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	<title>Rafael Spregelburd - HYSTRIO</title>
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	<title>Rafael Spregelburd - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 18:41:45 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo<br />
luci e ombre del nuovo decreto ministeriale | pag. 2</h3>
<p>Un iter travagliato e un documento, a valere sul triennio 2025-27, che arriva con molto ritardo rispetto alle scadenze abituali, creando non poche difficoltà nel settore. Lo abbiamo letto a analizzato, cercando di metterne in evidenza punti di forza e criticità.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Spregelburd e gli altri,<br />
drammaturgia contemporanea a Parma | pag. 4</h3>
<p>Per gli attori di Teatro Due, il teatrista argentino ha scritto e diretto Diciassette cavallini, partecipando alle giornate dedicate alla scrittura del presente, con von Mayenburg, Vyrypaev, Raffier e Paravidino. Lo abbiamo incontrato, per farci raccontare i suoi progetti.</p>
<p>di Rafael Spregelburd e Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cassandra nel frullatore, ovvero<br />
i Greci guardati con occhio bizzarro e argentino | pag. 5</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ieri e oggi, se Hitler occupa la scena<br />
mettendoci ancora alla prova | pag. 6</h3>
<p>Dall’Arturo Ui di Brecht allo stand-up-comedian di Elio Germano e Chiara Lagani, il “male” non smette di interrogarci anche dalla scena con la sua “banalità”. Quanto le sue parole e la sua “battaglia” ancora ci assediano con il germe della disumanità?</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gli ultrà della scena:<br />
Apriti Millico, gli spettatori in pullman | pag. 8</h3>
<p>Una formula magica, un progetto di audience engagement nato a Terlizzi, per portare in tour gruppi eterogenei di spettatori orfani del teatro cittadino: è Apriti Millico, azione militante di VicoQuartoMazzini.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>

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			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per danzare occorre un pensiero agile:<br />
Ciappina e la permeabilità dell’interprete | pag. 9</h3>
<p>Una scelta, guidata dalla mente più che dal corpo, è alla radice del percorso di una delle danzatrici più mature della scena contemporanea, capace di porsi al servizio di linguaggi coreografici molto diversi con rigore, esattezza, essenzialità.</p>
<p>di Marta Ciappina e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>De Summa, teatro qui e ora,<br />
dalla provincia alla Francia | pag. 10</h3>
<p>Fuggire dal paese più sfigato del mondo, dalla droga, dal nulla. Trovare se stessi, il proprio futuro, il proprio posto. In poche parole: fare teatro. Oscar De Summa ci racconta passato, presente e futuro di una vocazione inesauribile.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Caroline Baglioni, la vita propria di una scrittura<br />
selvatica, indipendente, piena di spine | pag. 11</h3>
<p>Dalla ricerca degli «oggetti magici» che innescano la creazione di un mondo alla messinscena, il processo di elaborazione di una drammaturgia è, per l’autrice, un percorso d’ascolto della propria voce. Difficile quanto trovare se stessi.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Hystrio 2025: i bandi | pag. 12</h3>

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			<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sotto lo sguardo dell’aquila a due teste,<br />
il teatro e la nuova storia d’Albania | pag. 14</h3>
<p>A Tirana, un festival permette di fare il punto sul teatro di Kosovo e Albania, Paesi fratelli. Stessa lingua, storie diverse. In comune il desiderio di emergere, i rischi della speculazione finanziaria in agguato e un teatro che non volta la testa dall’altra parte.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sei esempi di “drammaturgie del possibile”<br />
al Festival del Teatro Nazionale romeno | pag. 16</h3>
<p>L’edizione 2024 della rassegna ha portato a Bucarest produzioni nazionali ed estere, oltre a un ricco cartellone di attività collaterali, con spettacoli che indagano tematiche di cocente attualità, dal dibattito sull’aborto al rinascente antisemitismo.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’autunno teatrale a Vienna,<br />
tra inediti e grandi classici | pag. 18</h3>
<p>L’inizio della stagione teatrale nella capitale austriaca vede sui palcoscenici gli adattamenti di due classici della letteratura, Il naso di Gogol e Orlando di Virginia Woolf, e un testo inedito incentrato sul fotografo – e assassino – Eadweard Muybridge.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teat[r]ennis. Hy.steresis Banana Khattelan | pag. 20</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Registe d’oltreconfine | pag. 21</h3>
<p>a cura di Laura Bevione e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Competenza, ostinazione, indipendenza:<br />
la voce chiara e forte delle artiste al potere | pag. 22</h3>
<p>Se nel Nord Europa e in Spagna è il merito a determinare il raggiungimento di ruoli apicali, in Italia è ancora troppo spesso una “graziosa concessione” vincolata a quote rosa e appartenenze politiche. Tuttavia il moltiplicarsi della presenza femminile indica un fertile, seppure lento, processo di cambiamento.</p>
<p>di Concita De Gregorio</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Regine d’oltremanica:<br />
il punto di vista che fa la differenza | pag. 24</h3>
<p>In Inghilterra le artiste hanno raggiunto da tempo autonomia e autorevolezza, conquistando spesso la direzione di istituzioni teatrali di prestigio. Un’ampia panoramica della scena britannica al femminile, innovativa e forte di uno sguardo indubbiamente “altro” su quanto avviene nella contemporaneità.</p>
<p>di Monica Capuani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gisèle Vienne, una filosofa burattinaia<br />
per un teatro politico, cool e perturbante | pag. 28</h3>
<p>Autrice di un percorso eterogeneo, nel teatro dell’artista francese convivono maschere e pupazzi, narrativa e arti visive, musica contemporanea e nuove tecnologie, a testimoniare un’irrequietezza che si trasforma in spettacoli sempre diversi e coinvolgenti.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un nuovo teatro per un nuovo pubblico,<br />
l’arte del racconto di Caroline Guiela Nguyen | pag. 29</h3>
<p>La regista francese, con origini asiatiche a algerine, ha elaborato una poetica teatrale di immediata fruizione, appassionante quanto profonda nel dipingere una realtà incapace di fare i conti con la storia recente, le ingiustizie e la violenza.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Die Regisseurin: in tedesco<br />
la regia si declina al femminile | pag. 30</h3>
<p>Dagli anni Novanta a oggi, in area germanofona si è consolidata la presenza femminile in campo registico, che affonda le sue radici nei decenni precedenti. Ecco una panoramica – tra Germania, Austria e Svizzera – dalle “veterane” alla generazione più recente.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kennedy, tra dis-umano e post-umano,<br />
il virtuale in cerca di autenticità | pag. 33</h3>
<p>Il percorso artistico della regista tedesca prende avvio dall’amato Fassbinder per procedere poi verso una ricerca incentrata sull’uso creativo e critico delle nuove tecnologie. Alla base, l’indagine sulla progressiva disumanizzazione della realtà, cercando un’impossibile verità.</p>
<p>di Federico Bellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sfumare i confini fra corpi e macchine:<br />
il teatro “estremo“ di Florentina Holzinger | pag. 34</h3>
<p>La coreografa, regista e performer austriaca è nota per spettacoli al cui centro c’è la fisicità delle interpreti, tutte donne. Forzato, ferito, posto in interazione con macchine e oggetti di varia natura, il corpo diventa simbolo dei mali del nostro tempo ma anche l’elemento da cui partire per costruire una nuova umanità.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Barbara Frey: tra letteratura e musica<br />
uno sguardo satirico sul mondo | pag. 35</h3>
<p>Regista, musicista e direttrice, l’artista svizzera declina con originalità quella vena satirica e allo stesso tempo poetica caratteristica della scena elvetica, mostrando una particolare predilezione per i grandi della letteratura, classica e contemporanea.</p>
<p>di Valentina Grignoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Umano, non umano e nuove tecnologie:<br />
i Paesi Bassi tra visionarietà e provocazione | pag. 36</h3>
<p>Una coppia di artiste, Boogaerdt/Van Der Schoot, e Anne-Cécile Vandalem sono tra le protagoniste della scena olandese e belga al femminile, caratterizzata da un’attenzione privilegiata al corpo, alla sua mercificazione e alle sue deformazioni dettate dall’evoluzione tecnologica e dei media.</p>
<p>di Federico Bellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Audaci, sensibili e visionarie:<br />
il talento policromo delle registe greche | pag. 37</h3>
<p>In un ambiente ancora prevalentemente maschile, molte sono le artiste che, a partire dalla fine del secolo scorso, si sono affacciate sulla scena ellenica, mostrando di possedere una visione inedita e spesso anticonvenzionale del linguaggio teatrale, e ottenendo successo anche a livello internazionale.</p>
<p>di Ariadne Mikou</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dai Balcani all’Europa dell’Est<br />
lo sguardo politico della scena femminile | pag. 38</h3>
<p>Riscrivono i classici e affrontano i contemporanei, denunciano le derive autoritarie dei rispettivi Paesi e il patriarcato, difendono i diritti civili: un panorama vivo e variegato che ha come comune denominatore l’impegno e la militanza politica.</p>
<p>di Laura Bevione, Federico Bellini e Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il coro come strumento artistico e politico:<br />
la poetica militante di Marta Górnicka | pag. 40</h3>
<p>La regista polacca parte da una forma d’espressione arcaica quale il coro per dare voce alle ingiustizie e ai conflitti che tormentano la contemporaneità: dalle spinte conservatrici e illiberali del proprio Paese, al dramma dell’Ucraina e della Palestina, il teatro diventa sonora richiesta di libertà e rispetto dei diritti.</p>
<p>di Elena Scolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cărbunariu: garantirsi l’indipendenza<br />
lavorando fuori dal sistema teatrale statale | pag. 41</h3>
<p>Gli spettacoli di Gianina Cărbunariu hanno sempre avuto una forte dimensione politica, proponendosi quali mezzi di critica sociale e facendo di questa artista una fra le più coerenti e complesse della generazione “di mezzo” dei registi-drammaturghi romeni.</p>
<p>di Gianina Cărbunariu e Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Arte e impegno civile: la duplice vocazione<br />
della regia al femminile nel mondo arabo | pag. 42</h3>
<p>Il corpo e il ruolo della donna nella società, ma anche conflitti vecchi e nuovi e l’interesse per la letteratura, sia quella dei conterranei che quella “occidentale”, sono i comuni denominatori dell’originale poetica teatrale sviluppata dalle registe – marocchine, egiziane, siriane, libanesi – nate e attive nei Paesi di cultura araba.</p>
<p>di Monica Ruocco</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lina Majdalanie e Chrystèle Khodr:<br />
dare voce ai singoli dalle rovine del Libano | pag. 44</h3>
<p>Due eclettiche e originali artiste nate e cresciute a Beirut, città che l’una ha lasciato mentre l’altra ha scelto quale luogo di vita e attività. Ma quella conflittuale realtà rimane al centro del lavoro di entrambe, impegnate a ricostruire con linguaggio originale la biografia di un popolo.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Waltz, Macras, Rodrigues e Acogny:<br />
l’arte del movimento plasmata dalle donne | pag. 45</h3>
<p>Quattro grandi coreo-registe, di differente provenienza geografica, generazione e poetica, accomunate dall’indubbio talento e dalla capacità di fondare compagnie indipendenti, con cui mettere in scena i propri spettacoli ma, soprattutto, approfondire la propria ricerca.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Memoria, militanza e mondo naturale<br />
la polifonia della scena sudamericana | pag. 46</h3>
<p>Il realismo magico per rocce e vegetali di Manuela Infante, Lola Arias tra biografismo individuale e memoria collettiva, le contaminazioni tra cinema e teatro di Romina Paula e la militanza politica e sociale di Patricia Ariza. Quattro voci al femminile da Cile, Argentina e Colombia.</p>
<p>di Claudia Cannella, Alice Strazzi, Alice Ferranti e Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Eclettismo culturale, sradicamento e realismo grottesco<br />
Victoria Szpunberg tra Argentina e Catalogna | pag. 47</h3>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Celestiale e cruenta, devota e pericolosa,<br />
la fibra artistica di Angélica Liddell | pag. 48</h3>
<p>L’artista spagnola, all’apparenza minuta, diventa irresistibilmente potente sul palcoscenico, dove porta in scena i suoi spettacoli in cui cristianesimo e valori universalmente accettati sono messi in discussione con carnale e provocatoria evidenza.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cambiare la vita con l’empatia,<br />
Christiane Jatahy, artista e attivista | pag. 49</h3>
<p>La regista brasiliana porta in teatro il suo impegno politico, sempre associato a un’originale ricerca artistica. Letteratura, nuove tecnologie, accurate indagini quasi giornalistiche sono alla base di spettacoli spesso incentrati sul ritratto di realtà marginali e neglette.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Broadway, Off Broadway e dintorni:<br />
questi non sono palchi per donne | pag. 50</h3>
<p>Negli Stati Uniti la figura del regista è ancora subordinata a quella dello scrittore e, quando il primo è una donna, vedere riconosciuti i propri meriti è ancora più complicato. Qualcosa, però sta cambiando, sia nella scena indipendente che a Broadway, con registe spesso provenienti dal cinema e dalla televisione.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La crescita delle voci femminili a Broadway:<br />
un lungo cammino verso la parità | pag. 51</h3>
<p>di Laura Caparrotti</p>

		</div>
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			<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quarant’anni e non sentirli:<br />
l’effervescente compleanno dei Marcido | pag. 52</h3>
<p>Un anniversario importante è occasione per fare qualche bilancio senza perdersi in nostalgie e rimpianti, poiché lo sguardo della compagnia torinese è fermamente rivolto al futuro, a partire dal prossimo debutto di Baccanti.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tanti auguri Argot!<br />
La storica “factory“ compie 40 anni | pag. 53</h3>
<p>Uno spazio minimo nel quartiere di Trastevere è diventato, grazie a un’intuizione dei fondatori<br />
e all’intraprendenza dei direttori Tiziano Panici e Francesco Frangipane, un’oasi e un motore<br />
di progetti culturali ibridi, fertili modelli di produzione artistica e di organizzazione.</p>
<p>di Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ctrl+Alt+Canc ovvero riavviare il sistema,<br />
tra gesto disperato e atto rigenerativo | pag. 54</h3>
<p>Nato nel 2020, il gruppo formato da Alessandro Paschitto, Raimonda Maraviglia<br />
e Francesco Roccasecca pratica il teatro come forma di conoscenza, con spettacoli<br />
che rinnovano la funzione dell’attore nel mettere in discussione l’esistenza.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE | pag. 56</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Corpo e spazio: i festival di danza<br />
tra identità e ibridazioni | pag. 84</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata, Roberto Canziani, Nicola Arrigoni,<br />
Alice Strazzi, Michele Pascarella e Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Muscato, Carsen, McVicar, Abbado:<br />
gli approcci multiformi della regia lirica | pag. 89</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Giuseppe Montemagno e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La scena mondiale tra immersione nel rito<br />
e attualissime riflessioni storico-politiche | pag. 91</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Sandro Avanzo, Alice Strazzi, Ira Rubini<br />
e Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA | pag. 92</h2>
<p>Le novità dal mondo editoriale, a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<h3>C’È DEL PIANTO IN QUESTE LACRIME | pag. 96</h3>
<p>di Linda Dalisi e Antonio Latella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-size: medium;">SOCIETÀ TEATRALE </span> | pag. 112</h2>
<p>Le notizie dal mondo teatrale, a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
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		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2017</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2016 16:59:41 +0000</pubDate>
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			<h2>Speciale</h2>

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			<h3>Dario Fo, un classico del Novecento | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal “decennio borghese” al “decennio rosso”, dalle improvvisazioni al Nobel,<br />
Dario Fo è stato, prima di tutto, un grande uomo di teatro animato da un forte<br />
impegno politico e artistico. Scomparso lui restano le sue opere, popolari<br />
e innovative, che ora attendono solo nuova vita in scena.</p>
<p>di Simone Soriani</p>
<h3>Il profeta di Rossini | pag. 5</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>I migliori sono pittori | pag. 6</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
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			<h2>Vetrina</h2>

		</div>
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			<figure id="attachment_18215" aria-describedby="caption-attachment-18215" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18215" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-300x200.jpg" alt="Davide Iodice (progetto Città balena del Teatro i di Milano)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Davide-Iodice_8109.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18215" class="wp-caption-text">Davide Iodice (progetto Città balena del Teatro i di Milano).</figcaption></figure>

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			<figure id="attachment_18216" aria-describedby="caption-attachment-18216" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18216" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-300x200.jpg" alt="Monica Piseddu in &quot;Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni&quot; (foto: Gabriele Zanon)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Vetrina_Ce-ne-andiamo_©GabrieleZanon_DefTag_GZANON_7081-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18216" class="wp-caption-text">Monica Piseddu in &#8220;Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni&#8221; (foto: Gabriele Zanon).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<h3>Teatro e territorio,<br />
presente e futuro delle Residenze Creative | pag. 8</h3>
<p>Da luoghi di produzione a spazi “protetti” dove poter creare, le Residenze entrano nel Decreto Ministeriale come soggetti attivi. Un’intesa tra Stato e Regioni lo ha tradotto in un esperimento che rivela debolezze e punti di forza dell’intero sistema teatrale.<br />
di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>INTERVISTA A NINNI CUTAIA<br />
Nel dialogo tra residenze e sistema, una chiave per il rinnovamento | pag. 9</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Davide Iodice: Napoli, <em>Amleto</em><br />
e gli specialisti dell&#8217;esistenza  | pag. 10</h3>
<p>Folgorato da Leo de Berardinis, Iodice è un artista difficile da definire, con un’idea fortemente poetica del proprio lavoro, capace di spaziare dalle scene più tradizionali a quelle <em>underground</em>, dalla danza al teatro di parola, dalla regia alla pedagogia.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giovani mattatori/10: Monica Piseddu<br />
il talento e la determinazione | pag. 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Accademia di Roma, e poi l’incontro con Arturo Cirillo, Danio Manfredini, Massimiliano Civica, Antonio Latella, i premi, lo studio continuo e costante, segnano il percorso di una delle attrici più coraggiose e talentuose del nostro teatro.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>I Bandi del Premio Hystrio 2017</strong> | pag. 14</h3>

		</div>
	</div>
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			<h2>Teatromondo</h2>

		</div>
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			<figure id="attachment_18228" aria-describedby="caption-attachment-18228" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18228" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-300x200.jpg" alt="&quot;Place des héros&quot;, regia di Krystian Lupa (foto: D. Matvejevas)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-768x513.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-600x401.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Parigi_Daikste-60-foto-D_Matvejevas-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18228" class="wp-caption-text">&#8220;Place des héros&#8221;, regia di Krystian Lupa (foto: D. Matvejevas).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<figure id="attachment_18229" aria-describedby="caption-attachment-18229" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18229" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-300x200.jpg" alt="&quot;Our violence is your violence&quot;, regia di Oliver Frljić (foto: Velija Hasanbegovic)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Mess-Festival_Our-violence-is-your-violence_Ph-Velija-Hasanbegović_03-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18229" class="wp-caption-text">&#8220;Our violence is your violence&#8221;, regia di Oliver Frljić (foto: Velija Hasanbegovic).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
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			<h3>Parigi: l&#8217;eroica rivolta di Lupa<br />
contro i fantasmi della vecchia Europa | pag. 16</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival d’Automne conferma la sua vocazione cosmopolita e l’attenzione alla drammaturgia contemporanea, esplorando le nuove frontiere del monologo e della creazione collettiva. Con un omaggio a Krystian Lupa, impegnato in una trilogia ispirata a Thomas Bernhard.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong> </strong><br />
PARIGI/2<br />
<em>Une chambre en Inde</em>, ovvero il mondo in fiamme e il senso del teatro | pag. 18</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>LONDRA<br />
Il declino dell’Impero di sua Maestà<br />
Kenneth Branagh e il ritorno del <em>music-hall</em> | pag. 19</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In scena a Vienna<br />
le inquietudini della nuova Europa | pag. 20</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La presunta “invasione” dell’Europa da parte dei rifugiati colonizza anche i cartelloni dei teatri austriaci grazie a spettacoli con cui alcuni dei migliori registi del continente invitano il pubblico a ripensare sicurezze granitiche e a vincere stereotipi radicati.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Sarajevo a Belgrado,<br />
traumi del passato e vertigini del presente | pag. 22</h3>
<p>Mentre estetica e politica riempiono la scena al Mess di Sarajevo, città ancora “sotto assedio” e in cerca di una difficile pacificazione post-bellica, al Bitef di Belgrado si va alla scoperta del nuovo teatro con spettacoli provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In cerca dell&#8217;autore, a Cluj<br />
le parole fanno spiccare il volo | pag. 24</h3>
<p>Si concentra sul rapporto tra testo e messinscena il programma degli Incontri Internazionali di Teatro, festival che ha luogo al Teatro Nazionale della città romena. Rodrigo García, Robert Cohen e Matei Vișniec, fra gli autori ospiti.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lugano, nel labirinto<br />
del nuovo teatro europeo | pag. 26</h3>
<p>Dall’intrecciarsi delle drammaturgie proposte al Festival Internazionale del Teatro emerge una tendenza a infrangere il confine tra spazio della finzione e realtà, alla ricerca di una più chiara visione del presente.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>BASILEA<br />
L’assurdo del potere e l’insensatezza della vita,<br />
Latella e la terza versione del <em>Caligola </em>di Camus | pag. 27</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>”Danse l&#8217;Afrique, danse!“<br />
L&#8217;arte come arma di costruzione di massa | pag. 28</h3>
<p>Alla triennale di danza a Ouagadougou, in Burkina Faso, l’Africa riscopre se stessa, tra unicità e apertura sul mondo, con spettacoli provenienti anche da Tunisia, Camerun, Senegal e Mozambico.</p>
<p>di Marilena Crosato</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>G(L)OSSIP</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mister O&#8217;Buffo, cronache di un addio milanese</strong><br />
<strong> e <em>grammelot </em>con sinossi e note</strong> | pag. 30</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nuova scena argentina </strong>| pag. 31</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a cura di Davide Carnevali e Manuela Cherubini</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18219 aligncenter" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola-300x144.jpg" alt="hystrio-12017_dossier_immagine-interna_hystrio-12017_chiara-dattola" width="469" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola-300x144.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola-768x369.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola-600x288.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola-160x77.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/12/Hystrio-12017_Dossier_immagine-interna_Hystrio-12017_Chiara-Dattola.jpg 945w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></p>

		</div>
	</div>
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			<h3>Argentina, la disperata vitalità</h3>
<h3>di un teatro minato dal <em>tarifazo </em>| pag. 32</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il profilarsi di una nuova crisi economica mette in ginocchio il teatro argentino, soprattutto le sale indipendenti, e fa crollare la presenza del pubblico. A Buenos Aires la nuova direzione del Teatro Cervantes lascia sperare in nuove aperture come, per la prima volta, la produzione di un testo del <em>porteño </em>Spregelburd, uno dei massimi autori della scena contemporanea.</p>
<p>di Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La nascita della scena indipendente</h3>
<h3>tra democrazia e crisi economica | pag. 34</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo secoli passati a ispirarsi a modelli europei, negli ultimi trent’anni il teatro argentino ha sviluppato poetiche, estetiche e sistemi produttivi del tutto autonomi. Complici tre momenti storici: la fine della dittatura, il ripristino della democrazia, nel 1983, e la crisi economica del 2001.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un mestiere che si impara a bottega | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fuori dalle Accademie, la formazione dei <em>teatristi </em>argentini avviene attraverso workshop e corsi, ma soprattutto lavorando insieme alle personalità più affini alla propria inclinazione e poetica. Tra i maestri di questa forma di trasmissione del sapere, Bartís, Veronese, Tantanian e Kartun.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Autori di oggi</h3>
<h3>dispositivi di piacere | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spregelburd, Daulte e Pensotti: le “microstorie” di tre <em>teatristi </em>nati tra gli anni ’60 e ’70, attualmente considerati fra i più interessanti “creatori di mondi” della drammaturgia argentina.</p>
<p>di Manuela Cherubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Timbre 4, la casa dei desideri</h3>
<h3>in una ex fabbrica di scarpe | pag. 40</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pieno della crisi economica del suo Paese, Claudio Tolcachir acquista uno spazio per la sua compagnia, oggi punto di riferimento della scena indipendente di Buenos Aires e non solo.</p>
<p>di Claudio Tolcachir e Manuela Cherubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una scuola al servizio dello spettatore | pag. 42</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Scuola dello Spettatore, fondata da Jorge Dubatti a Buenos Aires nel 2001, coagula oggi centinaia di iscritti in diverse sedi, ponendosi come stimolo e offrendo strumenti di analisi di quanto avviene sulla ipertrofica scena argentina. Con la consapevolezza che non esiste un teatro egemone, ma una pluralità di esperienze.</p>
<p>di Jorge Dubatti e Davide Carnevali</p>

		</div>
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			<figure id="attachment_18226" aria-describedby="caption-attachment-18226" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18226" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-300x200.jpg" alt="&quot;Apatrida&quot;, di Rafael Spregelburd." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2017/01/Hystrio-12017_Dossier_Apatrida_di-Rafael-Spregelburd_2010_7C2-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-18226" class="wp-caption-text">&#8220;Apatrida&#8221;, di Rafael Spregelburd.</figcaption></figure>

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			<h3>Nuovissime generazioni:</h3>
<h3>una galassia in continua espansione | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’intreccio tra vita quotidiana e teatro, per i <em>teatristi </em>più giovani diventa una sfida, più che un limite, ricoprire diversi ruoli all’interno della pratica scenica, che diventa un percorso collettivo. Tre esempi: Santiago Loza, Romina Paula e Ariel Farace.</p>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Progetto Prove,</h3>
<h3>la mela e il suo sapore | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la sua Compañía Buenos Aires Escènica, Feldman porta avanti dal 2013 un progetto in dieci tappe sul rapporto tra rappresentazione e spettatore alla ricerca di nuove possibili relazioni.</p>
<p>di Matías Feldman</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Frammenti di un discorso</h3>
<h3>sul disagio dell&#8217;attore | pag. 47</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scomodità e vergogna come fonti di energia per arrivare a una recitazione vera e concreta. Riflessioni sul lavoro con gli attori di uno dei più intriganti <em>teatristi </em>argentini.</p>
<p>di Federico León</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Buenos Aires mi uccide,</h3>
<h3>ascesa e caduta delle sale indipendenti | pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nato negli anni ’30, cresciuto negli anni ’60 ed esploso negli anni ’80, il teatro indipendente della capitale argentina è un’esperienza unica e irripetibile oggi a rischio di estinzione a causa dell’attuale politica neoliberale, che ha tolto i sussidi alla cultura e fatto aumentare considerevolmente il costo della vita.</p>
<p>di Gabriel Guz</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fra Università e arte emergente:</h3>
<h3>il Centro Cultural Ricardo Rojas | pag. 49</h3>
<p>di Manuela Cherubini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>A Buenos Aires come a Parigi, uno sguardo sull’editoria teatrale | pag. 50</h3>
<p>di Davide Carnevali</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rodrigo García, sadico provocatore</h3>
<h3>o il fustigatore dell&#8217;Occidente ipocrita? | pag. 51</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra astici cucinati dal vivo, pulcini terrorizzati e galli cedroni in scarpe da tennis, il teatro di García ha spesso provocato polemiche e censure. In realtà al centro del suo lavoro c’è una feroce quanto ironica critica al consumismo bulimico del mondo euroamericano.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<h3><em>Don&#8217;t cry for me Argentina</em></h3>
<h3>espatriati per amor di libertà | pag. 62</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dagli anni &#8217;50, generazioni di artisti argentini si sono rifugiate in Europa per fuggire alle dittature militari e alle violenze fasciste. Da Copi a García, da Brie a Spregelburd, una rapida carrellata sui talenti che, nei vari decenni, decisero di attraversare l’oceano per lavorare. E cambiare la geografia del teatro.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Il Festival Internacional de Buenos Aires</h3>
<h3>appuntamento irrinunciabile della scena porteña | pag. 63</h3>
<p>di Gabriel Guz</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<h3>La pacifica invasione</h3>
<h3>degli argentini in Italia | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che sia stato per necessità o per curiosità, i <em>teatristi </em>argentini che varcarono l’oceano – da Copi a Rodrigo García, da Brie a Spregelburd – hanno portato nel nostro Paese una vitalità che ha stupito e conquistato i pubblici e i registi più diversi, tra i quali Luca Ronconi.</p>
<p>di Damiano Pignedoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>teatro ragazzi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dance and puppet</h3>
<h3>tutti i colori dell&#8217;autunno teatrale | pag. 66</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Trento a Mantova e Lamezia Terme, le vetrine di teatro ragazzi si animano di nuove proposte, fra cui particolare attenzione merita Y Generation, dedicato alla danza. Sul fronte del teatro di figura, invece, brillano le rassegne Incanti e Arrivano dal Mare!</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TEATRO DI FIGURA</h3>
<h3>Quando le marionette si fanno di marzapane:</h3>
<h3><em>Hänsel e Gretel </em>secondo la Compagnia Colla | pag. 68</h3>
<p>di Claudia Cannella</p>

		</div>
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			<h2>Critiche</h2>

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			<p><strong> </strong></p>
<h3>Il Maestro e l’allieva</h3>
<h3><em>Elvira </em>secondo Servillo | pag. 60</h3>
<p>di Claudia Cannella<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Danae, il festival diffuso:</h3>
<h3>riflessioni sullo scenario urbano | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Produzioni (<em>Vous êtes pleine de désespoir</em>), danza, masterclass, performance, ricerca che attiva e coinvolge il territorio: questo il festival organizzato da 18 anni a Milano dal Teatro delle Moire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nella cucina di Wesker</h3>
<h3>microcosmo di varia umanità | pag. 70</h3>
<p>di Laura Santini e Massimo Bertoldi<strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>A Vie Festival è di scena la vita</h3>
<h3>ridotta in (poetici) frammenti | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Berlin con le loro 29 storie, il Belarus Free Theatre e Koršunovas, ma anche l’amore cantato da Terzopoulos, i rivoluzionari veri di Backa Teater e quelli narrati da Motus e Aldrovandi, per finire coi sogni di fuga dalle metropoli cinesi e i drammi domestici di Adriatico e Carullo-Minasi: una panoramica dal festival modenese</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A Romaeuropa le contraddizioni dell’uomo contemporaneo | pag. 84</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Danza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Piemonte ed Emilia Romagna</h3>
<h3>vetrine della danza contemporanea | pag. 91</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2>Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Butterfly a Titania le donne rubano la scena | pag. 94</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2>Testo</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fratelli | pag. 96</h3>
<p>di Pier Lorenzo Pisano</p>
<p>Premio Hystrio-Scritture di Scena 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca | pag. 108</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Società Teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il gattopardismo del Mibact in vista del Codice dello Spettacolo | pag. 112</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vetrina Il vangelo di Dario e Franca spiegato ai ragazzini &#124; pag. 4 di Roberto Canziani Mentre prepara il nuovo spettacolo su Picasso, Dario Fo replica Mistero buffo e prosegue il suo colloquio con la generazione giovane. La cultura popolare, internet, la televisione e i nuovi movimenti sono gli argomenti preferiti. La sensata insensatezza di &#8230;</p>
<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/"> <span class="screen-reader-text">Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</span> Leggi tutto »</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vetrina</h2>
<h3>Il vangelo di Dario e Franca spiegato ai ragazzini <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p align="left">Mentre prepara il nuovo spettacolo su Picasso, Dario Fo replica <i>Mistero buffo </i>e prosegue il suo colloquio con la generazione giovane. La cultura popolare, internet, la televisione e i nuovi movimenti sono gli argomenti preferiti.</p>
</div>
<h3>La sensata insensatezza di Daniel Pennac drammaturgo per caso e per (e)vocazione <span class="pagina">| pag. 6</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giorgio-gallione/">Giorgio Gallione</a></em></div>
<div>
<p align="left">Scrive narrativa, ma si legge teatro, perché i suoi racconti evocano fatalmente l’azione scenica. E così, dopo una carriera da scrittore, dopo aver sceneggiato un film d’animazione, ora sta debuttando (prima a Parigi, poi a Torino) con <i>Il 6° continente</i>, sulle contraddizioni ambientali del nostro stile di vita.</p>
<p align="left">
</div>
<h3>Il teatro nero di bile di Angélica Liddell <span class="pagina">| pag. 8</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p align="left">Autolesionista e distruttiva, la 46enne performer spagnola è una presenza sempre più frequente in festival e manifestazioni d’arte. Anche in Italia. Quest’anno era ospite di Omissis Festival, dove ci spiega perché vuole essere sterile.</p>
</div>
<h3>Terra e acqua: preghiere dal carcere <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mimmo-sorrentino/">Mimmo Sorrentino</a></em></div>
<div>
<p align="left">Frammenti dal diario di lavoro di Mimmo Sorrentino a margine di un laboratorio teatrale tenutosi nel giugno scorso con alcuni detenuti della Casa Circondariale di Vigevano.</p>
</div>
<h3>Un&#8217;officina biennale per le arti del teatro <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p align="left">Dai monumentali cantieri del Sansovino a quelli aperti per una nuova leva di attori e registi, passa il testimone di una Biennale come opificio artistico, con registi internazionali alla guida di giovani professionisti, esiti delle residenze creative, performance e incontri con i maestri.</p>
<p align="left">
</div>
<h3><strong> </strong>Teatro della conoscenza. Ronconi da dentro un libro-incontro racconta il Leone d’Oro per il Teatro <span class="pagina">| pag. 13</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="left">
</div>
<h3>L&#8217;autore italiano: una specie da proteggere? <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pino-tierno/">Pino Tierno</a></em></div>
<div>
<p align="left">La scarsa propensione al rischio dei programmatori teatrali, la difficoltà degli autori a formarsi e farsi conoscere, sono molte le cause della sempre minor presenza di testi italiani contemporanei sulle scene. Più che mai necessario, dunque, l’impegno delle istituzioni, per invertire la tendenza.</p>
</div>
<p align="left">Contemporanei Scenari: geografie della drammaturgia italiana <span class="pagina">| pag. 16</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
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<h2>Teatromondo</h2>
<p align="left">Avignone fa il tutto esaurito tra incubi e ironia <i>british</i> <span class="pagina">| pag. 18</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/margherita-laera/">Margherita Laera</a></em></div>
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<p align="left">È un omaggio all’Inghilterra il focus del Festival 2012 che ospita Simon McBurney, Katie Mitchell,Forced Entertainment e gli emergenti 1927 con le loro inquietanti visioni del mondo. Arti visive, letteratura e performance completano un programma sempre in presa diretta con il presente.</p>
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<h3>L&#8217;estate olimpica di Edimburgo, tra nuovi <i>hub </i>ed esperienze non convenzionali <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ira-rubini/">Ira Rubini</a></em></div>
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<p align="left">All’International Festival sfilano star internazionali come Ariane Mnouchkine, Grzegorz Jarzyna e Christoph Marthaler, mentre l’<i>open access </i>regna sovrano al Fringe, dove danza e nuovi linguaggi si alternano con oltre 2000 titoli.</p>
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<h3>La maratona teatrale di <i>Infinite Jest</i> <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-basteri/">Elena Basteri</a></em></div>
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<p align="left">A Berlino Matthias Lilienthal lascia la direzione degli Hebbel am Ufer con uno spettacolo di 24 ore, ambientato nei luoghi simbolici della città “ovest”, tratto dal romanzo monumentale di David Foster Wallace.</p>
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<h3>Ad Almada l&#8217;estate è artica <span class="pagina">| pag. 23</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<p align="left">Inevitabile, la crisi tocca anche il festival lusitano, che risponde con scelte ecologiche e verdi. Come lo spettacolo di Christoph Marthaler dedicato alla Groenlandia e ai mutamenti climatici causati dall’uomo.</p>
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<h3>Il teatro, voce dei Balcani di domani tra ricordi di guerra e ansie del presente <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/vesna-scepanovi-c/">Vesna Šc´epanovi c´</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
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<p align="left">Dubrovnik, Kotor e Tivat, tre città dell’ex-Jugoslavia e tre festival dove si tenta di elaborare e superare il passato, garantendo continuità alla comunità culturale che esiste nonostante l’autismo dei poteri locali.</p>
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<h3>Il teatro sociale in Colombia: prove generali per nuovi orizzonti civili <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marilena-crosato/">Marilena Crosato</a></em></div>
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<p align="left">Nato con gli sperimentatori degli anni ’60, il teatro sociale colombiano unisce artisti e gente comune, donne, giovani, <i>desplazados</i>, racconta le loro storie spesso di ordinaria marginalità e desiderio di riscatto, tracciando la via per una possibile nuova idea di cittadinanza.</p>
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<h2>Humour</h2>
<h4>Glossip</h4>
<p align="left">Voltaire</p>
<h3><i></i><span style="font-family: UtopiaStd-Regular;">pagina: una nuova stagione fuori cartellone</span> <span class="pagina">| pag. 30</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
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<h2>Dossier</h2>
<h3>Teatro russo 2.0 <span class="pagina">| pag. 31</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">Cos’è accaduto al teatro in Russia dopo il crollo dell’impero? Un grande smarrimento iniziale ma poi, ripresi i fili che lo legavano ai suoi grandi maestri, ha ritrovato una nuova vita creativa. Anche la sterminata provincia russa è ringiovanita grazie al “movimento dei laboratori”. I drammaturghi cercano di dare voce al dissenso  e in piazza contro Putin sono scesi anche gli arrabbiati della scena.</p>
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<h3>La terra dell&#8217;educazione teatrale <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">Nonostante il traumatico mutamento subito dall’ex impero, e una situazione politica ancora lontana dalla democrazia, la vocazione pedagogica del teatro russo, nata con Stanislavskij e Dancenko, ha conservato la sua forza propulsiva e continua a dare i suoi frutti: ovunque pullulano nuovi spazi, festival, concorsi, laboratori, si inventano nuovi linguaggi e si pongono scomode verità.</p>
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<h3>Ricorda con rabbiaprove aperte di teatro politico <span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-kovalskaja/">Elena Koval’skaja</a></em></div>
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<p align="left">Dopo lunghi anni di letargo la società civile si è risvegliata e con lei anche la scena russa, soprattutto quella giovanile e indipendente. La drammaturgia contemporanea, nei piccoli spazi alternativi a lei dedicati, affronta temi d’attualità con uno sguardo sempre più schierato e politico. Ma nei grandi teatri statali la libertà d’espressione è tenuta sotto scacco dal governo e molti artisti si sono inchinati a Putin.</p>
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<p align="left">Riviste teatrali: una buona critica ed è coda al botteghino <span class="pagina">| pag. 37</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizi/">Ilaria Gremizi</a></em></div>
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<h3>Marketing, management, star system: è arrivato l&#8217;Occidente <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">L&#8217;economia di mercato si è estesa anche al teatro, sono crollati i finanziamenti statali e al posto di grigi <i>apparatciki </i>ci sono ora pimpanti manager in cerca di “ingredienti” che richiamino sponsor e pubblico.</p>
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<p align="left">Nuova drammaturgia: i fiori del male sovietico <span class="pagina">| pag. 40</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pavel-rudnev/">Pavel Rudnev</a></em></div>
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<p align="left">I conti irrisolti della società russa con la propria tragica storia passata e una realtà instabile, paurosa e selvaggia innervano il movimento di rinnovamento del repertorio teatrale, iniziato quindici anni fa. È soprattutto in provincia che nascono e si diffondono i nuovi testi, trovando un nuovo spettatore pronto al dialogo e al confronto.</p>
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<h3>Teatro russo contemporaneo in Italia: poco e non sempre buono <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/natalia-osis/">Natalia Osis</a></em></div>
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<h3>Scuole di teatro: attori, scenografi, coreografi e critici tutti insieme appassionatamente <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
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<h3>È sempre giorno di festival Sono quasi trecento le occasioni d’incontro e confronto teatrale disseminate in tutta la Federazione Russa: ecco una piccola mappa delle più importanti, particolari e curiose. <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
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<h3>Mosca: viva lo Studio! <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Piccoli ritratti di sei registi che in modo diversissimo tengono viva e rinnovano la tradizione stanislavskiana del lavoro di sperimentazione che, partendo dalla scuola o da teatri-studio, riesce a coinvolgere le giovani generazioni in tutti i campi della scena, dalla scrittura alla scenografia, facendo circolare aria nuova e frizzante nella capitale russa.</div>
<h4>Addio a Petr Fomenko<br />
ultimo gigante del teatro russo</h4>
<h3><span class="pagina">| pag. 51</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
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<h3>Pietroburgo: il teatro è on e anche post <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/nikolaj-pesocinskij/">Nikolaj Pesocinskij</a></em></div>
<div>Da qualche anno sono cambiati radicalmente il metodo di lavoro, la cultura teatrale e l’estetica della messa in scena: dalla mescolanza parossistica ed effettistica di generi diversi di Andrej Mogucij al circo tragico e grottesco di Jurij Butusov &#8211; registi cinquantenni in ricerca di nuove strade -, alla decostruzione del linguaggio teatrale delle giovanissime generazioni di piccoli gruppi teatrali dediti a sperimentazioni audaci “senza rete”.</div>
<h2></h2>
<h3>Masterclass? Preparatevi a lavorare sodo <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
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<h2>Dossier</h2>
<h3>Dmitrij il russo che si è messo all’Opera <span class="pagina">| pag. 55</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giuseppe-montemagno/">Giuseppe Montemagno</a></em></div>
<div>Se il direttore d’orchestra Gergiev, alla guida dello storico Teatro Mariinskij di Pietroburgo, rinnova il repertorio e guarda a Occidente, il giovane regista Cernjakov è conteso da tutti i teatri lirici d’Europa e nel 2013 approderà alla Scala.</div>
<h3>Tutta la Russia è il nostro laboratorio <span class="pagina">| pag. 56</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marina-dmitrevskaja/">Marina Dmitrevskaja</a></em></div>
<div>I laboratori teatrali come modello di rinnovamento del monotono paesaggio teatrale di provincia.</div>
<h3>Un cento di ricerca teatrale nel nome di Mejerchol’d <span class="pagina">| pag. 57</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
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<h3>La danza si muove al passo dei tempi <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Anche se poli d’attrazione della danza russa continuano a essere i grandi teatri classici di tradizione, cominciano a farsi valere giovani ballerini e coreografi interessati a innovare e a introdurre la contemporaneità nella danza. Fra di loro il più noto e richiesto, diviso fra il Bol’šoj e l’American Ballet Theatre, è Aleksej Ratmanskij.</div>
<h2>Nati ieri</h2>
<h4>I protagonisti della giovane scena/41</h4>
<h3>Da Artaud a Velasquez, quanti maestri all&#8217;Opera <span class="pagina">| pag. 62</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
<div>Utilizzare il mondo per cambiare il mondo, cercare quanto della realtà ogni giorno ci sfugge: questi i temi ricorrenti alla base del lavoro della giovane compagnia di stanza a Terni. I suoi spettacoli sono materia e anima per visioni pittoriche, oniriche, letterarie.</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Le recensioni <span class="pagina">| pag. 64</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Drammaturgia</h2>
<h3>Spregelburd: la missione del teatro è rimboschire il senso del mondo <span class="pagina">| pag. 96</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valentina-grignoli-cattaneo/">Valentina Grignoli-Cattaneo</a></em></div>
<div>Attore prima di tutto, Rafael Spregelburd ha la massima fiducia nel teatro: con il suo corpo a corpo è il migliore antidoto alla realtà virtuale, alle manipolazioni o alle illusioni del potere. E molti sono i progetti e gli allestimenti a lui dedicati quest’anno in Italia.</div>
<h2>Testi</h2>
<h3>Lucido <span class="pagina">| pag. 98</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/rafael-spregelburd/">Rafael Spregelburd</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali <span class="pagina">| pag. 124</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/albarosa-camaldo/">Albarosa Camaldo</a></em></div>
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<h2>La società teatrale</h2>
<h3>L&#8217;attualità del mondo del teatro <span class="pagina">| pag. 128</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-rizzente/">Roberto Rizzente</a></em></div>
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<h2>Hanno collaborato</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 136</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>Paola Abenavoli, Roberta Arcelloni, Nicola Arrigoni, Elena Basteri, Laura Bevione, Mario Bianchi, Fabrizio Sebastian Caleffi, Roberto Canziani, Lucia Cominoli, Milena Costanzo, Marilena Crosato, Marina Dmitrevskaja, Renato Gabrielli, Georgia Galanti, Giorgio Gallione, Pierfrancesco Giannangeli, Ilaria Gremizzi, Valentina Grignoli-Cattaneo, Filippa Ilardo, Elena Koval’skaja, Margherita Laera, Giuseppe Liotta, Sergio Lo Gatto, Fausto Malcovati, Antonella Melilli Rossi, Giuseppe Montemagno, Simone Nebbia, Emilio Nigro, Natalia Osis, Nicolaj Pesocinskij, Domenico Rigotti, Ira Rubini, Pavel Rudnev, Paolo Ruffini, Roberto Rustioni, Vesna Šc´epanovic´, Mimmo Sorrentino, Rafael Spregelburd, Francesco Tei, Pino Tierno, Carlotta Tringali, Nicola Viesti, Diego Vincenti.</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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