<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gerardo Guccini - HYSTRIO</title>
	<atom:link href="https://www.hystrio.it/collaboratore/gerardo-guccini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.hystrio.it/collaboratore/gerardo-guccini/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 16:41:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.6</generator>

<image>
	<url>https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2023/03/logo_black-150x150.gif</url>
	<title>Gerardo Guccini - HYSTRIO</title>
	<link>https://www.hystrio.it/collaboratore/gerardo-guccini/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2026</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:56:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=31729</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>È disponibile il nuovo numero, con un Dossier dedicato a Teatro e Gioco, gli approfondimenti su artisti, organizzatori e giovani autori, le corrispondenze dal mondo, gli anniversari, il testo <em>KR70M16-Naufrago senza nome</em> di Saverio La Ruina, e le rubriche dedicate alle recensioni, ai libri e alle notizie dal mondo teatrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I direttori artistici junior: largo alle nuove generazioni? | pag. 2</h3>
<p>Bangura, Businaro, Di Fazio, Giamattei, Pisano e Pleuteri sono i nomi degli under 35 che, all’interno dei Teatri Nazionali, si occuperanno di approfondire e curare la programmazione di artisti emergenti nell’ottica di un ricambio generazionale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Torino: Cubo Teatro, uno spazio di relazione e creazione | pag. 4</h3>
<p>Incastonato fra il modernissimo Campus universitario Einaudi e le case popolari di inizio ’900, Cubo Teatro è diventato punto di riferimento della scena torinese e non solo, con produzioni, laboratori e stagioni che indagano i problemi della contemporaneità.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano: Quattrox4, teoria e pratica del circo contemporaneo | pag. 5</h3>
<p>Nel quartiere di Precotto, a Milano, nel 2011 nasce Quattrox4, centro di ricerca sul circo contemporaneo. Un’attività stratificata e capillare: dai corsi alla produzione di spettacoli, dalla teoria sul linguaggio circense alla proposta di una programmazione.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il podcast e la passione di raccontare | pag. 6</h3>
<p>Nel panorama vastissimo creato dalle piattaforme che propongono contenuti audio ce n’è per tutti i gusti. Forse quest’abbondanza rende difficile scegliere, ma vale la pena esplorare i palchi immateriali, tra storie dimenticate, inventate e possibili.</p>
<p>di Arianna Lomolino</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Villa Manin, una dimora per gli artisti nei campi del Friuli | pag. 7</h3>
<p>A Passariano, nei pressi di Udine, l’antica dimora dell’ultimo doge veneziano Lodovico Manin, già centro espositivo e sede magnifica di eventi di spettacolo, diviene oggi un Centro di Residenza per le Arti Performative, il principale della regione Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parigi, place d’Italie | pag. 8</h3>
<p>Sulle scene della capitale francese, a gennaio, si è concentrata la presenza italiana di artiste e artisti: Emma Dante alla Comédie-Française, Carlotta Clerici allo Studio Hébertot, Diego Pleuteri e Alessandro Bandini all’Istituto Italiano di Cultura.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna: originali novità per descrivere le tante forme di violenza | pag. 10</h3>
<p>La prima parte della stagione teatrale della capitale austriaca ha visto sui palcoscenici nuovi lavori incentrati sull’analisi della violenza in contesti noti – la guerra, le relazioni interpersonali – e in altri meno frequentati, come il mondo dello sport.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nell’allestimento del Gattopardo protagoniste sono le scene | pag. 11</h3>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>New York: nel musical la crisi c’è ma non si vede | pag. 12</h3>
<p>Calano le produzioni e le teniture dei titoli nella città del musical. Se questo sia indice di recessione o un’ondata di pessimismo difficile dire, ma a perderci non è la qualità della proposta, in cui spiccano parodie, biografie pop e storie di impegno civile.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palestina, dove il teatro è un atto di sopravvivenza | pag. 14</h3>
<p>Nel Paese martoriato dalla guerra, il teatro resta un potente mezzo per costruire relazioni sociali, un’esperienza collettiva che genera comunità, uno spazio libero dove riflettere sui conflitti e analizzare le dinamiche sociali. Nonostante tutto.</p>
<p>di Marco Monfredini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>ATIR: trent’anni di militanza, il teatro per intervenire sulla società | pag 16</h3>
<p>Fondato nel 1996 da neo-diplomati della Civica Scuola “Paolo Grassi“, il gruppo milanese ha fin dall’inizio affiancato alla produzione di spettacoli il lavoro sul territorio e il teatro sociale. Con il sogno di tornare al “loro” Teatro Ringhiera, chiuso da dieci anni per ristrutturazione.</p>
<p>di Ira Rubini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La tribù di Alma Rosé: tra resistenza e resilienza | pag. 17</h3>
<p>Se la vita è spesso la migliore delle sceneggiatrici, Alma Rosé conferma con i suoi tre decenni di attività di saperla leggere, ascoltare, raccogliere e rielaborare, facendo dialogare presente e memoria, società civile e teatro in un fertile scambio creativo.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le prime cinquanta stagioni di Amat | pag. 18</h3>
<p>Attivo da cinque decenni, il Circuito regionale marchigiano è ben più che un organismo di distribuzione: promuove le arti sceniche, protegge i nuovi talenti, sostiene la diffusione dello spettacolo dal vivo in oltre ottanta comuni del territorio, in forte sinergia con esso.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’identità del Sud e il trentennale impegno di Mana Chuma | pag. 19</h3>
<p>La compagnia reggina festeggia il compleanno con il riconoscimento ministeriale, nuove produzioni e l’apertura di uno spazio a Reggio Calabria, una casa per il teatro da produrre ma anche da ospitare e per i progetti di formazione del Mana Chuma Lab.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR | L’ANGE DU FOYER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Shakespeare vs Checco Zalone | pag. 20</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e gioco | pag. 21</h3>
<p>A cura di Roberto Rizzente e Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Libera-mort-in-pe’: il teatro come gioco con la realtà e contro la realtà | pag. 22</h3>
<p>Linguista di fama, neuroscienziato, accademico dei Lincei e commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, scrittore, Andrea Moro ha dato un contributo decisivo agli studi sulla struttura biologica del linguaggio e sulle regole che ne governano la sintassi.</p>
<p>di Andrea Moro e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festa e teatro nella storia: dalle Dionisie alle celebrazioni dell’evento-spettacolo | pag. 24</h3>
<p>Espressione dell’identità di una comunità, occasione di sviluppo e consolidamento del teatro nel corso dei secoli, la festa, col suo apparato drammaturgico, trova sempre meno spazio nel calendario annuale dell’età contemporanea. Fino a trasformarsi in evento.</p>
<p>di Roberta Carpani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giochi di parole e verità: i fool del Bardo tra parodie, trucchi e memento mori | pag. 26</h3>
<p>Dai clownish servant delle origini ad Amleto e al buffone del Re Lear: confinato negli a-parte o protagonista stesso dell’azione tragica, è al fool, con il suo istrionismo verbale e la sua vis comica, che Shakespeare assegna il compito di rivelare verità nascoste.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Shakespeare: come fare qualcosa d’immortale con 2 vocali e 4 consonanti | pag. 27</h3>
<p>Influenzato dalla diffusione dell’eufuismo, Shakespeare smonta e rimonta le convenzioni della retorica per deriderne le pretese, arricchire il linguaggio, definire i caratteri o svelare nuove e più riposte stratificazioni di senso e di espressività emozionale.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il colpo vincente: il teatro dell’assurdo e la sua drammaturgia multiforme | pag. 28</h3>
<p>Nel suo sforzo di ridefinizione della drammaturgia, il teatro dell’assurdo, da Vitrac ad Arrabal, ha più volte fatto riferimento al gioco, sia per creare nuove geometrie compositive, sia per costruire un piano di realtà superiore, estremo e bizzarro, che getta una luce nuova sul quotidiano.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giocolerie senza rete: il circo nella storia tra Oriente e Occidente | pag. 29</h3>
<p>Metafora di vita e di morte, sublimazione delle attività belliche e di caccia, correlativo spettacolare dello sport e del tempo libero, esaltazione del vigore e della grazia del corpo, l’arte circense è intimamente connessa al gioco. A tutte le latitudini.</p>
<p>di Alessandro Serena</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivolta ludica del teatro italiano tra neoavanguardie e tradizione | pag. 30</h3>
<p>Dal Convegno di Ivrea del 1967 fino alla metà degli anni Ottanta, un nuovo senso del teatro, ispirato al gioco, si afferma sulla scena italiana, smantellando strutture e convenzioni consolidate per assegnare all’attore e allo spazio scenico nuove e inedite possibilità espressive.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il prelogico a teatro, Scaldati e il nonsense di Totò e Vicé | pag. 31</h3>
<p>di Valentina Valentini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fai la tua mossa: giocarsi la vita in scena tra ludopatia, svago e bilanci esistenziali | pag. 32</h3>
<p>Sfide a scacchi e partite a carte, in cui sono in palio lavoro, amicizie, avvenire. Da Goldoni ai contemporanei, la drammaturgia teatrale ha spesso fatto ricorso alla metafora del gioco per raccontare i destini dell’umanità.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dante: il gioco, un abbecedario emotivo per mettere a fuoco la nostra identità | pag. 34</h3>
<p>Adulti che, come bambini, ripetono filastrocche e cantilene, sottoponendosi a prove fisiche incredibili: il gioco, per l’artista siciliana, è una pratica spesso crudele, vicina al rituale. Un dispositivo che può mettere a nudo dinamiche di potere, traumi familiari e patologie sociali.</p>
<p>di Emma Dante e Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Daniele Villa: sovvertire la realtà con la complicità critica del pubblico | pag. 35</h3>
<p>Da sempre interessato a possibilità creative che vanno al di là della rappresentazione, Sotterraneo muove dai temi più urgenti dell’attualità per ideare un vero e proprio gioco di ruolo che stimola nello spettatore l’esercizio del dubbio.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un luna park privato: desiderio e libertà nella drammaturgia tra fine ’800 e ’900 | pag. 36</h3>
<p>Alterare la realtà per sopravvivere e assecondare l’illimitatezza del desiderio, anche a livello linguistico: da Caligola a Ubu, da Ippolito ad Algernon, la storia del teatro è piena di personaggi che, giocando, hanno sfidato le regole del vivere comune.</p>
<p>di Federico Bellini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>“Giocare lo spettacolo”: le scenografie ludiche e interattive in Italia | pag. 37</h3>
<p>di Renzo Francabandera</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gioco dunque sono: il gaming alle radici del teatro partecipativo | pag. 38</h3>
<p>Esploso dopo la pandemia, il gaming offre al teatro più di un’occasione per stimolare il pubblico a un’azione individuale o condivisa che lo rende protagonista, contribuendo all’ibridazione dei linguaggi e alla creazione di una drammaturgia collettiva, aperta all’imprevisto.</p>
<p>di Roberto Canziani, Laura Bevione, Roberto Rizzente e Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Elfo Puccini: il gioco? Una chiave poetica per attraversare la realtà con meraviglia | pag. 39</h3>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una questione di moltiplicazione di scale: i giocattoli di Agrupación Señor Serrano | pag. 40</h3>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Parodia, nonsense e invenzioni lessicali tra politica, satira, autobiografia e (fanta)scienza | pag. 42</h3>
<p>Contrazioni verbali, storpiature delle parole, slittamenti di senso spesso sorretti da una “nuova phoné” scenica, arricchiscono la relazione tra teatro e gioco di una formidabile componente linguistica e teatrale ancora poco esplorata. Come dimostrano gli esempi di Poli, Fo, Bergonzoni e Rezza-Mastrella.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Romano: allenarsi a tornare bambini per relazionarsi con sé e con gli altri | pag. 43</h3>
<p>Vincitore nel 2020 del Leone d’argento alla Biennale Teatro di Venezia e nel 2015 del Premio Anct, attore e coreografo, docente di movimento scenico ed espressivo, analista delle tecniche Laban/Bartenieff e ricercatore, Alessio Maria Romano ha più volte utilizzato, nel training, il gioco.</p>
<p>di Alessio Maria Romano e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Ludendo aedificat</em>, costruire giocando: la nuova liturgia del teatro sociale | pag. 44</h3>
<p>Diffuso a tutti i livelli e finalizzato al benessere individuale e collettivo, il teatro sociale è un antidoto necessario alla presente alienazione dei corpi perché coinvolge attivamente gli spettatori, attingendo a diverse culture, tecniche ed esperienze.</p>
<p>di Claudio Bernardi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal gioco al palcoscenico: la ludopatia come specchio sociale | pag. 45</h3>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gioco e teatro, un’equazione di ferro alla radice del teatro ragazzi | pag. 46</h3>
<p>Strumento imprescindibile di espressione e di socializzazione, e, al tempo stesso, motore del conflitto e della competizione, il gioco è stato frequentato dal teatro ragazzi fin dagli anni Settanta, affrontando di volta in volta temi complessi come la guerra, lo sport e l’esperienza emotiva.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una bottega piena di meraviglie, la danza e la parata dei giocattoli | pag. 47</h3>
<p>Bambole, automi, marionette: il gioco entra, nella storia del balletto e della danza, sia come oggetto della rappresentazione sia come soggetto agente. Con risultati spesso stupefacenti, che hanno a che fare persino con l’attività sportiva e i social media.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bassetta, tre carte, skat e bridge: signore e signori, vinca il peggiore! | pag. 48</h3>
<p>Sin dagli esordi il melodramma si è occupato del gioco, passando dai toni ironici del Settecento a quelli sempre più tragici dell’Ottocento. Fino ai mutevoli risvolti del Novecento, in cui il gioco è rischio e occasione per riflettere sui casi della vita.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Azzardi, scommesse e competizioni: il gioco dura poco, ma suona a lungo | pag. 49</h3>
<p>Ispirati al poker, ai dadi, ai videogame, ai concorsi e persino alle competizioni dei talent show, o modellati sulle regole stesse dei giochi da tavolo, i musical hanno fatto propria la dimensione ludica. Con risultati spesso eccellenti.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DRAMMATURGIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Chiara Arrigoni e Alessandro Paschitto: scrivere il presente | pag. 50</h3>
<p>Intuizione, studio e ascolto. Per dare alle parole tutto il potere di significare la realtà e di rappresentarla. Ecco il lavoro del drammaturgo, secondo due giovani autori che nella propria missione credono fino in fondo: far esplodere bombe metaforiche.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Scenario: la generazione 2025 tra domande esistenziali e nuovi dispositivi | pag. 52</h3>
<p>Giunti alla forma definitiva, i quattro spettacoli di Fondamenta Zero, Andrea Mattei, Pietro Cerchiello e BumBumFritz, premiati da Scenario, si misurano con la platea, in un dialogo che è appello, provocazione, richiesta di ascolto e condivisione</p>
<p>di Carlo Lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATRO RAGAZZI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kids Festival: quando il teatro si mette all’altezza dei bambini | pag. 53</h3>
<p>Giunto alla dodicesima edizione, Kids Festival accoglie ogni anno a Lecce un teatro a misura delle nuove generazioni: immaginazione, coraggio e comunità sono le parole d’ordine di una programmazione che non si sottrae all’imprevisto</p>
<p>di Vincenzo Sardelli</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutte le recensioni dalla seconda parte della stagione teatrale | pag. 54</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La scena della danza in Europa e Italia tutte le forme di un rito contemporaneo|  pag. 76</h3>
<p>di Matteo Brighenti, Nicola Arrigoni, Alice Strazzi e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La realtà trasfigurata dell’opera lirica, tra mito, festa, dramma e commedia umana | pag. 79</h3>
<p>di Roberto Rizzente, Pierfrancesco Giannangeli, Gianni Poli, Francesco Tei e Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla fantascienza alle riletture contemporanee, le novità della scena internazionale | pag. 82</h3>
<p>di Roberto Rizzente, Laura Bevione, Diego Vincenti, Ira Rubini, Nicola Arrigoni, Giuseppe Liotta e Renata Savo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alessandro Serra, regista totale in continua ricerca | pag. 85</h3>
<p>Fondatore della Compagnia Teatropersona, Serra da sempre cura tutti gli aspetti dei suoi spettacoli, dalla drammaturgia, ai suoni, ai costumi, alle luci. Un percorso da autodidatta, in cui la povertà di mezzi si è fatta fertile terreno creativo.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Genialità, (s)regolatezza, passione e militanza,</h3>
<h3>addio a Carlo Cecchi, Giancarlo Dettori, Giancarlo Cauteruccio, Maricla Boggio, David Riondino e Laura Palmieri | pag. 86</h3>
<p>di Francesco Tei, Mario Bianchi, Giuseppe Liotta e Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>KR70M16-Naufrago senza nome</em> | pag. 88</h3>
<p>di Saverio La Ruina</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dell’editoria teatrale | pag. 96</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tutta l’attualità nel mondo teatrale | pag. 100</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2026/">Numero 2 di aprile-giugno 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2024</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 16:30:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=29259</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2024/">Numero 3 di luglio-settembre 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival 2024 &#8211; Il programma della terza edizione</h3>
<p>Milano, Teatro Elfo Puccini, 17-22 settembre 2024<br />
di Ilaria Angelone e Claudia Cannella | pag. 2</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In Scena! Italian Theater Festival NY aperto il bando per l’edizione 2025</h3>
<p>di Laura Caparrotti | pag. 3</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>En attendant il Codice dello spettacolo, il teatro italiano s’interroga sul suo futuro</h3>
<p>La bozza del testo era attesa ai primi di maggio perché la sua approvazione arrivasse prima della pausa estiva e i decreti in autunno, in tempo utile per far partire il nuovo triennio Fus (ora Fnsv). Emergono frammenti di proposte e intenzioni, ma ancora manca un documento su cui ragionare.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 4</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Addio a Nicola Savarese, studioso e maestro di viaggi avventurosi nel mondo del teatro</h3>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro Nucleo: da cinquant’anni per le strade del mondo</h3>
<p>Il gruppo, fondato in Argentina, arrivò a Ferrara nel 1978, in esilio a causa della dittatura militare. Dai primi passi all’Ospedale Psichiatrico, l’attività non ha mai perso le profonde radici politiche e sociali, che un nuovo Festival internazionale ha appena rilanciato.</p>
<p>di Michele Pascarella | pag. 6</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fabrizio Sinisi, la forza del linguaggio: la scrittura come atto politico</h3>
<p>Autore a 360 gradi, Sinisi ci racconta della sua vicinanza a un’idea di scrittura, e di teatro, quasi brechtiana. Dalla folgorazione iniziale, grazie alla Compagnia Lombardi-Tiezzi, fino alle riflessioni politiche enucleate negli ultimi lavori.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 7</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Glauco Mauri, il teatro per la vita: l’indistinguibile confine tra scena e realtà</h3>
<p>Un vero e proprio innamoramento, quello dell’attore pesarese per il teatro e per la sua capacità di instaurare un dialogo vivo con lo spettatore. Un percorso lungo e multiforme, gli incontri con i registi più importanti del Novecento italiano e il sodalizio con Sturno.</p>
<p>di Matteo Brighenti | pag. 8</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’opera di Papaioannou nell’epoca della sua riproducibilità tecnica</h3>
<p>Sosteneva Walter Benjamin, cento anni fa, che le innovazioni tecnologiche influenzano drasticamente la produzione e la fruizione delle opere d’arte. Il caso dell’artista greco, tra applicazioni della transmedialità e attaccamento all’archetipo della statuaria classica.</p>
<p>di Dimitris Papaioannou e Roberto Canziani | pag. 10</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando uomini e donne, alla sera, si liberano finalmente dell’armatura</h3>
<p>Una recensione dello spettacolo <em>Inside</em> di Dimitris Papaioannou</p>
<p>di Roberto Canziani | pag. 11</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Oltre i confini, nella terra dei Naga dove non esiste il teatro</h3>
<p>Situato al confine nord-est indiano, il Nagaland è un territorio impervio, ricco di tradizioni culturali millenarie. Qui Instabili Vaganti ha portato il progetto Beyond Borders, alla ricerca di una contaminazione tra le danze e i canti locali e le forme performative occidentali.</p>
<p>di Nicola Pianzola | pag. 12</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bratislava Nova Drama Festival, da vent’anni è sempre “nuovo“</h3>
<p>Istituito due decenni fa, il Festival slovacco ha scandito le tappe del cambiamento artistico e politico del Paese, rivelandosi sempre più stimolante, grazie alla varietà del programma e al prestigio degli ospiti, con spettacoli, simposi e focus internazionali.</p>
<p>di Pino Tierno | pag. 15</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Wiener Festwochen: liberare Vienna con un’arte politica all’insegna della resistenza</h3>
<p>La prima edizione diretta da Milo Rau si è concentrata su progetti partecipativi in difesa della democrazia. Accanto a questi, le prime mondiali degli spettacoli dello stesso direttore, di Florentina Holzinger, Kirill Serebrennikov, Caroline Guiela Nguyen e Kornél Mundruczó.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A zig-zag attraverso la Romania, lo sguardo plurale del teatro</h3>
<p>Tra la capitale Bucarest, Sfântu Gheorghe e Suceava, le stagioni restituiscono il respiro del Paese, che si interroga sul presente, fa satira sul passato comunista, guarda alle fragilità generazionali alla luce dell’instabilità internazionale.</p>
<p>di Irina Wolf | pag. 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Belgrade Dance Festival: un hub internazionale nel centro dei Balcani</h3>
<p>Il Festival, nato per colmare il vuoto della presenza della danza contemporanea sulla scena serba, è giunto alla sua 21a edizione, intitolata “Impeccable Differences“. Una presenza che racconta la molteplicità dei linguaggi transnazionali.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 20</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Programme Commun: la scena elvetica in vetrina a Losanna</h3>
<p>La settima edizione del Festival ha offerto un ampio sguardo sul teatro in Svizzera, Paese che, in virtù della predisposizione a investire sulla cultura, è diventato casa di artisti internazionali, come il Leone d’argento della Biennale Danza 2024, Trajal Harrell</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 22</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Memorabili, gli hit imperdibili della stagione londinese</h3>
<p>Dall’Almeida al National Theatre, gli spettacoli che hanno lasciato il segno nella stagione appena trascorsa sono molti. Da Shakespeare ai contemporanei, tra riscritture e allestimenti mozzafiato, quello che ha da dirci la scena della capitale d’Oltremanica.</p>
<p>di Monica Capuani | pag. 24</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Recitare stanca, ma il teatro se non lo fai ti manca</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 26</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e romanzo</h3>
<p>a cura di Marco Menini, Roberto Rizzente e Francesco Tei | pag. 27</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Nicola Lagioia: il romanzo? Un canovaccio per l’ispirazione teatrale</h3>
<p>Costitutivamente diverso dal romanzo, nonostante la comune radice che affonda nell’oralità, il teatro deve, nell’adattamento per la scena, poterne tradire gli assunti, in nome di una ridefinizione libera che ne illumini il senso e che tenga conto, oltre che della parola, degli attori e soprattutto del pubblico.</p>
<p>di Nicola Lagioia e Roberto Rizzente | pag. 28</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alla ricerca della teatralità nascosta: la lunga avventura delle riduzioni per la scena</h3>
<p>Tante sono le esperienze, spesso di successo, di adattamento e di riscrittura dei classici della letteratura italiana, dall’Ottocento al Secondo Dopoguerra. Da Manzoni a Svevo, da Pirandello agli autori della Resistenza, fino a Moravia, non sono pochi gli esempi in cui le ragioni della scena hanno saputo sopravanzare quelle letterarie. Anche a costo del tradimento.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 30</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le delusioni perdute dei romanzieri a teatro</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 31</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un brutto romanzo può fare del buon teatro?</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi | pag. 32</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Mezzo secolo di parole sui libri e sui corpi degli attori</h3>
<p>Un viaggio negli adattamenti per la scena della letteratura italiana contemporanea, opera di drammaturghi ma anche di scrittori. Dalle tracce dell’eredità ronconiana alle versioni mainstream dei bestseller, fino agli omaggi e alle monografie degli autori.</p>
<p>di Diego Vincenti | pag. 34</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storico, romantico, sociale, avventuroso: l’Ottocento letterario in scena fa ancora gola</h3>
<p>I grandi classici, da Melville ad Austen, passando per i grandi francesi, senza dimenticare Goethe e il nostro Verga, hanno supplito a una mancanza di trame e intrecci che tanto piacciono allo spettatore, fornendo spesso materiali, spunti e idee per nuove messinscene.</p>
<p>di Andrea Bisicchia | pag. 36</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Niente sangue, please: a teatro va di moda il perturbante</h3>
<p>di Laura Bevione | pag. 37</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Proust, Woolf, Céline, Joyce: portare in teatro la crisi del romanzo</h3>
<p>Dallo storico spettacolo di Vasilicò a quello di Lombardi-Tiezzi sulla Recherche proustiana, dal “derby” (a ventidue anni di distanza) tra Castellucci e Germano su Viaggio al termine della notte, dai molti Orlando alle Molly Bloom, il teatro non ha smesso di interrogare la letteratura a cavallo tra Otto e Novecento.</p>
<p>di Francesco Tei | pag. 38</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Italia-Russia, andata e ritorno: due secoli di omaggi e di passioni ininterrotte</h3>
<p>Una storia che dura da sempre: numerosissimi sono, in Italia, gli adattamenti e le riscritture dei classici russi, soprattutto dei capolavori di Dostoevskij. Senza trascurare il Novecento, Bulgakov e Nabokov in particolare, ispiratori di spettacoli originali e potentemente innovativi.</p>
<p>di Fausto Malcovati | pag. 40</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nel teatro della “drammaturgia nascosta“: Kafka sulla scena italiana</h3>
<p>L’interesse per l’autore boemo in Italia si è acceso sul finire del secolo scorso, producendo spettacoli innovativi e originali, da Il castello di Corsetti ad Amerika di Scaparro, spesso lontani dal mondo multiforme e inafferrabile offerto dai racconti e dai romanzi postumi più celebri.</p>
<p>di Giuseppe Liotta | pag. 42</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Napoli: il fondo nero di una città che s’illude e s’imbroglia</h3>
<p>Attraverso pagine in cui dominanti sono le tonalità scure, letteratura e teatro contraddicono la retorica di un’amministrazione che, della città partenopea, continua a offrire un’immagine edulcorata e stereotipata a uso e consumo dei turisti.</p>
<p>di Alessandro Toppi | pag. 43</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il monologo, nuova frontiera nella “teatralizzazione” della narrativa</h3>
<p>Un itinerario dalle ricerche degli studiosi di fine secolo alla stagione degli innumerevoli spettacoli-performance per attore solista: dall’affabulazione al racconto, al “concerto” per voci e musiche. Per esplorare una drammaturgia che mette in scena anche l’autore letterario e il suo lavoro.</p>
<p>di Gerardo Guccini | pag. 44</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bradbury, Orwell, Atwood e Burgess, strade possibili per la distopia in scena</h3>
<p>di Alice Strazzi | pag. 45</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I romanzi stranieri contemporanei: belli, famosi e possibilmente cool</h3>
<p>Meno diffusi sulle nostre scene di quanto si pensi, gli spettacoli ispirati alla letteratura contemporanea premiano, soprattutto, i best-seller riconosciuti e gli autori più affermati, da Nothomb a Saramago, da Carrère agli israeliani Yehoshua e Grossman. Con qualche eccezione.</p>
<p>di Laura Bevione | pag. 46</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il giallo e il teatro: tra i soliti noti la spunta Agatha Christie</h3>
<p>di Andrea Borini | pag. 47</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ronconi e lo spettacolo infinito: un’altra grande rivoluzione del Maestro</h3>
<p>Dal Pasticciaccio a Pornografia, Ronconi rinuncia alla convenzione più che consolidata dell’adattamento per restituire la ricchezza polifonica delle opere originarie. Fino ad approdare a una nuova grammatica della rappresentazione che scardina la tradizionale sintassi dialogica e la definizione stessa del personaggio.</p>
<p>di Claudio Longhi | pag. 48</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lagani: fare i conti con noi stessi ritrovando il bandolo perduto della matassa</h3>
<p>Per la compagnia Fanny &amp; Alexander la narrativa ha sempre occupato un posto di eccezione. Chiara Lagani riflette sulle sfide dell’adattamento: mantenere intatta la natura enigmatica e misteriosa dei testi. E rendere lo spettacolo una festa collettiva per gli innamorati della letteratura.</p>
<p>di Chiara Lagani e Maddalena Giovannelli | pag. 50</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tiezzi: lavorare sulla narrativa per capire davvero cos’è il teatro</h3>
<p>Serbatoio di temi e modi, ma soprattutto di linguaggi, la letteratura alimenta, sin dai tempi del Carrozzone, l’ispirazione di Federico Tiezzi, generando innesti che scardinano le strutture dialogiche ormai consolidate e gettano nuova luce sul mestiere stesso dell’attore.</p>
<p>di Federico Tiezzi e Marco Menini | pag. 51</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Indossare i panni del minatore: lo scavo e la rinuncia come atto creativo</h3>
<p>Costretto, suo malgrado, a operare delle scelte, il drammaturgo deve, nello sforzo di sintesi e di restituzione per la scena di un romanzo, poter contare sulla profonda conoscenza di un autore e di tutta la sua opera. Come i lavori realizzati da Federico Bellini e Linda Dalisi per Antonio Latella dimostrano.</p>
<p>di Federico Bellini e Linda Dalisi | pag. 52</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gallione: sono un feroce lettore alla ricerca di teatro</h3>
<p>Tagliare e cucire prosa per fare teatro: quella di Giorgio Gallione, regista e drammaturgo, è stata una scelta precoce perseguita per oltre trent’anni, collaborando con scrittori affermati e attingendo dalla letteratura contemporanea.</p>
<p>di Giorgio Gallione e Laura Santini | pag. 53</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra l’interpretare e l’essere: gli attori e l’identità dei grandi personaggi letterari</h3>
<p>Banco di prova per mattatori, le figure del Santo bevitore di Roth, Ivan Karamazov, il capitano Achab e Jean Valjean sono state portate in scena da quattro mostri sacri del teatro italiano: Carlo Cecchi, Umberto Orsini, Elio De Capitani e Franco Branciaroli.</p>
<p>di Elena Scolari | pag. 54</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Don Chisciotte, un eroe visionario per tutte le stagioni</h3>
<p>di Stefania Di Carlo| pag. 55</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Emma, Anna, Molly: metamorfosi dalla narrativa alla scena</h3>
<p>Quattro indimenticabili prove d’attrice in spettacoli che hanno reinventato con grande autonomia espressiva i capolavori di Flaubert, Tolstoj e Joyce e le loro protagoniste: da Monica Guerritore a Mascia Musy, da Sonia Bergamasco a Piera Degli Esposti.</p>
<p>di Laura Caretti | pag. 56</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’eros senza didascalie e morbosità voyeuristiche</h3>
<p>di Renzo Francabandera | pag. 57</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Se il teatro ragazzi reinventa la letteratura per l’infanzia (e non solo)</h3>
<p>I classicissimi dell’Ottocento e Novecento – italiani e stranieri, per grandi e piccini – trovano nuova vita sul palco. Ma non manca l’attenzione per i romanzi di oggi, e c’è chi porta in scena Sherlock Holmes, Jekyll e Hyde o i capolavori di Rabelais.</p>
<p>di Mario Bianchi | pag. 58</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un dialogo libero, che procede per risonanze: il romanzo come ispirazione per la danza</h3>
<p>Dalla svolta narrativa, a metà del Settecento, la danza ha sempre trovato nella letteratura la fonte d’ispirazione per una creazione autonoma e originale che rifugge la semplice trasposizione scenica dell’argomento per radicarsi nella poetica e nella sensibilità del coreografo.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata | pag. 59</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il musical made in Italy, un caleidoscopio di suoni e colori da tutto il mondo</h3>
<p>Erede della tradizione anglosassone, il musical italiano ha adottato, negli anni, una gran quantità di caposaldi della letteratura occidentale, dalla Bibbia a I promessi sposi, da I miserabili a Il Conte di Montecristo. Con risultati non sempre sensazionali.</p>
<p>di Sandro Avanzo | pag. 60</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dalla pagina alla scena lirica il romanzo che (in)canta</h3>
<p>Il romanzo approda sulle scene liriche nel primo Ottocento grazie alla smodata passione per Walter Scott. Nel tempo, mutano i fenomeni di mediazione per adattare il fervore del racconto alla concisione del tempo in musica: da Rossii a Tutino, attraverso i grandi protagonisti del Novecento.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 61</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festival, rassegne e concorsi, luci e ombre della scena emergente</h3>
<p>Fioriscono per giovani artisti e compagnie occasioni di visibilità, e in alcuni casi anche di sostegno economico-distributivo. Tanto entusiasmo e meritorio lavoro collettivo, che spesso si scontra con le logiche del mercato e la disattenzione del sistema teatrale. Eccone un assaggio primaverile.</p>
<p>di Giulio Baffi, Alice Strazzi, Anna Crichiutti e Claudia Cannella | pag. 62</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le recensioni dell’ultima parte della stagione teatrale | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano capitale d’Europa sulla scena multilingue del Piccolo</h3>
<p>Il tempo della realtà e della certezza, ora: il Festival Presente Indicativo | Milano Porta Europa del Piccolo Teatro è un affresco potente e multiforme della scena contemporanea del continente, cuore pulsante di un’azione collettiva, politica e culturale.</p>
<p>di Alice Strazzi, Diego Vincenti, Elena Scolari, Roberto Rizzente, Matteo Valentini, Sandro Avanzo e Sara Chiappori | pag. 64</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Primavera dei Teatri: sinergia tra territorio e comunità attraverso il linguaggio teatrale</h3>
<p>L’attenzione alla drammaturgia contemporanea è di casa al Festival di Castrovillari, giunto alla 24a edizione: da Dino Lopardo, Caroline Baglioni e Fabio Pisano a Dario De Luca, Mariano Dammacco, Pier Lorenzo Pisano, Marco Sgrosso e Tindaro Granata.</p>
<p>di Giulio Baffi, Carlo Lei, Enrico Marcotti, Mario Bianchi e Ira Rubini | pag. 83</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dismisura, gioco e parola poetica: a Siracusa si celebra il rito eterno</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno | pag. 86</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Palcoscenici globali e sguardi oltre confine, il mosaico della scena internazionale</h3>
<p>di Diego Vincenti, Alice Strazzi, Laura Bevione e Francesco Tei | pag. 88</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il linguaggio dei corpi tra atto politico e oblio</h3>
<p>La primavera della danza sulle note di Gershwin e del Vivaldi di Calixto, dall’omaggio a Jérôme Bel di D’Agostin alla danza a due di Teshigawara e Sato, dall’assolo di Bertozzi alle coreografie di Zappalà, Marilungo, Tansini.</p>
<p>di Mario Bianchi, Laura Bevione, Carmelo A. Zapparrata, Michele Pascarella e Matteo Brighenti | pag. 90</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Riletture originali della tradizione, la regia lirica lascia la sua impronta</h3>
<p>Dal surrealismo allucinato di Bieito al verismo di Martone, dal post-femminismo di Irina Brook al simbolismo di Chiara Muti e ai burattini onirici di Menghini, dalla Tosca fascista di Popolizio al site-specific di Le Lab, come evolve l’immaginario operistico.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno e Roberto Rizzente | pag. 93</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che fretta c’era, maledetta primavera&#8230; stagione di piogge e di dolorosi addii</h3>
<p>Fin de partie per tre grandi interpreti – Franca Nuti, Paola Gassmann, Rosalina Neri – ma anche per chi ha dedicato la vita al teatro ricoprendo altri ruoli, come Armando Pugliese, Giovanna Marini, Alessandra Belledi e Roberto Toni.</p>
<p>di Sara Chiappori, Albarosa Camaldo, Giuseppe Liotta, Francesco Tei e Mario Bianchi | pag. 96</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo | pag. 98</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il tempo attorno</h3>
<p>di Giuliano Scarpinato | pag. 102</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità dal mondo del teatro</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente | pag. 116</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano, «la città è malata»: il taglio ai finanziamenti delle Scuole Civiche</h3>
<p>di Diego Vincenti | pag. 116</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2024/">Numero 3 di luglio-settembre 2024</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2024/">Numero 3 di luglio-settembre 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2024</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 15:41:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=28506</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2024/">Numero 1 di gennaio-marzo 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il teatro di Jon Fosse: spiritualità, pietas e dolcezza | pag. 2</h3>
<p>Valerio Binasco, il regista italiano che ne ha messo in scena il maggior numero di opere, svela le peculiarità della drammaturgia dell’autore Premio Nobel, invitando a non farsi “abbagliare” dall’apparente astrattismo del suo “stile”.</p>
<p>di Valerio Binasco e Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Con Jon Fosse, dentro quel buio luminoso | pag. 3</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Si aprono le porte della Bottega fra verità, improvvisazione, bellezza | pag. 4</h3>
<p>Bat, il progetto di alta formazione per attori diretto da Antonio Latella, trova al Piccolo di Milano e al Rossini di Pesaro momenti di condivisione con il pubblico. Lezioni aperte sul dispositivo teatrale nel suo farsi, sul lavoro dell’attore alle prese con la parola di Testori.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Raffa in the Sky, una fantaopera per celebrare il mito della Carrà | pag. 5</h3>
<p>Ha debuttato al Teatro Donizetti di Bergamo l’opera contemporanea dedicata a Raffaella Carrà. Un omaggio alla “Raffa” nazionale, una favola lirica fantastica costruita intorno alle canzoni che hanno reso la showgirl una vera e propria diva e icona della tv.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ateliersi, lo sguardo prismatico di un collettivo multiforme | pag. 6</h3>
<p>Di base a Bologna, presso spazio Sì, dal 2014 l’ensemble attraversa confini, disciplinari e geografici, costruendo «una scrittura scenica che trasfigura i dati del reale attraverso la loro ricomposizione poetica» mutevole e cangiante, sempre aperta e in ascolto.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Arezzo, riflettori accesi sulla nuova star: si chiama AI, è artificiale e intelligente | pag. 7</h3>
<p>A metà novembre la Rete Teatrale Aretina ha organizzato l’edizione 2023 del Festival dello Spettatore, con un ampio spazio dedicato all’Intelligenza Artificiale, che, in un modo o nell’altro, inciderà sullo spettacolo dal vivo. Con quali esiti è ancora tutto da valutare.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pronunciare parole mai dette, Dracma, un futuro teatrale in Calabria | pag. 8</h3>
<p>Da Vibo Valentia a Polistena, da niente a Residenza Teatrale riconosciuta (Artisti nei territori, la dicitura ministeriale): così un piccolo avamposto di resistenza culturale prova a innestarsi nella comunità con un progetto artistico, politico e sociale.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Reggio Calabria cosmicomica, Calvino al Ragazzi MedFest | pag. 9</h3>
<p>Alla sua settima edizione, quest’anno il Festival organizzato da SpazioTeatro ha coniugato la propria vocazione alle connessioni tra teatro e scienza con il centenario calviniano, in un programma di eventi che ha travolto il capoluogo calabrese.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Premio Hystrio, i bandi 2024 | pag. 10</h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>TEATROMONDO</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Festival d’Automne: dalla Francia al mondo un viaggio nelle storie e nella Storia | pag. 12</h3>
<p>La kermesse parigina si conferma rassegna tra le più importanti per i contributi internazionali inseriti in un programma imponente. Da Creuzevault a Zeldin, passando per Gorgeart e il collettivo Grand Magasin fino all’omaggio postumo a Tanguy, focus sull’edizione numero 52.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ostermeier: un’Opera da tre soldi contro la notte dei nuovi fascismi | pag. 13</h3>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vienna, una gran dama dalle molte facce tra grandi classici ed esperienze immersive | pag. 14</h3>
<p>Le drammaturgie mash-up del das.bernhard.ensemble per riscrivere il mito, la persecuzione di trans e omosessuali nella performance immersiva della compagnia Nesterval, Molière e Goldoni riletti da Martin Kušej e Antonio Latella.</p>
<p>di Irina Wolf e Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In Romania è tempo di festival! Lingue e linguaggi dialogano sulla scena | pag. 16</h3>
<p>Non soltanto la capitale Bucarest, ma anche Iaşi, hanno ospitato fra settembre e ottobre, rassegne ricche ed eterogenee, specchio della vitalità teatrale del Paese, dagli spettacoli per ragazzi agli ospiti stranieri, dalle produzioni indipendenti ai musical.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I teatri che resistono: Mosca, chi va e chi resta | pag. 18</h3>
<p>Cartelloni ricchi, sale piene. Eppure nella capitale russa l’aria è tesa. Qualche sala è stata chiusa, alcuni registi espatriati. Tra chi resta, però, non mancano le chicche, le novità, i veri capolavori. Come Guerra e pace di Rimas Tuminas.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Roberta Bosetti: frammenti di memoria (perduta), il corpo, il tempo, l’Alzheimer | pag. 19</h3>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Under The Radar, il teatro che non si arrende, quando la fine è un nuovo inizio | pag. 20</h3>
<p>A giugno 2023 se ne annuncia la fine, a gennaio 2024 uno dei festival più importanti degli Usa, dedicato al “nuovo” teatro, torna a New York rinnovato nella veste organizzativa ma non nell’obiettivo: condividere l’avanguardia del teatro internazionale.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Far finta di essere nani | pag. 22</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>ODIN TEATRET 60 | pag. 23</h3>
<p>cura di Claudia Cannella e Giuseppe Liotta</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Eugenio Barba: le mille e una vita, su un’isola di libertà chiamata teatro | pag. 24</h3>
<p>La nascita dell’Odin Teatret, la necessità d’essere nel proprio tempo, il Terzo Teatro, le “ruote quadrate”: viaggio dentro e fuori la scena di uno dei più longevi e riconosciuti Maestri del teatro del Novecento.</p>
<p>di Eugenio Barba e Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’incredibile storia dell’Odin Teatret, una memoria personale ed emotiva | pag. 26</h3>
<p>Il ricordo di uno studioso che lo ha conosciuto bene. Le origini, il trasferimento a Holstebro, gli spettacoli più importanti, l’intensa attività editoriale, gli incontri fra apocalissi sceniche, nuove emozioni e una lettera inedita.</p>
<p>di Franco Perrelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Barba e Grotowski: così diversi, così vicini | pag. 30</h3>
<p>Da Opole fino alla scomparsa del Maestro e dopo, il racconto di un’amicizia e di un’affinità teatrale che ha segnato l’avanguardia teatrale del Secondo Novecento e che continua ancora oggi a interrogarci.</p>
<p>di Marco De Marinis</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’Ista, un Theatrum Mundi, fra pedagogia e creazione | pag. 32</h3>
<p>Un’esperienza internazionale unica e costante che affronta i temi del teatro attraverso intense sessioni di lavoro, coinvolgendo studiosi, attori, registi, giovani gruppi provenienti da tutto il mondo in un fertile incrocio di saperi e di pratiche sceniche.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per un teatro vivente e femminile, incontro immaginario con le attrici dell&#8217;Odin | pag. 34</h3>
<p>La libertà creativa, il rapporto con Eugenio Barba, le improvvisazioni, il nuovo training: le quattro donneicone dell’Odin – Else Marie Laukvik, Iben Nagel Rasmussen, Roberta Carreri e Julia Varley – parlano di sé e della loro inscindibile appartenenza al tessuto connettivo degli spettacoli.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Torgeir Wethal, il sorriso dell’”attore santo” | pag. 36</h3>
<p>L’attore feticcio di Barba dagli esordi fino alla prematura scomparsa. Il suo lavoro di ricerca in un ritratto che ne ripercorre la storia scenica e le caratteristiche teatrali.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pontedera: i viaggi a Holstebro, preludio di una lunga storia | pag. 37</h3>
<p>La scoperta dell’Odin (1971-72) all’origine del Teatro di Pontedera: i primi rapporti con Barba a Holstebro, la fascinazione di Min fars hus, la nascita di un nuovo Laboratorio di ricerca e sperimentazione teatrale. Un flashback illuminato dai ricordi dei protagonisti.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Eugenio Barba e i suoi discepoli: quale eredità dell’Odin in Italia? | pag. 38</h3>
<p>Abbiamo interpellato numerose realtà che, dagli anni Settanta a oggi, si sono riconosciute e si riconoscono in una linea di continuità con l’Odin Teatret, scoprendo affinità etiche e culturali, prima che estetiche.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Odin Teatret Archives, un piccolo firmamento | pag. 40</h3>
<p>L’autrice racconta in prima persona l’entusiasmante esperienza di costruzione degli Ota, ideati e diretti da Mirella Schino, in cui ha trovato una nuova vita l’enorme patrimonio documentario dell’Odin.</p>
<p>di Francesca Romana Rietti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Laflis: le isole galleggianti hanno trovato casa in Salento | pag. 41</h3>
<p>Inaugurato a Lecce, l’Archivio della Fondazione Barba Varley: sei sale che raccolgono libri, testimonianze e ricordi del gruppo teatrale più importante e “cronico” del teatro del Novecento.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dieci spettacoli per raccontare una storia lunga sessant’anni | pag. 42</h3>
<p>Abbiamo scelto alcuni titoli emblematici dell’Odin dagli anni Sessanta a oggi, cercando di ripercorrere le tappe tematiche, il rapporto con la letteratura e con il mito, l’utilizzo di diversi codici espressivi e di diverse modalità di rappresentazione, le questioni politiche e generazionali.</p>
<p>a cura di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dall’Europa all’America Latina e alla Cina, tutto il mondo festeggia i sessant’anni dell’Odin | pag. 47</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>RITRATTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bolognino: l’arte della coreografia, una ricerca continua | pag. 48</h3>
<p>A ventotto anni il coreografo napoletano mostra un talento in netta ascesa, conquistando con le sue creazioni anche Elenonora Abbagnato che gli ha commissionato una partitura originale per l’Opera di Roma. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo processo compositivo.</p>
<p>di Adriano Bolognino e Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Daniele Villa, scrivere Sotterraneo e agire collettivo per la scena | pag. 49</h3>
<p>A quasi vent’anni di attività di Sotterraneo e con una dozzina di premi nel palmares, Daniele Villa racconta il proprio approccio alla scrittura e costruzione dello spettacolo, fra ironia e distacco critico, interazioni con i compagni e con il pubblico.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A morte gli under 30! Niccolò Fettarappa contro il teatro generazionale | pag. 50</h3>
<p>Classe 1996, laurea in Filosofia, tre spettacoli all’attivo: Niccolò Fettarappa Sandri si sta costruendo un percorso originale nel teatro italiano, scrivendo e interpretando i suoi testi, invettive ironiche contro la società del presente e le sue deformità.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Intransito 2023: Tre liriche della compagnia Xenia vince la sesta edizione del concorso genovese | pag. 51</h3>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Confini e sconfinamenti: il teatro engagé delle Colline Torinesi | pag. 52</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il raffinato enigma di Fanny &amp; Alexander dal capolavoro di Ágota Kristóf | pag. 52</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Questioni identitarie e nuova drammaturgia nel cartellone di Colpi di Scena | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Geografie reali e immaginarie, Romaeuropa oltre i confini | pag. 68</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PRO &amp; CONTRO. La Mirandolina di Latella, moderna imprenditrice per una commedia borghese all’italiana | pag. 73</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/DANZA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da un continente all’altro le molteplici espressioni della danza | pag. 77</h3>
<p>Dai programmi internazionali di Torinodanza e Fabbrica Europa alla danza contemplativa di Zappalà, dalla conferenza performativa di Marin al Saramago di Sieni, fino al ritorno di Wilson/Childs e tanti altri.</p>
<p>di Laura Bevione, Sandro Avanzo, Mario Bianchi, Renata Savo, Carmelo A. Zapparrata, Alice Strazzi, Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/LIRICA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal bianco e nero al trionfo del colore, l’apertura della stagione lirica | pag. 82</h3>
<p>La tradizione del Don Carlo di Pasqual e la cupa sensualità di Ollé, le contaminazioni del Falstaff di Renga e il rigore di Pizzi, il Trovatore metropolitano di Livermore, il minimalismo di Silvestrini e l’onirismo di Stone: i debutti sui palcoscenici operistici.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno, Roberto Rizzente, Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>CRITICHE/VISTI IN ITALIA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I mondi liminali del teatro europeo tra sogni distorti e riti mitologici | pag. 85</h3>
<p>di Laura Santini, Marco Menini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BIBLIOTECA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le novità dal mondo editoriale | pag. 85</p>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SPEZZATA. Rapsodia (per intercessione del Silenzio) | pag. 90</h3>
<p>di Fabio Pisano</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA SOCIETÀ TEATRALE</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>News dal mondo del teatro | pag. 102</p>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Codice Unico dello Spettacolo en attendant i decreti attuativi | pag. 102</h3>
<p>di Alessandro Toppi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2024/">Numero 1 di gennaio-marzo 2024</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-di-gennaio-marzo-2024/">Numero 1 di gennaio-marzo 2024</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 3 di luglio-settembre 2023</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminsmdev]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 13:57:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=27678</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2023/">Numero 3 di luglio-settembre 2023</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>VETRINA</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hystrio Festival – il programma 2023 | pag. 2</h3>
<p>Ci siamo. O quasi. Hystrio Festival 2023 è pronto e cominciamo a raccontarvelo. Poi vi aspettiamo, per viverlo insieme, al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 13 al 18 settembre!</p>
<p>di Claudia Cannella e Ilaria Angelone</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Levante a Ponente, nasce il sistema di residenze liguri | pag. 4</h3>
<p>La Liguria entra finalmente nell’accordo di programma Stato-Regioni e lancia il primo bando triennale 2022-24 per le residenze artistiche: a vincerlo Gli Scarti (La Spezia), Sarabanda (Genova) e Akropolis (Sestri Ponente) che qui ci racconta il suo lavoro.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La Bottega dello Sguardo, tra memoria e osservazione del presente | pag. 5</h3>
<p>Nel cuore della Romagna, la biblioteca e l’archivio teatrale nati intorno al patrimonio di documenti raccolti da Renata Molinari sono centro propulsore di laboratori, convegni, interventi performativi. Un libro appena uscito fa il bilancio dei primi sette anni d’attività.</p>
<p>di Renato Gabrielli</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>TEATROMONDO</h2>
<h3>Vienna, su e giù tra stagione e Festwochen, leggere il presente con sguardo critico | pag. 6</h3>
<p>A Vienna festival e stagioni incrociano i loro programmi. Maestri internazionali e talenti di lingua tedesca parlano dell’oggi, senza ritrarsi di fronte alle grandi domande storiche e sociali, quali diritti umani, distorsioni nazionaliste, questione femminile e ambiente.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prove di pace teatrali nei festival di primavera rumeni | pag. 9</h3>
<p>A Satu Mare, al confine con l’Ungheria, e a Suceava, vicino a Moldavia e Ucraina, due rassegne che tentano di far dialogare culture e lingue diverse, riflettendo sulla contemporaneità e sui suoi tanti problemi.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bratislava: uno sguardo dal fronte per raccontare la guerra in Europa | pag. 10</h3>
<p>Dopo alcune edizioni annullate o ridotte a causa della pandemia, il festival slovacco Nova Drama ha proposto quest’anno una conferenza internazionale sul teatro in esilio, offrendo spazio a diversi spettacoli dedicati all’attuale conflitto in Ucraina, senza dimenticare quelli passati.</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il diavolo al Bol’šoj viaggio al centro della notte | pag. 11</h3>
<p>Mosca, 2023. Tempi bui. La nostra cronaca dalla capitale russa ci accompagna in alcune sale dove, spenta qualsiasi voce “contro” il governo, il teatro che resiste si rifugia nei grandi classici, incontestabili e sempre verdi.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>A <em>glorious springtime</em>, a Londra il teatro illumina la primavera | pag. 12</h3>
<p>Tra riscritture di tragedie greche, classici e trasposizioni di romanzi blockbuster, la scena della capitale inglese si rivela luogo di ispirazione, con le sorprendenti regie di Dominic Cooke e Simon Stone, Rebecca Frecknall, Sam Mendes e Ivo van Hove.</p>
<p>di Monica Capuani</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>RITRATTI</h2>
<h3>Se lʼartista ha diritto alla perversione, Angélica Liddell e la fede senza chiesa | pag. 16</h3>
<p>Si dichiara scrittrice, e non attrice. Al teatro preferisce il cinema. Alla cultura contemporanea dedica parole implacabili. Ma il pubblico, al contrario di quel che sembra, lo considera sacro e a lui chiede solo amore. Autoritratto di una leonessa del pensiero.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal Vangelo a Pasolini e Nitsch, una riflessione enciclopedica sulla carità | pag. 17</h3>
<p>di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Bruno Leone, trova casa a Napoli la voce antica di Pulcinella | pag. 18</h3>
<p>Erede di un’arte popolare, l’artista-artigiano ha inaugurato il 28 aprile 2019, a settant’anni di età e dopo oltre quaranta di attività, il primo teatro “stabile” dedicato alle guarattelle, i burattini napoletani protagonisti degli spettacoli di strada.</p>
<p>di Emilio Nigro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Attraverso la sliding door, Francesco Pennacchia e il tarlo del teatro | pag. 19</h3>
<p>Incontriamo l’attore e regista in una pausa delle prove del suo nuovo lavoro tratto da Jack London. Ci parla del suo approdo al teatro, dagli inizi con il collettivo laLut agli incontri con Morganti e Santagata, Serra, Civica e Latini, Fabio Condemi e i Menoventi.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Michele Santeramo: «Non scrivo quello che so, scrivo quello che voglio conoscere» | pag. 20</h3>
<p>Un’operazione di approssimazione costante della parola ai personaggi e ai loro stati emotivi: questa è la scrittura per l’autore pugliese che ha da poco ultimato il progetto Fantasmi, un’indagine drammaturgica su alcuni protagonisti della letteratura.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Filippo Luna, il lavoro dellʼattore con la materia delle emozioni | pag. 21</h3>
<p>Formatosi con il teatro classico e con Thierry Salmon, l’attore siciliano ha plasmato la propria forza espressiva con il lento lavoro di uno scultore, perché il pubblico «dallo spettacolo deve uscire cambiato, deve ricevere uno scossone emotivo da cui generano domande e dubbi».</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>C&#8217;era una volta una matta… | pag. 22</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>DOSSIER</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Registe 2000 | pag. 23</h3>
<p>a cura di Claudia Cannella e Laura Caretti</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Alle origini della regia in Italia: le pioniere di una storia sommersa | pag. 24</h3>
<p>In principio c’è Tatiana Pavlova, attrice e “regista” che porta in Italia i metodi del Teatro d’Arte di Mosca e inaugura il primo Corso di Regia all’Accademia d’Arte Drammatica, dove, nei decenni successivi, altre artiste, come Wanda Fabro, apprendono la nuova arte della scena. Si avvia così una storia che si va riscoprendo.</p>
<p>di Laura Mariani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Anticonformismo, rigore e passione: le registe a cavallo del millennio | pag. 26</h3>
<p>Dagli anni Sessanta a oggi non sono molte le artiste che sono riuscite a ritagliarsi un posto di rilievo sulla scena italiana, ma tutte, pur nell’eterogeneità dei percorsi creativi e nell’appartenenza a diversi momenti storici, sono accomunate da una forte personalità e da una “sapienza” teatrale capace di innovare senza dimenticare la tradizione.</p>
<p>di Giuseppe Liotta, Andrea Bisicchia, Francesco Tei, Alessandro Toppi, Nicola Viesti, Claudia Cannella e Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Corpi, ritmo e sudore: nel laboratorio di Emma Dante | pag. 30</h3>
<p>Buttati via modelli di regia inservibili e inutili tavolini di lettura, entriamo nella fucina creativa della regista palermitana guidati dalle sue parole e dallo sguardo incantato di chi ha visto da vicino il suo lavoro con gli attori, che è ricerca, scoperta e improvvisa rivelazione.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Corale, vivo, nazionalpopolare: il teatro di Serena Sinigaglia | pag. 32</h3>
<p>Predisposizione a lavorare in gruppo, amore per i classici, processo di scavo con gli attori: queste le caratteristiche che hanno segnato in modo più forte il percorso della regista milanese. Trent’anni di spettacoli rigorosi, accessibili a un’ampia comunità e dal forte valore politico.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Storie vere, scarpe e improvvisazione, il processo creativo di Laura Sicignano | pag 33</h3>
<p>di Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ferlazzo Natoli, una regista sedotta dalla vita segreta delle parole | pag. 34</h3>
<p>Le fonti d’ispirazione, le letture, il cinema, Pina Baush e soprattutto Ronconi, il passaggio da attrice a regista, il contesto “corale” in cui nascono le sue regie… ecco alcuni dei temi che s’intrecciano nella biografia artistica <span style="font-size: 1rem;">di Lisa Ferlazzo Natoli, regista dai molti talenti e con una segreta vocazione alla scrittura.</span></p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Fabiana Iacozzilli: la ricerca biografica per indagare la memoria e il presente | pag. 35</h3>
<p>di Andrea Pocosgnich</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lucia Calamaro, se il titolo è il principio di tutto | pag. 36</h3>
<p>Scrive per e sugli attori, lasciandosi guidare dall’istinto e dall’inconscio. Tensione letteraria e respiro romanzesco caratterizzano le cosmogonie domestiche di Lucia Calamaro, abitate da personaggi logorroici e inerti, a cui dona un raffinato linguaggio quotidiano.</p>
<p>di Sara Chiappori</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La potenza del testo e la forza dell’attore: il teatro politico di Veronica Cruciani | pag. 37</h3>
<p>Dopo gli esordi da attrice, Veronica è passata alla regia, intrecciando lavoro sui classici e sui contemporanei sempre con una grande sensibilità verso temi legati al disagio sociale e individuale. Senza trascurare la pedagogia, ruoli organizzativi e produttivi.</p>
<p>di Graziano Graziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Licia Lanera: l’attrice e il suo doppio alla regia | pag. 38</h3>
<p>Nell’artista pugliese convivono l’attrice vulcanica e la regista riflessiva e rigorosissima che ha visto in Ronconi il suo maestro. Ce lo racconta lei stessa, così come le fasi in cui scandisce il lungo processo creativo di messinscena, a cominciare dall’invenzione della scenografia.</p>
<p>di Nicola Viesti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giorgina Pi: unʼastronauta nello spazio del nostro tempo | pag. 39</h3>
<p>Alla ricerca di storie e di Storia, la regista romana ama cambiare rotta per esplorare nuovi percorsi: dalle drammaturgie di Caryl Churchill e Kae Tempest al mito e alla fantascienza. Grazie anche a un luogo, l’Angelo Mai, e a una compagnia, Bluemotion.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Giuliana Musso e Marta Cuscunà due wonderwoman del Nord-Est | pag. 40</h3>
<p>Affini nello stile e nell’habitat di origine, hanno preso strade diverse. Ma al centro, per loro, resta la presa di parola sulla questione femminile, spaziando dalla Resistenza al sesso a pagamento, dagli abusi intrafamigliari alla maternità futuribile.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per le registe italiane il sipario di cristallo resta chiuso | pag. 41</h3>
<p>Non ci sono, in apparenza, ostacoli o limiti che impediscano alle donne di raggiungere posizioni apicali, ma le registe che firmano spettacoli nei teatri di maggior rilievo non arrivano al 20%. Un bias cognitivo ancora da scardinare.</p>
<p>di Amleta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una nuova generazione da non perdere di vista | pag. 42</h3>
<p>Una ricognizione delle giovani registe in Italia: la scena contemporanea filtrata attraverso le linee di ricerca, le poetiche e le creazioni di alcune delle più significative artiste emerse negli ultimi anni.</p>
<p>di Alice Strazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Monica Nappo: al servizio della storia per una regia aperta, quasi spalancata | pag. 43</h3>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Attrice, drammaturga e regista: tutto insieme appassionatamente | pag. 44</h3>
<p>Uno sguardo trasversale su alcune artiste che praticano un processo creativo poliedrico e sinergico tra scrittura, regia e recitazione: Lucia Calamaro, Lina Prosa, Elena Bucci, Laura Curino, Daria Deflorian, Licia Lanera, Lisa Ferlazzo Natoli e Livia Gionfrida.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Io non ballo da sola: registe tra coppie e collettivi | pag. 46</h3>
<p>Connubi di vita e/o d’arte, ma anche gruppi di ricerca: le donne mostrano la propria predisposizione a condividere idee e progetti, anteponendo l’autenticità e l’efficacia della ricerca artistica alla narcisistica affermazione del proprio ego.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Registe per un teatro ragazzi che racconta, diverte e danza | pag. 48</h3>
<p>Quanti capolavori del teatro ragazzi – creati e diretti da registe – in questo percorso che dagli anni Settanta arriva ai nostri giorni. Diversi i linguaggi, comune l’impegno di ricerca, la capacità di parlare a un pubblico anche di bambini, coinvolgerne lo sguardo, l’immaginazione, metterne in movimento il corpo.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Livia Gionfrida: scrittura e regia, un fertile processo simbiotico</h3>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Essere donna, essere coreografa, generazioni a confronto | pag. 50</h3>
<p>Dagli anni Ottanta del Novecento a oggi, uno sguardo trasversale sulle più significative firme autoriali della danza contemporanea in Italia, dalla “decana” Raffaella Giordano alla giovane Stefania Tansini.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Donne in cerca di guai: registe all’opera | pag. 52</h3>
<p>È un contributo tutto basato sulla ricerca di nuovi equilibri – narrativi, interpretativi, economici –quello proposto dalle registe che frequentano anche la lirica: un fenomeno in crescita e in fermento in cui, negli ultimi tre lustri, spiccano i nomi di Emma Dante e Serena Sinigaglia.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal teatro al cinema e viceversa attraversando generi e drammaturgie</h3>
<p>di Paola Abenavoli</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>ANNIVERSARI</h2>
<p>Franco Scaldati: lʼeredità del ˮsartoˮ, un teatro sempre contemporaneo | pag. 54</p>
<p>A dieci anni dalla scomparsa, Palermo ricorda il suo drammaturgo con una maratona performativa, con l’edizione del suo corpus drammaturgico, ma soprattutto con il lavoro quotidiano degli artisti che a lui e al suo mondo si rivolgono senza sosta.</p>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chille de la balanza, sognare un teatro capace di cambiare il mondo | pag. 55</p>
<p>Compiono cinquant’anni Chille de la balanza, ovvero Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, tenacemente convinti di essere un collettivo prima ancora che una compagnia teatrale, perché creare è un’azione fatta insieme e a vantaggio di una comunità.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>NATI IERI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Mittelyoung a In-Box, il teatro visto con la coda dellʼocchio | pag. 56</h3>
<p>Resta “a margine” la programmazione degli spettacoli che passano da Siena e da Cividale del Friuli, per le due manifestazioni. Spettacoli che costituiscono uno spicchio “laterale” della produzione nazionale ed europea. Eppure questo è tutt’altro che un punto debole.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Processi di ri-generazione per un nuovo teatro, a La Spezia va in scena Tutta la vita davanti | pag. 57</h3>
<p>di Alice Strazzi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Critiche</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Spettacoli recensiti nell’ultima parte della stagione teatrale | pag. 58</h3>
<h3>Critiche: Visti in Italia | pag. 83</h3>
<p>di Elena Scolari, Roberto Rizzente, Albarosa Camaldo e Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Critiche Danza</h2>
<h3>Ibridazioni futuristiche e corpi politici: le mutevoli forme della danza | pag. 85</h3>
<p>Identità di genere, ricerca interiore, tradizione, contaminazione e ardite sperimentazioni: l’universo internazionale (e non solo), della danza contemporanea da Forsythe a Teshigawara e Sato, dallo spontaneismo di Sciarroni alla danza cantata di Ninarello</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata, Laura Bevione, Natalia Bulboaca, Alice Strazzi, Matteo Brighenti e Carlo Lei</p>
<h2>CRITICHE LIRICA</h2>
<h3>Tira e molla e matrimoni la primavera della lirica | pag. 88</h3>
<p>Oscilla la passione, dal bianco e nero di Livermore ai girotondi di Muscato e agli amori cupi di Kokkos. E poi ancora l’Adamo di Pärt e Wilson, mentre Dante accompagna streghe e principesse e Warlikowski non rinuncia alla politica.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<h3>Dagli States a Firenze, da Londra a Spoleto oltre i confini della geografia e delle arti | pag. 90</h3>
<p>Addio, tra aprile e giugno, a Glenda Jackson, Mario Fratti, Giorgio Ferrara e Francesco Nuti, quattro artisti che hanno saputo spaziare dal teatro al cinema, dall’impegno politico al musical, dalla comicità a incarichi direttivi di istituzioni culturali.</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi, Laura Caparrotti e Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le novità editoriali | pag. 92</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Come una specie di vertigine.</em><br />
<em>Il Nano, Calvino, la libertà</em> | pag. 96</h3>
<p>di Mario Perrotta</p>
<p><em>ex s/Calvino o della libertà</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Società Teatrale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le notizie dal mondo teatrale | pag. 108</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2023/">Numero 3 di luglio-settembre 2023</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-3-di-luglio-settembre-2023/">Numero 3 di luglio-settembre 2023</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2022</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 10:13:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=25840</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2022/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Vetrina</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Le cinque giornate di Hystrio Festival,<br />
i giorni felici del teatro under 35 | pag. 2</h3>
<p>Naturale evoluzione del Premio Hystrio, la rassegna ha visto la luce lo scorso settembre a Milano, al Teatro Elfo Puccini, riscuotendo un sorprendente successo di pubblico, stampa e operatori con spettacoli, letture, mise en espace, concorsi per giovani attori e drammaturghi e serata finale delle premiazioni. Qualità, energia positiva, partecipazione e allegria le parole chiave.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-25841" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest-300x114.png" alt="" width="366" height="139" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest-300x114.png 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest-768x292.png 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest-600x228.png 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest-160x61.png 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/10/Testate-FB-Hystrio-fest.png 820w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Speciale Peter Brook</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Alla scoperta di Peter Brook<br />
per amore di Vivien Leigh | pag. 14</h3>
<p>Il ricordo del grande Maestro recentemente scomparso attraverso un piccolo-grande viaggio di formazione che attraversa i luoghi, i generi, gli autori e le età della vita: dalle tragedie shakespeariane al musical, dalla lirica a Cechov.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Viaggio allʼessenza del teatro<br />
sul tappeto volante dei ricordi | pag. 16</h3>
<p>Dagli anni Settanta al Duemila, da Midsummer Night’s Dream a Ta main dans la mienne, una cavalcata nel mondo teatrale di Peter Brook attraverso le testimonianze di chi ebbe la fortuna di assistere ad alcune serate indimenticabili.</p>
<p>di Laura Caretti, Claudia Cannella, Giuseppe Liotta, Giuseppe Montemagno, Stefania Maraucci, Nicola Arrigoni e Francesco Tei</p>
<h3>La lunga notte di Prato<br />
tra le fiamme del Mahābhārata | pag. 17</h3>
<p>di Gerardo Guccini</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Teatro Mondo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Specchi capaci di riflettere lʼanima,<br />
gli spettacoli in scena a Salisburgo | pag. 20</h3>
<p>La sezione teatrale dello storico festival austriaco propone tre interessanti riletture di altrettanti classici, facendone emergere sopravvivenze, echi e trasformazioni nella società contemporanea.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Massini e Fratti: gli italiani<br />
che sbancarono i Tony Awards | pag. 22</h3>
<p>The Lehman Trilogy, nell’edizione londinese diretta da Sam Mendes, approda a Broadway: un successo clamoroso che frutta all’autore toscano, nel giugno scorso, ben cinque Tony Awards. Senza dimenticare il record, ancora ineguagliato, di Mario Fratti con Nine.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>HUMOUR r(UMOR)noir</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Féstival o Festival? | pag. 24</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro e spazi urbani | pag. 25</h3>
<p>a cura di Renzo Francabandera, Roberto Rizzente ed Elena Scolari</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Boeri: il teatro? Un evento pubblico<br />
di potente interazione focalizzata | pag. 26</h3>
<p>Architetto di fama internazionale, il presidente della Triennale Stefano Boeri è tornato a più riprese sui temi dell’abitare contemporaneo e della cultura diffusa, tanto come assessore a Milano quanto come ricercatore, editorialista e teorico.</p>
<p>di Stefano Boeri e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Va’ dove ti porta la politica:<br />
breve storia dello spettacolo “urbano“ | pag. 28</h3>
<p>Viaggio nel teatro “fuori dai teatri” fra storia, avanguardia e sperimentazione: alla ricerca di nuovi spazi e nuovi linguaggi per un’arte della scena che, da Appia a Ronconi, trova collocazioni inusuali, provocatorie e che trasformano il contesto urbano e il rapporto stesso tra attore e spettatore.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I centri sociali di ieri e i teatri occupati di oggi | pag. 29</h3>
<p>di Graziano Graziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Tra garage e palazzi, il teatro si intrufola in città | pag. 31</h3>
<p>di Elena Scolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Piazze, strade, chiese, edifici industriali&#8230;<br />
artisti in fuga dalle sale “all’italiana“ | pag. 32</h3>
<p>Gli anni Settanta, Ottanta e Novanta sono stati, nel nostro Paese, grazie all’opera pionieristica di Ronconi, Scaparro, Scabia e alla spinta propulsiva dei festival, momenti fondamentali per la scoperta di rapporti inediti tra la città e gli artisti del teatro.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lʼurban walking performativo<br />
tra comunicazione e autorappresentazione | pag. 34</h3>
<p>Orfano delle antiche ritualità e disumanizzato dai ritmi di vita imposti dalla società dei consumi, lo spettatore trova nella performance urbana un modo nuovo per esorcizzare la propria solitudine esistenziale, riconnettendosi alla comunità.</p>
<p>di Renzo Francabandera</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Elvis has left the building</em>:<br />
il teatro nei luoghi pubblici della città | pag. 36</h3>
<p>Musei, biblioteche, bar, stazioni, mercati e piazze sono diventati, negli anni, luoghi d’elezione di un modello performativo che mira a superare le barriere tra arte e vita quotidiana, confondendo i confini della visione e contribuendo alla ridefinizione delle mappe urbane.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La performance? Un motore di rigenerazione urbana | pag. 37</h3>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>La verità in movimento:<br />
i Carri di Tespi degli anni Duemila | pag. 38</h3>
<p>Lo spazio urbano si fa palcoscenico mobile grazie ad auto, camion, furgoni, biciclette e tram su cui si muovono vere e proprie sale teatrali che vanno incontro al pubblico fin sotto la porta di casa.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nutrire spirito e corpo:<br />
una performance tutta da gustare | pag. 39</h3>
<p>Dalle storiche Ariette a I Sacchi di Sabbia, il teatro si è messo in tavola, riunendo spettatori e convitati e creando una forma di rappresentazione in cui la prossimità tra artisti e pubblico diventa il centro di una scena condivisa.</p>
<p>di Elena Scolari</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Casa mia, casa mia<br />
per piccina che tu sia&#8230; | pag. 40</h3>
<p>Le abitazioni degli artisti o degli spettatori diventano palcoscenici allo stesso tempo familiari e perturbanti per esperienze teatrali inconsuete e spesso drammaturgicamente innovative. Come dimostrano i casi delle Ariette, di Cuocolo/Bosetti e dei Marcido.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Napoli e Milano at home: film, tv e non solo | pag. 41</h3>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Milano e Roma tra centro,<br />
periferia e cittadinanza attiva | pag. 42</h3>
<p>La riqualificazione delle periferie, la connessione tra quartieri, la riscoperta dell’identità dei luoghi: molte sono le iniziative che, a Milano e a Roma, ovviano alla dissoluzione metropolitana con progetti di dislocazione territoriale e di collaborazione tra cittadini, spesso con il concorso e l’appoggio delle istituzioni.</p>
<p>di Maddalena Giovannelli e Lucia Medri</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Si comincia elaborando un’utopia:<br />
Procida Capitale della Cultura | pag. 44</h3>
<p>Dalla periferia di Napoli a Matera Capitale Europea della Cultura 2019 fino a Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, Agostino Riitano racconta i processi di ideazione e co-creazione di un progetto culturale condiviso, che mira a lasciare il segno.</p>
<p>di Agostino Riitano e Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dal <em>site-specific</em> al <em>people-specific</em>:<br />
lo spazio urbano e la comunità | pag. 45</h3>
<p>Fondatore nel 1994 e co-direttore artistico del Teatro dell’Argine, Andrea Paolucci, regista e drammaturgo, ha curato progetti nazionali e internazionali che guardano all’inclusione, spesso scegliendo luoghi e comunità non convenzionali.</p>
<p>di Andrea Paolucci e Renzo Francabandera</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Arte circense e di strada:<br />
lo straordinario dietro lʼangolo | pag. 46</h3>
<p>Il circo è il genere di spettacolo site-specific per eccellenza: porta in tour la propria “architettura” e incide sullo spazio visitato. Dall’immaginario felliniano al funambolismo acrobatico contemporaneo e al nouveau cirque, un percorso dentro un’arte capace di reinventare se stessa e i luoghi che abita.</p>
<p>di Alessandro Serena</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La ridistribuzione sociale dellʼestetico:<br />
il caso di documenta 15 e di Istanbul Biennale | pag. 48</h3>
<p>Anti-individualiste, solidali, aperte alle interazioni con il possibile: le performances urbane proposte a documenta 15, alla 17a Istanbul Biennale e dal Sud del Mondo sono la via per rivitalizzare i parametri di un’arte borghese ormai morente.</p>
<p>di Marco Scotini e Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I corpi nello spazio urbano:<br />
una questione di sguardi e di agency | pag. 50</h3>
<p>Teorizzata e praticata da almeno un secolo, la danza urbana ha dato un contributo determinante tanto alla diffusione della cultura della danza e della cura del corpo quanto alla riqualificazione del pubblico, oggi inteso come comunità attiva di cittadini che con l’opera liberamente interagisce.</p>
<p>di Lorenzo Conti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Pietrelcina e Lovere: tra storia e comunità<br />
due casi di videomapping urbano | pag. 52</h3>
<p>Ideati da Teatro Potlach e da Vincenzo Sansone, i progetti site-specific pensati per Pietrelcina e Lovere contribuiscono a ridefinire le coordinate della città contemporanea, grazie all’uso estensivo delle nuove tecnologie e al contributo attivo degli abitanti.</p>
<p>di Anna Maria Monteverdi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La città e la sua autorappresentazione | pag. 53</h3>
<p>di Laura Bevione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ritratti</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Christiane Jatahy: a mani alzate<br />
per trattenere il cielo che cade | pag. 54</h3>
<p>Premiata a luglio con il Leone d’Oro della Biennale, la regista brasiliana parla delle sue creazioni: non sono solo teatro e cinema, ma azione politica, per trasformare la vita, battendosi per la giustizia e sempre a favore degli esseri umani.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Sa vida mia perdia po nudda,<br />
Leonardo Capuano, lʼattore lottatore | pag. 56</h3>
<p>Dal Dostoevskij di Delitto e castigo allo Shakespeare di Macbettu, passando per le collaborazioni con Orsini e Abbiati, gli assoli e le serie tv, Leonardo Capuano segna il proprio percorso artistico di autore/attore misurando ogni passo sulle proprie forze.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Anniversari</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>30 anni di Fanny &amp; Alexander, un nome-avatar<br />
per non perdere lo sguardo genuino | pag. 58</h3>
<p>La “bottega d’arte” fondata a Ravenna nel 1992 da Chiara Lagani e Luigi De Angelis festeggia un compleanno importante e prosegue la sua ricerca, approfondendo stilemi propri, quali l’eterodirezione e la contaminazione dei linguaggi.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>I 10 anni di Cue Press<br />
al fianco di teatro e cinema | pag. 59</h3>
<p>Drammaturgia contemporanea italiana e straniera, ristampe di volumi ormai introvabili, riscoperta di autori poco conosciuti: la casa editrice fondata e diretta da Mattia Visani scommette sul futuro e amplia il suo catalogo cartaceo e digitale.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Teatro ragazzi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trovare se stessi e cambiare il mondo,<br />
le esperienze per diventare adulti | pag. 60</h3>
<p>Da Colpi di Scena a Vimercate Ragazzi, prosegue il tour tra i festival dedicati al teatro ragazzi e i loro programmi: narrazione, teatro di figura ma anche installazioni ed esperienze immersive, con un occhio alla tradizione e uno alla contemporaneità.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nati ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Forever Young, alla Corte Ospitale<br />
i nuovi linguaggi della scena under 35 | pag. 62</h3>
<p>Teatro di parola e di figura, rivisitazioni di classici e scritture originali: diversi e interessanti per temi e codici espressivi i cinque studi finalisti del premio emiliano. Vince la Compagnia Fiore/Rossi, segnalati Fettarappa/Maragoni/Vila.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scenario Infanzia: giovani artisti<br />
per il teatro ragazzi di domani | pag. 63</h3>
<p>I nuovi linguaggi e i temi della scena contemporanea entrano sempre più a far parte anche del mondo del teatro dedicato ai più piccoli. Come dimostrano i riconoscimenti assegnati alla nona edizione del prestigioso Premio diretto da Cristina Valenti.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Critiche | pag. 64</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le recensioni dai festival estivi</p>
<h2>Biblioteca | pag. 100</h2>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>Le novità dal mondo editoriale</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Paesaggio estivo con allocco che ascolta | pag. 104</h3>
<p>di Matteo Caniglia</p>
<p>Premio Hystrio Scritture di Scena 2022<br />
Premio Hystrio Scritture di Scena-PAV/Fabulamundi-Beyond Borders?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 118</h2>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>Le notizie dal mondo teatrale</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2022/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2022</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-di-ottobre-dicembre-2022/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2022</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 07:00:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=25300</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2022/">Numero 2 di aprile-giugno 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Vetrina</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25307" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_Live-Works-vol.7-ph-Roberta-Segata-courtesy-Centrale-Fies.jpg 1332w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Centrale Fies, Live Works vol.7 (foto Roberta Segata).</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25310" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-1536x1024.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-2048x1366.jpg 2048w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Vetrina_Centrale-Fies_2018_Tiago-Rodriguez_By-Heart_Sala-Comando_ph-Roberta-Segata13-160x107.jpg 160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Tiago Rodriguez (foto Roberta Segata).</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Hystrio Festival, una nuova casa<br />
per il meglio della scena under 35 | pag. 2</h3>
<p>Giovani compagnie, attori, drammaturghi, organizzatori. A loro Hystrio dedica la sua nuova “creatura” che vedrà la luce il prossimo settembre al Teatro Elfo Puccini di Milano. Una sfida, un sogno, un progetto per dare sostegno e visibilità alle eccellenze under 35 del teatro italiano.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Torna Godot, con la regia di Beckett<br />
l&#8217;inedito <em>director&#8217;s cut</em> arriva in Italia | pag. 4</h3>
<p>Esce in Italia l’ultima versione di<em> Aspettando Godot</em>, riveduta da Beckett. Una pubblicazione della Cue Press, nella traduzione di Luca Scarlini, che apre le porte del laboratorio di regia dello scrittore a lettori, studiosi, e ancor più a registi e attori italiani.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<h3>L&#8217;Europa di Tiago Rodrigues,<br />
un portoghese tra Ginevra e Avignone | pag. 6</h3>
<p>Il regista di Lisbona è stato appena nominato direttore del Festival di Avignone per il quadriennio 2023-26, un’avventura che già considera “indimenticabile”. E intanto debutta con il suo nuovo, quanto mai attuale, progetto <em>Dans la mesure de l’impossible</em>.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Raccontare le rovine e il sangue,<br />
dai territori dell’impossibile | pag. 7</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Archivio Fies, navigare online<br />
in quarant&#8217;anni di performing arts | pag. 8</h3>
<p>Centrale Fies raccoglie in un archivio disponibile in rete le tracce dell’attività del Centro, dalla prima edizione di Drodesera Festival, nel 1980: un patrimonio policromo e vitale che testimonia l’evoluzione delle performing arts in Italia e non solo.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>L&#8217;arte transitiva di Stalker Teatro,<br />
progettare la scena per agire sulla realtà | pag. 9</h3>
<p>Mobile eppure radicata nel territorio piemontese, la compagnia fonda la propria pluridecennale azione su tre concetti chiave, arte-relazione-ospitalità, impegnandosi in progetti partecipati per la trasformazione dei luoghi e delle comunità che li abitano.</p>
<p>di Matteo Tamborrino</p>
<h3>Nella città di Stradivari<br />
la tradizione dialoga col presente | pag. 10</h3>
<p>Artista e manager, Andrea Cigni, sovrintendente dal 2021 del Teatro Ponchielli di Cremona, spiega la sua idea di teatro di tradizione, in cui convivono Monteverdi e gli Anagoor, e le armonie antiche vanno in scena insieme al teatro contemporaneo.</p>
<p>di Nicola Arrigoni</p>
<h3>Teatro Due Mondi: per una società<br />
fondata sul rispetto dell&#8217;altro | pag. 11</h3>
<p>Breve storia e progetti a venire di un battagliero ensemble che da oltre quarant’anni produce spettacoli di e in strada, teatro per le giovani generazioni e per adulti, guida laboratori per attori e non, curando progetti multidisciplinari in tutto il mondo.</p>
<p>di Michele Pascarella</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Teatromondo</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25309" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-300x230.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-1024x785.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-768x589.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-600x460.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov-160x123.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_Mondo_The-Idiot_31-foto-Damir-Yusupov.jpg 1537w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>The Idiot (foto: Damir Yusupov).</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_25305" aria-describedby="caption-attachment-25305" style="width: 349px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-25305" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-300x194.jpg" alt="" width="349" height="226" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-300x194.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-1024x661.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-768x496.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-1536x992.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-600x387.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson-160x103.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hy-2-2022_Intimate-Apparel-497-Krysty-Swann-center-and-the-company-of-Lincoln-Center-Theater_s-INTIMATE-APPAREL.-Credit-to-T.-Charles-Erickson.jpg 1902w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25305" class="wp-caption-text">Intimate Apparel, Lincoln Center Theater (foto: T Charles Erickson)</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Bruxelles, una Wunderkammer<br />
per le MicroDanze di Aterballetto | pag. 12</h3>
<p>Otto minuti, tre danzatori, spazi ristretti: un innovativo progetto ideato da Gigi Cristoforetti per Aterballetto e Greek National Opera Ballet, esplora le frontiere della coreografia, creando formati che sconfinano nell’arte performativa e nello studio delle nuove tecnologie.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata</p>
<h3>Salute (del pubblico) e lavoro (dei teatri),<br />
Vienna alla prova della ripresa | pag. 14</h3>
<p>I teatri della capitale austriaca cercano di sopravvivere alle rigide regole anti-pandemia ricorrendo a varie strategie: in scena autori e titoli popolari, ma anche tematiche urgenti quali estremismo di destra ed eutanasia.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<h3>Il gigante all&#8217;Opera,<br />
Dostoevskij trionfa al Bol&#8217;šoj | pag. 16</h3>
<p>Nell’anno del bicentenario, a Mosca il Bol’šoj omaggia Dostoevskij con una strepitosa versione de L’idiota in formato di opera. Mentre al Teatro d’Arte, al Vachtangov e al Fomenko non mancano classici rivisitati, riletture, e le geniali follie di Dmitrij Krymov.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<h3>Shanta Thake, al Lincoln Center<br />
la mente creativa di New York | pag. 18</h3>
<p>Si è formata sul campo, al Joe’s Pub, a contatto con il pubblico. Ora Shanta Thake dirigerà uno dei più importanti complessi newyorkesi dedicati alle arti performative, con l’obiettivo di ricostruire le relazioni dopo lo sfacelo della pandemia.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>NEW YORK/2<br />
Lynn Nottage, tris di debutti per l’autrice da record | pag. 19</h3>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Humour / Glossip</h2>
<h3>Il Re Lear è nudo<br />
lo zen e l’arte di riparare l’attore | pag. 20</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro di Poesia | pag. 21</h3>
<p>a cura di Giuseppe Liotta, Marco Menini e Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Trevi: il codice poetico?<br />
De gustibus non est disputandum | pag. 22</h3>
<p>Rivendicazione del comico e di una lingua piana, che superi le costrizioni del codice poetico: scrivere una drammaturgia in versi, per Emanuele Trevi, nasconde il rischio di un fraintendimento che può essere aggirato, nella messinscena, solo “tradendo” il testo.</p>
<p>di Emanuele Trevi e Roberto Rizzente</p>
<h3>Dall&#8217;ascolto alla visione:<br />
i versi non sono altro che parole | pag. 24</h3>
<p>La storia millenaria del rapporto fra poesia e teatro, a partire dal Rinascimento e dal Cinquecento inglese, dove brillano Shakespeare, Jonson e Marlowe, passando poi per la Francia di Corneille e Racine, l’Italia di Alfieri e Goldoni e la Germania di Schiller e Goethe, fino ad approdare agli inizi del Novecento, tra Maeterlinck e D’Annunzio.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Quando i poeti siedono in platea | pag. 25</h3>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Turoldo: il frate drammaturgo<br />
antiborghese e provocatorio | pag. 26</h3>
<p>di Annamaria Cascetta</p>
<h3>La poesia nel teatro ragazzi,<br />
tra vecchie e nuove reminiscenze | pag. 27</h3>
<p>di Mario Bianchi</p>
<h3>Tradire, riscrivere, trasgredire:<br />
il mestiere dei poeti-traduttori | pag. 28</h3>
<p>Fedeli al proprio stile, i poeti tendono, nella traduzione dei testi teatrali, a tradire l’originale, assecondando il gusto personale, piuttosto che le esigenze della scena. Con un’eccezione di rilievo: Patrizia Valduga.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Da <em>Pietra oscura</em> a <em>Il fiore del dolore</em>:<br />
la “necessità“ del teatro per Mario Luzi | pag. 29</h3>
<p>Dettato da un’esigenza interiore, prima che dalla curiosità estetica, il teatro è per Luzi il viatico prediletto per dibattere i temi fondanti dell’esistenza umana, contro la vacuità della chiacchiera.</p>
<p>di Roberta Carpani</p>
<h3>La nuova Atene di Pasolini<br />
tra vecchie e nuove ritualità | pag. 30</h3>
<p>Dal rinnovamento del verso teatrale alla sua “spaesante oralità”, passando dalla figura dell’attore, Gramsci, Yeats e Allen Ginsberg, Pasolini definisce un modello drammaturgico alternativo, che guarda alla tragedia attica e resiste all’omologazione.</p>
<p>di Stefano Casi</p>
<h3>Giovanni Testori:<br />
dare la parola a chi non ce l&#8217;ha | pag. 32</h3>
<p>Dalla Trilogia degli Scarozzanti degli anni Settanta fino ai Tre lai degli anni Novanta, la poesia drammatica di Testori ha saputo ridare fiato e spessore alla parola, svilita dai media e dal Potere, radicandola nel corpo e nel vissuto dell’attore.</p>
<p>di Annamaria Cascetta</p>
<h3>In principio era il verbo:<br />
la rivoluzione di Bene e de Berardinis | pag. 34</h3>
<p>Poeti della scena, Carmelo Bene e Leo de Berardins hanno saputo rivelare nuove e più profonde cariche di significato nei testi della tradizione, grazie all’uso accorto della luce, della musica e della phoné.</p>
<p>di Jean-Paul Manganaro e Laura Mariani</p>
<h3>Il teatro-poesia di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari | pag. 35</h3>
<p>di Angela Albanese</p>
<h3>Dare forma al disordine: la poesia<br />
ˮnovissimaˮ di Sanguineti e Balestrini | pag. 36</h3>
<p>Avversi tanto all’impoverimento del linguaggio poetico quanto alla caduta di senso nella società borghese, Sanguineti e Balestrini reagiscono con modelli letterari nuovi, in cui il montaggio dei materiali è affidato al pubblico o alla macchina.</p>
<p>di Maria Dolores Pesce</p>
<h3>Francesca Pels: il poetry slam, questo sconosciuto | pag. 37</h3>
<p>di Ira Rubini</p>
<h3>Suggestioni emiliano-romagnole:<br />
la poesia felix di Gualtieri e Roversi | pag. 38</h3>
<p>Letteraria o performativa, aulica o popolare, la poesia di Mariangela Gualtieri e Roberto Roversi ha indicato, a dispetto delle contaminazioni, nuove e originali vie per parlare di sé e della Storia.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<h3>Giuliano Scabia:<br />
un teatro pieno di vento | pag. 39</h3>
<p>Condizione dell’essere, prima che tecnica, la poesia è per Scabia il viatico per accedere a nuove e più profonde sfere del vivente, che il teatro si limita a tradurre in linguaggio.</p>
<p>di Marco De Marinis</p>
<h3>Lingua, carne, soffio: il teatro napoletano<br />
fra tradizione e avanguardia | pag. 40</h3>
<p>Composti in una lingua ibrida, stratificata, o desunti dalla tradizione europea, i testi di Moscato, Borrelli e Silvestri piuttosto che i <em>pastiche</em> di Neiwiller trovano nella messinscena una compiuta ed esclusiva ragione d’essere.</p>
<p>di Giusi Zippo</p>
<h3>Franco Scaldati: il giardino dove non si muore mai | pag. 41</h3>
<p>di Filippa Ilardo</p>
<h3>Tiezzi: Dante? Un ordigno linguistico<br />
da smontare e approfondire | pag. 42</h3>
<p>A distanza di trent’anni Federico Tiezzi riporta in scena le tre Cantiche della Divina Commedia, scritte da Sanguineti, Luzi e Giudici. Il regista ce ne parla soffermandosi su ciò che è mutato nel suo rapporto con la tecnica della poesia e con la lingua.</p>
<p>di Federico Tiezzi e Marco Menini</p>
<h3>Trionfo o tonfo:<br />
la poesia secondo Latella | pag. 43</h3>
<p>Antonio Latella parla del suo rapporto con la materia poetica, attraverso il confronto con i grandi italiani (Dante, Tasso, Pasolini, Testori), e dell’importanza, nel suo lavoro, della musica pop dei cantautori.</p>
<p>di Antonio Latella e Federico Bellini</p>
<h3>La rima in musica: viaggio<br />
nel teatro ˮleggeroˮ del secolo breve | pag. 44</h3>
<p>Presente tanto nel teatro-canzone quanto nel cabaret e nel varietà, oltre che nei testi di Fo e Brecht, la rima è stata utilizzata in chiave prevalentemente comica, spesso per esprimere gli stati d’animo dei personaggi.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>Censura, repressione e poesia<br />
dagli zar ai giorni nostri | pag. 45</h3>
<p>Dai canti epici medievali alla “letture salottiere” settecentesche, fino agli spettacoli di Ljubimov e Fomenko, la poesia ha rappresentato per il popolo russo di ogni classe sociale uno sfogo contro la violenza e l’oppressione.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<h3>In principio era Shakespeare:<br />
splendori e miserie del blank verse | pag. 46</h3>
<p>Il Novecento ha sgretolato progressivamente la tradizione anglosassone del <em>verse drama</em>, alternando con oscillanti fortune il revival alla reinvenzione radicale, fino alle prove liminali di Caryl Churchill, Sarah Kane e Kae Tempest.</p>
<p>di Laura Bevione</p>
<h3>Bertolt Brecht e Heiner Müller:<br />
l‘eredità del teatro di poesia tedesco | pag. 48</h3>
<p>Goethe, Schiller, Kleist, Brecht e Müller: il teatro di poesia tedesco è, per il drammaturgo del Berliner Ensemble, Bernd Stegemann, meno rilevante rispetto al teatro post-drammatico.</p>
<p>di Bernd Stegemann e Ira Rubini</p>
<h3>«Dire cose che non sappiamo dire»<br />
García Lorca secondo Pasqual | pag. 49</h3>
<p>Rappresentazione, secondo il critico Francisco Umbral, della tragicità interiore dell’autore, l’opera teatrale di Lorca ha avuto grande fortuna sulla scena italiana, grazie a registi come Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Leonardo Lidi e, soprattutto, Lluís Pasqual.</p>
<p>di Lluís Pasqual e Sara Chiappori</p>
<h3>Per un teatro più vero della realtà:<br />
la ˮpoesia in scenaˮ nei Paesi francofoni | pag. 50</h3>
<p>Antitetica alla lingua quotidiana propugnata dal naturalismo, la parola poetica viene largamente utilizzata tanto dagli autori quando dai registi francesi del Novecento, da Claudel al <em>Cartel des quatre</em>, fino a Koltès e Novarina.</p>
<p>di Gianni Poli</p>
<h3>Il <em>métissage</em> con le tradizioni africane | pag. 51</h3>
<p>di Gianni Poli</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Ritratti</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25313" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-1024x682.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-1536x1023.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_CollettivoLunAzione_AVE_01-1_Mauro-Frojo.jpg 1594w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ave, Collettivo LunAzione (foto: Mauro Frojo).</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-25314" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-300x200.jpeg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-1024x683.jpeg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-768x512.jpeg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-600x400.jpeg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-240x160.jpeg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski-160x107.jpeg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2022/04/Hystrio-2-2022_La-filosofia-nel-boudoir-3_Foto-di-Claudia-Pajewski.jpeg 1668w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>La filosofia del boudoir, regia di Fabio Condemi (foto: Claudia Pajewski).</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Disegnare mappe a matita:<br />
Fabio Condemi, il regista architetto | pag. 52</h3>
<p>Nel suo immaginario ci sono Peter Greenaway e Pasolini, l’arte visiva, la fotografia, la poesia, la letteratura. Dopo gli esordi post-diploma con Barberio Corsetti, Fabio Condemi traccia, lavoro dopo lavoro, il suo personale percorso artistico.</p>
<p>di Lucia Medri</p>
<h3>Andrea Pennacchi,<br />
l‘attore che voleva volare | pag. 54</h3>
<p>Dall’Accademia Aeronautica al Centro Universitario Teatrale, ha imparato a stare in scena da Maestri come Baliani, Paolini, Curino, Ovadia, una “bottega” di arte e di vita che lo ha trasformato in un attore capace di distinguersi in teatro, come al cinema e in tv.</p>
<p>di Elena Scolari</p>
<h3>Uno spazio per tutti i nostri domani,<br />
l‘utopia danzata di Annie Hanauer | pag. 55</h3>
<p>Dopo l’esperienza con la londinese Candoco Dance Company, e le prestigiose collaborazioni con Charmatz, Gat e Ouramdane, la danzatrice presenta a Lugano il suo nuovo progetto dedicato alla comunità di Monte Verità.</p>
<p>di Lorenzo Conti</p>
<h3>Giovanni Ortoleva, parlare del mondo<br />
con il tragico, l‘epico e la commedia | pag. 56</h3>
<p>Dai testi della tradizione letteraria e drammatica alle riscritture, ogni spunto è buono per il lavoro registico di Ortoleva, purché lo sguardo sia sempre lontano da terra, per sentire la vertigine creativa e restare sensibili agli stimoli della realtà.</p>
<p>di Matteo Brighenti</p>
<h3>Marina Occhionero,<br />
alle radici (dislocate) del talento | pag. 57</h3>
<p>Diplomata alla “Silvio D’Amico” nel 2016, la giovane attrice non ha smesso un momento di crescere, dando forma alla propria vocazione attraverso esperienze diverse, dal cinema al teatro, dai giovani autori ai Maestri.</p>
<p>di Renata Savo</p>
<h3>Sperimentare insieme linguaggi diversi,<br />
è la voce unica di Collettivo lunAzione | pag. 58</h3>
<p>Nata nelle aule del Laboratorio Permanente del Teatro Elicantropo nel 2013, la compagnia napoletana ha attraversato le fasi di una crescita artistica e poetica precisando nel tempo l’identità e la composizione del gruppo, che ora guarda al futuro.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>CRITICHE | pag. 60</h2>
<p>Le recensioni degli spettacoli della seconda parte della stagione</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>VISTI IN ITALIA</h2>
<h3>Da Bob Wilson e Gabriadze a Familie Flöz,<br />
il teatro straniero di passaggio in Italia | pag. 82</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DANZA</h2>
<h3></h3>
<h3>La natura e l’identità dei corpi,<br />
le suggestioni della danza contemporanea | pag. 84</h3>
<p>Dai due trittici di Equilibrio Dinamico Dance Company e di Richard Siegal al lirismo dell’assolo di Raffaella Giordano e agli orizzonti shakespeariani di Dewey Dell, fino all’omaggio al contemporaneo del Balletto dell’Opera di Roma guidato da Eleonora Abbagnato.</p>
<p>di Carmelo A. Zapparrata, Paolo Crespi, Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LIRICA</h2>
<h3>Da Milano a Palermo,sui palcoscenici d’opera<br />
amori impossibili ed eterni contrasti | pag. 86</h3>
<p>Dal debutto scaligero di Py alle sperimentazioni di Michieletto tra Venezia e Roma fino ai Vespri di Emma Dante, sui palchi della lirica italiana prendono forma conflitti antichi e moderni.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno, Gianni Poli, Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>EXIT</h2>
<h3>Dal regista multiforme all‘autore fuori dal coro,<br />
gli artisti che escono di scena | pag. 90</h3>
<p>Filippo Crivelli, Ezio Frigerio, Paolo Graziosi, Vitaliano Trevisan se ne vanno in questo primo frammento dell’anno. Personalità diverse, che lasciano,<br />
ciascuna a suo modo, un vuoto sulla scena.</p>
<p>di Pierfrancesco Giannangeli e Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca | pag. 92</h2>
<p>Le novità editoriali a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>TESTI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La macchia | pag. 96</h3>
<p>di Fabio Pisano</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale</h2>
<p>Le notizie dal mondo teatrale a cura di Roberto Rizzente | pag. 114</p>
<h3>Putin e la guerra in Ucraina:<br />
siamo tutti Tartufi? | pag. 114</h3>
<p>di Fausto Malcovati</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2022/">Numero 2 di aprile-giugno 2022</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2022/">Numero 2 di aprile-giugno 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2021</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 06:00:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=24221</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2021/">Numero 2 di aprile-giugno 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Vetrina</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24247" aria-describedby="caption-attachment-24247" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24247" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-300x168.jpg" alt="Auditorium di Roma. Facciamo luce sul teatro!" width="300" height="168" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-300x168.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-1024x574.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-768x430.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-600x336.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma-160x90.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_Auditorium-Roma.jpg 1517w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24247" class="wp-caption-text">Auditorium di Roma. Facciamo luce sul teatro!</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24248" aria-describedby="caption-attachment-24248" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24248" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-300x200.jpg" alt="D.IO, Teatro19, Brescia" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Vetrina_D.IO_Teatro19.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24248" class="wp-caption-text">D.IO, Teatro19, Brescia</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>I teatri a un anno dalla chiusura,<br />
facciamo il punto (e un po’ di luce) | pag. 2</h3>
<p>Allo scoccare del triste anniversario della grande serrata e con la recrudescenza della pandemia, il settore è ancora in attesa di risposte da parte delle istituzioni, che non sembrano comprendere la complessità della sfida e coglierne le opportunità.<br />
di Valeria Brizzi e Arianna Lomolino</p>
<h3>Cortili, pianerottoli, parchi e terrazze:<br />
i nuovi palcoscenici del teatro dal vivo | pag. 3</h3>
<p>di Renata Savo</p>
<h3>Teatro19, quando la follia<br />
rivela il suo potere rigenerante | pag. 4</h3>
<p>Ha una vocazione “militante” il lavoro delle artiste che costituiscono il gruppo bresciano, sperimentando i linguaggi della scena nelle situazioni di confine, periferie fisiche e simboliche, urbane, sociali, mentali, a stretto contatto con la vita.<br />
di Elena Scolari</p>
<h3>Asti, da una chiesa sconsacrata<br />
Spazio Kor guarda allʼEuropa | pag. 5</h3>
<p>Casa condivisa, laboratorio, crocevia di relazioni e museo, con una profonda interazione fra territorio e collettività e una spiccata vocazione all’innovazione: ritratto dello spazio piemontese, che si avvia alla nuova condirezione di Chiara Bersani e Giulia Traversi.<br />
di Matteo Tamborrino</p>
<h3>Nel mondo parallelo di Lenz,<br />
luogo di cura del corpo e della mente | pag. 6</h3>
<p>A Parma la Compagnia fondata da Francesco Pititto e Maria Federica Maestri prosegue la sua attività con tre nuovi progetti, un continuo dialogo con i classici e il presente, alla costante ricerca della dimensione salvifica dell’arte.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Nella terra le radici dei racconti,<br />
la Casa delle Storie del Teatro dellʼOrsa | pag. 7</h3>
<p>Se raccontare storie è un rito collettivo e vitale, Monica Morini e Bernardino Bonzani ne sono custodi e testimoni. Dal teatro civile a quello per i più giovani, dalle fiabe alla storia, ne coltivano la pratica, riversandone sul territorio che abitano tutti i frutti.<br />
di Mario Bianchi</p>
<h3>Nostos, avamposto dellʼoff<br />
nella Terra dei Fuochi | pag. 8</h3>
<p>Gina Oliva, Dimitri Tetta e Giovanni Granatina (ri)fondano nel 2014 il loro spazio ad Aversa, ora polo d’eccellenza per il teatro di ricerca e per la formazione di «cittadini teatralizzati». Con tutte le intenzioni di resistere, alla pandemia e all’assenza di sostegni istituzionali.<br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>Write, uno spazio-tempo protetto<br />
per ri-orientare la scrittura | pag. 9</h3>
<p>Una residenza internazionale, ovvero una casa dove autori teatrali dal mondo si ritrovano, per confrontare la propria scrittura con studiosi, critici, registi, attori, dialogando con il territorio e costruendo una comunità di ascolto.<br />
di Filippa Ilardo</p>
<h3>La metafora e lo specchio: gli scacchi<br />
fra teatro e realtà simulate | pag. 10</h3>
<p>Non solo Marostica e la recente serie Netflix: il gioco degli scacchi ha ispirato una ricca letteratura cinematografica e teatrale, da Middleton a Bergman e Borges, fino a Pirandello, Beckett, Norén e Mayorga, metafora di conflitti storici, familiari, e dell’uomo che lotta contro la morte.<br />
di Giuseppe Liotta e Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Speciale Archivi</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24239" aria-describedby="caption-attachment-24239" style="width: 350px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-24239" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore-300x156.jpg" alt="Isola di San Giorgio, Venezia." width="350" height="182" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore-300x156.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore-768x399.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore-600x312.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore-160x83.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Venezia_isola_di_san_giorgio_maggiore.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24239" class="wp-caption-text">Isola di San Giorgio, Venezia.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24237" aria-describedby="caption-attachment-24237" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24237" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-300x169.jpg" alt="Casa Natale di Luigi Pirandello, Agrigento." width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-1024x576.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello-160x90.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Archivi_Sicilia_casa-natale-luigi-pirandello.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24237" class="wp-caption-text">Casa Natale di Luigi Pirandello, Agrigento.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Dai trionfi di Toscanini alle regie di Strehler,<br />
gli archivi milanesi testimoni di memoria | pag. 12</h3>
<p>Presso il Piccolo Teatro e il Teatro alla Scala è conservata la memoria storica del teatro di prosa e lirico della città, un tesoro prezioso che racconta personaggi, opere, il lavoro di registi, scenografi, attori e musicisti registrato in immagini e documenti d’epoca.<br />
di Albarosa Camaldo</p>
<h3>Torino, uno sguardo sul Novecento<br />
con lʼimpronta di Lucio Ridenti | pag. 13</h3>
<p>Il Centro Studi del Teatro Stabile nasce grazie all’acquisizione del Fondo Ridenti, completato negli anni con i materiali proditoriamente nascosti, e si arricchisce del Fondo Febo e Misa Mordeglia Mari, in parte ancora da esplorare.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>La memoria della Laguna,<br />
Fondazione Giorgio Cini e Biennale | pag. 14</h3>
<p>Venezia custodisce alcuni dei tesori contemporanei più preziosi, presso la Fondazione Giorgio Cini e l’Archivio della Biennale. Dalla Duse, Paolo Poli e Franco Scaldati sull’isola di San Giorgio, alle testimonianze della Storia del prestigioso festival italiano.<br />
di Roberto Canziani e Federico Bellini</p>
<h3>Le Muse della Biennale di Venezia,<br />
inquiete testimoni dei sussulti della Storia | pag. 15</h3>
<p>di Ilaria Angelone</p>
<h3>Voci e immagini del documento teatrale,<br />
il Museo Biblioteca dellʼAttore di Genova | pag. 16</h3>
<p>Accedere al museo genovese è entrare nel regno vivo e coinvolgente dello spettacolo, “materiale” e immaginario al contempo, un’occasione di incontro con la memoria del Novecento, grazie ai fondi custoditi e spesso oggetto di mostre ricchissime.<br />
di Gianni Poli</p>
<h3>Bologna e dintorni, una mappa<br />
per la memoria dello spettacolo | pag. 17</h3>
<p>Il capoluogo fa la parte del leone grazie agli archivi custoditi al Dams, ma anche alla Biblioteca dell’Archiginnasio e alla Casa di Riposo “Lyda Borelli”. Senza dimenticare i Fondi sparsi in Regione, da Riccione a Bagnacavallo e Reggio Emilia.<br />
di Giuseppe Liotta</p>
<h3>Andres Neumann e gli altri,<br />
i segni tangibili del teatro in Toscana | pag. 18</h3>
<p>Tra Pistoia e Firenze sono distribuite le ricchezze della memoria storica dei teatri toscani, una memoria che nel capoluogo della regione è stata ferita dall’alluvione del 1966, e che ha reso ancor più importanti i luoghi in cui la si preserva.<br />
di Francesco Tei</p>
<h3>Roma, nelle Wunderkammer<br />
della Biblioteca del Burcardo | pag. 19</h3>
<p>Fondi librari per 50.000 volumi, un’infinità di ritagli stampa, l’archivio Siae, disegni e bozzetti, fotografie, costumi, gioielli e copioni costituiscono il ricchissimo e affascinante patrimonio della Biblioteca-Museo capitolina, che copre un arco temporale lungo cinque secoli.<br />
di Lucia Medri</p>
<h3>Da Palazzo Reale alle Università,<br />
gli archivi teatrali napoletani | pag. 20</h3>
<p>Nata nel 1888, la sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale di Napoli è cresciuta nel tempo accogliendo i fondi Viviani, De Filippo, Patroni Griffi. A essa si affiancano le biblioteche della Certosa e della Siae a costruire un ricco patrimonio documentale.<br />
di Stefania Maraucci</p>
<h3>Sicilia: lʼisola “plurale“<br />
e le sue tradizioni teatrali | pag. 21</h3>
<p>Dalle tragedie antiche, che ogni anno rivivono al Teatro Greco di Siracusa, ai pupi siciliani, passando attraverso l’opera di Pirandello: gli archivi teatrali siciliani hanno tante facce quanto quella, imprendibile, dell’isola.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Non solo note: quando la lirica<br />
diventa storia e memoria | pag. 22</h3>
<p>Gli archivi dedicati alla lirica, legati all’attività dei principali enti lirici italiani, sono stati creati e implementati dagli inizi del secolo grazie alla spinta di alcuni programmi ministeriali per dar conto di un fenomeno che investe vari settori, capaci di restituire l’unicità del fenomeno.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Bando Premio Hystrio alla Vocazione 2021 | pag. 23</h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Anniversari</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24231" aria-describedby="caption-attachment-24231" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24231" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077-300x197.jpg" alt="Sei personaggi in cerca d'autore, regia Carlo Cecchi (foto Bobo Antic)." width="300" height="197" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077-300x197.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077-768x504.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077-600x394.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077-160x105.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_SEI-PERSONAGGI-CARLO-CECCHI-foto-bobo-antic-077.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24231" class="wp-caption-text">Sei personaggi in cerca d&#8217;autore, regia Carlo Cecchi (foto Bobo Antic).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24230" aria-describedby="caption-attachment-24230" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24230" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-300x200.jpg" alt="La Mostra &quot;Turi Ferro e il Teatro Stabile di Catania-Storia di un amore&quot;, Catania." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Anniversari_mostra-turi-ferro-2.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24230" class="wp-caption-text">La Mostra &#8220;Turi Ferro e il Teatro Stabile di Catania-Storia di un amore&#8221;, Catania.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Cento anni in cerca d’autore,<br />
un classico e le sue inquietudini | pag. 24</h3>
<p>Nel 1921 Pirandello sconvolse la scena teatrale italiana con la prima dei Sei personaggi, spettacolo sommerso da critiche furibonde, ma che in seguito fu allestito dai più grandi registi europei e che ancora oggi interroga gli artisti sulle sue possibili riletture.<br />
di Giuseppe Liotta</p>
<h3>SEI PERSONAGGI/2<br />
Dietro la maschera, Catone Uticense e Marzia<br />
archetipi danteschi del Padre e della Madre | pag. 25</h3>
<p>di Michela Mastrodonato</p>
<h3>La disperata estetica di Aldo Trionfo,<br />
un dilettante severo nel gioco del teatro | pag. 26</h3>
<p>Eclettico, curioso, sperimentatore, l’ingegnere e musicista nato nel 1921 non amava annoverarsi nell’avanguardia. Indipendente fino all’insofferenza, non lasciò eredi né eredità, quanto un’impronta nei numerosi artisti che con lui hanno debiti di sensibilità.<br />
di Gianni Poli</p>
<h3>Nellʼarsenale delle apparizioni<br />
di Turi Ferro, centʼanni dopo | pag. 27</h3>
<p>Un doppio anniversario avvia le celebrazioni in ricordo dell&#8217;artista catanese, maschera storica del teatro non solo siciliano, che ha legato il suo nome alle interpretazioni dell’opera di Pirandello, presentate sulle scene internazionali.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Teatromondo</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24246" aria-describedby="caption-attachment-24246" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24246" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-300x200.jpg" alt="El chico de la ultima fila, di Juan Mayorga, alla Sala Bekett di Barcellona." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_teatromondo_Report_Sala-Beckett-El-chico-de-la-ultima-fila-di-Juan-Mayorga-2021-1-foto-Luz-Soria.jpg 996w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24246" class="wp-caption-text">El chico de la ultima fila, di Juan Mayorga, alla Sala Bekett di Barcellona.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24249" aria-describedby="caption-attachment-24249" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24249" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius-300x198.jpg" alt="Hamletas, regia di E. Nekrosius." width="300" height="198" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius-300x198.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius-600x397.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius-160x106.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Spettacoli-della-vita_Hamletas_Eimuntas_Nekrosius.jpg 620w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24249" class="wp-caption-text">Hamletas, regia di Eimuntas Nekrosius.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Mappe teatrali europee:<br />
la filiera della drammaturgia | pag. 28</h3>
<p>Uno studio commissionato da PAV e Fabulamundi Playwriting Europe a Margherita Laera, compara prassi, metodi di finanziamento e di scouting di Spagna, Inghilterra, Germania, Austria, Francia, Italia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca. Un utile strumento-guida che non dovrebbe mancare sulla scrivania di operatori e decisori politici.<br />
di Riccardo Corcione e Maddalena Giovannelli</p>
<h3>La ex Jugoslavia e la terza via al teatro,<br />
scrivere alla ricerca della propria voce | pag. 32</h3>
<p>A distanza di trent’anni dalla dissoluzione dello Stato unitario, nei Paesi balcanici gli autori e le autrici teatrali sono sempre in prima linea, grazie alle loro opere, nella riflessione sul presente e nel fare i conti con un passato difficile da dimenticare.<br />
di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli spettacoli della nostra vita</h2>
<h3></h3>
<h3>Quella Classe morta piena di vita<br />
con cui lʼItalia conobbe Kantor</h3>
<p>Milano, gennaio 1978: in una città piena di nebbia il grande artista polacco, sconosciuto ai più, sbarca al Crt Salone, avamposto del teatro di ricerca in una periferia allora quasi irraggiungibile. Ed è amore a prima vista.<br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<h3>Tutti insieme appassionatamente<br />
nel mondo glitterato di Priscilla | pag. 37</h3>
<p>Al Palace di Londra, un vero e proprio happening del pubblico e i ritmi travolgenti del musical di Elliott e Scott travolgono l’aplomb del critico in missione in un caleidoscopio di colori, scandito dalle hits della disco music anni &#8217;70-&#8217;90 e da una gran voglia di libertà.<br />
di Sandro Avanzo</p>
<h3>Mito e rito di uno spettacolo-mondo,<br />
Hamletas di Eimuntas Nekrošius | pag. 38</h3>
<p>Ghiaccio e fuoco, la poesia degli oggetti e la loro potenza simbolica, gli attori come officianti di un rito. Sono i “segni caratteristici”, al tempo stesso antichi e contemporanei, del lavoro del regista lituano, grande rivelazione di fine millennio.<br />
di Nicola Arrigoni</p>
<h3>Carmina Burana, al San Carlo<br />
lʼopera dʼarte totale di Shen Wei | pag. 39</h3>
<p>A Napoli, nel luglio 2013, l’artista sino-americano affronta, in un’alchimia sublime e terrifica, la cantata scenica di Carl Orff in chiave coreografica, occupandosi di tutti gli aspetti, dalle scene ai costumi, dalla regia alle videoproiezioni.<br />
di Carmelo Antonio Zapparrata</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Glossip</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>(Terz&#8217;) atto di presenza | pag. 40</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Teatro online | pag. 41</strong></h3>
<p>a cura di Claudia Cannella, Ilaria Angelone e Arianna Lomolino</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24254" aria-describedby="caption-attachment-24254" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-scaled.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24254" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-300x200.jpeg" alt="In Arte Son Chisciottə, (foto Ilaria Costanzo)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-300x200.jpeg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-1024x683.jpeg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-768x512.jpeg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-600x400.jpeg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-240x160.jpeg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_In-Arte-Son-Chisciottə-ph-Ilaria-Costanzo-0190-160x107.jpeg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24254" class="wp-caption-text">In Arte Son Chisciottə, (foto Ilaria Costanzo).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24255" aria-describedby="caption-attachment-24255" style="width: 361px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24255 " src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390-300x171.jpg" alt="To be a machine. Dead Centre." width="361" height="206" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390-300x171.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390-768x437.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390-600x341.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390-160x91.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Dossier_To-be-a-machine_Dead-Theatre-e1617100064390.jpg 997w" sizes="auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24255" class="wp-caption-text">To be a machine. Dead Centre.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>La quinta dimensione del teatro:<br />
gli artisti di fronte alla sfida digitale | pag. 42</h3>
<p>La pandemia ha imposto alla produzione culturale un’accelerazione dei processi di assimilazione del mezzo digitale generando nuove forme teatrali, occasioni di incontro e di condivisione delle evoluzioni creative. Proviamo qui a darne una panoramica, ponendo sul tavolo anche questioni e spunti da riprendere e approfondire.<br />
di Ilaria Angelone e Arianna Lomolino</p>
<h3>Festival virtuali, smaterializzarsi per (r)esistere | pag. 45</h3>
<p>di Arianna Lomolino</p>
<h3>Anche la danza va in streaming<br />
aspettando la ri-materializzazione dei corpi | pag. 46</h3>
<p>Con la seconda ondata pandemica si è intensificata l’offerta di danza online. In Italia utilizzando come “contenitori” soprattutto festival, circuiti e il progetto Residenze Digitali, mentre dall’estero interessanti sono le proposte di alcune grandi istituzioni teatrali.<br />
di Lorenzo Conti</p>
<h3>Ad alta voce dopo il silenzio,<br />
la nuova vita dellʼopera online| pag. 47</h3>
<p>Il variegato mondo della lirica, nel corso degli ultimi mesi, non si è limitato alla ripresa degli spettacoli bloccati dalla pandemia, ma ha anche varato creazioni appositamente concepite per lo streaming, per creare un nuovo, diverso coinvolgimento del pubblico.<br />
di Giuseppe Montemagno</p>
<h3>Teatro ragazzi, quando il digitale<br />
apre nuovi orizzonti e prospettive | pag. 48</h3>
<p>Allargamento del pubblico, nuove forme di relazione e interazione, sviluppo di formati innovativi, contaminazioni con la video-arte, la computer graphic e la musica elettronica: come fare “buon uso” della pandemia.<br />
di Mario Bianchi</p>
<h3>Ogni luogo è palcoscenico<br />
e le residenze vanno online | pag. 49</h3>
<p>Il lockdown le ha costrette a traslocare in ambiente digitale, aprendo nuove e interessanti modalità di studio e lavoro. Come dimostra il successo di Residenze Digitali con 178 progetti partecipanti al bando 2021.<br />
di Laura Santini</p>
<h3>Da audience a Zoom: guida rapida<br />
per la sopravvivenza in Rete | pag. 50</h3>
<p>Connessioni eterne, dispositivi come coperte di Linus, piattaforme su cui ormai si bivacca: l’anno di pandemia ci ha costretto a fare i conti e a metabolizzare parole di cui prima neanche conoscevamo l’esistenza e che ora fanno parte del nostro vocabolario quotidiano. Eccone alcune, un po’ per fare chiarezza, un po’ per (s)drammatizzare.<br />
di Nicola Arrigoni, Matteo Brighenti, Marco Menini, Laura Santini, Diego Vincenti e Giusi Zippo</p>
<h3>Le ambizioni di Alexa, tra Beckett e Goldoni | pag. 53</h3>
<p>di Roberto Canziani</p>
<h3>Teatro in tv: da padre nobile<br />
a nicchia per pochi nostalgici? | pag. 54</h3>
<p>Nel 1954 tenne a battesimo la televisione e, fino agli anni Settanta, fu punto di riferimento dei palinsesti. Poi una parabola discendente, fino a essere relegato a scarne apparizioni in orari spesso impossibili. Ma è davvero superato il teatro in tv? Di sicuro, quel che ancora manca è un linguaggio adeguato ai tempi.<br />
di Paola Abenavoli</p>
<h3>Lʼincredibile e triste storia<br />
di ITsART, la Netflix della Cultura | pag. 57</h3>
<p>Esattamente un anno fa era stato lanciato l’ambizioso progetto di una nuova piattaforma culturale, poi ribattezzata ITsART. Quindi il silenzio. Ecco le tappe dell’ambigua vicenda, che non poche critiche e perplessità ha suscitato.<br />
di Claudia Cannella</p>
<h3>Pro &amp; Contro: Luci e ombre<br />
in una Scala senza pubblico | pag. 58</h3>
<p>Per la prima volta, dal Dopoguerra a oggi, il Teatro alla Scala ha aperto la sua stagione lirica online con uno show all star, a firma di Davide Livermore, che non poco ha fatto discutere.<br />
di Giuseppe Montemagno e Fausto Malcovati</p>
<h3>Pro &amp; Contro: Ricomincio da Rai3<br />
il teatro in tv secondo Massini | pag. 59</h3>
<p>Occasione mancata o riuscita creazione di un’agorà virtuale per mostrare la vitalità della scena in tempi di pandemia? Quattro serate in bilico tra ambigua eterogeneità, buone intenzioni e retorica. di Gerardo Guccini e Diego Vincenti</p>
<h3>A porte chiuse, lavori in corso<br />
aspettando la riapertura | pag. 60</h3>
<p>Prove in presenza secondo rigidi protocolli sanitari, debutti in streaming, docufilm: il teatro si è attrezzato, come ha potuto, per mantenere in vita le produzioni e garantire il lavoro ad artisti e maestranze. Gli esempi di Milano, Torino e Napoli.<br />
di Sara Chiappori, Laura Bevione e Stefania Maraucci</p>
<h3>In Europa e negli States<br />
tutti (o quasi) online | pag. 62</h3>
<p>I ripetuti lockdown hanno incrementato l’offerta online: se inizialmente si è puntato a rispolverare il repertorio, negli ultimi mesi sono nati prodotti ad hoc di notevole qualità. Unica eccezione la Spagna che, in controtendenza, ha preferito tenere aperti i teatri, considerando la cultura alla stregua di un bene essenziale.<br />
di Jacopo Panizza, Giuseppe Montemagno, Pino Tierno, Irina Wolf e Laura Caparrotti</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24251" aria-describedby="caption-attachment-24251" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24251" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli-300x200.jpg" alt="Teatrodilina, Banane." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_Teatrodilina_Banane_foto-Loris-Zambelli.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24251" class="wp-caption-text">Teatrodilina, Banane.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_24250" aria-describedby="caption-attachment-24250" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-24250" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-300x199.jpg" alt="Francesca Macrì e Andrea Trapani, Biancofango." width="300" height="199" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-300x199.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-1024x680.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-768x510.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-600x398.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea-160x106.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2021/03/Hystrio2-2021_Ritratti_biancofango_francesca-andrea.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24250" class="wp-caption-text">Francesca Macrì e Andrea Trapani, Biancofango.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Ritratti</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatrodilina, a tu per tu con il pubblico:<br />
frammenti di una poetica del quotidiano | pag. 66</h3>
<p>Osservandoli in scena si osserva la vita, di cui il teatro di Lagi, Colella &amp; C. si nutre, senza alcun intento verista, quanto piuttosto nella necessità di condividerne il racconto e l’esperienza con qualcuno «di cui davvero c’importa»: lo spettatore.<br />
di Alessandro Toppi</p>
<h3>La purezza e lo sporco,<br />
la forza del teatro di Biancofango | pag. 68</h3>
<p>L’incontro tra Francesca Macrì e Andrea Trapani ha come risultato una compagniaossimoro con un percorso artistico articolato, fra ricerca sull’attorialità per definire i confini del “corpo scenico” e confronto con gli adolescenti.<br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Fabrizio Gifuni, nelle parole di Aldo Moro<br />
l’abisso rimosso della Storia italiana | pag. 69</h3>
<p>di Sara Chiappori</p>
<h3>Rita Frongia (con Claudio Morganti):<br />
l&#8217;attimo è la materia prima del teatro | pag. 70</h3>
<p>Dalla lunga indagine sul Woyzeck di Büchner alla Trilogia del tavolino, dal Libero Gruppo di Studio d’Arti Sceniche alla passione per Maria Lai, dal ruolo di drammaturga a quello di dramaturg, l’artista si racconta in un’intervista a due voci.<br />
di Michele Pascarella</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nati Ieri</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Controcanto Collettivo, insieme<br />
alla ricerca della bellezza nascosta | pag. 72</h3>
<p>Fuori dal coro, uniti in un progetto comune di esplorazione delle miserie e delle grandezze degli esseri umani: questo il legame artistico e umano che unisce i membri della giovane compagnia, nata da un laboratorio per adolescenti e cresciuta nel tempo.<br />
di Matteo Brighenti</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Exit</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Finale di partita,<br />
gli ultimi applausi della stagione | pag. 74</h3>
<p>Nel volgere dell’inverno in primavera, ancora a sipari chiusi dalla pandemia, ci lasciano Lars Norén, drammaturgo della crisi portato via dal Covid, il regista Marco Sciaccaluga, l’attore Christopher Plummer e Jürgen Müller, cofondatore della Fura dels Baus.<br />
di Nicola Arrigoni, Laura Santini, Ilaria Angelone e Chiara Viviani</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca | pag. 76</h2>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA GLORIA. Paesaggio di ragazzi verso l’alba | pag. 80</h3>
<p>di Fabrizio Sinisi<br />
Spettacolo vincitore di Forever Young 2020-La Corte Ospitale</p>
<p>Leggi la scheda di presentazione del testo &#8211;&gt; <a href="https://www.hystrio.it/testo/la-gloria-paesaggio-di-ragazzi-verso-lalba/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 96</h2>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Parità e violenza di genere,<br />
una questione aperta, anche in scena | pag. 96</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2021/">Numero 2 di aprile-giugno 2021</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2021/">Numero 2 di aprile-giugno 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 2 di aprile-giugno 2019</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 10:19:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=21879</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2019/">Numero 2 di aprile-giugno 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Vetrina</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21901" aria-describedby="caption-attachment-21901" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21901" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-300x200.jpg" alt="Sandro Lombardi e M. Verdastro in L'apparenza inganna, di T. Bernhard." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_Lapparenza-inganna-Sandro-Lombardi-Massimo-Verdastro-regia-Federico-Tiezzi-11-foto-Luca-Manfrini-160x107.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21901" class="wp-caption-text">Sandro Lombardi e M. Verdastro in L&#8217;apparenza inganna, di T. Bernhard.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21900" aria-describedby="caption-attachment-21900" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21900" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-300x169.png" alt="C(h)oeurs, di Alain Platel." width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-300x169.png 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-768x432.png 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-1024x576.png 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-600x338.png 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Vetrina_choeurs-alain-platel-world-premiere-madrid-teatro-real_d-160x90.png 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21900" class="wp-caption-text">C(h)oeurs, di Alain Platel.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>L&#8217;eredità di Thomas Bernhard,<br />
un &#8220;grande combustibile&#8221; per attore | pag. 2</h3>
<p>A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore austriaco, Sandro Lombardi parla<br />
dei suoi seguaci. Fra drammaturghi contemporanei e grandi interpreti che<br />
si sono nutriti e ancora si nutrono dei suoi testi e del suo spirito corrosivo.</p>
<p>di Gherardo Vitali Rosati</p>
<p><span style="color: #993300;">EXIT</span><br />
<span style="color: #993300;">Bruno Ganz, dal cinema alla scena un volto per mille personaggi</span> <span style="color: #993300;">| pag. 3</span><br />
di Gherardo Vitali Rosati</p>
<h3>Alain Platel, l&#8217;organizzazione del caos<br />
e la mano invisibile della coreo-regia | pag. 4</h3>
<p>Pedagogo, animatore sociale, Platel ha sublimato la sua formazione non-teatrale realizzando<br />
spettacoli con persone “comuni” insieme a ballerini e performer. L’esito è la danza<br />
popolare, eclettica e anarchica espressa nel trentennale percorso dei Ballets C. de la B.</p>
<p>di Marinella Guatterini</p>
<h3>Settant&#8217;anni di Legnanesi<br />
quando l&#8217;abito fa la differenza | pag. 6</h3>
<p>La Compagnia de I Legnanesi festeggia i suoi primi 70 anni di attività, traguardo<br />
esaltato anche nel titolo del loro spettacolo celebrativo 70 voglia di ridere&#8230; c’è,<br />
in stagione al Teatro della Luna di Milano, dove si moltiplicano i record di sold out.</p>
<p>di Sandro Avanzo</p>
<h3>I premi, le giurie, le lobbies<br />
non è tutto oro quello che luccica | pag. 8</h3>
<p>Intorno alle assegnazioni dei premi teatrali si scatenano sempre discussioni,<br />
più o meno legittime. Qualche spunto di riflessione e quattro “carte d’identità”.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<h3>Peppino Mazzotta, il teatro<br />
come desiderio ossessivo e occulto | pag. 10</h3>
<p>Una necessità, personale e politica, quella della scena, per l’attore e regista calabrese.<br />
Dagli esordi con Albertazzi, a RossoTiziano, alla tv, Peppino Mazzotta persegue un’idea<br />
forte di teatro basato sull’attore e sulla sua capacità di farsi medium di un senso.</p>
<p>di Emilio Nigro</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Teatromondo</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21899" aria-describedby="caption-attachment-21899" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21899" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-300x155.jpg" alt="Cate Blanchett (ph: S. Cummiskey)." width="300" height="155" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-300x155.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-768x396.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-1024x529.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-600x310.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_when-we-have-sufficiently-tortured-each-others_cate-blanchett_Photo-by-Stephen-Cummiskey-160x83.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21899" class="wp-caption-text">Cate Blanchett (ph: S. Cummiskey).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21898" aria-describedby="caption-attachment-21898" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21898" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-300x200.jpg" alt="Re Lear, regia di E. Kamenkovic (foto: Sergey Omshenetsky)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Mondo_Fomenko_Lear_81875.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21898" class="wp-caption-text">Re Lear, regia di E. Kamenkovic (foto: Sergey Omshenetsky).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Parigi, atlante europeo della modernità<br />
da Shakespeare ai gilet gialli | pag. 12</h3>
<p>Dall’Illiria del duca Orsino alla Francia di oggi di Didier Eribon, il teatro di Thomas Ostermeier<br />
si propone come specchio di una complessità difficile da spiegare, ma sulla quale è<br />
necessario interrogarsi, per comprendere l’evolversi della civiltà e della cultura europee.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p><span style="color: #993300;">PARIGI/2</span><br />
<span style="color: #993300;">Kanata, ovvero la controversa arte del teatro | pag. 13</span><br />
di Laura Caretti</p>
<h3>Nei cieli del teatro londinese<br />
brillano stelle di prima grandezza | pag. 14</h3>
<p>Un poker d’assi segna l’inizio della stagione teatrale 2019 di Londra: Cate Blanchett<br />
claustrofobica interprete di Crimp, Simon Russell Beale un gigantesco Riccardo II,<br />
Ivo van Hove alle prese con Eva contro Eva e il nuovo, feroce testo di Mark Ravenhill.</p>
<p>di Jacopo Panizza</p>
<p><span style="color: #993300;">LONDRA/2</span><br />
<span style="color: #993300;">Mime 2019, esperimenti teatrali </span><span style="color: #993300;">tra circo, mimo e marionette | pag. 15</span><br />
di Jacopo Panizza</p>
<h3>I moschettieri, Dante e Pasolini<br />
tutti per uno, uno per tutti | pag. 16</h3>
<p>A Basilea e a Monaco di Baviera, Antonio Latella firma due delle cinque regie<br />
del suo anno teatrale, con una voglia di mettersi in gioco che ne conferma<br />
il momento di grande vitalità artistica.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><span style="color: #993300;">VIENNA</span><br />
<span style="color: #993300;">E tutto finì in cenere, </span><span style="color: #993300;">Simon Stone riscrive Medea | pag. 17</span><br />
di Laura Bevione</p>
<h3>Al Teatro Bol’šoj<br />
la tradizione non basta | pag. 18</h3>
<p>A Mosca, nel tempio dell’opera e del balletto, il sipario si apre su tre sale distinte<br />
per programmazione – repertorio, piccole produzioni, musica da camera e novità –<br />
e accomunate dalla presenza costante del pubblico, che al teatro proprio non rinuncia.</p>
<p>di Fausto Malcovati</p>
<p><span style="color: #993300;">MOSCA/2</span><br />
<span style="color: #993300;">La tragica potenza di Re Lear, quando il padre è travolto dal sovrano | pag. 19</span><br />
di Fausto Malcovati</p>
<h3>Skopje, nel Paese diviso a metà<br />
torna la vocazione multiculturale | pag. 20</h3>
<p>Dimenticato Alessandro Magno e il nazionalismo, la Macedonia del Nord cerca stabilità<br />
e benessere, attratta dalle luci dei mercatini e dei locali. In questa transizione storica,<br />
il teatro resta il luogo principe per elaborare gli anticorpi contro i rischi della modernità.</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<h3>Orgoglio femminile,<br />
un&#8217;onda rosa attraversa gli States | pag. 22</h3>
<p>Negli Usa, da sempre attenti alle “quote”, il conservatorismo maschilista marcato Trump,<br />
che ha rafforzato i movimenti femministi, ha la sua eco anche in teatro dove si persegue<br />
la parità di genere e dove in scena Janet McTeer e Glenda Jackson vestono abiti maschili.</p>
<p>di Laura Caparrotti</p>
<h3>India, nella terra delle divinità<br />
dove il teatro è un grande rito | pag. 24</h3>
<p>Nel Kerala l’International Theatre Festival ospita ogni anno compagnie provenienti<br />
dal mondo. Un evento che coinvolge la locale Accademia Teatrale di Thrissur<br />
e attira da tutta la regione un pubblico curioso e numeroso.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>
<h2>G(L)OSSIP</h2>
<h3>La pipì delle foche | pag. 26</h3>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Dossier</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Teatro della realtà | pag. 27</h3>
<p>A cura di Roberto Rizzente e Corrado Rovida</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-21903" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-300x107.jpg" alt="" width="300" height="107" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-300x107.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-768x275.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-1024x367.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-600x215.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn-160x57.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Testata-fb-bn.jpg 1441w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Scurati, la letteratura colpevole,<br />
arte e teatro al tempo del fictual e dei reality | pag. 28</h3>
<p>Tramontata la figura dell’artista demiurgo, è col reale che l’autore deve, oggi, fare i conti.<br />
Senza presumere di arrivare alla mimesi tout court ma anzi dichiarando la finzione<br />
della rappresentazione, come antidoto necessario alla presente atrofizzazione dell’esperienza.</p>
<p>di Roberto Rizzente e Antonio Scurati</p>
<h3>Non sembrare, essere: dal cubismo a oggi<br />
breve storia del teatro della realtà | pag. 30</h3>
<p>Anticipato dalle sperimentazioni cubiste e poi dadaiste, il teatro trova nel teatro-documento degli anni Sessanta un punto di svolta, rinnovando il proprio impianto drammaturgico grazie alle fonti d’archivio. Dagli happening di Kantor alle coreografie di Pina Bausch, il passo è breve: Pippo Delbono, Rodrigo García, Alvis Hermanis, She She Pop, Milo Rau e Armando Punzo non sono che i depositari di una tradizione, sempre più radicale nell’azzerare i confini tra vita e rappresentazione.</p>
<p>di Renato Palazzi</p>
<p><span style="color: #993300;">La vita in diretta, tra reality e real-tv | pag. 31</span><br />
di Piergiorgio Nosari</p>
<p><span style="color: #993300;">Verbatim Theatre: la responsabilità del vero | pag. 32</span><br />
di Laura Santini</p>
<p><span style="color: #993300;">Gob Squad: l’Occidente alla berlina | pag. 33</span><br />
di Laura Bevione</p>
<p><span style="color: #993300;">L’etica della rappresentazione nell’epoca della video-sfera | pag. 35</span><br />
di Piergiorgio Nosari</p>
<h3>Realtà vs realismo: Cechov, Stanislavskij<br />
e l&#8217;estetica del naso tagliato | pag. 36</h3>
<p>Il dibattito tra Čechov e Stanislavskij sulla materialità della rappresentazione adombra un conflitto<br />
realismo/realtà: l’irruzione sulla scena della seconda svela l’artificio del primo. Se Stanislavskij reagiva addomesticandone gli eccessi, il teatro contemporaneo risponde abolendo le coordinate della rappresentazione.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<h3>L&#8217;autore-attore: fenomenologia<br />
di una mutazione antropologica | pag. 38</h3>
<p>Per vocazione radicato nel reale, sul quale getta uno sguardo critico e rigenerativo, il teatro di ricerca investe l’attore di una nuova responsabilità, chiamandolo a essere se stesso, prima che personaggio, in un rapporto dinamico e mai scontato con lo spettatore.</p>
<p>di Rossella Menna</p>
<h3>Gli spettatori nell&#8217;era 2.0,<br />
tra illusioni di potenza e utopie generative | pag. 40</h3>
<p>Stimolato da più parti all’interazione, il cittadino trova nel teatro della realtà un nuovo e più coinvolgente modo di essere spettatore. Come e più di un attore, spetta a lui, ora, il processo decisionale e creativo che genera lo spettacolo. Ma al di là delle mitologie, stanno davvero così le cose?</p>
<p>di Maddalena Giovannelli</p>
<h3>Oltre la scatola nera del teatro,<br />
il mondo che non ti aspetti | pag. 42</h3>
<p>Sull’onda lunga delle neoavanguardie e della propria storia millenaria, il teatro contemporaneo continua ad abitare i luoghi della vita e della città. Non più (o non solo) per ridefinire il rapporto con l’attore o con la polis, ma per modificare la percezione del reale, oggi alterata dal flusso mediatico.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p><span style="color: #993300;">Lola Arias: la macchina del tempo nella finzione del teatro | pag. 43</span><br />
di Renzo Francabandera</p>
<h3>Poco Rimini, molto Protokoll<br />
analisi e vivisezione di un &#8220;metodo&#8221; | pag. 44</h3>
<p>Una chiacchierata con Cornelius Puschke per entrare nel “metodo”, il Protokoll con cui il collettivo tedesco tratta i dati, i fatti, le esperienze che segnano le nostre vite. Delineando spettacoli che ben sarebbero piaciuti al teorico del post-drammatico, Hans-Thies Lehmann.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p><span style="color: #993300;">UDINE</span><br />
<span style="color: #993300;">Il vero Sessantotto. Quello quotidiano secondo le donne de L’assemblea | pag. 45</span><br />
di Roberto Canziani</p>
<h3>Milo Rau: reale delle mie brame,<br />
chi è il più incomprensibile del reame? | pag. 46</h3>
<p>Al bando la rappresentazione, che il teatro torni a essere spazio di creazione: questa la via indicata da Milo Rau. Quasi a ricordare che «l’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo» (Majakovskij). Riflessione su cui il direttore di NTGent ha incentrato buona parte della sua attività.</p>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p><span style="color: #993300;">Il manifesto di Gent | pag. 47</span><br />
di Diego Vincenti</p>
<h3>Campioni di realtà,<br />
nell&#8217;Italia-laboratorio, la forma è sostanza | pag. 48</h3>
<p>Non solo materia del narrare, il reale nelle pratiche sceniche nazionali diventa, ogni giorno di più,<br />
modalità di rielaborazione drammaturgica: assorbe in scena il dispositivo documentale quanto<br />
la chiacchiera e il “soggettivo” quotidiano; sfrutta il contesto urbano e paesaggistico;<br />
dà voce alle persone e reinventa creativamente la tradizione.</p>
<p>di Corrado Rovida</p>
<p><span style="color: #993300;">Building Conversation: educare lo spettatore alla comunicazione | pag. 49</span><br />
di Roberto Rizzente</p>
<p><span style="color: #993300;">Ballo anch’io: l’Accademia di Virgilio Sieni | pag. 51</span><br />
di Gherardo Vitali Rosati</p>
<h3>Minuscolo come una nocciola:<br />
l&#8217;universo personale di Rodrigo García | pag. 52</h3>
<p>Argentino di stanza a Madrid, classe 1964, vincitore del Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, Rodrigo García è uno degli antesignani del teatro della realtà, per lavori chiave come La historia de Ronald el payaso de McDonalds (2003), Accidens (matar para comer) (2004) e Muerte y reencarnación en un cowboy (2009).</p>
<p>di Roberto Rizzente e Rodrigo García</p>
<h3>Veni, vidi, vici:<br />
lo spett-attore secondo Roger Bernat | pag. 53</h3>
<p>Nemico giurato dei cliché e delle idee precostituite, Roger Bernat ha sviluppato negli anni<br />
un originale modello scenico che mira alla rifondazione dello statuto dello spettatore,<br />
come presupposto per una lettura critica e partecipata della realtà.</p>
<p>di Carmen Pedullà</p>
<h3>Agrupación Señor Serrano:<br />
se la realtà è una questione di scale | pag. 54</h3>
<p>Utilizzato nella museografia e introdotto a teatro dagli Hotel Modern, il modello in scala è uno strumento efficace per realizzare, nel piccolo e a costi contenuti, spettacoli di grande formato e denunciare il potere mistificatorio delle immagini. Come dimostra il lavoro del gruppo catalano.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<h3>Tiago Rodrigues:<br />
le persone, soltanto le persone | pag. 55</h3>
<p>Il coinvolgimento della platea come occasione per innescare il racconto, il contributo attoriale<br />
che viene reinventato, il depotenziamento della parola e la manipolazione del linguaggio:<br />
il teatro della realtà secondo Tiago Rodrigues.</p>
<p>di Graziano Graziani</p>
<h3>Sorvegliare e resistere<br />
la rivincita dell&#8217;extra-estetico | pag. 56</h3>
<p>In un presente “mediatizzato” che non distingue tra vero e falso, la performance della realtà ha valore aggiunto di resistenza, ridisegnando le coordinate spazio-temporali e riscrivendo il rapporto tra performer e spettatore. Gli esempi più eclatanti? Arrivano dall’America Latina e dall’Europa dell’Est.</p>
<p>di Marco Scotini</p>
<h3>Presenzio dunque sono: l&#8217;esserci oggi,<br />
tra simulacro e realtà aumentata | pag. 58</h3>
<p>Aumentate esponenzialmente, grazie alla Rete e all’intelligenza artificiale, tanto le occasioni di aggregazione quanto le potenzialità dell’individuo, emergono nuove e più preoccupanti problematiche legate al controllo, alla categorizzazione del reale e all’autenticità dell’esistere. Come dimostrano Hito Steyerl e Trevor Paglen.</p>
<p>di Anna Maria Monteverdi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Danza e Lirica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da Trento a Catania, la danza e il suo respiro internazionale | pag. 60</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando le opere liriche rileggono il presente | pag. 62</h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Critiche</h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21904" aria-describedby="caption-attachment-21904" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21904" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco--300x225.jpg" alt="Il ragazzo dell'ultimo banco, regia di J. Gassmann." width="300" height="225" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco--300x225.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco--768x576.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco--600x450.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco--160x120.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Il-ragazzo-dell_ultimobanco-.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21904" class="wp-caption-text">Il ragazzo dell&#8217;ultimo banco, regia di J. Gassmann.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_21905" aria-describedby="caption-attachment-21905" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-21905" src="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-300x199.jpg" alt="Imitation of Life, regia di K. Mundruczo." width="300" height="199" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-300x199.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-768x509.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-1024x679.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-600x398.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell-160x106.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2019/04/Recensioni_Imitation-of-life-foto-di-Marcell.jpg 1104w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-21905" class="wp-caption-text">Imitation of Life, regia di K. Mundruczo.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Testi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La resa dei conti | pag. 98</h3>
<p>di Michele Santeramo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Premio Hystrio : bando alla vocazione 2019 | pag. 109</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Biblioteca | pag. 110</h2>
<p>Le novità editoriali a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La società teatrale | pag. 114</h2>
<p>A cura di Roberto Rizzente</p>
<h3>Teatri Nazionali: una rivoluzione annunciata | pag. 114</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2019/">Numero 2 di aprile-giugno 2019</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-2-di-aprile-giugno-2019/">Numero 2 di aprile-giugno 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 1 di gennaio-marzo 2018</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-1-gennaio-marzo-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 12:42:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=19574</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-gennaio-marzo-2018/">Numero 1 di gennaio-marzo 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>Vetrina</strong></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_19649" aria-describedby="caption-attachment-19649" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19649" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-300x169.jpg" alt="Jorit, il murales dedicato a Maradona a San Giovanni a Teduccio" width="300" height="169" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-1024x576.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona-160x90.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Vetrina_San-Giovanni_murales-JORIT-Maradona.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19649" class="wp-caption-text">Il murales di Jorit dedicato a Maradona a San Giovanni a Teduccio.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_19644" aria-describedby="caption-attachment-19644" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19644" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194-300x200.jpg" alt="Pisa, Teatro Rossi Aperto (foto: Guido Mencari)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hy-12018_Vetrina_ph-guido_mencari_pisa_teatro_rossi_aperto_gioco_dell_oca-194.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19644" class="wp-caption-text">Pisa, Teatro Rossi Aperto (foto: Guido Mencari)</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>L&#8217;eredità di Eugenio:</strong><br />
<strong>una nuova casa per le sue marionette | pag. 2</strong></p>
<p>Una gioia e un grande dolore per la Compagnia Marionettistica Carlo Colla &amp; Figli: l’ingresso<br />
nella nuova sede all’ex Ansaldo, dove prenderà vita anche il Museo del Teatro di Figura,<br />
e la scomparsa di Eugenio Monti Colla, il padre (ri)fondatore dell’<em>ensemble </em>noto in tutto il mondo.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><strong>La Milano del Verziere</strong><br />
<strong>tra </strong><strong><em>ligera </em></strong><strong>e gioco d’azzardo | pag. 3</strong></p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p><strong>Francesca Benedetti,</strong><br />
<strong>corpo a corpo con l&#8217;attrice | pag. 4</strong></p>
<p>A Modena, per la tredicesima edizione del Premio Virgina Reiter, la <em>lectio magistralis</em><br />
di una delle più “cromatiche” interpreti della scena italiana, che di sé dice:<br />
«Da Orazio Costa a Federico Tiezzi, ne ho fatte di tutti i colori».</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p><strong>A Roberta Caronia, il tredicesimo Premio Virginia Reiter | pag. 5</strong><br />
di Roberto Canziani</p>
<p><strong>La riconversione di San Giovanni,</strong><br />
<strong>quando il teatro è una terapia sociale | pag. 6</strong></p>
<p>Sala Ichòs, Nest, Beggar’s Theatre sono solo alcune delle esperienze nate<br />
nella periferia est di Napoli. Esempi di riqualificazione urbana che diviene<br />
trasformazione sociale e resistenza al degrado.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p><strong>Pisa, è un bene comune</strong><br />
<strong>il Teatro Rossi Aperto | pag. 7</strong></p>
<p>Cinque anni di trattative con le istituzioni non sono bastati a garantire un futuro certo<br />
al Teatro Rossi, edificio storico di proprietà demaniale che un’Associazione di “lavoratori<br />
della cultura” precari si ostina a sottrarre all’abbandono. In attesa che chi può decida.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p><strong>Torino: cambi al vertice</strong><br />
<strong>nel nome della piemontesità | pag. 8</strong></p>
<p>Molti gli avvicendamenti alla direzione delle istituzioni teatrali piemontesi: Valerio Binasco,<br />
Anna Cremonini, Valter Malosti, Matteo Negrin&#8230; Ma i nomi nuovi sapranno<br />
anche portare aria nuova nella scena cittadina e regionale?</p>
<p>di Laura Bevione</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>TEATROMONDO</strong></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_19646" aria-describedby="caption-attachment-19646" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19646" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu-300x200.jpg" alt="Hystrio 12018_Mondo_Clockwork orange 1 (c) Nicu Cherciu" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Clockwork-orange-1-c-Nicu-Cherciu.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19646" class="wp-caption-text">Clockword orange (foto: Nicu Cherciu).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_19645" aria-describedby="caption-attachment-19645" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19645" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1-300x200.jpg" alt="Hystrio 12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Hystrio-12018_Mondo_Bitef_I-m-not-ashamed-of-my-comunist-past_6143-1.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19645" class="wp-caption-text">I&#8217;m not ashamed of my comunist past, Bitef Festival.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>Lugano, Fit Festival 2017</strong><br />
<strong> quando il teatro non fa lo struzzo | pag. 9</strong><br />
Si interroga sul rinnovato rapporto tra politica e arti performative il festival svizzero.<br />
E se vengono meno gli approfondimenti tematici su questioni di attualità, si riflette<br />
sulle potenzialità politiche dei linguaggi e sul rapporto tra individuo e società.<br />
di Maddalena Giovannelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bitef, viaggio epico</strong><br />
<strong> nel cuore dei Balcani | pag. 10</strong><br />
La Serbia, cuore di una ex Jugoslavia inquieta e multiforme, è luogo di transito di culture<br />
diverse che s’incrociano nei numerosi festival presenti, da Belgrado a Novi Sad. Primo<br />
fra tutti il Bitef, che quest’anno ha ospitato Jan Fabre, i Forced Entertainment e Jernej Lorenci.<br />
di Franco Ungaro</p>
<p><strong>Oliver Frljić, la politica prima di tutto | pag. 12</strong><br />
La messa in discussione delle norme sociali, la lotta alla censura, la rielaborazione<br />
critica del pensiero di Brecht e Artaud, la destrutturazione della violenza<br />
e della forma-documentario: il teatro politico secondo il più radicale dei registi bosniaci.<br />
di Roberto Rizzente</p>
<p>MILANO/ZONA K<br />
<strong>Contro il sistema dell’oppressione: quando la violenza non genera catarsi | pag. 12</strong><br />
di Francesca Serrazanetti</p>
<p><strong>Dalla Macedonia all&#8217;Europa,</strong><br />
<strong> i frutti di un&#8217;identità meticcia | pag. 14</strong><br />
Macedonia, ex Jugoslavia: mentre il Paese va in cerca del proprio posto nel mondo, il teatro fa la sua parte, intersecando culture, aprendo i confini, cercando sinergie. Per sperimentare nuovi linguaggi scenici, dimenticare la retorica della memoria e guardare il presente, costruendo il futuro.<br />
di Franco Ungaro</p>
<p><strong>Vienna, dalla cronaca alla scena</strong><br />
<strong> le inquietudini contemporanee | pag. 16</strong><br />
Terrorismo, inquinamento, guerre: è un esordio all’insegna delle paure quello della stagione<br />
teatrale viennese. Dalle riletture dei classici greci alle nuove drammaturgie di Robert Shenkkan,<br />
Daniel Kehlmann e Alexandra Badea si avvicendano in scena prove aperte di politica sociale.<br />
di Irina Wolf</p>
<p><strong>Fra estremismi e autoanalisi,</strong><br />
<strong> il teatro romeno verso nuovi orizzonti | pag. 18</strong><br />
Un frenetico susseguirsi di festival ha caratterizzato il mese di ottobre in Romania: da Iași<br />
a Bucarest linguaggi e toni differenti hanno raccontato la contemporaneità, toccando<br />
temi come emigrazione e senso dell’Europa, violenza e integrazione delle diversità.<br />
di Irina Wolf</p>
<p><strong>Mosca e San Pietroburgo,</strong><br />
<strong>i grandi classici si addicono ai russi | pag. 21</strong><br />
Sofocle, Molière, Dostoevskij: i russi amano rileggere il teatro d’autore. E se Tuminas<br />
stupisce con il suo Edipo re, Christophe Rauck dirige l’ensemble del Fomenko<br />
in Molière, mentre Valerij Fokin porta in scena un enorme coccodrillo.<br />
di Fausto Malcovati</p>
<p><strong>Sirenos, fra passato e presente</strong><br />
<strong>dove si accendono i conflitti | pag. 22</strong><br />
Maschile e femminile, amore e violenza, maschere e volti&#8230; gli spettacoli del festival lituano<br />
di Vilnius si muovono quest’anno in zone limitrofe della geografia umana e del nostro tempo,<br />
dove gli estremi si toccano, si congiungono o implodono.<br />
di Laura Caretti</p>
<p><strong>BANDI PREMIO HYSTRIO 2018 | pag. 24</strong></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>HUMOUR</strong></p>
<p>G(L)OSSIP | pag. 26</p>
<p><strong>Memories are made of this</strong></p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>DOSSIER</strong></h2>
<h3>Buon compleanno, Hystrio! 1988-2018</h3>
<p>a cura di Claudia Cannella</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_19643" aria-describedby="caption-attachment-19643" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19643" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head-300x165.jpg" alt="Cover Hystrio 1.2018 - disegno di Chiara Dattola" width="300" height="165" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head-300x165.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head-768x422.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head-600x330.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head-160x88.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2018/01/Cover-Hystrio-12018_head.jpg 840w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19643" class="wp-caption-text">Dettaglio della copertina di Hystrio n.1.2018 disegnata da Chiara Dattola.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>Trent&#8217;anni di teatro<br />
dalla scena alla pagina scritta | pag. 28</strong><br />
Nata nel 1988 dall&#8217;intuizione di Ugo Ronfani, Hystrio, unica rivista cartacea di teatro e spettacolo nel panorama editoriale del nostro Paese, compie trent&#8217;anni. Il segreto? Uno sguardo curioso e aperto sulla scena italiana e straniera in tutte le sue possibili declinazioni, passione e determinazione da parte di coloro che, ogni tre mesi, contribuiscono alla sua realizzazione.<br />
di Fausto Malcovati</p>
<p><strong>Il Premio Hystrio, dai giovani ai big<br />
una festa per il teatro | pag. 29</strong><br />
di Ilaria Angelone</p>
<p><strong><br />
I Dossier di Hystrio | pag. 30<br />
Autori e drammaturgie: la carica dei 175 | pag. 31</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1988-1990, Vasiliev, Strehler<br />
e la crisi del teatro italiano | pag. 32</strong><br />
di Andrea Bisicchia</p>
<p><strong><br />
1991-1993,<br />
Goldoni nostro contemporaneo | pag. 34</strong><br />
di Giuseppe Liotta</p>
<p><strong><br />
1994-1996, in attesa del Ministero<br />
il teatro sbarca sul web | pag. 36</strong><br />
di Francesco Tei</p>
<p><strong>Web e social: Hystrio pensa (anche) in digitale | pag. 39</strong><br />
di Ilaria Angelone</p>
<p><strong><br />
1997-1999, cambi della guardia<br />
sulla scena e sulla carta | pag. 40</strong><br />
di Laura Caretti</p>
<p><strong>2000-2002, colpi da maestri<br />
dai grandi classici all&#8217;eternità | pag. 42</strong><br />
di Sara Chiappori</p>
<p><strong>2003-2005, i grandi del &#8216;900<br />
tra passato e futuro | pag. 44</strong><br />
di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>
<p><strong>Illustratori, pittori e scenografi<br />
tutti i colori delle copertine di Hystrio | pag. 47</strong><br />
di Renzo Francabandera</p>
<p><strong>2006-2008, scritture plurali<br />
per sguardi molteplici e aperti | pag. 48</strong><br />
di Nicola Viesti</p>
<p><strong>2009-2011, le lingue del teatro<br />
dalla Sicilia agli States | pag. 50</strong><br />
di Stefania Maraucci</p>
<p><strong>2012-2014,</strong><br />
<strong>quattro passi fra la realtà | pag. 52</strong><br />
di Roberto Rizzente</p>
<p><strong>2015-2017,</strong><br />
<strong>dal regista all&#8217;algoritmo | pag. 54</strong><br />
di Diego Vincenti</p>
<p><strong>I Seminari di Hystrio:</strong><br />
<strong>nella formazione, la chiave per crescere | pag. 57</strong><br />
di Ilaria Angelone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEATRO DI FIGURA</strong></p>
<p><strong>Dai burattini alle ombre</strong><br />
<strong>emozioni d&#8217;autunno | pag. 58</strong><br />
Arrivano dal Mare! e Incanti hanno illuminato la scena del teatro di figura.<br />
Ospiti italiani e stranieri, spettacoli, nuove produzioni, incontri e premi<br />
per mostrare il meglio della creatività del settore.<br />
di Mario Bianchi</p>
<p><strong>Infanzia e adolescenza,</strong><br />
<strong>quando le paure si superano in scena | pag. 60</strong><br />
Gli appuntamenti d’autunno col teatro ragazzi: da Y Generation, dedicato alla danza,<br />
giunto alla seconda edizione, a Segni d’Infanzia, storico festival lombardo, senza<br />
dimenticare Trallallero, la giovane novità proveniente dal Friuli.<br />
di Mario Bianchi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>NATI IERI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Generazione Scenario 2017</strong><br />
<strong>un quartetto da tenere d’occhio | pag. 61</strong></p>
<p>I protagonisti della giovane scena/53: tra Bologna e Casalecchio di Reno hanno debuttato,<br />
in forma di spettacoli compiuti, i quattro studi premiati a Santarcangelo lo scorso luglio.<br />
Protagonisti Valentina Dal Mas, Shebbab Met Project, Barbara Berti e The Baby Walk.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Critiche</strong> | pag. 62</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Danza</strong> | pag. 92</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lirica</strong> | pag. 96</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Testi</strong> | pag. 99</p>
<p><em><strong>Mio Eroe</strong></em> di Giuliana Musso, Premio Hystrio alla Drammaturgia 2017</p>
<p><a href="http://www.hystrio.it/testo/mio-eroe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGGI LA SCHEDA DEL TESTO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Biblioteca</strong> | pag. 108</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La società teatrale</strong> | pag. 112</p>
<p><strong>Argano: il DDL, alla ricerca della stabilità perduta<br />
</strong></p>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-gennaio-marzo-2018/">Numero 1 di gennaio-marzo 2018</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-1-gennaio-marzo-2018/">Numero 1 di gennaio-marzo 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 4 di ottobre-dicembre 2016</title>
		<link>https://www.hystrio.it/numero/numero-4-ottobre-dicembre-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hystrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 11:39:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.hystrio.it/?post_type=numero&#038;p=17845</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-ottobre-dicembre-2016/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Vetrina</strong></h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17872" aria-describedby="caption-attachment-17872" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17872" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-300x200.jpg" alt="&quot;Fear&quot;, regia Falk Richter (foto: Arno Declair)" width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-768x513.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-1024x684.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-600x401.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_Fear_ph-Arno_Declair.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17872" class="wp-caption-text">&#8220;Fear&#8221;, regia di Falk Richter (foto: Arno Declair).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17873" aria-describedby="caption-attachment-17873" style="width: 328px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-17873" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-300x169.jpg" alt="&quot;E se elas fossem para Moscou?&quot;, regia di C. Jatahy." width="328" height="185" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-300x169.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-768x432.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-600x338.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Vetrina_E-se-elas-fossem-para-Moscou-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17873" class="wp-caption-text">&#8220;E se elas fossem para Moscou?&#8221;, regia di C. Jatahy.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>Falk Richter, le acute provocazioni</strong></h3>
<h3><strong>di un eterno adolescente</strong> | pag. 2</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Drammaturgo, regista, curioso indagatore dei mali della società occidentalee ideatore di un originale linguaggio che ibrida teatro, danza e immagini, Richter è anche, fra gli artisti tedeschi, una delle voci di critica sociale più lucida e urticante.</p>
<p>di Irina Wolf</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il sogno (o l&#8217;incubo) del traduttore:</strong></h3>
<h3><strong>servo di scena o autore-ombra?</strong> | pag 4</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Versione, adattamento, trasposizione, tanti sono i nomi che la traduzione ha quando si riferisce a una pièce teatrale. Ma qual è il posto che spetta al traduttore? Alla ribalta o dietro le quinte, ben nascosto dal sogno di un’impossibile fedeltà al testo?</p>
<p>di Pino Tierno</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La notte visionaria di Monticchiello</strong></h3>
<h3><strong>celebra cinquant&#8217;anni di Teatro Povero</strong> | pag. 6</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mezzo secolo di “autodrammi” fanno del Teatro Povero di Monticchiello un caso unico, con una comunità che si rappresenta, raccontandosi attraverso il teatro e confrontandosi col proprio presente e con la propria storia.</p>
<p>di Laura Caretti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Un&#8217;utopia ancora giovane,</strong></h3>
<h3><strong>l&#8217;Elicantropo compie vent&#8217;anni</strong> | pag. 7</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Utopia o miracolo che dir si voglia, il minuscolo teatro di Carlo Cerciello e Imma Villa resiste tenace al suo posto, nel cuore di Napoli, per diffondere nuova drammaturgia, formare attori e pubblico, politico e poetico più che mai.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Christiane Jatahy: «E se dal Brasile</strong></h3>
<h3><strong>me ne fossi andata a Mosca?»</strong> | pag. 8</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata a Rio De Janeiro, si muove agile tra cinema e teatro, anzi li mette d’accordo. E se elas fossem para Moscou?, la sua creazione tratta da Cechov, è stata, a Venezia, lo spettacolo più bello della Biennale Teatro 2016.</p>
<p>di Roberto Canziani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>CHRISTIANE JATAHY/2</strong></span></p>
<h3><strong>Udine, École des Maîtres, con camere di sorveglianza</strong> | pag. 9</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le nano-performance di Roberto Zappalà,</strong></h3>
<h3><strong>quando la cultura rigenera il territorio</strong> | pag. 10</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un piccolo spazio abbandonato in un quartiere di Favara, provincia di Agrigento, completamente ristrutturato con risorse private, diventa parco culturale dove trova sede Scenario Farm, minuscolo avamposto per la danza contemporanea.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Teatropersona, la parola inessenziale</strong></h3>
<h3><strong>e la drammaturgia d&#8217;immagini</strong> | pag. 11</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata nel 1999, la compagnia laziale ha fatto della centralità dell’attore e della composizione formale la cifra distintiva di un teatro che mostra senza raccontare, ispirandosi al cinema, come all’arte figurativa e all’essenzialità grotowskiana.</p>
<p>di Marco Menini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Versoterra, storie di migranti</strong></h3>
<h3><strong>dall&#8217;alba a mezzanotte</strong> | pag. 12</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È nel natìo Salento che Mario Perrotta ha ambientato il suo nuovo progetto: quattro giorni in cui, dall’alba al tramonto, prendono vita incredibili storie di migrazioni, da e per l’Italia, tra presente e passato prossimo.</p>
<p>di Claudia Cannella</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Teatromondo</strong></h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17874" aria-describedby="caption-attachment-17874" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17874" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-300x195.jpg" alt="&quot;Shake&quot;, regia di Dan Jemmett (Eif Festival)." width="300" height="195" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-300x195.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-768x498.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-1024x664.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-600x389.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Edimburgo_Shake_1-160x104.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17874" class="wp-caption-text">&#8220;Shake&#8221;, regia di Dan Jemmett (Eif Festival).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17875" aria-describedby="caption-attachment-17875" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17875" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-300x200.jpg" alt="&quot;Antologia&quot;, Teatro Nero di Praga." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Mondo_Praga_kouzelnik.jpg 861w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17875" class="wp-caption-text">&#8220;Antologia&#8221;, Teatro Nero di Praga.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong><em>Belonging</em>: in Scandinavia</strong></h3>
<h3><strong>i teatri sono luoghi di appartenenza</strong> | pag. 14</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Funzionali, ipertecnologici, dotati di forte personalità estetica: sono i numerosi edifici teatrali nati in Finlandia, Svezia e Norvegia negli ultimi anni, dove la cultura dello spazio pubblico è ovunque al centro della politica urbana.</p>
<p>di Francesca Serrazanetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>«Benvenuto, Mondo!»</strong></h3>
<h3><strong>Edimburgo ai tempi della Brexit</strong> | pag. 16</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>In barba all’antieuropeismo, Eif e Fringe hanno registrato nuovi record di partecipazione e, mentre si celebra Shakespeare attraverso le riletture di Donnellan, Ostermeier e Jemmett, al Fringe si rincorrono i temi più attuali e ”William” arriva in bicicletta.</p>
<p>di Maggie Rose</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Praga, la magia del teatro nero</strong> | pag. 20</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui nacquero Kafka e la Lanterna Magika, Maja Plisetskaja e il Black Light Theatre di Jiri Srnec, ottantacinquenne genio inventore del teatro nero, quella tecnica di animazione dove gli oggetti prendono vita dal buio. Che ne è oggi di quella tradizione?</p>
<p>di Franco Ungaro</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cina, un teatro della gente</strong></h3>
<h3><strong>a vocazione internazionale</strong> | pag. 22</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È proiettata nel futuro da una politica economica aggressiva, che rischia di schiacciare le fasce più deboli. Eppure, a dispetto della censura, a Pechino, come a Tijanjin e Shangai, il “popolo” si commuove ancora a sentire storie come quella dell’Ilva di Taranto.</p>
<p>di Nicola Pianzola</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>HUMOUR</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>G(L)OSSIP</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>From Dante to Emma Dante e Ritorno</strong> | pag. 26</p>
<p>di Fabrizio Sebastian Caleffi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Dossier</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #a60505;"><strong>Le Lingue del Teatro</strong></span></p>
<p>A cura di Claudia Cannella e Sara Chiappori | pag. 27</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-17889" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-300x95.jpg" alt="inside_teatrobabele_rit" width="531" height="168" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-300x95.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-768x243.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-1024x324.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-600x190.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/inside_teatrobabele_rit-160x51.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px" /></a></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>La “rosa dei venti“</strong></h3>
<h3><strong>del multilinguismo teatrale</strong> | pag. 28</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire dai Comici dell’Arte, il pluralismo verbale riflette l&#8217;assenza di una lingua comune. L’affermarsi delle parlate regionali in cortocircuito con l’italiano generano negli ultimi trent’anni drammaturgie stratificate, da Teatro Settimo a Scimone, passando per De Simone, Martinelli, Ruccello, Moscato, La Ruina e altri.</p>
<p>di Gerardo Guccini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Inventare lingue</strong></h3>
<h3><strong>per inventare mondi</strong> | pag. 30</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Manipolazioni e slittamenti semantici, annientamento della sintassi e cosmologie verbali, onomatopee e omonimie, assonanze, mescolanze e variazioni. Da Dario Fo a Carlo Emilio Gadda, da Giovanni Testori ad Alessandro Bergonzoni, quando è la lingua a dare (e fare) spettacolo.</p>
<p>di Stefano Bartezzaghi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lassù al Nord, dove i dialetti</strong></h3>
<h3><strong>fanno i conti con la Storia</strong> | pag. 32</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se in Lombardia la ricerca linguistica si articola fra la matrice popolare dei Legnanesi, il terragno idioma metropolitano di Testori e la gloriosa tradizione del cabaret milanese, Piemonte e Liguria osano poco. Con alcune eccezioni eccellenti.</p>
<p>di Sandro Avanzo, Laura Bevione e Laura Santini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Triveneto <em>is not Italy</em></strong></h3>
<h3><strong>indipendentismi teatrali a Nord-Est</strong> | pag. 34</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la locomotiva veneta manca di un progetto unitario di recupero dell’identità linguistica e si affida all’iniziativa di singoli artisti come Paolini, Babilonia Teatri o Balasso, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia scontano un eccesso di localismi e frammentazioni.</p>
<p>di Roberto Canziani e Massimo Bertoldi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Emilia Romagna, terra di poeti e contadini</strong> | pag. 36</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lingua dei padri racconta il presente trasformandosi in strumento teatrale. Un sistema di suoni e ritmi che recupera radici antiche in chiave letteraria come per Zavattini e Baldini, ma anche epica e politica come per Spadoni con il Teatro delle Albe.</p>
<p>di Giuseppe Liotta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Toscana, ribelle e anarchica</strong> | pag. 37</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le tante lingue della terra di Dante hanno generato drammaturgie diverse tra recupero di memorie rurali e sfrontata affermazione della propria identità. Mentre per le giovani generazioni il dialetto è vettore di sperimentazioni originali.</p>
<p>di Francesco Tei</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>UMBRIA</strong></span></p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Filippo Timi, il dialetto per raccontare i propri demoni</strong> | pag. 38</span></h3>
<p>di Diego Vincenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Nel ventre di Roma</strong></h3>
<h3><strong>tra vecchio e nuovo</strong> | pag. 38</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non solo stornelli, farse e parodie. Sdoganato da Luigi Magni e Gigi Proietti, il vernacolo della capitale si rilancia grazie ad Ascanio Celestini, che ne fa una lingua d’avanguardia per scavare nelle inquietudini dell’oggi, e agli anti-eroi popolari di Gianni Clementi.</p>
<p>di Rossella Battisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Sul grande palcoscenico di Napoli</strong></h3>
<h3><strong>dove la lingua è un esperimento sociale</strong> | pag. 40</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Viviani ed Eduardo, i padri della scena partenopea del ‘900, alla rivolta antiborghese di Patroni Griffi, dalla tradizione riscoperta da De Simone alle invenzioni polisemiche della nuova drammaturgia, all’ombra del Vesuvio tutto è teatro.</p>
<p>di Stefania Maraucci</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Moscato: un idioma ancestrale per celebrare <em>eros </em>e <em>thanatos</em> </strong>| pag. 41</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>Le donne sconfitte di Ruccello tra allucinanzioni e violenza verbale</strong> | pag. 42</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #993300;"><strong>I quattro dialetti dei Campi Flegrei per l’espressionismo barocco di Borrelli</strong> | pag. 43</span></h3>
<p>di Giusi Zippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Campania, la fatica</strong></h3>
<h3><strong>di essere contemporanei</strong> | pag. 44</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Figlia di un Novecento ricchissimo, la drammaturgia del nuovo millennio sembra aver perso slancio e vitalità. Per trovare sussulti di innovazione bisogna uscire da Napoli, verso i territori flegrei di Borrelli o le periferie di Punta Corsara.</p>
<p>di Alessandro Toppi</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Da Lecce a Bari, il dialetto</strong></h3>
<h3><strong>tra racconto e affermazione di sé</strong> | pag. 46</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da lingua quotidiana di tutti i ceti a sinonimo di ignoranza, il pugliese attraversa negli anni Settanta del Novecento un processo di riscoperta che arriva ai più recenti felici esperimenti di Kismet, di Sinisi e Santeramo, Mario Perrotta, Koreja e Fibre Parallele.</p>
<p>di Nicola Viesti</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>Calabria, un labirinto di suoni</strong></span></h3>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>di memorie perdute e ritrovate</strong> | pag. 47</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dai primi esperimenti di Giancarlo Cauteruccio ai più recenti di Saverio La Ruina e Francesco Suriano, l’uso dei dialetti calabresi è guidato dall’esigenza di una verità espressiva che nasce come ricerca d’identità locale per divenire critica sociale.</p>
<p>di Paola Abenavoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La prorompente vitalità</strong></h3>
<h3><strong>della &#8220;scuola siciliana&#8221; |</strong> pag. 48</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Martoglio a Pirandello, la Sicilia non ha mai perso la vena drammaturgica che ha in Scaldati il nume tutelare e che scorre viva in una variegata e molteplice rete, dal teatro d’attore di Caspanello, Romeo, Scimone, Petyx, al cunto reinventato da Cuticchio, Pirrotta ed Enia, alle ribellioni di Carullo-Minasi e Maniaci D’Amore.</p>
<p>di Dario Tomasello, Filippa Ilardo ed Elisabetta Reale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><strong>SARDEGNA</strong></span></p>
<h3><span style="color: #c9240a;"><strong>Il sardo, una lingua difficile da usare tra timore reverenziale ed esaltazione dell’arcaicità</strong> | pag. 51</span></h3>
<p>di Rossella Porcheddu</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dai quartieri popolari</strong></h3>
<h3><strong>il palermitano bifronte di Scaldati</strong> | pag. 52</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dura e dolce, difficile da tradurre e da scrivere, la lingua del “sarto” di Palermo nasce dalla strada, dove si forma la sua ricchezza lessicale e poetica, per vivere in scena nella voce dell’attore e tramandare la sua difficile eredità.</p>
<p>di Totò Rizzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La parola incarnata di Emma Dante</strong></h3>
<h3><strong>strumento di lotta e libertà</strong> | pag. 53</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È a partire da <em>mPalermu </em>che Emma Dante traccia un itinerario drammaturgico fortemente improntato al magmatico, viscerale palermitano d’origine, che pure si piega alle esigenze degli attori; ma esplora una vasta gamma di modalità di espressioni verso il liberatorio anelito all’italiano.</p>
<p>di Giuseppe Montemagno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le lingue del teatro,</strong></h3>
<h3><strong>una, nessuna, centomila?</strong> | pag. 54</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dialetti, ma non solo: la drammaturgia contemporanea tra idiomi regionali e invenzioni. Abbiamo chiesto a sette autori un contributo sulla natura multipla della lingua teatrale e il suo costante bisogno di ridefinirsi in funzione della scena. Alcuni di loro scrivono esclusivamente o prevalentemente in italiano, ma la scelta non è mai univoca e i risultati sono organismi vivi e complessi.</p>
<p>a cura di Sara Chiappori</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Nati Ieri</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Tindaro Granata, uno sguardo gentile</strong></h3>
<h3><strong>sul lato oscuro del cuore</strong> | pag. 60</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>I protagonisti della giovane scena/49 – Un percorso ancora giovane quello  dell’autoreinterprete siciliano, eppure di grande maturità artistica, capace di coniugare la lucida e spietata lettura del presente con la capacità di trasporla in una scrittura quanto mai efficace.</p>
<p>di Renato Palazzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Teatro Ragazzi</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Rodari, Shakespeare e Cappuccetto Rosso</strong></h3>
<h3><strong>per i bambini di tutte le età</strong> | pag. 62</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con Una Città per Gioco a Vimercate, Palla al Centro a Perugia e Colpi di Scena, a Bagnacavallo, si chiude la stagione delle rassegne dedicate ai ragazzi: tra classici, riletture, storie serie e filastrocche, va in scena un mondo colorato e variegato.</p>
<p>di Mario Bianchi</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Critiche</strong></h2>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17876" aria-describedby="caption-attachment-17876" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17876" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-300x200.jpg" alt="&quot;Krol Lear&quot;, regia di Jan Klata." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_Krol-Lear_Jan-Klata_619_ph-Magda-Hueckel.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17876" class="wp-caption-text">&#8220;Krol Lear&#8221;, regia di Jan Klata.</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<figure id="attachment_17877" aria-describedby="caption-attachment-17877" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17877" src="http://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-300x200.jpg" alt="&quot;Visit Europe&quot;, Rimini Protokoll (foto: Pigi Psimenou)." width="300" height="200" srcset="https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-300x200.jpg 300w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-768x512.jpg 768w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-1024x683.jpg 1024w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-600x400.jpg 600w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-240x160.jpg 240w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou-160x107.jpg 160w, https://www.hystrio.it/wp-content/uploads/2016/10/Critiche_RIMINI-PROTOKOLLHome_Visit_Europe8©Pigi_Psimenou.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17877" class="wp-caption-text">&#8220;Visit Europe&#8221;, Rimini Protokoll (foto: Pigi Psimenou).</figcaption></figure>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>Da Àlex Rigola ad Antonio Latella,</strong></h3>
<h3><strong>cambio della guardia alla Biennale</strong> | pag. 64</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il settennato del regista catalano è stato caratterizzato dalla presenza costante di grandi nomi della regia internazionale, quest’anno rappresentati da Koršunovas, Jatahy, Klata, Castellucci e Motus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dro: la malinconia del vivere</strong></h3>
<h3><strong>e del riconciliarsi col passato</strong> | pag. 66</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla rassegna trentina Philippe Quesne indaga il ruolo e la qualità percepita dell’atto artistico, mentre Rabih Mroué e Mohamed El Kathib raccontano dolorose vicende biografiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Utopie sociali e migrazioni,</strong></h3>
<h3><strong>Mittelfest fra passato e presente</strong> | pag. 67</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal predicatore di fine Ottocento, David Lazzaretti, secondo Cristicchi ai <em>playmobil </em>di Agrupaciòn Señor Serrano e alle irrisolte questioni dell’Ex Jugoslavia di Frljic per raccontare le contraddizioni europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Teatro a Corte, l’insostenibile leggerezza dell’essere umano</strong> | pag. 68</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circo, danza e <em>nouvelle magie </em>nel programma del Festival torinese per raccontare della vita, della morte, dell’essere uomo o donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Record di presenze e di incassi, l’anno d’oro di Borgio Verezzi</strong> | pag. 69</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Nelle serre di Albenga, dove fiorisce il buon teatro</strong> | pag. 70</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Santarcangelo, quando lo spettatore</strong></h3>
<h3><strong>è parte della creazione artistica</strong> | pag. 71</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La profonda relazione richiesta dagli artisti a chi guarda è il <em>leitmotiv </em>del Festival: se Oberzan li interpella sul senso dell’amore (e della vita), Delogu li accompagna in una lunga suggestiva camminata e Meierhans organizza un’assemblea, Cristina Rizzo, Kinkaleri e Spangberg ne sollecitano percezione e memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Inequilibrio, tra la libertà assoluta</strong></h3>
<h3><strong>e le costrizioni del vivere</strong> | pag. 74</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ironia degli Omini, l’irriverenza dei Sacchi di Sabbia, ma anche le incursioni nel presente della “provincia italiana” di Oscar De Summa e i “voli senza rete” di Massimiliano Civica e di Claudio Morganti, nel programma del Festival organizzato da Armunia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Kilowatt, l’energia delle buone idee</strong></h3>
<h3><strong>per uscire dalla crisi</strong> | pag. 76</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle prove di interculturalità di <em>Playing Identities </em>alle coreografie stellari di Nicola Galli, passando per la terapia di <em>The Effect </em>e <em>Fuorigioco</em>, a Sansepolcro il teatro sembra alla ricerca di una via d’uscita dalle varie contrarietà del presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Spoleto, odissee esistenziali</strong></h3>
<h3><strong>dalla Russia alla Sicilia</strong> | pag. 80</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla poesia di Patrizia Cavalli secondo Martone, ai versi dell’<em>Odissea </em>messi in scena da Emma Dante e dalla provincia russa dell’<em>Onegin </em>di Tuminas a quella “nera” di Camilleri, le mille sfumature del mondo al Festival umbro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Tra danza e performance,</strong></h3>
<h3><strong>Polverigi riscopre l’<em>engagement</em></strong> | pag. 82</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>È politica la domanda sul presente di El Conde de Torrefiel e, mentre i Rimini Protokoll, Meierhans e Lagartijas Tiradas al Sol saggiano la nostra “tenuta democratica”, alla danza il compito di emozionare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le questioni aperte del presente</strong></h3>
<h3><strong>sulle scene del Napoli Teatro Festival</strong> | pag. 84</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il teatro non si gira dall’altra parte di fronte all’umanità confusa dalle perversioni della finanza (Zoo Théâtre) e dalle oscure tentazioni del potere (Brett Bailey), ma anche delle più nostrane avidità (Punta Corsara), o dalla generale crisi morale (La Re-Sentida, Mayorga/Cerciello, Sepe/Renzi). E fra i (pochi) debutti, Fabrice Murgia con <em>Black Clouds.</em></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2><strong>Lirica</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L’estate all’opera è romantica e barocca</strong> | pag. 88</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Danza</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Atletica, ironica e poetica, è la danza da Berlino a Civitanova</strong> | pag. 90</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Testi</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Crack Machine. Il  denaro non esiste</strong> | pag. 96</h3>
<p>di Paolo Mazzarelli e Lino Musella</p>
<p>Premio Hystrio alla Drammaturgia 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Biblioteca</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le novità editoriali</strong> | pag. 108</h3>
<p>a cura di Ilaria Angelone e Albarosa Camaldo</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>La Società teatrale</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le notizie dal mondo teatrale</strong> | pag. 112</h3>
<p>a cura di Roberto Rizzente</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il triste spettacolo della politica culturale: Fus, nuove nomine e censura in Turchia</strong> | pag. 112</h3>
<p>di Roberto Rizzente</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</section><p>The post <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-ottobre-dicembre-2016/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2016</a> first appeared on <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.hystrio.it/numero/numero-4-ottobre-dicembre-2016/">Numero 4 di ottobre-dicembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.hystrio.it">HYSTRIO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
