Premio Hystrio 2010
la lunga marcia della Vocazione
di Laura Bevione
Un unico vincitore – maschio, dopo l’edizione tutta “in rosa” dello scorso anno – e quattro segnalati: quest’anno il concorso per premiare la vocazione teatrale ha sicuramente segnato un passo diverso rispetto al passato, dove la componente femminile tendeva a prevalere per preparazione e personalità. Si va ad annate, come per il vino.
Ma procediamo con ordine. Perché lungo è stato il percorso per arrivare alle finali di Milano. Prima di tutto le pre-selezioni, svoltesi negli ultimi dieci giorni di maggio, aperte a tutti i giovani aspiranti attori con formazione da autodidatti o provenienti da scuole e corsi non istituzionali. Si sono dati appuntamento al Teatro Vittoria di Roma, all’Everest di Firenze o al Libero di Milano, spazi legati al Circuito Teatri Possibili, che ormai da tre anni supporta Hystrio nell’organizzazione del Premio alla Vocazione. Prime ansie, primi entusiasmi, con dietro trolley da cui spuntano costumi e oggetti di scena. La selezione è tosta: dei circa centro iscritti approdano alla finale delle pre-selezioni a Pieve Ligure solo in diciotto.
La tappa, svoltasi fra l’11 e il 12 giugno nella cittadina ligure, grazie alla partecipata ospitalità del Comune di Pieve e sotto l’egida organizzativa di Teatri Possibili Liguria, vede primeggiare Giulia Scudeletti, capace di conquistare la giuria con la sua freschezza e la sua disinvolta anti-retorica, e ammessa anche alla finale milanese. A lei la borsa di studio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure (€ 1.000).
Da Pieve a Milano, sola andata
Dalla verde Liguria il Premio Hystrio si è dunque trasferito a Milano per le audizioni finali, dal 17 al 19 giugno, a cui hanno partecipato 44 ragazzi. Nella Sala Bausch dell’Elfo Puccini – accogliente e modernissimo teatro inaugurato da pochi mesi in quella specie di grand boulevard che è corso Buenos Aires – i giovani attori hanno affrontato la giuria presieduta da Claudia Cannella e composta da Marco Bernardi, Fabrizio Caleffi, Monica Conti, Sergio Maifredi, Andrea Paolucci, Lamberto Puggelli, Carmelo Rifici, Ricci/Forte, Gilberto Santini e Andrée Ruth Shammah. Nuovo format, quest’anno. Tutti i candidati vengono ascoltati il primo giorno su un unico brano: pochi minuti per dimostrare la sincerità e la consistenza della propria “vocazione”: da qui l’ansia, l’insicurezza, la difficoltà nella scelta del pezzo “giusto”. E, a questo proposito, dobbiamo registrare un certo conformismo e una qualche – per altro comprensibile – ritrosia al rischio. Così sono tanti gli Shakespeare, i Cechov, i classici greci, i Pinter, i Müller, i Koltès, le Ginzburg e, poi, un Molière della Scuola delle mogli in una traduzione anni ’50 e la medesima scena di Topdogs proposta da due concorrenti. Per fortuna alcuni non esitano a rischiare d’azzardo, benché con esiti opposti: sciapo il monologo finale di Forrest Gump recitato da Alessandro Damerini, al contrario efficace La costa dell’utopia di Stoppard tradotta e interpretata da Stefano Moretti. E, ancora, l’«essere o non essere» di un Amleto-donna – Graziella Spadafora - emula di Sarah Berhardt ma forse più ascrivibile ai discepoli dei Marcido, e il Pinter di Una serata fuori recitato da Barbara Ronchi con l’ausilio di una spalla muta. Claudia Salvatore, invece, aggiorna il suo Cormorano alle recentissime vicende della macchia nera nel Golfo del Messico. L’ansia di far bene, nondimeno, prevale e non si esprime soltanto nella scelta convenzionale dei brani ma, per esempio, nei continui cambi di costume, particolarmente curati, allorché basterebbero i classici jeans e maglietta. C’è, addirittura, chi si preoccupa di allestire un abbozzo di scenografia: basti pensare a Manuela De Meo che ricostruisce con cuscini e sacchi a pelo la collinetta in cui è conficcata la sua Winnie di Giorni felici.
Così dai 44 candidati di giovedì si passa ai venti che vengono riascoltati in modo più approfondito nei due giorni successivi. In questa occasione i concorrenti si esibiscono in più pezzi, sono invitati dalla giuria a modificare la chiave interpretativa inizialmente scelta, viene chiesto loro di recitare nel proprio dialetto originario, di recuperare parti tratte dagli spettacoli a cui hanno partecipato o a cui si preparano a partecipare, e, infine, di interpretare alcuni brevi testi di Pinter scelti dai giurati e consegnati loro poche ore prima. Ecco finalmente apparire qualche diamante grezzo. Ecco ribaltarsi (sia in positivo che in negativo) l’esito di alcune performance.
Un verdetto tinto di azzurro

Ascoltati i candidati, la giuria si riunisce e ha inizio il dibattito, vivace e partecipato. Si definisce la differenza sostanziale fra “premio” e “menzione”, si cerca di capire a che cosa realmente corrisponda la “vocazione” a cui allude la denominazione ufficiale del concorso. Si devono avvantaggiare talenti in nuce o attori “fatti”? Non si rischia di “fare beneficenza” premiando soltanto la buona volontà e la potenzialità appena accennata? Bisogna tener conto anche della biografia di ciascun ragazzo? Alla fine, fra definizioni dettagliatamente ritagliate e riflessioni sulla necessità di sapersi affrancare da stereotipi e moduli appresi – considerazioni, queste ultime, che valgono in primo luogo per i diplomati delle varie “accademie” - si giunge al verdetto, questa volta tutto color azzurro. Poiché, infatti, Stefano Moretti ha dimostrato qualità e capacità che lo pongono in decisivo risalto rispetto ai compagni (e soprattutto alle compagne), si decide di assegnare il Premio Hystrio alla Vocazione soltanto a lui, trentenne piemontese, nato ad Acqui Terme e diplomato alla Scuola del Piccolo. Menzioni, invece, vengono riconosciute a quattro concorrenti, distintisi per la loro personalità ovvero per il sicuro possesso degli strumenti del mestiere dell’attore. Si tratta di Luca Damiani, Andrea Germani, Barbara Ronchi e Claudia Salvatore. Una novità per questa edizione del Premio Hystrio è l’opportunità di esibirsi durante la serata di premiazione concessa, oltre che ai vincitori, anche ai segnalati.
Tutti in scena appassionatamente
Alle 21 di sabato 19 giugno, dunque, ha inizio la serata-spettacolo delle premiazioni. In un’affollatissima sala Fassbinder – molti rimangono in piedi, altri vengono rispediti a casa – Claudia Cannella e Albarosa Camaldo, coadiuvate dall’affabile presentatore Domenico Pugliares, danno il via al leggiadro balletto dell’assegnazione dei premi, le coloratissime targhe dipinte a mano da Arteca.
Prima i giovani del Premio Hystrio alla Vocazione, ovviamente emozionati e felici, incaricati poi di intervallare con le loro applauditissime esibizioni le premiazioni dei vincitori del Premio Hystrio, assegnato da redattori e collaboratori della nostra rivista. Primi a salire in palcoscenico sono Jolanda Cappi e Giordano Sangiovanni del Teatro del Buratto, premiato per IF Festival Internazionale Teatro di Immagine e Figura. Poi arrivano gli esuberanti ragazzi protagonisti del progetto Punta Corsara a Scampia. Il loro contagioso e fresco entusiasmo è duplicato dalla sorridente e felice soddisfazione dei fiorentini Teatro Sotterraneo, a cui è andato il Premio Hystrio-Castel dei Mondi, destinato a una giovane compagnia e novità di quest’anno nata dalla collaborazione tra la nostra rivista e l’omonimo festival di Andria (Ba). Ma allegria e voglia di divertire e divertirsi senza dover rispettare rigidi cerimoniali contraddistinguono anche l’intervento di Filippo Timi, che porta in palcoscenico tutta la sua compagnia, scherza sul suo balbettare, auspica un’orgia spensierata. Allo stesso modo, Emma Dante ringrazia Claudia Cannella perché, grazie a Hystrio che si è incaricato di pubblicare alcuni testi dei suoi spettacoli, si è finalmente decisa a scrivere copioni completi e non di appena due-tre pagine. Maria Paiato, invece, rivela di sognare di interpretare Riccardo III, mentre Saverio La Ruina racconta del ruolo fondamentale giocato da sua madre come “consulente” linguistica dei suoi testi, scritti in puro dialetto calabrese. Senza dimenticare un’emozionata Laura Arlotti che ritira il Premio Hystrio-Occhi di Scena per le sue belle foto teatrali di gusto hopperiano. Una serata che scorre intensa e festosa e si conclude dando appuntamento all’edizione 2011.
Pieve Ligure: cappon magro, giovani talenti e vasto mare aperto
«Ma misi me per l’alto mare aperto... con quella compagnia picciola da la qual non fui diserto»: squisite memorie dantesche si associano alla deliziosa location ligure dove siamo tornati a incontrare i giovani concorrenti al Premio Hystrio alla Vocazione, uno (o una) dei (delle) quali otterrà il Premio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure, che va a incoronare il vincitore delle pre-selezioni e a selezionare un drappello di candidati per la finale milanese. L’appuntamento annuale è, di anno in anno, più goloso. Ci permette di scoprire talenti “ogm free” (cioè di formazione extra accademica) e sapori di raffinata tradizione locale, categorie entrambe da noi predilette. Questa volta, siamo stati iniziati al marinaresco cappon magro, star food di una crociera gastro-enologica memorabile e gratificati dalla visione e dall’ascolto di attori in crescita (anagrafica e creativa). La Piccola Compagnia dei Giovani Hystrioni non ha tradito le aspettative: con tutti loro si potrebbe formare una ciurma in ulisside viaggio oltre le Colonne d’Ercole del teatro “stabile” nella sua immobilità. Ottimo livello medio, insomma, pur senza personalità di spicco. La vincitrice Giulia Scudeletti ci ha convinti con la solidità della sua cordialità espressiva e il suo impegno formale e contenutistico a cui gioverà una bella “botta di vita” espressivamente vacanziera. Bravi gli altri, come si diceva un tempo in coda alle recensioni: bravi, ma scarsamente competitivi per fraintesa o malintesa propensione all’omologazione e aspirazione alla professione più che alla creazione. Fa eccezione Luna Romani, romana, aspetto e grinta attuali, autentica urgenza interpretativa, in cerca del completamento di una personalità autorevolmente poetica, già espressa recitando in un fortunato spettacolo diretto da Sepe (il bravo regista, non l’arcivescovo di Napoli). Fabrizio Sebastian Caleffi
Premio Hystrio alla Vocazione 2010:
ecco i vincitori e i menzionati
si aggiudica l’edizione 2010 Stefano Moretti
Premio Hystrio Teatri Possibili – Comune di Pieve Ligure a Giulia Scudeletti
Ricevono la menzione Andrea Germani, Luca Damiani, Barbara Ronchi e Claudia Salvatore
Vince il concorso fotografico Hystrio-Occhi di scena Laura Arlotti
e poi le motivazioni della giuria per le premiazioni di:
Emma Dante, Filippo Timi, Saverio La Ruina, Maria Paiato,
If Festival- Teatro del Buratto, Punta Corsara e Teatro Sotterraneo
Si sono iscritti da tutta Italia per partecipare alle ambite selezioni del Premio Hystrio alla Vocazione edizione 2010, un riconoscimento per le giovani generazioni di attori che, di fronte a una giuria di registi e di addetti ai lavori, si sono sfidati a colpi di audizioni pubbliche culminate nelle giornate di giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 giugno al Teatro Elfo Puccini di Milano, quando sono stati decretati i vincitori.
Il premio è rivolto a giovani attori che non abbiano superato i 30 anni e mette in palio delle borse di studio da 1.500 e 1.000 euro. Quest’anno ad aggiudicarsele sono stati Stefano Moretti, unico vincitore del Premio Hystrio alla Vocazione, e Giulia Scudeletti, Premio Hystrio Teatri Possibili – Comune di Pieve Ligure. Hanno invece ricevuto una menzione: Luca Damiani, Andrea Germani, Barbara Ronchi e Claudia Salvatore.
Stefano Moretti è stato premiato “per la capacità di declinare il bagaglio tecnico acquisito negli anni della formazione in una gamma variegata di toni ed espressioni manifestati dall’istrionico Filottete di Heiner Mueller al misurato e sobriamente persuasivo Stoppard de La costa dell’utopia”.
Giulia Scudeletti è stata premiata “per la peculiare capacità comunicativa espressa in una sorta di istintivo straniamento neobrechtiano nei brani di Koltès e di Bonne: il suo Daewoo “civile” convince per precisione, accuratezza e totale assenza di retorica”.
Ricevono una menzione, i seguenti partecipanti (in ordine alfabetico):
Luca Damiani “per la personale e tenace capacità interpretativa evidenziata nella scelta dei brani presentati, attinti al repertorio italiano contemporaneo”.
Andrea Germani “per l’ironica gestione della sua fisicità e del suo bagaglio tecnico-interpretativo, che mettono in luce una potenzialità destinata a esprimersi in più direzioni”.
Barbara Ronchi “per la freschezza nell’uso dell’abc attoriale e la disinvolta semplicità della sua recitazione nei brani proposti”.
Claudia Salvatore “per l’autenticità dell’ispirazione e la personalità espresse nell’interpretazione di brani eterogenei”.
La Giuria, composta da Marco Bernardi, Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Monica Conti, Nanni Garella, Sergio Maifredi, Andrea Paolucci, Ricci/Forte, Carmelo Rifici, Gilberto Santini, Andrée Ruth Shammah. Marco Bernardi, Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Monica Conti, Nanni Garella, Sergio Maifredi, Andrea Paolucci, Ricci/Forte, Carmelo Rifici, Gilberto Santini, Andrée Ruth Shammah è espressione delle diverse anime del teatro contemporaneo per generazione, gusto e competenze professionali.

Il concorso fotografico Hystrio-Occhi di Scena è stato vinto da Laura Arlotti, con la seguente motivazione: “il progetto fotografico di Laura Arlotti sullo spettacolo Motel. prima e seconda stanza, ideato e messo in scena da gruppo nanou, rappresenta una notevole e approfondita ricerca sul rapporto tra gli attori e lo spazio scenico. Gli ambienti della scena vengono ricreati dalle immagini attraverso dettagli e punti di vista che riescono a rendere il clima dello spettacolo dando vita allo stesso tempo a immagini di grande bellezza e significato”.
La giuria ha anche formulato le motivazioni per le quli sono stati premiati i grandi nomi della scena italiana, vincitori del Premio Hystrio 2010, che qui riportiamo:
Premio Hystrio alla regia 2010 a Emma Dante:
Un premio, quello assegnato a Emma Dante, che vuole riconoscere un percorso artistico folgorante, culminato quest’anno con quella Carmen scaligera che ha dato stimoli nuovi anche al mondo della lirica. Personalità poliedrica - regista, attrice, drammaturga, romanziera - Emma Dante è da considerare l’artista che nell’ultimo, rugginoso decennio, più ha saputo leggere con sensibilità personalissima l’inquietudine, il tormento e la spietatezza del mondo contemporaneo. Prova ne sono anche Le Pulle, lavoro arrivato dopo una serie di straordinari e incandescenti spettacoli, da mPalermu a Carnezzeria a Vita mia, senza dimenticare Medea, La scimia, Mishelle di Sant’Oliva, Cani di bancata e Il festino. La forza e la novità del creare di Emma Dante, sacerdotessa e compagna di viaggio di una “generazione ferita”, sta in quell’onda d’urto emotiva che talvolta sembra rasentare la ferocia, ma che nasce da un autentico sentire poetico e morale. Onda che trattiene in sé pathos, dolore, rabbia, sarcasmo, ma anche furente gioia di vivere e di consumare bellezza. Onda che ha colpito un pubblico, negli anni sempre più vasto, conquistato da quel suo saper elaborare una partitura drammaturgica dove tutto è profondamente materico e carnale.
Premio Hystrio-Teatro Festival Mantova 2010 a Filippo Timi:
Perugino doc e nuovo testimonial della città, Filippo Timi è personaggio spettacolare a tutto tondo: passa con disinvoltura dall’ardua comunicazione privata all’eloquenza pubblica, si autopresenta per frammenti sincopati e subito legge Dante come se avesse scritto lui la Divina Commedia. È poeta nella vita, romanziere originale, Amleto originalissimo sulla scena, Mussolini “umano troppo umano” sul grande schermo. È abituato a Vincere con la regia di Bellocchio (ma anche con quelle di Ozpetek, Montaldo, Salvatores e altri) e ad allestire spettacoli memorabili a teatro. A Filippo Timi, formatosi con il Ronconi della Valdoca e con Bob Wilson, affermatosi con il romanzo Tuttalpiù muoio e poi con E lasciamole cadere queste stelle e Peggio che diventare famoso, premiato con l’Ubu e candidato ai David di Donatello, autore con Stefania De Santis de Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche nel 2009, tragedia ridicola del Principe di Danimarca, figura sempre sorprendente con il culto dell’Inatteso, va dunque il Premio Hystrio-Teatro Festival Mantova. L’ardua stagione dell’omologazione trova in lui un competitor validissimo, un’alternativa palese, un artista pienamente contemporaneo.
Premio Hystrio alla drammaturgia 2010 a Saverio La Ruina:
Saverio La Ruina commuove con lo sguardo che appena sfiora la platea. Oppure inquieta muovendo lieve la testa, prima di irretire con un tic nervoso. E questo perché è un grande attore. Ma, dietro quello sguardo, quella testa, quel tic nervoso, scorrono parole che rimangono sotto la pelle e non se ne vanno, che ci si porta a casa un po’ a disagio, fosse solo perché non si è più capaci di ripeterle. In un teatro che troppo spesso scavalca le parole perché incapace di usarle, testi come Dissonorata o La Borto ricordano invece quanto la bellezza della scena passi ancora dal linguaggio, dalla comunicazione verbale. Da La stanza della memoria alla trilogia calabro-scespiriana dedicata a Otello e Amleto, Saverio La Ruina, autore, regista e interprete degli spettacoli realizzati dalla compagnia Scena Verticale, da lui fondata a Castrovillari insieme a Dario De Luca, insegna a non impigrirsi di fronte alla superficialità delle grammatiche contemporanee, sotto e sopra il palcoscenico. A scavare nella ricchezza nascosta della strada, dei dialetti come delle letterature. Con un’eleganza formale capace di piegarsi all’invettiva come alla chiacchiera da bar, al gioco dell’ironia come alla delicatezza di certe passioni colme d’umiltà. E improvvisamente, anche le vicende più dure parlano la lingua della poesia. A lui un meritatissimo Premio Hystrio alla drammaturgia.
Premio Hystrio all’interpretazione 2010 a Maria Paiato:
Attrice versatile e di forte temperamento, capace di passare dalla tragedia classica al più arduo autore contemporaneo con grande autorevolezza, Maria Paiato è una delle più apprezzate protagoniste della scena italiana contemporanea. Un’artista in grado di infondere verità e concretezza a ogni personaggio affrontato, a ogni testo che ha avuto occasione di incontrare sotto la guida dei registi più interessanti del nostro teatro. Lo ha dimostrato in Ritter Dene Voss di Thomas Bernhard e ne Il silenzio dei comunisti firmato da Ronconi, in Un cuore semplice, dove era la misera e mirabile Félicité del racconto di Flaubert, e in Quattro atti profani di Antonio Tarantino, ancora ne L’intervista di Natalia Ginzburg o ne La Maria Zanella di Sergio Pierattini fino al recentissimo Precarie età di Maurizio Donadoni. E sono solo alcune delle sue moltissime prove, perché l’artista veneta da sempre coltiva la spregiudicata golosità di esperienze eterogenee. Per questa sua costante ricerca di personaggi sempre diversi e non facili da interpretare, ma anche per la sua onestà intellettuale e la fiducia nel valore di un teatro che evita avanguardismi di facciata, a Maria Paiato va il Premio Hystrio all’interpretazione.
Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2010 a Teatro Sotterraneo:
Capofila della nuova generazione teatrale, Teatro Sotterraneo nasce nel 2004 a Firenze dall’incontro di quattro performer (Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri) e un dramaturg (Daniele Villa), adottando, fin dall’esordio con 11/10 in apnea, una felice modalità collettiva, poco praticata in Italia, in cui i cinque componenti del gruppo si mettono in gioco senza distinzioni di ruolo. Nell’arco di soli sei anni Teatro Sotterraneo si misura con produzioni rivolte all’infanzia, performance di breve formato e spettacoli di più ampio respiro, rivelandosi capace di rinnovare la scena grazie a un linguaggio in cui si intrecciano rigore formale e gusto dello sberleffo. Da Post-it a La Cosa 1, fino al dittico composto da Dies Irae e L’origine delle specie, Teatro Sotterraneo ha indagato con caparbietà e leggerezza il tema della fine, sia del singolo che della società occidentale, avvicinando a problematiche complesse pubblici diversi per età e formazione grazie a una pratica scenica che riesce a coniugare profondità e accessibilità. Così il collettivo fiorentino, a cui va il nuovo Premio Hystrio-Castel dei Mondi destinato a una giovane compagnia, non smette di interrogare il presente con spirito caustico, insinuandosi in formati pop per innescarvi inedite linee di fuga costantemente in bilico tra affresco epico e ritratto generazionale.
Premio Hystrio-altre muse 2010 a Punta Corsara/Scampia:
Promosso dalla Fondazione Campania dei Festival e nato nel 2007 sotto la direzione artistica di Marco Martinelli e organizzativa di Debora Pietrobono, Punta Corsara è il progetto più coraggioso del panorama teatrale italiano di questi ultimi anni. Il gruppo di lavoro che si è creato intorno ai due direttori, che oggi hanno passato il testimone a Emanuele Valenti e Marina Dammacco, ha infatti saputo crescere e resistere giorno per giorno, realizzando quella che per molti era una mission impossible: mettere insieme attività teatrale, formazione professionale e rapporto con un territorio di aspra difficoltà. Luogo di incontro di queste attività è l’Auditorium di Scampia, in passato per lo più inutilizzato, oggi sottratto all’incuria e restituito - proprio grazie a Punta Corsara e alla granitica volontà di coloro che la animano - alla sua funzione naturale e, soprattutto, al quartiere che lo ospita e ai suoi abitanti. Parte fondamentale del progetto è infatti la ristrutturazione (ancora in corso e non priva di difficoltà) di questo spazio, con l’idea ostinata di stare nei luoghi, parlare alla gente comune e alla società civile così come agli “addetti ai lavori”, lasciando che sia il territorio stesso a restituire il proprio racconto.
Premio Hystrio-Provincia di Milano 2010 a If Festival – Teatro del Buratto:
IF, il Festival internazionale teatro di immagine e di figura organizzato dal Teatro del Buratto, è una rassegna giovane ma già grande. Proponendo le eccellenze della scena italiana e internazionale con un giusto bilanciamento tra scelte popolari e raffinate, in sole tre edizioni IF ha fatto scoprire al pubblico milanese il teatro di figura nelle sue molteplici e spesso sorprendenti declinazioni. Diviso in due sezioni – una rivolta a spettatori di tutte le età, l’altra ai bambini –, il festival valorizza la commistione tra il teatro e gli altri linguaggi artistici (musica, danza, arte, video, performance, installazione), presentando le tecniche e i temi più vari grazie ad artisti divenuti rapidamente di culto come i Familie Flöz e Neville Tranter, protagonisti di spettacoli che hanno la capacità di coinvolgere, divertire, emozionare e, soprattutto, stupire per bellezza, originalità e inventiva. A IF viene assegnato il Premio Hystrio-Provincia di Milano, destinato a una realtà operante sul territorio, per aver creato un festival inedito per la città che, per la varietà e la qualità delle proposte, ha saputo rapidamente conquistarsi un pubblico affezionato e partecipe, divenendo un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati del teatro di figura.
Breve storia del Premio Hystrio alla Vocazione - Promosso dall’omonima rivista teatrale, il Premio Hystrio alla Vocazione è rivolto ai giovani attori, sia autodidatti sia iscritti o diplomati presso scuole istituzionali di recitazione. Nato a Montegrotto Terme nel 1989, dopo 8 edizioni il Premio Hystrio alla Vocazione si trasferisce a Milano e assume la struttura ormai nota di “osservatorio privilegiato delle nuove generazioni di attori”. Questo progetto ha visto sfilare alla propria ribalta ormai oltre 3.200 giovani, ai quali ha offerto un’importante occasione di visibilità professionale, essendo la giuria composta da addetti ai lavori, registi e direttori di teatri stabili pubblici e privati. Ai vincitori il Premio Hystrio alla Vocazione ha assegnato, nel corso di tutti questi anni, circa 50 borse di studio, che hanno aiutato i giovani ad affinare la propria formazione o realizzare il sogno di una messa in scena.
Breve storia del Premio Hystrio - Accanto ai riconoscimenti per i giovani attori, il Premio Hystrio nel corso della sua storia ha premiato anche artisti già affermati della scena italiana nelle categorie attore/attrice, regista, drammaturgo, altre muse/professioni dello spettacolo, Premio Hystrio-Provincia di Milano per una realtà operante sul territorio e Premio Hystrio-Teatro Festival Mantova in gemellaggio con l’omonima rassegna. Tra i premiati delle passate edizioni: Giuseppe Battiston, Paolo Rossi, Kim Rossi Stuart, Marco Martinelli, Cristina Pezzoli, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, Maddalena Crippa, Nanni Garella, Lucilla Morlacchi, Toni Servillo, Laura Curino, Ferdinando Bruni, Valter Malosti, Ascanio Celestini, Maria Laura Baccarini, Fabrizio Gifuni, Davide Enia, César Brie, Vittorio Franceschi, Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Arturo Cirillo, Spiro Scimone e Mimmo Cuticchio.
Per informazioni: www.hystrio.it oppure segreteria del Premio Hystrio presso la redazione di Hystrio-trimestrale di teatro e spettacolo, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.40.94.83 hystrio@fastwebnet.it
Ufficio stampa Premio Hystrio: iagostudio
Mara Serina cell. 338.3246269 – e-mail: mara@iagostudio.com
Filippo Timi, Emma Dante, Maria Paiato,
Saverio La Ruina, Teatro Sotterraneo,
Punta Corsara/Scampia e IF festival Teatro del Buratto
vincono il Premio Hystrio 2010
la premiazione sarà a Milano al Teatro Elfo Puccini
sabato 19 giugno
La giuria del Premio Hystrio ha già decretato i nomi dei vincitori per l’edizione del 2010 in programma il 19 giugno a Milano al Teatro Elfo Puccini individuando alcune delle realtà più interessanti della scena italiana contemporanea: Filippo Timi, Emma Dante, Saverio La Ruina, Maria Paiato, Teatro Sotterraneo, Punta Corsara/Scampia, IF festival Teatro del Buratto.
Premio teatrale tra i più prestigiosi, organizzato dall’omonima rivista di teatro, il Premio Hystrio corre da sempre su un doppio binario (Premio Hystrio alla Vocazione per attori esordienti, assegnato da una giuria di registi, e Premio Hystrio, assegnato dall’omonima rivista), rivolgendosi sia alle giovani generazioni d’attori sia ai grandi nomi della scena italiana, secondo lo spirito di creare una staffetta fra chi aspira a intraprendere la carriera del palcoscenico e chi invece ha già ottenuto importanti risultati.
Filippo Timi, artista poliedrico, ha iniziato in teatro con Pippo Delbono, Bob Wilson, Dario Marconcini e Cesare Ronconi, dal 1996 entra nella compagnia di Giorgio Barberio Corsetti e nel 2004 riceve il Premio UBU come miglior attore under 30; poi si afferma nel cinema con Ozpetek, Salvatores, Montaldo e Bellocchio e nella narrativa con Tuttalpiù muoio (con Edoardo Albinati, Fandango Libri), E lasciamole cadere queste stelle (Fandango Libri) e Peggio che diventare famoso (Garzanti). Riceve il Premio Hystrio-Teatro Festival di Mantova per il suo brillante e multiforme percorso artistico e per la sua ultima fatica teatrale Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche (prod. Santo Rocco e Garrincha), che sarà ospite nel cartellone del festival mantovano il 20 giugno.
Emma Dante, regista teatrale, di recente si è affermata anche nel mondo della lirica con la direzione di Carmen per l’apertura della scorsa stagione del Teatro Alla Scala di Milano; con la sua compagnia Sud Costa Occidentale ha ricevuto numerosi premi e dal 1999 a oggi ha firmato spettacoli memorabili come mPalermu, Carnezzeria, Mishelle di Sant’Oliva, Medea, La scimia, Vita mia, Cani di bancata, il festino, Le pulle…ha lavorato al cinema e in TV con Nanny Loy, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman, ha scritto, tra gli altri, il romanzo Via Castellana Bandiera (Rizzoli) e La favola del pesce cambiato (con le splendide illustrazioni di Toccafondo, L’alboreto Edizioni). Riceve il Premio Hystrio alla regia.
Saverio La Ruina, si è formato con grandi maestri della scena: Leo De Berardinis, Remondi e Caporossi, Eimuntas Nekrosius e nel 1992 insieme a Dario de Luca fonda a Castrovillari la compagnia Scena Verticale con la quale vince prestigiosi premi teatrali, tra cui l’UBU nel 2007 per Dissonorata. Scrive, dirige e interpreta la trilogia composta da Hardore di Otello (2000) che debutta al festival Santarcangelo dei Teatri, Amleto ovvero Cara mammina (2002) che viene presentato in prima nazionale al Festival delle Colline Torinesi e Kitsch Hamlet (2004) che debutta al Teatro Vascello di Roma. Nel 2009 scrive, dirige e interpreta la Borto. Riceve il Premio Hystrio alla drammaturgia.
Maria Paiato, formatasi all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, lavora nel teatro con registi del calibro di Nanni Loy, Ennio Coltorti, Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Antonio Calenda, Valter Malosti e Giancarlo Sepe e vince premi di grande valore, per due volte riceve il Premio UBU (per Maria Zanella e Il silenzio dei comunisti) e per due volte riceve il Premio ETI - Gli Olimpici del Teatro (con Cara professoressa e Un cuore semplice). Lavora al cinema e in televisione e in radio. Vince il Premio Hystrio all’interpretazione.
Teatro Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale nato nel 2004 attorno al progetto 11/10 in apnea, spettacolo che entra a fare parte della Generazione Premio Scenario 2005, negli anni successivi produce Post-it (2007), La Cosa 1 (2008) e il “Dittico sulla specie” composto da Dies irae _ 5 episodi intorno alla fine della specie (2009) e L’origine delle specie (primavera 2010, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato). Nel 2009 riceve il Premio Lo Straniero e il Premio Speciale Ubu come uno dei «gruppi guida dell’attuale ricambio generazionale». Riceve il Premio Hystrio-Castel dei Mondi, una novità di quest’anno, nata dalla collaborazione tra Hystrio e Castel dei Mondi Festival Internazionale di Andria (Ba) e destinato a una giovane compagnia.
Punta Corsara/Scampia è un progetto triennale di impresa culturale e formazione promosso dalla Fondazione Campania dei Festival, nato nel 2007 con la direzione artistica di Marco Martinelli e realizzato nell’Auditorium di Scampia, quartiere a rischio della periferia napoletana. Prevede corsi di formazione, una stagione teatrale e una rassegna itinerante, laboratori e progetti sul territorio. Tra le attività principali del progetto, un percorso triennale di formazione ai mestieri dello spettacolo che ha coinvolto un gruppo di venti allievi suddivisi tra attori, danzatori, organizzatori e tecnici, guidati da maestri riconosciuti a livello nazionale. Primo esito spettacolare di questo percorso è stato Fatto di cronaca di Raffaele Viviani a Scampia (regia di Arturo Cirillo), mentre è imminente il debutto di Il signore di Pourceaugnac di Molière per la regia di Emanuele Valenti, nuovo direttore artistico del progetto. Riceve il Premio Hystrio- Altre Muse.
Giunto alla terza edizione, IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura presenta a Milano alcuni dei migliori spettacoli della scena internazionale unendo segni, oggetti, marionette, pupazzi, musica, parola, video e immagine, gesto e movimento in affascinanti e insolite interpretazioni dei linguaggi della scena, muovendosi spesso anche in territori di confine tra performance, teatro, danza, installazione artistica. Il festival è ideato e realizzato dal Teatro del Buratto con il patrocinio e contributo del Consiglio Regionale della Lombardia, con il sostegno del Comune di Milano – Settore Cultura e Settore Relazioni Internazionali - e la collaborazione di Enti culturali, Ambasciate e Consolati internazionali; questi ultimi sono intervenuti nello specifico per la sezione speciale Frammenti d’Europa - realizzata con la collaborazione di Fiorano Rancati. Riceve il Premio Hystrio-Provincia di Milano
Per l’edizione 2010 prosegue il fortunato concorso nato nel 2009 ossia il Premio Hystrio Occhi di Scena, un premio dedicato alla fotografia di scena, aperto a fotografi entro i 35 anni. Promosso da Hystrio e dal Centro per la fotografia dello spettacolo di San Miniato, prevede una mostra dei lavori dei cinque finalisti nel foyer del Teatro Elfo Puccini e la premiazione del vincitore con uno stage gratuito di specializzazione e l’esposizione del suo lavoro nell’ambito del Festival Occhi di Scena a San Miniato (Pisa, ottobre 2010).
Ma il Premio Hystrio, nella sua sezione Premio Hystrio alla Vocazione, è soprattutto un riconoscimento per le giovani generazioni di attori che, di fronte a una giuria di registi e di addetti ai lavori, si sfideranno a colpi di audizioni pubbliche nelle giornate di giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 giugno sempre al Teatro Elfo Puccini.
Alla finale di giugno si arriva attraverso un meccanismo di selezione articolato in differenti momenti: diffusione del bando annuale; pre-selezioni per coloro che non provengono da scuole istituzionali o sono autodidatti realizzate in collaborazione con il Circuito dei Teatri Possibili a Roma (21 e 22 maggio), Firenze (26 maggio) e Milano (28 e 29 maggio); selezioni finali a Milano (17-18-19 giugno, Teatro Elfo Puccini).
Il premio è rivolto a giovani attori maggiorenni che non abbiano superato i 30 anni e mette in palio n. 2 borse di studio da 1.500 euro ciascuna (per i vincitori della selezione finale) e una da 1.000 euro (per il vincitore della pre-selezione, a erogarla è il Comune di Pieve Ligure).
PROGRAMMA PREMIO HYSTRIO 2010
giovedì 17
ore 10-18 – finale delle selezioni. Audizioni di aspiranti attori provenienti da scuole di recitazione riconosciute a livello nazionale e dei candidati che hanno superato la pre-selezione.
venerdì 18 giugno
ore 10-16 – finale delle selezioni. Audizioni di aspiranti attori provenienti da scuole di recitazione riconosciute a livello nazionale e dei candidati che hanno superato la pre-selezione.
sabato 19 giugno
ore 10-13 – finale delle selezioni. Audizioni di aspiranti attori provenienti da scuole di recitazione riconosciute a livello nazionale e dei candidati che hanno superato la pre-selezione.
ore 15 - comunicazioni della Giuria sui vincitori del Premio Hystrio alla Vocazione.
Avranno l'audizione
venerdì 18 dalle 9,30 alle 16: Matteo de Mojana, Alessandra Lombardo, Anna Paola Leso, Andrea Luini, Yuri D'Agostino, Giulia Scudeletti, Davide Paciolla, Claudia Salvatore, Eleonora Panizzo, Matteo Alì, Gabriele Portoghese, Barbara Ronchi, Alessandro Rugnone, Stefano Moretti.
Sabato 19 dalle ore 9,30 alle ore 13: Andrea Germani, Luca Damiani, Manuela de Meo, Liliana Laera, Andrea Cappadona, Luna Romani
ore 21 - serata-spettacolo delle premiazioni. Segue rinfresco.
Premio Hystrio all’interpretazione a Maria Paiato
Premio Hystrio alla regia a Emma Dante
Premio Hystrio alla drammaturgia a Saverio La Ruina
Premio Hystrio-altre muse a Punta Corsara/Scampia
Premio Hystrio-Teatro Festival Mantova a Filippo Timi
Premio Hystrio- Castel dei Mondi Teatro Sotterraneo
Premio Hystrio alla Vocazione per giovani attori edizione 2010
Premio Hystrio-Provincia di Milano a IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura
Premio Hystrio - Occhi di Scena 2010
Le audizioni sono aperte al pubblico. L’ingresso alla serata del 19 giugno è libero.
Giuria del Premio Hystrio alla Vocazione:
Marco Bernardi, Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Monica Conti, Nanni Garella, Sergio Maifredi, Andrea Paolucci, Ricci/Forte, Carmelo Rifici, Gilberto Santini, Andrée Ruth Shammah.
Per informazioni: www.hystrio.it oppure segreteria del Premio Hystrio presso la redazione di Hystrio-trimestrale di teatro e spettacolo, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.40.94.83 hystrio@fastwebnet.it
Ufficio stampa Premio Hystrio: iagostudio Mara Serina cell. 338.3246269 – e-mail: mara@iagostudio.com
Premio Hystrio alla Vocazione 2010
Bando di concorso Il Premio alla Vocazione per giovani attori, giunto con crescente successo alla dodicesima edizione, si svolgerà nel giugno 2010 a Milano. Il Premio è destinato sia a giovani attori maggiorenni entro i 30 anni (l’ultimo anno di nascita considerato valido per l’ammissione è il 1980), allievi o diplomati presso scuole di teatro, sia ad attori autodidatti, che dovranno affrontare un’audizione di fronte a una giuria altamente qualificata composta da direttori di Teatri Stabili, pubblici e privati, e registi. Il Premio consiste in due borse di studio da € 1500 riservate ai vincitori del concorso (una per la sezione maschile e una per quella femminile), a cui si aggiunge la borsa di Studio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure. Il concorso sarà in tre fasi: 1) una pre-selezione (a Milano, Firenze e Roma), riservata a giovani aspiranti attori autodidatti o comunque sprovvisti di diploma di una scuola istituzionale di recitazione; 2) una semifinale a Pieve Ligure per i candidati che hanno superato la pre-selezione; 3) una selezione finale a Milano, a cui hanno accesso diretto coloro che frequentano o sono diplomati presso accademie o scuole istituzionali (l’elenco completo su www.hystrio.it), coloro che hanno versato per tre anni consecutivi i contributi Enpals e i vincitori della semifinale di Pieve Ligure.
IL BANDO PER LA PRE-SELEZIONE
(maggio 2010, Milano, Firenze, Roma)
Le pre-selezioni avranno luogo, a fine maggio, in diverse sedi (Milano, Firenze e Roma) grazie al rapporto di collaborazione che lega Hystrio al circuito Teatri Possibili. Le domande di iscrizione dovranno pervenire alla direzione di Hystrio (via Olona 17, 20123 Milano, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.409.483, hystrio@fastwebnet.it) prorogate per la grande richiesta al 20 maggio 2010. Possono essere inviate per posta oppure online (www.hystrio.it), corredate dai seguenti allegati: a) breve curriculum; b) foto; c) fotocopia di un documento d’identità; d) indicazione di titolo e autore dei due brani (uno a scelta del candidato e uno a scelta fra una rosa proposta dalla Giuria) e di una poesia o canzone da presentare all’audizione. I due brani, della durata massima di sette minuti ciascuno e ridotti a monologo, possono essere in lingua italiana o in uno dei dialetti di tradizione teatrale. I candidati che supereranno la pre-selezione parteciperanno alla semifinale a Pieve Ligure (giugno): in questa occasione verrà assegnata in forma di borsa di studio il Premio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure, mentre i candidati selezionati avranno accesso alla finale organizzata a fine giugno a Milano.
Audizioni
Roma 21 maggio ore 9,30 al Teatro Vittoria, Piazza di S. Maria Liberatrice, 11
Giuria: Claudia Cannella, Antonella Melilli, Stefano Messina, Simone Nebbia
Hanno superato la pre-selezione:
Francesco Aiello, Anna Colautti, Nicola Camurri, Rossana Marangelli, Graziella Spadafora
Firenze 26 maggio ore 10,30 Teatro Everest Firenze Via Volterrana, 4/b
Giuria: Massimo Alì, Claudia Cannella, Tommaso Chimeti, Jelena Skuletic, Francesco Tei
Hanno superato la preselezione:
Domenico Conte, Claudia Pinzauti, Gianluca Lombardi, Luna Romani
Milano 28 maggio ore 9,30 Teatri Possibili, via Savona 10
Giuria: Tiziana Bergamasco, Albarosa Camaldo, Claudia Cannella, Monica Faggiani, Giorgio Finamore, Domenico Rigotti, Roberto Rizzente, Diego Vincenti
Hanno superato la preselezione:
Chiara Cardea
Emanuele Cerra
Francesca Fichera
Marco Fagnani
Fabrycja Karolina Gariglio
Leana Palmieri
Francesca Prete
Andrea Ozza
Giulia Scudeletti
SEMIFINALE DI Pieve Ligure: 11 e 12 giugno
Le audizioni a Pieve Ligure (Alta) si terranno presso il Circolo Parrocchiale Michele Massone in via 11 febbraio 1.
11 giugno ore 11-17
12 giugno ore 10-13, ore 16 assegnazione Premio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure.
Giuria: Claudia Cannella, Fabrizio Caleffi, Corrado d'Elia, Sergio Maifredi, Gianni Poli
Ha vinto il premio Teatri Possibili-Comune di Pieve Ligure: Giulia Scudeletti
Hanno superato la semifinale di Pieve Ligure: Chiara Cardea, Gianluca Lombardi, Rossana Marangelli, Andrea Ozza, Leana Palmeri, Graziella Spadafora, Luna Romani
IL BANDO PER LA SELEZIONE FINALE
Teatro Elfo Puccini
c.so Buenos Aires 33 Milano
17,18,19 giugno 2010, Milano
La selezione finale si svolgerà a Milano a fine giugno 2009. Le domande d’iscrizione dovranno pervenire alla direzione di Hystrio (via Olona 17, 20123 Milano, tel. 02.400.73.256, fax 02.45.409.483, hystrio@fastwebnet.it) entro il 10 giugno 2010. Possono essere inviate per posta oppure online (www.hystrio.it), corredate dai seguenti allegati: a) breve curriculum; b) foto; c) attestato di frequenza o certificato di diploma della scuola frequentata oppure la fotocopia del libretto Enpals; d) fotocopia di un documento d’identità; e) comunicazione del titolo e autore dei due brani (uno a scelta del candidato e uno a scelta fra una rosa proposta dalla Giuria) e di una poesia o canzone da presentare all’audizione. I due brani, della durata massima di sette minuti ciascuno e ridotti a monologo, possono essere in lingua italiana o in uno dei dialetti di tradizione teatrale.
Le scuole ammesse direttamente alla selezione finale:
- Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano
- Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine
- Civica Scuola d'Arte di Drammatica di Cagliari
- Accademia d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma
- Accademia dei Filodrammatici di Milano
- Scuola del Piccolo Teatro di Milano
- Scuola del Teatro Stabile di Genova
- Scuola di teatro del Teatro Stabile di Torino
- Scuola del Teatro Stabile del Veneto "Carlo Goldoni" di Padova
- Scuola del Teatro Biondo Stabile di Palermo
- Scuola di Arte Drammatica "Umberto Spadaro" di Catania
- Scuola Nazionale di Cinema di Roma
- Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” (Corso superiore per attore di prosa)
COME ISCRIVERSI
L’iscrizione avviene preferibilmente dal sito www.hystrio.it attraverso la compilazione dell’apposito modulo, corredato dei materiali di cui sopra. In alternativa si accetta anche l’iscrizione via posta. La quota d’iscrizione è la sottoscrizione di un abbonamento annuale alla rivista Hystrio (€ 30) da versarsi nei seguenti modi:
- bonifico su conto corrente postale (codice Iban: IT 66 Z 07601 01600 000040692204, intestato a Hystrio-Associazione per la diffusione della cultura teatrale).
- versamento su conto corrente postale (n. 000040692204 intestato a Hystrio-Associazione per la diffusione della cultura teatrale, De Castillia 8, 20124, Milano; la cedola di avvenuto versamento dovrà essere inviata via fax a n. 0245409483 specificando nella causale “Iscrizione al premio Hystrio 2010”)
- versamento tramite carta di credito iscrivendosi online sul sito www.hystrio.it
TESTI SCELTI DALLA GIURIA
RUOLI FEMMINILI
* un monologo qualsiasi dei testi di Aristofane e di Plauto
* primo monologo della balia da Romeo e Giulietta di Shakespeare
* un monologo da un qualsiasi testo di Molière
* monologo a scelta da Pentesilea di Heinrich von Kleist
* monologo a scelta da Medea di Corrado Alvaro
* monologo a scelta da Erodiade di Testori
* monologo a scelta da Giorni Felici di Samuel Beckett
* monologo a scelta da La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt
* ultimo monologo di Rosaura da Calderon di Pier Paolo Pasolini
* monologo iniziale della Marchesa in Quartett di Heiner Müller
* monologo di Umberto Simonetta a scelta tra: Mi riunisco in assemblea e Arriva la rivoluzione…
* monologo a scelta da Decadenze di Steven Berkoff
* monologo di Léon dalla scena VI di Lotta di negro contro cani di Bernard-Marie Koltès
* monologo a scelta da Le cognate di Michel Tremblay
* da Le Confessioni (Hystrio n. 3/1993): La pescivendola di Roberto Cavosi
* un monologo a scelta dei testi di Natalia Ginzburg
* monologo di Alice (una parte) in Voltati parlami di Alberto Moravia
* monologo finale di Deborah in Una specie di Alaska di Pinter
RUOLI MASCHILI
* monologo del secondo Messaggero o primo monologo di Penteo nelle Baccanti di Euripide
* un monologo a scelta dai testi di Aristofane e di Plauto
* monologo finale di Romeo prima di avvelenarsi da Romeo e Giulietta di Shakespeare
* monologo a scelta dalle commedie brillanti di Shakespeare (Molto rumore per nulla, La dodicesima notte, Sogno di una notte di mezza estate)
* monologo di Trofimov nel Giardino dei ciliegi di Anton Cechov, finale II atto (con Anja) o sottofinale II atto (con Gaiev, Lopachin, Liuba, ecc.)
* monologo di Moritz in Risveglio di primavera di Franz Wedekind
* monologo a scelta da Filottete di Heiner Müller
* monologo "L’Uomo nell’ascensore" da La missione di Heiner Müller
* un monologo a scelta di Salieri dall’Amadeus di Peter Shaffer
* monologo a scelta da In Exitu di Giovanni Testori
* monologo a scelta da Top Dogs di Urs Widmer
* monologo a scelta da Le Confessioni (pubblicate in Hystrio n. 3/1993): Una svista di Aldo Nicolaj, La Porcilaia di Ugo Chiti e L’imperfezionista di Manlio Santanelli
* monologo di Leonce "Che cosa strana l’amore" da Leonce e Lena di Büchner Atto I Scena III.
* monologo di Julien dell’VIII Episodio di Porcile di Pasolini
* monologo del conte di Strahl a.IV Scena II (oppure quello dell’a. II Scena I) da Caterina di Heilbronn