
<p>La giuria del Premio Hystrio-Scritture di Scena &#8211; formata da <strong>Valerio Binasco</strong> (presidente), Laura Bevione, Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Roberto Canziani, Sara Chiappori, Renato Gabrielli, Roberto Rizzente, Massimiliano Speziani e Diego Vincenti &#8211; dopo lunga e meditata analisi dei 96 copioni in concorso, ha deciso, all’interno di una rosa di sei finalisti (<em>Dieci milligrammi</em> di Maria Teresa Berardelli,<em> E allora cadi</em> di Francesco Marioni, <em>Farfalle</em> di Emanuele Aldrovandi, <em>Fossili</em> di Mattia Conti, <em>Gli ultimi giorni</em> di Valentina Gamna e <em>La zona Cesarini</em> di Filippo Pozzoli), di assegnare il Premio Hystrio-Scritture di Scena 2015 a:<br />
<em><strong>Farfalle</strong> </em>di Emanuele Aldrovandi per la tessitura drammaturgica di un testo capace di mantenere alta l’attenzione, ma anche di emozionare con barlumi di poesia. Per la bellezza di due personaggi femminili credibili, a tuttotondo, sapientemente tratteggiati con gusto contemporaneo. Ma anche per un realismo un po’ magico che lo trasforma in una curiosa favola nera dove i giochi sono crudeli e la bontà ambigua.</p>

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			<p><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-17079 alignleft" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2-200x300.jpg" alt="Emanuele Aldrovandi (2)" width="168" height="252" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2-200x300.jpg 200w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2-683x1024.jpg 683w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2-600x900.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/01/Emanuele-Aldrovandi-2-160x240.jpg 160w" sizes="(max-width: 168px) 100vw, 168px" /></a><strong>Emanuele Aldrovandi</strong></p>
<p>È nato a Reggio Emilia nel 1985. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è formato come autore alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Ha scritto vari testi e adattamenti, ricevendo alcuni dei più importanti riconoscimenti per la nuova drammaturgia, fra cui il Premio Hystrio Scritture di Scena 2015 con <em>Farfalle</em>, il Premio Riccione “Tondelli” 2013 con <em>Homicide House</em>, il Premio Fersen 2013 con <em>Il generale</em> e il Premio Pirandello 2012 con <em>Felicità</em>. Lavora da anni con il Centro Teatrale MaMiMò e collabora con altri artisti e compagnie. Nel 2015 è stato selezionato per partecipare al “Festival de dramaturgia sobre la crisi PIIGS” di Barcellona, dove è stata effettuata una <em>mise en espace</em> del suo testo <em>Scusate se non siamo morti in mare</em> (tradotto in catalano col titolo <em>Balenes</em>), ed è stato scelto fra gli autori italiani per il progetto “Fabulamundi Europe”. Ha da poco vinto il Premio “Mario Giusti” del Teatro Stabile di Catania con <em>Felicità</em>, che verrà prodotto nella stagione 2016/2017, ed è stato selezionato dal bando “Racconti di guerra e di pace” del Teatro Stabile del Veneto con <em>Il generale</em>. Nel 2016 il suo nuovo testo <em>Allarmi!</em> verrà messo in scena dalla compagnia ErosAntEros e prodotto da Ert &#8211; Emilia Romagna Teatro. Da tempo affianca all’attività di autore quella di insegnante di scrittura teatrale, tenendo un corso annuale a Reggio Emilia e vari laboratori in tutta Italia.</p>

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