<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Olindo Rampin - HYSTRIO</title>
	<atom:link href="https://www.hystrio.it/collaboratore/olindo-rampin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.hystrio.it/collaboratore/olindo-rampin/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 13:56:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/03/logo_black-150x150.gif</url>
	<title>Olindo Rampin - HYSTRIO</title>
	<link>https://www.hystrio.it/collaboratore/olindo-rampin/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2026</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:56:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=31729</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>È disponibile il nuovo numero, con un Dossier dedicato al Teatro di Figura italiano nei primi anni 2000, i Bandi del Premio Hystrio 2026, gli approfondimenti su artisti, organizzatori e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo Fratelli Benedetti di Bianca Tortato, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal monto teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I direttori artistici junior: largo alle nuove generazioni? | pag. 2</h3>
<p>Bangura, Businaro, Di Fazio, Giamattei, Pisano e Pleuteri sono i nomi degli under 35 che, all’interno dei Teatri Nazionali, si occuperanno di approfondire e curare la programmazione di artisti emergenti nell’ottica di un ricambio generazionale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Torino: Cubo Teatro, uno spazio di relazione e creazione | pag. 4</h3>
<p>Incastonato fra il modernissimo Campus universitario Einaudi e le case popolari di inizio ’900, Cubo Teatro è diventato punto di riferimento della scena torinese e non solo, con produzioni, laboratori e stagioni che indagano i problemi della contemporaneità.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano: Quattrox4, teoria e pratica del circo contemporaneo | pag. 5</h3>
<p>Nel quartiere di Precotto, a Milano, nel 2011 nasce Quattrox4, centro di ricerca sul circo contemporaneo. Un’attività stratificata e capillare: dai corsi alla produzione di spettacoli, dalla teoria sul linguaggio circense alla proposta di una programmazione.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il podcast e la passione di raccontare | pag. 6</h3>
<p>Nel panorama vastissimo creato dalle piattaforme che propongono contenuti audio ce n’è per tutti i gusti. Forse quest’abbondanza rende difficile scegliere, ma vale la pena esplorare i palchi immateriali, tra storie dimenticate, inventate e possibili.</p>
<p>di Arianna Lomolino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Villa Manin, una dimora per gli artisti nei campi del Friuli | pag. 7</h3>
<p>A Passariano, nei pressi di Udine, l’antica dimora dell’ultimo doge veneziano Lodovico Manin, già centro espositivo e sede magnifica di eventi di spettacolo, diviene oggi un Centro di Residenza per le Arti Performative, il principale della regione Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parigi, place d’Italie | pag. 8</h3>
<p>Sulle scene della capitale francese, a gennaio, si è concentrata la presenza italiana di artiste e artisti: Emma Dante alla Comédie-Française, Carlotta Clerici allo Studio Hébertot, Diego Pleuteri e Alessandro Bandini all’Istituto Italiano di Cultura.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna: originali novità per descrivere le tante forme di violenza | pag. 10</h3>
<p>La prima parte della stagione teatrale della capitale austriaca ha visto sui palcoscenici nuovi lavori incentrati sull’analisi della violenza in contesti noti – la guerra, le relazioni interpersonali – e in altri meno frequentati, come il mondo dello sport.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nell’allestimento del Gattopardo protagoniste sono le scene | pag. 11</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>New York: nel musical la crisi c’è ma non si vede | pag. 12</h3>
<p>Calano le produzioni e le teniture dei titoli nella città del musical. Se questo sia indice di recessione o un’ondata di pessimismo difficile dire, ma a perderci non è la qualità della proposta, in cui spiccano parodie, biografie pop e storie di impegno civile.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palestina, dove il teatro è un atto di sopravvivenza | pag. 14</h3>
<p>Nel Paese martoriato dalla guerra, il teatro resta un potente mezzo per costruire relazioni sociali, un’esperienza collettiva che genera comunità, uno spazio libero dove riflettere sui conflitti e analizzare le dinamiche sociali. Nonostante tutto.</p>
<p>di Marco Monfredini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>ATIR: trent’anni di militanza, il teatro per intervenire sulla società | pag 16</h3>
<p>Fondato nel 1996 da neo-diplomati della Civica Scuola “Paolo Grassi“, il gruppo milanese ha fin dall’inizio affiancato alla produzione di spettacoli il lavoro sul territorio e il teatro sociale. Con il sogno di tornare al “loro” Teatro Ringhiera, chiuso da dieci anni per ristrutturazione.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La tribù di Alma Rosé: tra resistenza e resilienza | pag. 17</h3>
<p>Se la vita è spesso la migliore delle sceneggiatrici, Alma Rosé conferma con i suoi tre decenni di attività di saperla leggere, ascoltare, raccogliere e rielaborare, facendo dialogare presente e memoria, società civile e teatro in un fertile scambio creativo.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le prime cinquanta stagioni di Amat | pag. 18</h3>
<p>Attivo da cinque decenni, il Circuito regionale marchigiano è ben più che un organismo di distribuzione: promuove le arti sceniche, protegge i nuovi talenti, sostiene la diffusione dello spettacolo dal vivo in oltre ottanta comuni del territorio, in forte sinergia con esso.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’identità del Sud e il trentennale impegno di Mana Chuma | pag. 19</h3>
<p>La compagnia reggina festeggia il compleanno con il riconoscimento ministeriale, nuove produzioni e l’apertura di uno spazio a Reggio Calabria, una casa per il teatro da produrre ma anche da ospitare e per i progetti di formazione del Mana Chuma Lab.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | L’ANGE DU FOYER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Shakespeare vs Checco Zalone | pag. 20</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e gioco | pag. 21</h3>
<p>A cura di Roberto Rizzente e Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Libera-mort-in-pe’: il teatro come gioco con la realtà e contro la realtà | pag. 22</h3>
<p>Linguista di fama, neuroscienziato, accademico dei Lincei e commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, scrittore, Andrea Moro ha dato un contributo decisivo agli studi sulla struttura biologica del linguaggio e sulle regole che ne governano la sintassi.</p>
<p>di Andrea Moro e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festa e teatro nella storia: dalle Dionisie alle celebrazioni dell’evento-spettacolo | pag. 24</h3>
<p>Espressione dell’identità di una comunità, occasione di sviluppo e consolidamento del teatro nel corso dei secoli, la festa, col suo apparato drammaturgico, trova sempre meno spazio nel calendario annuale dell’età contemporanea. Fino a trasformarsi in evento.</p>
<p>di Roberta Carpani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giochi di parole e verità: i fool del Bardo tra parodie, trucchi e memento mori | pag. 26</h3>
<p>Dai clownish servant delle origini ad Amleto e al buffone del Re Lear: confinato negli a-parte o protagonista stesso dell’azione tragica, è al fool, con il suo istrionismo verbale e la sua vis comica, che Shakespeare assegna il compito di rivelare verità nascoste.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Shakespeare: come fare qualcosa d’immortale con 2 vocali e 4 consonanti | pag. 27</h3>
<p>Influenzato dalla diffusione dell’eufuismo, Shakespeare smonta e rimonta le convenzioni della retorica per deriderne le pretese, arricchire il linguaggio, definire i caratteri o svelare nuove e più riposte stratificazioni di senso e di espressività emozionale.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il colpo vincente: il teatro dell’assurdo e la sua drammaturgia multiforme | pag. 28</h3>
<p>Nel suo sforzo di ridefinizione della drammaturgia, il teatro dell’assurdo, da Vitrac ad Arrabal, ha più volte fatto riferimento al gioco, sia per creare nuove geometrie compositive, sia per costruire un piano di realtà superiore, estremo e bizzarro, che getta una luce nuova sul quotidiano.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giocolerie senza rete: il circo nella storia tra Oriente e Occidente | pag. 29</h3>
<p>Metafora di vita e di morte, sublimazione delle attività belliche e di caccia, correlativo spettacolare dello sport e del tempo libero, esaltazione del vigore e della grazia del corpo, l’arte circense è intimamente connessa al gioco. A tutte le latitudini.</p>
<p>di Alessandro Serena</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivolta ludica del teatro italiano tra neoavanguardie e tradizione | pag. 30</h3>
<p>Dal Convegno di Ivrea del 1967 fino alla metà degli anni Ottanta, un nuovo senso del teatro, ispirato al gioco, si afferma sulla scena italiana, smantellando strutture e convenzioni consolidate per assegnare all’attore e allo spazio scenico nuove e inedite possibilità espressive.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il prelogico a teatro, Scaldati e il nonsense di Totò e Vicé | pag. 31</h3>
<p>di Valentina Valentini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fai la tua mossa: giocarsi la vita in scena tra ludopatia, svago e bilanci esistenziali | pag. 32</h3>
<p>Sfide a scacchi e partite a carte, in cui sono in palio lavoro, amicizie, avvenire. Da Goldoni ai contemporanei, la drammaturgia teatrale ha spesso fatto ricorso alla metafora del gioco per raccontare i destini dell’umanità.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dante: il gioco, un abbecedario emotivo per mettere a fuoco la nostra identità | pag. 34</h3>
<p>Adulti che, come bambini, ripetono filastrocche e cantilene, sottoponendosi a prove fisiche incredibili: il gioco, per l’artista siciliana, è una pratica spesso crudele, vicina al rituale. Un dispositivo che può mettere a nudo dinamiche di potere, traumi familiari e patologie sociali.</p>
<p>di Emma Dante e Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Daniele Villa: sovvertire la realtà con la complicità critica del pubblico | pag. 35</h3>
<p>Da sempre interessato a possibilità creative che vanno al di là della rappresentazione, Sotterraneo muove dai temi più urgenti dell’attualità per ideare un vero e proprio gioco di ruolo che stimola nello spettatore l’esercizio del dubbio.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un luna park privato: desiderio e libertà nella drammaturgia tra fine ’800 e ’900 | pag. 36</h3>
<p>Alterare la realtà per sopravvivere e assecondare l’illimitatezza del desiderio, anche a livello linguistico: da Caligola a Ubu, da Ippolito ad Algernon, la storia del teatro è piena di personaggi che, giocando, hanno sfidato le regole del vivere comune.</p>
<p>di Federico Bellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>“Giocare lo spettacolo”: le scenografie ludiche e interattive in Italia | pag. 37</h3>
<p>di Renzo Francabandera</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gioco dunque sono: il gaming alle radici del teatro partecipativo | pag. 38</h3>
<p>Esploso dopo la pandemia, il gaming offre al teatro più di un’occasione per stimolare il pubblico a un’azione individuale o condivisa che lo rende protagonista, contribuendo all’ibridazione dei linguaggi e alla creazione di una drammaturgia collettiva, aperta all’imprevisto.</p>
<p>di Roberto Canziani, Laura Bevione, Roberto Rizzente e Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Elfo Puccini: il gioco? Una chiave poetica per attraversare la realtà con meraviglia | pag. 39</h3>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una questione di moltiplicazione di scale: i giocattoli di Agrupación Señor Serrano | pag. 40</h3>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parodia, nonsense e invenzioni lessicali tra politica, satira, autobiografia e (fanta)scienza | pag. 42</h3>
<p>Contrazioni verbali, storpiature delle parole, slittamenti di senso spesso sorretti da una “nuova phoné” scenica, arricchiscono la relazione tra teatro e gioco di una formidabile componente linguistica e teatrale ancora poco esplorata. Come dimostrano gli esempi di Poli, Fo, Bergonzoni e Rezza-Mastrella.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Romano: allenarsi a tornare bambini per relazionarsi con sé e con gli altri | pag. 43</h3>
<p>Vincitore nel 2020 del Leone d’argento alla Biennale Teatro di Venezia e nel 2015 del Premio Anct, attore e coreografo, docente di movimento scenico ed espressivo, analista delle tecniche Laban/Bartenieff e ricercatore, Alessio Maria Romano ha più volte utilizzato, nel training, il gioco.</p>
<p>di Alessio Maria Romano e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Ludendo aedificat</em>, costruire giocando: la nuova liturgia del teatro sociale | pag. 44</h3>
<p>Diffuso a tutti i livelli e finalizzato al benessere individuale e collettivo, il teatro sociale è un antidoto necessario alla presente alienazione dei corpi perché coinvolge attivamente gli spettatori, attingendo a diverse culture, tecniche ed esperienze.</p>
<p>di Claudio Bernardi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal gioco al palcoscenico: la ludopatia come specchio sociale | pag. 45</h3>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gioco e teatro, un’equazione di ferro alla radice del teatro ragazzi | pag. 46</h3>
<p>Strumento imprescindibile di espressione e di socializzazione, e, al tempo stesso, motore del conflitto e della competizione, il gioco è stato frequentato dal teatro ragazzi fin dagli anni Settanta, affrontando di volta in volta temi complessi come la guerra, lo sport e l’esperienza emotiva.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una bottega piena di meraviglie, la danza e la parata dei giocattoli | pag. 47</h3>
<p>Bambole, automi, marionette: il gioco entra, nella storia del balletto e della danza, sia come oggetto della rappresentazione sia come soggetto agente. Con risultati spesso stupefacenti, che hanno a che fare persino con l’attività sportiva e i social media.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bassetta, tre carte, skat e bridge: signore e signori, vinca il peggiore! | pag. 48</h3>
<p>Sin dagli esordi il melodramma si è occupato del gioco, passando dai toni ironici del Settecento a quelli sempre più tragici dell’Ottocento. Fino ai mutevoli risvolti del Novecento, in cui il gioco è rischio e occasione per riflettere sui casi della vita.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Azzardi, scommesse e competizioni: il gioco dura poco, ma suona a lungo | pag. 49</h3>
<p>Ispirati al poker, ai dadi, ai videogame, ai concorsi e persino alle competizioni dei talent show, o modellati sulle regole stesse dei giochi da tavolo, i musical hanno fatto propria la dimensione ludica. Con risultati spesso eccellenti.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Chiara Arrigoni e Alessandro Paschitto: scrivere il presente | pag. 50</h3>
<p>Intuizione, studio e ascolto. Per dare alle parole tutto il potere di significare la realtà e di rappresentarla. Ecco il lavoro del drammaturgo, secondo due giovani autori che nella propria missione credono fino in fondo: far esplodere bombe metaforiche.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Scenario: la generazione 2025 tra domande esistenziali e nuovi dispositivi | pag. 52</h3>
<p>Giunti alla forma definitiva, i quattro spettacoli di Fondamenta Zero, Andrea Mattei, Pietro Cerchiello e BumBumFritz, premiati da Scenario, si misurano con la platea, in un dialogo che è appello, provocazione, richiesta di ascolto e condivisione</p>
<p>di Carlo Lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kids Festival: quando il teatro si mette all’altezza dei bambini | pag. 53</h3>
<p>Giunto alla dodicesima edizione, Kids Festival accoglie ogni anno a Lecce un teatro a misura delle nuove generazioni: immaginazione, coraggio e comunità sono le parole d’ordine di una programmazione che non si sottrae all’imprevisto</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutte le recensioni dalla seconda parte della stagione teatrale | pag. 54</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La scena della danza in Europa e Italia tutte le forme di un rito contemporaneo|  pag. 76</h3>
<p>di Matteo Brighenti, Nicola Arrigoni, Alice Strazzi e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La realtà trasfigurata dell’opera lirica, tra mito, festa, dramma e commedia umana | pag. 79</h3>
<p>di Roberto Rizzente, Pierfrancesco Giannangeli, Gianni Poli, Francesco Tei e Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla fantascienza alle riletture contemporanee, le novità della scena internazionale | pag. 82</h3>
<p>di Roberto Rizzente, Laura Bevione, Diego Vincenti, Ira Rubini, Nicola Arrigoni, Giuseppe Liotta e Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alessandro Serra, regista totale in continua ricerca | pag. 85</h3>
<p>Fondatore della Compagnia Teatropersona, Serra da sempre cura tutti gli aspetti dei suoi spettacoli, dalla drammaturgia, ai suoni, ai costumi, alle luci. Un percorso da autodidatta, in cui la povertà di mezzi si è fatta fertile terreno creativo.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Genialità, (s)regolatezza, passione e militanza,</h3>
<h3>addio a Carlo Cecchi, Giancarlo Dettori, Giancarlo Cauteruccio, Maricla Boggio, David Riondino e Laura Palmieri | pag. 86</h3>
<p>di Francesco Tei, Mario Bianchi, Giuseppe Liotta e Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>KR70M16-Naufrago senza nome</em> | pag. 88</h3>
<p>di Saverio La Ruina</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
