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	<title>Giorgio Gallione - HYSTRIO</title>
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	<title>Giorgio Gallione - HYSTRIO</title>
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		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 16:30:59 +0000</pubDate>
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			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2024 &#8211; Il programma della terza edizione</h3>
<p>Milano, Teatro Elfo Puccini, 17-22 settembre 2024<br />
di Ilaria Angelone e Claudia Cannella | pag. 2</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In Scena! Italian Theater Festival NY aperto il bando per l’edizione 2025</h3>
<p>di Laura Caparrotti | pag. 3</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>En attendant il Codice dello spettacolo, il teatro italiano s’interroga sul suo futuro</h3>
<p>La bozza del testo era attesa ai primi di maggio perché la sua approvazione arrivasse prima della pausa estiva e i decreti in autunno, in tempo utile per far partire il nuovo triennio Fus (ora Fnsv). Emergono frammenti di proposte e intenzioni, ma ancora manca un documento su cui ragionare.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 4</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Addio a Nicola Savarese, studioso e maestro di viaggi avventurosi nel mondo del teatro</h3>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Nucleo: da cinquant’anni per le strade del mondo</h3>
<p>Il gruppo, fondato in Argentina, arrivò a Ferrara nel 1978, in esilio a causa della dittatura militare. Dai primi passi all’Ospedale Psichiatrico, l’attività non ha mai perso le profonde radici politiche e sociali, che un nuovo Festival internazionale ha appena rilanciato.</p>
<p>di Michele Pascarella | pag. 6</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fabrizio Sinisi, la forza del linguaggio: la scrittura come atto politico</h3>
<p>Autore a 360 gradi, Sinisi ci racconta della sua vicinanza a un’idea di scrittura, e di teatro, quasi brechtiana. Dalla folgorazione iniziale, grazie alla Compagnia Lombardi-Tiezzi, fino alle riflessioni politiche enucleate negli ultimi lavori.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 7</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Glauco Mauri, il teatro per la vita: l’indistinguibile confine tra scena e realtà</h3>
<p>Un vero e proprio innamoramento, quello dell’attore pesarese per il teatro e per la sua capacità di instaurare un dialogo vivo con lo spettatore. Un percorso lungo e multiforme, gli incontri con i registi più importanti del Novecento italiano e il sodalizio con Sturno.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 8</p>

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			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’opera di Papaioannou nell’epoca della sua riproducibilità tecnica</h3>
<p>Sosteneva Walter Benjamin, cento anni fa, che le innovazioni tecnologiche influenzano drasticamente la produzione e la fruizione delle opere d’arte. Il caso dell’artista greco, tra applicazioni della transmedialità e attaccamento all’archetipo della statuaria classica.</p>
<p>di Dimitris Papaioannou e Roberto Canziani | pag. 10</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando uomini e donne, alla sera, si liberano finalmente dell’armatura</h3>
<p>Una recensione dello spettacolo <em>Inside</em> di Dimitris Papaioannou</p>
<p>di Roberto Canziani | pag. 11</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Oltre i confini, nella terra dei Naga dove non esiste il teatro</h3>
<p>Situato al confine nord-est indiano, il Nagaland è un territorio impervio, ricco di tradizioni culturali millenarie. Qui Instabili Vaganti ha portato il progetto Beyond Borders, alla ricerca di una contaminazione tra le danze e i canti locali e le forme performative occidentali.</p>
<p>di Nicola Pianzola | pag. 12</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bratislava Nova Drama Festival, da vent’anni è sempre “nuovo“</h3>
<p>Istituito due decenni fa, il Festival slovacco ha scandito le tappe del cambiamento artistico e politico del Paese, rivelandosi sempre più stimolante, grazie alla varietà del programma e al prestigio degli ospiti, con spettacoli, simposi e focus internazionali.</p>
<p>di Pino Tierno | pag. 15</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Wiener Festwochen: liberare Vienna con un’arte politica all’insegna della resistenza</h3>
<p>La prima edizione diretta da Milo Rau si è concentrata su progetti partecipativi in difesa della democrazia. Accanto a questi, le prime mondiali degli spettacoli dello stesso direttore, di Florentina Holzinger, Kirill Serebrennikov, Caroline Guiela Nguyen e Kornél Mundruczó.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A zig-zag attraverso la Romania, lo sguardo plurale del teatro</h3>
<p>Tra la capitale Bucarest, Sfântu Gheorghe e Suceava, le stagioni restituiscono il respiro del Paese, che si interroga sul presente, fa satira sul passato comunista, guarda alle fragilità generazionali alla luce dell’instabilità internazionale.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Belgrade Dance Festival: un hub internazionale nel centro dei Balcani</h3>
<p>Il Festival, nato per colmare il vuoto della presenza della danza contemporanea sulla scena serba, è giunto alla sua 21a edizione, intitolata “Impeccable Differences“. Una presenza che racconta la molteplicità dei linguaggi transnazionali.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 20</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Programme Commun: la scena elvetica in vetrina a Losanna</h3>
<p>La settima edizione del Festival ha offerto un ampio sguardo sul teatro in Svizzera, Paese che, in virtù della predisposizione a investire sulla cultura, è diventato casa di artisti internazionali, come il Leone d’argento della Biennale Danza 2024, Trajal Harrell</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 22</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Memorabili, gli hit imperdibili della stagione londinese</h3>
<p>Dall’Almeida al National Theatre, gli spettacoli che hanno lasciato il segno nella stagione appena trascorsa sono molti. Da Shakespeare ai contemporanei, tra riscritture e allestimenti mozzafiato, quello che ha da dirci la scena della capitale d’Oltremanica.</p>
<p>di Monica Capuani | pag. 24</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Recitare stanca, ma il teatro se non lo fai ti manca</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 26</p>

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			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e romanzo</h3>
<p>a cura di Marco Menini, Roberto Rizzente e Francesco Tei | pag. 27</p>

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			<h3>Nicola Lagioia: il romanzo? Un canovaccio per l’ispirazione teatrale</h3>
<p>Costitutivamente diverso dal romanzo, nonostante la comune radice che affonda nell’oralità, il teatro deve, nell’adattamento per la scena, poterne tradire gli assunti, in nome di una ridefinizione libera che ne illumini il senso e che tenga conto, oltre che della parola, degli attori e soprattutto del pubblico.</p>
<p>di Nicola Lagioia e Roberto Rizzente | pag. 28</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla ricerca della teatralità nascosta: la lunga avventura delle riduzioni per la scena</h3>
<p>Tante sono le esperienze, spesso di successo, di adattamento e di riscrittura dei classici della letteratura italiana, dall’Ottocento al Secondo Dopoguerra. Da Manzoni a Svevo, da Pirandello agli autori della Resistenza, fino a Moravia, non sono pochi gli esempi in cui le ragioni della scena hanno saputo sopravanzare quelle letterarie. Anche a costo del tradimento.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 30</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le delusioni perdute dei romanzieri a teatro</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 31</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un brutto romanzo può fare del buon teatro?</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 32</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mezzo secolo di parole sui libri e sui corpi degli attori</h3>
<p>Un viaggio negli adattamenti per la scena della letteratura italiana contemporanea, opera di drammaturghi ma anche di scrittori. Dalle tracce dell’eredità ronconiana alle versioni mainstream dei bestseller, fino agli omaggi e alle monografie degli autori.</p>
<p>di Diego Vincenti | pag. 34</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storico, romantico, sociale, avventuroso: l’Ottocento letterario in scena fa ancora gola</h3>
<p>I grandi classici, da Melville ad Austen, passando per i grandi francesi, senza dimenticare Goethe e il nostro Verga, hanno supplito a una mancanza di trame e intrecci che tanto piacciono allo spettatore, fornendo spesso materiali, spunti e idee per nuove messinscene.</p>
<p>di Andrea Bisicchia | pag. 36</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Niente sangue, please: a teatro va di moda il perturbante</h3>
<p>di Laura Bevione | pag. 37</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Proust, Woolf, Céline, Joyce: portare in teatro la crisi del romanzo</h3>
<p>Dallo storico spettacolo di Vasilicò a quello di Lombardi-Tiezzi sulla Recherche proustiana, dal “derby” (a ventidue anni di distanza) tra Castellucci e Germano su Viaggio al termine della notte, dai molti Orlando alle Molly Bloom, il teatro non ha smesso di interrogare la letteratura a cavallo tra Otto e Novecento.</p>
<p>di Francesco Tei | pag. 38</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italia-Russia, andata e ritorno: due secoli di omaggi e di passioni ininterrotte</h3>
<p>Una storia che dura da sempre: numerosissimi sono, in Italia, gli adattamenti e le riscritture dei classici russi, soprattutto dei capolavori di Dostoevskij. Senza trascurare il Novecento, Bulgakov e Nabokov in particolare, ispiratori di spettacoli originali e potentemente innovativi.</p>
<p>di Fausto Malcovati | pag. 40</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nel teatro della “drammaturgia nascosta“: Kafka sulla scena italiana</h3>
<p>L’interesse per l’autore boemo in Italia si è acceso sul finire del secolo scorso, producendo spettacoli innovativi e originali, da Il castello di Corsetti ad Amerika di Scaparro, spesso lontani dal mondo multiforme e inafferrabile offerto dai racconti e dai romanzi postumi più celebri.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 42</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Napoli: il fondo nero di una città che s’illude e s’imbroglia</h3>
<p>Attraverso pagine in cui dominanti sono le tonalità scure, letteratura e teatro contraddicono la retorica di un’amministrazione che, della città partenopea, continua a offrire un’immagine edulcorata e stereotipata a uso e consumo dei turisti.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 43</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il monologo, nuova frontiera nella “teatralizzazione” della narrativa</h3>
<p>Un itinerario dalle ricerche degli studiosi di fine secolo alla stagione degli innumerevoli spettacoli-performance per attore solista: dall’affabulazione al racconto, al “concerto” per voci e musiche. Per esplorare una drammaturgia che mette in scena anche l’autore letterario e il suo lavoro.</p>
<p>di Gerardo Guccini | pag. 44</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bradbury, Orwell, Atwood e Burgess, strade possibili per la distopia in scena</h3>
<p>di Alice Strazzi | pag. 45</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I romanzi stranieri contemporanei: belli, famosi e possibilmente cool</h3>
<p>Meno diffusi sulle nostre scene di quanto si pensi, gli spettacoli ispirati alla letteratura contemporanea premiano, soprattutto, i best-seller riconosciuti e gli autori più affermati, da Nothomb a Saramago, da Carrère agli israeliani Yehoshua e Grossman. Con qualche eccezione.</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 46</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il giallo e il teatro: tra i soliti noti la spunta Agatha Christie</h3>
<p>di Andrea Borini | pag. 47</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ronconi e lo spettacolo infinito: un’altra grande rivoluzione del Maestro</h3>
<p>Dal Pasticciaccio a Pornografia, Ronconi rinuncia alla convenzione più che consolidata dell’adattamento per restituire la ricchezza polifonica delle opere originarie. Fino ad approdare a una nuova grammatica della rappresentazione che scardina la tradizionale sintassi dialogica e la definizione stessa del personaggio.</p>
<p>di Claudio Longhi | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lagani: fare i conti con noi stessi ritrovando il bandolo perduto della matassa</h3>
<p>Per la compagnia Fanny &amp; Alexander la narrativa ha sempre occupato un posto di eccezione. Chiara Lagani riflette sulle sfide dell’adattamento: mantenere intatta la natura enigmatica e misteriosa dei testi. E rendere lo spettacolo una festa collettiva per gli innamorati della letteratura.</p>
<p>di Chiara Lagani e Maddalena Giovannelli | pag. 50</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tiezzi: lavorare sulla narrativa per capire davvero cos’è il teatro</h3>
<p>Serbatoio di temi e modi, ma soprattutto di linguaggi, la letteratura alimenta, sin dai tempi del Carrozzone, l’ispirazione di Federico Tiezzi, generando innesti che scardinano le strutture dialogiche ormai consolidate e gettano nuova luce sul mestiere stesso dell’attore.</p>
<p>di Federico Tiezzi e Marco Menini | pag. 51</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Indossare i panni del minatore: lo scavo e la rinuncia come atto creativo</h3>
<p>Costretto, suo malgrado, a operare delle scelte, il drammaturgo deve, nello sforzo di sintesi e di restituzione per la scena di un romanzo, poter contare sulla profonda conoscenza di un autore e di tutta la sua opera. Come i lavori realizzati da Federico Bellini e Linda Dalisi per Antonio Latella dimostrano.</p>
<p>di Federico Bellini e Linda Dalisi | pag. 52</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gallione: sono un feroce lettore alla ricerca di teatro</h3>
<p>Tagliare e cucire prosa per fare teatro: quella di Giorgio Gallione, regista e drammaturgo, è stata una scelta precoce perseguita per oltre trent’anni, collaborando con scrittori affermati e attingendo dalla letteratura contemporanea.</p>
<p>di Giorgio Gallione e Laura Santini | pag. 53</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra l’interpretare e l’essere: gli attori e l’identità dei grandi personaggi letterari</h3>
<p>Banco di prova per mattatori, le figure del Santo bevitore di Roth, Ivan Karamazov, il capitano Achab e Jean Valjean sono state portate in scena da quattro mostri sacri del teatro italiano: Carlo Cecchi, Umberto Orsini, Elio De Capitani e Franco Branciaroli.</p>
<p>di Elena Scolari | pag. 54</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Don Chisciotte, un eroe visionario per tutte le stagioni</h3>
<p>di Stefania Di Carlo| pag. 55</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Emma, Anna, Molly: metamorfosi dalla narrativa alla scena</h3>
<p>Quattro indimenticabili prove d’attrice in spettacoli che hanno reinventato con grande autonomia espressiva i capolavori di Flaubert, Tolstoj e Joyce e le loro protagoniste: da Monica Guerritore a Mascia Musy, da Sonia Bergamasco a Piera Degli Esposti.</p>
<p>di Laura Caretti | pag. 56</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’eros senza didascalie e morbosità voyeuristiche</h3>
<p>di Renzo Francabandera | pag. 57</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se il teatro ragazzi reinventa la letteratura per l’infanzia (e non solo)</h3>
<p>I classicissimi dell’Ottocento e Novecento – italiani e stranieri, per grandi e piccini – trovano nuova vita sul palco. Ma non manca l’attenzione per i romanzi di oggi, e c’è chi porta in scena Sherlock Holmes, Jekyll e Hyde o i capolavori di Rabelais.</p>
<p>di Mario Bianchi | pag. 58</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un dialogo libero, che procede per risonanze: il romanzo come ispirazione per la danza</h3>
<p>Dalla svolta narrativa, a metà del Settecento, la danza ha sempre trovato nella letteratura la fonte d’ispirazione per una creazione autonoma e originale che rifugge la semplice trasposizione scenica dell’argomento per radicarsi nella poetica e nella sensibilità del coreografo.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 59</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il musical made in Italy, un caleidoscopio di suoni e colori da tutto il mondo</h3>
<p>Erede della tradizione anglosassone, il musical italiano ha adottato, negli anni, una gran quantità di caposaldi della letteratura occidentale, dalla Bibbia a I promessi sposi, da I miserabili a Il Conte di Montecristo. Con risultati non sempre sensazionali.</p>
<p>di Sandro Avanzo | pag. 60</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla pagina alla scena lirica il romanzo che (in)canta</h3>
<p>Il romanzo approda sulle scene liriche nel primo Ottocento grazie alla smodata passione per Walter Scott. Nel tempo, mutano i fenomeni di mediazione per adattare il fervore del racconto alla concisione del tempo in musica: da Rossii a Tutino, attraverso i grandi protagonisti del Novecento.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 61</p>

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			<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festival, rassegne e concorsi, luci e ombre della scena emergente</h3>
<p>Fioriscono per giovani artisti e compagnie occasioni di visibilità, e in alcuni casi anche di sostegno economico-distributivo. Tanto entusiasmo e meritorio lavoro collettivo, che spesso si scontra con le logiche del mercato e la disattenzione del sistema teatrale. Eccone un assaggio primaverile.</p>
<p>di Giulio Baffi, Alice Strazzi, Anna Crichiutti e Claudia Cannella | pag. 62</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le recensioni dell’ultima parte della stagione teatrale | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano capitale d’Europa sulla scena multilingue del Piccolo</h3>
<p>Il tempo della realtà e della certezza, ora: il Festival Presente Indicativo | Milano Porta Europa del Piccolo Teatro è un affresco potente e multiforme della scena contemporanea del continente, cuore pulsante di un’azione collettiva, politica e culturale.</p>
<p>di Alice Strazzi, Diego Vincenti, Elena Scolari, Roberto Rizzente, Matteo Valentini, Sandro Avanzo e Sara Chiappori | pag. 64</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri: sinergia tra territorio e comunità attraverso il linguaggio teatrale</h3>
<p>L’attenzione alla drammaturgia contemporanea è di casa al Festival di Castrovillari, giunto alla 24a edizione: da Dino Lopardo, Caroline Baglioni e Fabio Pisano a Dario De Luca, Mariano Dammacco, Pier Lorenzo Pisano, Marco Sgrosso e Tindaro Granata.</p>
<p>di Giulio Baffi, Carlo Lei, Enrico Marcotti, Mario Bianchi e Ira Rubini | pag. 83</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dismisura, gioco e parola poetica: a Siracusa si celebra il rito eterno</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 86</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palcoscenici globali e sguardi oltre confine, il mosaico della scena internazionale</h3>
<p>di Diego Vincenti, Alice Strazzi, Laura Bevione e Francesco Tei | pag. 88</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il linguaggio dei corpi tra atto politico e oblio</h3>
<p>La primavera della danza sulle note di Gershwin e del Vivaldi di Calixto, dall’omaggio a Jérôme Bel di D’Agostin alla danza a due di Teshigawara e Sato, dall’assolo di Bertozzi alle coreografie di Zappalà, Marilungo, Tansini.</p>
<p>di Mario Bianchi, Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata, Michele Pascarella e Matteo Brighenti | pag. 90</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Riletture originali della tradizione, la regia lirica lascia la sua impronta</h3>
<p>Dal surrealismo allucinato di Bieito al verismo di Martone, dal post-femminismo di Irina Brook al simbolismo di Chiara Muti e ai burattini onirici di Menghini, dalla Tosca fascista di Popolizio al site-specific di Le Lab, come evolve l’immaginario operistico.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno e Roberto Rizzente | pag. 93</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che fretta c’era, maledetta primavera&#8230; stagione di piogge e di dolorosi addii</h3>
<p>Fin de partie per tre grandi interpreti – Franca Nuti, Paola Gassmann, Rosalina Neri – ma anche per chi ha dedicato la vita al teatro ricoprendo altri ruoli, come Armando Pugliese, Giovanna Marini, Alessandra Belledi e Roberto Toni.</p>
<p>di Sara Chiappori, Albarosa Camaldo, Giuseppe Liotta, Francesco Tei e Mario Bianchi | pag. 96</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo | pag. 98</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il tempo attorno</h3>
<p>di Giuliano Scarpinato | pag. 102</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo del teatro</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente | pag. 116</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano, «la città è malata»: il taglio ai finanziamenti delle Scuole Civiche</h3>
<p>di Diego Vincenti | pag. 116</p>

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		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vetrina Il vangelo di Dario e Franca spiegato ai ragazzini &#124; pag. 4 di Roberto Canziani Mentre prepara il nuovo spettacolo su Picasso, Dario Fo replica Mistero buffo e prosegue il suo colloquio con la generazione giovane. La cultura popolare, internet, la televisione e i nuovi movimenti sono gli argomenti preferiti. La sensata insensatezza di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vetrina</h2>
<h3>Il vangelo di Dario e Franca spiegato ai ragazzini <span class="pagina">| pag. 4</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
<div>
<p align="left">Mentre prepara il nuovo spettacolo su Picasso, Dario Fo replica <i>Mistero buffo </i>e prosegue il suo colloquio con la generazione giovane. La cultura popolare, internet, la televisione e i nuovi movimenti sono gli argomenti preferiti.</p>
</div>
<h3>La sensata insensatezza di Daniel Pennac drammaturgo per caso e per (e)vocazione <span class="pagina">| pag. 6</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giorgio-gallione/">Giorgio Gallione</a></em></div>
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<p align="left">Scrive narrativa, ma si legge teatro, perché i suoi racconti evocano fatalmente l’azione scenica. E così, dopo una carriera da scrittore, dopo aver sceneggiato un film d’animazione, ora sta debuttando (prima a Parigi, poi a Torino) con <i>Il 6° continente</i>, sulle contraddizioni ambientali del nostro stile di vita.</p>
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<h3>Il teatro nero di bile di Angélica Liddell <span class="pagina">| pag. 8</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<p align="left">Autolesionista e distruttiva, la 46enne performer spagnola è una presenza sempre più frequente in festival e manifestazioni d’arte. Anche in Italia. Quest’anno era ospite di Omissis Festival, dove ci spiega perché vuole essere sterile.</p>
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<h3>Terra e acqua: preghiere dal carcere <span class="pagina">| pag. 10</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/mimmo-sorrentino/">Mimmo Sorrentino</a></em></div>
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<p align="left">Frammenti dal diario di lavoro di Mimmo Sorrentino a margine di un laboratorio teatrale tenutosi nel giugno scorso con alcuni detenuti della Casa Circondariale di Vigevano.</p>
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<h3>Un&#8217;officina biennale per le arti del teatro <span class="pagina">| pag. 12</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<p align="left">Dai monumentali cantieri del Sansovino a quelli aperti per una nuova leva di attori e registi, passa il testimone di una Biennale come opificio artistico, con registi internazionali alla guida di giovani professionisti, esiti delle residenze creative, performance e incontri con i maestri.</p>
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<h3><strong> </strong>Teatro della conoscenza. Ronconi da dentro un libro-incontro racconta il Leone d’Oro per il Teatro <span class="pagina">| pag. 13</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<h3>L&#8217;autore italiano: una specie da proteggere? <span class="pagina">| pag. 14</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pino-tierno/">Pino Tierno</a></em></div>
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<p align="left">La scarsa propensione al rischio dei programmatori teatrali, la difficoltà degli autori a formarsi e farsi conoscere, sono molte le cause della sempre minor presenza di testi italiani contemporanei sulle scene. Più che mai necessario, dunque, l’impegno delle istituzioni, per invertire la tendenza.</p>
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<p align="left">Contemporanei Scenari: geografie della drammaturgia italiana <span class="pagina">| pag. 16</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
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<h2>Teatromondo</h2>
<p align="left">Avignone fa il tutto esaurito tra incubi e ironia <i>british</i> <span class="pagina">| pag. 18</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/margherita-laera/">Margherita Laera</a></em></div>
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<p align="left">È un omaggio all’Inghilterra il focus del Festival 2012 che ospita Simon McBurney, Katie Mitchell,Forced Entertainment e gli emergenti 1927 con le loro inquietanti visioni del mondo. Arti visive, letteratura e performance completano un programma sempre in presa diretta con il presente.</p>
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<h3>L&#8217;estate olimpica di Edimburgo, tra nuovi <i>hub </i>ed esperienze non convenzionali <span class="pagina">| pag. 20</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ira-rubini/">Ira Rubini</a></em></div>
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<p align="left">All’International Festival sfilano star internazionali come Ariane Mnouchkine, Grzegorz Jarzyna e Christoph Marthaler, mentre l’<i>open access </i>regna sovrano al Fringe, dove danza e nuovi linguaggi si alternano con oltre 2000 titoli.</p>
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<h3>La maratona teatrale di <i>Infinite Jest</i> <span class="pagina">| pag. 22</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-basteri/">Elena Basteri</a></em></div>
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<p align="left">A Berlino Matthias Lilienthal lascia la direzione degli Hebbel am Ufer con uno spettacolo di 24 ore, ambientato nei luoghi simbolici della città “ovest”, tratto dal romanzo monumentale di David Foster Wallace.</p>
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<h3>Ad Almada l&#8217;estate è artica <span class="pagina">| pag. 23</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-canziani/">Roberto Canziani</a></em></div>
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<p align="left">Inevitabile, la crisi tocca anche il festival lusitano, che risponde con scelte ecologiche e verdi. Come lo spettacolo di Christoph Marthaler dedicato alla Groenlandia e ai mutamenti climatici causati dall’uomo.</p>
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<h3>Il teatro, voce dei Balcani di domani tra ricordi di guerra e ansie del presente <span class="pagina">| pag. 24</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/vesna-scepanovi-c/">Vesna Šc´epanovi c´</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
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<p align="left">Dubrovnik, Kotor e Tivat, tre città dell’ex-Jugoslavia e tre festival dove si tenta di elaborare e superare il passato, garantendo continuità alla comunità culturale che esiste nonostante l’autismo dei poteri locali.</p>
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<h3>Il teatro sociale in Colombia: prove generali per nuovi orizzonti civili <span class="pagina">| pag. 26</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marilena-crosato/">Marilena Crosato</a></em></div>
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<p align="left">Nato con gli sperimentatori degli anni ’60, il teatro sociale colombiano unisce artisti e gente comune, donne, giovani, <i>desplazados</i>, racconta le loro storie spesso di ordinaria marginalità e desiderio di riscatto, tracciando la via per una possibile nuova idea di cittadinanza.</p>
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<h2>Humour</h2>
<h4>Glossip</h4>
<p align="left">Voltaire</p>
<h3><i></i><span style="font-family: UtopiaStd-Regular;">pagina: una nuova stagione fuori cartellone</span> <span class="pagina">| pag. 30</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fabrizio-caleffi/">Fabrizio Caleffi</a></em></div>
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<h2>Dossier</h2>
<h3>Teatro russo 2.0 <span class="pagina">| pag. 31</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a>, <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">Cos’è accaduto al teatro in Russia dopo il crollo dell’impero? Un grande smarrimento iniziale ma poi, ripresi i fili che lo legavano ai suoi grandi maestri, ha ritrovato una nuova vita creativa. Anche la sterminata provincia russa è ringiovanita grazie al “movimento dei laboratori”. I drammaturghi cercano di dare voce al dissenso  e in piazza contro Putin sono scesi anche gli arrabbiati della scena.</p>
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<h3>La terra dell&#8217;educazione teatrale <span class="pagina">| pag. 32</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">Nonostante il traumatico mutamento subito dall’ex impero, e una situazione politica ancora lontana dalla democrazia, la vocazione pedagogica del teatro russo, nata con Stanislavskij e Dancenko, ha conservato la sua forza propulsiva e continua a dare i suoi frutti: ovunque pullulano nuovi spazi, festival, concorsi, laboratori, si inventano nuovi linguaggi e si pongono scomode verità.</p>
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<h3>Ricorda con rabbiaprove aperte di teatro politico <span class="pagina">| pag. 34</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/elena-kovalskaja/">Elena Koval’skaja</a></em></div>
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<p align="left">Dopo lunghi anni di letargo la società civile si è risvegliata e con lei anche la scena russa, soprattutto quella giovanile e indipendente. La drammaturgia contemporanea, nei piccoli spazi alternativi a lei dedicati, affronta temi d’attualità con uno sguardo sempre più schierato e politico. Ma nei grandi teatri statali la libertà d’espressione è tenuta sotto scacco dal governo e molti artisti si sono inchinati a Putin.</p>
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<p align="left">Riviste teatrali: una buona critica ed è coda al botteghino <span class="pagina">| pag. 37</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizi/">Ilaria Gremizi</a></em></div>
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<h3>Marketing, management, star system: è arrivato l&#8217;Occidente <span class="pagina">| pag. 38</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/fausto-malcovati/">Fausto Malcovati</a></em></div>
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<p align="left">L&#8217;economia di mercato si è estesa anche al teatro, sono crollati i finanziamenti statali e al posto di grigi <i>apparatciki </i>ci sono ora pimpanti manager in cerca di “ingredienti” che richiamino sponsor e pubblico.</p>
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<p align="left">Nuova drammaturgia: i fiori del male sovietico <span class="pagina">| pag. 40</span></p>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/pavel-rudnev/">Pavel Rudnev</a></em></div>
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<p align="left">I conti irrisolti della società russa con la propria tragica storia passata e una realtà instabile, paurosa e selvaggia innervano il movimento di rinnovamento del repertorio teatrale, iniziato quindici anni fa. È soprattutto in provincia che nascono e si diffondono i nuovi testi, trovando un nuovo spettatore pronto al dialogo e al confronto.</p>
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<h3>Teatro russo contemporaneo in Italia: poco e non sempre buono <span class="pagina">| pag. 43</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/natalia-osis/">Natalia Osis</a></em></div>
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<h3>Scuole di teatro: attori, scenografi, coreografi e critici tutti insieme appassionatamente <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
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<h3>È sempre giorno di festival Sono quasi trecento le occasioni d’incontro e confronto teatrale disseminate in tutta la Federazione Russa: ecco una piccola mappa delle più importanti, particolari e curiose. <span class="pagina">| pag. 44</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
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<h3>Mosca: viva lo Studio! <span class="pagina">| pag. 46</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div>Piccoli ritratti di sei registi che in modo diversissimo tengono viva e rinnovano la tradizione stanislavskiana del lavoro di sperimentazione che, partendo dalla scuola o da teatri-studio, riesce a coinvolgere le giovani generazioni in tutti i campi della scena, dalla scrittura alla scenografia, facendo circolare aria nuova e frizzante nella capitale russa.</div>
<h4>Addio a Petr Fomenko<br />
ultimo gigante del teatro russo</h4>
<h3><span class="pagina">| pag. 51</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
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<h3>Pietroburgo: il teatro è on e anche post <span class="pagina">| pag. 52</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/nikolaj-pesocinskij/">Nikolaj Pesocinskij</a></em></div>
<div>Da qualche anno sono cambiati radicalmente il metodo di lavoro, la cultura teatrale e l’estetica della messa in scena: dalla mescolanza parossistica ed effettistica di generi diversi di Andrej Mogucij al circo tragico e grottesco di Jurij Butusov &#8211; registi cinquantenni in ricerca di nuove strade -, alla decostruzione del linguaggio teatrale delle giovanissime generazioni di piccoli gruppi teatrali dediti a sperimentazioni audaci “senza rete”.</div>
<h2></h2>
<h3>Masterclass? Preparatevi a lavorare sodo <span class="pagina">| pag. 54</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/ilaria-gremizzi/">Ilaria Gremizzi</a></em></div>
<div></div>
<h2>Dossier</h2>
<h3>Dmitrij il russo che si è messo all’Opera <span class="pagina">| pag. 55</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/giuseppe-montemagno/">Giuseppe Montemagno</a></em></div>
<div>Se il direttore d’orchestra Gergiev, alla guida dello storico Teatro Mariinskij di Pietroburgo, rinnova il repertorio e guarda a Occidente, il giovane regista Cernjakov è conteso da tutti i teatri lirici d’Europa e nel 2013 approderà alla Scala.</div>
<h3>Tutta la Russia è il nostro laboratorio <span class="pagina">| pag. 56</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/marina-dmitrevskaja/">Marina Dmitrevskaja</a></em></div>
<div>I laboratori teatrali come modello di rinnovamento del monotono paesaggio teatrale di provincia.</div>
<h3>Un cento di ricerca teatrale nel nome di Mejerchol’d <span class="pagina">| pag. 57</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberta-arcelloni/">Roberta Arcelloni</a></em></div>
<div></div>
<h3>La danza si muove al passo dei tempi <span class="pagina">| pag. 58</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/domenico-rigotti/">Domenico Rigotti</a></em></div>
<div>Anche se poli d’attrazione della danza russa continuano a essere i grandi teatri classici di tradizione, cominciano a farsi valere giovani ballerini e coreografi interessati a innovare e a introdurre la contemporaneità nella danza. Fra di loro il più noto e richiesto, diviso fra il Bol’šoj e l’American Ballet Theatre, è Aleksej Ratmanskij.</div>
<h2>Nati ieri</h2>
<h4>I protagonisti della giovane scena/41</h4>
<h3>Da Artaud a Velasquez, quanti maestri all&#8217;Opera <span class="pagina">| pag. 62</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/laura-bevione/">Laura Bevione</a></em></div>
<div>Utilizzare il mondo per cambiare il mondo, cercare quanto della realtà ogni giorno ci sfugge: questi i temi ricorrenti alla base del lavoro della giovane compagnia di stanza a Terni. I suoi spettacoli sono materia e anima per visioni pittoriche, oniriche, letterarie.</div>
<h2>Critiche</h2>
<h3>Le recensioni <span class="pagina">| pag. 64</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>[link_critiche]</div>
<h2>Drammaturgia</h2>
<h3>Spregelburd: la missione del teatro è rimboschire il senso del mondo <span class="pagina">| pag. 96</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/valentina-grignoli-cattaneo/">Valentina Grignoli-Cattaneo</a></em></div>
<div>Attore prima di tutto, Rafael Spregelburd ha la massima fiducia nel teatro: con il suo corpo a corpo è il migliore antidoto alla realtà virtuale, alle manipolazioni o alle illusioni del potere. E molti sono i progetti e gli allestimenti a lui dedicati quest’anno in Italia.</div>
<h2>Testi</h2>
<h3>Lucido <span class="pagina">| pag. 98</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/rafael-spregelburd/">Rafael Spregelburd</a></em></div>
<div>[link_testi]</div>
<h2>Biblioteca</h2>
<h3>Le novità editoriali <span class="pagina">| pag. 124</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/albarosa-camaldo/">Albarosa Camaldo</a></em></div>
<div></div>
<h2>La società teatrale</h2>
<h3>L&#8217;attualità del mondo del teatro <span class="pagina">| pag. 128</span></h3>
<div><em>a cura di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/roberto-rizzente/">Roberto Rizzente</a></em></div>
<div></div>
<h2>Hanno collaborato</h2>
<h3><span class="pagina">| pag. 136</span></h3>
<div><em>di <a title="Scopri tutti i numeri" href="http://www.hystrio.it/collaboratore/hystrio/">Hystrio </a></em></div>
<div>Paola Abenavoli, Roberta Arcelloni, Nicola Arrigoni, Elena Basteri, Laura Bevione, Mario Bianchi, Fabrizio Sebastian Caleffi, Roberto Canziani, Lucia Cominoli, Milena Costanzo, Marilena Crosato, Marina Dmitrevskaja, Renato Gabrielli, Georgia Galanti, Giorgio Gallione, Pierfrancesco Giannangeli, Ilaria Gremizzi, Valentina Grignoli-Cattaneo, Filippa Ilardo, Elena Koval’skaja, Margherita Laera, Giuseppe Liotta, Sergio Lo Gatto, Fausto Malcovati, Antonella Melilli Rossi, Giuseppe Montemagno, Simone Nebbia, Emilio Nigro, Natalia Osis, Nicolaj Pesocinskij, Domenico Rigotti, Ira Rubini, Pavel Rudnev, Paolo Ruffini, Roberto Rustioni, Vesna Šc´epanovic´, Mimmo Sorrentino, Rafael Spregelburd, Francesco Tei, Pino Tierno, Carlotta Tringali, Nicola Viesti, Diego Vincenti.</div><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2012/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2012</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
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