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numero 3 • luglio - settembre 2010
2 Premio Hystrio

 
Premio Hystrio 2010
di Laura Bevione, Fabrizio Sebastian Caleffi
La cronaca, i premiati, il Premio Hystrio-Occhi di Scena

La lunga marcia della vocazione
di Laura Bevione

Pieve Ligure: cappon magro, giovani talenti e vasto mare aperto
di Fabrizio Sebastian Caleffi

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12 vetrina

 
Lepage, l'ingegneria del racconto
di Roberto Canziani
Finalmente in Italia, al Napoli Teatro Festival, Lipsynch del regista canadese. Nove capitoli, otto ore e mezza. E qualche utile riflessione sul linguaggio, sulla parola, sulla voce, sulle nuove generazioni e il teatro, sui luoghi e sui tempi della creazione teatrale.

Rafael Spregelburd: 2+2 fa sempre 4?
di ricci/forte
Star incontrastata della scena teatrale internazionale, l’eclettico artista argentino racconta il suo modo di fare teatro, la situazione culturale del suo Paese, il rapporto con il Vecchio Continente e con i mass media, i lavori in corso e i progetti futuri.

I sette vizi capitali come incubi onirici
di Renato Gabrielli
Recensione del testo di Rafael Spregelburd, Eptalogia di Hieronymus Bosch – vol. I: L’inappetenza, La stravaganza, La modestia, La stupidità introduzione di Manuela Cherubini, traduzioni di Antonella Caron e Manuela Cherubini, Milano, Ubulibri, 2010.

spregelburd/cherubini
Politica, melodramma e gusto movida per la telenovela argentino-partenopea
di Diego Vincenti
Recensione dello spettacolo Bizarra, di Rafael Spregelburd. Traduzione e regia di Manuela Cherubini. Con 45 attori. Prod. Napoli Teatro Festival Italia - Teatro Bellini-Fondazione Teatro di Napoli.

Sartre Memorial Game (over?)
di Fabrizio Sebastian Caleffi
A trent’anni dalla morte, cosa resta del suo teatro? Molto letto, ma poco frequentato sulle scene, sembra mostrare la corda del déjà-vu, salvo trovare nuove strade di rilancio futuro.

17 exit

 
Addio ad Aldo Giuffrè, attore a 360 gradi
di Roberto Rizzente

18 vetrina

 
Tagli al Fus, decreto lirica e soppressione dell'Eti: scacco matto in tre mosse al teatro italiano
di Roberto Rizzente

La meglio gioventù della nostra scena
di Roberto Canziani
Sono cresciuti con il teatro, che continuano a frequentare con successo. Hanno scelto il cinema. Li ha resi popolari la tv. Gifuni, Lo Cascio, Boni, Bergamasco, Toffolatti, Battiston: ecco la generazione che non ha risparmiato il proprio talento.

Il cuore oltre le sbarre percorsi di teatro nelle carceri minorili
di Lucia Cominoli
Puntozero Teatro a Milano, Paolo Billi a Bologna, Claudio Collovà a Palermo e Kismet Opera a Bari continuano a essere punti di riferimento fondamentali del lavoro all’interno degli istituti di pena minorili pur tra mille difficoltà, sia nel reperimento delle risorse, sia nel rapporto con le istituzioni.

26 teatromondo

 
Berlino, Theatertreffen 2010: il teatro ai tempi della crisi
di Davide Carnevali
Il potere del denaro, la disoccupazione, il disagio sociale: le difficoltà economiche dell’Occidente sono state al centro della maggior parte degli spettacoli selezionati per la più prestigiosa rassegna tedesca.

berlino /2
Coreografie e musical l'altra faccia dei Theatertreffen
di Elena Basteri

Hedda, Nora e il fantasma di Bergman dittico ibseniano per Daniel Veronese
di Davide Carnevali
Recensioni degli spettacoli: El desarollo de la civilizatiòn venidera (Lo sviluppo della civiltà a venire), da Casa di bambola di Henrik Ibsen. Regia di Daniel Veronese. Produzione Compañía Daniel Veronese, Buenos Aires; e di Todos los grandes gobiernos han evitado el teatro ìntimo (Tutti i grandi governi hanno evitato il teatro intimo), da Hedda Gabler di Henrik Ibsen. Regia di Daniel Veronese. Produzione Compañía Daniel Veronese, Buenos Aires.

Mistero Buffo: la libertà della storia o la storia della libertà
di Giuseppe Montemagno, Diego Vincenti
Alla Comédie-Française a Parigi e con Paolo Rossi in Italia, il capolavoro di Dario Fo trova inedite strade di rappresentazione e di successo affrancandosi dall’ineguagliabile (e inimitabile) modello incarnato dal suo autore-attore.

Amori da sogno e sogni d'amore le peonie cinesi incantano l'Italia
di Barbara Leonesi

33 teatroragazzi

 
Una Cenerentola palermitana a "Maggio all'infanzia" .
di Nicola Viesti
Grande successo hanno riscosso, alla rassegna pugliese, gli spettacoli di Emma Dante e dei Babilonia Teatri, ma anche La Bella addormentata interrazziale della Bottega degli Apocrifi e la riduzione di Michelangelo Campanale de Il vecchio e il mare.

34 humour

 
G(L)OSSIP
di Fabrizio Sebastian Caleffi


 
dossier /Sudafrica, scenari in chiaroscuro
a cura di Pino Tierno, Diego Vincenti
Così come in politica, con un lento, arduo eppure inesorabile cammino verso la pacificazione e l'integrazione post-apartheid, anche sulla scena il Sudafrica sta cercando strade consapevoli e originali per accordare le tracce di un teatro di stampo coloniale con una piena rivalutazione delle sue matrici nere. Nel corso degli ultimi decenni, la drammaturgia ha espresso personaggi "internazionali" come Ronald Harwood e Athol Fugard, capaci di raccontare prima le ingiustizie e la lotta per l'uguaglianza, poi le inevitabili contraddizioni e complessità del cambiamento.

La rivoluzione non è un pranzo di gala
di Diego Vincenti
Nobel per la Letteratura nel 1991, militante nella lotta contro l’apartheid e per i diritti civili in Sudafrica, Nadine Gordimer parla con la stessa forza con la quale scrive, per raccontare d’un paese ubriaco di rivoluzione, dove il teatro può finalmente portare in scena una realtà multietnica, scissa fra crisi ed entusiasmi.

Al passo con la Storia
di Itala Vivan
La storia del teatro sudafricano è inevitabilmente intrecciata con le vicende drammatiche attraversate dal Paese: dal colonialismo, prima olandese poi inglese, all’apartheid e da questi all’abbattimento del regime razzista, avvenuto giusto vent’anni fa, con la conseguente nascita di una Costituzione oggi all’avanguardia. Grazie anche all’esperienza del teatro di lotta e anti-coloniale dei primi drammaturghi di colore, l’importazione del gusto inglese si mescola oggi con il graduale ma sempre più netto recupero delle tradizioni teatrali e performative dei nativi africani. Il teatro in Sudafrica, sin dagli inizi del '900 e in tutte le sue forme, non si è mai sottratto al compito di rivelare i soprusi e scuotere le coscienze.

Un testo nuovo per un nuovo teatro
di Itala Vivan
Il più grande e acclamato drammaturgo sudafricano parla del suo ultimo testo e delle ragioni per le quali ha accettato di farlo mettere in scena, in prima mondiale, a Città del Capo, per l’inaugurazione di un teatro che porta il suo nome.

Il mio amico Athol: incontro con Ross Devenish
di Itala Vivan
Una grande stima e una lunga frequentazione alla base di un rapporto professionale che dura da decenni. Devenish ci parla del Fugard non soltanto autore, ma anche attore e regista.

Sizwe Banzi è morto: la tragicommedia di un irregolare nel nuovo Medioevo
di Katia Ippaso

Non solo calcio e parchi naturali uno, nessuno, centomila teatri!
di Roberto Rizzente
Viaggio per i palcoscenici di un paese dove il teatro lo si incrocia ovunque: dal centro alle periferie, dai ristoranti alle università, dagli agriturismi agli alberghi e i casinò in un mosaico di spazi e di colori.

Danzare al ritmo della libertà
di Domenico Rigotti
Eredità tribali e accademia, scampoli di ricerca e provocazione: la coreografia sudafricana mette in mostra anime diverse e diviene inaspettato polo di riferimento internazionale. Dal Novecento di John Cranko al maestro Peter Goss, da Gladys Agulhas alle provocazioni di Steven Cohen, una contemporaneità eterogenea e tutta da scoprire.

Reza de Wet: eros, magia e civilizzazione
di Pier Francesco Piccolomini
Una delle più affermate drammaturghe in lingua afrikaans e inglese racconta i suoi inizi e il fascino di una cultura patriarcale usata spesso nei suoi testi come metafora di chiusura al "diverso".

Mike Van Graan: teatro politico dalla "zona grigia"
di Margherita Laera
Persa la connotazione in bianco e nero, il teatro sudafricano fatica a confrontarsi sulle problematiche più attuali. Dai dilemmi morali alla corruzione politica, passando per la pandemia dell’Aids, pochi gli scrittori che accettano la sfida e portano la realtà sul palcoscenico. Fra questi Mike van Graan, che racconta di autocensure e zone grigie, senza ovviamente dimenticare i Bafana Bafana del calcio.

Johannesburg-Milano: andata e ritorno
di Pino Tierno
Conversazione sull’odierna scena sudafricana con Tia Architto, cantante e attrice di musical, una performer dalla doppia nazionalità che ha debuttato negli anni del post-apartheid

Fiesta sudafricana, un paese come palcoscenico
di Diego Vincenti
Fra rigurgiti anni Settanta e avanguardie contemporanee, la scena festivaliera è un mondo variegato di proposte e di talenti, dove tutti (artisti e spettatori) trovano spazi e modi di esprimere caratteri e creatività, circondati dagli splendidi contesti naturali.

Sudafricani d'Italia
di Enrico Luttmann
Non sono molti gli autori rappresentati sui nostri palcoscenici ma ci sono alcune, luminose eccezioni. Negli ultimi anni, in particolare, i cartelloni italiani hanno visto la presenza di svariati lavori firmati da alcuni dei più affermati registi.

Antigone was black
di Diego Vincenti
Elio De Capitani racconta come, insieme a Ferdinando Bruni, furono i primi a portare in Italia Athol Fugard nel 1984, allestendo L’isola.

The Syringa Tree: la storia di un paese con gli occhi di una bambina
di Rita Maffei
L’attrice e regista friulana ripercorre l’esperienza che l’ha portata a mettere in scena in Italia un monologo doloroso e avvincente che racconta gli ultimi decenni del Sudafrica.

66 exit

 
Kazuo Ohno o il gesto di carta velina
di Roberto Canziani
Stava per compiere 104 anni. È scomparso in Giappone, ai primi di giugno, il danzatore che ha creato spettacoli con l’età, la lentezza, l’antichità della pelle.

Saramago, garofani rossi e passioni laiche
di Diego Vincenti

La scomparsa di Sanguineti, maestro dell’avanguardia
di Laura Bevione

69 biblioteca

 
Le novità editoriali
a cura di Albarosa Camaldo

Cento testimoni per Leo de Berardinis
di Gerardo Guccini
Recensione de La terza vita di Leo. Gli ultimi vent’anni del teatro di Leo de Berardinis a Bologna riproposti da Claudio Meldolesi, con Angela Malfitano e Laura Mariani e con "cento" testimoni Corazzano.(Titivillus, 2010)

72 critiche

 
di Hystrio
Dostoevskij demone della scena, Donna Rosita secondo Pasqual, Generazione, Scenario 2009, Il dolore della Melato, Pro & Contro: L'avaro del Teatro delle Albe, Finale di partita per Castri, Teatro Sotterraneo incontra Darwin, Cesar Brie e la strage dei campesinos, Gassman e il suo cucciolo, inferni di coppia per Lavia e Guerritore, Primavera dei Teatri a Castrovillari.

> leggi le critiche

98 danza

 
La danza contemporanea? Non ci si capisce niente
di Andrea Nanni
Il fatto che molti danzatori contemporanei rifiutino di consegnare al pubblico un messaggio lineare e codificato, spesso irrita e destabilizza lo spettatore. Come evitarlo? Essendo permeabili alle emozioni e disposti ad avventurarsi in territori che sfuggono alla logica.

La primavera nera della performance
di Diego Vincenti
Diventati in pochi anni delle eccellenze per il settore, i festival milanesi (Uovo, Danae, Exister) faticano a sopravvivere e sono costretti a ridimensionarsi, fra miopie politiche e tagli ai finanziamenti.

103 lirica

 
Fate l'amore, non fate la guerra
di Giuseppe Montemagno
Conflitti e passioni di scena al Covent Garden: anche qui il repertorio ottocentesco viene proposto alla luce di interessanti interpretazioni registiche, che sondano inusitate implicazioni antropologiche o preferiscono divertenti parodie.

106 teatro di figura

 
Gli ultimi giorni di Adolf Hitler danza di morte per pupazzi e attori
di Valeria Ravera
L’invidia (Malediction) e il Führer (Schicklgruber alias Adolf Hitler) sono i protagonisti dei due spettacoli delle compagnie olandesi DudaPaiva e Stuffed Puppet presentati a Milano in chiusura della terza edizione di IF Festival.

108 testi

 
Premio Riccione - Premio Speciale della giuria 2007

118 società teatrale

 
Notiziario
Tutta l'attualità nel mondo teatrale, corsi e premi dall'Italia e dall'estero
a cura di Roberto Rizzente
Hanno collaborato alla rubrica: Laura Bevione, Fabrizio Sebast ian Caleffi, Lucia Cominoli, Giorgio Finamore, Pierfrancesco Giannangeli, Giuseppe Montemagno, Andrea Porcheddu, Marta Vitali.

nel prossimo numero

 
Anticipazioni
DOSSIER: Regia, le ultime generazioni / TEATROMONDO: i festival di Edimburgo, Avignone e Lhasa / LE CAPITALI DEL TEATRO: Mosca / CRITICHE: tutte le recensioni dei festival estivi e molto altro…

hanno collaborato

 
HANNO SCRITTO PER QUESTO NUMERO:
Paola Abenavoli, Elena Basteri, Massimo Bertoldi, Laura Bevione, Fabrizio Sebastian Caleffi, Roberto Canziani, Davide Carnevali, Sara Chiappori, Tommaso Chimenti, Lucia Cominoli, Giorgio Finamore, Renato Gabrielli, Gigi Giacobbe,Pier Francesco Giannangeli, Gerardo Guccini, Katia Ippaso, Margherita Laera, Barbara Leonesi, Giuseppe Liotta, Enrico Luttmann, Rita Maffei, Stefania Maraucci, Laura Mariani Meldolesi, Antonella Melilli, Giuseppe Montemagno, Andrea Nanni, Simone Nebbia, Pier Francesco Piccolomini, Sergio Pierattini, Gianni Poli, Andrea Porcheddu, Eugenia Praloran, Valeria Ravera, Ricci/ Forte, Domenico Rigotti, Paolo Ruffini, Rodolfo Sacchettini, Francesco Tei, Pino Tierno, Francesco Urbano, Nicola Viesti, Diego Vincenti, Marta Vitali, Itala Vivan, Giusi Zippo